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Auditorium del Turismo Mario Costa |
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2a edizione della stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro” 8 ottobre 2010 foto di Ignazio Romano |
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LATITUDINE
TEATRO
presenta: di Fausto Paravidino Con:
Adele Mattocci, Alessandra Gianolla, Fabrizio Lucati, Gianluca Viola, Matteo Sacchi, Morris Sarra, Roberto Ferra, Sara Negrosini,
Valentina D’Agostino Costumi
ed oggetti di scena Gabriella
Morgagni Direzione
tecnica Raffaele
Trombetta Distribuzione Marianna
Cozzuto Ideazione
e messa in scena Stefano Furlan
GENOVA
01 continua il percorso dedicato al teatro civile intrapreso la
stagione passata con lo spettacolo dedicato al genocidio degli armeni
“Canto per il silenzio”, ed affronta una pagina scomoda e dolorosa
della nostra storia umana e civile: gli scontri avvenuti a Genova per il
G8 nel Luglio del 2001.
Lo
spettacolo “non vuole essere una ricostruzione fedele di quello che
accadde in quei giorni, ma una cronaca di quello che tutti i protagonisti
di Genova hanno potuto personalmente osservare”. Partendo da questa
premessa, inizia il lungo racconto di quei tre giorni di “sospensione
dei diritti umani” che hanno trasformato Genova in una moderna Tebe, il
palcoscenico ideale dell’antica tragedia Grecia. Ma in Genova 01 si
racconta di una tragedia al presente, di morti annunciate, di scontri
fomentati e poi repressi, in una girandola di violenza e terrore che
ancora non riesce a trovare una risoluzione nei tribunali delle nostre
città. Oggi. Perché?
È la domanda che riecheggia e che viene posta al pubblico dagli attori in
scena. Un tentativo di provare a capire “…perché?”. Quali sono i
punti di vista. Le ragioni dei poliziotti, quelle dei manifestanti, la
ragione di Stato. Un percorso tortuoso e difficile, un racconto che non ha
la pretesa di raccontare l’unica verità sui fatti di Genova ma solo di
aprire un momento di riflessione e di ricordo su una vicenda che è stata
commentata, videoripresa, intercettata, fotografata, ricostruita fino allo
sfinimento. In
Genova 01 non vengono utilizzati filmati amatoriali degli scontri né
tantomeno riprese o fotografie ufficiali… Una testimonianza che ha
quindi il sapore e l’emozione di quello che sta accadendo in quel
preciso istante davanti agli occhi del pubblico. Pochi elementi scenici
per raccontare la tragedia di Genova. Solo piccoli segni per evocare le
cariche della polizia, la tragedia della morte di Carlo Giuliani, della
scuola Diaz, della caserma di Bolzaneto. “… Tre giorni in cui la
nostra democrazia ha superato quella sempre sottile ma indistruttibile
linea di confine che protegge la dignità della persona e i suoi diritti.
Possiamo davvero fare finta di niente e tirare avanti senza fiato? Come se
i nostri vizi non fossero ciclici e non si ripetessero sempre con lo
stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica
allergia alla coerenza?..” |
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