|
|
La nostra opinione |
|
|
Setina Civitas |
28 /03 /2004 |
|
|
| Setina Civitas | |
||
|
28 marzo 2004: l'opinione di Setina Civitas
a
cura del Circolo Culturale Setina Civitas La nuova amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Lidano Zarra, in qualche modo si è resa partecipe di una piccola rivoluzione a Sezze. Per lo meno nell’apparenza delle cose e per aver generato una serie di contrasti inediti nella vita culturale del paese. Dopo aver affrontato i problemi degli incendi estivi ed i conseguenti lavori sul versante frontale del paese che, dopo la chiusura temporanea dell’accesso principale, hanno lasciato senza risposte non pochi interrogativi, si trova ad affrontare una serie di urgenze legate ai servizi, alle gravi disfunzioni ambientali ed al risanamento del bilancio (fortemente condizionato da mancati trasferimenti dello stato) con la presentazione di un piano preventivo che ha fatto molto discutere anche all’interno della stessa maggioranza. Senza
voler entrare nel merito politico delle questioni, e sottolineando che
quello che più ci preoccupa è l’aspetto sociale del programma
d’intervento, dobbiamo riconoscere che anche questa volta chi ci ha
rimesso di più è stata la Cultura. Il Circolo Culturale Setina Civitas
lo sa bene, e dalle Giornate per l’Ambiente passando per l’Expò
Natalizio Setino, fino agli incontri per il Bilancio Partecipato,
la parola d’ordine dei nostri amministratori comunali è stata: “Non
ci sono soldi”. Ma non è certo davanti a questo che la nostra
passione per Sezze può fermarsi, così facendo sacrifici economici ed
impiegando il nostro tempo libero per la comunità abbiamo realizzato
momenti culturali di buon livello. La stessa cosa vale per gli eventi
classici di Sezze che sono: Passione di Cristo e Sagra del Carciofo.
Riteniamo questa una situazione precaria e non adatta al rilancio del
paese, per questo in ogni progetto che presentiamo al Comune si
ribadisce la necessità di sostenere le associazioni e favorirne la
crescita se si vuole veramente sviluppare l’aspetto turistico e la
cultura dell’accoglienza a Sezze. Per lo stesso motivo siamo entrati
anche nel merito del progetto STILe proponendoci al gestore, La
Compagnia dei Lepini, come fonte di valori e di capacità, nella
speranza che l’interesse per il bene comune prevalga su quello
individuale. Ma le vicende setine, e non ci riferiamo solo a quelle istituzionali, sono sempre più difficili da interpretare; così anche la Sacra Rappresentazione è stata oggetto quest’anno di polemiche, ed il paese, percorso da voci incontrollate, ne è rimasto disorientato. Per chiunque addentrarsi nell’argomento comporta seri rischi di rimanere impantanato, ma la nostra linea è quella di trovare ad ogni costo un serio campo di discussione. Abbiamo, a tal proposito, aperto un dialogo con l’Associazione della Passione di Cristo, presentando un programma completo di interventi e di idee atte a rendere turisticamente più godibile la Sacra Rappresentazione. Il nostro piano prevede in sostanza di risanare il percorso attuale della processione eliminando, con soluzioni tampone e forme creative, tutte le incongruenze architettoniche del centro storico. Questo coinvolgendo le istituzioni, gli abitanti, gli esercenti e tutte le associazioni di volontariato dando vita ad un concorso a premi per la migliore realizzazione. Il Presidente Elio Magagnoli, che pure ha apprezzato la nostra buona volontà, ci ha spiegato tutta una serie di problematiche legate alla gestione dell’evento stesso, e di contro ci ha mostrato un progetto che nel 1999 l’Associazione della Passione di Cristo presentò alla giunta Siddera senza averne risposta alcuna. Bisogna riconoscere che neppure per noi è stato facile rispondere al progetto prospettato: si tratta infatti della realizzazione della “Passione” non più sotto forma di processione, ma come Rappresentazione scenica fissa da tenersi al Teatro Sacro Italiano di fronte a migliaia di spettatori paganti. Da
tutti conosciuto come Anfiteatro, la struttura fu appositamente
progettata negli anni ’50 per accogliere l’evento sacro sfruttandone
economicamente l’immagine. All’epoca mancarono i mezzi tecnici e
l’evento fu interrotto. Il Presidente Magagnoli intende riproporre
tale progetto con l’intenzione di creare un movimento turistico
facilmente controllabile, così come accade già in altri paesi europei
come la Spagna, la Francia e la Germania, che porterebbe alle casse
comunali e a quelle dell’associazione notevoli benefici. E la
Processione? La nostra idea resta quella di ridare decoro al centro
storico in quanto sede di valori, ma non siamo contrari alla formula
prettamente turistica per gli innegabili vantaggi che questa porterebbe
al paese. Quindi abbiamo pensato che le entrate economiche derivanti
dalla gestione del turismo religioso legate alla Rappresentazione
teatrale della Passione, dovranno garantire, oltre alla Processione del
Venerdì Santo nel rispetto della tradizione, l’adeguamento
architettonico del percorso cittadino rendendo così un beneficio
tangibile a tutto il paese. Due progetti in uno certamente assai ambiziosi e realizzabili solo con un consorzio pubblico - privato che l’Associazione della Passione di Cristo si auspica con l’ente comunale. Tutto questo, secondo noi, non prima di aver realizzato le strutture per la ricettività e la formazione culturale idonee. Mentre ci teniamo a ricordare che per il centro storico è necessario affiancare al piano di ristrutturazione una serie di interventi atti a contenere il flusso di automobili, con la realizzazione di parcheggi oramai improrogabile. Resta da disegnare una linea credibile di progetti che rendano partecipe la popolazione; per primo sarebbe opportuno un piano urbanistico che fermi l’incessante aberrazione ai danni di edifici storici, monumenti di epoca romana ed elementi architettonici che nessuno, da sempre, protegge a Sezze. Giorni
di “Passione” e di opportunità da non perdere, ma soprattutto
chiarezza nei programmi: Anfiteatro, Mura Poligonali, centri sportivi
ecc. Decine di enti pubblici e privati, finanziamenti che si accavallano
e le solite promesse, ma qualcuno sta pensando veramente a SEZZE? |
|
| Setina Civitas | |
28 /03 /2004 |