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Legambiente |
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Circolo dei Monti Lepini |
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Lettera aperta al Sindaco di Sezze giugno 2003
Egregio Sindaco, Il rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Sezze, non può lasciare indifferente il Circolo Monti Lepini della Legambiente ed è la prima volta che la nostra associazione (fondata nel dicembre 2001) si viene a “misurare” con un appuntamento istituzionale così importante. Non possiamo rimanere distaccati da questo evento in quanto, nel nostro concetto di ambientalismo il livello decisionale riveste grande importanza; occorre rapportarsi anche con chi è stato chiamato ad amministrare il territorio e, nella logica del confronto, vogliamo portare il nostro contributo in termini di contenuti affinchè, la questione ambientale, assuma rilevanza negli impegni amministrativi. L’ambiente deve rappresentare l’elemento intorno al quale rilanciare un processo di valorizzazione del comprensorio lepino. Sezze può e deve avere un ruolo fondamentale in questo processo e ciò per una serie di motivi in quanto ha rappresentato, ed in parte rappresenta ancora, un punto di riferimento preciso in termini economici, culturali, amministrativi, politici. Riteniamo che negli ultimi decenni non sia stata prestata sufficiente attenzione alla questione ambientale e ciò è confermato dalla mancata realizzazione del Parco Regionale dei Monti Lepini (previsto dalla precedente Giunta Regionale) a differenza di quanto accaduto in ben 28 realtà del Lazio. L’Ambiente, specie per una realtà montana, rappresenta la risorsa su cui far ruotare il rilancio dell’economia per l’intero comprensorio lepino: i centri storici, i beni culturali e archeologici, i prodotti tipici, l’agricoltura di qualità, le tradizioni, la natura, rappresentano risorse per incentivare un turismo compatibile e quindi fonte di nuova e duratura occupazione. Strettamente connesse alle questioni ambientali sono la qualità della vita, la salute, l’economia: gestione dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, cibi sani, gestione del traffico automobilistico, manutenzione dei centri storici, verde fruibile per i cittadini. Il nostro paese sembra vivere su una linea di confine dove, le tematiche su citate, si presentano con le problematiche di una vera e propria città ed è proprio con questo orizzonte che devono essere date risposte in termini amministrativi. Proviamo ad affrontare in maniera schematica queste problematiche: - RIFIUTI: il Decreto Ronchi indica nel 35% il livello minimo di raccolta differenziata che deve essere raggiunto dai comuni. Anche il Comune di Sezze presenta livelli ben al di sotto di quanto previsto eppure una corretta ed efficiente gestione dei rifiuti può incidere significativamente sulla tariffa a carico dei cittadini. Occorre: - 1) incentivare la raccolta differenziata attraverso una diffusione capillare dei raccoglitori ; 2) procedere alla bonifica delle numerose discariche abusive presenti nel territorio; 2) avviare una concreta campagna di educazione dei cittadini inclusa la popolazione scolastica. - ACQUA: la salvaguardia delle risorse idriche rappresenta il problema del futuro, occorre: 1) evitare la dispersione delle condutture; 2) salvaguardare le sorgenti prevenendo pericoli di inquinamento da percolo di liquami civili e da utilizzo di sostanze chimiche in agricoltura; 3) incentivare l’uso razionale dell’acqua (per esempio evitare l’uso industriale dell’acqua potabile cosi come in agricoltura). - TRAFFICO: è evidente a tutti come il congestionamento automobilistico è sempre più frequente in diversi momenti della giornata ed in diversi punti della rete stradale: la risposta non può essere affidata solo alla realizzazione di parcheggi che, se non accompagnati da interventi di pedonalizzazione, limitazione del traffico, istituzione di navette (possibilmente elettriche), non rappresentano soluzione sufficiente al problema. - AGRICOLTURA: settore economico sempre di primaria importanza per l’economia setina, può vivere una nuova stagione se viene ad essere basato sulla coltivazione con metodi biologici puntando così a prodotti di qualità, in questa ottica andrebbero riscoperte produzioni tipiche che, nel tempo, sono andate perdute. - BENI ARCHEOLOGICI: diversi sono i beni archeologici in stato di abbandono e nella migliore delle ipotesi, non opportunamente valorizzati e salvaguardati: il loro recupero e la loro resa fruibilità potrebbero costitutire ulteriore elemento di richiamo e di riscoperta dell’identità culurale. - CENTRO STORICO: è evidente a tutti come il fenomeno dello spopolamento del Centro Storico, comporti la crescita di fenomeni di degrado urbanistico e sociale. Un attento piano di recupero centrato sia su aspetti di arredo (piano del colore, riqualificazione e riporto agli aspetti originari di immobili che hanno vista stravolta la propria fisionomia, ……. ), reintoduzione di caratteristiche attività artigianali, ripopolamento attraverso forme di incentivazione a svantaggio di coloro che preferiscono abitare nelle zone periferiche, favorire la residenzialità alle associazioni culturali e di volontariato, la creazione di un percorso turistico-culurale opportunamente segnalato e pubblicizzato; queste ed altre proposte possono concorrere alla rinascita del Centro e perché non lanciare un vero e proprio forum indirizzato al coinvolgimento di tutte le organizzazioni economiche, culturali, sociali del paese?; - SANA ALIMENTAZIONE: coerentemente con il rilancio di un’agricoltura di qualità, occorre una puntuale e capillare campagna di educazione alimentare nei confronti di tutta la popolazione ed in particolare di quella scolastica; l’introduzione nelle mense scolastiche di alimenti biologici, preferibilmente di provenienza locale, può rappresentare un momento importante anche nei confronti della crescita di fenomeni quali l’obesità sempre più presente specie nelle fasce giovanili causata, principalmente, da una non corretta alimentazione. - TURISMO COMPATIBILE: puntare su un turismo rispettoso dell’ambiente, centrato sulla salvaguardia e sulla valorizzazione dello stesso, può rappresentare un altro tassello di quel mosaico entro il quale disegnare il rilancio economico del paese: alcuni elementi ed appuntamenti forti già esistono quali la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, la Sagra del Carciofo, intorno ad esse va costruito un vero e proprio “sistema” che valorizzi tutte le altre potenzialità presenti sul nostro territorio. - RISPARMIO ENERGETICO: è giunto il momento in cui il Comune si faccia promotore del ricorso al solare sia come fonte per il riscaldamento che per la produzione di energia elettrica e ciò può avvenire: direttamente attraverso l’installazione dei pannelli sugli edifici pubblici; indirettamente attraverso una adeguata campagna di promozione e di informazione nei confronti dei privati per il ricorso alla stessa fonte energetica, magari attraverso l’introduzione di incentivi fiscali in ambito locale. La risposta corretta a tutte queste problematiche porta sicuramente ad una valorizzazione del territorio evitandone il degrado ed incrementandone la fruibilità ed il desiderio a vivere il proprio paese con orgoglio. Tutto
ciò acquista ancora più valore e può rappresentare un momento di
svolta se inserito in un progetto comprensoriale portatore di risorse
economiche che già sta producendo buoni risultati in altre parti
d’Italia: la realizzazione del
PARCO REGIONALE DEI MONTI LEPINI può fornire la cornice entro la quale
il nostro territorio può trovare ragione di sviluppo e di
valorizzazione. A Lei e alla Sua Amministrazione chiediamo di scommettere su questa opzione con la consapevolezza che un buon risultato si può raggiungere solo attraverso il coinvolgimento di tutte le realtà presenti sul territorio quali le istituzioni, le categorie economiche, le associazioni culturali e ambientali, le stesse associazioni venatorie. Alcune delle tematiche e idee da noi espresse le ritroviamo enunciate nel Suo programma elettorale (per la verità così come in quello di altri candidati a Sindaco), e, per come sono esposte non sembrano avere una importanza secondaria rispetto agli altri punti rappresentati. Le facciamo appello affinchè l’assessorato all’ambiente sia affidato a persona seriamente intenzionata a sviluppare e a valorizzare l’impegno in questo settore e quindi debitamente qualificata a rivestire tale ruolo. È sulla determinazione che verrà dimostrata nell’affrontare le proposte indicate in questo documento che Legambiente valuterà l’operato di chi è stato chiamato ad amministrare Sezze per i prossimi anni e dichiariamo fin da ora la disponibilità al confronto e alla collaborazione senza preclusione alcuna, per il bene del Paese. Augurandole buon lavoro, La salutiamo cordialmente. Per il direttivo del Circolo, il Presidente Gustavo Giorgi
Di seguito un estratto dal Suo programma elettorale: “ …………………………………………….. L'ambiente Per
un PAESE VIVIBILE secondo il principio dello “SVILUPPO SOSTENIBILE”
riteniamo necessari interventi per la difesa del verde pubblico, la
bonifica delle discariche abusive, la raccolta differenziata e il
riciclaggio delle materie prime, il piano traffico e la politica dei
veicoli ad energia pulita, la manutenzione programmata ed efficiente
della rete stradale, una nuova viabilità ad anello con congiunzioni
radiali in tute le zone che devono avere una viabilità alternativa in
caso di emergenza con particolare riguardo al raccordo MACCHIA-MADONNA
DELLA PACE e CROCEVECCHIA-CASALI-QUARTO LA MACCHIA, la lotta ai rumori,
un piano energetico comunale per una politica di risparmio, sfruttando
l'energia alternativa, il risanamento idrogeologico delle contrade
(fossi, pendii, regolamentazione dello smaltimento delle acque
meteoriche), il completamento della rete fognante in tutto il
territorio. Necessaria in tal senso è “la revisione del PRG del
Comune” con lo scopo di perseguire due obiettivi di sviluppo in
armonia con la VAS( Valutazione Ambientale Strategica) riqualificando,
attraverso progetti di recupero urbanistico e ambientale, il paese al
suo interno (rinascita del CENTRO STORICO, della CONCA DI SUSO nel suo
insieme, del CAMPO SETINO e di SEZZE SCALO), e indirizzando la politica
di sviluppo di “SEZZE CITTA' PONTINA DEI MONTI LEPINI” all'esterno
in relazione e in cooperazione con la Provincia , la Regione, la Comunità
Montana e con gli altri Comuni che la circondano, con la città
capoluogo di Latina e con la metropoli di Roma ( basti pensare alla
localizzazione strategica del nostro territorio in cui confluiscono
flussi provenienti dalle due province, il passaggio della S.S. 156 bis
che da una parte alleggerirà il flusso veicolare portando benefici per
il centro abitato, dall'altra danneggerà le attività commerciali
esistenti ma che inserita in un'ottica di programmazione pianificatoria
potrà dare luogo a centralità importanti con l'Intermodale di Latina
Scalo, il Centro Fieristico e la Metropolitana Regionale così che Sezze
Scalo possa diventare il polo naturale per il rilancio del settore
commerciale, terziario e produttivo individuando aree strategiche di
sviluppo per i singoli settori ed elaborando una PRA (Piano Regolatore
Agricolo) per consentire la realizzazione di infrastrutture per
l'agricoltura anche su lotti inferiori ai due ettari in considerazione
della forte vocazione orticola con ampia gamma e presenza di prodotti
tipici come il carciofo che ha ottenuto il marchio IGP. Va costituito un
Comitato Permanente di Promozione e Sviluppo per i Prodotti Tipici
Locali,( per i quali va certificato il controllo di produzione,
provenienza e qualità ), con un fondo di garanzia per l'accesso ai
fondi agevolati del credito bancario. Va bonificata l'ex Monte Amiata
per realizzare una Centrale Ortofrutticola e definita la collaborazione
con l'Università della Tuscia per la difesa delle colture autoctone nei
terreni dell'ex colonia Agricola Pontina. In cooperazione con i comuni
limitrofi vanno gestiti importanti servizi come lo smaltimento rifiuti,
il servizio idrico, le opere di salvaguardia del territorio e i piani di
emergenza della protezione civile con la realizzazione di un'area
attrezzata polifunzionale per esigenze di Protezione Civile in quanto
Sezze è stata individuata come C.O.I
(Sede di Centro Operativo Intercomunale ) e individuando la ZAC, zona
addestramento cani, così come previsto dalla legge 157 del 1992 anche
nell'ottica della realizzazione di un CANILE-GATTILE. ………………………………………………… UN PAESE DELLA CULTURA, UNA CULTURA DEL PAESE Intendiamo porci come obiettivo la tutela e la valorizzazione del ricchissimo patrimonio culturale di Sezze e della sua storia pluri-millenaria testimoniata sul territorio dalla presenza di beni archeologici, storico-artisti, architettonici, bibliografici e paesaggistici. Tutelare e valorizzare tali beni è certamente un'impresa culturale immane ma necessaria ed indispensabile sia per l'effettivo sviluppo del paese sia per recuperare in noi Sezzesi quella cultura di Sezze e della sua immagine che deve ridarci il senso di appartenenza necessario per il suo effettivo rilancio. Necessaria è la costituzione di un'Azienda di Promozione e Sviluppo Culturale, Storico e Turistico che promuova il nostro paese nei circuiti turistici nazionali ed internazionali anche attraverso l'offerta di una idonea ricettività alberghiera, la promozione dell'agriturismo e di attrezzate strutture di camper-service. CONCLUSIONI ………………………………………………………………………………., la realtà di un paese vivibile, non solo per le sue bellezze naturali, ma soprattutto per un tessuto urbano, culturale e sociale degno di un Grande Paese nel contesto dei Monti Lepini. Corso
della Repubblica, 81 – 04010 Sezze Scalo (LT) – Telefono 0773/660748
Fax 0773/480977 E
mail gus@openaccess.it – Cod.
Fis. 91068380590 |
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