|
|
Storia dei bombardamenti di Sezze |
|
|
|
|
|
Commemorazioni 70° anniversario 80° anniversario |
|
|
Liceo
Classico "Pacifici & De Magistris" Il seguente lavoro è stato riprodotto da un opuscolo fornito da Vincenzo Serra, che ringrazio. Dopo essermi procurato il benestare degli autori, che
conpaiono nel frontespizio dell’opuscolo e a cui va tutto il merito
della ricerca, io mi sono limitato a digitalizzare, elaborare
graficamente e a pubblicare su questo spazio di cui sono responsabile. Sezze, 27 maggio 2024 - Ignazio Romano |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Sopra un fermo immagine estratto dal filmato dell'Istituto Luce girato il 26 maggio 1944 1944 – 2014 In occasione del LXX anniversario dei bombardamenti di Sezze Coordinate dalle docenti
Rosella Elide Cristina e Spirito Maria Elisa |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il
dovere della memoria Quella
della guerra è sempre una memoria differenziata che premia i vincitori
e oscura i vinti, celebra gli eroi e lascia le vittime anonime. Con
questo lavoro noi vogliamo ricordare tutte le persone che nel nostro
paese hanno perso la vita nei bombardamenti del1944, con alcune delle
quali qualcuno di noi aveva legami familiari, e quanti per nove mesi
subirono fame, povertà e le più tremende vessazioni. La
nostra non vuole essere solo una testimonianza di affetto e compianto
per i defunti ma un piccolo contributo perché non vada persa la memoria
di quella tragica vicenda. Presentazione Frammenti
di memoria: questo è il titolo della ricerca voluta e realizzata dagli
alunni della sezione classica dell’ISISS, per ricordare le vittime dei
bombardamenti di Sezze, ma principalmente per dare loro una identità. Dare
un nome alle vittime delle incursioni aeree alleate sulla città di
Sezze, a 70 anni da quei tragici giorni del 1944 che precedettero la
liberazione della provincia di Littoria, non è stato un compito facile. Questa
complessità deriva da una serie di ragioni che riguardano il
contesto storico di quella particolare fase delle operazioni belliche
nel Lazio centro-meridionale, la conservazione dei documenti
archivistici, il lasso di tempo trascorso e la sedimentazione della
memoria collettiva intorno a quegli eventi. Nonostante ciò, una ricerca
de questo tipo è stata ritenuta un passo importante per restituire alla
comunità setina, che ha pagato il suo tributo di sangue e di sofferenza
durante l’ultimo conflitto bellico, la memoria di una delle pagine più
dolorose della sua storia. Quale
occasione migliore per compiere questa operazione del 70°
anniversario del maggio 1944? Un contributo fondamentale alla ricerca è
stato dato dagli anziani, ultime voci del novecento, che si sono resi
disponibili ad aprire il loro libro di ricordi anche se questo ha
inevitabilmente prodotto emozioni sepolte dal tempo e dalle necessità
della vita. A
Sezze alcune targhe poste dall’amministrazione comunale negli anni
’70 sui luoghi più duramente colpiti durante le operazioni belliche
del 1944 tramandano la memoria delle incursioni aeree che devastarono il
paese, ma il ricordo di coloro che caddero sotto le bombe alleate, con i
loro nominativi, non è stato mai fissato in un monumento, in una lapide
o in un libro. Non
si hanno notizie precise neanche sul numero dei morti. Le persone
anziane parlano di una settantina di vittime, numero entrato oramai nel
senso comune, forse perché scolpito su una delle targhe appena
ricordate. Sapere con buona approssimazione chi perse la vita nel corso
di queste operazioni belliche è stato possibile solamente consultando i
documenti disponibili soprattutto presso l’archivio storico del Comune
di Sezze e confrontando il materiale reperito con quello proveniente da
altre carte. La
ricerca condotta non vuole avere la pretesa di essere esaustiva. Non
sappiamo, infatti, se l’elenco delle vittime, risultante dalla
collazione di dati raccolti dai registri degli atti di morte
dell’anagrafe del comune e dai libri mortuorum delle varie parrocchie
conservati nell’archivio capitolare si Santa Maria, possa essere
considerato completo. Alcune
circostanze ci inducono ad usare cautela. In primo luogo bisogna
considerare la lacunosità del patrimonio documentario conservato
nell’archivio comunale, avallata dalla voce popolare secondo la quale
nel dopoguerra gli sfollati che avevano occupato il palazzo comunale
avrebbero bruciato le carte dell’archivio per scaldarsi. Un riscontro,
anche se non si tratta di una vera e propria conferma, è fornito da una
deliberazione del consiglio comunale datata 1948 nella quale si afferma
che alcune famiglie senza tetto avevano occupato, dalla fine della
guerra, il secondo piano del palazzo, dove era conservato l’archivio. Da
un’altra deliberazione si apprende che il palazzo stesso aveva
subito danni rilevanti in seguito ai bombardamenti aerei ed era stato
saccheggiato da elementi fascisti nei giorni precedenti la liberazione
del paese, con l’intento esplicito di distruggere documenti
compromettenti. Per quanto riguarda gli eventi dell’ultima decade del
maggio ’44 pesano, sulla ricostruzione storica di quel periodo, le
omissioni delle autorità. Impegnate nella fuga verso nord (in direzione
Carpineto) e poco preoccupate di accertarsi delle condizioni dei civili. Ad
oggi, quindi, possiamo affermare di essere pervenuti ad un risultato
sicuramente parziale: solo 42 persone decedute qual 21 maggio 1944 hanno
riavuto una identità. Ma alcuni elementi ci inducono a pensare che ci
siano altri nominativi non ancora emersi, Tante incongruenze, tanti
ancora i dubbi. Invitiamo pertanto tutti coloro che nella propria famiglia conservano il ricordo di questa tragedia a segnalarci omissioni e refusi. IN
MEMORIA DELLE VITTIME DEL BOMBARDAMENTO DI SANT’ANDREA DEL 21 MAGGIO
1944 Dal
registro degli atti di morte del Comune di Sezze - uff. Anagrafe - anno
1944 Dicitura: Il giorno 21 del mese di maggio dell’anno 1944 alle h. 9:00 nel territorio di questo Comune, sono morti in seguito a bombardamento aereo.
IN
QUESTO LAVORO ABBIAMO VOLUTO RICORDARE LE VITTIME DI TUTTI I
BOMBARDAMENTI DI SEZZE E I CIVILI MORTI A SEGUITO DI EVENTI BELLICI
ELENCO
VITTIME DI GUERRA ANNO 1944 RISULTANTE DALLA RICERCA
Sopra una foto di repertorio di un B-24 in dotazione all'esercito americano dal 1941. Sottolineo che a partire dal 1942 non vi fu città italiana del centro-sud che non “incontrò” i B-24. Sotto una mia ricostruzione di quei tragici momenti impressi nella memoria di mia madre (all'epoca una bambina di 12 anni) che si trovava nella chiesa del cimitero, e che udito il rombo degli aerei è fuggita fuori terrorizzata in tempo per vedere le bombe cadere su Sezze. E sottolineo che ancora oggi mia madre si spaventa al sentire il rombo degli aerei.
Marchionne Angela e Cardarello Santina testimoni sopravvissute al bombardamento Noi
non c’eravamo Sono
passati settant’anni dalla tragedia che ha sconvolto la comunità
setina nel XX secolo e noi siamo rimasti particolarmente colpiti per
come si è mantenuto nel ricordo degli anziani il tempo della guerra,
delle bombe che esplosero portandosi dietro tutto il carico di morte
violenta che ogni bomba, in ogni tempo e in ogni luogo, si porta sempre
appresso. La
tragedia è ancora custodita nell’archivio della memoria di chi l’ha
vissuta: la carneficina di civili, fra cui tanti bambini, giovani e
donne, i tanti feriti… Noi
non c’eravamo, ma alla fine di questo percorso ci siamo chiesti: Perché
il male? Niente spiega gli orrori della guerra! “Forse per cercare di capire perché l’orrore si protrae da secoli e secoli sempre uguale a se stesso ci vorrebbe, come dice Giovan Battista Vico, una -Scienza nuova- ”. Afferma
il giornalista Franco Di mare. Questo
tuffo nel passato risuoni come monito a tutti i giovani di oggi
perché meditino sui sacrifici, sulle sventure e sulle sofferenze patite
dalle generazioni precedenti e si rendano conto che questa eredita di
libertà e di democrazia è costata molto cara anche in terra lepina. Ci
piace concludere citando una frase tratta dalla testimonianza resa dalla
signora C. Pecorini di Formia: “Ora tocca a voi far si che
la storia di domani sia molto più bella di quella che abbiamo vissuto
noi. É necessario adoperarsi per portare avanti i valori veri della
vita che nemmeno i venti ribelli della guerra disperdono.” “È
bella la pace, perché la guerra è guerra!” Dalla testimonianza
resa dalla signora R. Tartaglia. Si ringrazia vivamente il personale del Comune di Sezze per la disponibilità dimostrata, in particolare il dott. L. De Rocchis, la sig.ra A. Greco ed il sig.re A. Malandruccolo dell’ufficio anagrafe, il sig.re A. Formicola, l’ing. M. Vona e la sig.ra A. Pernasili. Un ringraziamento particolare a Don Massimiliano Di Pastina, archivista capitolare della basilica concattedrale di Santa Maria. La foto sotto è stata eseguita il 21 maggio 1975 a trent'anni dal bombardamento americano di Porta Sant'Andrea. In quella occasione tutto il paese si bloccò ed una folla di persone accorse all'inaugurazione delle due lapidi commemorative dove ogni anno, il 21 di maggio, viene apposta una corona in memoria dei 71 morti dei bombardamenti americani.
|
|
Commemorazioni 70° anniversario 80° anniversario |
|