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Cattedrale di Santa Maria |
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MUSEO DIOCESANO Archivio Capitolare della Cattedrale sito ufficiale > Archivio Capitolare |
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Giornata di valorizzazione 2026 del patrimonio culturale ecclesiastico Due nunzi apostolici, due mondi: le carte Aiuti e il medagliere Calabresi Costantino Aiuti (1876-1925) e Ubaldo Calabresi (1924-2004), ambedue setini, arcivescovi e rappresentanti del papa. A coordinare i lavori è stato il direttore dei due istituti culturali ecclesiastici don Massimiliano Di Pastina, mentre i tre relatori - il dott. Marco Miele, il prof. Thomas Orlandi e il dott. Francesco Tasciotti - hanno esposto le vicende biografiche, le opere e le testimonianze che queste due figure eccezionali hanno da raccontare. Gli interventi hanno riguardato non solo gli aspetti che legano questi due uomini al nostro territorio, ma anche quelle vicende che riguardano i luoghi (America Latina e Indocina) in cui per conto della Chiesa hanno svolto la propria missione, rispettivamente in qualità di delegato e di nunzio apostolico. A
chiudere l'incontro un focus sull’importanza della genealogia come fonte
storica. L’incontro ha visto anche la partecipazione di due figure di
spessore artistico quali il M° Roberto Cardinali, che ha eseguito
alcuni intermezzi alla chitarra classica, e l’artista Silvio Sangiorgi,
autore di un ritratto di Calabresi donato al museo diocesano.
L’appuntamento si inserisce in una serie di iniziative annuali
promosse dal museo e dall’archivio di Sezze, in questa occasione con
il qualificato e generoso apporto della locale sezione dell’Inner
Wheel Club.
don Massimiliano Di Pastina presenta l'incontro
il M° Roberto Cardinali esegue alcuni brani alla chitarra classica
don Massimiliano con i relatori: da sx Thomas Orlandi, Francesco Tasciotti e Marco Miele
il presidente dell’Inner Wheel Club, Giovanna Castellitto Luppino
il M° Silvio Sangiorgi presenta il ritratto di Calabresi
Paolo Calabresi e Maurizio Zaccheo donano al museo altri cimeli appartenuti a don Ubaldo
il presidente dell’Inner Wheel Club, Giovanna Castellitto Luppino con il pittore Sangiorgi
i familiari di Calabresi
i familiari di Aiuti, Lelio Tosti-Croce e signora Ubaldo
Calabresi
Roberto Cardinali e Silvio Sangiorgi Giornata di valorizzazione 2025 del patrimonio culturale ecclesiastico Presentazione delle nuove acquisizioni e a seguire, visita guidata alle collezioni Grazie alla disponibilità dimostrata dagli ultimi marchesi Rappini, del ramo di Castelvetere, Sezze si arricchisce di alcuni interessanti documenti e dipinti: a mostrarli alla comunità, la prossima domenica 18 maggio, i due enti che ne sono divenuti beneficiari, l’Archivio capitolare della cattedrale e il Museo diocesano d’arte sacra. Carte e dipinti che hanno bisogno di interventi di manutenzione e di restauro, ma che era urgente “riconsegnare” alla comunità setina, con cui i Rappini - venuti nelle nostre terre per la bonifica che prende nome dall’ingegnere Gaetano (1734-1796) - hanno intessuto rapporti proficui e duraturi, ad iniziare da un altro Gaetano (1796-1842), nipote del primo, che proprio a Sezze sposò nel 1823 Alessandra Fasci.
In foto con Don Masimiliano Di Pastina ci sono: Rachel Rappini, Robin Corradini e Marco Miele
Rachel Rappini come ultima erede ha donato i dipinti e numerose carte al museo diocesano Visite al Museo d’Arte sacra di Sezze grazie all’alternanza scuola-lavoro Il
prossimo 5 aprile, e per un mese circa, sarà possibile accedere al
Museo d’Arte sacra di Sezze grazie alle visite guidate dagli studenti.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Progetto Policoro e il
Museo d’Arte sacra setino, diretto da
Don Massimiliano Di Pastina, in occasione del progetto di
alternanza scuola-lavoro dal titolo Mani in arte: lavorare in un museo,
in collaborazione con il Liceo Classico di Sezze.
Inaugurazione del Museo diocesano
Sopra gli scritti autografi di San Carlo - Sotto il reliquiario di San Lidano
S. Sciolet. Riliquiario a busto di S. Lidano d'Antea (Sezze Museo diocesano di arte sacra)
Che
sia un’esperienza importante ne è convinto anche don Massimiliano Di
Pastina: «Un museo non è mai soltanto un “contenitore” di opere
più o meno preziose o godibili: un museo è capace di “educare” e
ridare vitalità nella misura in cui è testimone di un passato in grado
di essere rielaborato in scelte concrete e contemporanee.I musei
ecclesiastici, poi, si pongono come una particolare forma di
evangelizzazione, muovendo i loro passi all’interno di una sorta di
“teologia della bellezza” facilmente comprensibile a tutti. Occorre
infine sottolineare la particolare “alleanza” educativa stretta tra
il museo diocesano di Sezze e gli istituti di studi superiori, ove l’alternanza
scuola lavoro offre possibilità concrete ai nostri giovani di
affacciarsi al mondo».
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Il direttore del Museo d’arte sacra setino, don Massimiliano Di Pastina
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