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ATTUALITA' l'informazione al servizio dei cittadini |
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La sentenza del giudice di pace potrebbe scatenare una reazione a catena La società costretta a rimborsare una utente per le somme versate 27 dicembre 2009, Alessandro Di Norma La
Dondi spa, la società che gestisce il servizio idrico integrato nel comune di
Sezze dal 1994, è stata condannata La decisione è stata presa
dal giudice Adelaide Ferrante la quale ha dato ragione alla donna e al comitato
dei «Grillini» di Sezze, che hanno sposato la causa affidando
l'incarico all'avvocato Vincenzo Del Duca. Da marzo allo scorso 31 ottobre,
giorno della sentenza si è cercato di far valere la sentenza n. 335/2008 che ha
ritenuto incostituzionale l'art. 14, comma 1, della legge n. 36 del 1994 e delle
successive modifiche. L'articolo in questione regola le disposizioni in materia
di risorse idriche. L'incostituzionalità di tale legge si traduce nell'obbligo, per la
concessionaria idrica, di restituire le somme percepite per un servizio che non è
stato garantito all'utenza e per il quale ha chiesto e percepito le somme relative. Nasce una nuova associazione culturale, Arké
Il sindaco
conferirà la cittadinanza onoraria alla popolare ex direttrice dell’Osservatorio astronomico 14 dicembre 2009, Elisa Fiore È
nata l’associazione culturale Arké, il filo conduttore delle riflessioni,
l’astronomia e la scienza, con un occhio rivolto verso quei fenomeni che sono stati alla base delle
scelte operate dagli uomini nel corso della storia del pianeta Terra. «Il tentativo - spiega
Giovanni Maria Savaresi, il portavoce - è quello di mettere in contatto alcuni
ambiti della cultura quali l’astronomia, la fisica, la filosofia ed i fenomeni
paranormali, cercando di darne Il nostro logo-simbolo, ha molti significati per noi - continua Giovanni Maria Savaresi - innanzitutto è composto da un otto rovesciato, simbolo dell’infinito cosmico, che ha per principio e per fine due mani che si incontrano. Sono le mani di due uomini, ed è infatti solo dall’unione delle culture di tutti gli uomini che vivono nella pace che scaturisce la vera conoscenza, sullo sfondo ci sono una serie di disegni e intersezioni geometriche che intendo dire appunto che tutto l’universo è sostenuto da basi matematiche che lo regolano » . L’associazione è aperta a tutti coloro che vogliono iscriversi, la sede legale è in via Valerio Flacco il recapito telefonico per ottennere delle informazioni è il 327.121.24.87 ed è già in funzione una newsletter all’indirizzo www.associazionearke.net , mentre per il sito web si dovrà attendere ancora qualche giorno. Assegnati 2.300.000 euro per la ristrutturazione dei Palazzi Pitti e Rappini
La
Regione sceglie Sezze. Ambrogio Saparagna direttore artistico 9 dicembre 2009, Sergio Corsetti Sezze diventa Polo culturale per
la produzione di musica popolare. L’ambito riconoscimento al comune lepino
arriva dalla Regione Lazio. Un’apposita commissione ha analizzato i progetti presentati
dai vari enti laziali per essere riconosciuti come Grandi attrattori culturali
(Gac). Il piano presentato dall’amministrazione setina (capofila con la partecipazione
anche di Bassiano, Carpineto, Cori e Roccagorga) in sinergia con una apposita
società, con l’auditorium della Musica di Roma e con la Compagnia dei
Lepini, si è
collocato al primo posto della graduatoria.
Comitato spontaneo agricoltori: settore in crisi per la grande distribuzione
6 dicembre 2009, Alessandro Di Norma Venerdì scorso, come accade ormai da qualche settimana, è tornato a riunirsi il comitato spontaneo degli agricoltori setini. L'incontro, a cui oltre ai contadini hanno partecipato i rappresentanti delle imprese locali, delle associazioni di categoria e dei movimenti di lotta che sostengono il mondo agricolo, è stato convocato per fare il resoconto sullo stato di avanzamento delle proposte contenute nella petizione popolare «Salviamo l'agricoltura setina contadina». Iniziativa voluta dal locale coordinamento di Sinistra e Libertà. «Il comparto agroalimentare in Italia e in Europa - dicono i membri del comitato - è fortemente esposto alla concorrenza internazionale, ma è soprattutto penalizzato dalla forbice, sempre più ampia, fra prezzi all'origine e prezzi al consumo, con rapporti di filiera che strangolano l'agricoltura e l'artigianato alimentare, mentre cresce il controllo sul valore aggiunto da parte della grande distribuzione. Nel nostro paese cinque centrali d'acquisto, in maggioranza in mani estere, controllano oltre il 70% della spesa alimentare. Per fronteggiare questo quadro, iniziative come quella da noi proposta, diventano elemento centrale per ritornare a difendere la qualità dei nostri prodotti e la competitività delle nostre aziende. Dopo anni di completo immobilismo da parte dei soggetti del mondo agricolo locale questa iniziativa sta risvegliando coscienze e creando interesse per provare a risolvere i problemi del comparto agroalimentare setino. Chiediamo a tutti gli agricoltori e alle istituzioni di sostenere questa iniziativa per rilanciare e tutelare il nostro territorio ». Per fare ciò, durante l'incontro è stata avanzata l'idea di manifestazione pubblica attraverso la quale rendere più visibile l'azione del comitato. La proposta, ancora in piena fase embrionale, è quella di manifestare distribuendo prodotti agricoli, anche gratuitamente, proprio per far arrivare la voce degli agricoltori alle istituzioni.
Le scuse dell’assessore Ciocca al presidente dell'Olbia calcio Femminile
19 novembre 2009, Elisa Fiore Solo due giorni fa la presidente della
società, Antonella Careddu aveva fatto rilevare come le condizioni dello stadio
«Tasciotti» fossero state così inospitali da condizionare l'intero dopopartita delle
giocatrici dell' Olbia. Costrette a ripartire senza aver potuto fare nemmeno una
doccia calda, dopo aver giocato novanta minuti. I motivi, l'assenza di una caldaia
e soprattutto carenze igienico-sanitarie, porte divelte e ambienti gelidi. La cosa
aveva lasciato totalmente indignate le donne dell'Olbia Calcio che non hanno
tardato a definire «indecorosa e inospitale la struttura del campo di calcio». La presidente dell'Olbia aveva rilevato come quattro anni fa, venendo a Sezze, aveva trovato una condizione diametralmente opposta, motivo per il quale non si spiegavano le ragioni del degrado. Dove oltre ad esservi stati spesi un bel po' di soldi pubblici, le società sportive che lo hanno utilizzato nel corso degli ultimi anni, non sembrano aver contribuito al mantenimento del decoro. foto sotto- stagione 2005/06
Assessorato
e Consulta lavorano insieme
16
novembre 2009, Alessandro
Di Norma Denuncia
del comitato di quartiere
I residenti: immondizia dappertutto, le fogne ammorbano l’aria: serve un intervento 4 novembre 2009, Elisa Fiore
Madonna
della Pace. Abbandonato il restauro si fa posto all'incuria. E' uno spettacolo indescrivibile
vedere in quale condizione versano le poche e
povere cose legate alla storia di un paese. Ma è quanto gli abitanti della contrada
di Madonna della Pace sono stanchi di ripetere da anni. A partire dalla strada provinciale
dove si è aperto un tombino pericolosissimo al bordo della carreggiata di via
Ninfina, profondo più di un metro e largo almeno 50 centimetri per lato. «Sono mesi che chiediamo
un intervento - ci spiega uno dei portavoce del Comitato di quartiere - così
come per la strada di via di Madonna della Pace, gli abitanti hanno dovuto provvedere
a chiuderne le buche più pericolose con il cemento. La società che stava effettuando
i lavori di restauro ha lasciato il cantiere e se n'è andata via senza rimettere nulla
al suo posto. E qui, dopo gli interventi e le Così al degrado si aggiunge degrado. Una fontana che è stato un antico abbeveratoio e che gli abitanti del quartiere hanno recuperato è diventato un contenitore di bottiglie di birra abbandonate da tempo immemorabile. Ma ciò che è più vergognoso è vedere lo sterpame e l'immondizia che cingono la chiesa sconsacrata di Madonna della Pace. «Dopo lo spostamento dei secchioni dell'immondizia - conferma un cittadino del borgo - qualcuno ha continuato a gettare rifiuti. Occorre una bonifica ambientale, un giorno di lavoro, ma nessuno se ne occupa». E pensare che per acquistare quella chiesa sconsacrata, che era già finita nelle mani di privati, per darle decoro e restituirla alla storia del paese, quella che faceva arrivare proprio attraverso questo cammino i cittadini a Sezze - lungo l'antica strada romana, posta più a valle, soffocata dall'incuria e dal disinteresse - il consigliere Titta Giorgi ha speso tutte le sue energie nel tentativo di ottenere un finanziamento regionale, e vi è riuscito. «Via della Pace la percorriamo con i pellegrini in cammino verso Roma, è una delle arterie più antiche». E cosa dicono quando passano qui? «Evito di chiederglielo». Dichiara uno di loro, un accompagnatore sulla via Francigena. Ma scollato il declivio, il fetore di fogna ammorba l'aria, ed il tombino dal quale trasudano liquami, con il terreno asciutto lascia intorno a se le tracce di una vistosa colata, che scende periodicamente già da via della Pace, e lambisce l'antica chiesa medievale. Inutili gli sforzi. Partono
i lavori pubblici
26 ottobre 2009, Alessandro Di Norma
Partiranno oggi i lavori per il recupero di via del Guglietto a Sezze. E’ questo uno degli scorci più belli del paese: la via, infatti, sorge sul primo ordine delle mura poligonali risalenti al IV secolo a.C., creando una sorta di balcone che si affaccia, per tutta la sua lunghezza, sulla pianura pontina. L'intervento prevede il rifacimento totale della pavimentazione e tutti i lavori collegati, come la sistemazione delle acque meteoriche e reflue attraverso un collettore, dei chiusini in ghisa e delle griglie. L'interramento dei cavi dell'energia elettrica e del telefono. La pavimentazione della via, lunga meno di un chilometro, sarà realizzata nel rispetto della tradizione utilizzando sampietrini in selce per la pavimentazione centrale, mentre i lati saranno lastricati con sampietrini in pietra bianca calcarea. Il muretto che la costeggia sarà abbattuto e sostituito da una ringhiera artistica, più funzionale e meno invasiva. Infine, quindici pali in ghisa con lanterne e quattro mensole a muro con altrettante lanterne in stile saranno collocati sulla strada. Il progetto di recupero di Via del Guglietto è stato redatto dagli architetti Vincenzo Rosella e Romolo Celani; l'intero intervento costerà 521 mila euro. Circa 470 mila saranno erogati dalla Regione Lazio, i restanti saranno messi a disposizione dal comune di Sezze. Lavori che comporteranno qualche disagio ai residenti della zona, costretti a cercarsi un altro luogo dove parcheggiare le proprie automobili. Anche il traffico pedonale sarà rivisto per via dei lavori. Disagi, comunque, accettabili che interesseranno i cittadini per un tempo non eccessivamente lungo. Beneficiari
le microimprese
25 ottobre 2009, comunicato stampa
L’Associazione ASS.I. dopo aver proposto il convegno sul credito alla luce dell’accordo del 3 agosto e dopo aver partecipato alla manifestazione "Comuni del Gusto" presso Piana delle Orme, portando alcune aziende locali che hanno venduto prodotti tipici di Sezze, informa che si sta attivando per dare consulenza sulla legge regionale del microcredito. Con avviso della Regione Lazio sono stati aperti i bandi per il microcredito per l’imprese e le famiglie che si trovano in difficoltà economica. I soggetti beneficiari sono le microimprese costituite sotto forma di società cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite o da costituire, che abbiano difficoltà ad accedere al credito, ovvero quelle imprese che mai riceveranno dei finanziamenti dalla banca. Possono essere finanziate da un minimo di € 5.000 a un massimo di € 20.000 le spese di costituzione, l’acquisto di brevetti, le opere murarie, le materie prime, i canoni di locazione, l’acquisto di impianti e macchinari e tanto altro. Il finanziamento sul microcredito prevede un tasso d’interesse dell’1%. Dato il momento di crisi profonda, vogliamo come associazione dare il nostro contributo per aiutare gli imprenditori che tra tasse, contributi, riduzione degli ordinativi e mancati pagamenti hanno delle grosse difficoltà economiche. Questo strumento può essere utilizzato anche dalle famiglie che hanno forti difficoltà economiche, da un minimo di € 1.000 a un massimo di € 10.000. Siccome
è uno strumento che vale su tutto il territorio regionale, vogliamo che
a livello locale l’imprese
del territorio non rimangano fuori da questo circuito, così da evitare
che siano l’aziende della capitale, più e meglio informate, a fare la
parte del leone.Proprio per questo ci stiamo organizzando per fare un
incontro aperto alla cittadinanza sulla questione in modo da fornire
tutti gli elementi utili per poter accedere a questo strumento di
finanziamento. Il Presidente Tempesta Giovanni Battista Il Responsabile Economico Lucidi Lidano La
responsabile delle Pari Opportunità rimette la delega
22
ottobre 2009, Giovanni Rieti Le assenze tra i banchi
della maggioranza nell’ultimo consiglio comunale in cui è stato approvato il riequilibrio L’ex delegata le ha motivate con l’impossibilità a portare avanti il lavoro iniziato, attraverso il quale era stato possibile dare vita ad una serie di nuovi servizi in favore dei cittadini: «La decisione di rassegnare le mie dimissioni dalle deleghe attribuitemi dal sindaco il 17 ottobre del 2007 – ha spiegato Enza Berti – è maturata in seguito ad una profonda riflessione politica ed amministrativa, in cui le funzioni politico amministrative a me assegnate sono state via via neutralizzate e relegate ad un ruolo marginale. Cose che non mi consentono più di portare avanti dignitosamente i progetti e gli impegni assunti con gli elettori ed i cittadini di Sezze». Il messaggio dell’ex delegata è chiaro: non sono più nelle condizioni di poter operare con efficacia, meglio lasciare. Eppure nei due anni di lavoro portati avanti, sono stati molti i progetti realizzati e che hanno visto sempre in prima fila anche il primo cittadino: «Nonostante l’indifferenza politica e la mancanza del necessario supporto tecnico e finanziario – ha evidenziato Enza Berti – sono riuscita comunque a realizzare importanti progetti e servizi a favore della popolazione: il Progetto Educazione al Consumo, l’attivazione del Servizio Cadit, lo sportello Qui Enel, il progetto Giovanni Rieti di semplificazione amministrativa nell’agosto 2008 e nell’aprile dell’anno in corso, il Progetto Pari opportunità – Donna e lavoro, infine lo Sportello del Consumatore». L’ex delegata aveva ottenuto per l’impegno profuso nel suo lavoro, si badi bene senza portafoglio, importanti riconoscimenti, tra cui lettere di plauso bipartisan da assessori regionali e provinciali: «L’esperienza maturata è stata per me importante e fondamentale. Il rapporto vissuto con i cittadini-utenti mi ha arricchita sia sul piano umano, sia su quello della conoscenza amministrativa. Tuttavia l’indifferenza riscontrata sia sul versante politico, che su quello tecnico burocratico, mi impediscono di continuare a sviluppare nuovi progetti e servizi necessari per la popolazione. Lascio con grande amarezza – conclude Enza Berti – ma continuerò comunque ad impegnarmi per la nostra città sul piano sociale e civile, mettendo a disposizione l’esperienza politica ed amministrativa maturata in questi anni». Le dimissioni di Enza Berti aprono un vuoto difficilmente colmabile; senza avere capitoli di spesa in bilancio, infatti, era riuscita ad attrarre attenzione e risorse verso l’ente comunale per dare vita ai tanti servizi realizzati. Rotonda
di via Marconi:
12
ottobre 2009, Giovanni Rieti Giorni
di intenso lavoro nel piazzale di Viale Marconi, che sarà protagonista
della messa a dimora di un’opera di Franco De Conciliis, che verrà
allocata presso l’apposito spazio che si sta allestendo nella rotatoria che immette in Via Piagge Marine. Si tratta di un monumento che avrà come tema la pace nel mondo, che verrà realizzato in marmo e recherà incisa una frase di San Francesco d’Assisi. Mentre fervono i preparativi, iniziano ad esserci le prime indiscrezioni riguardo il taglio del nastro dell’opera. La cerimonia di inaugurazione, a meno di clamorosi ed inattesi impedimenti, si terrà giovedì 29 ottobre e coinvolgerà anche il mondo della scuola, con la prevista presenza degli studenti delle scuole elementari adiacenti l’area in cui la scultura verrà messa a dimora. Saranno
presenti il vescovo diocesano e padre Alvaro Cacciotti, frate
francescano che i setini conoscono per avere portato ed illustrato il
manoscritto di San Carlo presso la sacrestia della cattedrale di Santa
Maria. Voci sempre più insistenti, anche se non hanno ancora trovato
conferma, si susseguono sulla possibilità che a fare da madrina alla
manifestazione inaugurale possa essere la nota attrice Sabrina Ferilli. Al palo i lavori al tennis club e la messa in sicurezza del parcheggio
7 ottobre 2009, articolo di Giovanni Rieti I lavori che vanno a rilento presso i campi da tennis, la rotatoria di Monte Trevi non finita e le promesse che tardano ad essere mantenute sulla messa in sicurezza dell’area del mercato settimanale, stanno portando malumore tra i residenti della zona alta di Sezze, in particolare di Camposanto Vecchio e Via Sedia del Papa, che si sentono presi in giro per le tante opere promesse e non realizzate. Per quanto concerne i lavori di ristrutturazione dei campi da tennis la vicenda è nota a tutti. Da queste pagine abbiamo più volte evidenziato come sia sempre più una rarità vedere uomini al lavoro all’interno della struttura sportiva. Eppure i lavori avrebbero dovuto avere come data finale ottobre 2009, ovvero il mese in corso. Impossibile che il termine potrà essere rispettato, anche se tra i residenti c’è chi pensa che probabilmente, nel gioco dei subappalti, non siano rimaste risorse necessarie per portare a compimento l’opera, la cui realizzazione rappresenterebbe, invece, un segnale forte ed importante per l’intera zona. La rotatoria di Monte Trevi è stata realizzata, in maniera approssimativa, prima della scadenza amministrativa che ha portato al rinnovo del consiglio provinciale. Da allora tutto è rimasto com’era, senza che venissero fatti passi avanti. In più la nascita della rotatoria posticcia ha di fatto cancellato la presenza di attraversamenti pedonali nel piazzale, senza che nessuno si sia preoccupato di ripristinarli. Ovvio che i residenti oggi si chiedano se il tutto non sia stato una “presa per il naso in vista della scadenza elettorale”. Nell’area del mercato settimanale, invece, nonostante gli annunci della realizzazione di un progetto per la messa in sicurezza, continuano le scorribande notturne di chi ha scambiato quella zona per una pista di lancio, o per una discoteca all’aperto. Le lamentele dei residenti, più volte rappresentate agli amministratori ed agli organi di stampa, sono rimaste inascoltate, sia per la realizzazione di guard rail e spartitraffico per rendere più sicura la zona, sia per una più assidua presenza di forze addette al controllo dell’area, che nelle ore notturne continua ad essere “terra di nessuno”. A completare il quadro le proteste dei residenti di Via Sedia del Papa che evidenziano come le fronde degli alberi non potate ormai coprano i lampioni della pubblica illuminazione, lasciando al buio quella che doveva essere l’isola ecologica, in cui oggi viene abbandonato di tutto e di più.
2 ottobre 2009, comunicato stampa Presso
l’ Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo
nell’anno scolastico 2009/2010 sono state attivate 2 nuove sezioni di
Scuola dell’Infanzia: una nel plesso di Via Bari e l’altra nel polo
Scolastico in via Sorana che nel 2008 è stata intitolata a “Aldo
Bottoni” . Il
Dirigente Scolastico, prof.ssa Anna Giorgi, esprime grande
soddisfazione per queste nuove
istituzioni, frutto della collaborazione con il Comune di Sezze che si
è dimostrato sempre disponibile a cooperare attivamente con
l’Istituzione Scolastica, permettendo alla
Scuola di rispondere pienamente alle
esigenze formative del territorio. Il 05 ottobre inizierà il servizio mensa e, nel plesso di Scuola dell’Infanzia di via Bari, oggetto di lavori di ristrutturazione, è stata allestita, per la prima volta, un’aula mensa che permetterà ai bambini di vivere in modo socializzante l’importante momento educativo del pranzo.
Riqualificazione
di Via del Guglietto, in arrivo i sanpietrini 22 settembre 2009, articolo di Alessandro Di Norma Sarà un autunno ricco di interventi
per il recupero del centro storico quello che si sta profilando per il comune di
Sezze. Il prossimo 15
ottobre, tra meno di un mese quindi, Via del Guglietto la via che sorge sul
primo ordine delle mura poligonali risalenti al IV secolo a. C., quel «balcone» che si affaccia sulla Pianura
Pontina, sarà totalmente ristrutturata, dando il «là» ad un processo di
recupero che prevede anche altri interventi come il rifacimento di Via Diaz e di Piazza De
Magistris: il
cuore pulsante di Sezze. Il recupero di Via del Guglietto A
Ponte della Valle i resti di un collegio sacerdotale 20 settembre 2009, articolo di Elisa Fiore
Ma l’altra straordinaria scoperta, quella che restituisce al paese il senso dei luoghi, è stata fatta di recente da un altro studioso di fama internazionale, il professor Zaccheo, che solo nel marzo del 2008 pubblicava il resoconto di una ricerca su quell’epigrafe bronzea rinvenuta nel 1818 a Ponte della Valle, più volte citata dal professor Lombardini. Zaccheo quell’epigrafe, che come tutte le scritture, ricostruisce il senso dei luoghi, l’ha ritrovata: «Sono riuscito, fortunatamente, a mettermi in contatto con il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Brno nella Repubblica Ceca dove grazie alla dottoressa Marie Pardyova ed al lavoro di ricerca svolto dall’assistente Furyova abbiamo ritrovato proprio in quell’università l’epigrafe che venne asportata nel 1818 in un terreno adiacente alla chiesa della Madonna della Pace». Dell’epigrafe si erano occupati gli archeologi Marrocco e Mommsen, e lo stesso Zaccheo, che in un suo studio ricorda: «Nel 1876 venne trasferita nel seminario locale, suscitando le ire dello storico Filippo Lombardini che giustamente la reclamava ad uso dello Stato italiano e del comune di Sezze». Ma l’epigrafe da Sezze partì verso Roma e poi a Brno, per molti anni se ne persero le tracce, fino alla decisione del professor Zaccheo di dargli la caccia. E ritrovarla. Cosa contiene allora l’area di Ponte della Valle? E perché tanta fretta sapendo che lo stesso ritrovamento arricchirebbe anche il prestigio di chi concorrerà a quella scoperta? E se fossero anche solo misere cose, quelle rimaste, perché non dare una lettura storica a quei luoghi, mostrando ciò che custodisce da millenni per le future generazioni? Si fa in Puglia con i Menir, tracciando piazzole per l’osservazione, si è fatto già a Roma. Potrebbe essere fatto anche a Sezze, senza fare spallucce alla Storia, come un Podestà già fece. Pieno sostegno al responsabile
della Cultura Il Baule raccoglie poche firme
- Grenga dice no alle dimissioni
«E'
innegabile che negli ultimi due anni a Sezze vi sia stata da parte dell'amministrazione
una rinnovata sensibilità I
democratici setini, ponendosi come obiettivo un dialogo continuo con il mondo dell'associazionismo
ricordano Petizione popolare dell'associazione Il Baule
9 settembre 2009, comunicato stampa dell'associazione Il Baule Onlus «Adesso che l’Estate Setina sta per volgere al termine, come Associazione possiamo affermare che le nostre critiche al cartellone degli eventi sono state confermate dalla delusione per la programmazione delle manifestazioni e dalle polemiche seguite al nostro primo intervento. Abbiamo assistito ad una serie di eventi male organizzati. Il programma, stilato senza criterio dall’assessore alla cultura Remo Grenga, ha portato ad una serie di flop dovuti principalmente dallo spaesamento del pubblico che ha assistito al disordine degli eventi in programma: ci sono state serate con più feste (anche a distanza di pochi metri) ed altre senza nessuna iniziativa. Altro fatto da evidenziare, tanto sbandierato dall’assessore, è stato il decentramento delle iniziative. Inoltre se il Comune di Sezze pensa di risolvere l’isolamento dei quartieri con una serata e una misera iniziativa nel corso dell’intera estate, continui pure a prendere in giro i residenti delle zone periferiche. Abbiamo notato, infine, che alcune associazioni appartenenti alla Consulta delle Associazioni, che in un primo momento erano totalmente insoddisfatte del programma, abbiano cambiato idea perché accontentate dall’assessorato alla cultura nel tentativo (del tutto fallito) di riorganizzare gli eventi dopo la polemica partita dalla nostra associazione. Discorso questo che va a collegarsi all’altra polemica, quella dei contributi concessi alle associazioni di amici e parenti vari. Cogliamo l’occasione, infine, per chiedere pubblicamente alla politica di non strumentalizzare tale polemica, come purtroppo è stato già fatto da qualche consigliere comunale intervenuto sulla stampa. Ribadiamo che la politica è una cosa mentre il mondo dell’associazionismo è un’altra, e tra le due non vi devono essere punti di incontro. Certi di operare nel giusto e nell’interesse della collettività, per evitare che si ripetano errori simili , il Baule Onlus comunica che sabato 12 settembre p.v. presso l’Anfiteatro, zona mercato, inizierà la petizione popolare per chiedere le dimissioni dell’assessore alla cultura. La petizione ha già ricevuto il sostegno di 5 associazioni locali ed è stata sottoscritta da diversi cittadini».
25 settembre all'auditorium S. Michele
8 settembre 2009, comunicato stampa ASSI
promuove un convegno sul Credito alle Piccole e Medie Imprese A Sezze prende il via l’opera di dell’Associazione Imprenditori ASS.I, che subito si occupa di un tema centrale per lo sviluppo dell’aziende, la liquidità. L’associazione è nata dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori di Sezze desiderosi, non solo di offrire servizi innovativi ai propri associati, ma anche di creare terreno fertile per nuovi investimenti produttivi e di promuovere e diffondere la cultura d’impresa. Ad illustrare il progetto in calendario è il Presidente Tempesta Giovanni Battista: “Per gli obiettivi che ci siamo posti stiamo organizzando, per il 25 settembre, alle ore 18:00, presso l’Auditorium S. Michele Arcangelo di Sezze, il convegno sul tema “Credito alle PMI alla luce dell’accordo del 3 agosto”. Tale accordo prevede una serie di misure a favore delle Pmi che a causa della crisi registrano difficoltà finanziarie temporanee, in particolare: una sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo vantate dalle banche nei confronti delle Pmi e l’allungamento dei tempi per il rientro sugli anticipi su fatture. L’intento è di divulgare il maggior numero d’informazioni in merito all’accordo e di porre in essere un serrato e proficuo confronto tra gli istituti di credito e l’imprese del territorio. Quello del 25 settembre è solo il primo di una serie di appuntamenti, iniziative e servizi, che vogliamo mettere in campo. Purtroppo tante aziende non sanno cogliere alcune opportunità, e questo non perche incapaci, ma semplicemente perché poco o male informate. Noi vogliamo ridurre questo gap.” Appuntamento per il 25 settembre a Sezze. Remo Grenga risponde alle polemiche
25 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti L'ultima
polemica scaturita all’interno dell’assemblea della Consulta delle
Associazioni, che avrebbe dovuto svolgersi mercoledì sera e che è
stata sospesa in seguito alle contestazioni riguardo la validità
dell'ordine del giorno, è fonte di preoccupazione sullo stato di salute
del mondo dell’associazionismo setino. Da qualche tempo a questa parte
si stanno intensificando i momenti di scontro, sia tra le associazioni,
che tra di esse e l’amministrazione. Un dato che deve far riflettere,
e che occorre analizzare per capire quale dovrà essere il futuro
comportamento degli amministratori nei confronti delle associazioni.
L’assessore alla cultura, pur non entrando nel merito dell’ultima
polemica, lancia un messaggio chiaro al mondo dell’associazionismo:
“Ci sono delle cose che vanno discusse e ragionate meglio
all’interno della Consulta. Ma, cosa ancor più importante, bisogna
capire qual è la reale volontà delle associazioni. Occorre capire
–ha affermato Remo Grenga –se c’è la volontà di dialogare per
condividere obiettivi e strategie; oppure se si vuole continuare ad
alimentare lo scontro, che non conduce da alcuna parte”. L’assessore
alla cultura puntualizza anche alcuni aspetti relativi all’Estate
Setina, che è entrata nel vivo. Molti eventi si sono già conclusi, ma
altrettanti sono in fase di partenza, con un obiettivo comune: riuscire
a coinvolgere l’intero territorio comunale: “Già dallo scorso anno
abbiamo iniziato a ragionare sul coinvolgimento dei diversi quartieri,
anche quelli più periferici, nell’ambito dell’Estate Setina. Pur
con le scarse risorse a disposizione stiamo riuscendo a fare in modo che
ogni zona del territorio comunale abbia momenti a loro dedicati.
Sappiamo che molto è ancora da fare –continua Grenga –ma essere
riusciti a dare il la ad un circuito virtuoso è un merito che va
ascritto a questa maggioranza”. L’assessore non fa bilanci
sull’evento, in quanto “il bilancio lo fa la gente con la corposa
risposta di pubblico cui si assiste in ogni manifestazione proposta”. Autovelox lungo la statale dei Monti Lepini
24 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti Dall’analisi del flusso veicolare e delle sanzioni amministrative comminate dalla Polizia Locale nei primi cinquanta giorni in cui nel tratto di strada della 156 dei Monti Lepini è stato installato l’autovelox, emergono dati allarmanti che riguardano le velocità di punta raggiunte dai veicoli in transito. Per quanto riguarda questo aspetto di primissimo piano, il primato spetta ad un autoveicolo che nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 11, viaggiando in direzione Sezze, ha toccato i 198 km orari. Un record difficilmente battibile, se si considera che prima di giungere all’altezza del rilevatore di velocità i veicoli devono affrontare l’impegnativa curva in cui insiste l’incrocio di Ponte Corradini. Nel senso opposto, invece, il picco è stato di 161 km orari; un dato facilmente spiegabile con il fatto che poco dopo il rilevatore si arriva all’incrocio della Storta, dove la 156 incontra l’Appia. Vale la pena ricordare, per capire la gravità e l’irresponsabilità del comportamento di chi raggiunge certe velocità, che nel tratto di strada in questione il limite massimo consentito è di 70 km orari. Aldilà di tali comportamenti sconsiderati, il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo all’innalzamento percentuale delle sanzioni nel corso delle ore notturne, soprattutto per quanti fanno ritorno dal capoluogo pontino, anche in questo caso con velocità abbondantemente sopra il limite consentito. Se nel corso delle diverse fasce orarie, infatti, i veicoli in transito sanzionati sono attorno al 5%; il dato si triplica nella fascia oraria compresa tra le 2 e le 5 del mattino, fino a toccare il 14% di sanzioni comminate, con velocità di punta abbondantemente superiori ai 150 Km orari. Un dato che deve indurre a far riflettere, soprattutto se si fa il discorso inverso; ovvero se si vanno ad analizzare con maggiore attenzione anche i dati relativi alle sanzioni comminate tra le 22 e le 23, orario in cui da Sezze i ragazzi partono per raggiungere le discoteche ed i pub del capoluogo pontino. Bene, in quella fascia oraria su 126 veicoli in transito, soltanto 7 vengono sanzionati, con una percentuale vicina al 6%; che rientra nella media delle infrazioni commesse nell’arco della giornata. Supponendo che i sanzionati siano tutti riconducibili ai giovani che raggiungono e poi fanno ritorno da Latina, cosa che dovrebbe essere assai vicina alla verità, si nota che questi hanno un comportamento abbastanza prudente nel viaggio d’andata; mentre è assai sconsiderato e poco rispettoso delle norme del Codice della Strada il viaggio che li riporta a casa. La partecipazione alla movida notturna, stando a questi dati, contribuirebbe ad attenuare il senso di responsabilità di quanti si mettono alla guida dei veicoli. Questo il motivo per cui i dati diffusi dal comando della Polizia Locale di Sezze riguardanti le infrazioni commesse nel corso delle ore notturne stanno destando grossa preoccupazione. Un fenomeno allarmante che dovrà essere analizzato con più attenzione e che richiederà un ulteriore sforzo riguardo le misure di controllo del territorio. Magari con l’ausilio di pattuglie che, con i nuovi mezzi messi a loro disposizione dal Decreto Sicurezza appena approvato, effettuino controlli più serrati in quella determinata fascia oraria che, come tutti sanno, solitamente è quella in cui avvengono gli incidenti stradali più gravi. 22 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti A cinquanta giorni dall’entrata in vigore degli autovelox lungo la 156 dei Monti Lepini il primo cittadino ed il comandante della Polizia Locale hanno tenuto una conferenza stampa in cui è stato presentato un nuovo report sulla misura preventiva introdotta dall’ente setino. Dati che testimoniano la validità della misura adottata dall’ente setino. In questi primi cinquanta giorni di controlli effettuati è stata riportata una media di circa 200 sanzioni amministrative giornaliere per ogni senso di marcia. Oltre 400 automobilisti, in pratica, quotidianamente commettono infrazione al Codice della Strada, viaggiando oltre, in qualche caso anche in maniera abbondante, il limite consentito di 70 Km orari. Nel lasso di tempo interessato dai controlli sono stati registrati i passaggi di circa 500.000 veicoli. Di questi quasi il 5% è incorso in infrazioni al Codice della Strada, essendo state elevate più di 20.000 sanzioni amministrative. Si tratta di un dato che è notevolmente inferiore ai monitoraggi effettuati nei primi venti giorni, in cui la percentuale era del 27%: “Un primo dato positivo viene proprio da questi numeri che testimoniano un maggior rispetto del Codice della Strada. Và sottolineato –ha affermato Andrea Campoli –che l’obiettivo primario di questa amministrazione non è quello di fare cassa, ma di arrivare ad un comportamento alla guida più responsabile. L’introduzione
degli autovelox vuole essere un deterrente e non un castigo. Se avessimo
soltanto voluto fare cassa non avremmo deciso di considerare transitorio
il periodo iniziale, in cui è stato commesso il più alto numero di
infrazioni, non elevando sanzioni amministrative per quel lasso di
tempo. Ciò che maggiormente ci interessa è che sulle strade del nostro
territorio si abbia uno stile di guida sicuro per se e per gli altri”.
Il comandante della Polizia Locale ha evidenziato che oltre l’80%
delle vetture sanzionate risultano essere di passanti occasionali. Un
dato che deve far riflettere e che induce a ragionare su ulteriori
misure per informare più dettagliatamente gli automobilisti in
transito. E’ stata manifestata, infatti, l’intenzione di procedere
ad un ampliamento della segnaletica verticale. Per far si che essa sia
ancor più visibile rispetto a quella attuale, si sta studiando la
possibilità di dotarla di segnali luminosi e di allocarla su pali
colorati, che attraggano l’attenzione degli automobilisti. Aldilà del
fatto che non è soltanto attraverso gli autovelox che si risolve il
problema della sicurezza stradale, va detto che dalla loro entrata in
vigore non si sono verificati incidenti in quel tratto di strada,
tristemente noto in passato per l’alto tasso di incidentalità e
mortalità. Questo, ovviamente, non deve far credere di aver risolto il
problema. Tornando agli aspetti prettamente tecnici, il comandante
Lidano Caldarozzi ha puntualizzato che non si è assistito ad un
incremento significativo del traffico sulle strade alternative alla 156.
Il riferimento è a Via degli Archi ed alle Migliare, altre strade in
cui si sono di frequente verificati incidenti con spiacevoli
conseguenze. Per quanto concerne tali arterie di collegamento della
pianura si sta studiando la possibilità di effettuare la rilevazione
della velocità con postazioni mobili. Intanto oggi verranno spedite le
prime 5.000 sanzioni elevate ai trasgressori; le altre 15.000 circa
partiranno nei prossimi giorni. E la chiamano Estate Setina, risponde l'assessore
17
luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti E la chiamano Estate Setina
16 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti “Il settore cultura e spettacolo e lo stesso assessorato hanno dimostrato di non essere all’altezza nell’organizzare l’Estate Setina”. L’accusa arriva dall’associazione “Il Baule onlus” e si basa su diversi elementi: “Le manifestazioni sono state inserite senza un criterio programmatico. In diversi casi ci sarà un accavallamento di iniziative, anche nelle stesse frazioni del paese; mentre in altri giorni non ci saranno eventi. La cosa più grave - denuncia Il Baule - è la discriminazione che il comune opera nel decidere chi e come dovrà partecipare all’Estate Setina. Ci sono associazioni che, nonostante siano giovani e operino nel nostro territorio da poco, hanno ricevuto contributi a prescindere. Altre, invece, che sono considerate inferiori, quando invece da anni lavorano per l’interesse della collettività e senza scopo di lucro. Vogliamo sottolineare questo aspetto che riteniamo grave e del tutto estraneo al mondo dell’associazionismo. E’ inaccettabile che vengano create categorie di associazioni e che ci siano sempre due pesi e due misure nelle scelte dell’Estate Setina e, a quanto pare, anche per gli eventi invernali. Come associazione siamo stanchi di essere continuamente presi in giro da questo comune e, per evidente incapacità e discutibile modus operandi per la programmazione degli eventi culturali, chiediamo le dimissioni immediate dell’assessore alla cultura Remo Grenga e del dirigente di settore Piero Formicuccia con l’intervento del sindaco Andrea Campoli”. L’associazione, infine, anticipa una petizione popolare per chiedere ai cittadini se siano contenti del modo in cui si decidono gli eventi a Sezze. La disamina dell’associazione mette in evidenza come non ci sia possibilità che nel comune lepino si possano fare sostanziali passi in avanti sul tema del dialogo. La polemica, infatti, nasce dalla concomitanza tra la Sagra della Bruschetta e la Festa Rossoblù, di cui si è a lungo discusso anche nella Consulta delle Associazioni. In più modi si è tentato di evitare la rottura con alcune proposte che sembravano convenienti per entrambe le parti. Questo è il male più grande che affligge Sezze e che non lo fa decollare verso lidi che gli spetterebbero. Ognuno coltiva il proprio orticello, non capendo che facendo rete si potrebbero organizzare eventi in grado di attrarre quel flusso turistico che, giustamente, preferisce riversarsi sul litorale. In merito ai contributi, le centinaia di associazioni setine più che lamentarsi, dovrebbero iniziare a contare solo sulle proprie forze, senza aspettare l’obolo dell’amministrazione che, a quanto ci risulta, non ha ancora assegnato contributi ad alcuna di esse, non essendo ancora stato definito il budget per il programma dell’Estate Setina. E’ legittimo chiedere le dimissioni di questo o quello, ma prima si ragioni su come e perché le associazioni siano perennemente una contro l’altra armate. Polizia Locale di Sezze in difficoltà
10 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti Martedì 7 luglio nel tardo pomeriggio i vigili urbani di Sezze hanno bloccato, nei pressi di Ferro di Cavallo, un immigrato che era alla guida della sua autovettura ubriaco e sprovvisto di assicurazione. In soccorso del fermato è arrivato un gruppo di circa venti immigrati che si sono fatti intorno spintonando i vigili intervenuti, che a stento, e non senza timori, sono riusciti a portare a compimento il proprio dovere. L’episodio, raccontato dal consigliere comunale Antonio Vitelli, testimonia le difficoltà cui deve far fronte il corpo della Polizia Locale di Sezze: “Da oltre due anni discutiamo sul fatto che la sicurezza e l’ordine pubblico per una parte politica di questo paese siano una priorità. Quanto si vede in questi giorni, testimonia in maniera inequivocabile che per questa maggioranza la sicurezza dei cittadini non sia affatto una priorità”. L’esponente di opposizione motiva le sue accuse mettendo in risalto le tante manchevolezze dell’amministrazione Campoli: “La videosorveglianza installata presso il parcheggio dello scalo ferroviario non funziona. In quella stessa zona, ma anche nel resto del paese, si nota scarsissima attenzione riguardo la pubblica illuminazione. Lampioni non funzionanti sono visibili ovunque, anche in quelle zone in cui potrebbero fungere da deterrente per i malintenzionati che si avvantaggiano in luoghi bui”. Ma le accuse più dure arrivano sulla gestione dell’organico della Polizia Locale. In molti hanno gridato allo scandalo per il fatto che con l’arrivo del mese di luglio sia entrata nel vivo l’Estate Setina e che non ci sia alcuna garanzia sull’ordine pubblico. La tradizionale kermesse che accompagna i setini nel corso della bella stagione, anche quest’anno propone una serie di manifestazioni che si stanno tenendo in tutti i quartieri del paese. Dal centro storico alla Conca di Suso; dai Colli a Sezze Scalo, è tutto un pullulare di avvenimenti, sagre e feste patronali. Un impegno enorme da parte del mondo dell’associazionismo locale; ma anche per garantire l’ordine pubblico. E qui arrivano le note dolenti, in quanto continua lo stato di agitazione della Polizia Locale, che non garantirà il servizio al di fuori delle ore di lavoro: “Che non venga garantito il servizio nel corso dell’Estate Setina è l’ultima delle priorità di questo paese. Dietro questo ci sono problemi ben più gravi di una Polizia Locale lasciata completamente allo sbando, con personale trasferito o andato in pensione che non è stato reintegrato. Eppure non si vede la volontà della maggioranza di porre riparo alla situazione. Ad esempio facendo accordi con associazioni di volontariato per istituire, come la legge consente, delle ronde in grado di garantire un barlume di sicurezza”. Barriere per impedire le corse automobilistiche degli incivili
9 luglio 2009, articolo di Giovanni Rieti Negli ultimi mesi da più parti sono arrivati richiami ad un maggiore senso di civiltà nei confronti di quanti si ostinano ad usare per propri comodi il piazzale antistante l’Anfiteatro; ma anche ad un’assunzione di responsabilità di quanti possono intervenire per sanare una vicenda che sta scombussolando la vita dei residenti di quella zona. E’ tristemente noto come nello spazio che occupa il mercato settimanale del sabato si assista ogni notte alle scorribande di quanti hanno scambiato il piazzale intitolato alla memoria di Filiberto Gigli come una pista di lancio per provare la tenuta di strada dei loro veicoli, con qualcuno che ha anche saggiato la consistenza del muro di cinta del Teatro Sacro Italiano. Una situazione che è stata stigmatizzata dai residenti della zona. In particolare dall’ex consigliere comunale Luigi Ottaviani che ha provato a suggerire la cura dell’inciviltà altrui: “Mi ostino ancora a credere che in un paese che si dice civile basti un po’ di educazione ed il rispetto dovuto al prossimo. Se poi questo dovesse mancare, allora ben vengano le misure repressive forti. Basta con le finte e stupide benevolenze, basta con l’arrendevolezza, basta con la miope e stupida comprensione. Ognuno –ha avuto modo di affermare l’ex consigliere comunale -si assuma le proprie responsabilità”. L’intervento forte, ma garbato e civile di Luigi Ottaviani, come nel suo stile di politico di una volta che ha conosciuto ben altri lidi della politica e della dialettica setina, è stato l’ultimo di una serie di richiami che da anni si stanno facendo alle amministrazioni comunali susseguitesi alla guida del paese per venire a capo della poco civile querelle dell’Anfiteatro. Da quel suo intervento qualcosa si è messo in movimento: “Prima che accada l’irreparabile - promise l’assessore alla viabilità Marcello Ciocca - interverremo con un progetto di messa in sicurezza dell’intera area, che dovrà gioco forza fare i conti con le esigenze degli ambulanti che ogni sabato occupano quello spazio in occasione del mercato settimanale”. Da quella promessa è partito un percorso che ha visto l’assessore Ciocca impegnato, con il suo collega ai lavori pubblici, Pietro Bernabei, ed il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, Mauro Vona, ad individuare l’intervento da mettere in campo. E’ di ieri la notizia che è stato redatto il progetto preliminare, che avrà bisogno dei soliti passaggi burocratici per l’approvazione, prima di essere portato a compimento. Lo studio realizzato ha tenuto conto delle esigenze legate alla sicurezza dell’area, ma anche del rispetto della zona che ospita il mercato settimanale. Per questo si è deciso di fornire la sede stradale che si snoda dall’Anfiteatro sino ai campi da tennis di uno spartitraffico, che obbligherà chi si immette sulla stessa a percorrerla tutta, tranne per uno svincolo in prossimità del grande parcheggio. Il guard rail che si installerà dividerà la strada in due sensi di marcia, evitando che i veicoli che procedono in senso opposto possano venire a contatto. Per quanto concerne l’area che ospita il mercato settimanale, anch’essa verrà chiusa da guard rail che la circonderanno, tranne gli opportuni spazi che verranno lasciati aperti per accedervi ed uscirvi. Inoltre, per evitare le gare di velocità tra autoveicoli, verranno installati dossi artificiali.
Sezze, cantiere aperto in via Ninfina e nel piazzale Sant’Andrea
Sarà realizzato un parcheggio per 300 posti auto e il terminal bus 7 luglio 2009, articolo di Elisa Fiore Partono i lavori della rotonda
di via Ninfina e del parcheggio Sant’Andrea. Con la riapertura del canale di Il Comune di Sezze stipula una convenzione
Torna l’Estate dedicata al sociale 1
luglio 2009, comunicato stampa Comune di Sezze I
Servizi Sociali del Comune di Sezze hanno promosso il progetto
denominato “La città dei colori”, finalizzato a promuovere
iniziative ricreative, ludiche e culturali, da svolgere durante il
periodo estivo, rivolte ai minori
sotto i 14 anni. “Sezze
– ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Umberto Marchionne
- è una città interessata da flussi migratori dall’interno e
dall’esterno assai diversificati. La presenza di oltre quaranta
nazionalità ne connotano il caratterte multietnico e multiculturale.
A fronte di ciò il Comune di Sezze ed i soggetti accreditati si
impegneranno a favorire processi di inclusione ed integrazione
attraverso attività socializzanti condivise nell’ambito del
progetto de La città
dei colori”. Sono
ammessi alla fruizione delle iniziative suddette bambini e bambine di
ogni razza, religione e lingua, scelti, se necessario, dall’Ente
Comunale secondo una graduatoria formulata sulla base di alcuni
criteri legati, per esempio, a condizioni di disagio sociale
familiare, handicap del bambino o del genitore, ampiezza del nucleo
familiare e così via. Quest’ultimi
inoltre, sono obbligati a dare priorità di accesso ai minori
residenti nel territorio comunale. “Il
Comune di Sezze – ha spiegato Marchionne- erogherà contributi in
forma di voucher/buoni giornalieri che potranno essere spesi
dall’utente presso ognuna delle attività coordinate dai soggetti
gestori. In questo modo saranno proprio gli utenti a scegliere
autonomamente l’attività prescelta da frequentare”. Possono
benefeciare del contributo le famiglie con
reddito annuo non superiore a 24.000,00 euro rilevabile dal
modello ISEE. I
cittadini che indendono usufruire del contributo
possono presentare domanda
al Comune, entro le ore 12.00
del giorno 05 luglio, utilizzando il modello allo scopo
predisposto e disponibile presso i Servizi Socisli in Via Umberto 48
(tel. 0773/889806 – 07), dove si potranno avere ulteriori
informazioni su come partecipare. “Il progetto La città dei colori – ha concluso Marchionne- ingloba una serie di interventi assistenziali, sostenuti pienamente dall’Amministrazione Comunale, promuovendo il reciproco rispetto e la valorizzazione delle diverse culture presenti nella realtà locale, offrendo pari opportunità di promozione sociale ai cittadini comunitari e non, attraverso anche l’attivazione di iniziative volte a favorire l’integrazione sociale, culturale e civile dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie con le comunità di provenienza”. Riprendono le attività nelle sale operatorie del San Carlo
A breve, in Day Surgery, anche prestazioni mediche di oculistica 26 giugno 2009, articolo di Elisa Fiore Riprendono
le attività delle sale operatorie del San Carlo da Sezze. Già da ieri mattina l’équipe medica del Deludente il servizio della SPL. Sezze ferma al 6% ora rischia le sanzioni
21 giugno 2009, articolo di Alessandro Mattei Che fine ha fatto la raccolta differenziata a Sezze? E’ passato del tempo da quando la SPL ha introdotto il sistema “Porta a Porta” in alcune zone periferiche della città ma dell’iniziativa non si è saputo più nulla. Ad oggi non è dato sapere se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Se gli addetti ai lavori hanno comunicato se le percentuali in possesso sono migliorate o se il progetto è stato un vero fiasco. Nella classifica di Legambiente Sezze figurava all’ultimo posto dei Comuni con un misero 6% rispetto ad altre città ad essa limitrofe. Fanalino di coda anche nell’efficienza e nella qualità del servizio offerto, quel salto di qualità tanto auspicato non sappiamo se sia ancora lontanissimo come nel 2008. Il Comune di Sezze potrebbe incorrere in sanzioni a livello europeo pesanti: la società del Comune di Sezze, infatti, avrebbe dovuto raggiungere il 50% entro il 2009. Se gli indici della raccolta differenziata non sono stati aumentati la Spl dimostrerebbe di non essere stata all’altezza del servizio. C’è da dire anche che da parte dei cittadini non vi è stata quella collaborazione che in tanti si aspettavano. Il “ Porta a Porta", attivato nelle zone del Centro Storico, di Monte Trevi e Colli di Suso, è stato uno dei punti forti su cui la Società comunale ha investito. La SPL, infatti, oltre ad attivare il servizio due volte alla settimana ha presentato dei corsi in materia ambientale alle scuole primarie e secondarie per una cultura dell’ambiente. Dai dati ufficiosi però sembra che l’iniziativa nella sua concretezza non abbia avuto un riscontro positivo. E se i dati in possesso sono sempre gli stessi la Spl dovrà ripensare il progetto e capire dove ha sbagliato. Le stesse famiglie che stanno partecipando alla raccolta differenziata raccontano di una servizio mal organizzato e svolto senza controlli e professionalità. Per fortuna allora che non è stato esteso in altre località. Sarebbero stati altri quattrini spesi inutilmente. Messa in sicurezza delle strade, scattano i lavori per la zona di Sezze alto
15 giugno 2009, articolo di Giovanni Rieti L'amministrazione comunale setina sta dando seguito all'intenzione di mettere in sicurezza l'incrocio che si trova alla fine del piazzale intitolato alla memoria di Giovanni Paolo II, meglio conosciuto come Camposanto Vecchio. Si tratta del crocevia tra quattro strade, in cui nel corso degli anni si sono verificati diversi incidenti, alcuni dei quali, purtroppo, con conseguenze drammatiche. Nell'area interessata dall'intervento confluiscono quattro strade, tutte importanti per la viabilità setina. Da lì si aprono gli accessi che conducono ai nuovi quartieri di Monte Trevi e Via Sedia del Papa, che negli ultimi anni hanno visto un forte incremento urbanistico. E' presente anche lo svincolo che immette verso i Colli di Suso, che rappresenta la via di uscita dal paese per raggiungere la Strada Regionale 156 e, di conseguenza, il casello autostradale di Frosinone. Per la sua conformazione l'incrocio non consentiva una visibilità completa, con grave rischio per la circolazione dei veicoli. Per questo è stata realizzata una rotatoria per il regolare defluire del traffico veicolare: «Si tratta di una misura provvisoria -ha spiegato l'assessore alla viabilità Marcello Ciocca -attraverso la quale stiamo verificando la validità del provvedimento adottato, oltre a valutare la possibilità di migliorare la stessa prima della definitiva realizzazione. Tale misura va inquadrata nella più ampia ottica della messa in sicurezza dell'intera area di Sezze alta. E' nostra intenzione, infatti, intervenire non solo con la realizzazione di una rotatoria all'incrocio di Piazzale Giovanni Paolo II, ma anche con delle misure che garantiscano una maggiore sicurezza nell'area antistante il Teatro Sacro Italiano». Va detto che i residenti della zona si sono lamentati per l'invivibilità dell'area dovuta alle scorribande notturne di quanti hanno scambiato il piazzale intitolato alla memoria di Filiberto Gigli come una pista di lancio per provare la tenuta di strada dei loro veicoli, con qualcuno che ha anche saggiato la consistenza del muro di cinta del Teatro Sacro Italiano: «Prima che accada l'irreparabile -conclude Marcello Ciocca - stiamo intervenendo con un progetto di messa in sicurezza dell'intera area, che dovrà gioco forza fare i conti con le esigenze degli ambulanti che ogni sabato occupano quello spazio in occasione del mercato settimanale. Abbiamo già pronto l'intervento, che discuteremo al più presto con i rappresentanti della categoria e che porteremo successivamente all'esecuzione». Brecciate le strade della pianura di Sezze
10 giugno 2009, comunicato stampa del Comune di Sezze
“I suddetti lavori – ha spiegato Ciocca - continueranno a breve anche con l’asfaltatura delle strade e la messa in sicurezza delle stesse. A tal proposito si provvederà alla sistemazione della segnaletica stradale, per la quale è stata stanziata la somma di 10.000 euro, e al taglio delle erbacce, partendo proprio dagli incroci per migliorarne la visibilità con l’utilizzo di mezzi idonei acquistati dal Comune di Sezze, al fine di garantire una costante manutenzione di tutte le strade del territorio comunale”. Molti cittadini che risiedono nella pianura di Sezze hanno ringraziato il Sindaco Campoli per aver mantenuto fede alle promesse fatte in campagna elettorale. I lavori sono stati resi possibili grazie all’interesse di tutta l’Amministrazione Comunale e al lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico Comunale, che ha redatto il progetto, e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei. Va evidenziato anche l’impegno profuso dall’Assessore alla Viabilità Marcello Ciocca e dal Consigliere Luciana Lombardi, sempre attenti e vicini alle problematiche dei cittadini della campagna del territorio setino.Spazio multimediale nella biblioteca comunale
28 maggio 2009, articolo di Alessandro Di Norma E’ aperto dal lunedì al venerdì, negli stessi orari della biblioteca comunale, «Memorex» l’archivio multimediale dei Monti Lepini. Il progetto è stato realizzato dall’associazione artistica Gruppo Alchimia, in collaborazione con il Comune di Sezze, l’Archivio di Stato di Latina e la Latina Film Commission. Si tratta di una sorta di «spazio» a disposizione di chiunque voglia condividere i propri filmati (anche amatoriali) o solo consultarli. La forza dell’archivio è quella di diffondere la storia locale attraverso documenti che appartengono a tutti. E’, insomma, uno strumento fondamentale per tutelare il passato di un territorio per lungo tempo abbandonato a se stesso. Presso i locali dell’archivio (primo piano della biblioteca Caio Valerio Flacco) sono a disposizione i ragazzi dell’associazione Alchimia che indirizzeranno nella ricerca gli utenti. Da segnalare anche la presenza di rari film di autore, video sportivi e musicali.
Il nuovo lavoro di Roberto Caetani
18 maggio 2009
Sempre per lo stesso argomento, nell'Aprile 2008 è stato ospite della trasmissione "COMINCIAMO BENE" su RAI3. Collabora: - come docente di chitarra, presso l’Associazione PANGEA MUSIC ACADEMY di Latina; - come musicoterapista, presso il "II circolo didattico" di Sezze; - come arrangiatore e consulente musicale, con la compagnia teatrale: MATUTATEATRO; - come docente di “improvvisazione musicale in musicoterapia”, presso la scuola di “Artiterapie e psicoterapie espressive” di Roma. Iscritto alla Siae come autore e compositore. Sta lavorando alla promozione del suo primo cd "Ad occhi chiusi". Roberto Caetani Via Cappuccini n°1 04018 Sezze (LT) tel. 339/4136155 e-mail: robyca74@virgilio.it http://www.saltinaria.it/recensioni/cdpromodemo/4969-roberto-caetani-ad-occhi-chiusi-cd.html Buna Seara Romania scrive al Direttore Lidano Grasucci
15 maggio 2009, comunicato stampa Caro Direttore, siamo a chiedere l’ospitalità della sua testata per replicare all’articolo a firma Sergio Corsetti del 13 maggio 2009 dedicato alle prossime elezioni provinciali, in cui di fatto si insinua che la comunità romena di Sezze sia elettoralmente eterodiretta per interessi locali, e a riprova di questo si contrappone la massiccia iscrizione di rumeni nelle liste elettorali per le scorse elezioni comunali, con quella scarsissima per le elezioni europee, solo 7 iscritti. Ma la spiegazione è semplice, chiara, lapallisiana: per le elezioni comunali in Italia i cittadini dell’Unione Europea possono votare logicamente solo nel comune italiano di residenza, ed ovviamente si iscrivono alle liste elettorali per dire la loro nella vita politica ed amministrativa della loro città in Italia, mentre per le elezioni europee possono optare se votare in Italia per i partiti, ed i candidati, italiani o se votare presso le loro rappresentanze diplomatiche per i partiti politici, ed i candidati, del loro paese. E’ quindi chiaro come i rumeni residenti a Sezze abbiano scelto di votare per le elezioni europee presso l’Ambasciata di Romania: vogliono votare i loro partiti nazionali ed i loro candidati, è naturale e normale che sia così, d’altronde gli immigrati Italiani in Francia, in Belgio, in Olanda, in Germania ecc.. seppure in quei paesi da moltissimi anni (molti di più di quanto i romeni siano in Italia) alle elezioni europee votano in massa presso le rappresentanze diplomatiche italiane nei paesi ove risiedono, e fanno bene! Ovviamente, con buona pace del sig. Corsetti, alle prossime elezioni comunali i romeni di Sezze si iscriveranno in massa alle liste elettorali, e al momento di esprimere il loro voto, sapranno ben scegliere tra chi li criminalizza, li addita quali massa di delinguenti anche se tutti lavorano, li sfrutta e li deride e tra chi li aiuta ad integrarsi pacificamente. Parafrasando Humphrey Bogart : "E’ la democrazia bellezza, e tu non puoi farci niente". Grazie
per la cortese ospitalità. Vittorio Borsi Comitato Direttivo Associazione “Buna Seara Romania” Anche Sezze accoglierà le Penne nere che puliranno parchi, strade e monumenti
8 maggio 2009, articolo di Alessandro Di Norma Alloggeranno anche a Sezze gli alpini che oggi, domani e domenica invaderanno pacificamente il capoluogo in occasione dell' 82^ Adunata nazionale degli Alpini. I campi sono stati sistemati presso la chiesa di Santa Lucia e presso lo stadio comunale «Tasciotti». Sabato, inoltre, come segno di ringraziamento per l'accoglienza a Sezze quattro cori eseguiranno un concerto presso l'auditorium «Mario Costa». Gli alpini, disseminati un po' in tutta la provincia, oltre a festeggiare il loro corpo, eseguiranno in maniera del tutto gratuita lavori a beneficio delle città ospitanti. Puliranno parchi, strade e monumenti e altre opere. A Sezze, nel programma stilato qualche tempo fa, figurava anche il recupero della sorgente della Sagliuta sita in via Bassiano. Tuttavia, l'ambizioso intervento non sarà più effettuato, con il rincrescimento degli alpini. «Si è fatto un gran parlare sulla questione - ci spiega Antonio Belli rappresentante dell'Ana di Latina (Associazione nazionale alpini) - ma l'amministrazione comunale di Sezze, prima è rimasta entusiasta della proposta, poi al sopraggiungere di piccoli problemi non ha più mostrato nessuna intenzione affinché noi potessimo procedere alla realizzazione del lavoro pattuito. Prima ci hanno detto che l'operazione era fattibile poi - conclude Belli - hanno sostenuto che la fonte era privata. Non hanno mosso un dito per cercare di risolvere la questione». Gli interventi di recupero eseguiti dagli alpini non sono una novità per Sezze. L'ultimo risale al 2005 quando in occasione della Sagra del Carciofo pulirono interamente le mura ciclopiche. Antonio Belli, in conclusione, ricorda che dopo l'adunata l'Ana di Latina sta predisponendo le squadre che partiranno per soccorrere i terremotati dell'Abruzzo. Le squadre sono già pronte e non vedono l’ora di mettersi a disposizione della popolazione abruzzese.
Giorgi e Astorre, quasi completato l'iter in Regione
5 maggio 2009, articolo di Alessandro Di Norma Attendono solo il «via libera» dalla Regione i finanziamenti che presto arriveranno nelle casse del Comune di Sezze. Tanti soldi a sostegno dell’aspetto architettonico e urbanistico di un centro che negli ultimi anni ha subito un’espansione considerevole. Per questo i fondi saranno utilizzati per opere che interesseranno gran parte del territorio. Ad annunciare il loro arrivo è il consigliere comunale Giovan Battista Giorgi, il quale spiega che «tali fondi sono il risultato di richieste oculate e puntuali che l’amministrazione Campoli, grazie ad un mio diretto interessamento, ha sempre studiato a tavolino per soddisfare gli interessi dei cittadini ». Una cifra consistente è prevista per il restauro della chiesa dei Cappuccini. 357 mila euro per il rifacimento del tetto, della facciata e il consolidamento dell’intera struttura. 140 mila per il restauro della chiesa di Santa Parasceve, posta all’entrata di Porta Pascibella. Altri fondi, circa 300 mila euro, saranno stanziati per la costruzione di una pista ciclabile e l’installazione di punti luce nella zona di Crocemoschitto; altri 163 mila euro per la sistemazione delle strade. Giorgi annuncia, inoltre, la sistemazione del cimitero comunale. «Sarà restaurata la casa del custode e, soprattutto, saranno sistemate le strade interne. Un provvedimento previsto dall’art. 14 della legge regionale 72/80». La rotatoria in Via Melogrosso sarà ripulita e dotata di arredo urbano, mentre quella di Via Marconi diverrà «un gioiello di cui i setini potranno vantarsi. Al centro - spiega Giorgi - verrà posto il ‘Monumento alla pace’ realizzato dal noto sculture Ettore De Conciliis e l’intera rotatoria sarà protetta da una ringhiera realizzata dalla Fab (Fucina Artistica Bornaga). Ditta che, tra i suoi lavori, vanta opera come le ringhiere al Colosseo o quelle dell’Arco di Costantino a Roma. Sono finanziamenti - sottolinea il consigliere - che attendono solo di essere deliberati, ma hanno già avuto il via libera da tutte le commissioni competenti a dimostrazione che l’Amministrazione comunale usa criteri di scelta e senso di responsabilità nelle richieste che effettua». A conclusione del suo intervento, il consigliere Giorgi, ringrazia per la disponibilità il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Ringrazia anche l’assessore regionale alla Piccola e media impresa, Commercio e Artigianato Francesco De Angelis per i 150 mila euro arrivati a Sezze per la realizzazione del Centro commerciale naturale. Ma un ringraziamento particolare, Giorgi, lo rivolge all’assessore regionale ai Lavori pubblici Bruno Astorre che si è sempre dimostrato disponibile nell’accogliere le richieste pervenute dal Comune di Sezze.
Giornata di studio e riflessione sul Progetto Educativo Globale
4 maggio 2009, comunicato La Casa Famiglia "La Campanella" nella giornata di venerdì 8 maggio, con il patrocinio del Comune di Sezze e della Provincia di Latina, organizza una giornata di studio e riflessione sul tema dell'educazione che si terrà presso il Centro sociale Ubaldo Calabresi con inizio alle ore 8,30. I saluti iniziali sono del Sindaco di Sezze Andrea Campoli seguiti da quelli dell'Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Latina Fabio Bianchi, dal Dirigente Servizi Sociali del Comune di Sezze Francesco Petrianni, dal Direttore del Distretto Sanitario dei Monti Lepini Luigi Ardia, dalla Prof.ssa Jole Giorgetta e dalla Prof.ssa Anna Giorgi.Seguiranno gli interventi della Dott.ssa Eleonora Camillo Neuropsichiatra infantile, della Dott.ssa Franca Belli Psicologo, della Dott.ssa Anna Castrucci Pedagogista. Dopo una breve pausa seguiranno gli interventi della Dott.ssa Eleonora Planera Psicologa, della Dott.ssa Marianna Totani Psicologa, del Dott. Sandro Bartolomeo Direttore Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile ASL Latina. Alle ore 13,00 discussione finale e saluti. Il Comune chiede finanziamenti per avviare le iniziative
3 maggio 2009, articolo di Alessandro Mattei La presenza degli immigrati a Sezze è maggiore rispetto ad altri paesi ad essa limitrofi. Serve, quindi, una politica dell’integrazione che sappia fare realmente breccia. Vanno pensati in questa ottica i due progetti di integrazione a favore degli immigrati presentati dal Comune che attendono solo un finanziamento dal Ministero dell’Interno. La richiesta è già partita e l’amministrazione comunale di Sezze l’ha ufficialmente indirizzata al Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione. Nella fattispecie i progetti per i quali il primo cittadino di Sezze vuole i finanziamenti sono due: “Integrazione e tradizione in tutte le lingue del mondo” e “Formazione specialistica per mediatori culturali e linguistici”. I progetti sono stati inviati anche alla Regione Lazio - Direzione Regionale Servizi Sociali e alla Prefettura di Latina per la richiesta di parere. Il Comune di Sezze, nello specifico, ha richiesto agli enti suddetti di valutare la conformità delle due proposte progettuali per la realizzazione di progetti a valenza territoriale finanziati sul Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi – Annualità 2008, nell’ambito dell’Azione 2 “Progetti giovanili” e dell’Azione 4 “Interventi di mediazione culturale”. Da via Diaz spiegano i progetti così: «Il progetto denominato “Integrazione e tradizione di tutte le lingue del mondo” (Azione 2 Annualità 2008) – leggiamo nella nota comunale - mira a realizzare attività culturali che favoriscano non solo l’incontro tra i giovani, ma anche forme di dialogo tra soggetti appartenenti a generazioni diverse. “Formazione specialistica per mediatori culturali e linguistici” (Azione 4 Annualità 2008), invece, è finalizzato a valorizzare la figura del mediatore culturale, specializzandola con apposita formazione, garantendo un’adeguata accoglienza agli immigrati extracomunitari che per la prima volta si rivolgono presso gli uffici scolastici, l’ospedale, i centri per l’impiego, nel rispetto delle loro origini ed identità culturali». Per il primo progetto è prevista la stesura e pubblicazione di un libro “interculturale” nel quale saranno raccolte storie appartenenti a tradizione diverse; l’allestimento di una mostra fotografica dal titolo “Negli occhi dello straniero, la promozione culturale dei Monti Lepini attraverso lo sguardo dei migranti”; la creazione e la messa in scena di uno spettacolo teatrale, dove gli stessi ragazzi scriveranno la sceneggiatura ed ideeranno la scenografia. Il secondo progetto, invece, si propone di realizzare un corso di formazione specialistica per dieci mediatori culturali e linguistici stranieri extracomunitari e per quindici Operatori di Uffici Pubblici che possano affiancarli per la futura attività di mediazione. Di finanziamento in finanziamento
26 marzo 2009, articolo di Giovanni Rieti Per portare a compimento i lavori di ristrutturazione del Teatro Italiano, in zona Anfiteatro, sarà necessario un nuovo impegno economico per l'importo complessivo di 600.000 euro, da destinare al completamento delle opere, per l'acquisto di attrezzature ed arredi e per la realizzazione di una tensostruttura per il coro e l'orchestra». La comunicazione è dell'assessore ai lavori pubblici del comune di Sezze, Pietro Bernabei. L'ente comunale, a tal fine, ha richiesto alla regione Lazio un contributo di 540.000 euro, pari al 90% del costo dell'intervento, dando atto che la restante quota del 10%, corrispondente a 60.000 euro, verrà coperta con fondi comunali facendo ricorso a mutuo da contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti: «Il comune di Sezze - ha spiegato l'assessore Bernabei -è stato precedentemente ammesso a due finanziamenti regionali Docup 2000-2006 per lavori di ristrutturazione del Teatro Italiano: il I lotto, per una spesa complessiva di 1.291.142 euro ed il II lotto, per una spesa complessiva di 800.000 euro. L'Ente Comunale, al fine di ottenere tale finanziamento, ha presentato una proposta di intervento per il completamento del Teatro Italiano di Sezze». L'ente regionale, infatti, nell'ambito del Docup, ha provveduto a delineare la strategia generale della politica di sviluppo unitaria da attuare nel triennio 2007/2010, individuando specifici ambiti di intervento per uno sviluppo delle strutture culturali sul territorio da realizzare mediante l'utilizzo dei fondi FAS (Fondi Aree Sottoutilizzate) e in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 63 della Legge Regionale 27/2006. La regione ha emanato un Avviso Pubblico per sostenere interventi finalizzati allo sviluppo delle strutture culturali nel Lazio. Sezze è il primo paese del Lazio
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marzo 2009, articolo di Ignazio Romano Si accenderà il 5 aprile dopo la Via Crucis
11 marzo 2009, articolo di Giovanni Rieti Il 5 aprile la grande croce in ferro, che troneggia dall'alto del colle setino sulla pianura Pontina, tornerà ad essere illuminata. Il momento fatidico si avrà alla conclusione della Via Crucis che partirà dalla cattedrale di Santa Maria e che, diversamente dagli anni precedenti, terminerà il proprio percorso proprio sotto il grande simbolo della cristianità. L'illuminazione della croce sarà possibile grazie all'energia solare. La strada percorsa è stata quella di una convenzione con una società privata che sta realizzando nel territorio comunale degli impianti fotovoltaici. I responsabili della società hanno dato vita ad un progetto che ha inserito la grande croce in ferro tra i vari punti del comune lepino da illuminare con l'installazione di un piccolo impianto fotovoltaico. La croce in questione fa parte del complesso del Teatro Sacro Italiano, a Sezze meglio conosciuto come Anfiteatro, che venne ideato e fatto realizzare nei primi anni '50 dal compianto Filiberto Gigli (il noto avvocato che nel 1933 riprese a Sezze la tradizione medievale della rievocazione della Passione di Cristo, così come oggi sfila per le vie del paese) con l'obiettivo di ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Il grande simbolo della cristianità in passato veniva illuminato proprio in concomitanza con l'arrivo della Settimana Santa, ad indicare Sezze come "Città della Passione". La struttura in ferro illuminata si ergeva come una sorta di faro della spiritualità sulla città di Sezze e sull'intero Agro Pontino. Dal prossimo 5 aprile questo tornerà ad accadere, con Andrea Campoli che è riuscito nell'intento di dare una risposta positiva alle richieste arrivate da più parti. Tra coloro che maggiormente hanno spinto per tornare ad illuminare il simbolo della cristianità và annoverato il Centro Studi San Carlo da Sezze che, dal momento della sua fondazione ad oggi, ha più volte sollecitato i vari sindaci alternatisi alla guida del paese: "Salutiamo con soddisfazione l'evento e ringraziamo il primo cittadino per la sensibilità mostrata e per l'impegno messo in campo per rispondere a questa nostra richiesta. Ci fa particolarmente piacere - afferma il presidente del centro studi, Giuseppe Oppo -che questa misura arrivi proprio in concomitanza con l'Anno Caroliano, nel corso del quale Sezze festeggerà il cinquantesimo anniversario della canonizzazione di San Carlo". Giovedì 26 febbraio 2004: al Teatro D’Annunzio di Latina veniva presentato "Il Territorio"
Per la prima volta in edicola domenica 7 marzo 2004 9 marzo 2009 - frammenti da "Il Nuovo Territorio" di Lidano Grassucci Quello che non vorrei mai aver scritto, ma tanto dovevo Il Territorio cresce ma non invecchia. Anzi. È più vivace che mai, alla faccia di tutte le cassandre che prevedono (o augurano) la nostra fine un giorno sì e l'altro pure. Lavorare al Territorio è come avere uno stemma di famiglia, un marchio di fabbrica, di quelli iso qualche numero. «Piacere, Teresa Faticoni del Territorio». E mai, nemmeno una volta, l'interlocutore rimane indifferente. Chi ci dice di continuare così perché siamo gli unici a dire le cose come stanno, che vanno bene solo se sono quelle che dicono loro; chi ci accusa di scrivere fregnacce ma poi la mattina freme per vedere quali sono le fregnacce del giorno; chi ci stima per quello che raccontiamo; chi ci vorrebbe alla graticola per quello che raccontiamo; qualcuno ci riempie di parolacce; qualcun altro ci sfotte. E noi continuiamo a far questo giornale, ognuno con il proprio stile. Qua si impara e molto: impara soprattutto chi scrive senza la pretesa di insegnare a chi legge. Un merito va attribuito a Grassucci che guida questo caravanserraglio: ha realizzato un piccolo “terzo luogo” della partecipazione. Condividiamo un'idea di stampa libera. Contro le miserie di chi pensa piccolo e basta, noi pensiamo che anche il piccolo può essere una cosa grandiosa. Cresceremo ancora, questa è una promessa e una minaccia. E continueremo a esprimere le nostre opinioni indipendenti, indipendentemente da tutto. (tieffe) Un dedalo favolosoe pieno di sorprese Cinque anni di “Il Territorio”. Solo a scrivere questo numero l’effetto è stranissimo. Ricordo ancora il primo giorno, quello in cui l’idea era un’ipotesi. Quello in cui mi è stato proposto di accettare una sfida da Lidano Grassucci e Marco Picca. Ricordo la serietà con cui l’impresa è nata dalla volontà di un gruppo di persone che, nel loro piccolo, volevano e vogliono ancora, cambiare il mondo. Dopo cinque anni nulla di tutto questo è cambiato. Siamo più vecchi, ma siamo più maturi, più pronti ad accettare nuove sfide. Quello che mi piace ricordare di questa esperienza, per molti forse poco rilevante ma per me determinante, è il percorso. Quello che ha portato alla creazione di una squadra di ragazzi, di professionisti, che stanno investendo ne Il Nuovo Territorio tempo, ambizioni, aspettative. E’ facile? No, è difficile. Per questo quando qualcuno mi chiede perché ho fatto questa scelta rispondo: perché se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, altrimenti non ci sarebbe più nessuno da invidiare, detestare, sospettare. Perché la squadra che scrive su queste colonne ha carattere, voglia di fare, grinta e non la cambierei, con tutti i suoi difetti, per nessun’altra al mondo fatta eccezione per quella de Il Corriere del Sera. Perché mi piace scrivere di politica e spero che a qualcuno dei lettori piaccia leggerne. Perché in questo viaggio tante persone sono arrivate, molte se ne sono andate ma la differenza l’hanno sempre fatta quelli che sono rimasti. Perché fare impresa è cosa per tutti, portarla al traguardo è cosa per pochi e permettetemi un po’ di superbia spero di essere qui ancora quando il cuore de Il Territorio, direttore, giornalisti, editori, taglieranno quel traguardo. Scegliere Il Nuovo Territorio è come entrare in un labirinto. Un favoloso dedalo, pieno di sorprese a ogni svolta. Al centro c'è l'obiettivo, il premio, la gioia che attendiamo. Il problema è: come arrivarci? Il fatto che tutti i giorni ci poniamo questa domanda è forse lo stimolo più bello ad una crescita cui non saprei rinunciare. (Alessia Tomasini) |
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Tecnici Mediaset a lavoro 2
marzo 2009, articolo di Ignazio Romano Come è avvenuto per l’Adsl l'attesa si prolunga e mi è sembrato giusto fare il punto della situazione per informare gli utenti. L'iter è stato abbastanza complicato ma proprio in questi giorni le apparecchiature necessarie a trasmettere il segnale digitale, che di recente sono state acquistate dal Comune di Sezze, finalmente si trovano a Milano dove i tecnici della Mediaset le stanno tarando sulle frequenze concesse dal Ministero. I canali previsti sono: Dab-T 40-47-61 Uhf da Monte Trevi per la ripetizione integrale e simultanea dei programmi televisivi Mediaset 1 e Mediaset 2 sul canale 40, D Free sul canale 47 e Rai sul canale 61. Questione
di giorni , come afferma Giuseppe Ciritello incaricato dal Comune,
e il digitale terrestre sarà disponibile su tutto il territorio
comunale raggiungendo anche i comuni limitrofi. Sonia Ricci: nessuna speculazione, «no» ai soliti furbi
26 febbraio 2009, articolo di Elisa Fiore
«Si parte da qui - commenta la presidente Ricci - questo piano sarà dei sezzesi e dei cittadini tutti, non sarà quindi il piano dei furbi, da questo punto si partirà per avere regole certe, pur sapendo che per ciò che attiene la sua attuazione, con le esigue finanze di cui disponiamo, soprattutto per ciò che attiene la riqualificazione di alcune zone, occorrerà fare ricorso ai privati. Occorrono quindi norme di perequazione che valgano per tutti allo stesso modo. Ed a mio avviso sussistono tutte le condizioni per avviare questo tipo di percorso. Sappiamo come alcune aree siano al momento più appetibili di altre e come alcune in modo specifico, necessitino di una vera riqualificazione per divenirlo. Ma non ci saranno speculazioni. Le regole e gli strumenti di cui ci doteremo varranno per tutti e verranno analizzati con tutti perché questo dovrà essere il piano regolatore di Sezze e deisezzesi. E’ importante che emerga una volta per tutte un senso di giustizia collettiva. Vanno trovate le giuste soluzioni e non permetteremo che in virtù di un semplice riferimento ostativo, superato nei fatti, si penalizzino, ad esempio alcune proprietà inserite all'interno di determinati contesti già fortemente urbanizzati ». Salgono le quotazioni di alcune aree, mentre c'è già chi ha avviato sostanziosi interventi edificatori nell’assenza di regole certe: «E’ quello che dobbiamo iniziare ad evitare che accada, sarà mio impegno assoluto, le ripeto, questo deve essere il Prg dei cittadini, non dei soliti furbi». Bilancio, parte l'iter
10 febbraio 2009, articolo di Giovanni Rieti Il bilancio è l'atto più importante della vita amministrativa di ogni ente, attraverso il quale si traccia la linea di azione della maggioranza nel rispetto del mandato avuto dagli elettori. Sull'atto principe della vita amministrativa la coalizione di governo del paese lepino si sta aprendo al contributo di proposte di miglioria da parte di imprenditori, associazioni e singoli cittadini attraverso lo strumento del bilancio partecipato. Nel corso dell'ultima riunione dell'assemblea della Consulta delle associazioni di Sezze l'assessore al bilancio, Sergio Di Raimo, aveva invitato il mondo dell'associazionismo locale ad esporre le proprie idee sul tema dello sviluppo economico, da inserire nel bilancio di previsione del 2009. L'organo consultivo ha indetto un primo incontro che si terrà domani presso il centro sociale "Calabresi" alle 18,30. All'assemblea prenderà parte anche l'assessore al bilancio Sergio Di Raimo. Tutte le associazioni sono state invitate a partecipare a questa assemblea straordinaria sul tema "Sviluppo economico e crescita occupazionale". L'intento è quello di elaborare suggerimenti validi per il bilancio di previsione che dovrà essere approvato dal consiglio comunale. L'incontro, voluto dall'amministrazione comunale, va inquadrato nel più ampio progetto del "Bilancio partecipato". Va ricordato che nel mese di dicembre, ma anche in questi ultimi giorni, sono stati distribuiti nei luoghi pubblici ed in diverse attività commerciali del paese dei moduli realizzati dall'amministrazione comunale, attraverso i quali si invitano i cittadini a partecipare alla programmazione economica dell'ente. L'assessore Sergio Di Raimo nel corso dell'ultima assemblea dell'organo consultivo aveva illustrato l'importanza del Bilancio Partecipato, indicandolo come strumento attraverso il quale ogni cittadino può contribuire a realizzare un bilancio, incentivando i bisogni e le esigenze di tutta la comunità: "Bilancio partecipato - ha spiegato il delegato al bilancio della giunta Campoli -significa democrazia, condivisione, trasparenza, comunicazione e informazione. Abbiamo ottenuto dalla Regione Lazio un finanziamento di 10.000 euro e rispetto allo scorso anno abbiamo deciso di invertire la tendenza, coinvolgendo i cittadini e le realtà associative nella scelta dei progetti e delle iniziative da inserire nel bilancio di previsione 2009. L'amministrazione dovrà approvare il documento entro il 31 marzo; tuttavia, qualora pervenissero all'ente idee progettuali valide, esse potranno essere aggiunte nel bilancio comunale anche in un secondo momento, attraverso le voci variazioni di bilancio". Verranno privilegiati quei progetti legati al tema dello "Sviluppo economico e crescita occupazionale", oppure quelle iniziative che, pur appartenendo ad un settore diverso da quello indicato, possono avere un riflesso positivo sullo sviluppo economico. I cittadini interessati a partecipare all'iniziativa troveranno i moduli da compilare presso gli uffici comunali, la biblioteca e la Spl, oppure attraverso l'indirizzo di posta elettronica servizifinanziari@comune.sezze.lt.it. Sergio Di Raimo e Piero Formicuccia:
3 febbraio 2009, articolo di Giovanni Rieti
La Regione ha concesso al comune di Sezze un finanziamento di 46.800 euro, volto alla valorizzazione ed al potenziamento dei centri commerciali naturali: «Quella dei centri commerciali naturali –ha dichiarato Sergio Di Raimo -rappresenta un importante provvedimento per rendere i piccoli negozi, i mercati rionali, le attività artigianali e di servizio competitivi rispetto alla grande distribuzione, attirando i consumatori nelle vie commerciali e nei centri storici». Il centro commerciale naturale di Sezze insiste su un’area del centro storico che si snoda dalle principali vie d’ingresso (Via S. Carlo chiamata tradizionalmente dagli abitanti “Via Grande”) fino alle piazze dell’antico centro. L’iniziativa è un’importante chance di rilancio commerciale e turistico per la città. L’ambizioso obiettivo è quello di cogliere due risultati: da un lato offrire ai commercianti ed ai consumatori un’occasione in più per vendere e acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi, dall'altro valorizzare e far riscoprire il centro storico della città di Sezze: «Il primo passo che l’amministrazione comunale intende realizzare - ha concluso l’assessore -è la creazione di un organismo formato da tutti gli operatori economici locali che, in collaborazione con i consumatori e l’ente comunale, avrà il compito di promuovere strategie comuni ed idonei strumenti volti a incentivare l'afflusso di turisti e visitatori. A tal proposito si è pensato alla creazione di un sito web mirato, all’utilizzo delle fidelity card (carte fedeltà, che sono un grande incentivo ai consumi e alla fidelizzazione della clientela), alla concomitante promozione di manifestazioni turistico-commerciali, facendo incontrare in maniera più attraente, attraverso sconti ed eventi di richiamo, la domanda e l'offerta commerciale ». L’amministrazione setina intende realizzare queste iniziative entro giugno di quest’anno.
La Regione Lazio e l'Astral inaugurano le opere pubbliche
25 gennaio 2009, articolo di Alessandro Mattei
Una giornata all’insegna della viabilità e della sicurezza stradale. Si sono svolte il 23 gennaio scorso le cerimonie di inaugurazione dei lavori pubblici stradali realizzati dalla Regione Lazio nei territori comunali di Sezze e di Priverno. La manifestazione, organizzata appunto dall’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e dall’Astral, Azienda Strada Lazio, ha visto la partecipazione di numerose autorità e di semplici cittadini che con grande piacere hanno partecipato all’evento. Il primo incontro c’è stato in località Ceriara di Priverno dove l’Ente regionale ha realizzato una rotonda viaria nella zona ovest della città, in prossimità del nuovo tratto stradale della S.R.156 già inaugurato diversi mesi fa e quello in fase di realizzazione tra i due Comune lepini. Alla presenza dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Bruno Astorre, del presidente dell’Astral, Titta Giorgi, dei sindaci Umberto Macci e Andrea Campoli, degli Onorevoli deputati Michele Meta, Sesa Amici e Renzo Carella e dei consiglieri regionali Claudio Moscardelli e Domenico di Resta, nonché del Presidente della XIII Comunità Montana, Franco Solli, di numerosi consiglieri e assessori comunali, è stata scoperta e benedetta l’opera pubblica e la scultura bronzea raffigurante lo Stemma Comunale di Priverno realizzata dal M° Giuseppe Cherubuni. A benedire l’opera l’Arciprete Parroco della Basilica Cattedrale di Sezze, Don Luigi Libertini. Il corteo si è poi trasferito in un'altra località periferica del comprensorio lepino, ma questa volta a Sezze, a Ceriara, dove anche qui è stata inaugurata e benedetta un’altra rotatoria viaria e il “Monumento al Carciofo” anch’esso in bronzo, simbolo del territorio prettamente a vocazione agricola. L’ultima tappa della cerimonia inaugurativa c’è stata, invece, a Sezze scalo dove, oltre all’inaugurazione della rotonda viaria e della scultura di bronzo raffigurante lo stemma comunale di Sezze, è stata riaperto il cavalcavia della 156 Dei Monti Lepini, opera di fondamentale importanza per il traffico viario del centro urbano dello Scalo. Al taglio del nastro hanno partecipato tutte le autorità presenti tra cui il sacerdote dalla parrocchia di Sezze Scalo, Don Henryk Laba, che ha benedetto il nuovo ponte che collega la frazione setina alla strada regionale e l’opera in bronzo, anch’essa realizzata da Cherubini. I rappresentati istituzionali e i cittadini presenti si sono infine ritrovati nel ristorante “Il Tripudio” per degustare un ricco buffet. Fervono le trattative tra il comune e TV Lazio per la gestione dell’auditorium
L'importante sito culturale verrebbe utilizzato come sala cinematografica 3 gennaio 2009, articolo di Sergio Corsetti
Auditorium Mario Costa in
gestione a Lazio Tv? Lavori in corso. La proposta che il patron dell'emittente pontina, Indubbiamente le giornate di fine settimana, venerdì, sabato e domenica, rappresentano quelle più appetibili sia per gli spettacoli cinematografici che per gli appuntamenti musical-teatrali. A prima vista si tratta di un bel colpo per l'amministrazione che riceve denaro per la gestione di una struttura che indubbiamente ha dei costi elevati, si colma una lacuna come può essere per un paese di 25mila abitanti la mancanza di una sala cinematografica e infine, ma non per ultimo, posti di lavoro per la gestione più continua del sito. Per altri versi, invece, c'è chi evidenzia come dare in concessione a privati una struttura così importante per la vita del paese e che tante risorse economiche ha visto investite per la sua realizzazione, rappresenterebbe una sorta di sconfitta per quanto riguarda la capacità amministrativa di gestire un sito così importante. L'Auditorium Mario Costa, dedicato al parlamentare democristiano, è stato realizzato grazie all'intervento dell'ente provinciale che tante risorse ha profuso nella costruzione della struttura. Più volte, nel corso della realizzazione, il sito che si trova in una zona periferica del paese, ha subito furti, scassi e atti vandalici che hanno reso necessario ulteriori interventi di sistemazione in particolar modo del parquet e delle finestre. C'è da evidenziare, inoltre, che la zona con la conclusione dei lavori all'Anfiteatro diventerà il cuore culturale del paese lepino. Con i fondi della Comunità europea si è smantellata la vecchia struttura, con annesso campo di calcio, che dava sulla collinetta sulla quale negli anni sessanta veniva rappresentata la Sacra rappresentazione della passione di Cristo, per la realizzazione di una struttura semicircolare in cemento armato più moderna ma che tante polemiche politico-architettoniche ha suscitato e suscita. Sul teatro all'aperto che verrebbe così a crearsi nutre legittime aspettative l'associazione Passione di Cristo, che sul modello della città tedesca di Oberhammergau, vorrebbe rappresentare lo spettacolo teatrale anche in periodo estivo e far diventare l'Anfiteatro vero attrattore del territorio lepino. Nei mesi scorsi era stato approvato il regolamento di utilizzazione del sito mentre è prevista la creazione di una fondazione che dovrebbe essere presieduta da un esponente della lista “Tutti per Sezze” di Gianni Orlandi. Comunque, se son rose fioriranno... Cardarello annuncia l’imminente bando di gara per l’importante servizio
2 gennaio 2008
Il
servizio bus accresce le possibilità di raggiungere il mercato
settimanale e di utilizzare meglio l'area di sosta dell'Anfiteatro». A
breve verrà istituito il servizio navetta di trasporto per il
collegamento del parcheggio in
via piagge marine con il centro storico. Ne dà notizia l'assessore Bruno
Cardarello che evidenzia come «l'istituzione di un efficace e
specifico servizio pubblico di trasporto per il collegamento delle aree
menzionate, integrato con la fruizione del parcheggio, può
rappresentare una idonea soluzione alla limitazione del transito di
automezzi nell'area». L'assessore ricordato anche l'impegno dei
consiglieri Giovan Battista Giorgi ed Ernesto Carlo Di Pastina che, più
volte, hanno segnalato all'amministrazione comunale la necessità di
prevedere l'istituzione di un trasporto di linea accessibile al
pubblico, svolto in tratte e per tempi La
crescente circolazione di automezzi, che negli ultimi anni ha
caratterizzato la città di Sezze, ha ostacolato, infatti, il transito
dei pedoni e la tranquilla fruizione degli spazi e del tessuto urbano.
La sperimentazione Le iniziative dei rappresentanti Alessia Mirabella e Stefano Madonna
28 dicembre 2008, articolo di Giovanni Rieti "Ripartiamo dai giovani”; l'invito ad intensificare l'attenzione riguardo le nuove generazioni arriva da due esponenti del Consiglio dei Giovani di Sezze. Si tratta della vice presidente dell'assise giovanile, Alessia Mirabella, e di Stefano Madonna, consigliere delegato agli esteri. L'intervento dei due giovani consiglieri arriva in un momento in cui si registrano critiche che da più parti piovono riguardo l'operatività dell'assise giovanile. Critiche che si sono spinte fino a chiedere se valesse davvero la pena continuare ad investire fiducia sull'organo consultivo giovanile: «Sappiamo benissimo -affermano i due giovani consiglieri -che per moltissimo tempo il Consiglio dei Giovani non ha prodotto ciò che ci si attendeva, soprattutto se si considerano l'entusiasmo con cui esso è nato e le attese che c'erano sulle sue potenzialità. Proprio per questo motivo la nostra volontà è quella di ripartire, lasciandoci alle spalle soprattutto quelle ideologie partitiche, che non dovrebbero far parte delle dinamiche interne all'assise giovanile, e che hanno contribuito a far si che si generasse un clima tutt'altro che sereno». Per Alessia Mirabella e Stefano Madonna occorre ripartire sviluppando le tante idee emerse nel corso dei lavori dell'assise giovanile: «In mente abbiamo tantissime idee in favore dei ragazzi. Ma il nostro orizzonte si deve ampliare con iniziative a sostegno dei disabili e dell'intera popolazione setina. Feste per dare spazio ai nostri giovani talenti di esibirsi per farsi conoscere, convegni su diversi temi e partnership con l' Informagiovani. Il nostro primo obiettivo da raggiungere è quello di permettere ai ragazzi di trovare almeno nei week end molte opportunità ricreative in più rispetto ad oggi. In tal senso riteniamo opportuno intensificare il rapporto di collaborazione con l'associazione Giovani Leoni, unica associazione giovanile di Sezze, che già da molto tempo lavora per far ottenere più visibilità a noi ragazzi. Il nostro augurio è che lavorando con impegno si riesca ad avere la possibilità di catalizzare l'attenzione da parte dell'amministrazione comunale e degli altri enti, che ci consenta di convogliare risorse economiche su quest'opera di rilancio dei giovani». Il 16 dicembre verrà intitolata l'Aula Magna del "Valerio Flacco"
6 dicembre 2008, comunicato stampa
Il consigliere Serafino Di Palma commenta le indiscrezioni e annuncia battaglia
3 dicembre 2008, articolo di Sergio Corsetti Il risultato del collegio sembra certo: per il Comune saldo negativo di circa 1,4 milioni di euro
E poi, la situazione dell'inquinamento è sotto gli occhi di tutti». Nei giorni scorsi, per la precisione sabato, era arrivata notizia sul responso del Lodo Dondi. Il collegio arbitrale, presieduto da Valerio Pescatore e formato da Carmine Punzo e Angelo Clarizia, dovrebbe aver riconosciuto la Dondi spa debitrice nei confronti del Comune per 958.075 euro (fattura 2 del 28/06/2004 e 7 del 4/11/2004) mentre l'amministrazione setina deve versare 2.300.000 euro alla società rodigina, di cui 1.395.708 di consumi idropotabili e altri 900.000 circa legati, probabilmente agli interventi per il pozzo di Sezze Scalo e per lo spostamento di 3mila contatori. Ma per essere certi sul giudizio della decisione del collegio è più prudente attendere il dispositivo e la motivazione della sentenza. Comunque bisogna ricordare che la decisione non tiene conto degli ultimi due anni 2006/2007 e 2007/2008. La storia del ricorso arbitrale viene da lontano. Il Comune di Sezze, nel 2003, si rivolgeva al collegio arbitrale per far «condannare la Dondi al pagamento della somma di 958.705 e al pagamento della somma di tutte le fatture che dovessero risultare non saldate e al risarcimento dei danni, materiali e morali, subiti nonché delle spese legali». La Dondi, per contro, si costituiva nel procedimento arbitrale contestando le pretese avanzate dal Comune e dichiarava di essere creditrice per 8.983.374 di euro di cui 1.942.158 per utenze pubbliche dal 1994 al 2005, interventi straordinari per 1.477.902 euro per interventi straordinari, 871.521 per consumi ex utenze Fs, 32.759 per utenze scolastiche, 86.528 per investimenti alle Mole Muti e in Via Sicilia, 433.824 per maggiori investimenti propedeutici, 3.952.680 di disavanzo di gestione e 186.000 per oneri finanziari insoluti; il Comune vanta nei confronti della Dondi 2.522.795 euro per rimborsi che la concessionaria deve erogare al Comune. L'istituto Pacifici De Magistris apre le porte agli europei.
Tema del progetto: recupero energetico e fonti rinnovabili 20 novembre 2008, articolo di Elisa Fiore Un
CUORE tra Sezze e l’Europa. La scuola secondaria di primo grado
Pacifici e de Magistris Nella
settimana dal 24 al 28 novembre infatti, l’Istituto
d’Istruzione secondaria Pacifici e De Magistris di Sezze ospiterà le
delegazioni delle scuole partner del progetto europeo LLP-Comenius
di cui la Pacifici De Magistris è scuola coordinatrice. Il progetto
europeo LLP-Comenius va sotto il nome Il
progetto, coordinato dall’insegnate Amalia Valleriani, con la
collaborazione delle docenti: Rossi, Di Prospero, Corsetti, Andruzzio, e
Fucci e che vedrà coinvolti alunni e docenti da Spagna, Portogallo,
Germania, Lituania, Polonia e Romania. Un Campoli a Venezia su «Centro storico di Sezze, immigrati ed equilibrio possibile»
12 novembre 2008, articolo di Sergio Corsetti È ora di superare i problemi legati alla convivenza tra residenti e stranieri, rapporto che indubbiamente presenta criticità ma anche molti aspetti positivi». Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, anticipa le tematiche che illustrerà nel corso di un convegno su "Migranti e centri storici minori" che si svolgerà a Palazzo Franchetti a Venezia venerdì prossimo a partire dalle 14.30. Il centro storico di Sezze diventa, così, possibile modello di sviluppo nelle relazioni tra cittadini e immigrati. Il convegno è stato promosso da MasterAct e dall'università di Roma "La Sapienza". Per il sindaco di Sezze «è necessario valorizzare il tema dell'integrazione e superare le criticità legate all'inserimento attraverso gli strumenti di elaborazione progettuale». Il convegno di sociologia urbana di Venezia vedrà oltre alla presenza del sindaco di Sezze anche quella del prefetto di Latina, Bruno Frattasi. Secondo gli organizzatori, in genere, si guarda ai centri storici minori "come a "oggetti" e "luoghi" da destinare ad attività di turismo e tempo libero, evidenziando in maniera preponderante la dimensione del patrimonio storico- culturale e dell'ambiente. Ma a guardare bene, in Italia, si sta diffondendo un fenomeno cui ancora non è stata posta sufficiente attenzione, la residenza degli immigrati nei centri storici di grandi e medie città e di centri di dimensione minore". Da qui tutta una serie di problemi che portano a far pensare ad alcuni centri storici come "nuove periferie" e alla necessità che le amministrazioni si attrezzino con politiche urbane integrate per rispondere a effetti incontrollati del mercato immobiliare. Il seminario, quindi, servirà a discutere sul tema arrivando, nelle intenzioni degli organizzatori, a costituire anche un gruppo di lavoro permanente. I lavori di venerdì prevedono l'introduzione della professoressa universitaria Manuela Ricci (direttore Urbit); l'intervento di Andrea Campoli, sindaco di Sezze, sul tema "Centro storico di Sezze, immigrati ed equilibrio possibile"; l'intervento di Nicole Meyer-Rodrigues (direttrice dell'unità di archeologia di Saint Denis in Francia) su "Archéologie, territoire et citoyenneté à Saint-Denis, une expérience de socialisation"; seguirà Gabriele Ferranti (unità organizzativa: politiche dei centri storici, Regione Umbria) su "Immigrazione: dalla crisi al rinnovamento urbano"; ancora Giovanni Maiolo (rete dei comuni solidali) su "Le comunità solidali: esperienze Recosol nella Locride"; poi, il prefetto di Latina Bruno Frattasi relazionerà su "Una nuova concezione della sicurezza nei contesti urbani: la sicurezza situazionale"; infine, Laura Basco (indizi terrestri) e Mauro Lazzari (laboratorio urbano aperto) concluderanno gli interventi con la relazione su "San Cassiano: la tavola della convivialità, due culture a confronto". Al ritorno dall'esperienza veneta il sindaco Campoli formalizzerà la data della seconda fase del convegno che si svolgerà a Sezze per tornare a dibattere e approfondire le tematiche su "Migranti e centri storici minori". Il Comune ha incaricato il tecnico Giuseppe Ciritello di cercare canali liberi
11 novembre 2008, articolo di Giovanni Rieti
l’albero potrebbe essere l’arrivo del digitale terrestre nel comune lepino. Ci sono buone notizie, infatti, in merito all’arrivo di questa piattaforma a Sezze, ma anche nei comuni limitrofi, grazie all’impegno dell’amministrazione setina. Nei prossimi giorni, presumibilmente il 19 e 20 novembre, i tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni effettueranno gli opportuni controlli per accertare la fattibilità per la trasmissione del pacchetto del digitale terrestre su Sezze, sfruttando i canali individuati dal tecnico incaricato dal comune di Sezze, Giuseppe Ceritello. L’ente setino aveva presentato istanza per ottenere l’autorizzazione per l’attivazione del segnale da Monte Trevi, ma vennero evidenziati una serie di problemi, ai quali si doveva porre rimedio: «Lo scorso gennaio il ministero delle comunicazioni – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Antonio Maurizi – ha comunicato che i canali precedentemente richiesti erano già utilizzati da altre emittenti nella zona pontina. Da uno studio teorico delle aree di servizio di alcuni di essi, infatti, era emerso che potevano presentarsi problematiche interferenziali tra questi e i canali richiesti dal comune di Sezze». In sintesi il ministero aveva invitato l’amministrazione a consultare i propri tecnici per ricercare canali liberi, comunicando in seguito le proprie decisioni in merito, al fine di poter dare inizio alle verifiche preliminari. L’amministrazione ha nominato Giuseppe Ceritello come nuovo tecnico incaricato per la ricerca di canali liberi e per verificare che la diffusione dei segnali non comportasse interferenze. Successivamente si è proceduto a presentare nuovamente la richiesta di autorizzazione per l’attivazione dei canali televisivi su altre frequenze disponibili: «Sono molto soddisfatto per questo primo risultato ottenuto, anche se – ha concluso Maurizi - è bene aspettare l’esito dei controlli che verranno effettuati nei prossimi giorni. Ci sono buoni presupposti affinché sia possibile avere in tempi rapidi i programmi trasmessi in digitale terrestre. Da parte dei cittadini c’è grande aspettiva, soprattutto per il forte interesse suscitato dagli eventi sportivi. E’ doveroso rilevare l’impegno dell’amministrazione e dell’Ufficio Tecnico, che ha seguito con particolare attenzione tutto l’iter burocratico della questione». Il tecnico incaricato dal comune di Sezze ha voluto fare alcune precisazioni in merito a notizie che sono state diffuse nel comune lepino, che non trovano alcun fondamento reale. Giuseppe Ceritello si riferisce al fatto che potrebbero esserci zone del territorio comunale che non verranno coperte dal servizio: «Si tratta di notizie del tutto prive di fondamento – ha affermato il tecnico - non ci sarà alcuna zona del territorio setino che resterà scoperta dal segnale. Non solo, mi preme evidenziare che il sito di Monte Trevi, dal quale verrà irradiato il segnale, consentirà di diffondere il pacchetto del digitale terrestre, non solo su Sezze, ma anche in diversi paesi limitrofi, che, al pari di quello setino, sono ancora al buio». Approvata la delibera di accorpamento di due progetti da presentare alla Regione
Serata trascorsa tra polemiche e sospensioni del consiglio 4 novembre 2008, articolo di Giovanni Rieti Raggiunto
l'accordo per scegliere il progetto da proporre a finanziamento per il
bando regionale "Azioni per lo sviluppo socio-economico degli enti
locali derivante da processi di partecipazione". All'ente setino
erano giunte tre proposte, tutte meritevoli di approvazione, ma L'esponente
socialista Salvatore Leggeri, a nome della maggioranza, ha indicato nel
progetto "Centro di Aggregazione Giovanile Futura" quello
scelto dalla coalizione di governo. L'intervento di Leggeri ha visto
prima la replica di Rinaldo Ceccano, che ha rimproverato alla Richiesta
fatta propria anche da Titta Giorni e dal capogruppo della Pdl. La nuova
audizione cambiava le carte in tavola: la scuola rientrava in gioco dopo
essere stata estromessa. Altro colpo di scena da parte di Lidano Salati,
portavoce della società ciclistica dilettantistica Sezze e
dell'Atletica Setina, che affermava di fare un passo indietro affinché
si potesse avere un progetto da finanziare per il bene del paese. Si
decideva la sospensione dei lavori per verificare la possibilità di
integrazione delle due proposte rimaste in campo. Il primo cittadino,
"Se
permette parlo io". Anche il sindaco di Sezze Andrea Campoli fatica
a prendere la parola. Per ribadire un pensiero è obbligato ad alzare il
tono della voce. La seduta monotematica sui progetti presentati dalle
associazioni è un po' caotica. Si parla dagli scranni, si replica dalle
seggiole del pubblico. Gli stessi promotori danno giudizi sui progetti
presentati dalle altre associazioni. Più che democrazia partecipativa
sembra un caos organizzato, anche se sarebbe più appropriato il termine
casino. La responsabilità è della Regione Lazio che non si è posta il
problema delle conseguenze per gli enti comunali. I progetti dovevano
essere presentati entro il 25, i consigli dovevano valutare e approvare
entro il 5 novembre. Immaginiamo che lo studio sia stato poco o punto approfondito. L'obiettivo più importante sarà stato quello di non scontentare gli amici e gli amici degli amici. Allora la soluzione qual è stata? Quella più semplice: un progetto lo facciamo ritirare con la promessa di interessamento futuro, gli altri due li "fondiamo". La solita magia all'italiana, una soluzione che non scontenta nessuno e che non fa perdere alcun voto. E' stata la serata delle mediazioni. Maggioranza e opposizione unite non si sa per fare cosa. Si
saranno almeno chiesti se le questioni rappresentano una priorità per
il paese? E poi, la fusione di due progetti è rispondente al bando? Da
una lettura anche superficiale sembrerebbe proprio di no. I progetti
hanno firmatari, vanno pubblicati, hanno obiettivi e modalità
differenti. Come si fa a unificarli e mandarli in Regione? Solo
attraverso una magia. Visto che ci stiamo abituando aspettiamo magie
anche sui temi fondamentali che verranno discussi nei prossimi giorni
(depuratore, piano regolatore, etc). Maggioranza e opposizione unite nel
cercare la soluzione migliore per il paese. Magia o sogno? Ceccano accusa: maggioranza incapace, a rischio il finanziamento
30 ottobre 2008, articolo di Elisa Fiore Durante
il Consiglio comunale di ieri il Pdl non ha fatto sconti alla
maggioranza. Netta è stata la sua posizione. A salire sul banco degli
imputati, questa volta, è stata la modalità con cui è stato gestito
il bando regionale «Azioni per lo sviluppo socioeconomico degli enti
locali derivante da processi di partecipazione». Avviso con il quale la
Regione Lazio si propone di Ceccano
- non riescono a garantire neanche l'ordinaria amministrazione. Nulla è
cambiato con il passato e con la volontà politica di tenere il paese
bloccato impedendone lo sviluppo
I
Lepini beneficeranno dell’iniziativa Massima,
Roccagorga, Roccasecca ideata
poiché vi è una capillare diffusione le
notizie alla cittadinanza,
20
ottobre 2008, comunicato stampa Appuntamento martedì 21 ottobre alle ore 10.30, presso l’Auditorium”M. Costa” in via Piagge Marine. Dai racconti dell'avvocato Antonio Campoli
17 ottobre 2008, articolo di Giovanni Rieti
Il 14 ottobre alle ore 18,00 presso il Bar Panici
L'assessore Grenga, serve un intervento urgente della Provincia
28 settembre 2008, articolo di Elisa Fiore Chiusa a seguito di un'ispezione
degli uffici della Asl la palestra dell’Isiss Pacifici e De Magistris di Sezze. Ed anche
quest'anno, come da tempo ormai, la scuola si era candidata ad ospitare corsi di
formazione, finanziati da regione e provincia, questa volta per aspiranti colf e badanti.
La struttura di proprietà dell'amministrazione provinciale già da tempo è oggetto
di una ristrutturazione di alcuni ambienti. Sembrano infatti essere in fase di
completamento i lavori di ristrutturazione dei campetti sportivi esterni. Mentre l'intero
plesso vanta il primato di possedere spazi di vivibilità quasi unici a livello
provinciale con le sue aule di 9 metri per 9. Inoltre, la proverbiale efficienza della responsabile
dell'Istituto e lo Ci auguriamo di poter registrare già dalla prossima settimana indicazioni precise». La scuola, con i suoi oltre 800 studenti, venne costruita trent'anni fa, e nel tempo ha rivestito carattere di attrazione anche per studenti provenienti dai paesi limitrofi, la sua palestra, aperta anche all'esterno, al momento veniva utilizzata in orario non scolastico da una associazione agonistica pallavolistica femminile. L'assessore Marcello Ciocca punta sulle sinergie per il rilancio del territorio
3 settembre 2008, articolo di Giovanni Rieti Legare l'offerta di manifestazioni sportive e culturali per il rilancio del turismo. E' stato questo l'obiettivo che ha mosso l'azione dell'assessore al turismo del comune di Sezze sin dal momento del suo insediamento: "E' stato molto difficoltoso dare da subito uno sviluppo tangibile al turismo nel nostro paese, che non ha a disposizione una struttura turistica e ricettiva all'avanguardia. Ma, al tempo stesso, sono stati fatti sostanziali passi in avanti con l'organizzazione di un'Estate Setina che ha visto lavorare di comune accordo l'assessorato alla cultura e quello al turismo. Un segnale politico importante, condiviso dall'intera amministrazione comunale, teso ad una collaborazione aperta con l'assessore Grenga, che ha saputo dare i suoi frutti. Sezze nel corso di questa estate, ancora non conclusa, ha saputo offrire appuntamenti di grande richiamo che hanno saputo colpire nel segno. In primis perché i setini stessi non hanno più avvertito la necessità di recarsi in paesi vicini potendo usufruire di una serie di eventi accattivanti; ma soprattutto siamo riusciti a richiamare l'attenzione anche dalla pianura e dal litorale. Siamo convinti - afferma l'assessore al turismo del comune di Sezze, Marcello Ciocca -che quella intrapresa sia la strada giusta, che potrà far si che Sezze torni ad essere al centro dei flussi turistici della nostra provincia". L'esponente della civica di maggioranza Tutti per Sezze, però, è anche consapevole del fatto che non basta soltanto l'organizzazione di una kermesse estiva: "Stiamo portando avanti una ricognizione sullo stato di salute dei tanti siti archeologici presenti nel nostro territorio. La situazione non è delle migliori e sarà necessario un intervento di bonifica in diversi siti. Occorre dire, però, che abbiamo anche avuto modo di constatare, con una serie di visite guidate già effettuate, quanto siano apprezzate queste importanti testimonianze del passato presenti nel nostro territorio. Siamo convinti che attraverso la loro valorizzazione sarà possibile implementare i flussi turistici verso il nostro paese. E' allo studio un progetto che consenta di collegare i tanti siti archeologici tra loro. La gran parte di essi, infatti, si trova nella pianura setina e sono difficilmente raggiungibili a piedi. Per l'ex cava di Petrianni, in cui sono state ritrovate diverse orme di dinosauri, ad esempio, abbiamo chiesto un finanziamento per la realizzazione di un impianto di risalita che colleghi quel sito alle testimonianze preistoriche (Grotta Iolanda e Riparo Roberto) sovrastanti. Si otterrebbe, così, un parco archeologico che potrebbe davvero essere un grande attrattore turistico. Tanti altri progetti sono allo studio ed interessano l'area setina. In particolare quello della realizzazione di una pista ciclabile sul percorso della vecchia ferrovia, per la quale abbiamo dato disponibilità a far fronte ad un investimento economico. Così come a fine anno daremo il via al progetto per il recupero dell'antica strada romana, che -conclude Marcello Ciocca -abbiamo intenzione di mettere a disposizione degli escursionisti a piedi e per chi pratica la mountain bike". Il progetto > Riqualificazione della Via Setina
Campoli critica l'opposizione per le polemiche sull'Ecocentro allo Scalo
2 settembre 2008, articolo di Sergio Corsetti
festa democratica a Sezze scalo. Con lui, al tavolo dei relatori, il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo e il capogruppo consiliare del Pd, Enzo Eramo. Non ci sono tanti cittadini, caldo e prime partite incidono. Ma l'assenza che si nota di più è quella dei rappresentanti della Margherita. Non mancano solo i supporter ma anche i relatori invitati: il presidente del consiglio, Giovanni Zeppieri e l'assessore Sergio Di Raimo. Temi della manifestazione sono stati area industriale e Ecocentro. Il sindaco è critico con l'opposizione: «si combattono battaglie pregiudiziali a seconda di chi è in maggioranza e chi è in minoranza». «Il centrodestra in Provincia vuole un termovalorizzatore da 80milioni di euro - dice il sindaco - a Sezze l'amministrazione programma un centro non per il conferimento dei rifiuti ma per la raccolta dei prodotti della raccolta differenziata in un centro industriale dismesso recuperando, così, un'area da archeologia industriale. Si tratta di una posizione inattaccabile sia per i posti di lavoro che per le economie di scala che produce, eppure il centrodestra ha creato allarmismo e paura». «A questa politica con ci stiamo - conclude Campoli - in quanto incompiuta, incapace di pensare ai problemi e aperta agli interessi dei cittadini». A proposito dell'area industriale il primo cittadino afferma di non aver «inventato nulla. La zona industriale era prevista dal Prg del 1976». Il tutto rientra nel tema più generale del piano regolatore. Campoli evidenzia i risultati ottenuti in questa prima fase di amministrazione: «intanto abbiamo portato a Sezze 7milioni di finanziamenti. Il più importante riguarda il depuratore. Quello esistente era destinato a 10mila abitanti mentre ora siamo più di 25mila ma dobbiamo pensare a Sezze tra 50 anni. Alla Regione abbiamo detto la nostra priorità è questa. Si tratta di un esempio di programmazione ordinata del nostro futuro». Il capogruppo del pd Eramo ha insistito sul decentramento dei servizi nei locali della stazione ferroviaria: «un servizio fondamentale per gli abitanti della pianura che servirebbe anche a decongestionare il traffico nel centro storico». Per il capogruppo del Pd «la zona industriale rappresenta una opportunità importante». In passato imprenditori locali sono dovuti andare via. Ora è previsto un insediamento di 90 ettari agli archi di San Lidano. Il sindaco di Pontinia ha parlato di turbogas. «La turbogas, l'elettrodotto che parte da Case Rosse e il gasdotto da Ceriara, località da Angeluccio, distruggono l'agricoltura. Siamo pronti a fare battaglia insieme a Sezze per trovare le soluzioni ai problemi comuni». L'assessore Bernabei ha partecipato all'assemblea indetta dal Sindaco di Pontinia
23 agosto 2008, articolo di Sergio Corsetti
Il Comune di Pontinia ha organizzato una assemblea pubblica contro gli espropri della turbogas che ha fatto registrare, oltre alla presenza dei rappresentanti istituzionali e politici, una grande partecipazione popolare. Per il Comune di Sezze, in sostituzione del sindaco, Andrea Campoli, c’era l’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei che ha ufficializzato nel suo intervento la posizione dell’amministrazione. «Il Comune di Sezze – ha detto Bernabei - si è già dichiarato contrario alla realizzazione della turbogas non solo per i problemi legati all’impianto in sé, ma anche relativi all’elettrodotto e al gasdotto che attraversano il territorio setino». Si evidenziano da parte dell’amministrazione setina i problemi legati alle micropolveri e alle modificazioni del microclima. Inquinamento legato all’approvvigionamento di energia (gasdotto) e all’energia prodotta (elettrodotto). Intanto i primi decreti di esproprio riguardanti cittadini setini sono stati già inoltrati e l’amministrazione comunale collaborerà con gli interessati per eventuali osservazioni ma anche a creare un movimento contro la realizzazione della turbogas. Anche perché il risarcimento previsto, dice l’assessore, “non è niente rispetto all’impatto ambientale”. «Non si tratta della politica del no – conclude Bernabei – semplicemente la constatazione che un territorio a forte vocazione agroalimentare non sopporterebbe l’impatto. E poi la regione Lazio supera di gran lunga in produzione il fabbisogno energetico. Perché dobbiamo inquinarci per fornire energia al Veneto? Chiediamo una distribuzione equa». Non siamo, quindi, all’effetto Nimby (mai nel giardino di casa mia) ma a una sorta di federalismo energetico. L’assemblea pubblica di Pontinia ha avuto come scopo quello di dare informazioni e cercare di unire le forze e gli intenti nell’obiettivo comune di tutelare gli interessi dei singoli e della collettività. Il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo ha parlato dei due livelli di intervento politico (Regione e Governo) ricordando anche i comuni di Priverno, Sonnino, Terracina, Roccasecca, Roccagorga, Bassiano e Sermoneta si sono espressi contro la turbogas, così come la Provincia, la Regione Lazio, l’assessore Zaratti, i consiglieri regionali Domenico Di Resta, Enrico Fontana e Claudio Moscardelli. Nei vari interventi è emersa la volontà di puntare sull’agricoltura di qualità, sul turismo e sulle energie naturali e rinnovabili, tutte incompatibili con le emissioni, l’inquinamento della centrale a turbogas e la devastazione del territorio, oltre ai percorsi del metanodotto e dell’elettrodotto. Inoltre sono stati evidenziati i problemi geologici dell’area dei Gricilli. Enza Berti, delegata del comune di Sezze alla difesa dei consumatori, ha comunicato che il relativo sportello darà assistenza legale gratuita ai cittadini interessati. Evidenziati i gravi problemi legati all'elettrodotto e al gasdotto che dovrebbe attraversare il territorio setino
Pontinia 18 agosto 2008 - Ecologia e territorio articolo di Giorgio Libralato www.pontiniaecologia.blogspot.com Lunedì parte l'attività di chirurgia
24 luglio 2008, articolo di Sergio Corsetti Lunedì mattina, all’ospedale San Carlo di Sezze, Guido Battisti, professore di chirurgia de La Sapienza, inizia l’attività chirurgica nella sala operatoria approntata nel locale nosocomio. Il day surgery diventa realtà dopo le difficoltà e le aspre polemiche politiche sollevate dall’opposizione di centrodestra che vedeva nell’inaugurazione della struttura una manovra propagandistica in prossimità delle elezioni nazionali. Ora la svolta. A inizio settimana si parte con la chirurgia generale. Inizialmente la sala operatoria verrà usata due volte a settimana, si tratterà di una specie di collaudo sul campo della struttura e del personale. Successivamente l’unità verrà utilizzata a pieno regime per l’intera settimana e a breve, è quasi pronta mancano alcuni dettagli, verrà aperta e utilizzata una seconda sala operatoria. Il personale del San Carlo ha accettato con spirito di partecipazione e di sacrificio l’impegno al quale sarà chiamato. Gli infermieri dovranno fare i conti con doppi turni di lavoro: nel reparto di appartenenza e in sala operatoria o nella degenza post operatoria. Una volta entrata a regime l’attività operatoria, presumibilmente dopo il periodo estivo o al massimo entro l’anno nuovo, oltre alla chirurgia generale verranno attivate le specialità di oculistica, chirurgia cardiovascolare, ortopedia e forse neurochirurgia. Si verrà a creare, quindi, una vera e propria squadra di medici universitari che verranno a operare al San Carlo di Sezze nel tentativo di restituire antico splendore al nosocomio. La riapertura del day surgery lascia ben sperare sul rilancio dell’ospedale, dopo i tagli ai servizi degli anni scorsi, anche perché oltre all’attività chirurgica vera e propria verranno realizzati i vari ambulatori specialistici. Il piano aziendale della Asl, illustrato da Ilde Coiro anche in sede di consiglio comunale straordinario, prevede l’ospedale di Sezze come importante centro di supporto al Santa Maria Goretti di Latina divenuto Dea di secondo livello. Il 9 aprile scorso c’era stata l’inaugurazione della sala operatoria alla presenza dell’allora assessore regionale Augusto Battaglia e della manager della Asl di Latina Ilde Coiro. Nell’occasione il sindacodi Sezze, Andrea Campoli, disse che si creavano “i presupposti affinché il nosocomio setino, dopo anni di tagli e ridimensionamenti, possa tornare ad avere un ruolo importante all’interno dell’offerta sanitaria locale”. Il San Carlo contribuirà, quindi, a decongestionare il nosocomio della città del capoluogo fornendo importanti servizi agli utenti di tutto il comprensorio. Inoltre finisce anche la guerra di campanile con Priverno il cui ospedale è stato collegato al Fiorini di Terracina. Il piano aziendale della Asl del 2008 prevede la “definizione di aree omogenee di degenza per livello di intensità assistenziale; la aggregazione delle specialità in dipartimenti con rilevanti responsabilità gestionali e organizzative e l’individuazione di forme di coordinamento interdipartimentale”. Nel documento i presidi ospedalieri “mirano ad assicurare il funzionamento a rete del sistema ospedaliero aziendale evitando sovrapposizioni e duplicazioni in grado di assicurare omogeneità dei trattamenti e continuità nella erogazione dell’assistenza”. Da qui l’individuazione di un’area nord costituita dagli ospedali di Latina e Sezze per un bacino di utenza di 300mila abitanti, l’area centro con gli ospedali di Fondi, Terracina e Priverno per 130mila abitanti e, infine, l’area sud con Formia, Gaeta e Minturno105mila abitanti. Dal 3 al 13 agosto
23 luglio 2008, comunicato stampa Si terrà a Sezze dal 3 al 13 agosto, in zona Anfiteatro, il primo torneo di Beach Soccer della città. Lo scopo della manifestazione è quello di realizzare, con il patrocinio della Regione Lazio e del comune di Sezze, all' interno della già affermata ESTATE SETINA, un evento sportivo che vada al di là di aggregazione spontanee e sporadiche. L' obiettivo è quello di far crescere quest' ultima coniugando il binomio calcio-passione, avvicinando così sempre più giovani al mondo dello sport, augurandoci una stretta collaborazione con i paesi limitrofi, valorizzando ulteriormente scorci paesaggistici di rara bellezza del nostro territorio. Nato in Brasile sulla sabbia di Copacabana a Rio de Janeiro, dove dal 1994 la Beach Soccer World Wide ha promosso un Campionato mondiale, il calcio sulla spiaggia è presto diventato la nuova frontiera del pallone nel mondo. Dal 2003, il Beach Soccer è inserito nella struttura della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il beach soccer è la trasposizione estiva dello sport più praticato in Italia, il calcio, inserito in una cornice che ne è la spettacolarità. le giocate al volo e l'agonismo che si respirano nel beach stadium fanno di questo sport un grande protagonista degli sport da spiaggia. Termine iscrizioni 1 agosto > infoline: Giovanni 338/8607873 340/7552842
3 luglio 2008, comunicato stampa Si
è tenuto mercoledì 2 luglio il congresso dei comunisti italiani di
Sezze. Congresso che precede la fase provinciale e quella nazionale dove
il 16-17-18 luglio a Salsomaggiore Terme si terrà il V° congresso
nazionale del partito. Il congresso è stato aperto dalla segretaria
Enza Berti che ha relazionato sull’attività del partito. Un partito
in continua crescita che in un anno ha raggiunto più di settanta
iscritti, quasi tutti giovani. Inoltre l’attività del partito è
stata suggellata con la delega in giunta di Enza Berti
alla Tutela
dei Consumatori, Pari Opportunità e Semplificazione Amministrativa. I
documenti da discutere erano due: uno approvato dal Comitato centrale e l’altro presentato da Katia Belillo ed
altri esponenti del Partito. La sezione di Sezze si è espressa in
blocco a favore del primo documento, quello in cui si sostiene la
necessità di ricostruire una forza di sinistra unitaria partendo dai
simboli, dalla storia e dalle sue lotte. L’altro documento, invece,
sosteneva le ragioni di una sinistra che deve ripartire
dall’esperienza della Sinistra l’Arcobaleno, cercando di proporre un
soggetto plurale che accorpi tutte le sfumature della sinistra. Durante
il congresso sono inoltre stati eletti gli organismi dirigenti: è stata
confermata la segretaria Enza Berti, con tutti i voti favorevoli. È
stato nominato il Direttivo e la segretreria. Sono inoltre stati
indicati i nomi dei delegati al congresso provinciale del 13 luglio. Sorpresa ai campionati. Vince il biker setino
30 giugno 2008, articolo di Francesco Paris Domani 2 luglio presso il Centro Sociale U. Calabrese alle ore 21,00 Sezze festeggia il suo campione
Un
uomo solo al comando: Filippo Simeoni. In programma, musica, sport e cultura
29 giugno 2008, articolo di Elisa Fiore Si rinnova con entusiasmo la partecipazione dei contradaioli organizzatori ed artefici della seconda Festa della Madonna della Valle che coinvolge tutti gli abitanti di Casali, Crocevecchia, e Quarto La Macchia. L'associazione culturale "La Compagnia" presenta
25 giugno 2008, articolo di Alessandro Mattei Un
convegno e un nuova Sagra tutta dedicata alla panzanella? Ci ha pensato
l’associazione culturale di Sezze “La Compagnia” presieduta da
Fausto Perciballe che per il 4, 5 e 6 luglio prossimo hanno organizzato
una manifestazione che speriamo entrerà nella tradizione e negli eventi
popolari della città. L'assessore Remo Grenga ha illustrato il progetto
15 giugno 2008, articolo di Giovanni Rieti Nel
corso dei lavori della riunione dell’assise cittadina di giovedì sera
dedicata al question time sono emerse importanti
novità in relazione all’apertura del Day Surgery universitario presso
l’ospedale “San Carlo” di Sezze. L’occasione è stata data da
un’interrogazione del capogruppo del Pdl, Roberto Reginaldi, che aveva
accusato la maggioranza di aver proceduto all’inaugurazione di una
“scatola vuota per meri fini elettorali”. Sul tema l’esponente di
opposizione ha chiesto al primo cittadino di fornire risposte veritiere
e concrete sull’inizio dell’attività del nuovo reparto, in grado di
fugare le perplessità evidenziate dalla stampa e dalla cittadinanza.
L’assessore Remo Grenga, vista l’assenza di Andrea Campoli per
impegni istituzionali, ha dato lettura della risposta preparata dal
primo cittadino, in cui si evidenzia che ci sono valide ragioni per
ritenere ormai vicino il momento dell’entrata in vigore del nuovo
servizio all’interno del nosocomio setino. E’ stato messo in risalto
che è già iniziata l’attività ambulatoriale propedeutica agli
interventi che dovranno essere effettuati presso la nuova divisione.
Inoltre si è nella fase di ultimazione della dotazione tecnica per dare
il via all’attività; così come è stato individuato il medico
anestesista che dovrà supportare il lavoro del Day Surgery. Ma
l’anticipazione più importante è quella riguardante l’intenzione
manifestata dai vertici della Asl di Tutti i giovani, tra i 18 e i 28 anni, possono fare domanda entro il 7 luglio
11 giugno 2008, articolo di Giovanni Rieti Anche per il 2008 il comune di Sezze ha ottenuto i finanziamenti per i progetti di Servizio Civile Nazionale. L’ente setino avrà l’opportunità di inserire 64 giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni interessati a fare un anno di esperienza nei settori dell’assistenza, della protezione civile e dell’ambiente, del patrimonio artistico, dell’educazione e della promozione culturale. Il comune di Sezze ha redatto il bando per la selezione dei 64 volontari da inserire nei quattro progetti predisposti dai Servizi Sociali. Il bando è rivolto a cittadini italiani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non abbiano superato il ventottesimo. Non possono essere ammessi coloro che già prestano servizio civile in qualità di volontari, o che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista. Ma neanche coloro che abbiano in corso con l’ente rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, o che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi. La domanda di partecipazione va presentata presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Sezze entro le ore 14 del 7 luglio 2008. Copia del modello può essere ritirata presso l’Ufficio Servizi Sociali – Sport e Informagiovani del comune di Sezze, dove si possono avere tutte le informazioni sui progetti previsti. Si può presentare domanda per uno solo dei quattro progetti previsti, pena l’esclusione dalla selezione. La durata del servizio sarà di 12 mesi, con un rapporto lavorativo di trenta ore settimanali, con trattamento economico pari a 433,80 euro mensili. >> Bando di partecipazione L'assessore Marcello Ciocca illustra lo stato di avanzamento delle opere
Chiusura al traffico per almeno sette giorni 25 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti
Dai
contatti avuti con il responsabile dei lavori –ha annunciato
l’assessore alla viabilità del Il
report dei lavori fornito da Marcello Ciocca prevede tre settimane prima
della conclusione degli stessi. Quattordici
giorni saranno necessari per portare a compimento la risagomatura delle
cunette laterali, sulle quali si sta lavorando in questi giorni. Subito dopo si procederà alla fresatura delle parti della strada che non hanno ancora subito questo trattamento, in particolar modo l’asfalto presente nelle curve. Infine si procederà alla stesura del nuovo manto bituminoso. Si tratta di asfalto auto drenante, che richiederà una procedura particolare per la messa in posa. Una procedura che creerà ulteriori disagi ai setini in quanto la Strada Provinciale Ninfina dovrà essere chiusa al transito dei veicoli per almeno sette giorni. Una volta terminati i lavori di messa in sicurezza verrà installato lungo il tracciato un tutor, il sistema che controlla la velocità media di percorrenza della strada. La misura si è resa necessaria per scoraggiare il raggiungimento di alte velocità, causa primaria degli incidenti. Antonio Maurizi comunica la proroga della Regione Lazio del Ptpr al 30 luglio
21
maggio 2008,
articolo di Giovanni Rieti Dopo anni di buio la croce dell'Anfiteatro tornerà a risplendere
20 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti
Teatro Sacro Italiano, a Sezze meglio conosciuto come Anfiteatro, che venne ideata e fatta realizzare nei primi anni ’50 dal compianto Filiberto Gigli (il noto avvocato che nel 1933 riprese a Sezze la tradizione medievale della rievocazione della Passione di Cristo, così come oggi sfila per le vie del paese) con l’obiettivo di ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Il grande simbolo della cristianità in passato veniva illuminato proprio in concomitanza con l’arrivo della Settimana Santa, ad indicare Sezze come “Città della Passione”. La struttura in ferro illuminata si ergeva come una sorta di faro della spiritualità sulla città di Sezze e sull’Agro Pontino. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti. Nonostante da circa due anni si sia dato il via ai lavori di ristrutturazione del Teatro Sacro Italiano, infatti, nessuno ha pensato di fare interventi per la sistemazione della struttura. La croce è stata abbandonata al suo destino ed oggi è diventata preda della ruggine. Nel 2000 lo stato di pericolosità della stessa stava consigliando di procedere al suo abbattimento. Fu la spinta del popolo setino, congiuntamente a quella dell’amministrazione del tempo, si era nel corso del secondo mandato di sindaco di Giancarlo Siddera, a scongiurare tale evenienza. Il simbolo della cristianità è rimasto a custodia di Sezze e della sua spiritualità, diventando patrimonio dell’ente setino. In quello stesso anno, infatti, la croce venne consegnata in comodato d’uso al comune di Sezze da parte di quello che un tempo si chiamava Ente Provinciale del Turismo. Da allora, però, nonostante siano state molteplici le richieste in tal senso ai vari sindaci che si sono avvicendati alla guida del paese negli ultimi otto anni, nessun intervento è stato fatto per rendere la croce più sicura, né per la sua salvaguardia ed illuminazione. Nei giorni scorsi abbiamo ospitato l’ennesimo richiamo alla sensibilità del sindaco e della sua maggioranza da parte del presidente del Centro Studi San Carlo da Sezze, che ha invitato Andrea Campoli ad occuparsi della vicenda. Dopo l’intervento di Giuseppe Oppo qualcosa si sta muovendo. Il primo cittadino setino, infatti, ha riferito che si sta lavorando sull’ipotesi di far illuminare la croce sfruttando l’energia solare. La strada che si sta provando a percorrere è quella di una convenzione con una società privata che ha intenzione di realizzare nel territorio comunale degli impianti fotovoltaici. I responsabili della società avrebbero preso in seria considerazione l’ipotesi di inserire la grande croce in ferro del Teatro Sacro Italiano tra i vari punti del comune lepino da illuminare con l’installazione di un piccolo impianto fotovoltaico. Una strada che il primo cittadino setino ritiene possa portare ad un esito positivo, attraverso una sorta di sponsorizzazione del sito da parte di questa società privata. Va da sé che, qualora il progetto andasse in porto, si dovrebbe prima procedere al recupero della struttura. Non avrebbe alcun senso illuminare quello che oggi appare come un rudere. Non sarebbe certo un bel biglietto da visita per il comune lepino. Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale setina sta predisponendo una richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per effettuare la manutenzione della struttura in ferro. Individuato il sito Sogeni. La Regione stanzia 9 milioni di euro
19 maggio 2008, articolo di Sergio Corsetti Nasce un Ecocentro a Sezze scalo. Il centro di smaltimento dei rifiuti vedrà la luce nel sito dismesso della ex Sogeni, azienda che imbottigliava detersivi liquidi. E’ previsto un finanziamento da parte della Regione Lazio di 9 milioni di euro con e una occupazione di oltre 60 addetti. Nel progetto è prevista un’area aperta al pubblico per la consegna dei rifiuti differenziati, un’area conferenze e studi e ancora tutta una zona nella quale i rifiuti già selezionati verranno trasformati a fine lavorazione in ecoballe da trasportare nei siti di smaltimento che verranno giudicati più convenienti. Nella notte di ieri, al termine di una riunione fiume, la Regione Lazio ha raggiunto l’accordo sul piano dei rifiuti regionale. Tale progetto prevede la realizzazione di un centro di smaltimento dei rifiuti a Sezze scalo. La Servizi Pubblici Locali spa (Spl) aveva presentato una domanda alla Regione Lazio dando la disponibilità a organizzare un Ecocentro per la raccolta e la prima lavorazione del rifiuto differenziato. La motivazione addotta dalla Spl nella richiesta di finanziamento per la realizzazione del sito di smaltimento di rifiuti urbani sta nel fatto che l’individuazione di un Ecocentro in un territorio posto nelle più immediate vicinanze dei paesi interessati porti risparmi e miglioramenti nel servizio di raccolta con il raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata prefissate. Per la realizzazione del centro la Regione Lazio erogherebbe 9 milioni di euro di cui 4,5 per l’acquisto del sito della Sogeni e 1,8 milioni per l’acquisto dei macchinari. L’apertura del sito porterebbe all’occupazione di oltre 60 addetti con ricadute positive per la traballante economia setina. Si pensa di dare la precedenza agli ex dipendenti della Sogeni che da diversi anni vivono tra cassa integrazione, occupazione temporanea o disoccupazione. Il bacino d’utenza dell’Ecocentro servirebbe oltre a Sezze, i paesi di Priverno, Pontinia, Cori, Sonnino, Norma, Maenza, Bassiano, Roccasecca dei Volsci e Roccamassima per un totale di quasi 90mila abitanti. Con l’installazione del centro nel giro di un anno si intende raggiungere il 47 % di raccolta differenziata. La “candidatura” della Spl Sezze nasce, inoltre, dalla necessità di aumentare la raccolta dei rifiuti differenziati attraverso nuove localizzazioni di impianti destinati al recupero e al riciclo degli stessi. Necessità che emerge dalle “Linee guida per la revisione del piano degli interventi di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili per l’intero territorio della regione Lazio” approvato nel febbraio di quest’anno. La considerazione di fondo è quella della economicità che si raggiunge con forme di sinergia tra i vari paesi del comprensorio. Inoltre il sito individuato (ex Sogeni) si trova in una felice posizione, ad appena un chilometro dalla nuova 156 e a due dall’Appia, e si presenta in ottime condizioni tali da rendere necessari pochi interventi per la realizzazione dell’impianto per la prima lavorazione dei rifiuti differenziati. Nella proposta alla Regione Lazio si evidenzia anche che per i comuni operanti nella raccolta differenziata vi è la difficoltà di economia in fase di trattamento e smaltimento dei differenziati per mancanza o lontananza degli impianti di trasferenza o di piattaforme. Presente l’assessore Remo Grenga
17
maggio 2008,
articolo di Giovanni Rieti Il presidente ha fatto espressa richiesta di un disciplinare che stabilisca regole certe per aderire alle prossime edizioni della Sagra del Carciofo: “Non ritengo giusto che le associazioni di Sezze vengano chiamate a partecipare alla Sagra solo quando non è più possibile discutere alcun aspetto. Dalla prossima edizione - ha proposto Ignazio Romano - un disciplinare dovrà stabilire le regole a cui tutti dovranno attenersi per aderire alla manifestazione, ma soprattutto una tempistica certa che permetta di informare ogni soggetto interessato sulle scelte adottate dal Comitato di Coordinamento che, comunque, va rinforzato per svolgere adeguatamente il suo compito”.
15 maggio 2008, articolo di Elisa Fiore San Bartolomeo, chiesa dei Cappuccini e del cimitero, ma se ne contano altre ed altro, si potrebbe ancora aggiungere sulla cura ed il rispetto del patrimonio monumentale dell'antica città, patrimonio che sommariamente, risulta iscritto e descritto anche nelle cartine e nelle edicole della «Compagnia dei Lepini», ma da vicino lo spettacolo è raccapricciante. L'incuria di decenni sembra non avere mai scosso l'anima degli amministratori di questo luogo. Così cadono a pezzi scalinate muri di sostegno a secco che solo la perenne mancanza di manutenzione poteva ridurre nel deprecabile stato, dopo millenni. Questo è il triste spettacolo, decadente e scellerato, in cui versano la maggior parte delle chiese di Sezze. Questo è il frutto della cultura e del «paventato» rispetto dei luoghi e delle tradizioni. Questo è il senso di laicità dello Stato e del ruolo che lo stesso dovrebbe avere in difesa del proprio paesaggio e della propria Storia. Per una di queste chiese il peggio ormai è accaduto, qualcuno avrebbe bellamente autorizzato ad edificare una palazzina di tre piani a ridosso di una delle più antiche chiese del paese. Nessun rispetto di vincolo, né muri perimetrali a distanza zero. Senza che nessuno insorgesse, senza l'intervento delle Sovraintendenze, senza l'intervento delle opposizioni di destra e di sinistra, tutti a far finta di niente «in fondo, sono solo vecchie chiese». 2°Concorso
Musicale Nazionale "Musica e Cinema" 9 maggio 2008, comunicato stampa del Secondo Circolo Didattico Sezze Giovedì 8 maggio 2008 gli allievi della scuola elementare del secondo circolo didattico -Polo scolastico “Aldo Bottoni” di Ceriara ,le classi IV e V A hanno partecipato al 2° CONCORSO MUSICALE NAZIONALE “MUSICA E CINEMA” indetto dall’Istituto Comprensivo “Via del Fontanile Anagnino” di Roma in occasione del trentennale della nascita della SMS “Anna Magnani” dedicata all’indimenticabile attrice romana. Il concorso ha visto la partecipazione di oltre 30 scuole provenienti da tutta Italia. Serafino
Di Palma propone il rilancio della stazione ferroviaria 7 maggio 2008, articolo di Giovanni Rieti
Solo
due pontini alla Camera dei Deputati Sono 9 i parlamentari eletti alla Camera per il
Pdl, 5 per il Pd e 1 per l'Udc per quanto riguarda la circoscrizione Lazio 2, secondo i dati riportati dal sito del ministero dell'Interno.
Nel Pdl sono stati eletti: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Rocco
Crimi, Giorgia Meloni, Maria Eugenia Roccella, Fabio Rampelli, Gianfranco Conte, Cosimo Ventucci e Francesco
Aracri. Per il Pd sono stati eletti: Donatella Ferranti, Giuseppe Fioroni, Ugo
Sposetti, Maria Teresa Amici e Matteo Mecacci. Per l'Udc è stato eletto Per Ferdinando Casini. Intervista
a Sesa Amici Quale è la chiave di lettura di questo risultato che vede il Partito Democratico sconfitto sia a livello nazionale che provinciale? «Questa volta il voto degli elettori pontini è in sintonia con il dato nazionale. Ciò che emerge con maggiore evidenza è la polarizzazione dei consensi attorno alle due principali formazioni politiche, il Pd e il Pdl: i partiti della sinistra sono stati praticamente cancellati e non avranno più voce e rappresentanza in Parlamento. Questo significa a mio avviso che non abbiamo intercettato quel genere di elettorato che ha preferito l’astensione. Un effetto analogo c’è stato a destra e anche con l’Udc. Il messaggio di Walter Veltroni e la proposta lanciata con il Partito Democratico hanno prodotto indubbiamente come effetto una tendenza a scegliere nell’ambito di un sistema bipartitico, in Italia così come in provincia di Latina». Il Popolo delle Libertà però ha vinto in maniera convincente nel capoluogo pontino, in provincia e nel resto del Paese... «L’idea del Pd è quella giusta ma ha indubbiamente bisogno di essere consolidata ulteriormente. Era al suo debutto». In che modo intendete prepararvi al prossimo appuntamento elettorale, quello con le elezioni provinciali della primavera 2009 a Latina? «Bisogna lavorare con impegno sul radicamento sul territorio: se l’elettorato pontino è pronto al bipartitismo dobbiamo affrontare, proprio in chiave locale, il tema della costruzione delle alleanze con le altre formazioni politiche della sinistra che oggi non verranno rappresentate in Parlamento ma che sul territorio rappresentano esigenze reali. Vanno necessariamente coinvolte in qualche modo come è accaduto a Roma, in Sicilia e in numerose altre realtà». Il suo impegno per la provincia di Latina ora arriverà dai banchi dell’opposizione? «L’esito di queste elezioni impone una presenza ancora più assidua sul territorio, un impegno che intendo mantenere insieme al senatore Raffaele Ranucci. L’idea è quella di creare un paio di punti di riferimento per l’elettorato e fare squadra con i consiglieri regionali. Un lavoro di gruppo per invertire il dato politico promuovendo il Partito Democratico dando un segno concreto e reale della nostra presenza in provincia. E cercando di rispettare tutti gli impegni assunti durante questa campagna elettorale anche se nelle fila dell’opposizione ». Maurizi
invita i cittadini all'assemblea di martedì L’ Amministrazione comunale di Sezze ha indetto per martedì prossimo, 15 aprile alle ore 18.30 presso l'Auditorium comunale «San Michele Arcangelo», un'assemblea pubblica in cui saranno illustrate tutte le novità introdotte con il nuovo Piano territoriale paesaggistico regionale (Ptpr). L'assessore all'Urbanistica del Comune di Sezze, Antonio Maurizi, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dell'intera cittadinanza che, oltre ad avere delucidazioni in merito al nuovo piano paesaggistico potrà avanzare eventuali proposte. «Ci troviamo di fronte ad un piano urbanistico-territoriale - afferma l'assessore Maurizi - avente finalità di salvaguardia dei valori paesistici e ambientali che interessa l'intera area comunale e che, con la sua approvazione definitiva da parte della Regione Lazio, porterà al superamento dell'attuale frammentazione normativa e cartografica sul regime vincolistico». Il nuovo strumento urbanistico è stato pubblicato all'Albo pretorio del Comune lo scorso 14 febbraio e per tre mesi rimarrà depositato presso l'Ufficio tecnico comunale per la pubblica visione. I cittadini interessati entro il 14 maggio possono presentare all'Ufficio protocollo delle osservazioni finalizzate per dare un contributo migliorativo o correttivo al piano suddetto. «Spero - ha concluso l’assessore Antonio Maurizi - che all'incontro di martedì prossimo partecipino quanti più cittadini, imprenditori, associazioni possibili, nonché tutte le categorie e gli enti interessati. L'Amministrazione comunale si impegnerà ad inviare alla Regione Lazio un documento in cui saranno riportate tutte le osservazioni più rilevanti relative ad eventuali correttivi o contributi migliorativi del Piano territoriale paesaggistico regionale. L'ente regionale avrà a disposizione un arco temporale di cinque anni per rendere l'atto operativo».
Presentato
il progetto per realizzare un pista da Velletri a Fossanova Duro
intervento di Roberto Reginaldi L'assessore
regionale all'agricoltura a Sezze Stiamo
investendo tutto sulla nostra terra, sulle nostre vocazioni». Daniela
Valentini, assessore regionale all’agricoltura, fa il punto sulla
difficile situazione in cui versa il settore a livello nazionale e
locale. L’occasione è offerta dall’incontro organizzato dal PD al
centro sociale “Calabresi” di Sezze. Partecipano all’incontro,
oltre all’assessore regionale, i candidati alle prossime elezioni
Raffaele Ranucci, Sesa Amici e Enzo Eramo. Apportano contributi al
dibattito il consigliere regionale Domenico Di Resta, il sindaco di
Sezze, Andrea Campoli e l’assessore comunale alle attività
produttive, Sergio Di Raimo. Moderatore il segretario locale del Pd
Cristian Santia. La Valentini nel suo intervento parte dalla situazione
di difficile crisi del comparto Fondi
per la chiesa
«Lo scorso gennaio l'amministrazione comunale -ha spiegato Zeppieri - aveva presentato all'Ente Regionale la domanda per accedere al finanziamento di interventi per il recupero degli edifici di culto, così come previsto dall'articolo 8 della legge regionale n. 27 del 1990. Successivamente, sulla base delle domande pervenute e ritenute ammissibili, la Regione ha provveduto a creare un'apposita graduatoria in cui è stato inserito anche il Comune di Sezze». Il Presidente del Consiglio si è dichiarato o soddisfatto del lavoro svolto da maggioranza ed opposizione, mostrandosi entrambe particolarmente sensibili alla valorizzazione dei beni storico- architettonici della cittadina. Zeppieri, inoltre, ha sottolineato l'impegno profuso dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Bernabei, e dall'Assessore ai Servizi Cimiteriali, Bruno Cardarello, malgrado i numerosi problemi che affliggono il cimitero ed ha ringraziato anche il Consigliere Regionale Claudio Moscardelli e l'Assessore ai Lavori Pubblici Bruno Astorre che hanno seguito tutto l'iter burocratico. La Pisana, infatti, si sta mostrando molto attenta alle esigenze della cittadina di Sezze tanto che ha stanziato dei fondi destinati al restauro del Duomo di Santa Maria e della Chiesa di San Lorenzo in località Croce Moschitto. Presto, quindi, verranno avviati i lavori necessari per dare di nuovo lustro alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che rappresenta una delle bellezze artistiche più suggestive del comune lepino. La
proposta di Ceccano
Piscina, le speranze Il
sindacato ha inaugurato la nuova sezione per i pensionati
24
aprile 2004, articolo
di Erika Martino Silvano Miniati, segretario UILP, con Lidano Zarra, sindaco di Sezze “Primavera insieme”. Questo il titolo della giornata di inaugurazione della nuova sede UIL Pensionati di Sezze. Sezze come luogo in cui l’ufficio è collocato, ma si parla di un sindacato di tutti i Lepini, un punto di riferimento per i più di 3000 sessantacinquenni del comprensorio. Un titolo, quello scelto, che Silvano Miniati, segretario generale della UILP, ha voluto per sottolineare la giornata di “festa e d’impegno” che si è tenuta ieri mattina. “Più vicini ai cittadini” è la parola d’ordine del sindacato, una parola che Francesca Salvatore, nel suo discorso di apertura, ha ripetuto più volte per darle un peso assai più grande. “Siamo orgogliosi – ha affermato la stessa, segretario responsabile UILP Latina – di aver dato vita a questa nuova sede, che non deve essere vista solo come un semplice ufficio, ma un luogo in cui si possono trovare risposte e soluzioni”. Entrambi i sindaci intervenuti, Sezze e Bassiano, hanno posto l’interesse dei cittadini in cima alla lista, come una delle priorità dei loro mandati. “Sono pienamente soddisfatto di questa fattiva, serena e costruttiva collaborazione tra noi e il neonato sindacato” dice Zarra. E Guidi, per non essere da meno, parla di un grande salto di qualità, di un investimento che arricchisce in modo esagerato: lo stare accanto ai cittadini. “Ho sempre affermato che Sezze è un piccolo paese ed una grande città e, come ogni paese e città, deve far fronte a problemi che incidono profondamente sul bilancio familiare. Questo sindacato può dare un forte aiuto”. Queste le parole del comune di Bassiano, magistralmente rappresentato del primo cittadino, che ha concluso il suo discorso facendo un diretto ed incisivo invito al suo collega setino: “Zarra, devi dare esempio!” Un problema che ha sottolineato anche Miniati, segretario generale UILP, quello del bilancio familiare e dell’incapacità di tutti i cittadini, e non solo dei pensionati, di arrivare alla fine del mese. “E’ una pia illusione quella di dire che ci vuole una ripresa. Il governo finge di abbassare le tasse, ma lo fa solo a favore dei più ricchi e allora potremo solo vedere qualche yacht o qualche mercedes in più”. Per allietare la giornata è intervenuto anche il Coro Voci d’Argento UILP Abruzzo, in costumi caratteristici del paese di origine, che ha cantato, proprio sotto la nuova sede, due brani popolari e famosissimi (uno di questi è stato la Francavillese, meglio conosciuta come Marianicola). Alla manifestazione sono intervenuti anche Luigi Garullo (segretario responsabili UIL Latina), Giorgio Carra (responsabile centro servizi UIL Latina), Giampiero Sambucini (segretario nazionale UILA) e i segretari responsabili dei sindacati di categoria. Presenti anche alcuni membri della Giunta setina, l’onorevole Sesa Amici, il segretario della sezione DS di Sezze, Lelio Grassucci, accompagnato dal candidato diessino alle provinciali Andrea Campoli, membri del Consiglio Comunale e un gran numero di pensionati. Una giornata scaldata dalla festa, dalla volontà di fare di più e di meglio, sotto il tiepido sole del mattino.
Cosa
pensano i due sindaci di Sezze e Bassiano della nuova sede Uil
pensionati? Zarra
sostiene: “La nuova sede rappresenta un punto di leva per i pensionati
della UIL dell’intera zona e per noi come comune, consapevoli che la
UIL ha sempre difeso e supportato le istanze e i diritti dei lavori,
l’opportunità di continuare un rapporto di collaborazione fattivo
dialettico e costruttivo. Il comune è ben lieto che la nuova sede, che
non è soltanto di Sezze, ma intercomprensoriale, possa dare risposte
concrete alle domande dei cittadini”. Il
segretario nazionale Miniati Iniziative clamorose per la terza età: “Una giornata di anziani a letto”“La
UILP, nell’arco degli ultimi mesi, ha aperto quasi 60 nuove sedi, per
risolvere il problema della mobilità degli anziani. Questo è un
momento di grande difficoltà per gli anziani, di sbandamento: noi
sentiamo il bisogno di stare con loro! L’informazione, tramite
importante tra giovani e anziani, ha diffuso l’idea che questi ultimi
costino troppo. Fortunatamente i giovani non cadono nella trappola: alla
manifestazione di Roma del 3 aprile ne erano presenti 100.000, nel
milione di anziani. Non li abbiamo portati noi e neanche altre
associazioni; capiscono che il sindacato è fiducia, e persone serie vi
lavorano. Dobbiamo fare iniziative provocatorie. Una di queste la
realizzerò al più presto: una giornata in cui gli anziani rimangono
tutti a letto. Con loro, l’Italia si ferma. Troppa gente non si rende
conto che gli anziani sono una risorsa enorme. Una sede come questa può
fare molte cose: assistenza fiscale, pratiche per le pensioni e anche
incontri di educazione alimentare, gite e feste” |