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Cattedrale di Santa Maria |
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MUSEO DIOCESANO Archivio Capitolare della Cattedrale sito ufficiale > Archivio Capitolare |
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Giornata di valorizzazione 2026 del patrimonio culturale ecclesiastico Due nunzi apostolici, due mondi: le carte Aiuti e il medagliere Calabresi A coordinare i lavori sarà il direttore dei due istituti culturali ecclesiastici don Massimiliano Di Pastina, mentre i tre relatori - il dott. Marco Miele, il prof. Thomas Orlandi e il dott. Francesco Tasciotti - affronteranno le vicende biografiche, le opere e le testimonianze che queste due figure eccezionali hanno da raccontare. Gli interventi toccheranno non solo gli aspetti che legano questi due uomini al nostro territorio, ma anche quelle vicende che riguardano i luoghi (America Latina e Indocina) in cui per conto della Chiesa hanno svolto la propria missione, rispettivamente in qualità di delegato e di nunzio apostolico. A
chiudere sarà un focus sull’importanza della genealogia come fonte
storica. L’incontro vedrà anche la partecipazione di due figure di
spessore artistico quali il M° Roberto Cardinali, che eseguirà degli
intermezzi alla chitarra classica, e l’artista Silvio Sangiorgi,
autore di un ritratto di Calabresi che verrà donato al museo diocesano.
L’appuntamento si inserisce in una serie di iniziative annuali
promosse dal museo e dall’archivio di Sezze, in questa occasione con
il qualificato e generoso apporto della locale sezione dell’Inner
Wheel Club.
Giornata di valorizzazione 2025 del patrimonio culturale ecclesiastico Presentazione delle nuove acquisizioni e a seguire, visita guidata alle collezioni Grazie alla disponibilità dimostrata dagli ultimi marchesi Rappini, del ramo di Castelvetere, Sezze si arricchisce di alcuni interessanti documenti e dipinti: a mostrarli alla comunità, la prossima domenica 18 maggio, i due enti che ne sono divenuti beneficiari, l’Archivio capitolare della cattedrale e il Museo diocesano d’arte sacra. Carte e dipinti che hanno bisogno di interventi di manutenzione e di restauro, ma che era urgente “riconsegnare” alla comunità setina, con cui i Rappini - venuti nelle nostre terre per la bonifica che prende nome dall’ingegnere Gaetano (1734-1796) - hanno intessuto rapporti proficui e duraturi, ad iniziare da un altro Gaetano (1796-1842), nipote del primo, che proprio a Sezze sposò nel 1823 Alessandra Fasci.
In foto con Don Masimiliano Di Pastina ci sono: Rachel Rappini, Robin Corradini e Marco Miele
Rachel Rappini come ultima erede ha donato i dipinti e numerose carte al museo diocesano Visite al Museo d’Arte sacra di Sezze grazie all’alternanza scuola-lavoro Il
prossimo 5 aprile, e per un mese circa, sarà possibile accedere al
Museo d’Arte sacra di Sezze grazie alle visite guidate dagli studenti.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Progetto Policoro e il
Museo d’Arte sacra setino, diretto da
Don Massimiliano Di Pastina, in occasione del progetto di
alternanza scuola-lavoro dal titolo Mani in arte: lavorare in un museo,
in collaborazione con il Liceo Classico di Sezze.
Inaugurazione del Museo diocesano
Sopra gli scritti autografi di San Carlo - Sotto il reliquiario di San Lidano
S. Sciolet. Riliquiario a busto di S. Lidano d'Antea (Sezze Museo diocesano di arte sacra)
Che
sia un’esperienza importante ne è convinto anche don Massimiliano Di
Pastina: «Un museo non è mai soltanto un “contenitore” di opere
più o meno preziose o godibili: un museo è capace di “educare” e
ridare vitalità nella misura in cui è testimone di un passato in grado
di essere rielaborato in scelte concrete e contemporanee.I musei
ecclesiastici, poi, si pongono come una particolare forma di
evangelizzazione, muovendo i loro passi all’interno di una sorta di
“teologia della bellezza” facilmente comprensibile a tutti. Occorre
infine sottolineare la particolare “alleanza” educativa stretta tra
il museo diocesano di Sezze e gli istituti di studi superiori, ove l’alternanza
scuola lavoro offre possibilità concrete ai nostri giovani di
affacciarsi al mondo».
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Il direttore del Museo d’arte sacra setino, don Massimiliano Di Pastina
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