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Sezze,
26 giugno 2009
Quella
di via Fanfara non era una bomba
Gli
artificieri non hanno perso tempo per arrivare a Sezze. Nella mattinata
di ieri hanno effettuato il sopralluogo in via Fanfara dove nei giorni
scorsi, a seguito di un lavoro nella condotta fognaria, è venuto alla
luce un oggetto metallico molto simile ad una bomba aerea.
L’intervento del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta è durato
poco più di 15 minuti. I militari hanno verificato che non si trattava
di un ordigno bellico ma di un tubo che in realtà assomiglia molto ad
un razzo Katyusha, una delle bombe in uso durante la Seconda Guerra
Mondiale. Gli artificieri, dopo essersi accertati della non pericolosità
del tubo a forma di razzo lungo 1, 5 metri, hanno provveduto al recupero
dell’oggetto incastrato nel terreno da oltre 60 anni. Sul posto anche
i Carabinieri della locale stazione e gli operatori del 118 del
nosocomio San Carlo da Sezze.
Come
era stato ipotizzato anche nei giorni scorsi, la possibilità di un
ritrovamento bellico era pari a quella di un arnese da lavoro antico
dato che in località Cesareo, durante gli anni della guerra, nella
stessa zona vi era un vecchio mulino in attività. La notizia del
ritrovamento di quello che a tutti era sembrata una bomba, era stata
accreditata dai fatti storici setini. Nel dicembre del 1943, infatti,
Sezze sotto l’occupazione fascista, venne bombardata dalle Forze
Alleate. Nei pressi di Porta Sant’Andrea, ancora oggi ingresso
principale della città, venne lanciato un razzo che provocò la morte
di oltre Ottanta setini e oltre cento feriti. La paura, dunque, che
potesse trattarsi di una bomba non era così ingiustificata, anche perché
non è la prima volta che vengano ritrovati ordigni bellici e reperti
storici nel territorio setino. L’ultimo un paio di anni fa in località
Monte Pilorci. Allora, vennero gli artificieri e disinnestarono
l’ordigno. Ieri invece non è stato necessario, ma in questi casi la
prudenza e la prevenzione non sono mai di troppo. Anzi.
Sezze,
25 giugno 2009
Scoperto
in via Fanfara una bomba del 1943
Rinvenuto
a Sezze un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Una ditta
incarica dal Comune di Sezze ieri stava eseguendo degli scavi per
eliminare una perdita in una antica condotta fognaria in via Fanfara,
località Cesareo, quando durante i lavori è venuta alla luce una bomba
aerea di significative dimensioni incastrata nel terreno ad una modesta
profondità. Molto probabilmente si tratta di un ordigno bellico che nel
1943 veniva lanciato dagli aerei appartenenti alle forze alleate.
Durante la seconda guerra mondiale, infatti, Sezze è tra quei paesi
della Provincia che venne bombardato. A poche centinaia di metri di
distanza dal luogo del ritrovamento, infatti, gli Alleati bombardarono
piazza Sant’Andrea ancora oggi principale ingresso della città. Sezze,
allora presidiata dalle truppe fasciste, subì pesanti bombardamenti che
causarono la morte di oltre Ottanta concittadini solo nei pressi
dell’ex chiesa di Sant’Andrea. La
sensazionale scoperta di ieri ha allertato gli operai della ditta che,
immediatamente, hanno provveduto a chiamare le forze dell’ordine e
l’Ufficio tecnico del Comune di Sezze.
I
lavori sono stati sospesi e l’area transennata. Al comandante della
locale caserma dei Carabinieri, il compito di avvertire gli artificieri
del nucleo di Caserta che adesso dovranno provvedere al disinnesto e
alla rimozione della bomba rimasta nel terreno per oltre Sessanta anni.
L’ordigno verrà trasportato in un altro luogo e fatto brillare solo
successivamente. Le
forze dell’ordine dovranno comunque organizzare le operazioni di
sgombero dei residenti della zona dato che la bomba si trova in una
località molto abitata, dove sono presenti nuclei di abitazioni di
edilizia popolare. Quella di ieri non è la prima scoperta sensazionale
di ordigni risalenti al 1943. Diversi anni fa, durante degli scavi,
venne ritrovata una bomba simile in località Monte Pilorci.
Sezze,
21 giugno 2009
L'acqua
allo Scalo è potabile
I
residenti di Sezze Scalo possono tirare un sospiro di sollievo.
L’acqua è potabile. Ieri l’ordinanza sindacale n° 69 del 27 maggio
scorso è stata revocata. La revoca è stata emessa a seguito dei
risultati da parte dell’Azienda Sanitaria Locale di Latina,
Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione che,
con nota del 18 maggio scorso, ha comunicato all’Ufficio Tecnico del
Comune di Sezze che i «prelievi
di acqua effettuati il giorno 28 maggio 2009 da due punti della rete
idrica pubblica di Sezze scalo hanno messo in evidenza indici chimici
conformi alle normative vigenti». La notizia della non potabilità
dell’acqua allo Scalo era stata data da Comune dopo un sopralluogo
effettuato a Sezze Scalo dal personale del Settore Tecnico del Comune di
Sezze nel quale erano stati riscontrati corpi estranei ed una opacità
dell’acqua destinata ad uso potabile.
Il
primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, era stato obbligato, in via
cautelare, ad emettere immediatamente un’ordinanza sindacale nella
quale si comunicava a tutta la popolazione residente a Sezze Scalo e
zone limitrofe di «non utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto per
uso potabile fino a nuova disposizione». Le analisi sul liquido
incriminato, per fortuna, hanno dato esito negativo ma in questi casi la
scrupolosità e l’attenzione da parte degli addetti ai lavori non è
mai troppa e bene hanno fatto i tecnici del Comune a sollecitare il
Sindaco ad emettere una ordinanza preventiva
in attesa dei riscontri delle analisi. Sfortuna volle, comunque, che la
notizia del liquido non potabile coincise con la prima ondata di crisi
dell’approvvigionamento idrico a Sezze Scalo. I residenti, in
sostanza, si trovarono senza acqua e la poca presente non era
utilizzabile.
Sezze,
18 giugno 2009
Elezioni
Provinciali, c'è chi ride e c'è chi piange
Dopo
le elezioni provinciali ed europee, anche a Sezze, c’è chi si sta
ancora leccando le ferite e chi festeggia. Enzo Polidoro è il vero
vincitore della tornata elettorale. Unico eletto in Provincia per
l’Italia dei Valori è riuscito da solo a conquistare 1286 preferenze
per una percentuale del 15,05 per cento. La sua è stata una vittoria
tutta personale in quanto l’Idv a Sezze non è ancora consolidato e in
Provincia ha sempre avuto una struttura dirigenziale altalenante. Altro
politico che in questi giorni si sta godendo il buon risultato è stato
Enzo Eramo del Pd. Al neo consigliere provinciale il merito di aver
convinto un elettorato molto demotivato e poco convinto dalle scelte in
campo provinciale e nazionale. Eramo sale in Via Costa con 2792
preferenze, con una percentuale che va oltre il 32 %. Se nel centro
sinistra c’è chi festeggia (ma anche chi ha fatto un fiasco come
Patrizio Lisi della Sinistra Unita e i candidati di Domenico Guidi) nel
centro destra molti sono i visi scuri. Tra questi un risultato deludente
lo ha portato a casa l’ex sindaco di Sezze, Lidano Zarra, fermo a 1873
preferenze. Il dato che preoccupa i dirigenti del Pdl è il distacco tra
il voto europeo e quello provinciale. In sostanza, l’elettorato di
centrodestra non si è riconosciuto nel consigliere provinciale uscente
dell’Udc. Altra batosta quella presa dal consigliere comunale Antonio
Vitelli che non ha superato le 183 preferenze con la Lista Cusani. Molto
deludente anche il risultato di Senibaldo Roscioli, ex presidente del
consiglio comunale di Sezze e in lista con Sesa Amici. Pochi i 221 voti
conquistati, per un politico che ha sempre fatto il pienone di
preferenze.
Sezze,
12 giugno 2009
Nuovo
sequestro di un immobile irregolare
L'attività
di prevenzione e repressione dei reati inerenti le norme urbanistiche è
al centro delle operazioni della Polizia Locale di Sezze. Gli agenti
diretti dal Comandante Lidano Caldarozzi, al fine di reprimere attività
illegittime, hanno accertato che un immobile oggetto di sanatoria non
era conforme alla legge vigente. La Procura della Repubblica ha delegato
la Polizia Locale al sequestro della pratica di sanatoria custodita
presso l'Ufficio Tecnico Comunale, avendo già proceduto al sequestro di
alcuni manufatti in via Monte Pilorci per altri abusivismi. Le
operazioni sono scattate ieri proprio a seguito di un controllo
effettuato in materia di sanatoria. Per i reati contestati risultano
indagati il proprietario dei manufatti e il tecnico che ha curato la
pratica. I responsabili sono indagati per diversi reati attinenti la
materia. Il Comando della Pm invita nuovamente tutti i soggetti
interessati al rispetto delle norme e conferma la propria volontà a
reprimere ogni abuso in materia urbanistica. Ancora una volta,
nonostante sia sotto-organico da anni, la Polizia Locale sta dimostrando
di avere un forte senso di responsabilità e di dovere nel rispetto
delle direttive dell’amministrazione comunale di Sezze.
Sezze,
31 maggio 2009
Finalmente
un Parco Giochi a Fontanelle
Il
Rotary club ha inaugurato l'area verde
Per
il popolare quartiere di località Fontanelle di Sezze, quella di ieri
è stata indubbiamente una giornata speciale. Il Rotary club di Latina
Monti Lepini, infatti, ha inaugurato il parco giochi “Paul Harrys”
in un terreno datogli in comodato d’uso dal Comune di Sezze. Alla
cerimonia di inaugurazione hanno partecipato molti cittadini e
soprattutto tanti bambini del luogo che hanno potuto divertirsi da
subito con i giochi installati nell’area verde. Dopo una brillante
esibizione delle Majorette Butterfly di Sezze, Sandro Pontecorvi, primo
presidente del Rotary Club, ha presentato le autorità presenti alla
inaugurazione. Il sindaco Andrea Campoli ha parlato del gesto,
socialmente importante, da parte del sodalizio nei confronti del
quartiere Ater come segno di sensibilizzazione e impegno concreto nei
confronti dei residenti del luogo. Il presidente di Astral, Titta Giorgi,
ha invece ricordato i tempi (tra il 1970-74) in cui l’allora
amministrazione setina realizzò servizi e gli edifici di edilizia
popolare presenti che oggi rappresentano una grande realtà del paese,
sottolineando, infine, che come azienda regionale è importante
promuovere la sicurezza dei cittadini anche oltre il ciglio delle
strade.
All’attuale
presidente del Rotary, Pietro Bernabei, il compito dei ringraziamenti e
quello di spiegare le finalità del Parco realizzato con il contribuito
economico di Astral, della Banca Popolare del Lazio e di Italia Confidi.
«Ringrazio tutti coloro che in questi giorni ci hanno aiutato a
realizzare il Parco giochi Paul Harrys - ha detto - il progetto si
propone di migliorare le condizioni di vita, molto disagiate, di una
comunità locale di Sezze che sente forte il peso dell’emarginazione,
affrontando e risolvendo, almeno in parte, i bisogni di bambini
svantaggiati». I Rotariani si sono impegnati a frequentare il parco
giochi e restare con i bambini che giocano, educandoli al senso di
rispetto e al mantenimento del parco donato dal Club. C’è anche
l’impegno ad assicurare sia la manutenzione che la pulizia e il decoro
del parco giochi.
Sezze,
28 maggio 2009
Acqua
non potabile a Sezze Scalo
Dopo
il sopralluogo il Sindaco costretto ad emettere l'ordinanza
La
vicenda legata alla crisi dell’approvvigionamento idrico a Sezze scalo
si aggrava. E’ notizia di ieri, infatti, che alla penuria idrica
strisciante in pianura si aggiunge la non potabilità della stessa acqua
che già nei giorni scorsi era iniziata a scarseggiare nelle abitazioni.
Si tratta di una notizia immaginabile, prevedibile e mai ufficializzata
come invece è accaduto ieri. Perché, fin quando sono i
cittadini-utenti a lamentarsi, le polemiche lasciano il tempo che
trovano, mentre quando intervengono le autorità allora le cose
cambiano. La notizia della non potabilità dell’acqua allo Scalo è
stata data a seguito di un sopralluogo effettuato a Sezze Scalo dal
personale del Settore Tecnico del Comune di Sezze. Nell’acqua sono
stati riscontrati corpi estranei ed una opacità dell’acqua destinata
ad uso potabile che ha spinto il primo cittadino di Sezze, Andrea
Campoli, ad emettere immediatamente un’ordinanza sindacale nella quale
si comunica a tutta la popolazione residente a Sezze Scalo e zone
limitrofe di «non utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto per uso
potabile fino a nuova disposizione».
Il
Sindaco Campoli, inoltre, ha ordinato alla “Costruzione Dondi” S.p.a,
concessionaria del servizio idrico della città, di provvedere
tempestivamente all’individuazione ed eliminazione delle cause di non
potabilità dell’acqua e di provvedere, con ogni mezzo consentito, a
dare la massima diffusione alla suddetta ordinanza ai residenti di Sezze
Scalo e zone limitrofe. Insomma quello che si temeva è accaduto.
L’acqua allo Scalo non è potabile, molto probabilmente per via di una
serie di problemi tecnici agli impianti di via Friuli e alle condutture
colabrodo presenti in tutto il territorio di pianura. La notizia della
non potabilità dell’acqua va considerata all’interno di una
diatriba decennale sfociata spesso in una serie di campanelli di allarme
provenienti da più parti. Il problema dell’approvvigionamento idrico
va analizzato, quindi, nell’ottica di una problematica trascurata, così
come non sono state prese seriamente in considerazione le diverse
interrogazioni presentate dai consiglieri comunali sui rischi per
l’incolumità pubblica e sui danni prodotti all’ambiente dai liquami
presenti nel torrente Brivolco.
Sezze,
27 maggio 2009
Crisi
idrica allo Scalo e a Suso
Con
il primo caldo ricomincia l'odissea e i disservizi
Ci
risiamo. Con l’arrivo del caldo a Sezze scalo torna la secca, e con
essa la crisi idrica in buona parte del territorio di pianura. La crisi
dell’approvvigionamento idrico è un triste ritornello che non trova
soluzione: ad oggi nessuna amministrazione è stata in grado di fare
nulla. Evidentemente, tenere molti utenti del servizio idrico senza
acqua in casa non è mai considerato un fatto così grave.
Anche
ieri, comunque, a Sezze scalo l’acqua è mancata per diverse ore, e
quando c’èra la pressione era così bassa che ha procurato comunque
disagi non indifferenti. In molte abitazioni l’acqua resta un
privilegio: chi non dispone di risorse economiche per permettersi una
cisterna con autoclave, nella maggior parte dei casi, deve rifornirsi
alle pubbliche fontane con taniche e bottiglie di prima necessità.
Quali le cause di questa perenne penuria idrica? Sempre le stesse: il
territorio setino, oltre ad avere una rete idrica colabrodo, ha molti
problemi legati al mancato completamento dei lavori di attezzaggio del
pozzo esistente in via Sicilia e delle relative condotte di adduzione e
distribuzione così come prevede il progetto che è stato
approvato.
Mancano,
in sostanza, dei serbatoi idonei a garantire un normale
approvvigionamento idrico nel caso in cui la pressione idrica fosse
bassa. Sempre quindi. Per tali problemi, a più riprese, si è
interessato il consigliere comunale di zona, Serafino Di Palma che anche
ieri ha dovuto rifare il giro di chiamate per segnalare la scarsità di
acqua allo Salo. Di Palma ha già comunicato che presenterà
l’ennesima interrogazione urgente per sollecitare chi di dovere a
predisporre un piano di prevenzione contro la nota penuria idrica che
colpisce i residenti dello Scalo soprattutto d’estate. «Siamo solo
alla fine di maggio – ha detto ieri Di Palma – e non voglio neanche
immaginare quale odissea ci aspetta se con il primo caldo manca già
l’acqua nelle nostre abitazioni».
Sezze,
20 maggio 2009
Zanda
e Tomasone cittadini onorari di Sezze
Sabato
assise straordinaria per conferire le onoreficenze
L’assise
cittadina è pronta per conferire la cittadinanza onoraria al senatore
della Repubblica Luigi Zanda e a Vittorio Tomasone, generale dell’Arma
dei Carabinieri. Il consiglio comunale di Sezze si riunirà in seduta
straordinaria sabato prossimo alle ore 17. La cerimonia è stata decisa
dopo che la Commissione dei Capigruppo ha approvato all’unanimità la
proposta dell’onorevole Titta Giorgi, consigliere anziano del Comune
di Sezze. Le onorificenze concesse alle due personalità, altro non sono
che un riconoscimento di stima e di gratitudine che la città intende
dare a Zanda e Tomasone per l’impegno profuso per Sezze e per
l’intera Provincia di Latina nel corso degli anni. «Zanda e Tomasone
– spiega Giorgi - sono due persone che in maniera diversa hanno fatto
del bene a Sezze e al nostro territorio provinciale. Zanda nel Giubileo
del 2000, come Presidente dell’Agenzia Romana del Giubileo, si impegnò
per reperire i finanziamenti per portare la Sacra Rappresentazione della
Passione di Cristo di Sezze a Roma. Nel Giubileo del 1950 la Processione
setina sfilò in via dei Fori Imperiali mentre in quello del 2000 i
nostri attori e figuranti passarono sotto la finestra di Papa Giovanni
Paolo II in via della Conciliazione. La Passione di Sezze – aggiunge
Giorgi - grazie all’impegno di Zanda figura, inoltre, tra gli eventi
di rilievo e più significativi dell’Anno Santo». Diverso, ma non
minore, l’impegno profuso da Tomasone, già Comandante Provinciale dei
Carabinieri di Latina. «Grazie all’azione messa in campo dal generale
Tomasone, allora Colonnello provinciale dell’Arma è stato possibile
reprimere sul nascere focolai di attività malavitose in territorio
pontino. Tomasone, per l’intera Provincia e anche per Sezze – chiude
Giorgi - ha svolto un lavoro straordinario e lo ha fatto sempre a
riflettori spenti». Titta Giorgi, infine, ricorda che il generale
dell’Arma è stato colui che ha seguito dall’inizio l’iter per la
costruzione dell’attuale Caserma dei Carabinieri di Sezze. Insomma,
Sezze conferirà due cittadinanze onorarie a due illustri personaggi che
si sono contraddistinti per impegni e ruoli differenti. In passato
l’assise comunale ha conferito la stessa onorificenza ad altri
importanti autorità istituzionali e religiose. Ricordiamo l’ex
presidente della Regione Lazio Piero Badaloni, il Prefetto Giuseppe
Procaccini, Capo di Gabinetto del ministero dell’interno, Cesare
Ruperto, ex presidente della Corte Costituzionale, il Magistrato
Francesco Lazzaro e tra gli altri anche Don Anselmo Mazzer, arciprete
della Cattedrale di Sezze per 25 anni e Mons. Francesco Lambiasi vescovo
di Rimini.
Sezze,
14 maggio 2009
Sanità
Lepina allo sbando
MAS
propone il San Carlo come unico ospedale
La
sanità non decolla, annaspa e nel corso degli anni non vi è stata
nessuna conquista. Anzi. E’ il Movimento di Alleanza Setina che
analizza il settore sanità nei Monti Lepini e a Sezze in particolare.
Rita La Manna, esponente del MAS denuncia la carenza dei servizi a
fronte di centinaia di migliaia di finanziamenti investiti per le
strutture sanitarie. «Nessuna conquista di efficienza e qualità delle
prestazioni ma – afferma La Manna - per volontà di altri si è
arrivati alla chiusura di molti servizi e divisioni dell’Ospedale San
Carlo di Sezze: rianimazione; chirurgia vascolare; ostetricia;
ginecologia; pediatria; neonatologia, chirurgia generale e la
disattivazione del servizio di anestesia-rianimazione, scuola infermiere
professionale e ridotto il servizio di gastroenterologia. Sono stati
ridimensionati i servizi della radiologia: senza un radiologo in
organico e con un’attività di orario che si esplica la mattina, nei
giorni feriali fino al sabato, solo per gli interni». Non migliore la
situazione del pronto soccorso, declassato a Punto di Primo
Intervento.
Stiamo
parlando di un servizio sanitario «con poche prestazioni
specialistiche, come il servizio di anestesia-rianimazione il cui
personale è a disposizione soltanto in reperibilità da Latina». Rita
La Manna passa in rassegna la triste cronistoria di tutto il nosocomio
setino, ex fiore all’occhiello della sanità in tutta la Provincia.
«La stessa sorte è toccata ai reparti di Medicina e Geriatria -
sostiene - che hanno visto la riduzione dei posti letto da 58 a 48, e
sono stati declassati a post-acuzie e sub-acuzie (cure e terapie per i
pazienti non gravi). Il laboratorio analisi operativo dal lunedì
mattina al venerdì mattina, funziona parzialmente solo come punto di
prelievo, poiché i test clinici e le relative risposte vengono affidate
all’Ospedale S. Maria Goretti di Latina. Il Day Surgery, tanto
declamato dai nostri amministratori, che doveva essere il fiore all’occhiello
dell’Ospedale di Sezze, da circa due mesi è inattivo per lavori in
corso». La critica situazione investe tutto il comprensorio lepino che,
a causa della riorganizzazione e razionalizzazione delle spese
sanitarie, ha visto la chiusura anche degli ospedali di Cori e Priverno.
L’intervento de La Manna si chiude con una proposta: «Non è forse
più opportuno riattivare l’Ospedale di Sezze, riconquistando tutti i
diritti in campo sanitario, migliorando la qualità della vita agli
utenti? Perché i Sindaci dei Monti Lepini non si fanno promotori di un
incontro condiviso, aperto a tutti i cittadini, che abbia come
obbiettivo primario la realizzazione di un unico ospedale nel
comprensorio, non in contrapposizione a quello di Latina?»
Sezze,
9 maggio 2009
Melogrosso,
l'Istituto scolastico groviera
Vergognoso,
altri 140 mila ero per problemi strutturali
Altri
140 mila euro per l’Istituto scolastico di Via Melogrosso, di nuovo al
centro di polemiche per evidenti carenze strutturali dell’edificio.
Eppure parliamo di una scuola giovane, realizzata meno di dieci anni fa
ma che, a causa dei tantissimi difetti riscontrati nel corso degli anni,
è stata definita ironicamente un “istituto groviera”. La struttura
è stata già al centro di numerosi interventi correttivi per i quali
l’attuale amministrazione comunale ha impiegato ingenti somme. Nel
gennaio del 2008, ad esempio, l’Ente comunale, per intervenire con
urgenza sulla struttura, aveva acceso un mutuo di 50 mila euro presso la
Cassa depositi e prestiti. Questo per realizzare una copertura in
muratura che ha sostituito il soffitto a vetrata che negli anni passati
aveva procurato non pochi problemi di umidità e di infiltrazioni di
acqua piovana. Da quanto emerso, nel corso dell’ultimo question time,
l’edificio adesso ha di nuovo bisogno di interventi urgenti. A
comunicarlo è stato l’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei
che, con rammarico, ha dovuto riconoscere che la struttura di via
Melogrosso ha nuovi problemi provenienti questa volta dal perimetro del
tetto.
A
quanto pare la copertura in bitume è saltata e occorre un intervento
strutturale per evitare altre infiltrazioni. La comunicazione del
finanziamento regionale, richiesto dal Comune di Sezze per risolvere i
nuovi problemi della costruzione, ha mandato in bestia diversi
consiglieri comunali di opposizione, tra cui Rinaldo Ceccano e Roberto
Reginaldi che hanno fatto evidenziare quanto sia scandaloso che un
edificio moderno sia stato realizzato – a quanto pare – senza
criterio dato che presenta sin grossi difetti nella struttura. In
particolare, il consigliere del Pdl Ceccano,ha comunicato all’assise
che provvederà a fare luce sul caso inviando tutta la documentazione
dell’opera e dei successivi interventi riparatori alla Corte dei Conti
per vedere se vi sono state delle inadempienze strutturali sia nella
progettazione che nella realizzazione dell’opera. La scuola di
Melogrosso è stata realizzata durante l’amministrazione comunale
dell’ex sindaco Giancarlo Siddera. La frazione allora necessitava di
un edificio scolastico soprattutto per porre rimedio al problema del
decentramento scolastico della città. E’ inconcepibile però che un
edificio costato fior di quattrini presenti gravi problemi strutturali
che di volta in volta lo rendono inagibile.
Sezze,
8 maggio 2009
Provinciali,
boom di candidati setini
Al
via la competizione tra volti nuovi e vecchi cavalli di razza
Per
le imminenti elezioni provinciali l’elettorato setino avrà
l’imbarazzo della scelta. La rosa dei candidati è ampia e va dalla
sinistra alla destra radicale, passando per il centro che oggi è
tornato di moda dopo il crollo della Dc. I partiti, i movimenti e le
liste civiche di Sezze sono tutti pronti a scendere in campo con il
giocatore che ritengono il più abile e che possa rosicchiare più voti
all’avversario. Un discorso questo che vale sia per il collegio di
Sezze centro che per quello dello Scalo e Pontinia. La lista dei
candidati è veramente lunga e a pochi giorni dalla presentazione delle
liste, (le candidature dovranno essere effettuate entro l'8 maggio) è
possibile dare qualche anticipazione. Per il collegio di Sezze Centro il
Partito Democratico scommette tutto su Enzo Eramo, capogruppo in
consiglio comunale. Ormai certa la candidatura per l’Italia dei Valori
del presidente del partito setino, Enzo Polidoro. Altrettanto scontata
anche la candidatura del segretario dei socialisti, Enzo Ricci a
sostegno di Domenico Guidi e quella del segretario di Rifondazione
Comunista Stefano Radicioli. Per il centrodestra l’ex sindaco Lidano
Zarra dovrebbe essere il candidato alla provincia sotto il simbolo del
Pdl, mentre il consigliere comunale Antonio Vitelli dovrebbe essere tra
i Popolari-Liberali sempre a sostegno di Armando Cusani.
Anche
l’Udc dopo anni di silenzio ci riprova ma stavolta non ha più una
coalizione di governo come accadde per Lidano Zarra già consigliere
dell’Udc. Il candidato per l’Unione di Centro dovrebbe essere Simone
Lisi, nuovo negli ambienti della politica. Non ufficializzata, ma
prossima alla presentazione, anche la candidatura di Antonio De Santis
del Mas (movimento alleanza setina) per la nuova Area Pdl a sostegno di
Umberto Macci. Se da Sezze alta passiamo alla pianura sicura anche la
candidatura di Roberto Reginaldi sempre per la nuova Area Pdl, mentre
incerta la scelta dei candidati per la Lista Cusani e per il Pdl. Per
quest’ultima si starebbe puntando su Tortorelli, in caso contrario è
pronto Serafino Di Palma. Il collegio del Pdl, invece, spetterebbe a
Pontinia e la scelta dovrebbe ricadere su Mochi o Torelli. New entry
nella fila del centro sinistra è da considerarsi la figura dell’ex
presidente del consiglio comunale di Sezze, Senibaldo Roscioli, pronto a
sostenere e a candidarsi con la lista della candidata alla presidenza
della Provincia Sesa Amici. Il contenitore, quindi, è veramente colmo:
oltre 10 candidati. Siamo alle prime battute ma giugno è praticamente
domani e c’è poco da scommettere che la rincorsa al voto non sarà
facile per nessuno. La frammentazione dei partiti, l’assenza di
compagini compatte e la lotta intestina negli stessi partiti rischiano
di allontanare l’elettore dall’urna e, nel migliore dei casi, far
saltare qualche seggio in via Costa. Una cosa comunque è certa: dopo i
risultati ci sarà la conta di chi veramente conta in politica e
soprattutto tra la gente e di chi, al contrario, farebbe meglio a
starsene a casa e lasciare la politica agli altri.
Sezze,
6 maggio 2009
Recuperiamo
la storicità del centro storico
Reginaldi
interroga la Maggioranza
Tra
le diverse interrogazioni consiliari che saranno discusse nel question
time di oggi, ve ne sono un paio presentate dal consigliere comunale di
opposizione Roberto Reginaldi che riguardano il centro storico di Sezze.
La prima è volta al recupero dei vicoli. «Nel mese di aprile Sezze ha
avuto due grandi manifestazioni. Esse sono l’orgoglio di tutti i
cittadini Setini. Ma nel corso delle due grandi manifestazioni –
afferma Reginaldi -non si è potuto far meno di ascoltare i commenti dei
tanti partecipanti forestieri. Commenti che hanno destato l’interesse
dei quotidiani locali sulla sparizione del bellissimo selciato che
caratterizzava la storicità del nostro, ormai, abbandonato paese. Al
posto del selciato è stato versato dell’orrendo bitume. Ciò ha
destato lo sdegno delle migliaia di partecipanti che hanno visitato il
paese».
L’esponente
di minoranza chiede se sono previsti progetti per il recupero dei vicoli
di Sezze e se è ipotizzabile un finanziamento da parte della Regione o
di altri enti statali ed europei. Un’altra interpellanza, invece,
chiede il rispetto del piano colore negli edifici siti nel cuore della
città. «In molti paesi è previsto un piano di colore obbligatorio per
gli edifici storici della città. In questo paese purtroppo - dice
Reginaldi - ognuno decide il colore della propria proprietà senza
rispettare le leggi». L’esponente del Pdl chiede se esista un piano
colore che possa essere messo in pratica facendolo rispettare.
L’ultima interrogazione è legata alla prevenzione. «Purtroppo la
drammaticità del terremoto che ha colpito la vicina regione Abruzzo –
afferma - ha messo in allarme i tanti paesi storici del centro Italia.
Il sisma è stato avvertito anche nel nostro paese, visto che esso
rientra nella possibilità di evento sismico. Chiedo se si sta lavorando
per la messa in sicurezza degli edifici storici della città». A tal
proposito Reginaldi suggerisce la formazione di una commissione di
esperti.
Sezze,
29 aprile 2009
"La
futura casa dei giovani" in arrivo 100 mila euro
Finanziamento
regionale per il centro di aggregazione
Dalla
Pisana oltre 100 mila euro per il progetto “La futura casa dei
giovani”. Per l’esattezza l’assessorato agli Affari Istituzionali,
Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio ha concesso al Comune di
Sezze un contributo di euro 106.200. Il progetto era stato presentato in
base alla deliberazione di Giunta Regionale n. 586 del 01 agosto del
2008, con cui sono stati approvati i criteri e le modalità che
consentono ai comuni di accedere allo stanziamento regionale. «L’idea
di progettare un centro di aggregazione e di una foresteria – leggiamo
nella nota di Via Diaz - è nata dalla necessità di dare risposte
concrete alle esigenze di molti cittadini per migliorare la loro
aggregazione, favorire l’integrazione sociale, lavorativa, prevenire
forme di disagio e migliorare la qualità del tempo libero individuale e
collettivo». Nella fattispecie il progetto prevede la destinazione
dello stabile ristrutturato in Viale dei Cappuccini, sito nei pressi
dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze, tra la Sezione
Classica e la Sezione Commerciale dell’Istituto Superiore, alla
creazione di un centro polifunzionale. Si pensa di ideare all’interno
dei locali uno spazio dedicato ai giovani, al loro tempo libero,
attraverso una serie di attività socio-educative, professionalizzanti,
ricreative e culturali. A tal proposito il Comune di Sezze aveva indetto
un avviso pubblico avente per oggetto “Azioni per lo sviluppo
socio-economico degli Enti Locali derivante da processi di
partecipazione Modalità e termini per l’accesso ai finanziamenti
regionali (D.G.R. n. 586 del 01/08/2008)”. Alla scadenza del 23
ottobre 2008 erano pervenuti all’Ente tre proposte civiche, discusse
successivamente nella seduta del Consiglio Comunale del 03 novembre
2008. delle tre proposte l’assise cittadina aveva suggerito di
accorpare in un'unica proposta le due riguardanti la ristrutturazione
dell’immobile in Via Cappuccini con la creazione di un nuovo progetto
denominato “La futura casa dei giovani”. L’amministrazione
comunale con deliberazione di giunta n. 234 del 04 novembre 2008 aveva
chiesto un finanziamento di euro 410.000. I primi 100 mila sono arrivati
ma sono insufficienti per realizzare l’opera. Pertanto l’Ente
Comunale ha chiesto alla Regione la rimodulazione del progetto”La
Futura casa dei giovani” al fine di adeguare il costo del contributo
erogato, garantendone la funzionalità.
Sezze,
16 aprile 2009
Asfalto
nel centro storico
Una
bruttissima consuetudine che accomuna tutte le amministrazioni setine
«Asfalto
nel centro storico». E’ questa la polemica che sta montando in questi
giorni che precedono il grande evento dell’anno: la 40esima Sagra del
Carciofo di Sezze. Molti cittadini hanno segnalato – anche attraverso
il sito locale www.sezzeweb.it – la presenza di bitume nelle stradine
che portano sopra il cuore della città, un realtà che, ovviamente, non
rappresenta una novità ma neanche un fatto da trascurare vista la
presenza dei tanti turisti che in occasione della tradizionale kermesse
setina arriveranno a Sezze da ogni parte della Regione. L’amara
considerazione sullo stato in cui versa il cuore del paese si ripete
ogni anno ma – a quanto pare – da parte delle amministrazioni locali
non vi è mai stata risposta. «Non è bello vedere colate di asfalto
sui gradini che portano nel centro storico – ci ha detto un setino –
e dispiace il fatto che ogni anno si cerchi di rimediare all’incuria
della vecchia pavimentazione con nuovo bitume liquido». In realtà il
fenomeno sta interessando tutte le viuzze setini da diversi anni, molte
strade oramai non hanno più l’antico selciato romano ma solo catrame
a strati che, in maniera indecorosa, sta trasformando l’aspetto del
centro storico di Sezze. Da Via Garibaldi a Via Umberto, da Via Pitti a
Via Diaz, da Via Corradini a Vicolo della Speranza non vi è più nulla
di antico che ci possa far ricordare, seppur vagamente, l’aspetto dei
vecchi vicoli setini. I cittadini non nascondono di evidenziare quanto
sia controproducente per l’amministrazione setina organizzare un
grande evento nei minimi dettagli e poi perdersi in dettagli che sono
essenziali e che dovrebbero rappresentare il vero biglietto da visita
della città. «Non sarà piacevole sentire commenti negativi sullo
stato dell’architettura del nostro centro storico – ha commentato un
altro setino – quando invece il turista potrà ammirare sicuramente lo
sforzo logistico del Comune per organizzare la Sagra del Carciofo». Che
si inizi, quindi, a ripensare prima il centro storico e poi magari gli
eventi.
Sezze,
13 aprile 2009
Salta
l'accordo Rsu e la Polizia Locale dà forfait
Vigili
assenti alla Processione. Protesta legittima ma inopportuna
Avevano
minacciato di farlo altre volte, ma poi alla fine il buon senso li aveva
spinti a prestare servizio anche dopo il normale orario di lavoro.
Venerdì santo scorso però alle ore 20 in punto si sono tolti
l’uniforme e hanno lasciato Lidano Caldarozzi a gestire una situazione
sicuramente difficile, del tutto straordinaria. Al fianco del Comandate
della Polizia Locale solo una unità che, a quanto pare, non se l’è
sentita di abbandonarlo nella gestione dell’ordine e della sicurezza
pubblica in occasione della Sacra Rappresentazione della Passione di
Cristo. Tutti gli altri agenti, dieci per l’esattezza, hanno preferito
dare forfait. Il motivo? Perché il tavolo della trattativa tra la Rsu e
il Comune di Sezze è saltato, e il fondo per pagare gli straordinari in
caso di eventi speciali ancora non c’è. Comunque, l’assenza della
Polizia Locale, non si è sentita, perché a garantire l’ordine
pubblico ci hanno pensato i bravi volontari della protezione civile di
Sezze e di altri paese limitrofi, così come le diverse forse
dell’ordine giunte da Latina. E’ stata una protesta giusta?
Sicuramente legittima ma decisamente inopportuna in una giornata
particolare per Sezze e per tutta la Nazione in lutto per la tragedia
degli Abruzzi.

Sezze,
26 marzo 2009
Sezze
protagonista alla Maratona di Roma
Soddisfazione
dell'assessore allo sport per la partecipazione dei setini
Il
Comune di Sezze ha partecipato alla XV Maratona della città di Roma
dello scorso 22 marzo con soddisfazione da parte dell’Ente comunale.
«L’Ente Comunale – ha dichiarato l’Assessore allo Sport Marcello
Ciocca – ha presenziato per il secondo anno consecutivo a questo
importante evento. Gli iscritti alla maratona erano quindicimila, tra i
quali dieci nostri atleti appartenenti alla società sportiva
dell’Atletica Dilettantistica Setina, effettuando un percorso di
quarantadue chilometri circa. Per la gara non competitiva di quattro
chilometri, a cui hanno aderito ben ottanta persone, hanno partecipato,
invece, alcuni studenti delle classi quinte di tutte le scuole
elementari del territorio setino ed i ragazzi dell’Associazione Araba
Fenice e NAS Sezze. A tal proposito sono stati organizzati due pullman
tra giovani alunni e genitori, che ho provveduto ad accompagnare
personalmente». Tra gli atleti setini che si sono distinti in gara
Salvatore Molinari e Roberto Fratarcangeli che hanno chiuso il percorso
in due ore e cinquantasei minuti, posizionandosi tra i primi
centosettanta (posizione assoluta). La “Maratona di Roma” è uno
degli appuntamenti sportivi più suggestivi. Dai primi anni del '900 ad
oggi, nelle strade e nelle piazze della Città Eterna, si sono cimentati
alcuni dei miti del podismo di tutti i tempi. «Il Comune di Sezze –
ha concluso l’Assessore - ha messo a disposizione, in occasione di
questo importante appuntamento, un manifesto che ha attirato
l’attenzione non solo delle autorità presenti, ma anche dei media.
L’esperienza vissuta, insieme ai nostri ragazzi, è stata molto
positiva. Ciò che mi ha colpito è stata la grande partecipazione da
parte di atleti provenienti da diversi paesi europei. Ancora una volta
lo sport ha dimostrato di essere un utile strumento di aggregazione, di
condivisione di valori legati alla pace ed al rispetto delle diverse
culture».

Sezze,
19 marzo 2009
Cultura,
associazionismo e spettacolo. Due anni di ripresa
L'assessore
Remo Grenga stila il bilancio delle attività
Tempo
di bilanci. L’assessore alla Cultura del Comune di Sezze, Remo Grenga,
fa il punto della situazione a due anni di attività amministrativa. «Cultura,
tradizione ed innovazione – ha dichiarato Grenga- sono le linee guida
che hanno caratterizzato il lavoro fin qui svolto. In questi due anni ho
puntato alla conservazione e alla valorizzazione di quelle
manifestazioni da tempo consolidate e parte integrante del nostro
patrimonio culturale e, al contempo, ho cercato di rispettare la mission
iniziale che il Sindaco mi ha affidando con la delega ai grandi eventi,
proponendo appuntamenti di un certo spessore culturale per stimolare ed
incentivare la fruizione del territorio, rilanciando Sezze come uno dei
capofila dei principali momenti di aggregazione». L’assessore in
quota Pd ricorda, inoltre, che in occasione dell’edizione 2008
dell’Estate Setina la città di Sezze ha ospitato la semifinale e la
finale del IV Concorso Nazionale della Canzone d’Autore ed il Festival
Nazionale del film documentario Documenta: premio Città di Sezze, per
il quale si sta già preparando la seconda edizione.
Altrettanto
importante l’intensa stagione teatrale, che coinvolgerà il paese
lepino fino alla prossima primavera. «Con il 2008 - prosegue
l’assessore abbiamo introdotto una stagione teatrale a tutto tondo
rivolta anche ai ragazzi. Insieme all’Ufficio Scuola abbiamo istituito
il Premio delle Arti Sceniche Prima rassegna teatro scuola, destinato
agli studenti degli istituti scolastici del territorio ed, inoltre,
l’Ente Comunale ha aderito, insieme ai Comuni di Pontinia, Sabaudia e
San Felice, al progetto teatrale per ragazzi “Unione dei Teatri
Pontini” finanziato dalla Provincia di Latina. Altra iniziativa
interessante ed originale è la stagione teatrale Sezze In-Con-Tra il
teatro dedicata alle compagnie locali». L’Assessore ha poi ricordato
che nel corso di questi due anni sono stati valorizzati alcuni degli
appuntamenti storici come “Il Natale Setino”, “Il Carnevale Setino”,
la manifestazione “La Befana scende dai Tetti” . «In occasione del
Carnevale Setino – ha concluso Grenga- istituzioni e realtà
associative si sono strette attorno ad un tavolo per pianificare con
largo anticipo l’edizione 2009 dell’evento, con il comune obiettivo
di migliorare e far crescere l’iniziativa facendo tesoro delle
precedenti esperienze».
Non
meno importante l’attività di programmazione con la Consulta delle
Associazioni per la Sagra del Carciofo, evento questo che sarà
anticipato dalla Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo.
Sezze,
19 marzo 2009
Inaugurato
lo Sportello del Consumatore
È
necessario che cittadini ed imprese abbiano pari opportunità
Inaugurato
ieri lo “Sportello del Consumatore” alla presenza del Sindaco Andrea
Campoli e dell’Assessore Tutela dei Consumatori Vincenza Berti.
Presenti all’evento l’Assessore Regionale Tutela dei Consumatori
Vincenzo Maruccio, l’Assessore Provinciale Attività Produttive,
Silvio D’Arco ed il Segretario Nazionale CODICI Onlus (Centro per i
Diritti del Cittadino) Ivano Giacomelli. «L’apertura dello Sportello
del Consumatore – ha dichiarato l’Assessore Berti- è un ulteriore
passo che l’Amministrazione in generale ed il mio assessorato in
particolare, ha fatto per mantenere gli impegni assunti con i cittadini
in campagna elettorale. Ritengo che il nuovo servizio sia un importante
strumento per l’attuazione di politiche volte alla diffusione di un
consumo consapevole, rispettoso del diritto allo sviluppo, che valorizzi
la dimensione attiva del cittadino nel rapporto con il mercato. E’ il
consumatore a dover orientare il mercato e per raggiungere tale
obiettivo è necessario che cittadini ed imprese abbiano pari opportunità
nella definizione delle regole, nel loro rispetto e nella gestione dei
contenziosi».
Il
primo cittadino invece ha sottolineato il duro ed il proficuo lavoro
svolto dall’Assessore Berti, che ha voluto fortemente l’attivazione
dello Sportello del Consumatore. «Enza Berti, in questi due anni, è
riuscita ad ottenere con fatica ed energia dei risultati eccellenti. La
creazione di questo nuovo sportello – ha spiegato Campoli- consentirà
di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Promuovere i
diritti e le potenzialità del consumatore significa, infatti, garantire
principi come trasparenza, innovazione e competitività nel sistema
economico e nella gestione dei servizi». Lo sportello verrà ospitato
all’interno dei locali in cui attualmente si trova l’Ufficio
Informagiovani, presso la Biblioteca Comunale “C.V. Flacco” di Sezze
(piano terra). Diverse le consulenze che saranno offerte su temi
consumeristici. «Esprimiamo grande soddisfazione – ha dichiarato
Giacomelli - per la nuova apertura dello Sportello del Consumatore nel
Comune di Sezze. Oltre ad essere un momento significativo, in quanto
espressione dell’inizio di una proficua sinergia tra
l’Amministrazione Comunale e l’Associazione CODICI, lo Sportello del
Consumatore offrirà un servizio importante con l’obiettivo di
migliorare la qualità della vita dei cittadini».
Sezze,
10 marzo 2009
I
saggi del Pd pensano al dopo Santia
Partito
in crisi di leadership e nel vortice delle diverse anime
Ad
una settimana di distanza ancora non terminato le scosse di assestamento
nel Partito Democratico di Sezze, dopo il terremoto politico causato
dalle dimissioni del segretario comunale Cristian Santia. La mossa
dell’ex leader dei democratici setini ha spiazzato tutti al punto che
i saggi del partito stanno valutando l’ipotesi di respingere al
mittente le dimissioni, almeno non prima di un confronto interno. Cosa
però molto improbabile, dato che Santia pare intenzionato a non
ritirare nessuna decisione, semmai a riconfermarla aggiungendovi dei
particolari in più. Comunque sia occorre chiedersi cosa accadrà dentro
il Pd dopo Santia, se ovviamente la sua decisone sarà irrevocabile. In
molti hanno già avanzato un paio di candidature pur non ritenendole del
tutto condivise dal partito stesso. E’ probabile che il partito peschi
all’interno della segreteria stessa.
I
nomi che circolano sono quelli di Salvatore La Penna e Alessandro
Grossi, altre figure non ci sarebbero nell’immediato cosa alquanto
grave per un partito di maggioranza che governa la città da quasi due
anni. Al successore di Santia, comunque, un compito arduo: rimettere in
sesto un partito diviso, senza una strategia e in balia di molte
correnti, la maggior parte delle quali facenti riferimento agli ex Ds e
all’ex Margherita. Anime opposte per storia, tradizione e cultura
politica. Le stesse anime che avrebbero già contribuito a tirare
un’imboscata all’ex segretario nel corso delle primarie interne al
partito per scegliere la rosa dei tre nomi da presentare in federazione
per le elezioni provinciali. Bisogna poi capire se il Pd intende
nominare un segretario reggente, che sia in carica sino al voto di
giugno, o se vuole eleggere un nuovo leader che rilanci l’azione
politica del partito e della stessa maggioranza del sindaco Andrea
Campoli, in questi giorni indaffarata a trovare la quadratura del
cerchio sul caso delle nomine dei revisori dei conti. Da voci sembra più
certa una nomina reggente, in quanto la corrente storica sa per certo
che ciò che manca davvero al Pd è una leadership matura. La nuova
classe politica, nata dalle cenere dei due partiti, sino ad oggi infatti
non ha prodotto nulla di entusiasmante. In un anno di segreteria,
l’azione dell’ex segretario è stata praticamente congelata dal poco
interesse di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo gruppo dirigente
del Pd e che invece si è rivelato - almeno per ora - un contenitore
vuoto come lo stesso Santia ha dichiarato dopo le dimissioni.
Sezze,
3 marzo 2009
Primarie
nel Pd, la spunta Enzo Eramo
Una
rosa di tre nomi, con in testa Enzo Eramo e a seguire Cristian Santia e
Anna Teresa De Renzi.
E’ questa la lista che i democratici setini consegneranno nelle
mani del segretario provinciale del Pd, lista che servirà per
ufficializzare le candidature per le prossime elezioni provinciali di
giugno.
L’assemblea del Pd si è riunita domenica scorsa presso la
nuova sede di via Matteotti per decidere i candidabili del collegio
Sezze Centro e, tra le proposte, l’attuale capogruppo in aula del Pd
Enzo Eramo ha ricevuto più consenso rispetto all’attuale segretario
comunale Santia e al presidente del circolo setino De Renzi. Alle
primarie hanno votato poco più di sessanta iscritti e la “partita”
Eramo se l’è giocata per una decina di voti in più rispetto al
segretario del Pd, tanti sì ma bisognerà capire a quale prezzo.
Anche
se non ci sono state vere divisioni si è trattato, comunque, di una
votazione che ha messo in evidenza le diverse anime presenti dentro il
Pd setino, anime o correnti che potrebbero destabilizzare il già
difficile equilibrio da raggiungere dentro il partito. L’indicazione
del Pd di Sezze adesso dovrà essere vagliata attentamente dalla
segreteria provinciale, assieme alla lista dei nomi che andranno a
completare il quadro dei candidati per il Pd. Nel caso in cui dovesse
essere confermata la candidatura di Enzo Eramo ci sarebbero
inevitabilmente dei cambiamenti dentro l’assetto del Pd e quelli in
aula consigliare. Il regolamento del Pd, infatti, non prevede doppi
incarichi per cui Eramo dovrebbe dimettersi da consigliere comunale in
caso di elezione nel consiglio provinciale. Gli subentrerebbe in
automatico il primo dei non eletti nei Ds, ossia Giovanni Bernasconi, già
in lizza per la presidenza della Spl poi affidata all’architetto
Vincenzo Rosella.
Sempre
se dovesse spuntarla – dato che il seggio di Sezze non appare più
blindato come una volta – è da decidere anche il nuovo capogruppo e
lo stesso assetto del Pd alle prese, anche a Sezze, con frammentazioni
di carattere storico-politico e soprattutto di leadership. La decisone
di affidare alle primarie interne il candidato locale per la corsa al
seggio di Via Costa rispetterebbe la linea del partito che intende dare
voce agli iscritti. Il fatto pero che si arrivi sempre ad una rosa
voluta dall’interno la dice lunga sulle scelte del futuro leader del
Pd se, a questo punto, da parte di Santia dovessero esserci dimissioni
immediate.
Sezze,
28 febbraio 2009
Sport,
più fatti e meno parole
Tennis,
nuoto e jogging… fai da te
A
Sezze è proprio così perché, o ti organizzi per conto proprio, o sei
destinato a rinunciare allo sport.
Nel corso degli ultimi anni sono queste le attività sportive,
principalmente amatoriali, che è il caso di dire hanno preso piede tra
gli amanti dello sport. Tutte attività che giornalmente vedono
coinvolti molti setini che, per mancanza di strutture adeguate, sono
costretti ad arrangiarsi improvvisando piste pedonali o cercando altrove
impianti sportivi per soddisfare le proprie esigenze. Per quanto
concerne il tennis stendiamo un velo pietoso sulle condizioni
dell’impianto di via Piagge Marine, ridotto da anni a luogo di
bivacchi e in perenne attesa di riqualificazione. Per quanto concerne
poi il tensostatico, sappiamo tutti che fine abbia fatto dopo la
chiusura dell’impianto nel 2005 operata dall’ex sindaco di Sezze
Lidano Zarra. Al tensostatico di Piagge Marine, tra non molto, farà
compagnia quello di via Roccagorga. Privo di manutenzione ordinaria, il
tendone, rischia di fare la stessa fine di quello di Piagge Marine dato
che da molti è già considerato impraticabile a causa dei danni alla
struttura. Per gli amanti dello sport acquatico la comunità degli
sportivi, e non solo, attende ormai come una manna dal cielo la
realizzazione di una piscina comunale o di un impianto polivalente,
quest’ultimo tornato di moda recentemente e che adesso si vorrebbe
realizzare in località Acquaviva dove pochi anni fa l’ex Giunta
comunale aveva dato il via alla gara di aggiudicazione dell’opera,
gara finita all’ortiche per un grave vizio di forma. Per il jogging,
la corsetta leggera che in molte città si pratica nei parchi pubblici,
identico discorso. Unica possibilità di praticare tale attività fisica
è quella che vede l’utilizzo della pista esistente all’interno del
campo sportivo “Tascitotti”. Il boom che ha riscosso ultimamente
questo sport richiederebbe invece la realizzazione di una pista pedonale
per gli appassionati, magari utilizzando percorsi già esistenti senza
nulla inventarsi.
Ma è la storia dello sport in generale che a Sezze è molto
triste. Le uniche strutture costruite sono tutte fatiscenti e chiuse al
pubblico, mentre l’unico campo sportivo è conteso da quattro società
sportive che debbono organizzarsi per turni o per allenarsi o per
disputare una partita. E’
chiedere troppo?
Nella
foto sotto: quando almeno il tennis ci regalava qualche momento
"internazionale"

Sezze,
20 febbraio 2009
La
via dell'acqua, progetto di Legambiente e le scuole elementari
Alunni
coinvolti in un dossier sulla gestione delle risorse idriche
“La
Via dell’Acqua” è il progetto che il Circolo Monti Lepini
Legambiente ha presentato lo scorso 17 febbraio ai bambini delle classi
di quarta elementare dell’Istituto scolastico di Piagge Marine.
L’illustrazione del progetto è avvenuta in occasione della campagna
di Legambiente "Cambio di Clima realizza" promossa nella
settima in cui cade l’anniversario dell’entrata in vigore del
Protocollo di Kyoto. In particolare si tratta di uno studio del sistema
idrogeologico dei Monti Lepini che vedrà gli alunni coinvolti nella
realizzazione di un dossier sulla gestione della risorsa acqua nel
territorio del comune di Sezze.
«Nella
prima fase progettuale – leggiamo nel comunicato di Legambiente - i
bambini lavoreranno alla ricostruzione del percorso dell’acqua nel
territorio, dalle sorgenti fino alla depurazione, rilevando come sia
l’elemento fondamentale che ha modellato il paesaggio e di come
attraverso di essa sia forte l’interazione del sistema territoriale
montano/collinare lepino con quello della pianura Pontina». I bambini
parteciperanno a seminari didattici sull’utilizzo delle più moderne
tecnologie digitali attraverso le quali saranno in grado di produrre
materiale video e fotografico. Nella seconda fase, invece, gli alunni
realizzeranno interviste in video agli amministratori e ai gestori del
servizio pubblico. «Attraverso questa metodologia didattica - chiude la
nota - avranno modo di interagire con le istituzioni fuori dal contesto
prettamente scolastico. L’obiettivo del progetto è di fornire ai
bambini le competenze necessarie alla comprensione delle dinamiche
territoriali, naturali e sociali legate alla gestione della risorsa
acqua».

Sezze,
11 febbraio 2009
La
forza dei partiti extra-consiliari
Movimenti
in crescita che dettano l'agenda politica
Fuori
dal consiglio comunale di Sezze ci sono partiti e movimenti politici che
svolgono la loro attività in un ambito esclusivamente extra -
consigliare. Sono quelle forze di estrazione sociale che osservano la
dinamiche politiche e sociali della città e, quando occorre, contestano
o approvano l’agire politico. In un’ottica del tutto frastagliata
Sezze delinea uno scenario complesso a parole e a sodalizi ma assai
semplice e poco efficace nei fatti. Delle tantissime liste che si sono
presentate nel corso delle diverse tornate elettorali (nel 2007 si parlò
della carica dei 400) solo un paio continuano a svolgere attività
politica e ad interessarsi dei reali problemi della città mentre i
restanti sono da considerasi semplicemente istantanee di un tentativo di
ancoraggio alla politica. Tra i «duri e puri» è possibile annoverare
il movimento libero di Iniziativa Sociale che, assiduamente, entra nel
merito di problematiche politiche e sociali riguardanti la città e
dell’intera Provincia, sconfinando a volte anche nel nazionale. Is,
tra l’altro, sta portando avanti della battaglie sociali che in molte
occasioni hanno condizionato i partiti e le coalizioni a riconoscerne
l’importanza dell’iniziativa. Tra queste l’attualissima sentenza
335 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità
costituzionale delle norme che prevedono che la quota di tariffa
riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti “nel caso
in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente
inattivi”. Va dato atto che Is è stato il primo movimento a parlarne.
Sulla scia dei movimenti, recentemente, è venuto alla ribalta Alleanza
Setina, anch’essa impegnata in una serie di iniziative contro la Dondi.
Diametralmente opposta l’azione svolta dal partito di Rifondazione
Comunista rinnovato negli organismi dirigenti e impegnato in prima linea
nel rilancio del nosocomio setino e di altri problemi di carattere
sociale. La stessa cosa non si può dire dei Verdi smarriti dopo
l’ultimo cambio di coordinamento e attualmente assenti dalla scena
locale. Simile discorso per Azione Sociale. A questi vanno aggiunti
movimenti che hanno fatto la loro comparsa solo in campagna elettorale,
forse attenti osservatori ma totalmente distanti dalla reale situazione
setina: Giovani Per Sezze, Forza Sezze e Setini Indipendenti. Fuori dal
giro anche i Comunisti Italiani tuttora nel limbo dei “senza
dirigenza” e l’Udc in attesa di una guida politica e spirituale.
Sezze,
28 gennaio 2009
Occupazione
giovanile... ci pensa il Comune
«I
giovani da parecchio tempo trovano grandi difficoltà ad introdursi nel
mondo del lavoro e oggi ancor di più visto il momento di profonda crisi
che stiamo attraversando a livello mondiale, oltre che nazionale. C’è
la necessità di intervenire a sostegno del lavoro in tutti i modi
possibili e questa Amministrazione sta dando dei segnali importanti, pur
nei limiti delle somme a disposizione, perché per la prima volta nel
Comune di Sezze si vedono progetti per l’imprenditoria, per
l’occupazione e per la crescita economica».
A
parlare è l’assessore allo sviluppo locale Sergio Di Raimo che
comunica l’attivazione da parte dell’amministrazione comunale di
Sezze di nuovi interventi a sostegno dell'occupazione giovanile
finalizzati alla concessione di benefici ad aziende che assumono giovani
di Sezze di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Le assunzioni devono
essere a favore di giovani residenti che abbiano maturato l’anzianità
di disoccupazione di almeno dodici mesi e, inoltre, dovrà avere una
durata non inferiore ai due mesi continuativi e la sede e l’attività
deve essere esercitata nel territorio del Comune di Sezze. Per quanto
riguarda la graduatoria degli imprenditori ammessi, da via Diaz ci fanno
sapere che sarà redatta privilegiando le assunzione full - time, quelle
di giovani di prima occupazione e quelle di giovani disoccupati di lunga
durata (almeno 2 anni). «E’ questo un intervento che si inserisce
nella logica dei precedenti: creare sviluppo economico, aumentare la
produttività e competitività delle aziende setine, far crescere
l’occupazione.
Siamo
consapevoli – ha concluso l’Assessore Di Raimo - che queste
iniziative non risolvono il problema, ma siamo altrettanto convinti che
rappresentano un sostegno necessario a cui le aziende non possono
rinunciare e da cui gli enti locali non possono sottrarsi».
Sezze,
27 gennaio 2009
Polizia
Locale, assunzioni stagionali e concorso
Il
vice sindaco Marchionne risponde al sindacato Sulpm
Il
vice sindaco di Sezze, Umberto Marchionne, non ci sta e all’attacco
del sindacato Sulpm replica con la convinzione che solo i fatti danno
valide risposte. Il segretario provinciale del Sindacato Unitario
Lavoratori Polizia Municipale e Locale, Domenico Paravani, aveva infatti
espresso sconcerto sull’opera dell’amministrazione comunale di Sezze
in merito alla sicurezza pubblica e in particolar modo all’assenza di
volontà della Giunta comunale di intervenire in modo attivo sulla
carenza di personale del Corpo della Polizia Locale. «Ritengo sempre
utile che il Sindacato si faccia parte attiva – ha dichiarato
l’Assessore Marchionne - e, tuttavia, la situazione non è così
“catastrofica” come riferita: questa Amministrazione, guidata dal
Sindaco Campoli, ha provveduto sia nell’anno 2008 che in quelli
precedenti, a potenziare gli addetti alla polizia locale nei momenti di
particolare necessità su richiesta del dirigente del settore, assumendo
in totale dodici unità stagionali».
Al
sindacato che aveva dichiarato guerra al sindaco Campoli avvertendolo
che gli agenti avrebbero potuto anche usufruire dalle mobilità e quindi
abbandonare definitivamente il Corpo dei Vigili in blocco, l’assessore
al personale manda a dire che nello specifico l’Ente Comunale ha
provveduto all’assunzione di quattro unità stagionali nel periodo che
va dal 06 agosto al 05 settembre 2007, tre unità dall’11 febbraio al
10 maggio 2008 e cinque operatori di polizia locale dal 07 luglio al 06
ottobre. L’amministrazione è risaputo che nel corso di quest’anno
«procederà a bandire un concorso per l’assunzione di tre operatori
di polizia locale a tempo indeterminato, non potendo al momento
procedere ad ulteriori assunzioni di operatori di polizia locale, a
causa delle restrizioni di legge dovute al rapporto spese di personale
– spesa corrente, nonché ai problemi connessi al rispetto del patto
di stabilità». In merito alla trasformazione di un posto di istruttore
direttivo di vigilanza in istruttore direttivo amministrativo, come
evidenziato dal Sulpm, Marchionne afferma: «Tale trasformazione è
stata dettata da palesi necessità del servizio interessato che nulla
toglie alla possibilità di incrementare, e magari lo si potesse fare
subito, ulteriori nuove assunzioni a tempo indeterminato ed, infatti,
l’operazione riguarda i posti vacanti che dagli attuali diciotto
vengono portati a diciassette». Per il vice di Campoli, in conclusione,
l’amministrazione ha a cuore il problema degli organici del settore di
Polizia Locale. «Con l’approvazione del piano triennale delle
assunzioni e del bilancio di previsione 2009 - chiude Marchionne - verrà
formalizzato l’impegno delle tre assunzioni a tempo indeterminato ed
avviate le relative procedure».
Sezze,
21 gennaio 2009
Un
convegno per la valorizzazione del visciolo
Venerdì
23 gennaio alle ore 17,30 presso le scuole elementari di via Melogrosso
Un
convegno per riscoprire le tradizioni, anzi la tradizione. L’incontro
è stato fissato per venerdì prossimo, alle ore 17.30 presso la Scuola
Elementare di Via Melogrosso a Sezze. Il convegno dal titolo “Un
progetto per la riscoperta e ” è stato promosso dall’Assessorato ai
Settori Produttivi del Comune di Sezze. L’iniziativa, voluta
fortemente dal Consigliere Enzo Eramo, è finalizzata a rivalorizzare
questo prodotto tipico della nostra zona. «L’incontro di venerdì –
ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli- è il primo passo verso
iniziative di rilancio delle vocazioni e tradizioni del nostro paese in
un ottica di sviluppo economico ambientalmente compatibile con le
caratteristiche del territorio stesso». Spiega il convegno e gli
obiettivi dello stesso l’assessore Di Raimo. «L’obiettivo che ci
prefiggiamo di raggiungere è di interessare i cittadini e gli
imprenditori locali ad attivare nuove coltivazioni del visciolo. Nel
territorio setino, infatti, vi è una gran quantità di terreni incolti,
in particolare nella Conca di Suso, su cui un albero come il visciolo,
di temperamento selvatico e molto resistente, potrebbe attecchire e dare
i suoi frutti. Pensiamo – aggiunge l’assessore - alla possibilità
di creare un consorzio che possa gestire la commercializzazione di
questo prodotto intorno al quale si potrebbe creare anche un evento, così
come è accaduto per il carciofo romanesco, che possa avere una ricaduta
socioeconomica positiva sia in termini di immagine che di possibilità
di lavoro. Dopo l’incontro di venerdì è nostra intenzione attuare,
anche con l’ausilio dell’Ente Regionale, degli interventi volti a
sostenere dal punto di vista economico e professionale coloro che
saranno interessati al progetto». All’incontro interverranno il
Sindaco Andrea Campoli, l’Assessore ai Settori Produttivi Sergio Di
Raimo, il Presidente della Commissione Agricoltura Luciana Lombardi,
l’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Daniela Valentini, i
Consiglieri regionali Domenico Di Resta e Claudio Moscardelli, il
Presidente dell’Astral Tiitta Giorgi ed il Biologo - Ricercatore
Sergio Tresca.
Sezze,
20 gennaio 2009
La
maggioranza Campoli ha decretato la morte della PM
Il
sindacato Sulpm denuncia lo stato di crisi del Corpo dei Vigili
Con
una lettera inviata al sindaco di Sezze, al Prefetto di Latina e al
Comandante della Polizia Locale, il sindacato Sulpm, per bocca del
segretario provinciale, Domenico Paravani, esprime sconcerto e
profonda amarezza per quello che definisce «la demolizione del Corpo
della Polizia Locale», con un organico ridotto all’osso e costretto a
turni di lavoro straordinari (per usare un eufemismo). Il sindacato di
categoria della Polizia Locale denuncia il «completo disinteresse» da
parte dell’amministrazione comunale in merito alla questione pubblica
sicurezza. «Si apprende in queste ore che il 31 dicembre 2008, (come
regalo di fine anno?) la Giunta comunale presieduta dal Dott. Andrea
Campoli ha decretato la morte del Comando di Polizia Locale. Non bastava
il declassamento a “servizio di polizia locale” operato nel giugno
del 2006 dalla sciagurata riscrittura della dotazione organica del
Commissario prefettizio. Non è stato sufficiente il successivo ricorso
al T.a.r. del Lazio, che dando ragione al ricorrente sulla illegittimità
di tale “declassamento”, di fatto sconfessava l’operato del
Commissario. Non bastava la emorragia che ha dissanguato il Corpo di
Polizia Locale con la dipartita del Vicecomandante, di un Istruttore
direttivo di Vigilanza e di un Operatore, in barba a tutte le accorate
richieste che da più parti auspicavano un rafforzamento della Polizia
Locale. L’ultimo atto della Giunta comunale – leggiamo ancora nel
comunicato stampa - compie una ulteriore scrematura: rimaneggiando
ancora una volta la dotazione organica, si sopprime un posto di vigile
urbano (ancora si ignora che tale definizione non esiste più dal
lontano 1986) e si trasforma un posto di Istruttore Direttivo di
Vigilanza in Istruttore Direttivo amministrativo». Il Sulpm, stavolta,
non può far passare sotto silenzio tale «operazione a perdere».
La
tanto invocata sicurezza pubblica non può esistere, infatti, se non
c’è la volontà di invertire la tendenza e se non c’è
mobilitazione. «Occorrono politiche che esprimano una programmazione di
lungo respiro – aggiunge il sindacato - occorre che il tanto
annunciato concorso venga finalmente bandito, occorrono provvedimenti
tesi a favorire la permanenza del personale nell’area della Polizia
Locale, con una contrattazione separata che, finalmente premi i più
meritevoli, finendola definitivamente con la politica del tutto a tutti,
foriera di appiattimenti e disaffezioni verso il ruolo cui si è
chiamati». Per il segretario Paravani il compito di una organizzazione
sindacale è anche quello di denunciare e informare i cittadini circa le
«sciagurate scelte politiche che di fatto stanno demolendo una
istituzione storica della Città di Sezze». Si viene a sapere, inolrte,
che lo status quo della Pm sconfina addirittura nel ridicolo: vi sono
cinque autovetture mentre gli addetti alla viabilità sono sette, tra
agenti e ufficiali ma, per ragioni di sicurezza e incolumità, una
pattuglia deve essere formata da almeno due unità, per cui ci sono più
veicoli che agenti in grado di utilizzarli. Il Sulpm preannuncia che i
propri iscritti e rappresentanti, qualora non venga posto un argine a
tale atteggiamento, invieranno al Sindaco richieste di “mobilità”
in modo da essere destinati ad altri uffici e mansioni. Detto
altrimenti: meglio la fine immediata della Pm che una lenta e
strisciante agonia!
Sezze,
18 gennaio 2009
5
mila euro per l'imprenditoria femminile
Sergio
Di Raimo, continua il sostegno alle attività produttive
Tre
premi di euro 5.000,00 ad imprese femminili che intendano impiantare o
innovare un’attività economica innovativa nella città di Sezze.
Questa la nuova iniziativa promossa dall’assessorato allo sviluppo
locale di Sezze che, a tal proposito, ha indetto il concorso a premi
come spiega l’assessore Sergio Di Raimo. «Questa Amministrazione –
dichiara l’assessore - continua a perseguire una politica atta a
favorire il sostegno delle attività produttive ed economiche del
territorio e, nello specifico con questa iniziativa, favorisce e
sostiene le attività economiche poste in essere dalle donne del nostro
paese». Il lavoro femminile presenta ancor oggi difficoltà come quelle
che si presentano dinanzi alla nascita di un figlio o alla necessità di
prendersi cura di un familiare. Doveri e compiti che complicano
l’accesso o lo sviluppo delle opportunità lavorative.
L’amministrazione
comunale, pertanto, grazie anche all’interesse dimostrato dalle due
esponenti femminili del Consiglio Comunale Luciana Lombardi e Sonia
Ricci, ha voluto contribuire al superamento di queste difficoltà
attraverso il suddetto concorso favorendo nel contempo l'occupazione di
lavoratrici in situazione di precarietà, l’accesso all’impresa di
giovani neolaureate e neodiplomate, il reinserimento lavorativo di donne
uscite dal mercato del lavoro dipendente e il consolidamento di imprese
al femminile. La domanda dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2009
e dovrà essere corredata di un dettagliato progetto imprenditoriale per
il biennio 2009/2010 che illustri le caratteristiche dell’impresa e
consenta la valutazione secondo i parametri stabiliti dal presente
bando. L’attività imprenditoriale, affinché possa beneficiare
dell’erogazione del premio, deve essere operativa non oltre il 30
giugno 2009. Il testo del bando di concorso è pubblicato sul sito del
Comune di Sezze (www.comune.sezze.lt.it) al menu “Bacheca”.
«E’
l’ennesima dimostrazione – conclude Di Raimo- che il governo
politico di questo paese è sensibile ai problemi legati allo sviluppo
economico e allo sviluppo occupazionale, tanto più in questo periodo
caratterizzato da una profonda crisi che vede la contrazione della
produzione e la conseguente e naturale crescita della disoccupazione».
Sezze,
15 gennaio 2009
Tutti
per Sezze e tutti contro Lino Cerrone
La maggioranza del sindaco di Sezze Andrea Campoli traballa. Gli equilibri interni, già fragili, hanno subìto uno scossone a seguito della decisione del consigliere Lino Cerrone di entrare in maggioranza e nel gruppo del
Pd. Intenzione, questa, non ancora ufficializzata da nessuna assise ma ufficiosamente avallata dalla segretaria in una recente riunione. A sparare a zero Roberto
Truini, segretario politico della lista civica Tutti per Sezze, rappresentata in aula da Gianni Orlandi e in Giunta da Marcello Ciocca. «La civica “Tutti per Sezze” si sente indignata di fronte al ritorno di una fase politica, che sembrava fosse superata: cioè la fase degli accattoni della politica pronti a cambiare coalizione in nome di un folgorato ravvedimento. Siamo indignati - afferma Truini - perché si continua a prendere in giro i cittadini onesti che fanno delle scelte perché credono in idee politiche».
La lista civica non accetta diktat da parte di chi «fa politica per proprio uso personale» e mandano a dire a Cerrone che può restare dove è rimasto in questi anni: nel centrodestra. «Ci chiediamo se il consigliere Cerrone nella eventuale vittoria elettorale del candidato a sindaco Lidano Zarra avrebbe avuto gli stessi rimorsi politici che ha avuto ora nel
Pdl. Noi riteniamo che in questa maggioranza non ci sia il bisogno di chi viene a far sì che il sindaco Campoli non sia oggetto di ricatti o impedimenti». Il consigliere
Orlandi, raggiunto telefonicamente, aggiunge che «quando l’allora sindaco Zarra tentò una Giunta di centrosinistra il primo a tirarsi indietro fu proprio
Cerrone» quindi «non si capisce da dove arrivi questo suo ripensamento ideologico». Nella nota della lista TpS c’è spazio anche per critiche nei confronti del partito che pare abbia accolto il neo tesserato. «Ci sentiamo in dovere di ricordare al capogruppo del Pd che affermava che per quanto lo riguardava, non si avrebbe acconsentito ad allargamenti della maggioranza sia nel caso di entrate autonome né tantomeno a campagne acquisti e lo fece passare come un patto di maggioranza: grazie Enzo Eramo per il rispetto dei patti». La lista civica, infine, è fortemente convinta che «farse di questo tipo» non portano niente di buono alla maggioranza. «Una maggioranza legittima perché ha vinto le lezioni non gatta di personaggi politicamente squallidi pronti a salire sul carro dei vincitori» così il comunicato stampa.
Ma se questo dovesse accadere, ironicamente, Tps invita gli altri consiglieri di opposizione a farsi avanti tanto … c'è posto. «Comunque – chiude la nota -per noi la maggioranza è e sempre sarà quella che ha vinto le elezioni».
Sezze,
12 gennaio 2009
Meglio
le associazioni che i partiti
Oltre
100 associazioni, la metà delle quali attive e iscritte alla Consulta
delle Associazioni di Sezze. Il panorama associativo in città è a dir
poco lievitato, nel giro di pochi anni le associazioni fondate sono
state numerosissime e il numero degli iscritti ad esse si è allargato a
macchia d’olio investendo ogni settore della realtà setina. Sociale,
cultura, comunicazione, spettacoli, agricoltura, imprenditoria, sport,
hobbystica: questo ed altro hanno il loro motore nelle associazioni che,
in molti casi, stanno sostituendo i partiti, le segreterie e i movimenti
politici locali nella promozione e realizzazione di iniziative di
sviluppo, crescita sociale ed economica. Oggi a Sezze non vi è progetto
che non passi attraverso un gruppo di persone riunite dietro un logo
associativo, non c’è attività che nasca dall’idea di associazioni
che in tutti i campi del sociale stanno avendo un ruolo importante e di
rivincita nei confronti dei politici e partiti. Il lavoro svolto dalle
associazioni è centrale nello sviluppo e nella rinascita dalla città.
Da diversi anni, ormai, lo svuotamento dei partiti da parte dei
militanti è stato compensato dalla nascita delle associazioni che, in
molti casi, nascono proprio per il raggiungimento di determinati
obbiettivi, lì dove la politica e le amministrazioni comunali hanno
fallito. L’inversione di tendenza è partita dall’esperimento civico
che sei anni fa riuscì a conquistare il governo della città. Da
allora, alla moda delle liste civiche, è subentrata quella delle
associazioni. L’unico aspetto positivo di quella breve esperienza
amministrativa, forse, è stato proprio questo, quello di dare coscienza
alla gente che per realizzare qualcosa non occorreva essere soggetto
attivo in un partito, anzi. I setini quindi hanno detto addio alla
politica, e già da tempo. Ai partiti locali, siano essi di centro, di
destra o di sinistra. A loro tutte le colpe di non aver saputo misurarsi
con le esigenze della gente. Troppo distanti per capire i loro problemi,
troppo vicini nei momenti meno appropriati per farlo. Le problematiche,
quindi, per essere risolte, vengono riassorbite e individuate dalle
associazioni. La vera faccia della crisi dei partiti si nasconde dietro
la forza dell’associazionismo. Al contrario i partiti sono diventati
ancor di più dei compartimenti a stagno, estranei alla novità e alle
forze giovani che vorrebbero parteciparvi senza esserne condizionati per
forza. I direttivi si riducono a pochi iscritti, ai veri interessati e
non c’è più quella passione che ha caratterizzato il passato storico
politico setino. Oggi i partiti sono rappresentati e costituiti
addirittura da una sola persona, al massimo da un gruppetto di persone
che fanno difficoltà a creare organi dirigenti numerosi e
caratterizzati soprattutto dal rinnovo generazionale che proprio non
c’è.
Sezze,
5 gennaio 2009
Spl,
più servizi per sanare un buco di 2 milioni di euro
Cifre
spaventose per una società così giovane
La
notizia chissà perché è passata quasi in sordina. Eppure le somme sono di
quelle che fanno accapponare la pelle: un debito (seppur fittizio) di quasi 2
milioni di euro. Cifre esorbitanti, sproporzionate se si considera che la SPL
è una società per azioni giovane, nata appena 4 anni fa dalle ceneri
dell’ex azienda municipalizzata. Ma come, si è discusso tanto della batosta
del lodo Dondi (2,4 milioni di euro) mentre dello stato finanziario della
società – a dir poco sconcertante - solo sporadici accenni? In Commissione programmazione e
gestione delle risorse, presieduta da Di Pastina, le cifre del debito di cassa
sono state comunicate dal neo presidente Vincenzo Rosella, alla presenza dei
componenti della commissione e dell’Assessore agli Affari Generali Bruno
Cardarello e dell’Assessore al Bilancio Sergio Di Raimo.
Il
Presidente Rosella ha riferito che dal momento in cui è stato incaricato di
presiedere la Spl (20 agosto 2008) ha lavorato per avere il quadro complessivo
dello stato finanziario della società. Dei tanti servizi che la Spl gestisce
e che ha gestito con il vecchio Cda presieduto da Giovan Battista Rosella, i
servizi in attivo di bilancio sono solo la farmacia, le luci votive e la
pubblica illuminazione. Per il resto solo negatività, a partire dalla mensa e
dall’ICI, in passivo rispettivamente di 60.000 e 80.000 euro per proseguire
con le mancate entrate per la TARSU degli anni 2006 (350 mila €) e 2007 (450
mila €) e che saranno incrementate di ulteriori 450 mila € stimati in
negativo per il 2008. Dai resoconti si evince che l’incidenza maggiore dei
mancati pagamenti è da addebitare agli utenti che non hanno pagato, stiamo
parlando del 13 per cento su un totale di 9150 utenze.
Come
se non bastasse ci sono altri 600 mila euro in rosso dovuti al ritardo del
pagamento dei medicinali da parte della Regione Lazio, per la farmacia
comunale appunto. Complessivamente, dunque, le somme in passivo sono 1, 2
milioni di euro che aggiunte a queste ultime sfiorano i 2 milioni di euro.
Scompensi finanziari da capogiro, riconducibili ad una gestione della spl poco
trasparente e sulla quale nessuno o solo in pochi (Vitelli per la Pdl e
Rifondazione comunista) hanno espresso giudizi negativi.
E’
dal 2006 che il bilancio della Spl è in forte perdita ma, come per altre
questioni, le amministrazioni succedutesi non sono intervenute facendo così
aggravare una situazione finanziare già pesante. Come ha sottolineato anche
l’assessore al Bilancio Di Raimo una politica di controllo avrebbe evitato
lo stato attuale. Ad esempio sarebbe bastato evitare previsioni in bilancio in
attivo come, purtroppo, è stato fatto. La politica in questo ha delle
responsabilità, anche perché i consiglieri del Cda sono ed erano espressione
di partiti rappresentati ancora oggi in giunta e in consiglio. Se poi a
gestire la Spl sono sempre gli stessi, allora il discorso è diverso. Una cosa
è certa: la passata gestione aziendale dovrà comunque rendere conto del
debito, non si può sempre fare e disfare non pensando al futuro di una società
a totale capitale pubblico.
Quali
i rimedi? L‘attuale presidente Rosella ha riferito che si stanno studiando
soluzioni per limitare le perdite agendo sulla riduzione delle spese e
potenziando i servizi. Si pensa di arrivare ad un saldo attivo che permetta
l’accensione di un mutuo sui debiti attuali. In aggiunta, l’attuale
amministrazione, ha esternalizzato altri servizi, quali l’accertamento e
riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, oltre a quelli
esistenti come la TARSU, l’ICI, la TOSAP, l’illuminazione votiva e la
pubblica illuminazione. Tutti i servizi sono suscettibili di miglioramento
anche se alcuni – a detta di Rosella - verranno gestiti al massimo in
pareggio (ICI). Per la TARSU, quando avverrà il passaggio da tassa a tariffa,
si prevedono aumenti fino al 40% con ripercussioni negative soprattutto sulle
fasce deboli dell’utenza. Inoltre, per coprire le spese di servizi forniti
all’interno del Cimitero ed attualmente non remunerati, è stato chiesto al
Comune di aumentare il canone per le luci votive di € 3,84 (passando quindi
dagli attuali 11,16 € a 15,00 € l’anno). A gennaio, infinte, la Spl
gestirà il centro diurno per disabili in via Colli e diverse corse del
trasporto del servizio scolastico.
Sezze,
2 gennaio 2009
"Città
nelle mani" Al via la digitalizzazione dell'ente
50
mila euro dalla Regione, spiega il progetto Enza Berti
Già il titolo rende tutta l’idea: «Città nelle mani». Si tratta di un progetto di semplificazione amministrativa importante presentato da Enza Berti, delegata del sindaco proprio alla semplificazione amministrativa. “Ci.Ne.Ma” è stato già approvato ed ha ottenuto un finanziamento di 50 mila euro da parte della Regione Lazio. Molte le finalità del progetto che, tra gli altri obiettivi, prevede un risparmio per l’Ente comunale con vantaggi consistenti dalla dematerializzazione degli atti e dei documenti amministrativi. Spiega il progetto con un pizzico di orgoglio Enza Berti. «Il diritto all’uso delle tecnologie è ostacolato dal persistere di pratiche lavorative fondate prevalentemente sulla documentazione analogica, rendendo impossibile ogni servizio on line. “Città nelle Mani” - sostiene -vuole creare nuove opportunità relazionali tra i cittadini e il Comune e determinare condizioni per fare dell’Ente una istituzione a portata di mano. Grazie al progetto è possibile trasformare il Comune in una miniera di informazioni sul territorio per migliorarne la qualità e renderlo più attrattivo».
L’assessore delegato ci dice che Ci.Ne.Ma avvierà una graduale sostituzione dei documenti cartacei con quelli digitali e digitalizzati e – funzione importante – valorizzerà gli uffici decentrati per avvicinare il Comune ai cittadini.
«Sezze è un Comune policentrico – afferma Berti – Uffici e servizi carenti di tecnologie di rete sono decentrati in 12 sedi o delegazioni per esigenze spaziali e non per il venir meno di una visione
centralistica». Gli interventi del progetto prevedono la realizzazione di una rete interna
(intranet) che unirà tutte le postazioni di lavoro e le sedi distaccate e l’implementazione del modello organizzativo di sistemi workflow e mediante la gestione documentale per la sostituzione di procedimenti cartacei mediante la digitalizzazione di documenti in archivio.
A tal proposito è importante sottolineare l’aspetto di recupero e valorizzazione storica del progetto in quanto la digitalizzazione dei documenti incentiverà lo sviluppo della ricerca e lo studio del territorio. Per ultimo, oltre al miglioramento dell’efficienza amministrativa, sarà possibile rendere azioni di controllo e trasparenza dei documenti informatizzati. «Il progetto sarà realizzabile grazie all’interessamento dell'assessore regionale alla Semplificazione amministrativa Mario Michelangeli che ci tengo a ringraziare personalmente per l’opportunità che ci ha dato» chiude l’assessore Enza Berti.