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Sezze,
29 dicembre 2010
Nuovo
patto politico per il Campoli bis
Venti
giorni. Né uno di più né uno di meno. E’ stato questo l’arco
temporale della durata della “vacatio” del sindaco di Sezze. Ieri,
infatti, in una apposita conferenza stampa, Andrea Campoli ha spiegato
alla stampa i motivi che lo hanno spinto a ritirare le dimissioni
presentate lo scorso 7 dicembre. Il primo cittadino ha maturato la
decisione dopo diversi incontri avuti con tutti i rappresentanti dei
partiti che compongono l’attuale maggioranza consigliare. In un
politichese forse troppo ermetico, il sindaco ha spiegato le ragioni che
hanno portato ad un superamento di quelle difficoltà che lo avevano
indotto a dimettersi. La oramai famosa involuzione della cifra
originaria del progetto politico, pare essere rientrata grazie anche ad
un accordo blindato sottoscritto da tutte le forze politiche che
permetteranno a Campoli di portare a termine il mandato. Tra queste
anche l’Udc o il futuro Partito della Nazione che da oggi farà il suo
ingresso in maggioranza. Ma andiamo per gradi. Ecco il perché del
ritiro delle dimissioni. «A seguito di numerosi incontri avuti in
questi giorni con i gruppi consiglieri e con i partiti della maggioranza
– ha affermato Campoli – ho ritenuto di decidere che le motivazioni
che sono state alla base delle mie dimissioni hanno avuto un
superamento. I ragionamenti di natura politica hanno trovato le risposte
che cercavo. Il progetto politico originario nel corso dei tre anni e
mezzo aveva subito delle trasformazioni che non mi permettevano più di
andare avanti. Ho assunto la decisone di dimettermi nell’esclusivo
interesse della città.
Oggi
grazie ad un nuovo patto politico siamo in grado di rilanciare
l’azione amministrativa e possiamo dare risposte e portare a termine
gli obiettivi che ci siamo preposti di raggiungere». E proprio sul
futuro dell’amministrazione Campoli ha parlato del documento
politico–programmatico sottoscritto dalle forze politiche che
consentirà di riprendere in mano l’azione del governo senza
tentennamenti, in maniera meno farraginosa e senza troppe alchimie. Del
resto Campoli ha detto che la sua ricandidatura per il 2012 si baserà
proprio sul raggiungimento o meno degli impegni presi. «La mia
ricandidatura nel 2012 – così Campoli – è legata alla
realizzazione dei punti del documento, a partire dall’approvazione del
nuovo Prg, alla realizzazione del nuovo depuratore, del piano regolatore
sociale e della sicurezza dei cittadini». Insomma un quadro di
obiettivi da raggiungere e che saranno il punto di partenza di una
eventuale ricandidatura. Dal punto di vista delle novità, in consiglio
comunale – come annunciato nei giorni scorsi – ci sarà l’ingresso
dell’Udc. Già oggi in consiglio è probabile un passaggio e,
comunque, il sindaco ha ufficialmente parlato dell’ingresso in
maggioranza del consigliere Claudio Casalini che, con Enzo Polidoro,
costituirà il gruppo consigliare del Partito della Nazione. In Giunta i
rappresentanti resteranno Umberto Marchionne e Pietro Bernabei.
Sezze,
24 dicembre 2010
Riunione
fiume con i centristi. Tutto pronto per il Campoli bis
Il
conto alla rovescia è incominciato. Nel prossimo consiglio comunale
convocato per martedì 28 dicembre sapremo come finirà la vicenda
legata alle dimissioni del sindaco di Sezze Andrea Campoli. Per quella
data il primo cittadino illustrerà all'assise quale sia la sua
decisione finale, dirà se intende proseguire il mandato conferitogli
dagli elettori nel maggio del 2007 o se rimettere le dimissioni e
tornare alle urne in primavera. Tutto comunque fa prevedere un Campoli
Bis. Dal 7 dicembre scorso (data delle dimissioni, ndr), infatti, il
sindaco ha cercato di capire se vi fossero ancora le condizioni per
proseguire il mandato e se l'involuzione del progetto politico
originario potesse rientrare dopo una approfondita discussione con tutti
i gruppi consiliari che compongono l'attuale maggioranza. Da un paio di
giorni, poi, il sindaco non fa altro che riunioni, cercando di ricucire
e ritrovare quegli equilibri che possano garantirgli una fase due
dell'amministrazione comunale.
Dopo
il vertice con il Partito Democratico, Andrea Campoli ha avuto colloqui
serrati con i consiglieri dell'Udc, con i consiglieri indipendenti, con
gli assessori e con i suoi più stretti collaboratori. Tutti, in eguale
modo, gli hanno chiesto di andare avanti e, se non ci saranno altri
colpi di scena, martedì prossimo Campoli ritirerà le dimissioni e
riprenderà a governare la città per portare a termine la legislatura.
Certo il sindaco dovrà spiegare cosa sia cambiato da quel fatidico 7
dicembre e cosa lo abbia spinto a meditare prima e decidere poi di
dimettersi. Anche l'ipotesi di un rimpastino pare essersi allontanata,
ma sembra essere diventato il segreto di Pulcinella quello che vedrà,
in occasione del consiglio comunale, l'ingresso ufficiale in maggioranza
dell'Udc e del consigliere comunale Claudio Casalini. Quest'ultimo, con
il consigliere Enzo Polidoro, andrà a costituire il gruppo dell'Udc o
del nascente Partito della Nazione, mossa che permetterà agli assessori
di riferimento, Pietro Bernabei e Umberto Marchionne, di restare dove
sono, senza vedersi revocare gli incarichi. Con l'Udc, il Partito
Democratico pare abbia già suggellato un accordo di ferro anche per le
prossime elezioni comunali. D'altronde Campoli non ha altre alternative
dopo gli abbandoni dell'Idv, della sinistra radicale, dei socialisti e
di altre componenti che avevamo costituito la coalizione vincente di
governo.
Sezze,
21 dicembre 2010
Disagi
per la neve, accuse e risposta
Riceviamo
e pubblichiamo la lettera di Gianluca Calvano responsabile
ambiente del Partito Democratico di Sezze e volontario del VVA. Nella
missiva si parla di mancati interventi da parte dell'amministrazione
comunale durante la nevicata di venerdì scorso. «Con l'incarico di
responsabile per l'ambiente e il territorio della segreteria del Partito
Democratico - così la lettera - mi sento preso in giro dal
comportamento tenuto nel giorno 17/12 giorno della nevicata. Preso in
giro da chi è pagato con le nostre tasse per garantirci la sicurezza e
il soccorso, da chi come me è rimasto per sei ore bloccato nei tornanti
di accesso al paese, aspettando qualche mezzo di soccorso. E' gravissimo
che il dirigente della protezione civile del comune di Sezze e il vice
sindaco abbiano ignorato il fax della prefettura di allerta della
protezione civile della regione Lazio (numero di protocollo n.10122
D.P.C./Pren./94987del 16/12/2010) che allertava tutti i comuni sopra i
200/400 metri d'intense nevicate. Il responsabile ha attuato tutto
quello che prevede la procedura per il maltempo? La protezione civile
locale è stata avvertita di preparare le eventuali attrezzature per
fronteggiare l'emergenza? Perché i primi mezzi di soccorso si sono
visti solo alle 18:40 nei tornanti del paese? Perché c'era scuolabus
che portavano a casa i bambini delle materne sprovviste delle catene da
neve che circolavano ugualmente? Perché l'automezzo 4x4 della locale
protezione civile è un anno che è fermo in un'autofficina?La colpa di
tutto ciò è solo nostra che tornavamo da lavorare e abbiamo riempito
le strade? Nessuno ci chiederà scusa e soprattutto nessuno pagherà per
il mal servizio reso, anzi alla fine dell'anno sarà premiato per
l'ottimo risultato raggiunto».
Il
dirigente della Polizia Locale di Sezze e della Protezione Civile del
Comune di Sezze, Lidano Caldarozzi, replica alle accuse e alle
polemiche mosse dal volontario del VVA e responsabile ambiente del Pd
Gianluca Calvano, polemiche inerenti le difficoltà riscontrate negli
interventi di sicurezza a seguito della straordinaria nevicata di venerdì
scorso. Calvano nella lettera inviata alla stampa locale aveva parlato
di inefficienza nelle operazioni da parte dell'amministrazione comunale,
nonostante il fax di allerta giunta in Comando che prevedeva con
anticipo il gelo e il maltempo anche su Sezze. Il comandante Caldarozzi
risponde alle polemiche con dovizia di particolari, ricostruendo la
giornata ora per ora.
«A seguito della comunicazione della Prefettura, il sottoscritto e
l'amministrazione comunale - afferma - si era premunita di circa 90
quintali di sale già sistemati nei magazzini comunali. In via
preventiva avevamo predisposto un piano di emergenza contattando
l'associazione Nutrie con fuoristrada 4 x 4 e munendo i mezzi della
Polizia Locale di catene antineve. Per quanto concerne la tempistica
delle operazioni alle ore 14, 13 ho convocato un tavolo operativo e alle
14,35 mi mettevo in contatto con il responsabile della protezione
civile, il sig. Tiberi il quale mi comunicava di essere impossibilitato
a coordianare le operazioni per motivi personali. A questo punto -
aggiunge Caldarozzi - chiamavo il responsabile locale della VVA Gianluca
Panecaldo il quale, pur trovandosi a Roma, mi assicurava comunque che
avrebbe provveduto ad attivarsi per avviare le operazioni di intervento».
Detto ciò Caldorzzi riferisce di un imprevisto che ha mandato in tilt
tutto il piano di interventi solo ed esclusivamente per via Ninfina,
dato che per le altre località le operazioni sono avvenute come
programmato.
«Alle 15 e 20 mi arrivava la comunicazione che un bilico sulla via
Ninfina all'altezza della Cava Petrianni si metteva di trasverso
ostruendo il passaggio ai veicoli e che - aggiunge - poco dopo, due
tornanti sopra, un pulmino faceva la stessa cosa sempre sulla Ninfina».
Questo imprevisto - ricorda ancora Caldarozzi - è stato risolto grazie
al soccorso di 4 trattori e due Nutrie 4 x 4 ma contemporaneamente le
operazioni di intervento venivano garantite in tutte le altre località
del paese messe sotto scacco dalla neve.
«Abbiamo garantito il trasporto di 14 disabili bloccati nei pressi
della chiesa di San Giuseppe - così Caldarozzi - abbiamo garantito il
trasporto agli alunni e alle maestre grazie al delegato della Protezione
Civile Serafino Di Palma ma dei volontari del VVA nemmeno l'ombra per
tutta la giornata, avendo avuto un contatto con loro solo alle ore 20.
Nonostante tutto abbiamo ricevuto 214 chiamate di intervento e abbiamo
lavorato sodo sino alle 22,40. Dispiace - conclude Caldarozzi - che il
signor Calvano faccia polemiche. Essendo un volontario avrebbe dovuto
attivarsi da solo senza attendere chiamate di aiuto, come hanno fatto
altri volontari, al contrario di lui, che ci hanno prestato aiuto per
spargere oltre 90 quintali di sale in tutte le strade e garantire la
sicurezza viaria in condizioni meteorologiche pessime. Solo a queste
persone va il nostro ringraziamento per quanto fatto per la comunità e
per Sezze».

Sezze,
14 dicembre 2010
Avanza
l'ipotesi di un rimpasto
Il
Partito Democratico sembra spingere Campoli a ritirare le dimissioni
Il
question time previsto per la giornata di oggi andrà deserto perché i
consiglieri comunali intendono restare in attesa degli sviluppi delle
dimissioni del sindaco Andrea Campoli. Intanto per domani alle ore 16,30
in prima convocazione il presidente del consiglio comunale ha convocato
l'assise cittadina con all'ordine del giorno la presa d'atto delle
dimissioni del primo cittadino. Del direttivo del Pd non è stato
possibile ricavarne nulla, la riunione dei democratici già convocata
nel tardo pomeriggio è andata per le ore lunghe e non è stato
possibile capire quanto comunicato da Campoli e cosa discusso nei
dettagli. Tutto il Partito Democratico è intenzionato a spingere
Campoli ad un ripensamento, una scelta che da indiscrezioni sembra
essere diventata la più probabile, rispetto alle voci di dimissioni
irrevocabili dei primi giorni (ieri Campoli era tranquillamente seduto
in riunione nel suo ufficio in Municipio). Del resto, anche tutti i
consiglieri comunali di maggioranza hanno invitato il sindaco ad andare
avanti, non senza però un chiarimento di quanto avvenuto.
C'è
la sensazione comunque che per la Giunta Campoli sia iniziato un periodo
non certo sereno, considerando che l'involuzione del progetto originario
non è un cambiamento degli ultimi giorni ma una trasformazione politica
e degli assesti in maggioranza che stanno maturando da anni. Pur
tuttavia si fa sempre più veritiero il via ad un rimpasto di Giunta,
con la fuoriuscita da essa degli assessori che non fanno più parte
esclusivamente del progetto politico di centrosinistra. In Giunta
potrebbe entrare un uomo vicino a Lino Cerrone, ad esempio, ormai in
maggioranza, come potrebbe fare le valigie il vice sindaco in quota al
consigliere dell'Udc Enzo Polidoro, eletto con la coalizione di Campoli
nelle fila dell'Udeur, poi passato all'Idv e successivamente all'Udc,
partito con cui oggi sostiene in Provincia la maggioranza di Armando
Cusani. Altro assessore che potrebbe essergli revocato l'incarico è
Pietro Bernabei, non avendo più un consigliere rappresentativo in
maggioranza. C'è chi è anche convito che si andrà avanti con gli
stessi soggetti di oggi e che finisca tutto a tarallucci e vino.
Sezze,
10 dicembre 2010
Le
ragioni di Campoli, lunedì il direttivo del Pd
Intanto
la città è divisa: da una parte chi sostiene la scelta del sindaco,
dall'altra chi lo accusa
La
prossima settimana, molto probabilmente lunedì, dovrebbe riunirsi il
direttivo del Partito Democratico alla presenza del sindaco Andrea Campoli.
In quella sede il primo cittadino illustrerà tutte le ragioni che lo hanno
indotto ad una scelta così sofferta e che lo hanno spinto a rassegnare le
dimissioni dalla carica di Sindaco di Sezze. Dal vertice con il Pd e
successivamente con l'intera maggioranza si delineerà un quadro della
situazione più chiaro, alla luce di un mutismo politico che a Sezze regna
sovrano. Ad oggi, i commenti politici sulla scelta improvvisa di Campoli di
dimettersi, si moltiplicano ma pare configurarsi un probabile ritorno alle
urne per il mese di marzo. Molto più difficile - anche se quasi tutti i
consiglieri comunali cercheranno di fare l'impossibile affinché Campoli ci
ripensi - l'ipotesi di un rimpasto di Giunta comunale.
Questo
per Campoli apparirebbe come un ripensamento che darebbe adito ad altre
polemiche già lanciate da chi crede che la sua mossa debba essere letta
come un tatticismo per rimarcare un territorio politico che si stava
perdendo per via delle tante anime che ormai attraversano la maggioranza.
Comunque, i commenti sulla scelta, non provengono solo dagli ambienti
politici. In città c'è chi ha espresso solidarietà al primo cittadino su
internet, su noti social network o semplicemente nei discorsi di piazza,
considerando la scelta del sindaco come gesto di coraggio e valore politico.
«Le motivazioni date dal sindaco Andrea Campoli - ci hanno detto alcuni
ragazzi - dimostrano che il primo cittadino non è un personaggio che
intende farsi incastrare da giochetti da prima Repubblica. Se Campoli
dovesse confermare le dimissioni farebbe veramente un gesto di coraggio che
lo contraddistinguerebbe dalla maggior parte dei politici setini che ci
hanno governato sino ad oggi. Crediamo - concludono - che Campoli abbia
maturato questa decisione a seguito di tante pressioni politiche che dalla
nascita del suo governo lo accerchiavano.
E'
notorio che in consiglio comunale molti consiglieri fanno riferimento solo a
loro e non hanno un partito alle spalle con cui confrontarsi». Altri
cittadini, al contrario, credono che Campoli abbia messo in atto una
strategia puramente politica studiata a tavolino per ridefinire la
piattaforma programmatica dell'Ente comunale. «Non crediamo nelle
dimissioni - così altri sezzesi - è più probabile che si tratti di una
tattica per cambiare Giunta e maggioranza dopo gli ultimi sviluppi
amministrativi».
Sezze,
9 dicembre 2010
SPECIALE
"Campoli rassegna le dimissioni"
La
lettera, i retroscena e i primi commenti
Campoli
si è dimesso da Sindaco.
Un fulmine a ciel sereno. Una decisione che ha spiazzato tutti, anche i
suoi più fedeli collaboratori. Ieri mattina, intorno alle ore 13,10, il
sindaco di Sezze Andrea Campoli ha rassegnato le proprie dimissioni. In
una missiva, indirizzata al Presidente del Consiglio comunale Giovanni
Zeppieri e al Segretario Comunale, Campoli spiega le motivazioni della
sua scelta. «Nella data odierna ho rassegnato le dimissioni dalla
carica sindaco. Le motivazioni che mi hanno spinto ad una tale decisione
– scrive il primo cittadino - risiedono nella convinzione che la cifra
originaria del progetto politico ha subito una involuzione che in questo
momento impedisce di lavorare al meglio nell’esclusivo interesse della
città di Sezze.
Rivendico
con orgoglio di aver lavorato in questi anni con l’obiettivo di
favorire la crescita e lo sviluppo della nostra comunità, ottenendo
storici risultati e avviando a soluzioni annose problematiche. In questo
momento di riflessione è mio desiderio ringraziare tutte le forze
politiche, i Consiglieri Comunali e gli Assessori, le associazioni, i
singoli cittadini che in questi anni hanno, con lealtà e convinzione,
supportato l’azione amministrativa della nostra Giunta; ribadisco la
convinzione che il ruolo istituzionale di Sindaco, che ho esercitato con
passione e dedizione, abbia un valore se può essere utile per il bene
della comunità, altrimenti, se tali presupposti vengono meno, è
necessario, con umiltà e disinteresse personale, rimettere il mandato».
La
decisione di Campoli,
sempre se sia definitiva (il sindaco ha venti giorni per ritirare le
dimissioni), sembra essere stata dettata da problemi di equilibrio in
seno alla maggioranza di governo. C’è anche chi sostiene che i
problemi sono nati all’interno del Pd stesso, in quanto il partito
nell’ultimo periodo ha subito laceranti fratture per scelte politiche
e partitiche che non hanno mai trovato un punto di equilibrio, stando a
quanto hanno sostenuto i rappresentanti delle varie correnti. Non è
escluso che Andrea Campoli con questa decisione abbia voluto attuare un
atto di forza, dinanzi a chi in questi anni di legislatura ha vivamente
contestato una involuzione del progetto politico della stessa
maggioranza.
La
stessa maggioranza
che solo pochi giorni fa ha approvato un riequilibrio di bilancio
compatta e con l’appoggio della maggioranza. Non è escluso neanche
che Campoli abbia voluto manifestare contrarietà ad un modo di fare
politica e amministrare il Comune di Sezze a lui poco confacente e che
non voglia più farsi tirare per la giacchetta. Se Campoli intendesse
tornare sui suoi passi tutto tornerebbe come prima, come avvenne
all’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra che - per altre ragioni –
rimise il mandato da sindaco per poi ritirare le proprio dimissioni allo
scadere del ventesimo giorno.
Quali
sono i retroscena
di una scelta così difficile, presa in un assoluta autonomia ed
evidentemente meditata da tempo? Nessuno può dirlo ma, alla base di
tutto, è probabile che ci siano dei problemi politici all’interno
della maggioranza e dello stesso Partito
Democratico.
Campoli si trova ad un punto cruciale del suo mandato.
In
ballo ci sono scadenze importanti, scelte politiche che indubbiamente
andranno a compromettere un equilibrio politico ormai precario e
vacillante da tempo, nonostante i numeri sinora sono stati sempre dalla
sua parte. Proprio lo scorso 6 dicembre, ad esempio, il sindaco ha rinnovato
gli incarichi ai cinque dirigenti comunali,
motivo in passato di frizioni e prese di distanze. C’è poi la
questione politica del rinnovo della Cda
della SPL Sezze,
ci sono altre vicende amministrative delicate che da quanto emerso in
sede di consiglio comunale e fuori non avevano il pieno consenso dei
consiglieri e della Giunta Campoli. Da non sottovalutare poi l’aspetto
puramente politico della stessa maggioranza che, nel corso dei tre anni,
ha visto mutare gli scenari che avevano permesso a Campoli di essere
eletto al primo turno. Tra questi il divorzio con la sinistra
radicale e con l’Italia dei Valori
e l’appoggio politico di consiglieri comunali eletti nella fila
dell’opposizione comunale e che hanno dato adito a sfumature politiche
distanti dalla coalizione di governo.
Le
dimissioni del sindaco Andrea Campoli
hanno creato commenti politici da entrambi i rami del consiglio
comunale. Se gli
esponenti di maggioranza sono stati colti di sorpresa, altri cercano di
dare una lettura di quanto accaduto. Tra questi il leader del Pdl setino
Rinaldo Ceccano. «Ho letto la lettera delle dimissioni e se
effettivamente come mi giungono voci le dimissioni sono irrevocabili io
devo riconoscere al sindaco una onestà politica e intellettuale. Debbo
dire con sincerità che in recenti consigli comunali ho colto da parte
del sindaco una certa insofferenza per alcune anomalie e difficoltà
politiche e amministrative oramai evidenti. Ciò credo dimostra che a
differenza di altri Campoli era in contatto con la città. Se il sindaco
dovesse confermare le dimissioni, questo dimostra che l’operazione di
trasformare una coalizione politica per il bene della città è un
tentativo fallito e Campoli ne ha preso atto.
Se,
al contrario, Campoli torna sui suoi passi non posso che leggere questa
decisione come una leggera e ulteriore tattica per tenere in piedi una
maggioranza che non c’è e che è vittima di posizioni diverse, e
diventa un qualcosa che rafforza una amministrazione spicciola, priva di
forma e respiro politico. In entrambi i casi - aggiunge Ceccano - si
certifica che io - unica voce fuori dal coro – oggi non ho abbaiato
alla luna ma le criticità avanzate erano reali. Questo mi rasserena dal
punto di vista politico, perché per Campoli si tratta comunque di una
sconfitta». Più lapidario il commento del consigliere Paolo Casadei
che dice :«si è rotto il giocattolo», mentre per Roberto Reginaldi «il
sindaco merita tutta la solidarietà per la sofferta scelta dettata
dalle forti pressioni che gli impediscono di governare nell'esclusivo
interesse della collettività».
Sezze,
27 novembre 2010
A
rischio la chiesa più antica di Sezze
Santa
Paresceve è a rischio crollo
Le
condizioni della Chiesa di Santa Paresceve di Sezze si fanno sempre più
gravi. La più antica chiesa della città rischia di crollare e va
subito messa in sicurezza. Recentemente il dirigente del settore polizia
locale, il comandante Lidano Caldarozzi, aveva emesso una ordinanza per
chiedere un sopralluogo perché il tetto, il cornicione e l'intonaco
che, come già accaduto, rischiano di venire giù e di investire i
passanti. La chiesa, infatti, è ubicata in Piazza Porta Pascibella ed
è circondata da un marciapiede frequentato. Per i gravissimi problemi
strutturali, il Comune di Sezze aveva dato incarico ad una ditta ad
intervenire, la quale però ha rifiutato l'incarico per impegni
lavorativi preesistenti. Adesso, visto il peggioramento dell'antico
edificio e considerata l'urgenza di intervenire, l'Ufficio Tecnico ha
emesso una nuova ordinanza nella quale si chiede al rettore della
Rettore della Chiesa di San Bartolomeo, don Raffaele D'Elia, di
predisporre immediati interventi volti all'eliminazione del pericolo, in
particolare quelli derivati dalla caduta dall'alto degli elementi
costruttivi dell'edificio quali tegole, intonaco e cornicione.
Alla
Parrocchia Santa Lucia l'Ente comunale ha ordinato anche di effettuare
urgentemente «indagini diagnostiche preliminari» e presentare al
Comune ed alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il
Paesaggio una dettagliata proposta progettuale di consolidamento e
restauro conservativo dell'immobile. A preoccupare il dirigente di
settore non è solo il tetto della chiesa ma l'intero stabile in quanto,
nel perimetro della chiesa, si sono aperte delle crepe che potrebbero
far presumere un distacco della struttura dalle fondamenta. Le
condizioni dell'edificio di culto Santa Paresceve sta destando tanti
contrasti. Di recente la chiesa è stata oggetto della polemica tra
l'amministrazione comunale e la Regione Lazio, dopo il taglio che la
Giunta Polverini ha fatto ai finanziamenti precedentemente ottenuti dal
Comune di Sezze proprio per ristrutturare il luogo di culto setino.
Adesso il Comune corre ai ripari investendo della problematica la
diocesi stessa.

Sezze,
24 novembre 2010
Caro
Sindaco ti scrivo... e ti dico cosa va e cosa non va
Caro
sindaco… ti scrivo. Oggi è possibile farlo con facilità e
direttamente, grazie al nuovo servizio internet attivato sul sito del
Comune di Sezze. Si tratta di unno spazio messo a disposizione dei
cittadini per commentare, segnalare o suggerire al primo cittadino
questioni di interesse pubblico. Spiega il progetto lo stesso sindaco
Andrea Campoli. «Negli ultimi anni – dice Campoli - sono emerse nuove
forme di partecipazione democratica che tendono a utilizzare mezzi di
comunicazione sempre più innovativi. Cresce il bisogno da parte delle
istituzioni di conoscere più direttamente la condizione della
popolazione, i suoi bisogni ed esigenze e questo le spinge a creare
nuovi canali di dialogo partecipato. Con il servizio Caro Sindaco ci
proponiamo di aumentare la fiducia dei cittadini sull’attività
dell’Amministrazione Comunale, usando un modello comunicativo
interattivo.
Questo
strumento può facilitare il processo di realizzazione della
cittadinanza attiva, in cui i diritti e doveri del cittadino non sono più
calati dall'alto. Essere cittadino attivo significa, infatti,
contribuire alla comunità di riferimento grazie ad un senso di
partecipazione civica insito in ognuno di noi». L’iniziativa rientra
nel processo di rinnovamento della veste grafica del sito web
istituzionale, avviato la scorsa estate, per rendere più chiara
l'attività amministrativa. «La trasparenza – così da via Diaz - è
divenuta uno degli obiettivi prioritari delle amministrazioni pubbliche
per poter soddisfare i diritti di informazione e di partecipazione dei
cittadini. Il nuovo spazio web risulta essere agli occhi degli utenti più
dinamico ed intuitivo, tale da consentire una consultazione più rapida
degli atti amministrativi, individuando anche con più facilità i
diversi uffici ed il relativo personale addetto».
Sezze,
18 novembre 2010
Idv
intende smascherare il fallimento della Giunta comunale
Operazione
trasparenza. La segreteria dell’Italia dei Valori di Sezze comunica
che a brevissimo partirà una campagna di informazione per spiegare ai
cittadini «i motivi politici del fallimento amministrativo e politico
della Giunta Campoli». La campagna consisterà in una serie di
iniziative pubbliche (convegni, comizi e riunioni di quartiere) e di
diffusione di materiale cartaceo (volantini e manifesti). «Ad
tutt’oggi – leggiamo nella nota di Patrizio Salvati - i cittadini
sono disorientati, confusi, e soprattutto delusi. Perché nella giunta
Campoli ci sono assessori che nelle ultime Regionali erano con il
centro-destra e appoggiavano la Polverini, quella signora che oggi vuole
fare chiudere l'ospedale? Perché continua a perseverare in queste
ambiguità nelle scelte politiche? L’amministrazione guidata dal
sindaco Campoli doveva essere quella della rinascita economica attuata
da una Giunta di centrosinistra. Invece oggi ci troviamo con una giunta
di centrodestra (accordo con UDC) che non ha saputo rispondere alle
reali esigenze dei cittadini sezzesi. La Sua amministrazione doveva
essere imparziale. Perché è quella dell'inciucio? La sua
amministrazione doveva essere quella emersa dalle urne, non l’attuale.
Perché? Forse per governare “solo” e indisturbato?». L’Idv, che
più volte ha stimolato l’attuale amministrazione a trovare una
soluzione di buon governo, ormai si considera all’opposizione. «Daremo
vita ad una nuova coalizione alternativa a questa maggioranza – chiude
la nota - che unisca tutte le forze politiche escluse dall’attuale
centro-sinistra e forze civiche che non si sentono rappresentate da
questa amministrazione. All’attuale Sindaco dobbiamo riconoscere un
pregio, che è quello di aver ricompattato il centro destra e distrutto
una coalizione vincente».
Sezze,
8 novembre 2010
Nuovi
dubbi sugli autovelox
Si
parlerà di nuovo di autovelox. I rilevatori di velocità installati
sulla SR 156 dei Monti Lepini che tanto hanno fatto discutere sono
nuovamente al centro di una interrogazione presentata dal consigliere
comunale del Pdl Rinaldo Ceccano. Il segretario del partito locale di
Berlusconi chiede chiarimenti al dirigente della PL Lidano Caldarozzi.
«A suo tempo – scrive Ceccano - l’amministrazione comunale ha
deciso di installare i rilevatori di velocità sulla strada regionale
156 fissando il limite a 70 km l’ora. Nonostante le contestazioni e la
stessa relazione del Ctu che dettagliatamente illustravano tutte le
inadempienze e le illegittimità delle procedure adottate, sia gli
assessori competenti che gli uffici difendono in modo reiterato e
insensato le scelte compiute e gli atti adottati». Il segretario del
Pdl ricorda che tra le diverse contestazioni imputate e dibattute in
numerose question time è emersa la mancanza dell’ordinanza relativa
al limite di velocità abbinata alla scarsa determinatezza della
segnaletica e che, nella stessa sede dibattimentale, il dirigente della
PL produceva una ordinanza del 1978 dell’Anas che ben presto si
rilevava non rispondente. Rinaldo Ceccano passa poi al presente della
vicenda. «Preso atto che il 19 ottobre 2010, diciannove mesi dopo
l’installazione dell’autovelox, il dirigente della Pm chiede all’Astral,
quale ente gestore della strada oggetto della controversia, di sapere la
classificazione della strada regionale 156 il limite di velocità al km
43.100 e 43.930, a quali soggetti compete l’apposizione della
segnaletica in considerazione che nel retro della stessa alcuni cartelli
non hanno alcun riferimento, altri riportano la scritta provincia di
Latina mentre altri riportano il nome della ditta fornitrice – si
legge nella mota - si rinnova all’amministrazione l’invito di
adottare le procedure di autotutela e di nominare una commissione
d’indagine interna per accertare responsabilità amministrative e
omissioni e se non ritiene opportuno valutare l’ipotesi di costituirsi
parte civile nell’indagine penale in corso». Nella stessa
interrogazione Ceccano ricorda al Comandante Lidano Caldarozzi che oggi
«il dirigente formula gli stessi quesiti che Ceccano aveva formulato
nel corso di numerose interrogazioni all’amministrazione e allo stesso
dirigente della Polizia Locale. Per il consigliere, in sostanza, si è
perso solo del tempo perché «i quesiti andavano formulati all’Astral
prima di avviare le procedure di installazione dell’autovelox per
rendere legittimo e idoneo l’iter amministrativo». A questo
atteggiamento Ceccano ha una risposta: «La presentazione di tali
quesiti solo adesso - chiude - dimostra per l’ennesima volta solo
l’urgenza dell’amministrazione di fare cassa all’epoca e la
confusione in cui vera in questo momento».
Sezze,
7 novembre 2010
Il
tetto di Santa Paresceve è in pezzi
Il
tetto di Santa Paresceve, la più antica chiesa di Sezze, sta per crollare e
va messo in sicurezza. Lo sostiene in una ordinanza il dirigente del settore
Polizia Locale Lidano Caldarozzi che, nei giorni scorsi, ha effettuato un
sopralluogo dopo la segnalazioni di alcuni cittadini che hanno notato pezzi
del tetto sul marciapiede.
«Il tetto dell'ex Chiesa di S. Parasceve - afferma il comandante della
Polizia Locale - presenta gravissimi problemi alla copertura tanto che nei
giorni scorsi sono cadute diverse tegole sul marciapiede utilizzato dai pedoni
nonché sugli stalli di sosta posti a lato dell'immobile, così come
verificato da questo ufficio a seguito di richiesta di sopralluogo da parte
dei cittadini».
Ma non è solo il tetto che potrebbe crollare. Nel perimetro della chiesa si
sono aperte delle crepe che potrebbero far presumere un distacco della
struttura dalle fondamenta. Per Caldarozzi, quindi, è stato necessario
intervenire dato che tale «situazione potrebbe arrecare seri e gravi problemi
di sicurezza alla viabilità sia pedonale che veicolare nonché alla incolumità
pubblica». Al fine di eliminare tutti i pericoli la ditta che sta eseguendo
il rifacimento di via Del Guglietto è stata incaricata di mettere in
sicurezza il tetto pericolante della chiesa. Per quanto concerne invece il
corpo dell'edificio che presenta delle crepe, l'amministrazione comunale ha
richiesto un sopralluogo immediato alla Soprintendenza competente in materia,
al fine di richiedere un parere su un eventuale intervento di messa in
sicurezza del corpo dell'immobile prospiciente via dei Templi. Proprio Santa
Paresceve nei giorni scorsi è stata l'oggetto della polemica tra
amministrazione comunale e Regione Lazio, dopo il taglio della Polverini ai
finanziamenti precedentemente ottenuti dal Comune di Sezze proprio per
ristrutturare il luogo di culto setino. La chiesa dì Santa Parasceve è
ubicata a Porta Pascibella e risale all'XI secolo. La sua base si poggia sulle
mura poligonali della città. Da anni è chiusa al culto dei fedeli.
Sezze,
11 ottobre 2010
Via
libera dal Tar al nuovo depuratore
L'opera,
attesa da anni, avrà un costo di 5,4 milioni di euro
Semaforo
verde all'appalto per la realizzazione del nuovo depuratore di Sezze
Scalo. Il Tar di Latina nei giorni scorsi ha respinto l'istanza di
sospensione del verbale della gara di appalto presentata da una delle
ditte non vincitrici, gara con cui il Comune di Sezze ha aggiudicato i
lavori. Valutato dunque infondato il ricordo dell'impresa Gta srl. Ecco
le motivazioni: «Il bando di gara e i relativi allegati, per quanto
complessi, erano univoci nell'escludere che elementi dell'offerta
economica, quali il programma dei lavori e i costi di gestione,
potessero essere palesati nei documenti costituenti l'offerta tecnica,
con conseguente legittimità della esclusione della ricorrente»,
l'errore quindi va rintracciato nella presentazione dell'offerta.
Soddisfazione da parte dei legali Stefano Mancini ed Eugenio Tristano
rappresentanti dell'ente comunale che vedono eliminato un impedimento
nelle procedure di realizzazione del nuovo impianto depurativo.
L'opera,
attesa da anni, avrà un costo di 5,4 milioni di euro e sarà finanziata
per 4 milioni di euro dalla Regione Lazio e per i restanti dal Comune di
Sezze. Si ricorda, infine, che l'Ente comunale solo nel mese scorso
aveva dovuto revocare l'appalto all'associazione temporanea di imprese
formata dalla Eurodepuratori di Mantova e dalla Edumol Costruzioni di
Fondi in quanto questa non aveva presentato la documentazione necessaria
per ottenere l'affidamento definitivo dell'opera. L'opera, quindi, è
stata affidata alla seconda ditta presente in graduatoria, ossia
un'altra associazione costituita dalla Gima Industria di Anagni e
dall'impresa dei fratelli Molinaro di Lenola.
Sezze,
6 ottobre 2010
Polizia
Locale, a breve il concorso per 5 agenti
Entro
la fine dell'anno assunzioni a tempo indeterminato
L’amministrazione
comunale di Sezze si appresta a pubblicare il Bando di Concorso per
l’assunzione a tempo indeterminato di cinque unità del Corpo della
Polizia Locale. Anche se i tempi ancora non sono stati comunicati, il
concorso per l’impiego di cinque agenti si farà a breve e, entro la
fine dell’anno, ci saranno le nuove assunzioni. La triste condizione
in cui trova da anni il corpo della Polizia Locale, infatti, ha spinto
l’Ente comunale a fare di nuovo ricorso all’impiego di stagionali.
Attualmente il nuovo personale in servizio a tempo determinato, composto
da cinque unità a tempo determinato, ha non poco dato man forte agli
agenti della PL impegnati in numerose attività e in fase di difficoltà
anche a seguito delle pratiche derivate dalle numerose sanzioni
applicate per gli autovelox. Si ricorda, infatti, che oltre alle attività
di vigilanza, prevenzione e repressione in ambito di pubblica sicurezza
che amministrativo, la PL ha compiti di polizia giudiziaria, di
commercio, edilizia sanità ed altro ancora. E proprio negli ultimi
tempi per gli agenti guidati dal comandante Lidano Caldarozzi la
difficoltà di evadere le numerose pratiche era arrivata ai limiti al
punto che per tutta l’estate vedere un Vigile Urbano in giro per la
città era diventato fatto straordinario. Da anni si parla di un
concorso ma il Comune di Sezze, sempre a causa delle ristrettezze
economiche, non è mai andato oltre le assunzioni stagionali. Adesso il
ricorso alle assunzioni a tempo indeterminato è diventata una priorità
e una realtà. La voce di un imminente Concorso è stata confermata
anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale. E’ dal 2001 che nel
Corpo della Polizia Locale non vengono impiegate nuove risorse. Nel
corso degli anni tra pensionamenti e spostamenti in altri ambiti
lavorativi, gli agenti hanno dovuto farsi in quattro per supplire alle
numerose incombenze. Non sono mancati momenti di tensione e protesta ma
alla fine per spirito di servizio gli agenti hanno continuato sempre a
garantito il servizio.
Sezze,
2 ottobre 2010
Attrattori
culturali, sottoscritto il documento
Chiesto
un confronto con la Regione Lazio
Il
vertice in Municipio con i sindaci dei Comuni e gli Enti interessati dai
finanziamenti regionali riguardanti i G.A.C. (Grandi Attrattori
Culturali), tenutosi ieri mattina, ha partorito un documento
sottoscritto da tutti i presenti nel quale si chiede un confronto con
l'Amministrazione Regionale «al fine di confermare la volontà di
attuazione degli interventi finanziati e accelerare la definizione di
tutti gli atti amministrativi necessari al completamento del Piano di
interventi». L'incontro, voluto dal primo cittadino Andrea Campoli, è
nato a seguito di alcune notizie relative ad una presunta volontà da
parte della Regione Lazio di bloccare l'attuazione dei progetti e di
destinare i fondi stanziati a interventi di altri settori. Il sindaco ha
voluto dare vita ad un'iniziativa comune per rivendicare con forza il
rispetto del procedimento al fine di rispettare i tempi previsti e di
garantire i finanziamenti approvati nel 2009. A sottoscrivere il
documento, oltre a Campoli, il sindaco di Carpineto Romano Quirino
Briganti, il sindaco di Cori Tommaso Conti, Fabiola Pizzutelli assessore
al Comune di Roccagorga, Luciano Recchia assessore al Comune di
Terracina, Fabrizio di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini,
l'assessore Gilberto Montechiarello per il Comune di Sermoneta, Nicola
Riccardelli presidente della XVII Comunità Montana e Carlo Bonanni
rappresentante della XIII Comunità Montana.
Sezze,
23 settembre 2010
Giro
di vite contro i furti
Arrestato
un cittadino rumeno e sequestrati due vicoli
Il
fenomeno dei furti non si placa nel territorio setino. Ma ci sono i
primi arresti e una pista da seguire. Nella notte appena strascorsa,
infatti, i militari dell’Arma hanno effettuato un duplice intervento
collegato molto probabilmente agli episodi di delinquenza che hanno
caratterizzato e scosso la vita di diversi quartieri della città, primi
su tutti quello di Crocemoschitto e Sezze Scalo. Il primo intervento è
stato condotto da parte dei Carabinieri di Latina Scalo unitamente a
personale del NORM. Nel corso di un servizio straordinario di controllo
del territorio, finalizzato proprio al contrasto dei reati di furto in
appartamento, i militari hanno intercettato in piena notte due
autovetture rubate i cui occupanti, dopo un breve inseguimento, sono
riusciti a fuggire nella campagna setina dileguandosi. I Carabinieri,
nel corso dell’immediata perquisizione dei veicoli, sono riusciti a
recuperare una ingente refurtiva, consistente in capi di abbigliamento e
attrezzi da scasso utilizzati dai malviventi per compiere i furti. Il
secondo intervento è stato portato a termine dai Carabinieri della
locale stazione.
Un
rumeno di trentatre anni, M.I. le sue iniziali, pregiudicato e senza
fissa dimora, è stato arrestato poco dopo aver commesso un furto
all’interno di un supermercato del centro della città. I militari lo
hanno fermato mentre tentava di darsi alla fuga. L’uomo dinanzi le
forze dell’ordine ha cercato di opporre resistenza ma è stato
bloccato e trasferito in camera di sicurezza in attesa di rito
direttissimo. L’escalation dei furti a Sezze nelle ultime settimane è
stato talmente grave al punto che diversi residenti si sono organizzati
in ronde notturne per controllare il territorio. Nonostante ciò però
molti furti sono stati comunque portati a segno ed altri sventati.
Sezze,
11 settembre 2010
L'Idv
chiede una verifica e minaccia di lasciare la coalizione
Una
verifica politica all’interno della
maggioranza. E’
quanto chiede l’Italia
dei Valori di Sezze, soprattutto
dopo l’aut aut alla
Giunta Campoli da parte del
presidente del consiglio comunale Nino
Zeppieri. Per l’Idv
è necessario aprire un
nuovo
percorso che «partendo dal
programma elettorale condiviso alle
ultime elezioni veda protagoniste
tutte le forze politiche del
centrosinistra». Questo, secondo
l’analisi del segretario Patrizio
Salvati, per realizzare un
rinnovato equilibrio politico.
«Da
tanto tempo chiediamo al
Sindaco e alla segreteria del
PD una verifica politica nel
centro sinistra. Percepiamo -
aggiunge - che l’immobilismo, l’ambiguità
ed il silenzio continuano
a condizionare l’operato
dell’Amministrazione e
di tutta la coalizione. Siamo dell’idea
che occorra uscire da questa
impasse e che sia opportuno rilanciare
l’azione amministrativa con
una certa assunzione di
responsabilità da parte
di ogni partito, uscendo fuori
dalla logica che solo i partiti
rappresentanti in Consiglio comunale
devono avere il diritto
di fare parte dell’attuale maggioranza».
I dipietristi setini sono
convinti che l’errore maggiore
della maggioranza consigliare
sia proprio quello di
non voler dialogare e rendere partecipi
tutti i partiti della coalizione
di centrosinistra.Occorre poi
trasparenza per poter annullare
tutte le anomalie della
Giunta. «L’Italia dei valori ritiene
corretto che venga dato
spazio ai partiti della coalizione che
hanno supportato e condiviso
il programma del sindaco
Andrea Campoli e chiede
al primo cittadino un incontro
urgente come leader e
capo dell’Amministrazione comunale.
Ulteriori ritardi determinerebbero l’abbandono
definitivo della coalizione
attuale da parte dell’Italia
dei Valori».
Sezze,
30 agosto 2010
Caro
Sindaco o cambi registro o ti mollo
Aut
aut del presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri
O
si cambia pagina o lascio la maggioranza. Seppur con altre parole il
presidente del consiglio comunale di Sezze Giovanni Zeppieri fa sul serio. In
una lettera rivolta al sindaco Campoli chiede una svolta nell’azione
amministrativa, una accelerazione nei fatti e pochi giochetti di palazzo che
spesso la fanno da padrone. La seconda carica istituzionale della città
intende farsi carico del malcontento generale e avverte da possibili scossoni.
«Mi sento parte della maggioranza - scrive Zeppieri - ma quotidianamente
sento un malcontento diffuso che proviene dalla nostra comunità per annose
vicende non ancora risolte. Il centrosinistra, a Sezze, ha vinto le elezioni
amministrative proponendosi agli elettori con un nuovo progetto
politico-amministrativo e con una nuova classe dirigente per governare la città.
Gli elettori ci hanno dato fiducia e si aspettano risultati concreti e non
chiacchiere. Ad oggi però registro con delusione l’assenza programmatica di
quel progetto, l’inesistenza di una linea comune e la mancanza di una classe
politica guidata da quei partiti della coalizione. La stessa maggioranza
consigliare - aggiunge - non si riunisce da troppo tempo; io ed altri
consiglieri comunali veniamo a conoscenza delle decisioni prese dalla Giunta
comunale o dai giornali o dalla gente». Sulla vicenda autovelox, ad esempio,
Zeppieri condivide il rilevatore di velocità come deterrente per i cattivi
comportamenti di guida ma non ha accettato il metodo con cui si è proceduto.
«Avrei agito diversamente – dice - portando la problematica in conferenza
dei capigruppo, coinvolgendo i cittadini con dei manifesti ed altro ancora».
Il presidente dell’assise cittadina vede in questo modus operandi un vulnus
al patto con gli elettori sottoscritto nel 2007, in sostanza «si stanno
cambiano le carte in tavola». Gli stessi risultati raggiunti
dall’amministrazione non possono essere rivendicati appieno dal governo
locale, solo in parte e «grazie a diversi finanziamenti della Regione Lazio e
a qualche consigliere regionale». L’esponente del Pd si sofferma a lungo
anche sulla gestione della Spl, società comunale che gestisce un terzo del
bilancio e sulle famose ingerenze dei dirigenti comunali. «Pur apprezzando lo
sforzo del presidente Vincenzo Rosella, da mesi ho chiesto un piano
industriale senza alcuna risposta. E’ chiaro - afferma Zeppieri -che anche
in questo caso il Cda della Spl, spesso, si sostituisce alla politica facendo
scelte che non sono state né affrontate né discusse dalla maggioranza. E’
quello che purtroppo accade anche con alcuni dirigenti comunali per via delle
loro continue e ripetute ingerenze nelle decisioni della politica. E’
quest’ultima che deve dare gli indirizzi e non viceversa. E se qualche
dirigente vuole fare politica si canditi direttamente». Il presidente
Zeppieri pone quindi un vero aut aut a Campoli: «Se vuole continuare a
governare con il mio sostegno - suggerisce -deve far sì che le scelte
amministrative avvengano nelle sedi opportune e con i soli rappresentanti
comunali».
Basta
inciuci. Zeppieri proporrà l’adozione di 4 o 5 punti programmatici di fine
legislatura, e tra essi dice che non dovrà mancare l’accordo di programma e
il Prg. Il presidente del consiglio, infine, manda una frecciatina anche ai
dirigente del suo partito. «Sono per una gestione trasparente del Pd. Sono
per il rispetto dei ruoli. Chiedo però di uscire dagli schemi delle correnti
e questo purtroppo accade raramente. Personalmente l’ho già fatto per la
scelta del nuovo segretario e per il consigliere provinciale. Sia ben chiaro
però che non sono prigioniero di nessun partito».
Sezze,
20 luglio 2010
Conto
consuntivo 2009 approvato in aula
Giudizio
positivo anche dall'opposizione
Il
conto consuntivo 2009 approvato in aula recentemente incassa anche il
giudizio positivo del consigliere comunale Antonio Vitelli, espressione
del centrodestra setino. «Se si vuole fare una seria analisi politica
del documento finanziario approvato, senza forzature ideologiche, ma
attenendosi alla oggettiva realtà dei numeri, non si può non
considerare come l'avanzo record di oltre 3,2 milioni di euro registrato
nel 2009, sia la certificazione di una buona gestione finanziaria
dell'ente comunale. Infatti, tolti 1,7 milioni di euro vincolati e
destinati al pagamento degli ultimi debiti fuori bilancio, resta un
gruzzolo di oltre 1,5 milioni di euro, che dovrebbero trasformarsi in
opere ed investimenti sulla sicurezza stradale, sulla viabilità e sulla
riqualificazione di alcune zone periferiche». Se a livello finanziario
non dovrebbero esserci problemi, Vitelli sottolinea l'operatività
dell'Ente che spesso mostra ritardi e lentezze. Per il consigliere
Antonio Vitelli vista l'entità delle risorse finanziarie accumulate,
sarebbe necessario destinare una somma, circa 100 mila euro,
all'abbattimento delle barriere architettoniche. «Penso a quei
cittadini che ne facciano richiesta e ad un apposito bando con cui si
provvederà a stilare una graduatoria progressiva, finalizzata negli
anni all'evasione del maggior numero di richieste possibili, con le
risorse finanziarie specificatamente destinate». Dal punto di vista
politico, l'esponente dell'opposizione non condivide quello che
definisce il teatrino dei dissenti e delle liti. «La maggioranza gode
di ottima salute e l'amministrazione seppur carente ed erronea in alcune
fattispecie, sicuramente si sta caratterizzando per la amplia platea di
soggetti economici, imprenditoriali, sociali, e culturali, con cui la
stessa interagisce, trovando spesso, la condivisione di molta parte
della minoranza, che non si sottrae alla responsabilità ed alla sfida
del governo della città».
Sezze,
9 luglio 2010
Autovelox,
accolto il primo ricorso
Manca
l'ordinanza del limite di velocità
Multa
nulla per assenza di ordinanza di apposizione del segnale di velocità
di 70 km/h. Doccia fredda per il Comune di Sezze, o almeno per ora, in
merito alla oramai famosa vicenda degli autovelox installati sulla SR
156 dei Monti Lepini. Il riscorso presentato dallo studio legale Tonino
Centra – Luigi Di Palma per un automobilista multato, il signor
Giuseppe Santoro, è stato accolto ieri dal Giudice di Pace di Sezze.
L’udienza si è tenuta nella mattinata presso la sede del Gdp. La
sentenza numero 89 del 2010 (procedimento 150/09) è stata già
depositata e l’Ente comunale è stato condannato all’annullamento
della multa e a pagare le spese legali. Il Giudice di Pace, la
dottoressa Adelaide Ferrante, non è entrata nemmeno nel merito degli
altri quesiti e/o presunte irregolarità posti dal consulente tecnico
ufficiale Mario Carlo Tesei.
Sulla
base delle motivazioni addotte, l’assenza dell’atto di ordinanza dei
limiti di velocità, va infatti ad inficiare tutte le altre richieste
assorbenti, essendo in un certo senso prioritaria rispetto a tutto.
Cadono, in sostanza, tutti gli altri presupposti di irregolarità. Il
cavillo sul quale lo studio legale ha fatto appiglio è stato proprio il
fatto che sul quel tratto il limite di velocità è di 70 km/h anziché
90 km/h come negli altri tratti stradali della SR 156. Soddisfazione
quindi per lo studio legale per il ricorso accolto che «adesso crea un
precedente giurisprudenziale» hanno sottolineato i legali. Infatti,
tutti gli altri ricorsi presentati, potranno rifarsi alla sentenza di
ieri, o almeno sino a quando non uscirà fuori l’ordinanza che esiste
ma pare non sia stata inserita con tempestività negli atti. A tal
proposito il Comune farà ricorso basandosi proprio su una vecchia
ordinanza del 1978 sul limite di velocità in possesso di Anas, la
società gestore della strada oggi passata alle competenze di Astral.
Commenta sarcasticamente la sentenza il consigliere comunale del Pdl
Rinaldo Ceccano. «Figura barbina del comandante della Polizia Locale
Lidano Caldarozzi e dell’intera amministrazione comunale. Multe nulle
come sempre sostenuto da noi perché le procedute sono state adottate
dopo l’installazione dell’autovelox». La parola ora passa alla
Corte di Cassazione.
Sezze,
24 giugno 2010
La
bufala sulla liquidazione della SPL
Una
bufala? Una notizia falsa e tendenziosa? Una cattiva interpretazione di un
comma sul Patto di Stabilità? Un chiacchiericcio per screditare l’operato
della società? Chiamatela come volete. Fatto sta però che il Comma 32
dell’Art 14 del “Patto di stabilità interno e altre disposizioni sugli
enti territoriali” della Legge Finanziaria 2010, nei giorni scorsi, ha
creato panico e gettato ombre sul futuro della SPL e sul lavoro di quasi cento
persone. Tra i corridoi del municipio qualcuno, leggendo il decreto legge,
aveva data per certa la liquidazione della società comunale che gestisce
numerosi servizi, tra cui la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La notizia
di una chiusura dell’ex municipalizzata ha fatto subito il giro della città
e non solo ha creato ansie e timore per il futuro lavorativo dei 38 impiegati
a tempo indeterminato e per gli oltre 60 progettisti e stagisti che operano in
diversi settori all’interno SPL, ma anche per gli equilibri politici
dell’Ente. Il comma incriminato recita: «Si fa divieto ai Comuni
sotto i 30.000 abitanti di costituire società.
Entro
il 31 dicembre 2010 i Comuni
cedono o mettono in liquidazione le società già costituite, a meno che la
partecipazione non sia paritaria, ovvero costituita da più Comuni la
cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti. I comuni con popolazione
compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di
una sola società». Tutto vero, e letto in questi termini il futuro della SPL
aveva praticamente i giorni contanti, fatto salvo però che un comma
precedente specifica che non rientrano nel divieto quelle società che
svolgono «funzioni tipiche dell’Ente» e la SPL rientra proprio in queste
società per azioni. Per attività tipiche dell’ente locale si intendono le
funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio e tra
queste anche la Tarsu, la farmacia, la riscossione dei tributi ecc ecc. Sia il
presidente della società Vincenzo Rosella che il responsabile dei servizi
Lidano Caldarozzi hanno preso la «bufala della chiusura della SPL» con
ironia, affermando che in materia «l’ignoranza a Sezze regna sovrana».
Dietro la falsa notizia o dell’interpretazione del comma del Patto
di stabilità ci sono personaggi pubblici che hanno letto la volontà di
qualcuno di prendere la palla al balzo per criticare l’operato della SPL,
considerata «un carrozzone da chiudere comunque, con o senza legge».
Sezze,
20 giugno 2010
Nuovo
segretario per l'Idv di Sezze
Eletto
all'unanimità Patrizio Salvati, Presidente Antonia Brandolini ex Ds
Termina
con l'elezione del segretario locale il periodo di commissariamento
dell'Italia dei Valori di Sezze. Alla presenza di numerosi iscritti e
simpatizzanti, lo scorso 18 giugno, presso il centro sociale Ubaldo
Calabresi, il congresso di sezione ha eletto all'unanimità Patrizio
Salvati, già commissario e primo dei non eletti dell'Idv.
Oltre al nuovo leader del partito dipietrista è stato eletto il
presidente nella persona della dottoressa Antonia Brandolini, ex Ds e il
giovane Filippo Manni segretario dei giovani Idv. Vicesegretatio
Antonino Donato. All'assemblea hanno partecipato anche il segretario
provinciale Enzo De Amicis e il consigliere regionale Vincenzo Maruccio,
ex assessore ai lavori pubblici della Regione Lazio. Nella mozione
votata dall'intera assemblea il neo segretario Salvati ha parlato di
impegno concreto del partito per fondare basi solide per i prossimi
appuntamenti elettorali. Giudicata prioritaria la necessità di far
crescere l'Idv attraverso il maggior coinvolgimento degli iscritti e
simpatizzanti.
«Il motore della nostra azione politica - ha detto Salvati - sarà
costituito da una squadra di persone motivate e responsabili. Il
direttivo di Sezze deve essere il nucleo propositivo per raccogliere ed
elaborare le istanze dei cittadini». Patrizio Salvati intende
valorizzare il ruolo degli iscritti, definiti «i primi avamposti sul
territorio» per ridisegnare i rapporti con i quartieri e per favorire
il processo di sviluppo del partito. L'Idv non vuole trovarsi
impreparato all'appuntamento del 2012, quando gli elettori setini
saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale.
Nell'ambito del congresso si è parlato anche del rischio chiusura del
San Carlo. A tal proposito l'Idv si è detto assolutamente contrario al
provvedimento preso dalla Polverini. Con l'elezione del nuovo segretario
e con l'organo direttivo, l'Idv archivia definitivamente la stagione di
polemiche e scissioni che lo avevano caratterizzato sin dalla sua
nascita.
Sezze,
7 giugno 2010
Fronte
comune contro la chiusura del San Carlo
Una
scelta scellerata. Un piano folle. Un paradosso. Logiche affaristiche.
Il sindaco di Sezze Andrea Campoli non usa mezzi termini verso Renata
Polverini, Commissario Straordinario alla Sanità del Lazio,
intenzionata a chiudere anche l’ospedale civile di Sezze a seguito del
decreto di riordino della rete ospedaliera del Lazio. Ieri il sindaco e
il presidente del consiglio comunale (che in mattinata sono stati anche
i promotori di un volantinaggio) hanno tenuto una conferenza stampa dai
toni forti e decisi. «Siamo in presenza di una scelta scellerata che
procurerà danni drammatici ai nostri cittadini. Non lasceremo che
questa decisione si compia. Riuniremo tutte le forze politiche e la
cittadinanza a sostenere la nostra battaglia. Un piano folle – ha
commentato il sindaco - legato a logiche economicistiche che mal si
adatta a questo delicato argomento che è la sanità. Stiamo parlando di
decreti firmati da un commissario ad acta senza alcun confronto. Per
quanto riguarda questa provincia, si tratta di misure non adeguate, che
creeranno, laddove dovessero realizzarsi, problemi drammatici a
centinaia di nostri concittadini. Quando parlo di cittadini non intendo
solo quelli di Sezze, ma di questo territorio, per il quale l’ospedale
S. Carlo ha rappresentato e rappresenta un punto fondamentale. Il
presidio di Latina, trasformatosi in DEA di II livello, ha raggiunto
quote di specialistiche molto avanzate; tuttavia esso trova difficoltà
a fornire servizi cosiddetti a bassa intensità clinica».
In
merito al San Carlo il sindaco ribadisce che negli ultimi anni si era
trasformato in una sorta di padiglione del Goretti, offrendo risposte di
qualità e prossimità territoriale. «Non stiamo parlando del solito
ospedaletto di paese - così Campoli - ma di una struttura che per
storia, per i milioni di euro che si sono spesi e che si stanno
spendendo, per la qualità dei servizi è vitale al sistema sanitario di
questa provincia. Queste affermazioni non vogliono essere
campanilistiche». Non diversa la posizione del Presidente del Consiglio
Giovanni Zeppieri. «Ci troviamo di fronte ad una scelta poco
condivisibile. Stiamo parlando di un ospedale che riesce a risolvere
problemi che la struttura di Latina non riesce a sostenere. E’ nostra
intenzione – ha annunciato Zeppieri - convocare a breve un’assise
aperta a tutti, in cui inviteremo la neo Governatrice del Lazio, oltre
che consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione, nonché
i sindaci delle diverse amministrazioni della provincia. Intanto per il
prossimo lunedì ho provveduto a convocare la conferenza dei Capi Gruppo».
L’amministrazione comunale di Sezze cercherà di impedire che il
decreto della Polverini si concretizzi entro il 31 dicembre, e lo farà
con azioni di natura istituzionale, consiliare e popolare. «Il
paradosso – ha concluso il Sindaco- è la potenziale chiusura di una
struttura per cui si stanno investendo milioni di euro. L’appello che
rivolgo a tutte le forze politiche è di intraprendere, al di là delle
diverse appartenenze, una battaglia comune per il bene dei cittadini».
Sezze,
3 giugno 2010
Dirigenti
in scadenza, serve un concorso
Tra
pochi giorni termineranno gli incarichi dirigenziali a tempo determinato
nel Comune di Sezze. Francesco Petrianni, vice segretario e
Dirigente del I Settore Affari Generali e del IV Settore Servizi
Sociali - Sport - Pubblica Istruzione; Piero Formicuccia
Dirigente del III Settore servizi culturali; Filippo Carconi
Dirigente del II Settore; Mauro Vona Dirigente del V Settore e Lidano
Caldarozzi (unico di ruolo) Dirigente del VI Settore dovranno essere
riconfermati.
Il
sindaco di Sezze, Andrea Campoli, sarà chiamato a prorogare gli
incarichi dirigenziali per l'ennesima volta. A prendere posizione sulle
proroghe delle dirigenze è il consigliere comunale di maggioranza
Ernesto Di Pastina, per il quale mai come oggi è necessario un serio e
sano confronto per discutere dei rinnovi anche in vista dei cambiamenti
normativi introdotti dal ministro Brunetta. «E' necessario - afferma -
che le forze di maggioranza si siedano intorno ad un tavolo per
discutere e rinnovare le dirigenze anche alla luce della normativa
introdotta dal Ministro Brunetta che su questa materia parla di
concorsi, interni o esterni che siano».
Al
consigliere di maggioranza interessa la funzionalità e l'efficienza
della macchina amministrativa, che deve rispondere agli indirizzi
politici e non viceversa. E proprio sul ruolo di qualche dirigente che
Di Pastina punta il dito, notando qualche ingerenza di troppo. «Qualche
dirigente in alcune occasioni ha occupato spazi della politica che non
gli sono propri - afferma il consigliare Di Pastina - andando oltre il
ruolo di dirigente». Serve, dunque, un confronto serrato per evitare
che la macchina amministrativa vada ad intralciare l'operato della
Giunta comunale. «Credo che sia una esigenza della maggioranza valutare
attentamente i ruoli dirigenziali - aggiunge -nella prospettiva degli
ultimi due anni di legislatura nell'ambito di un riassetto delle aree
dirigenziali del Comune di Sezze. Occorre dare un ulteriore stimolo
all'attività politica di questa maggioranza per ottenere maggiore
produttività». Quello che intende sottolineare Di Pastina, che non si
esime dal dire che il suo «è un intervento propositivo», è che non
ci sono più le condizioni per «affidare incarichi dirigenziali in
maniera automatica».
Sezze,
2 giugno 2010
L'ospedale
chiude, è l'ora della protesta
Se
ne parlerà in un consiglio comunale straordinario. Ampia discussione ci
sarà in una apposita conferenza dei capigruppo. Ci sarà anche un
sit-in di protesta in Regione e non mancheranno azioni dimostrative per
manifestare contro la chiusura dell'ospedale civile di Sezze. Mai come
questa volta tra modo politico locale e cittadini c'è un comune sentire
verso le sorti del San Carlo di Sezze. Il decreto di riordino della rete
ospedaliera firmato dal Commissario straordinario alla Sanità del
Lazio, Renata Polverini, che prevede la chiusura di dieci ospedali della
regione tra cui quello di Sezze, è stata una doccia fredda per tutti.
La notizia ha fatto subito il giro della città e la decisione di
riconvertire il San Carlo a presidio di assistenza distrettuale viene
letta come una negativa inversione di tendenza rispetto alla politica
sanitaria degli ultimi anni.
Con
l'apertura del Day Surgery, chirurgia generale e oculistica,
infatti, le prestazioni sanitarie del nosocomio erano tali da rendere la
struttura di via San Bartolomeo un centro di riferimento per la
"chirurgia di un giorno" nella Sanità pontina, con
l'obiettivo principale di trasferire verso il presidio setino tutti gli
interventi di minore difficoltà, e decongestionare quindi le sale
operatorie del Santa Maria Goretti di Latina. Con la chiusura di altri
ospedali, e tra questi quello di Priverno, Sezze stava tornando ad avere
un ruolo fondamentale per la sanità dei Monti Lepini, grazie ai nuovi
reparti e alle sale operatorie ristrutturate e dotate di attrezzature di
nuova generazione. I diversi servizi sanitari offerti nel reparto di
geriatria, di medicina e nel Centro Diurno per malati di Alzheimer
stavano a dimostrare il rilancio dell'offerta sanitaria dopo anni di
tagli e ridimensionamenti.
La
struttura setina si stava ricandidando a ricoprire un ruolo importante
all'interno dell'offerta sanitaria locale ma evidentemente il destino
della grande struttura è proprio diverso da come se lo aspettano i
setini. Nei mesi scorsi poi l'ultima buona notizia che vedeva la ASL di
Latina pronta ad istituire anche un ambulatorio odontoiatrico
presso la nuova ala del nosocomio . Adesso la decisione della
Polverini, che a Sezze ha ottenuto una ondata di preferenze, si
configura quasi come un tradimento nei confronti delle esigenze della
città.
Sezze,
1 giugno 2010
Gestione
dell'ex Monte Amiata, i dubbi del consigliere Ceccano
Vuole
vederci chiaro e soprattutto intende capire cosa si celi dietro la
vicenda legata alla struttura ex Monte Amiata di Sezze, e quindi dietro
la cessione dell'ex sito agricolo di Sezze Scalo ad una azienda agricola
locale. Il consigliere comunale del Pdl, Rinaldo Ceccano, ha scritto al
presidente dell'assise cittadina Giovanni Zeppieri invitandolo a dare
spiegazioni anche sulla mancata azione di controllo da parte della
Commissione costituita ad hoc nell'ultima seduta consigliare. «Nell'ultimo
consiglio comunale - scrive il coordinatore del Pdl setino - la
discussione si era conclusa con una proposta unitaria di costituire una
commissione composta dai presentatori della mozione, dall'assessore ai
settori produttivi e al presidente della commissione consigliare per
verificare la situazione amministrativa inerente la concessione del sito
al fine di verificare gli eventuali interventi dell'amministrazione
comunale. Considerato che tale azione di verifica è indifferibile e
urgente anche per l'attesa e le aspettative prodotte dalla discussione
consigliare nell'ambito delle strategie aziendali degli operatori
agricoli della piana - aggiunge Ceccano - si chiede di sapere i motivi
del ritardo e quando e come l'assessore intende attivare e convocare la
commissione per definire il piano di azione». Dalla relazione in aula
dell'assessore Sergio Di Raimo era emerso, infatti, che l'ente comunale
nel 2005 aveva rifiutato la concessione e il conseguente diritto di
prelazione sull'immobile, posizione questa rigettata dall'ex sindaco
Lidano Zarra il quale in aula ha già sostenuto il contrario: non solo
non è mai esistito un contratto di concessione tra Ente e Arsila, ma il
Comune sotto la sua guida non avrebbe mai rinunciato all'utilizzo della
ex Monte Amiata. Insomma tanti sono i nodi da sciogliere.
Sezze,
24 maggio 2010
Apparato
politico mutato, il voltafaccia alla città
Sono
cambiati gli assetti politici, la macchina amministrativa annaspa. Poche le
risposte a fronte di tante promesse elettorali che sono rimaste tali. Analizza
il panorama politico e amministrativo Vittorio Accapezzato, professore in
pensione e storico esponente del centro destra setino. «L’assetto politico
dell’unione PD, Comunisti Italiani, Tutti per Sezze, Verdi, SDI, UDEUR, IDV,
Rifondazione Comunista e IDM ha cambiato il viaggio governativo della
maggioranza. Oggi – afferma - l’apparato politico dell’unione ha mutato
volto. L’organigramma si è trasformato e la conduzione amministrativa è
deferita al PD, Tutti per Sezze, UDC e gli indipendentisti.
Ogni passo di tale trasformazione sta diventando minacciosa e
preoccupante per gli evidenti cambiamenti nei rapporti di forza, rende
l’alleanza meno forte, meno affidabile, meno coesa al punto tale da
registrare un considerevole abbassamento dell’indice di gradimento nella
città». Accapezzato non vede una gestione del potere «fresca», non ci sono
«responsabilità» e la situazione è in balìa di azioni autoreferenziali
dannose per la città. «Ci sono troppi indipendenti abituati a decidere da
soli e non a condividere con altri. In tale situazione – afferma ancora
Accapezzato -si è inserita un’azione insignificante, nelle dinamiche
consiliari, che ha poco a che vedere rispetto al bene della città. Il
Costruire la Città delle regole, della pulizia, del decoro dei luoghi
unitamente alla Città solidale, volta ad alleviare bisogni di tanti cittadini
in difficoltà è rimasto sulla carta. Continua a regnare il degrado diffuso
di una città senza prospettive, l’assenza totale di un disegno strategico
di sviluppo, una rete infrastrutturale deficitaria e storicamente compromessa,
l’isolamento istituzionale a tutti i livelli rende ogni pur volenterosa
iniziativa temeraria e difficile». Al contrario la Giunta Campoli ha pensato
solo ai privilegi: «Sono state ingrossate tutte le forme di appannaggio che
spettano agli amministratori per svolgere le funzioni amministrative, con
l’aggiunta di computer portatile, telefonino con ricarica. Non c’è ancora
un’inversione di rotta rispetto a pratiche del passato di cui ancora,
permane traccia negativa nella memoria dei cittadini. Una Giunta che non ha
ancora concepito di non ridurre gli sprechi e a spendere bene i soldi dei
cittadini per migliorare la loro qualità della vita. Una Giunta che ha
generato solo l’aumento della Tarsu e che ancora non riesce a esprimere la
politica contenuta nel programma i cui contenuti non sono stati raggiunti
neppure in piccola parte». Così
operando, conclude Accapezzato, «si sta girando la faccia alla città, gli
impegni assunti restano nel cassetto».
Sezze,
24 maggio 2010
Impossibile
parcheggiare in centro, il paese scoppia
Il
centro storico di Sezze scoppia per le troppe auto in sosta. Non esistono
parcheggi per cui il fenomeno della sosta selvaggia sta aumentando, con tutti
i disagi e le ripercussioni che si hanno nel traffico cittadino. La situazione
più critica si ha nel cuore del paese, i residenti prima di trovare un
parcheggio sono costretti a fare il giro del paese per ore. La realizzazione
dei parcheggi, uno dei punti del programma anche dell’attuale
amministrazione comunale, è diventata anche per questa consigliatura una
utopia. La sosta selvaggia è talmente aumentata che gli stessi agenti della
Polizia Locale spesso sono costretti a chiudere un occhio. Ed ecco che le
strade di accesso al centro storico, via Mattatoio, Via Variante, Via Piagge
Marine diventano un incolonnamento di vetture parcheggiate in banchina e a
bordo strada. Per non parlare delle Piazze principali: Porta Pascibella, Ferro
di Cavallo, Piazza San Pietro, un ammasso di auto in doppia e tripla fila. A
peggiorare la situazione i dissuasori installati in via San Carlo e in Via
Roma che avrebbero avuto senso se fossero stati installati in coincidenza con
l’avvio del servizio di navetta Bus. L’attesa però sta diventando troppo
lunga. «L’amministrazione comunale aveva comunicato che l’installazione
dei paletti nelle strade del centro storico sarebbe avvenuta con la partenza
sperimentale del progetto servizio navetta Bus. Sono passati diversi mesi –
lamenta un commerciante del posto – e della navetta non vi è traccia. I
dissuasori non compensati da un servizio di trasporto pubblico per il centro
storico sono solo un danno economico per i commerciati e non permettono
neanche una sosta veloce per i clienti dei nostri negozi».
Sezze,
20 maggio 2010
La
Dondi perde l'appalto per il nuovo depuratore
Nella
giornata di ieri si è tenuta la seduta pubblica della Commissione di
Gara per l'aggiudicazione de nuovo Impianto di depurazione comunale e
collettore emissario in località Sezze Scalo.
Alla seduta hanno presenziato l'Assessore ai Lavori Pubblici Pietro
Bernabei, i membri della Commissione di Gara (il dirigente dell'Ufficio
Tecnico Comunale di Sezze l'Ing. Mauro Vona, in qualità di Presidente,
e i funzionari tecnici della Regione Lazio, l'Ing. Giovanni Falco e l'Arch.
Andrea Fumi) e nove delle dodici ditte ammesse al bando di gara. La
Commissione ha valutato le offerte presentate secondo il criterio
"dell'offerta economicamente più vantaggiosa", procedendo in
un primo momento alla valutazione del pregio tecnico delle diverse
proposte progettuali pervenute all'Ente e successivamente alla
valutazione delle relazioni descrittive afferenti sia all'esecuzione dei
lavori, sia alla gestione del depuratore nel suo primo anno di attività.
Si è proceduto poi ad analizzare le offerte economiche delle quattro
ditte (GIMA, A.T.I. Eurodepuratori - Edumol, Costruzione Dondi,
Idrotecnica) che hanno presentato idonea documentazione nel rispetto dei
requisiti richiesti dal bando. La gara, il cui importo a base d'asta è
di 4 milioni e 200 mila euro, è stata aggiudicata provvisoriamente
all'A.T.I. (Associazione Temporanea d'Impresa) Eurodepuratori -
Edumol con un punteggio complessivo di 95.578 su 100 punti al massimo da
aggiudicare. Questo il commento dell'assessore Bernabei: «Sono molto
soddisfatto del lavoro svolto dalla Commissione, la cui attività è
sempre trasparente, professionalmente valida ed estremamente rispettosa
sia delle leggi e dei regolamenti che delle offerte dei partecipanti
alla gara.
L'Amministrazione
Comunale e questo assessorato continueranno a profondere il massimo
impegno affinché quest'opera venga realizzata nei tempi previsti e
possa essere finalmente disponibile per la nostra comunità che
l'attente da troppo tempo». La realizzazione del nuovo depuratore, il
cui costo complessivo è di euro 5.400.000,00, di cui 4.000.000,00 a
carico della Regione Lazio, mentre la restante somma di 1.400.000,00 a
carico del Comune di Sezze, è considerato dall'amministrazione comunale
un'opera di fondamentale importanza. Grazie al nuovo impianto, infatti,
saranno portati a risoluzione le annose problematiche legate alla
depurazione sia per il centro storico di Sezze e la conca di Suso che
per la zona di Sezze Scalo.
Sezze,
17 maggio 2010
Consegna
nuovi loculi, le perplessità di Di Pastina
Il
dirigente autorizza lo spostamento delle salme senza collaudo
In
una lettera di qualche giorno fa il dirigente dei servizi tecnici del
Comune di Sezze, ing. Mauro Vona, ha comunicato alle agenzie funebri di
Sezze e al custode cimiteriale la possibilità di effettuare lo
spostamento delle salme che attualmente sono sepolte provvisoriamente.
Vona scrive che «durante il normale svolgimento delle operazioni di
collaudo amministrativo i manufatti relativi ai loculi non hanno
manifestato vizi e difetti» e giustifica quindi questo provvedimento
per necessità e mancanza di loculi a disposizione per ulteriori
sepolture provvisorie. Interviene sulla disposizione dirigenziale il
consigliere comunale di maggioranza Ernesto Di Pastina, che sta seguendo
con zelo la vicenda delle infiltrazioni di acqua nelle cappelle di nuova
costruzione nella area del cimitero dove sono stati realizzati anche i
loculi. «Resto perplesso e non condivido questa corsa in avanti del
dirigente di settore Mauro Vona. Nel momento in cui il Comune di Sezze
sta cercando di capire e trovare una soluzione al problema delle
infiltrazioni di acqua nelle nuove Cappelle - afferma Di Pastina -si
arriva ad un provvedimento che ritengo avventato dato che la risoluzione
dei problemi delle Cappelle non può essere disgiunto da quello dei
loculi presenti nelle stessa area».
Il
consigliere Di Pastina, se da una parte condivide e rispetta le
richieste dei cittadini che da tempo aspettano una sepoltura più degna
per i loro cari, dall’altra non se la sente di accelerare un iter
senza un collaudo positivo che sia prova e garanzia della soluzione del
problema. «Come amministrazione comunale – aggiunge -ancora siamo in
attesa di una soluzione definitiva al problema e per tale ragione non è
stata approvata nessuna proposta. Non vorrei che con questa decisione ci
vengano precluse altre scelte dato che, ad oggi, non c’è stato nessun
collaudo». La decisione presa dall’Ing. Vona, per Di Pastina, va ad
inserirsi in una discorso ancora aperto, a meno che l’accelerazione
del responsabile dei servizi tecnici debba essere considerata come una
fase che anticipa un collaudo data per positivo. Di Pastina si chiede:
«E’ stata trovata una soluzione e non è stata comunicata? Il
collaudo è stato eseguito e la ditta ha trovato una soluzione?». Molti
gli interrogativi e tante le perplessità, sulle quali non vi è stata
nessuna delucidazione dato che la mozione presentata delle opposizioni
sullo stato dell’arte dei lavori nel cimitero non è stata discussa
anche per l’assenza dell’assessore ai lavori pubblici Pietro
Bernabei. In merito al provvedimento dirigenziale Di Pastina chiede
all’assessore che cosa ne pensi.
Sezze,
10 maggio 2010
Toponomastica,
avvio zoppo
Tabelle
non autorizzate, l'Ente iniltra la richiesta al Prefetto
E’
stato definitivamente approvato l’elenco delle nuove strade
nell’ambito dell’intitolazione di nuove strade del territorio setino.
La zona del paese presa in considerazione e in via sperimentale è
quella di Monte Trevi dove alle vie è stata data una denominazione,
nuove tabelle e collocati numeri civici. Si tratta di un progetto pilota
che verrà esteso ad altre località del paese ancora prive di
denominazione. Le tabelle stradali però non sono state del tutto
scoperte perché mancavano delle prescrizioni e le intitolazioni delle
nuove strade, comunque, devono essere autorizzate dal Prefetto, cosa che
probabilmente non era stato fatto. Ecco perché l’avvio della
toponomastica si era improvvisamente arrestato. Per sbloccare la
situazione, infatti, nella richiesta inoltrata alla prefettura di
Latina, il Comune di Sezze, tra l’altro, chiarisce che «per quanto
riguarda i musicisti a cui sono state intitolate le nuove strade essi
sono morti da più di dieci anni e pertanto non necessita la deroga del
Ministero dell’Interno». L’intitolazione di nuove strade per
l’ente comunale era diventata una priorità considerando il mancato
recapito postale verificatosi negli ultimi tempi in molte località del
territorio comunale. Risolti i passaggi burocratici, che evidentemente
hanno ostacolato l’avvio del progetto, il passo successivo sarà
l’insediamento della nuova Commissione competente per affrontare in
modo complessivo il problema toponomastica. Lo scorso 15 gennaio,
infatti, il consiglio comunale ha approvato il regolamento che
disciplina la toponomastica setina e ha nominato la competente
Commissione a cui è stato affidato l’incarico di esaminare ed
esprimere parere su tutte le proposte di denominazione e modifica
riguardanti le strade setine.
Sezze,
27 aprile 2010
Falso
allarme bomba, sgomberato il Comune
Una
telefonata anonima blocca Poste, Banca e Comune
In
una deserta e quindi surreale Piazza De Magistris, ieri, si sono
consumate lunghe ore di apprensione e attesa per un falso allarme bomba
partito dalla redazione del giornale Latina Oggi dopo una doppia
chiamata anonima che avvertita della presenza di un pacco esplosivo in
un luogo non precisato ma nelle immediate vicinanze del Municipio,
dell’Ufficio Postale e della filiale della Banca di Roma. La prima
telefonata, arrivata da uno sconosciuto gruppo che si è identificato
col nome “Nuovi Giovani Rivoluzionari Setini”, è giunta in
redazione intorno alle ore 9 del mattino. La notizia, non essendo stata
considerata attendibile, ha evidentemente spinto gli autori della
telefonata ad avvertire nuovamente la redazione del quotidiano che, a
quel punto, ha provveduto ad avvertire le forze dell’ordine. Il primo
ad essere stato avvisato è stato il sindaco di Sezze Andrea Campoli che
intorno alle ore 10 è stato direttamente informato dal comandante dei
Carabinieri di Sezze Michele Carfora Lettieri.
Immediata
la decisione di evacuare tutti gli uffici comunali e di chiudere al
pubblico l’ufficio postale e la filiale della Banca di Roma. Tutti i
dipendenti sono stati invitati ad uscire dagli edifici considerati a
rischio e tutti gli uffici sono stati chiusi all’utenza. I Carabinieri
di Sezze, nel frattempo, hanno tempestivamente contattato il comando
provinciale il quale ha provveduto ad inoltrare la richiesta di un
intervento speciale alle Unità Cinofile di Roma, nucleo esplosivo. Gli
agenti della Polizia Locale di Sezze, guidati dal comandante Lidano
Caldarozzi, invece, ha sgomberato tutta la Piazza dalle auto in sosta e
ha interdetto il traffico in via Diaz e dintorni. Alle ore 13 circa da
Roma è arrivata l’unità cinofila. I militari facenti parte del
nucleo specializzato ha iniziato la perlustrazione degli edifici con
l’aiuto di un pastore grigione di nome Car. L’ispezione, durata
circa un’ora e mezza, per fortuna ha dato esito negativo e del pacco
bomba non è stata trovata traccia. I Carabinieri apriranno una indagine
sull’episodio e partiranno proprio dalla lettura dei tabulati
telefonici per cercare di risalire all’autore della telefonata.
Sezze,
22 aprile 2010
Tariffe
incongrue, il Comune diffida la Dondi
Promossa
anche una class action contro la concessionaria
Il
Comune di Sezze sarà capofila nella class action che a breve sarà
condotta contro la concessionaria del servizio idrico della città Dondi
e a tutela dei cittadini. In una conferenza stampa convocata di ieri
urgenza, il primo cittadino Andrea Campoli ha illustrato le future mosse
che l’Ente comunale apponterà per chiedere soluzione alle tante
questioni sospese e ad altre poco chiare che la Dondi ha intrapreso
dalla stipula del contratto di gestione dell’acquedotto idrico e
fognario di Sezze ad oggi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è
quella dell’attualissima vicenda delle tariffe e della bollettazione
che la Concessionaria di Rovigo, in questi giorni, sta recapitando agli
utenti del servizio. Si tratta di bollette che la Dondi ha emesso a
tappeto non su una reale lettura dei contatori ma su un presunto
consumo, salvo poi conguaglio. Un salasso che a molti cittadini è
apparso strano e per il quale sono nate altre proteste in merito ai
comportamenti della Dondi. Ma l’atto che ha spinto l’Ente a
diffidare nuovamente la Dondi a non richiedere somme non dovute ai
cittadini, e ad intimarla a rideterminare le tariffe, è proprio il
fatto che la Concessionaria del servizio, in barba alla sentenza del Tar,
ha continuato ad attuare dal 1997 ad oggi tariffe non congrue maggiorate
di tre volte rispetto alla base di calcolo allora contestate dall’ex
U.P.I.C.A. oggi Camera di Commercio. L’ex Ufficio Provinciale
Industria, Commercio ed Artigianato, illo tempore, diffidò la stessa
Dondi ad applicare delle tariffe non congrue e chiedendo l’immediata
sospensione del calcolo tariffario. Ma da tredici anni la società di
Rovigo tra proroghe, non controlli ed altre azioni, a quanto sembra poco
trasparenti, ha continuato ad applicare le tariffe del 1997 ed oggi la
bollettazione piovuta sulle utenze è stata calcolata non rispettando la
sentenza del Tar. Stiamo parlando di un 300 per cento in più rispetto
alla base di calcolo svolta e ritenuta congrua nel 1991. Il sindaco
Campoli a nome della Giunta comunale è intenzionato ad andare a fondo a
quello che a tutti è sembrato un ulteriore affronto della Dondi verso
il Comune e verso i cittadini ormai abituati agli innumerevoli
disservizi, ai contenziosi e alle morosità in atto.
Sezze,
31 marzo 2010
A
Sezze rimpasto post regionali
Vince
Moscardelli e Polverini, perde Di Resta. Grane per il sindaco Campoli
Anche
a Sezze, ormai ex roccaforte della sinistra, vince Renata Polverini. Il
nuovo presidente della Regione Lazio fa il pieno di voti portando le sue
preferenze personali a 5641 e ad una percentuale di 51,82%.
Buono, ma non particolarmente entusiasmante, il risultato della
candidata del centrosinistra Emma Bonino, che arriva a 5214
preferenze con una percentuale del 47,90 %. Se il quadro dei candidati
alla presidenza non si allontana di molto dal dato regionale, sono i
risultati delle singole liste che fanno discutere e aprono scenari ormai
prevedibili per l’imminente futuro.
Nel
centrosinistra il Pd conferma (anzi le aumenta di circa sei punti
percentuali) le preferenze che aveva ottenuto alle elezioni provinciali
dello scorso anno, arrivando a 3649 voti con una percentuale del 35,40 %.
Inaspettato l’ottimo consenso ottenuto da Claudio Moscardelli, unico
del Pd eletto alla Pisana, che con 1179 voti si avvicina a Domenico Di
Resta, candidato (non eletto) espressione degli ex Ds e sostenuto dal
sindaco Andrea Campoli e da buona parte del partito. Il Moscardelli,
della corrente ex Margherita, è stato la vera rivelazione del dato
politico setino nel centrosinistra, se si considera che in molti lo
davano molto distante da Di Resta il quale, invece, sperava di fare il
pienone di voti a Sezze (fermo a 1309 contro i 1179 di Moscardelli).
Il
Pd comunque resta l’unico partito esistente nel centrosinistra.
Scoraggiato, infatti, per l’ennesima volta il tentativo di rimonta
della sinistra radicale, deludente il risultato dell’Italia dei Valori
(appena 566 voti contro il 1460 delle provinciali) e nulla o quasi tutti
gli altri partiti della coalizione. Nel centrodestra, invece, a farla da
padrone è il Pdl che a Sezze passa dal 23 al 29 per centro delle
preferenze, con un totale di 3082 voti. Fa il pienone di voti Claudio
Fazzone (792 voti) e Stefano Galetto (508 voti). Bene anche Giovanni Di
Giorgi con 382 preferenze. Tutti e tre entrano in consiglio regionale
come del resto il candidato dell’Udc (altra forza di centrodestra che
a Sezze risorge dalle ceneri) Aldo Forte che, con 615 voti, viene
anch’esso riconfermato alla Pisana. L’Udc con 1095 voti e con una
percentuale del 10,62 per cento diventa il terzo partito setino.
Cosa
cambia e cosa rimane immutato?
Il
risultato parla chiaro: la maggioranza consigliare deve fare i conti
proprio con l’Udc e con i consiglieri comunali e assessori che
nonostante abbiano sostenuto la Polverini ancora siedono in maggioranza.
Per quanto concerne i partiti, il Pd deve riflettere sulla profonda
divisioni interna ormai evidente e quasi sbeffeggiata in campagna
elettorale tra ex diessini ed ex margheritini. Il Pdl, invece, cresce
nonostante non ci sia stato un gran lavoro da parte della segreteria
locale esistente. Anzi qualcuno del partito ha spostato preferenze verso
altre forze.
Sezze,
11 marzo 2010
In
arrivo Pollicino, il servizio Navetta Bus
Dall'Anfiteatro
sino al centro storico
Sarà
espletata a giorni la gara d’appalto per l’affidamento del nuovo
servizio Bus-navetta per il centro storico di Sezze. Il bando è rivolto
a tutte le imprese setine e tra i requisiti per accedere alla gara il
Comune di Sezze ha imposto che la tariffa per ogni corsa non debba
superare 1,30 euro, per cui ci saranno offerte a ribasso e che i primi
tre mesi del servizio dovranno essere gratuiti per i cittadini. La ditta
che si aggiudicherà il servizio di navetta “Pollicino” (chiamato
così perché il mezzo è talmente agevole e piccolo che potrà passare
tra le stradine del centro storico) gestirà il trasporto per 4 anni.
L’iniziativa, nasce dalla sinergia di due assessorati, quello dei
Trasporti e quello delle Attività Produttive del Comune di Sezze.
L’iter giunge, a termine dopo anni e a seguito di un lavoro certosino
svolto dal consigliere comunale Ernesto Carlo Di Pastina coadiuvato da
altri colleghi di maggioranza. «Dopo anni - afferma - i nostri
cittadini potranno usufruire di un servizio di navetta che riteniamo di
fondamentale importanza e di rilancio sia per l’economia del centro
storico (via Grande) che per la viabilità dello stesso. La navetta
“Pollicino” andrà a sopperire al problema dei parcheggi e tutti
quei disagi che i residenti e i cittadini hanno avuto in passato per la
carenza di parcheggi».
L’assessore
ai trasporti, Bruno Cardarello, e l’assessore alle Attività
produttive, Sergio Di Raimo, hanno già definito insieme al consigliere
comunale il tragitto migliore che la navetta “Pollicino” effettuerà.
Il capolinea è stato ubicato presso il Piazzale Anfiteatro; da lì la
navetta attraverserà Piazzale “Giovanni Paolo II” e passerà per
via San Bartolomeo. Da Piazza Ferro di Cavallo fermerà a Piazza
Sant’Andrea e da qui scenderà in Via Fanfara dove proseguirà il
tragitto (passando per via Mattatoio) sino alla Cattedrale di Santa
Maria. Passando poi per via Matteotti e Via Roma raggiungerà il
Municipio e da lì scenderà per via Cavour, Porta Pascibella e
attraversando via Villa Petrara tornerà al capolinea.
Sezze,
3 marzo 2010
Terremoto
a Sezze, momenti di panico. Evacuato il Municipio
Scossa
di magnitudo 2.2 scala Richter con profondità di 7,3 Km
Tanta
paura ieri a Sezze per una scossa di terremoto avvertita da tutta la
popolazione in modo molto forte. Nel pomeriggio, intorno alle ore 16,14
il sisma ha interessato il territorio setino. La scossa, infatti, è
stata registrata in tutta la catena dei Monti Lepini con epicentro tra
Sezze, Bassiano e Roccagorga. Immediato l’allarme e l’intervento
della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. La terra è tremata
talmente tanto al punto che il Municipio di Sezze è stato evacuato
provvisoriamente. Tutto il personale dipendente e alcuni consiglieri
comunali, tra cui il consigliere Roberto Reginaldi, in Comune per delle
riunioni, hanno lasciato la struttura che, dalle testimonianze, ha
registrato in maniera molto evidente il sisma.
Le
verifiche del sisma sono state effettuate dalla Sala situazione Italiana
dipartimento della Protezione Civile. Dai sismografi dell'istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia è emersa una scossa di magnitudo
2.2 scala Richter con una profondità di 7,3 chilometri. Non vi sono
stati danni a persone e strutture, la terra ha tremato pochi secondi. A
Sezze è giunto il Dott. Polichetti della Prefettura di Latina che ha
visitato il Comune di Sezze e ha avuto un colloquio con il sindaco di
Sezze per valutare la situazione. La Protezione Civile ha predisposto un
controllo presso tutti gli istituti scolastici del territorio comunale.
Anche in pianura il terremoto è stato avvertito. In diverse località
vi sono stati momenti di panico ma la situazione è tornata alla
tranquillità dal momento che anche presso queste località non vi sono
stati danni. La notizia della scossa del terremoto ha fatto subito il
giro della città.
Sezze,
25 febbraio 2010
Salvatore
La Penna nuovo leader del Pd
Dopo
un anno di immobilismo il partito setino riorganizza le fila
Da
martedì 23 febbraio scorso il 29enne Salvatore La Penna è il nuovo
segretario comunale del Partito Democratico. L’assemblea del Pd lo ha
eletto all’unanimità dopo una lunga discussione nella quale non sono
mancate divergenze e posizioni differenti. Il giovane La Penna però è
riuscito a mettere tutti d’accordo, gli esponenti del Pd provenienti
dalle ceneri dei Ds e quelli dell’ex Margherita. «Questa elezione –
leggiamo nella nota - è l’espressione di una volontà di mescolare al
meglio rinnovamento ed esperienza, elementi essenziali per un partito
che vuole essere espressione di una linea politica basata sui valori,
sulla passione e sull’entusiasmo. Espressione di una chiara volontà
di coniugare il rinnovamento con una classe dirigente consolidata e
capace». Il nuovo leader dei democratici setini prende il comando della
sezione dopo un anno di stasi ed immobilismo politico, seguito alle
dimissioni dell’ex segretario Cristian Santia. Durante questo periodo
il Pd è stato praticamente assente e non è riuscito a garantire
nemmeno una struttura partitica di transito in grado di supportare il
sindaco Andrea Campoli nella gestione della cosa pubblica. Il Pd, con il
presidente Anna Teresa De Renzi, è stato un contenitore vuoto e la
segreteria uscente ha dimostrato, nei fatti, di non essere all’altezza
del compito affidatogli.
Per
le grandi problematiche emerse nel corso dell’anno il partito non ha
preso mai posizione. Non ha difeso gli utenti del servizio idrico della
città dinanzi al diktat della Dondi né dinanzi la grave crisi idrica
che esiste in alcuni quartieri della città; non ha preso parola sulle
stranezze che sono avvenute dentro la stessa maggioranza (cambi di
casacca in vista delle regionali compresi); non si è saputo imporre e
dare risposta ai partiti di opposizione che, al contrario, hanno stilato
sempre la lista delle problematiche che non sono state ancora
affrontate. Se non fosse stato per alcuni autorevoli dirigenti storici,
oggi il Pd sarebbe considerato inesistente. E lo dimostra il fatto che,
in più occasioni, dal coro si sono levate voci che, giocoforza, hanno
dovuto provvedere a dare risposte in maniera autonomia e indipendente.
Al nuovo segretario, quindi, l’ardua impresa di rimettere mano ad un
partito fantasma e di costituire, stavolta, una segreteria capace e
operativa. E’ stato già ampiamente dimostrato che la politica non è
fatta per tutti, e che non basta passione e presenza ma occorrono
esperienza, idee, progettualità ed intelligenza. Salvatore La Penna è
un giovane preparato e, oltre a rappresentare il rinnovamento anagrafico
del Pd, dovrà però dimostrare anche di essere un vero leader. Se la
politica non è più fatta da partiti ma solo di persone, per il nuovo
segretario è l’occasione propizia per far capire che ci sono strade
nuove da percorrere.
Sezze,
22 febbraio 2010
A
Sezze i maestri del trasformismo
L'analisi
del prof. Vittorio Accapezzato
A
Sezze ci sono maestri di cambio di casacca. A scriverlo è Vittorio
Accapezzato, professore in pensione e vecchio esponente del centrodestra
setino. In una lettera afferma: «Nel 1882 Agostino Depretis diede avvio
al trasformismo. Nel corso della XIV legislatura ben 202 onorevoli, un
quinto dell’intera gradinata parlamentare, senza fornire più delle
volte spiegazioni politiche, passarono da un partito all’altro. A
Sezze hanno ancora vinto le girandole che, dopo essere state elette in
altre liste, tradiscono i propri elettori e cambiano continuamente
casacca fermandosi poi nel partito del miglior offerente. Questo è il
triste scenario della politica “Sezzese” che, se non cambierà in
futuro, porterà la città nel degrado più assoluto. La poca nobile
arte del cambia casacca è diventata la peculiarità di alcuni noti
consiglieri comunali di Sezze, i geni ”dell’arte d’arrangiarsi”,
i campioni del travestimento permanente. La giunta “Campoli”
purtroppo non fa eccezione. La sua politica è nelle mani di
voltagabbana a denominazione di origine controllata”, che in questo
periodo hanno offerto uno spettacolo deludente e farsesco. Consiglieri
comunali partiti con un treno e arrivati con un’altro.
Politicanti
per tutte le stagioni, disponibili a ricoprire l’incarico di Assessore
a sinistra e a destra; amministratori comunali che hanno ormai fatto per
intero il giro del civico consesso, pronti a risalire sulla giostra per
rifare il giro». Vittorio Accapezzato, deluso e amareggiato, parla di
un consiglio comunale di «lunatici politici», di una «piaga che
lentamente infetta la società». Riflettendo, poi, sull’attività
dell’attuale amministrazione dal 2007 ad oggi, dice: «Si può
affermare che, mentre la sua rappresentazione va da una parte, la realtà
del paese va dall’altra. In questi due anni di vita amministrativa si
è fatto un gran parlare di mediocrità politica e di decadenza del
nostro territorio. La cosa grave – aggiunge - è che mentre la
politica litiga, Sezze va allo sbando e al degrado più considerevole.
Il sindaco Campoli dovrà lavorare affinché non ci siano più
transfughi, che pensano esclusivamente a interessi politici personali a
danno della collettività e che costituiscono il vero cancro della
politica locale. Solo così operando potrà diventare una guida forte,
autorevole e capace di governare il territorio, i suoi problemi e le sue
potenzialità». Accapezzato ricorda, in conclusione, che la vera
politica «è uno strumento per governare il territorio, i suoi problemi
e le sue potenzialità. Per politica s’intende “l’arte del
governare”, una regola meritevole di particolare rispetto e
necessariamente mossa da passione, amore e idealità».
Sezze,
16 febbraio 2010
Resto
alla guida dell'Astral
Titta
Giorgi non si candiderà alle elezioni regionali
«Ho
deciso di non candidarmi al Consiglio regionale del Lazio». Esordisce
così Giov.Battista Giorgi, presidente di Astral che, in una nota
diramata ieri, spiega i motivi per i quali ha preso la sua decisione. «Per
candidarmi – afferma Giorgi – avrei dovuto lasciare la guida di
Astral, in quanto la legge prevede esplicitamente l’ineleggibilità.
Ho avuto, nelle scorse settimane, molte pressioni dal partito e dal
territorio pontino, per un mio impegno diretto anche in questa tornata
elettorale, e voglio ringraziare tutti per la stima dimostratami.
Ritengo, però, che lasciare oggi l’Azienda significherebbe non
portare a compimento il mio mandato, che scade nel 2011, e soprattutto
non seguire il completamento di tutte le opere che, in questi anni,
abbiamo avviato, nell’interesse della collettività. Penso alla
Sora-Frosinone, alla Flacca, alla Monte Lepini, alla messa in sicurezza
della Pontina, alla Cassia, alla Nettunense e a tanto altro ancora».
Il
presidente della società regionale che gestisce la rete viaria del
Lazio affronta anche il lavoro svolto in questi anni. «Se guardassi
agli interessi personali – aggiunge Giorgi – sceglierei di
candidarmi, ma il senso di responsabilità mi impone di restare alla
guida di Astral, un’azienda che in pochi anni abbiamo risanato e
rafforzato, un’Azienda che oggi è un patrimonio di tutti i cittadini
del Lazio. Quando sono stato chiamato al timone di Astral, mi è stata
affidata una missione, che intendo portare a compimento. Credo, infatti,
che oggi Astral, di fronte alle nuove sfide, abbia bisogno di continuità,
una continuità che, in virtù dei rapporti creati in questi anni,
ritengo la mia figura possa garantire. Ovviamente, questo non mi impedirà
di dare il mio massimo contributo in campagna elettorale, anche perché
ritengo più che valide le candidature espresse dal Pd in provincia di
Latina». A proposito di candidati, Giorgi accenna alle candidature di
Domenico Di Resta, Claudio Moscardelli e Sandro Bartolomeo. Alla
domanda: «Cosa pensa di queste candidature?», l’esponente del Pd
afferma: «Considero queste candidature ottime per la lista del Pd in
quanto vanno a coprire una fascia del territorio molto importante. Mi
permetto però - aggiunge ancora Giorgi – di suggerire delle candidate
per le cosiddette quote rosa. Per il territorio apriliano penso a
Iolanda De Quattro, già vicesindaco e capogruppo nel Comune di Aprilia.
A mio giudizio la De Quattro ha tutte le qualità e tutta l’esperienza
per essere candidata. La considero una ricchezza e per il territorio e
per il partito stesso». Per il quinto dei candidati, Titta Giorgi,
pensa sempre ad un’altra donna, questa volta del territorio dei Monti
Lepini. «Per i Lepini - chiude -credo che vada presa in considerazione
Paola Cacciotti, una donna che è già stata candidata alla carica di
sindaco nel Comune di Maenza. Credo che rappresenti una risorsa per
l’intero territorio».
Sezze,
15 febbraio 2010
Variante
al PRG, istituito lo sportello di Piano
Idee
e proposte da presentare entro il 20 febbraio
E’
stata fissata al prossimo 20 febbraio la data ultima per proporre le
integrazione e le modifiche agli indirizzi programmatici per il Nuovo
Piano Regolatore. E per fare ciò è stato istituito lo sportello di
Piano. L’amministrazione comunale di Sezze invita tutti i cittadini ad
inviare idee e proposte all’indirizzo di posta elettronica
sportello.piano-analisi@comune.sezze.lt.it e o tramite il protocollo
generale dell’Ente. Si vuole dare una accelerazione al procedimento di
definizione del Piano Urbano Comunale Generale (PUCG), in variante al
precedente PRG, fermo al 1972. Da allora molte sono state le
trasformazioni sia nei centri urbani che nell’hinterland della città.
Il PUCG, quindi, come prima cosa, dovrà tenere in considerazione delle
avvenute trasformazioni ed individuare gli obiettivi di qualità e di
verifica paesaggistica del territorio.
Il
comune chiarisce subito che non si vuole prefigurare il futuro Piano
quanto, invece, fornire un primo inquadramento complessivo di questioni.
«La formazione della variante al PRG di Sezze - leggiamo nella nota
diramata sul sito comunale -intende caratterizzarsi nella direzione di
una pratica ricca ed estesa alle innovazioni previste dalle leggi in
materia di concertazione e partecipazione. In questo senso punta alla
promozione, attraverso l’istituzione dello Sportello di Piano, alla
realizzazione di forme articolate ed estese di diffusione delle
conoscenze, di partecipazione alle valutazioni ed alle scelte di
sviluppo urbanistico. Inoltre, nella formazione della variante generale
si intende far ricorso, ove utile e possibile, agli Accordi con i
privati nonché utilizzare in forme innovative i momenti di osservazioni
e le controdeduzioni».
La
priorità è avviare una diffusa azione tesa «al risanamento del
degrado fisico ed ambientale ed alla ricomposizione morfologica e
funzionale del tessuto insediativo». In altre parole, si intende
riqualificare quelle realtà urbane e ambientali snaturate da anni di
abusivismo edilizio e dal popolamento dei quartiere periferici avvenuto
senza criterio e in barba alle più semplici regole urbanistiche. Si
vuole, appunto, riordinare il territorio e cercare, ove possibile, di
assicurare nuovi processi di pianificazione urbana. «La formazione del
nuovo PUCG - leggiamo ancora nel documento - deve rappresentare un
occasione importante attraverso la quale mettere a punto un progetto di
sviluppo sostenibile condiviso dalla cittadinanza». L’Ente comunale,
in conclusione, vuole dare corpo, contenuti e soprattutto seguito allo
strumento urbanistico in corso di redazione da parte dell’architetto
Fuksas. Si vogliono attivare quelle procedure che portino ad approvare
il nuovo Prg.
Sezze,
13 febbraio 2010
Nevica
anche a Sezze, disagi e scuole chiuse
Da
25 anni non accadeva un evento simile
Anche
Sezze ieri mattina (venerdì 12, ndr) si è svegliata sotto la neve, un
evento del tutto straordinario se si considera che nella pianura i
fiocchi bianchi non si vedevano da oltre 25 anni. In tutto il territorio
setino sono caduti diversi centimetri di neve e per buona parte della
giornata vi sono state vere e proprie bufere che hanno provocato disagi
e problematiche alla viabilità e ad alcuni servizi di
telecomunicazione. Le zone più colpite dal maltempo i quartieri situati
nella zona alta di Sezze. A partire dal centro storico, proseguendo per
i quartieri di Casali, Crocevecchia Fontanelle, Crocemoschitto, Colli,
Foresta, dove la neve ha toccato i 4 cm e ha bloccato i residenti. La
strada principale di accesso alla città, via Ninfina, è stata chiusa
al traffico locale per diverse ore, mentre in altre zone diversi sono
stati gli inteventi della protezione civile, della Polizia Locale e dei
tecnici del Comune di Sezze. Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, ha
effettuato numerosi sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi e
con le ordinanze n. 5 e n.6 ha predisposto la chiusura degli istituti
scolastici del territorio cittadino per la giornata di ieri e di oggi.
«Tali provvedimenti - leggiamo nell’ordinanza sindacale -sono stati
necessari a fronte dell’abbondante nevicata che si è verificata
stamane (ieri, ndr) sul territorio comunale. Le previsioni atmosferiche,
inoltre, segnalano il permanere di condizioni meterologiche con
probabilità di ulteriori precipitazioni nevose e la stessa Prefettura
di Latina ha confermato le condizioni di allerta. La neve ha ingombrato
le sedi stradali, rendendo impossibile il transito». Lo stesso primo
cittadino ha parlato della difficoltà dei collegamenti. Gli scuolabus
comunali, ad esempio, non hanno potuto effettuare il trasporto
scolastico nella parte collinare della città e diversi insegnanti ed
alunni non hanno potuto raggiungere i plessi scolastici. La nevicata di
ieri resterà negli annali del Comune di Sezze anche per i danni che si
stanno calcolando alle colture. Ai tanti problemi causati dalla neve,
però, ci permettiamo di aggiungere anche momenti di ilarità e allegria
che si sono visti per le strade della città, dove bimbi e alunni si
sono sbizzarriti con palle di neve, in un momento che più propizio non
poteva essere desiderato, quello del carnevale appunto.
Sezze,
6 febbraio 2010
Campoli
e la maggioranza di centrodestra
Tranne
il Pd, a sostenerlo solo Lino Cerrone. Regionali banco di prova
Da
quanti consiglieri comunali è composta la maggioranza che ad oggi
sostiene il sindaco di Sezze Andrea Campoli? Questo è il quesito che
incomincia a circolare negli ambienti politici locali, dopo alcune
defezioni ufficialmente registrate nei giorni scorsi in ambito
provinciale e regionale nel centro-sinistra setino. Tranne sui
consiglieri comunali del gruppo del Partito Democratico (Titta Giorgi,
Nino Zeppieri, Sonia Ricci, Enzo Eramo, Armando Uscimenti e Paolo
Rizzo), il sindaco, infatti, politicamente non può più fare tanto
affidamento su altri esponenti che continuano a dichiararsi di
centrosinistra entro i confini delle città e di centrodestra in
Provincia e/o in Regione. Tra questi, hanno già comunicato il sostegno
alla candidata della Regione Lazio per il centrodestra, Renata Polverini,
il consigliere Lino De Angelis e l’assessore ai lavori pubblici Pietro
Bernabei, mentre da voci pare che sulla stessa lunghezza d’onda si sia
inserito anche il consigliere della lista civica “Tutti per Sezze”
Giovanni Orlandi. In Provincia, invece, sembra che il consigliere
provinciale Enzo Polidoro stia aderendo all’Udc di Michele Forte, cosa
che farebbe pensare ad un sostegno locale all’Udc anche per le
regionali.
Come
se non bastasse, non definita, la posizione del consigliere comunale
Luciana Lombardi del gruppo degli indipendenti e del consigliere Ernesto
Di Pastina. Resta solo il consigliere comunale Salvatore Leggeri,
espressione ormai di se stesso e dell’assessore Antonio Maurizi, dopo
l’avvenuta rottura con i socialisti di Lidano Lucidi. Unica vera
stampella della maggioranza, proveniente però dall’opposizione, resta
il consigliere Lino Cerrone. Conti alla mano, insomma, Campoli e il
centro sinistra, in vista delle elezioni regionali potranno contare solo
su sei consiglieri, espressione dei democratici (ex Ds ed ex
Margherita). Al resto della maggioranza, invece, la responsabilità di
un voto diverso da quello in linea con il governo della città e la
consapevolezza che gli equilibri, per forza di cose, dopo il voto di
marzo potrebbero cambiare. Campoli, a quel punto, potrebbe chiedere una
verifica di governo e fare il primo vero tagliando dopo quasi tre anni
di amministrazione comunale. Ultima stranezza di una maggioranza a dir
poco ambigua? E’ che di defezioni nel centrosinistra non ne parla
nessuno. Sembra normale che ci siano atteggiamenti politici differenti
proprio rispetto all’Ente con cui ci si vuole confrontare.
Sezze,
2 febbraio 2010
Dissuasori
in centro, scoppia la polemica
Vendite
in calo, il consigliere Di Pastina ammonisce l'Ente Comunale
Sono
stati installati da pochi giorni ed è già polemica. I dissuasori che
il Comune di Sezze ha voluto in pieno centro storico, in via San Carlo e
in via Roma, non sono stati ben accetti dai commercianti del luogo che
denunciano un calo vertiginoso nelle vendite a causa dell’impossibilità
– da parte dei clienti – di sostare nelle suddette strade proprio a
seguito della messa in opera dei paletti in ferro battuto. A schierarsi
al fianco degli esercenti commerciale della cosiddetta “via grande”
e ad ammonire severamente il Comune di Sezze è il consigliere comunale
Ernesto Carlo Di Pastina, esponente della maggioranza che sostiene il
sindaco Andrea Campoli. Nell’ultima commissione consiliare Di Pastina
ha espresso senza peli sulla lingua il suo distinguo rispetto alla
decisione presa dall’amministrazione comunale. «Non intendo
contestare l’idea dei dissuasori di sosta in via San Carlo e in Via
Roma - afferma -ma credo che questo tipo di intervento andava fatto di
pari passo con la realizzazione di un parcheggio nei pressi del cuore
della città.
Molti
commercianti lamentano un calo delle vendite perché è ormai
impossibile sostare solo temporaneamente, il danno arrecato ai
commerciati non deve essere trascurato». Se di parcheggi ancora non si
può parlare, il consigliere Di Pastina cita una proposta che sarebbe
ferma nelle stanze del dirigente di Settore Francesco Petrianni da oltre
un anno. Si riferisce all’idea della navetta, utile ai setini per
spostarsi all’interno della città. Di Pastina è convinto che,
nell’ambito della polemica sui dissuasori, la navetta avrebbe dato
risposte ai commerciati senza far subire loro disagi e soprattutto
danni. «Non capisco perché il dirigente del Comune di Sezze Francesco
Petrianni non abbia dato seguito alla delibera di Giunta del 2008 per
procedere all’indizione di bando di gara per il trasporto pubblico per
mezzo del servizio navetta. Non capisco - aggiunge -quali siano stati
gli impedimenti e voglio spiegazioni sul perché un atto di indirizzo
deliberato ancora non abbia avuto una risposta da parte degli uffici
preposti». Ernesto Di Pastina ritorna sull’utilità del servizio
Navetta per il quale era stato già ipotizzato un percorso che da
località Camposantovecchio, passando per via Villa Petrara, avrebbe
attraversato proprio via San Carlo e Via Roma sino in piazza San Pietro.
«Chiedo - chiude -che venga accelerato immediatamente l’iter per
indire un bando di gara per la navetta, per dare risposte ai tanti
negozianti che in pochi giorni hanno subito un calo nelle vendite».
Sezze,
27 gennaio 2010
Coldiretti
in stato di agitazione contro la crisi
La
Coldiretti passa al contrattacco. Di fronte all’inefficienza
dell’attuale filiera agro-alimentare, e dinanzi a vere e proprie
azioni speculative e di frode, vara lo stato di agitazione ad oltranza.
A comunicarlo è il presidente della sezione locale, Vittorio Del Duca.
«Inizieremo il prossimo 27 Gennaio con una manifestazione di denuncia e
di protesta presso il Centro Agroalimentare di Fondi (MOF) che
estenderemo a tutto il Lazio nelle settimane successive. Azioni di
denuncia e di manifestazione-protesta – aggiunge - si alterneranno a
fasi di confronto-concertazione progettuale con le Istituzioni di
riferimento, onde costruire le condizioni necessarie a rafforzare il
settore e a metterlo in condizione di esprimere in futuro tutte le sue
innumerevoli potenzialità». I dati in possesso parlano chiaro.
Esistono
serie preoccupazioni per la grave crisi in cui versa l’agricoltura e
segnali addirittura inquietanti emergono dal comparto orticolo di Sezze.
Molteplici le cause. «Prime fra tutti - spiega De Duca - è il problema
dei prezzi bassi all’origine dei principali prodotti del territorio
(insalate, spinaci, broccoletti, cicoria, carciofi, ecc) che insistono
costantemente dalla primavera del 2009 e che stanno mettendo a dura
prova la capacità di reazione della maggior parte delle imprese
orticole, esauste nelle disponibilità finanziarie da reiterate stagioni
in cui i prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono stati inferiori ai
loro costi di produzione». Al calo dei prezzi delle “materie prime
agricole” non è corrisposta, infatti, una analoga diminuzione dei
prezzi di vendita al consumo che, anzi, sono aumentati. Come se non
bastasse la situazione è stata aggravata dalle piogge persistenti che,
oltre ad aver falcidiato le produzioni in pieno campo, ha ostacolato le
operazioni di raccolta, raddoppiandone i costi. Simbolo di questa
strisciante crisi è il carciofo romanesco, bandiera dell’agricoltura
setina, la cui coltivazione è stata ulteriormente contratta del 30%
delle superfici ad esso dedicate lo scorso anno. Ma la vergogna però è
rappresentata proprio dalla grande forbice tra i prezzi all’origine e
quelli al consumo che rischia di accentuare il fenomeno dell'abbandono
dell’attività da parte degli imprenditori e soprattutto da parte dei
giovani.
Sezze,
22 gennaio 2010
9° Carnevale a Sezze Scalo
organizzato dal “Baule Onlus”
L’evento
si terrà il 14 febbraio nel piazzale di “Orizzonte” e del ristorante
“Il Tripudio”
L’associazione
“Il Baule Onlus” presenta il 9° Carnevale Setino a Sezze Scalo. Il
sodalizio, per il 2010, ha pensato e organizzato un evento per la comunità
dello Scalo che si terrà nella giornata del 14 Febbraio, nel giorno di San
Valentino. Nel pieno rispetto di quel forte legame che da anni lega il Baule
con i residenti, l’associazione non ha voluto tradire un evento tanto
desiderato quanto atteso dalla comunità di pianura. Vista la forte richiesta
della popolazione, nei giorni scorsi, dopo una serie di riunioni,
l’associazione ha fissato il programma per il Carnevale che quest’anno si
terrà nel piazzale del punto vendita “Orizzonte” e del ristorante “Il
Tripudio”. Il direttivo del Baule, con a capo Luigi Borgioni e Enrico Di
Toppa, ha pensato ad un pomeriggio tutto particolare, ricco di animazione e
tante sorprese per i più piccoli. L’evento, realizzato con la preziosa
collaborazione e con il solo contributo degli esercizi commerciali della zona,
vedrà la partecipazione del noto cabarettista ‘Nduccio, che si esibirà
nell’area dove si terrà la festa. Assicurata tanta musica e tanto
divertimento, per una manifestazione la cui ricetta si baserà solo sulla
spensieratezza e sul piacere di stare insieme. Il sodalizio, inoltre, annuncia
che distribuita gratuitamente panini e bibite. «Il Carnevale di Sezze Scalo
fa parte della tradizione della nostra città e della comunità di Sezze Scalo
– affermano Borgioni e Di Toppa –. Nonostante tutto non potevamo
disattendere l’attesa dei residenti che, nel corso degli anni, hanno sempre
creduto ed espresso gradimento per le attività organizzate dalla nostra
associazione».
Sezze,
13 gennaio 2010
Vigili
del Fuoco abbandonati dalla Regione Lazio
L'amarezza
e lo sfogo del delegato della Protezione Civile, Serafino Di Palma
«La
Sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio sono argomenti che
vanno di moda il giorno dopo il verificarsi di qualche evento
disastroso, salvo poi non far nulla, colpevolmente, in attesa della
prossima tragedia. Così capita che la Regione Lazio, interessata in ben
altre questioni, da due anni non versi i 6 milioni di euro ai vigili del
fuoco per i servizi resi dal personale». Lo sfogo e l’amarezza del
delegato Provinciale della Protezione Civile, Serafino Di Palma, si
aggiungono al focolaio di polemiche accesosi a seguito del mancato
rinnovo della Convenzione tra la Regione Lazio ed i vigili del fuoco
della provincia di Latina.
Di Palma denuncia una situazione oramai
insostenibile dato che, al mancato finanziamento, vi è stata anche la
disdetta ufficiale del servizio antincendio (che comprendono anche gli
altri tipi di interventi relativi al dissesto idrogeologico, idrico e
quant’altro) presso i distaccamenti di Sezze, Fondi e Castelforte, che
lasciano sguarniti ed isolati intere parti del territorio provinciale.
«Invece di investire in personale, servizi e formazione,
l’amministrazione di centro-sinistra della Regione Lazio - chiosa
ancora Di Palma - taglia, dopo aver accumulato debiti non verso un
fornitore di questo o quel bene, ma verso l’operato di uomini ed
associazioni, che hanno garantito un servizio di altissima qualità,
efficienza ed efficacia nel prevenire e limitare le conseguenze di
eventi naturali disastrosi.
L’Abruzzo ed il suo recente terremoto è
solo l’ultimo di una lunga serie ed il più evidente dei molti
interventi, che hanno portato sollievo alle popolazioni colpite e
orgoglio alla nostra provincia». Il delegato provinciale sottolinea
come da una parte la Provincia di Latina ed il Presidente Cusani
cerchino di investire in formazione, mezzi, e prevenzione mentre
dall’altra la Regione non versi le somme dovute per i servizi resi,
chiude i distaccamenti, palesando la sua indifferenza verso il tema.
Sezze,
9 gennaio 2010
La
Regione chiude l'orfanotrofio femminile
Manca
un atto di fondazione, il Comune di Sezze è l'unico erede
E’
stato chiuso ufficialmente l’orfanotrofio femminile di Sezze sito in
località Cappuccini. Anche se la decisione è stata presa lo scorso 13
novembre dalla giunta regionale con delibera numero 868, la notizia è
stata diramata soltanto ieri. A decidere la chiusura l’assessore
regionale alle Politiche Sociali e delle Sicurezze, Luigina Di Liegro,
nel rispetto del sistema di riordino delle istituzioni pubbliche di
assistenza e beneficenza deciso nel 2001 e in ottemperanza alla legge
regionale 14 del 6 agosto 1999 sull’ “Organizzazione delle funzioni
a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento
amministrativo”. L’orfanotrofio setino è rientrato nei 23 IPAB
(Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficienza) che la Regione Lazio
ha deciso di chiudere anche in virtù di una vecchia legge del 1890 dal
titolo “Norme sulle istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficenza”. Ecco le motivazione presenti nella delibera di Giunta.
«Rilevato che il Commissario regionale (Daniele Tasca, ndr) ha
comunicato che non è stato reperito lo Statuto e l’atto di fondazione
dell’IPAB e ritenuto che sussistono le condizioni per adottare il
provvedimento di estinzione dell’orfanotrofio Femminile di Sezze, si
individua, in mancanza di statuto e atto di fondazione, quale
destinatario finale delle risorse umane, patrimoniali e finanziarie, il
Comune di Sezze, che subentrerà, quale successore a titolo universale,
in tutti i rapporti pendenti ed in quelli eventualmente accertati
successivamente». In Comune la notizia ha spiazzato un po’ tutti e
quello che si sa è che il caso verrà affrontato in una riunione la
prossima settimana, alla presenza del sindaco Campoli e dell’ingegner
Tasca. L’orfanotrofio fu fondato nel 1920 presso il “Regio
Conservatorio Corradini”. Nel 1925 il primo trasferimento nei locali
dell'ex convento di San Bartolomeo poi nel 1950, nella struttura di via
Cappuccini presso la “Colonia Agricola Pontina” in disuso da oltre
30 anni.
Sezze,
7 gennaio 2010
SR
156, un tratto ad alta velocità
I
residenti denunciano la pericolosità della strada
Dopo
l’incidente mortale avvenuto il 2 gennaio scorso sulla strada
regionale 156 dei Monti Lepini a Sezze Scalo, nel quale ha perso la vita
Tristano Pruner, monta la polemica sulla pericolosità delle strade che
attraversano il territorio setino. Al centro dell’ennesima protesta
proprio il tratto che dal chilometro 36+500 sino al chilometro 35+000,
ossia il tragitto libero dal traffico continuo dei mezzi perché
interessato dall’interruzione della strada all’altezza di via Roana.
Si tratta, infatti, di un chilometro e mezzo di arteria ad alta
percorribilità per via della scarsa presenza di mezzi che sono
interessati ad attraversala. Ad oggi percorrono la tratta solo i
residenti delle zone di via Migliara 46 e di altre strade di campagna,
mentre chi proviene da Frosinone preferisce immettersi direttamente
sull’Appia. A denunciare il rischio che si corre percorrendo il tratto
stradale in questione sono gli stessi residenti che riferiscono di
automobilisti che sfrecciano sull’arteria regionale ad alta velocità.
«Il tratto della SR 156 da via Veneto sino a via Roana è ormai
considerato una pista di lancio. Sia nelle ore diurne che notturne - ci
dicono– lo vediamo attraversare a folle velocità, nemmeno fosse un
autodromo». La pessima abitudine pare che sia nata a seguito della
chiusura della strada per via dei lavori di raddoppio della SR 156. «Il
traffico in questo tratto - proseguono gli abitanti del luogo - è
scomparso ma proprio per questo motivo qualche automobilista
indisciplinato lo percorre non considerando che la strada sia comunque a
doppio senso di marcia e che collega la campagna setina con il centro di
Sezze Scalo». I residenti del luogo chiedono ai gestori della strada di
intervenire per evitare che si ripetano altri incidenti stradali. Anche
per questa problematica si richiede l’intervento dei tecnici dell’ASTRAL
che – ricordiamo – sono già intervenuti per affrontare altre
richieste provenienti dagli autotrasportatori della cava e dagli
esercenti locali.
Sezze,
6 gennaio 2010
Immigrazione,
il report della CGIL
Nei
Monti Lepini 5400 stranieri
Tempo
di bilanci per la CGIL dei Monti Lepini. Il responsabile di zona,
Salvatore Piccoli, tira le somme di un lungo operato che ha visto il
sindacato in prima linea su tutti i Comuni del comprensorio lepino. Tra
le diverse attività, la CGIL è stata fortemente impegnata a tutelare
gli immigrati presenti nelle diverse città. E proprio
sull’immigrazione, nei giorni scorsi, è stato presentato un rapporto
che rende l’idea di quanto sia presente il fenomeno
dell’immigrazione nei Monti Lepini. «Sui 10 Comuni dei Monti Lepini -
leggiamo nel report- sono residenti 70.673 cittadini .Di questi 5.440
sono stranieri (3.986 comunitari;1.454 extracomunitari).
Una
presenza significativa dell’8% della popolazione. A questa va aggiunta
la popolazione clandestina senza permesso di soggiorno che in alcune
realtà è significativamente numerosa. Se gli stranieri residenti sono
5.440 di questi solo 1.497 risultano essere iscritti al Centro per
l’Impiego di Sezze.Come dire che solo il 28% della mano d’opera
passa per le “vie legali”. Noi sappiamo - continua Piccoli - che lo
sfruttamento della mano d’opera straniera è ormai il valore aggiunto
della economia pontina che, utilizzandoli in attività non considerate
dagli italiani,si trova sul mercato forza lavoro a basso prezzo e
disposta a tutto pur di campare. Se calcoliamo un reddito medio di €
700 (settecento ) mensile per 4.500 persone arriviamo ad un reddito
annuo intorno ai 35 milioni di reddito prodotto, di cui il 70% speso
dagli immigrati nei Comuni di residenza.
Ricchezza
che viene spesa sul territorio lepino».
La
CGIL affronta poi un fenomeno parallelo a quello dell’immigrazione,
ossia il lavoro nero, e il conseguente lucro di imprenditori senza
scrupoli. «Intorno a queste popolazioni – afferma ancora Piccoli -
c’è un ceto sociale di spregiudicati che si è arricchito e che ha
strutturalmente tutelato il reddito attraverso affitti di locali,o
peggio ancora attraverso l’antico mestiere del caporale. Sono decine i
pulmini che all’alba portano le donne nelle campagne e gli uomini nei
cantieri. Una tratta di esseri umani che subisce illegalità,
sottosalario e sfruttamento perché privi di tutele e di protezioni
istituzionali. In primis gli EE.LL. che godono di questo immenso
beneficio economico e produttivo, nel venire meno alla vigilanza del
lavoro nero ed irregolare». Il report del sindacato prosegue
illustrando la presenza di immigrati nei singoli paesi, che vede Sezze
attestarsi in cima a quelli con il maggior numero di immigrati residenti
(2.800 cittadini, di cui 2.322 e 478 extracomunitari). La CGIL dei Monti
Lepini invita le Istituzioni a promuovere un processo di vera
integrazione sociale ed economica, intervenendo contro illegalità ed
irregolarità diffusa soprattutto nel mondo del lavoro.