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Passeggiate archeologiche |
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> 30 marzo 2014: 6a tappa del Gruppo “In difesa dei Beni Archeologici” a cura di Fabrizio Paladinelli, Vittorio Del Duca, Ignazio Romano e Roberto Vallecoccia La via dei Briganti (variante di Valle tre Pozzi)
Sulle tracce dei briganti alla ricerca del dolmen Escursione nella zona Longara di Sezze ai piedi del monte Semprevisa Scheda
tecnica
Dolmen di Monte Forcino in una foto degli anni '30 - costruzione megalitica del II millennio a.C. Il dolmen è un tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola e, insieme al sito di Stonehenge in Gran Bretagna, costituisce il più noto tra i monumenti megalitici. La realizzazione dei dolmen viene collocata nell'arco di tempo che va dalla fine del V millennio a.C. alla fine del III millennio a.C.
Lasciate
le auto alla fine della strada sterrata della Longara a 540 m. di
altezza, partiremo a
piedi e percorrendo il primo tratto in salita fino a raggiungere quota
840 m. dove incroceremo la strada forestale di Monte Forcino, proseguiremo in discesa la
strada sterrata fino ad incrociare la
deviazione per Valle Tre Pozzi. Scenderemo la valle fino a raggiungere il
punto di partenza. Questo
percorso attraversa una zona montana del territorio di Sezze che è
stata abitata fin dalle epoche preistoriche. Ne sono testimonianza i ritrovamenti di
sepolcreti dell'età del bronzo rinvenuti alla base di
Monte Fulcino
all'interno nella Grotta Vittorio Vecchi scoperta nel 1987.
Nella stessa zona si trova la Masi. Una torre difensiva, probabilmente di
epoca medievale, che controllava il passaggio lungo Valle Naforte. La zona di Valle Tre pozzi, variante inserita quest'anno, presenta numerosi terrazzamenti usati per scopi agricoli fino agli anni settanta. Un vigneto è stato coltivato fino a qualche anno fa, quando un incendio boschivo lo ha distrutto.
Grotta Vittorio Vecchi scoperta nel 1987 dall'Ass. Speleologa Romana '86 in collaborazione con la sezione del CAI di Latina. L'importanza della scoperta sta nel fatto che nella cavità sono stati trovate ceramiche lavorate, oggetti in bronzo, ossa lavorate e resti umani che fanno datare il sito tra il 1200 e il 1300 a.C.
Esistono numerose testimonianze
documentali relative a scorribande di briganti nell'area di Suso (Campo
Superiore di Sezze). L'8 gennaio 2013 è stata presentata, a cura del professore Giancarlo Onorati, la ricerca sul brigantaggio a Sezze (1861-1870): Fanti, pastori e briganti pubblicata nel volume Tra Marittima e Terra di Lavoro ("Quaderni dell'Archivio comunale di Cori 4", 2012). Il lavoro svolto da alunni del Liceo e della Scuola Media analizza documenti inediti dell' Archivio di Stato di Roma. >> Scarica la ricerca sul brigantaggio
Resa del Capo Brigante Gasparrone con i suoi compagni in Sezze il di 19 settembre 1825
il fotoracconto della passeggiata
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