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Sezze,
25 giugno 2008
Apre
il bosco dei Cappuccini
Il
Parco dei Cappuccini è stato finalmente ripulito dall’immondizia che
sovente viene abbandonata dai soliti incivili di turno. A prendersi a
cuore del rispetto dell’area verde della città è stato l’assessore
all’ambiente Antonio Maurizi che, dal giorno del suo insediamento, ha
messo in cima all’agenda di governo la riqualificazione del Parco. Gli
operatori della Spl Sezze hanno effettuato degli interventi necessari e
hanno bonificato l’area che ospita una macchia mediterranea
affascinante che negli anni passati era stata lasciata in mano ai
vandali. Dopo decenni l’assessore Maurizi è riuscito a far ripulire
la storica fontana oggetto di numerosi atti vandalici e le zone della
macchia più depredata.
Dall’assessorato all’ambiente ci fanno sapere che le attività di
pulizia e manutenzione del Parco verranno svolte ogni settimana con
regolarità e l’area verde non verrà più abbandonata. L’assessore
Maurizi, che in questo periodo si è costantemente interessato alla
stato di abbandono del Parco comunica, inoltre, che l’arredo presto
sarà sostituito e verranno installati nuovi giochi per bambini. Novità
molto importante sarà l’apertura dopo Cinquant’anni del bosco
sottostate al Parco. Con un pizzico di orgoglio ce ne parla
l’assessore Maurizi :«Si tratta di un habitat naturale straordinario
nel quale abbiamo realizzato nuove aiuole e che verrà aperto al
pubblico nel giro di quindici giorni».
L‘assessore Maurizi sottolinea l’importanza dell’apertura al
pubblico del bosco dei Cappuccini, luogo naturale dove sono presenti
alberi secolari e arbusti di ogni genere, fiori e piante ornamentali e
vegetazione spontanea invidiabile.
E’ dal giugno del 2001, anno dell’intera riqualificazione del Parco,
che l’intera area verde era stata del tutto abbandonata.
Nel giro di pochi mesi non era rimasto nulla, solo panchine e lampioni
divelti. A tal proposito è intenzione dell’amministrazione comunale
guidata dal sindaco, Andrea Campoli, di istituire la figura del custode,
proposta questa venuta alla luce durante il periodo di commissariamento
dell’Ente. Il commissario prefettizio Leopoldo Falco aveva pensato
anche ad una nuova recinzione in ferro, atta a scoraggiare nuovi atti
vandalici.
Sezze,
21 giugno 2008
Vigili
urbani al collasso, la denuncia del Pdl
La Polizia Municipale di Sezze rischia il collasso. A lanciare l’allarme
sono i consiglieri comunali di opposizione Antonio Vitelli, Roberto
Reginaldi e Antonio Piccolo. La situazione è «disastrosa» perché gli
agenti della municipale sono impossibilitati a svolgere attività di
servizio anche normali a causa della carenza di personale. «Dieci
unità in tutto, di cui due
stabilmente operative presso la sede.
Questo vuol dire che il
controllo del territorio setino dovrebbe essere effettuato dai restanti
8, impegnati in
numerosissime attività ordinarie che l'estate aumentano in modo
esponenziale. L'amministrazione
Campoli – leggiamo nella nota del
Pdl - invece di affrontare in modo serio questa emergenza, anche
in previsione delle nuove
competenze e dei nuovi carichi di lavoro previsti dal Decreto legge sul
Pacchetto Sicurezza, approvato dal Governo Berlusconi, fa finta
di nulla, anzi, in modo preciso, sembra disinteressarsi del problema,
depotenziando il settore sotto il profilo delle risorse umane e
finanziarie».
Gli esponenti di minoranza dicono che il numero già basso di
unità andrà a diminuire il
prossimo anno, poiché sono
previsti due pensionamenti.
Altre iniziative restano al palo: «Le iniziative allo studio dei
vigili urbani, come gli autovelox da piazzare in via Archi S. Lidano, e
sulla SS 156, oltre ai tutor da posizionare su via Ninfina vengono
inesorabilmente bloccate per carenza di risorse finanziarie, che non
solo non vengono aumentate –
sottolineano - ma
addirittura vengono sottratte, per la parte relativa agli incassi dei
parcometri e delle sanzioni, che, per il 50% , sono state distolte
dall'amministrazione per essere destinate ad iniziative diverse, come i
contributi a feste e manifestazioni, che per quanto interessanti,
non possono sicuramente rappresentare una priorità».
Quando si parla di nuove assunzioni stagionali e di potenziamento del
settore, per il Pdl, la maggioranza fa solo retorica e prende in giro la
cittadinanza. La volontà politica che emerge è
chiara, «la situazione
attuale resterà per molto
tempo ancora».
«Mentre Campoli e la sua giunta
affronteranno l'emergenza delle Feste
Estive, delle Dirigenze lautamente pagate, delle loro indennità
regolarmente percepite, delle inaugurazioni e delle intitolazioni di
questa o quella via – chiudono i
consiglieri del Pdl - la cittadinanza continuerà ad
essere abbandonata a se stessa, ed il problema della sicurezza continuerà
a ricadere sulle spalle di chi oggi, si trova in situazioni al limite
del collasso, e quindi, in definitiva sulla pelle dei cittadini».
Sezze,
20 giugno 2008
Rete
gas nei quartieri di periferia
Nuove
condotte di gas metano per diversi quartieri periferici della città. Lo
scorso 16 maggio sono iniziati i lavori di estensione della rete di
distribuzione del gas e la prima strada interessata dagli scavi è stata
via Sedia del Papa. A comunicare l’opera che l’amministrazione
comunale effettuerà in accordo con la società Italgas spa è
l’assessore Pietro Bernabei. L’assessore ai lavori pubblici
parla del provvedimento preso per estendere la rete di
distribuzione del gas, che interesserà un implemento della linea di 950
metri. Il Comune di Sezze, a seguito di attente verifiche e
sopralluoghi, ha stabilito con la Società Italgas le zone del
territorio in cui saranno realizzati i lavori. «Le suddette zone –
spiega l’assessore Bernabei - sono state individuate in considerazione
sia della migliore fattibilità tecnica che dell’intensità abitativa,
oltre che della presenza di strutture scolastiche comunali». Nella
Delibera di Giunta n. 90 del 29.04.2008, le zone interessate dai lavori
sono le seguenti: Via Casali (200 m di tubazione), Via Fontana del Sordo
a partire dalla scuola materna comunale di Via Bassiano (300 m), Via
Sedia del Papa (220 m), Via Sedia del Papa II tratto (115 m ) e Via
Colli (115 m). Si tratta di un servizio tanto atteso da molti cittadini,
se si pensa ad esempio che i residenti di Via Monticello hanno fatto
richiesta del gas da ben venticinque anni. Per questa strada è stata
individuata, inoltre, una modalità di scavo che consentirà di evitare
l’attraversamento della strada comunale, evitando così il rischio di
danneggiamento di una tubazione d’acqua di grosse dimensioni già
esistente. «L’Amministrazione Campoli – chiude l’assessore -
continua a realizzare il programma, così come annunciato agli elettori,
con serietà ed impegno attuando una politica del fare e sempre lontana
da proclami. La realizzazione di questa importante opera consentirà a
più di cento famiglie di poter fruire di questo fondamentale servizio.
Ciò costituisce un fondamentale atto di democrazia nella nostra comunità,
eliminando il divario esistente tra i cittadini». La fine dei lavori è
prevista per la fine di luglio. I cittadini interessati ad allacciarsi
alla rete potranno rivolgersi al numero verde 800900700 per avere
informazioni utili al riguardo.
Sezze,
20 giugno 2008
L'Ecocentro
della discordia
Assise
ad alta tensione quella andata in scena mercoledì scorso. A mandare in
tilt i nervi dei consiglieri comunali diverse questioni poste
all’ordine del giorno. Tra queste però ha tenuto banco quella legata
alla proposta di realizzazione di un Ecocentro nel sito dismesso della
ex Sogeni a Sezze scalo. Ad aprire la discussione l’assessore
all’ambiente, Antonio Maurizi, che ha descritto l’Ecocentro come una
opportunità da non perdere. «L’Ecocentro – ha detto – è un sito
nel quale vengono conferiti i vari prodotti raccolti dalla
differenziata, che vengono poi lavorati e composti in eco-balle, con
costi per il Comune pari a zero».
Se si parla di raccolta differenziata però Sezze è ferma al 6%,
una percentuale bassa se si pensa che l’obiettivo da raggiungere entro
2009 è del 50%. L’assessore ha chiarito, inoltre, che non esistono altri
partner in gioco che non sia la Spl, e che in altre regioni (Veneto)
l’Ecocentro viene elogiato per le funzioni che in esso si svolgono in
materia di rifiuti. L’opposizione però ha tirato dritto ed è
intenzionata a continuare la battaglia contro la proposta proveniente
dalla maggioranza. Il progetto, presentato in Regione Lazio il 25
febbraio 2008 senza che in aula passasse alcuna discussione, non
convince il Popolo delle Libertà. L’opposizione, per bocca di Rinaldo
Ceccano, ha espresso tutti i dubbi e i timori per la realizzazione di un
centro «dove verrà fatta confluire l’immondizia di 11 Comuni».
Ceccano, e successivamente il consigliere comunale del Pdl, Antonio
Vitelli, hanno rimarcato i danni ambientali ed economici che un centro
simile potrebbe arrecare alla città e soprattutto alla frazione di
Sezze scalo. «Non accetteremo – ha detto Ceccano – che si venga a
planare immondizia sul nostro territorio. Un Ecocentro sta per Centro
Trasferenza dei Rifiuti. L’intera pianura - continua - sarà compromessa da un sito che in realtà
trasferisce rifiuti provenienti da diversi comuni per farne delle balle
che non saranno vendute perché il mercato dei rifiuti è già saturo da
anni». L’opposizione, oltre a contestare il metodo con cui è stato
presentato il progetto (senza discussione e senza un ragionato studio
specifico) ha messo in evidenza che l’Ecocentro che si intende
realizzare in pianura tratterebbe rifiuti indifferenziati di ogni
genere, compreso l’umido e ovviamente quelli inquinanti. Nel «misero»
progetto presentato dalla Spl, inoltre, non esistono valutazioni di
impatto salvo l’ammontare complessivo di spesa di 9 milioni di euro.
In arrivo una nuova mozione delle minoranze.
Sezze,
16 giugno 2008
Schieramenti
politici in fase di stallo
Pd
alle prese con l'Spl e Pdl in difficoltà interna
Sarà
stanchezza. Sarà strategia. Sarà voglia di ricaricarsi. Fatto sta però
che gli schieramenti politici della città, dopo un periodo di veleni,
sono andati in stand-bay e paiono entrambi in letargo, in stallo. Il
centrosinistra, maggioranza di governo, è alle prese con alcune questioni
aperte che meritano profonde riflessioni per evitare ulteriori strappi. In
primis il rinnovo del Cda della Spl Sezze. Vicenda questa che interessa
tutti e non solo il Partito Democratico al quale spetterebbe la carica del
presidente. Non diverso il caso dell’allargamento della maggioranza,
problema momentaneamente congelato in attesa di risolvere altri intoppi di
Giunta. Il sindaco Andrea Campoli sta valutando ogni posizione e ben sa
che sta camminando su un terreno sabbioso e pieno di pericoli per
l’intera amministrazione.
Il
centrodestra, invece, appare stanco dopo un anno esatto di opposizione ma,
molto probabilmente, ancora si sta leccando le ferite a seguito della
gaffe di Rinaldo Ceccano e del direttivo del Popolo delle Libertà nei
confronti del presidente dell’amministrazione provinciale, Armando
Cusani, per la questione delle candidature alle elezioni provinciali del
2009. Il consigliere Ceccano, nonché segretario pro-tempore della sezione
del Pdl setino, prendendo l’iniziativa - a quanto pare personale – di escludere dalle candidature
Serafino Di Palma, ha di fatto ottenuto il risultato opposto. Al punto che
il presidente stesso Cusani è dovuto intervenire ristabilendo le
gerarchie dentro il Pdl e rivendicando il ruolo svolto per Forza Italia e
per la Lista Cusani dall’ex candidato a sindaco della Cdl Di Palma. Un
incidente di percorso per Ceccano e Del Duca che potrebbe portare alle
dimissioni di entrambi, rispettivamente dalla carica di segretario e di
presidente del circolo setino. Il direttivo del Pdl, infatti, non è più
intervenuto sul caso Di Palma e ha evitato di parlare di dimissioni e di
errori, sorvolando quindi sulla presa di distanza dei vertici provinciali
del Pdl. Se ne riparlerà sicuramente quando le liste per le provinciali
dovranno essere organizzate e stilate. A Sezze potrebbero toccare due
seggi per il centrodestra, entrambi vacanti di ricandidature certe perché
Lidano Zarra (ex Udc) e orfano del sostegno del senatore Michele Forte
deve trovarsi un altro aggancio politico se vuole correre per via Costa ma
sa, comunque, che vincolerebbe così la scelta del candidato del secondo
collegio (Pontina-Sezze scalo). Prendere o lasciare? Vedremo.
Sezze,
13 giugno 2008
Nuovi
locali per 118 e Avis
Gli
operatori del 118 e l’Avis di Sezze avranno, a breve, nuovi locali
completamente ristrutturati. A comunicare la notizia è il capogruppo del
Partito Democratico di Sezze, Enzo Eramo, che in più occasioni aveva
sollecitato alla manager della Asl di Latina, Ilde Coiro, la questione
relativa ad una migliore e più idonea collocazione degli operatori sanitari
che prestano servizio nell’ambito dei servizi offerti dall’ospedale setino
San Carlo. L’esponente di maggioranza Eramo esprime soddisfazione per il
provvedimento preso e per la celerità del lavoro svolto dall’Ufficio
Tecnico nell’adempimento dell’iter burocratico. Entrambe le problematiche
(quella del 118 e dell’Avis), infatti, si protraevano da anni nel
disinteresse più completo. «Finalmente, grazie alla manager della Asl Ilde
Coiro, siamo riusciti a risolvere una problematica importante visto il ruolo
che ricoprono oggi gli operatori del 118 e i volontari dell’Avis su tutto il
territorio. Ci saranno nuovi locali idonei e rispondenti alla legge sulla
sicurezza 626 situati nel pian terreno dell’ala nuova dell’ospedale San
Carlo, quelli – per intenderci – con l’ingresso su via dei Capuccini. Da
molti anni – aggiunge Enzo Eramo – sia gli operatori del pronto intervento
che i donatori di sangue reclamavano un locale migliore e crediamo, quindi, di
aver dato una risposta molto importante che rientra nel rilancio
dell’offerta sanitaria locale». Recentemente, la situazione attuale del
punto di primo soccorso di Sezze, era stata definita dalla dirigente dell’Ares
di Latina D’Alessandro «fatiscente», come altre strutture presenti nei
nosocomi della Provincia di Latina e, anche per tale ragione, la politica
aveva “incalzato” chi di dovere. Il capogruppo del partito locale di
Walter Veltroni dice, inoltre, che nel nuovo locale che ospiterà la sede del
118 ci saranno tutti i servizi igienici di cui gli operatori hanno bisogno,
come ad esempio le docce, le sale di attesa ed altro ancora. Dagli ambienti
del Pd si sottolinea l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal
sindaco di Sezze Andrea Campoli nell’affrontare e risolvere le problematiche
legate alla sanità locale da decenni poste, purtroppo, in un dimenticatoio.
Sezze,
6 giugno 2008
Centro
vaccini in un locale obsoleto
Disattenzioni
inaccettabili in un paese civile
Ancora
disservizi provenienti dall’Azienda Sanitaria Locale. Questa volta, al
centro delle polemiche, il locale adibito a centro per vaccini in via San
Bartolomeo, nei pressi del nosocomio setino San Carlo da Sezze. La
struttura, che attualmente ospita l’ambulatorio dove vengono effettuati
i vaccini per i neonati, pare
essere carente dal punto di vista igienico-sanitario e non rispondente ai
requisiti di legge. A lamentarsi delle condizioni in cui versa
l’ambulatorio diversi genitori che portano i loro bambini ad effettuare
i vaccini previsti nei primi anni di età. Ci hanno contattato perché la
situazione peggiora di anno in anno e i responsabili del locale non sono
intenzionati a migliorare lo stato delle cose. Sia la sala di attesa che
la stanza dove vengono somministrate le cure ai piccoli pazienti non
sarebbero igienicamente adeguate, vista la denuncia che parte da alcuni
genitori. «Il locale del distretto dei Monti Lepini dove vengono
effettuati i vaccini - ci
hanno detto - è fatiscente e ai nostri occhi appare del tutto
abbandonato. Non c’è igiene in questo posto, è un locale molto
trascurato e le apparecchiature sono visibilmente vecchie e sicuramente
non a norma. C’è pericolo per l’incolumità dei nostri bambini,
abbiamo chiesto spiegazioni ma nessuno mai ci ha risposto». Il centro
vaccini fa parte della palazzina che l’ospedale San Carlo ha ceduto anni
fa al Distretto dei Monti Lepini diretto oggi dal dott. Luigi Ardia. Si
tratta di una struttura obsoleta che al primo piano ospita la sede
amministrativa del Distretto dei Monti Lepini e al pian terreno
l’ambulatorio per i vaccini al centro della polemica. La protesta è
legata essenzialmente all’inesistente adeguamento del locale alla legge
626 e alla mancata ristrutturazione dell’arredo interno. La storia va
avanti da anni ma adesso i pazienti dei servizi sanitari Asl sono
intenzionati a portare avanti la polemica se il direttore e l’equipe dei
medici che in esso esercitano non decidono di adeguare il locale. Qualcuno
sta pensando di mettere su anche un comitato spontaneo per sollevare la
questione al sindaco di Sezze Andrea Campoli che, tra l’altro, è stato
uno di coloro che si è battuto aspramente per non far chiudere la sede
dei Monti Lepini, ma non certo a queste condizioni vergognose.
Sezze,
19 maggio 2008
La
sanità pontina non decolla
Malasanità-strutture
vuote, l'inchiesta di Mondo Reale
La
sanità pontina non decolla, annaspa e fa difficoltà dinanzi alle molte
problematiche che affliggono il sistema sanitario provinciale.
Nonostante gli impegni presi da chiunque andasse al governo la rete
delle emergenze è sempre la stessa, anzi più grande e in molti casi
assistiamo a situazioni di collasso oramai irreversibile.
Il debito di oltre 10 miliardi di euro che schiaccia il settore
sanitario regionale, inevitabilmente, ha comportato delle reazioni a
catena sulle strutture ospedaliere di tutto il Capoluogo, con
conseguenti tagli dei servizi alla persona e alla comunità tutta.
Anche se una flebile ripresa sta comparendo all’orizzonte, non c’è
il minimo dubbio che si tratti di una timida difesa che non produrrà, a
breve, reali segnali di ripresa e non avrà sicuramente l’illusione di
risolvere quanto di marcio esiste nei nostri ospedali. Sempre se i
cosiddetti “tagli dei nastri” sono considerati accenni di inversione
di tendenza.
A tal proposito, recentemente, si è tornato a parlare di potenziamento
per l’intera sanità provinciale in occasione dell’istituzione del
Dea di II livello all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, e di
grandi progetti che investono il sud della nostra Provincia, primo tra
tutti la costruzione di un nuovo policlinico del Golfo per il quale la
Giunta Marrazzo ha acceso un mutuo presso la Cassa Deposito e Prestiti
di circa 100 milioni di euro.
Sulla stessa linea di rilancio della sanità si potrebbe inserire anche
l’inaugurazione presso il nosocomio setino San Carlo di Sezze del
nuovo reparto di chirurgia giornaliera, il Day Surgery. Il reparto di
chirurgia veloce in città è stato considerato il primo passo di una
tendenza positiva capace di rispondere a quelle carenze sanitarie che la
chirurgia a livello provinciale non è riuscita a colmare in questi
anni. Il miglioramento dell’offerta sanitaria, però, non si misura
con delle strutture vuote, non si misura con ulteriori depauperamenti
strutturali, non si misura con gravi carenze igienico sanitarie, con
casi di malasanità e di presunte professionalità.
Così come non sono trascurabili gli interminabili disservizi e disagi
verso i pazienti (lunghe liste di attesa e nelle risposte di analisi
cliniche, solo per citarne due) e quel poco di educazione tra i reparti
e negli sportelli informativi da parte degli operatori sanitari che non
guasta mai. A tal proposito mi ritorna in mente un increscioso episodio
accaduto molti anni fa nel Padiglione Porfiri di Latina, quando una
caporeparto, con una arroganza ed una presunzione figlia di una
professionalità acquisita ad angolo retto negli orari di lavoro, si
arrogava il diritto di infierire, con una insensibilità da elefante,
sul dolore dei familiari al capezzale della donna in stato terminale.
E veniamo così alla realtà di oggi, che in sostanza è quella di ieri
e speriamo che non sia quella di domani.
A quei miglioramenti solo pubblicizzati e privi di azioni pratiche, alla
famiglia di scartafacci che lo scorso 27 aprile ha fatto capolino tra
gli scaffali della cucina dell’ospedale Santa Maria Goretti. Per non
parlare dello stato in cui versano gli ospedali arroccati sui Monti
Lepini.
Il Regina Elena di Priverno, ad esempio, che attende anch’esso la
manna dal cielo proveniente dall’Atto Aziendale.
E ancora l’ospedale civile di Cori che per anni è riuscito a
garantire servizi di medicina, chirurgia, maternità e pronto soccorso
mentre oggi è solo una scatola vuota. Ma è sicuramente Sezze che
rappresenta l’emblema del declino sanitario locale e provinciale. Dal
2000 la struttura di via San Bartolomeo è stata declassata dopo gli
anni Ottanta di primato assoluto in materia di servizi e offerta
sanitaria. Il 2000, il battezzo del nuovo millennio, anno in cui venne
decisa la chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e un
susseguirsi di una serie di impoverimenti strutturali che hanno fatto
del San Carlo una cattedrale nel deserto. Non ultimo l’inaugurazione
recentissima del reparto di Day Surgery setino che ancora attende una
equipe di professionisti il tutto pare per una lotta intestina a livello
di dirigenza medica.
Ad oggi solo fumo negli occhi ai cittadini che hanno riposto molta
fiducia nell’attuale amministrazione e che ha il dovere sacrosanto di
riportare a Sezze la qualità dell’offerta sanitaria evitando gli
sprechi che in passato ci hanno caratterizzato. Se è vero che la salute
è un diritto inalienabile di ogni cittadino, se è vero che la salute
non ha colore politico, e se è vero che c’è la volontà politica di
cambiare, allora è arrivato il tempo di fare fatti e lasciare le
chiacchiere ai chiacchieroni. Ci piacerebbe, un giorno, ricordare un
solo amministratore o un solo politico di una città invisibile
semplicemente perché è riuscito a portare a termine un impegno presosi
con gli elettori della sua comunità.
Ci piacerebbe, un giorno, dire che almeno una cosa Tizio o Caio l’ha
fatta per i suoi concittadini.
Una sola cosa. U-n-a. Chiediamo troppo?
Sezze,
14 maggio 2008
Day
surgery, reparto bloccato
Un
mese fa l'inaugurazione della struttura che doveva rilanciare l'ospedale San
Carlo
Accoglienza
fredda per l'equipe medica dell'università "La Sapienza"
Ci
si chiede in città perché, a distanza di un mese esatto dall'inaugurazione
del nuovo reparto di chirurgia giornaliera (era il 9 aprile scorso), ancora
poco o niente si sia mosso dentro l'ospedale setino San Carlo di Sezze. E'
vero: manca qualche mobilio, ci sono stati dei ritardi nella formulazione del
materiale sanitario, la lista di attesa sta per essere completata ma sono
altre le ragioni che fanno del Day Surgery un ambulatorio ancora vuoto.
Quelle attività e quei servizi alla persona tanto attesi e rivendicati, e che
dovrebbero rappresentare il volano per un rilancio della sanità pontina, pare
abbiano incontrato problematiche interne che rimandano la questione del
depauperamento del nosocomio setino a tutt'altro tipo di impedimenti, non
certo legati alle difficoltà oggettive di un sistema sanitario regionale al
collasso per un debito di oltre dieci miliardi di euro.
Il mancato avvio dei servizi di chirurgia giornaliera dipenderebbe,
infatti, da una lotta tutta intestina negli ambienti della Asl.
L'equipe di professionisti, organizzata dal professor Guido Battisti,
al quale è stata affidata la direzione del reparto di Chirurgia
universitaria, sarebbe ostacolata da una corrente interna di medici che
operano in ambito ospedaliero (e non universitario) i quali starebbero facendo
ostruzionismo perché contrari alla gestione e alle attività di tipo
universitario decise per il nuovo reparto inaugurato lo scorso aprile.
I primi ritardi di gestione, quindi, dipenderebbero esclusivamente da una
opposizione interna a livello di dirigenza medica. Se l'impasse fosse
veramente confermata per questi motivi, ogni sforzo finalizzato per gettare le
basi per migliorare e potenziare miglioramenti dell'offerta sanitaria sarebbe
del tutto vano. Ci troveremmo
ancora una volta davanti ad una serie di beghe interne nocive per Sezze, per
la sanità locale e provinciale. Il nuovo reparto di chirurgia giornaliera,
tenuto a battesimo dall'assessore regionale con delega alla Sanità, Augusto
Battaglia e dal Direttore Generale della Asl di Latina, Ilde Coiro, si
inserisce nel piano di risanamento integrato con l’ospedale "Santa
Maria Goretti" di Latina, divenuto Dea di II livello. Ad oggi, purtroppo,
tutto resta sulla carta.
Sezze,
13 maggio 2008
Esercitazione
della Protezione Civile
E’
la prima vera esercitazione e simulazione di incendio interfaccia di
Protezione Civile che viene organizzata in Provincia di Latina. Oltre
300 volontari in azione per testare l’efficacia dei corsi di
formazione organizzati dalla Provincia in passato. Il
piazzale della stazione ferroviaria e l’area di scambio dei binari
ferroviari in disuso di Sezze Scalo da ieri sono il quartier generale di
una grande macchina organizzativa che raccoglie gruppi di volontariato
provenienti da diversi comuni del Capoluogo. La due giorni, promossa
dalla Regione Lazio in collaborazione con la Prefettura di Latina, il
Comando dei Carabinieri, la Questura di Latina e con i Comuni di Sezze,
Sermoneta e Bassiano, è dedicata a verificare le reali potenzialità
degli interventi della Protezione Civile in casi di allarme. Nella
giornata di ieri, dopo l’allestimento del campo base e la sistemazione
dei volontari nei presidi di avvistamento incendi dislocati sui
territori dei Comuni interessati (Sezze, Bassiano e Sermoneta), vi è
stata una straordinaria simulazione di un incendio boschivo di
interfaccia che ha minacciato la scuola media “Caio Valerio Flacco”.
Le Guardie forestali, i Vigili del Fuoco e le unita cinofile hanno
tempestivamente fatto evacuare studenti e insegnanti, dopodichè gli
stessi sono trasferiti e accolti nel centro di Pronto soccorso allestito
dalla Croce Rossa italiana. Nel pomeriggio le operazioni si sono
spostate presso il territorio del Comune di Sermoneta, nella cosiddetta
zona Valle dell’Orso. Una simulazione di incendio ha fatto evacuare
diverse abitazioni lambite dalle fiamme dell’esercitazione. Anche in
questo caso, dopo lo spegnimento delle fiamme, le attività dei
volontari sono proseguite con la bonifica dei terreni incendiati e i
residenti dei locali interessati dalla simulazione sono stati affidati
all’assistenza della croce rossa. Altri interventi sparsi su molte
zone hanno caratterizzato l’esercitazione della Protezione Civile per
tutta la giornata. Molte segnalazioni di focolai d’incendio sono stati
intercettati dall’elicottero messo a disposizione dalla Regione Lazio
secondo le coordinate geografiche comunicate dai volontari dei
presidi a terra.
Durante
l’esercitazione è stato collaudato con successo il nuovo sistema
SICAS-SATLOC in dotazione al Nucleo Volontariato e Protezione Civile
Sabaudia 147, presieduto dal Cavaliere Enzo Cestra. Il sistema consente
l’immediata radiolocalizzazione sul territorio dei mezzi che ne sono
dotati e l’emissione di allarmi silenziosi con codici proprietari. Le
informazioni sono trasmesse alla sala operativa che ne gestisce e
coordina il traffico. Una apparecchiatura all’avanguardia, quindi,
finalizzata a ridurre i tempi di intervento del personale addetto in
caso di necessità. Nella giornata di oggi le esercitazioni
proseguiranno nel territorio del Comune di Bassiano, nella zona del
Parco del principe. Si tratterà, questa volta, di mettere in salvo un
allevamento di bestiame minacciato dal fuoco. «Gli interventi di
interfaccia urbano e rurale per le loro caratteristiche rendono
difficoltoso l’intervento della Protezione Civile – ha detto
Serafino Di Palma, Delegato
alla Protezione civile in Provincia – per ciò è stato importante
testare l’efficienza della complessa struttura organizzativa al fine
di ottimizzare le forze e il coordinamento delle stesse sul campo».
Sezze,
10 maggio 2008
Protezione
Civile in azione
Manifestazione
dimostrativa a Sezze
Una
due giorni tutta dedicata a verificare le reali potenzialità
degli interventi della Protezione Civile di Latina.
Oggi e domenica, il piazzale della stazione ferroviaria e l’area di
scambio dei binari ferroviari in disuso di SezzeScalo, ospiteranno la
prima esercitazione regionale di «Simulazione incendi boschivi ed
interfaccia». Ce ne parla Serafino Di Palma, consigliere comunale
dell’Md e Delegato alla Protezione civile in Provincia. «L’iniziativa
è promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con la Prefettura di
Latina, il Comando dei Carabinieri, la Questura di Latina e con i Comuni
di Sezze, Sermoneta e Bassiano. Lo scopo dell’esercitazione è quello
di verificare le potenzialità della Protezione civile. Ci sarà un
particolare riferimento all'emergenza originata da incendi boschivi di
interfaccia, ossia quelli che lambiscono zone antropizzate come case,
scuole, ospedali ed edifici pubblici».
E’ tutto pronto quindi per l’esercitazione che Serafino Di Palma ha
voluto proprio qui a Sezze, città scelta anche per la nuova sede dei
Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. L’amministrazione comunale
di Sezze, guidata dal sindaco Andrea Campoli, a tal proposito sottolinea
l’importanza di una sede operativa dei Vigili del Fuoco e della
Protezione Civile attesa in città da anni. Il Coi (Centro operativo
intercomunale), infatti, altro non è che un centro di dispiegamento di
forze e squadre di avvistamento terrestre e aeree che fungerà da
cerniera e coordinamento per i volontari dell’intera Provincia. A
proposito di incendi che lambiscono abitazioni e strutture pubbliche, i
volontari della Protezione Civile effettueranno una simulazione di un
incendio boschivo che lambirà la scuola «Caio Valerio Flacco».
Le Guardie forestali e i Vigili del Fuoco faranno evacuare studenti e
insegnanti, che verranno successivamente accolti nel centro di Pronto
soccorso allestito dalla Croce Rossa italiana. Alla bella manifestazione
prenderanno parte autorevoli esponenti istituzionali, è prevista anche
la presenza del governatore del Lazio Piero Marrazzo.

foto di Vincenzo Serra
Sezze,
8 maggio 2008
Zone
di Protezione Speciale, l'intesa
A
Palazzo Rappini apre lo sportello informativo
L’assessore
all’ambiente del Comune di Sezze, Antonio Maurizi, ha
comunicato ieri che la Giunta Campoli ha deliberato con votazione
unanime di recepire il Protocollo d’Intesa da stipulare tra
l’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione
Lazio, il Comune di Sezze e la Compagnia dei Lepini per l’attivazione
di uno “sportello informativo ZPS (Zone di Protezione Speciale)”.
L’Agenzia Regionale per i Parchi (A.R.P.) è stata incaricata di
elaborare delle misure di conservazione per cinque Zone di Protezione
Speciale individuate ai sensi della Direttiva Europea 409/79/CEE, tra le
quali è compresa la zona dei Monti Lepini. L’Ente comunale setino è
direttamente interessato all’avvio dell’applicazione delle misure di
conservazione della direttiva suddetta, attraverso l’attivazione di
uno “sportello informativo ZPS” da collocare nei locali del
“Palazzo Rappini”, d’intesa con la Compagnia dei Lepini. Ma anche
da parte di diverse amministrazioni comunali è stata manifestata la
necessità di un ulteriore supporto tecnico ed informativo, anche a
livello locale, nell’applicazione della normativa relativa alla
gestione dei siti della Rete Natura 2000, nonché nella individuazione
di possibili fonti di finanziamento ed elaborazione di proposte
finalizzate alla ulteriore applicazione delle misure di conservazione,
nel rispetto degli obiettivi di tutela dei siti stessi. «L’attivazione
di sportelli informativi aperti al pubblico ed alle amministrazioni - ha
dichiarato Maurizi- è finalizzato alla realizzazione di attività di
supporto tecnico ed informativo a livello locale per l’applicazione
della normativa relativa alla gestione dei siti della Rete Natura 2000 e
per la realizzazione di misure di conservazione nelle Zone di Protezione
Speciale (ZPS), nell’ambito dell’intervento n. 5 del III Accordo di
Programma Quadro “Aree Sensibili: parchi e riserve” (APQ7) ». Il
responsabile del settore ambiente dell’Ente comunale ha spiegato che,
con Determinazione del Direttore dell’A.R.P. n. 295 del 31 dicembre
2007, sono stati individuati, tra i professionisti selezionati come
idonei, tre esperti a cui conferire i suddetti incarichi di
collaborazione. Lo “sportello informativo ZPS”, quindi, ospiterà
tre consulenti il cui supporto tecnico sarà messo a disposizione delle
amministrazioni locali e dei cittadini interessati dalla Zona di
Protezione Speciale Monti Lepini e avrà durata a partire dalla
sottoscrizione del protocollo d’intesa fino al 31 dicembre 2008,
eventualmente prorogabile attraverso la sottoscrizione di un ulteriore
protocollo.
Sezze,
6 maggio 2008
Titta
Giorgi riconfermato alla guida dell'Astral
Una
riconferma che era nell’aria, anche perché per la prima volta dalla sua
nascita l’azienda Astral ha chiuso il bilancio con un utile lordo di circa
980 mila euro. Una rinnovata fiducia, quindi, che premia il lavoro svolto nel
corso degli ultimi anni. Ed è così che ieri l’on. Titta Giorgi è stato
riconfermato alla guida dell’azienda regionale che gestisce le strade del
Lazio. La nomina del presidente è avvenuta presso la sede dell’Assessorato
Lavori Pubblici e Politica della Casa della Regione Lazio, alla presenza
dell’assessore Bruno Astorre, dello stesso Giorgi e di Stefano Cuzzilla,
rispettivamente confermati presidente e vicepresidente Astral.
La
riunione dell’assemblea dei soci ha provveduto all’approvazione del
bilancio consultivo 2007. Decisa anche una «sforbiciata» dell’assetto del
consiglio di amministrazione, che passa da 7 a 5 membri (Giorgi, Cuzzilla,
Coloni, Scalamandrè e Della Rocca). Non meno importante la nuova riduzione
del 10% dei compensi dei revisori dei conti, seguente ad un identico taglio già
effettuato precedentemente dalla Giunta Marrazzo. Il «braccio operativo»
della Regione Lazio conferma anche un dispiegamento dei piani di intervento
con priorità per le strade di competenza Astral Pontina-Flacca, Nettunense,
Cassia, nel segno dell’obiettivo “sicurezza sulle strade”. «Prezioso il
lavoro sin qui svolto» ha detto Bruno Astorre, ringraziando il membro uscente
del Cda, Fernando D’Amata, che collaborerà col presidente Giorgi per
l’attuazione della Sora-Frosinone-Ferentino. «Abbiamo riequilibrato
l’assetto finanziario – ha aggiunto l’assessore – ed ora l’unico
obiettivo da perseguire è l’efficienza, un’efficienza che si dovrà
misurare solo sui lavori svolti. Entro due anni dovremo chiudere i cantieri
aperti in questi mesi, sostenendo al contempo l’attività di manutenzione
straordinaria e l’operatività reale della struttura». Il setino Giorgi,
dal canto suo, ha voluto ringraziare il presidente della Regione Lazio
Marrazzo e l’assessore Astorre. «Ringrazio il presidente Marrazzo e
l’assessore Astorre per la fiducia rinnovatami. Saremo attenti alle
priorità del territorio e continueremo il rapporto di collaborazione con le
istituzioni come abbiamo sempre fatto».
Il presidente dell’Astral ha auspicato che riprenda, da subito, la
collaborazione con le Province, «per creare una rete unica di gestione delle
strade: ci sono tutte le premesse per farlo» ha detto. Sull’approvazione
del bilancio in attivo il presidente Astral dice che rappresenta un segnale
forte di benessere di una Azienda in crescita nel pieno rispetto del Contratto
di Servizio stipulato con l’Ente Regionale.
Negli
ambienti della Regione Lazio la riconferma di Giorgi altro non è che
un riconoscimento politico ad un personaggio che da oltre trenta anni lavora
per la comunità e le Istituzioni. L’attività politica di Titta Giorgi,
infatti, parte dai primi anni Settanta. Dal 1975 ad oggi ha ricoperto senza
interruzioni la carica di consigliere comunale nel Comune di Sezze, del quale
ne è stato prosindaco e presidente del consiglio per molti anni. Eletto
consigliere regionale nel 1995 sino al 2000 ha ricoperto la carica di
presidente del Giubileo. Dal 2004 fa parte del Cda dell’Astral, nel dicembre
del 2005 la prima nomina da presidente che ieri è stata riconfermata fino al
2011.
Sezze,
5 maggio 2008
Un
Bilancio in linea con il programma
L'intervento
del Sindaco e del Presidente del Consiglio
Dopo
l'approvazione del Bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008-2010
avvenuto lo scorso 30 aprile, la macchina amministrativa dell'Ente
comunale riparte. Pienamente soddisfatto il sindaco di Sezze, Andrea
Campoli, che commenta così il documento economico varato della
maggioranza. "Si tratta di un bilancio coerente con quanto previsto
dal programma elettorale ed equilibrato alle esigenze del paese. Il
nostro obiettivo - ha detto Campoli - è di creare un circolo virtuoso
di valorizzazione delle risorse della cittadina di Sezze, partendo
dall'interesse per il sociale e per la cultura". Il primo cittadino
ha spiegato che si è cercato di rispondere alle esigenze vive dei
cittadini e di fare leva (potenziandoli) sui servizi che l'Ente Comunale
fornisce.
Campoli, rispondendo alle opposizioni, sottolinea la capacità
dell'amministrazione di attrarre a sé risorse e sinergie istituzionali.
"In soli dieci mesi abbiamo ottenuto più di sei milioni di euro di
finanziamenti dalla Regione Lazio ed una parte di questi ci consentirà
di realizzare un nuovo depuratore a Sezze Scalo". A dimostrazione
dei fatti, da via Diaz, si rende noto che il prossimo 10 maggio verrà
inaugurato a Sezze Scalo un centro della Protezione Civile ed un
presidio dei Vigili del Fuoco, che da Priverno si sposteranno nel
territorio setino. Alle dichiarazioni del sindaco seguono quelle del
presidente del consiglio, Giovanni Zeppieri, che sottolinea gli
interventi su diversi settori legati allo sviluppo e alla crescita
economica e sociale previsti nei capitoli di bilancio tra cui la
ristrutturazione dei locali degli istituti scolastici del territorio, la
ristrutturazione dei centri sportivi, la realizzazione di un centro
diurno per ragazzi diversamente abili, la riqualificazione dei parchi,
la toponomastica, i contributi alle imprese del territorio per
incentivare l'occupazione dei giovani setini e l'insediamento di nuovi
nuclei imprenditoriali. "Questo bilancio - ha dichiarato Zeppieri-
ha messo in campo nuovi elementi come lo sport, momento importante per
lo sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi e per il problema delle
dipendenze.
Quest'ultime, infatti, potrebbero essere ovviate offrendo come
alternativa lo sport, attraverso il rilancio delle strutture sportive
del paese". Anche il settore dei sevizi sociali verrà
ulteriormente potenziato mentre, sul tema sicurezza, Zeppieri ha
ricordato che verrà implementata l'illuminazione pubblica e le
telecamere di sorveglianza nei punti nevralgici come scuole e strade ad
alta velocità. Tutte misure finalizzate ad incentivare lo spirito della
legalità nell'intera comunità setina. Il Presidente del Consiglio,
infine, ha ringraziato l'Assessore Sergio Di Raimo per il lavoro svolto
nella stesura del bilancio.
Sezze,
24 aprile 2008
Ufficializzati
i 4 milioni di euro per il depuratore
Il
Sindaco Andrea Campoli parla dell'importanza del progetto
E'ufficiale.
Venti di novità per l'Ente comunale. Lo scorso 22 aprile il Settore
'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli' della Regione Lazio ha trasmesso al
Comune di Sezze la Determinazione con la quale si comunica la concessione
di un finanziamento di 4 milioni di euro per la realizzazione del nuovo
depuratore in località Sezze Scalo.
A darne notizia il sindaco Andrea Campoli che parla dell'importanza del
provvedimento non dimenticando gli attacchi gratuiti arrivati dalle
opposizioni consiliari. "In questi mesi di governo - ha dichiarato -
non sono mancate polemiche e speculazioni politiche sulla questione della
realizzazione di un nuovo depuratore nel nostro paese. E' con grande soddisfazione che posso affermare come questa maggioranza,
di concerto con la Regione Lazio, si è realmente impegnata per portare a
risoluzione questo problema". Da via Diaz si informa il cittadino che l'amministrazione comunale, dopo
aver evidenziato le urgenti problematiche legate al cattivo funzionamento
degli impianti di depurazione di località Casali e Sezze Scalo (in
considerazione del sottodimensionamento degli stessi rispetto
all'effettiva portata di ingresso) aveva avanzato alla Regione la
richiesta di un finanziamento. Opera da realizzare? Un unico depuratore,
con la conseguente eliminazione dei due impianti esistenti e l'adeguamento
del sistema di raccolta delle acque reflue. Dal Comune, anche per bocca
dell'Assessore all'Ambiente, Antonio Maurizi, sottolineano che il
finanziamento regionale è il più grande contributo economico dvoluto
alla cittadina setina per la realizzazione di un'opera pubblica.
"Sezze - ha affermato Maurizi - avrà un nuovo depuratore e per
questo voglio ringraziare il Presidente della Regione Lazio, Piero
Marrazzo, l'Assessore regionale di competenza, Filiberto Zaratti, e l'ex
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sezze, Enzo Ricci, che fin
dall'inizio ha creduto e fortemente voluto la realizzazione di questo
progetto".
L'Assessore ha ricordato, in particolar modo, l'impegno profuso dal
consigliere on. Giovan Battista Giorgi nel seguire passo dopo passo tutto
l'iter che ha portato al finanziamento di questa grande opera pubblica. A
Ceccano e Reginaldi del Pdl, che nei giorni scorsi parlavano di un
inquinamento ambientale a causa del mancato funzionamento del depuratore
dei Casali e soprattutto di impassibilità dinanzi al problema da parte
dell'Ente, il sindaco Campoli manda a dire solo verità: il 18 aprile, a
seguito della nota della ASL, è stata emessa dal Sindaco un'ordinanza di
estrema urgenza relativa al divieto di utilizzare le acque del fiume
Ufente e del Brivolco per l'irrigazione dei campi.
"In questi giorni - chiude Campoli- non sono mancate, da parte della
minoranza, accuse gratuite ed immotivate sulla questione. L'ordinanza è
stata emessa lo stesso giorno in cui è arrivata la comunicazione della
ASL, relativa ai provvedimenti da attuare per tutelare la salute pubblica
dei cittadini.
Questo dell'inquinamento del Brivolco e dell'Ufente è un problema che non
nasce certo adesso e ne sono prova le ordinanze emesse negli anni anche
dal sindaco Zarra, tra l'altro mai revocate".
Sezze,
21 aprile 2008
Adsl
allo Scalo resta una chimera
In
molti hanno provveduto a soluzioni alternative
Se
Maometto non va dalla montagna, la montagna va da Maometto. E se l’Adsl
a Sezze scalo resta una chimera, molti utenti hanno trovato una soluzione
alternativa. In molti, infatti, hanno provveduto alla navigazione Internet
Wirleless dal proprio PC, mediante una PC Card o la mini scheda USB che
consente di viaggiare in velocità.
Nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale a trovare un
accordo con il gestore della telefonia mobile, le speranze di avere una
copertura della linea internet veloce Adsl nel territorio di pianura
stanno diventando remote, molto remote. Se a Sezze centro la copertura del
servizio è stata garantita da oltre due anni a Sezze scalo, al contrario,
l’accordo non spicca il volo, anzi pare arenatosi al dicembre scorso. Il
vuoto digitale (il cosiddetto digital-gap) colpisce non solo utenti
privati ma le tante aziende che operano su tutto il territorio e che
lavorando anche on line ne stanno risentendo di più. La mancanza di una
rete telematica veloce sta penalizzato le aziende locali che non possono
viaggiare su internet a velocità che altrove sono state consentite da
molto tempo.
Si spera che a breve si riaccenda una speranze per i futuri utenti del
servizio, anche perché la mancanza di una rete telematica veloce non crea
nemmeno le condizioni per favorire nuovi insediamenti industriali e
artigianali nella campagna setina. E il digitale terrestre? Pare che
l’accordo sull’installazione delle apparecchiature idonee in località
Monte Trevi a Sezze sia fermo. «La speranza di aver l’Adsl e il
digitale terrestre in pianura è lunga a morire – ci hanno detto alcuni
ragazzi dello Scalo – Certo è che ad oggi sulla tempistica e
sull’assenza del provvedimento per l’installazione dei servizi nessuno
ci ha dato spiegazioni, siamo alle calende greche».
Sezze,
19 aprile 2008
PTRP,
al via i contributi per migliorare il territorio
Il
Piano all'Albo comunale sino al 14 maggio

La
prima assemblea pubblica indetta dall´Amministrazione Comunale per
illustrare le novità introdotte dal nuovo Piano Territoriale
Paesaggistico Regionale (PTPR) si è tenuta lo scorso 15 aprile presso l´Auditorium
"San M.
Arcangelo". Il Sindaco del Comune di Sezze, Andrea Campoli, l´Assessore
all´Urbanistica Antonio Maurizi, il Presidente della Commissione
"Assetto e Gestione del Territorio" Sonia Ricci e il
Responsabile dell´Ufficio Tecnico l´Ing. Mauro Vona hanno incontrato i
cittadini con i quali hanno affrontato l’importanza del PTPR.
«Il nuovo Piano regionale – così Campoli - ha il fine di semplificare
e rendere unico il sistema paesistico regionale.
L´assemblea ha due obiettivi: divulgare ai cittadini tutte le
informazioni inerenti questo nuovo strumento urbanistico e, allo stesso
tempo, avanzare delle osservazioni relative ad eventuali correttivi o
contributi migliorativi, che dovranno essere recepite dal Consiglio
Comunale entro il 14 giugno e successivamente inviate alla Regione».
All´assessore Maurizi il compito di ricordare l’importanza del PTPR,
atto alla valorizzazione, alla conservazione, al ripristino e alla
creazione del paesaggio.
«Il piano -ha affermato Maurizi- non deve essere vissuto come un elemento
vincolistico, ma come una ricchezza coniugandolo con le esigenze della
collettività sia dal punto di vista residenziale che produttivo». Il
territorio setino, suddiviso nelle tre aree di pianura, conca di Suso e
centro storico (per questa è stata introdotta una zona di rispetto di 150
metri dal perimetro urbano dello stesso centro.) sarà ridisegnato dal
Piano come ha spiegato l´ing. Vona.
Per la piana setina, invece, sono state introdotte sostanziali modifiche.
La campagna setina è stata identificata come «paesaggio agrario»
riconosciuto quindi come beni costituenti l´identità della comunità
locale, sotto il profilo storico-culturale e geografico-naturale.
Nell’incontro è stato specificato che per quest´area (che si estende
dalla ferrovia Roma-Napoli al Selcella) il lotto minimo per edificare è
stato aumentato dai tre ai dieci ettari. Il tracciato della nuova 156,
invece, non figura nel PTPR in quanto il piano stesso è stato redatto in
data antecedente alla definizione dell´attuale tracciato della suddetta
strada. «La sfida che dobbiamo proporci - ha dichiarato Sonia Ricci- è
di ridare a Sezze un piano urbanistico in grado di riqualificare alcune
aree periferiche, favorendo lo sviluppo economico e sociale del territorio».
Al primo incontro ne seguiranno altri, intanto l’amministrazione
comunale ricorda che il PTPR è affisso all´Albo Pretorio del Comune di
Sezze per la pubblica visione e la cittadinanza è invitata a presentare,
entro il 14 maggio all´Ufficio Protocollo, delle osservazioni documentate
con apposito materiale finalizzate a dare un contributo migliorativo o
correttivo al piano suddetto.
Sezze,
16 aprile 2008
Sezze
vota il Cavaliere, la Giunta paga i primi ritardi
Non
c'è più tempo per i progetti di lungo raggio
Un’
inversione di tendenza rispetto alle Politiche del 2006, quando a Sezze
il centrosinistra riusciva – seppur in modo risicato – a reggere il
colpo. I numeri parlano chiaro. I risultati elettorali danno ragione al
Popolo delle Libertà che, rispetto al Partito Democratico, conquista
voti abbastanza rilevanti e in tutte le zone delle città. Sia alla
Camera che al Senato il Pdl supera il Pd di oltre 10 lunghezze
percentuali, lambendo da solo quasi il 50 per cento, per l’esattezza
5962 voti (47,83 %) al Senato e 6752 preferenze (48,5) alla Camera.
Amare sorprese per il Pd che, seppur tiene abbastanza bene (anzi cresce
di poco), non è andato oltre il 35 % dei voti alla Camera e il 36, 93
al Senato, rispettivamente con 4955 e 4604 preferenze. La sinistra, o
meglio quello che resta della sinistra radicale ha seguito il trend
nazionale: è scomparsa anche in città, per non parlare dei Socialisti
da poco rinverditi con l’elezione del nuovo segretario che si
attestano sotto il 2 per cento. Dimezzata anche l’Udc e l’Italia dei
Valori, poco sopra il 3 % entrambe. L’analisi è presto fatta. Buona
parte della campagna elettorale del Popolo delle Libertà l’ha fatta
il governo Prodi, mentre per l’altra parte ci ha pensato
l’amministrazione comunale di Sezze che ad oggi ancora non raccoglie i
frutti del primo anno di lavoro. Viviamo nell’era della velocità e la
pazienza dei contadini è scomparsa definitivamente. Tutti vogliono
tutto e subito. I progetti di lungo respiro (quelli che intende
realizzare il sindaco Campoli) abbisognano di tempi di maturazione che
la città non comprende più. Se a questo aggiungiamo i ritardi
burocratici e le sottolineature di una opposizione attenta… il gioco
è fatto.
Sezze,
10 aprile 2008
Ospedale,
aperto
chirurgia giornaliera
Sanità,
il rilancio passa per il Day Surgery
Taglio
del nastro per i locali ristrutturati del nosocomio setino San Carlo di Sezze.
Ieri in mattinata il
nuovo reparto di chirurgia giornaliera, il Day Surgery, è stato battezzato
dall´Assessore regionale con delega alla Sanità, Augusto Battaglia, dal
Direttore Generale della ASL, Ilde Coiro e dal sindaco di Sezze Andrea Campoli,
alla presenza del primario del nuovo reparto, prof. Guido Battisti. In prima
fila anche i consiglieri regionali Di Resta e Moscardelli, l’on. Sesa amici
e autorevoli esponenti della politica locale. Il reparto
di chirurgia veloce è solo il primo passo di quello che i convenuti alla
cerimonia hanno definito «il rilancio della sanità pontina», nel senso che
l’ospedale di Sezze, assieme a quello di
Priverno, dovrà rispondere a quelle carenze sanitarie che la chirurgia
a livello provinciale non riesce a colmare, soprattutto a causa
dell’affollamento di pazienti nelle strutture della città Capoluogo. In tal
senso è stato ribadito che, con l’inaugurazione dei nuovi reparti, si creano
le basi affinché il “San Carlo” possa integrarsi con l´ospedale di
Latina, divenuto DEA di II livello, e con il trasferimento quindi di alcuni
servizi di media-bassa intensità clinica. Gli operatori sanitari del
“San Carlo” prevedono che a breve si passerà dal Day Surgery alla media e
bassa chirurgia. Uno dei due piani ristrutturati potrebbero ospitare in futuro
anche una chirurgia integrata, tra cui quella vascolare, quella oculistica,
quella dermatologica e la chirurgia senologica. Il
nuovo reparto di chirurgia giornaliera si inserisce nel rilancio della sanità
provinciale prospettato dall´approvazione dell´atto aziendale di
ristrutturazione della Sanità Pubblica in provincia di Latina. Negli
interventi si è sottolineato che la Regione Lazio sta riuscendo ad invertire
la tendenza riorganizzando la rete di emergenze ospedaliere in tutto il
territorio regionale. A tal proposito Battaglia ha detto: «Con i 500 milioni
di euro la Regione Lazio rimette a nuovo il sistema sanitario regionale. Nel
Lazio, più che altrove, esiste già la buona sanità. Abbiamo ereditato
strutture vetuste – ha chiuso Battaglia – abbiamo bisogno di rimetterle a
nuovo. Questo è l’impegno preso sino a fine legislatura». Per la Coiro
invece «la Regione Lazio ha lavorato ad un modello organizzativo che portasse
a Sezze e a Priverno attività di media e bassa chirurgia specialistica. La
nuova struttura del San Carlo -
ha concluso il manager Asl - permette che affluiscono a Sezze le attività di
chirurgia da Latina».
Sezze,
17 marzo 2008
Ancora
un mese di disagi sulla Ninfina
Interviene
Marcello Ciocca: «Terremo fede alle nostre promesse»
L’assessore
alla viabilità del comune di Sezze Marcello Ciocca interviene per
tranquillizzare i cittadini in merito ai lavori di messa in sicurezza che
interesseranno la strada provinciale Via Ninfina. «L’Amministrazione
Comunale terrà fede alle sue promesse – ha affermato Ciocca -
impegnandosi a vigilare sui lavori di Via Ninfina, affinché possano essere
ultimati nel più breve tempo possibile». La nota arriva dopo grandi disagi
degli automobilisti a causa delle condizioni in cui si trova ora Via Ninfina.
«L’Amministrazione Comunale – ha detto l’assessore - ci tiene a
scusarsi con i cittadini per i disagi provocati». Circa due mesi fa
l’avvio dei lavori con la fresatura del manto stradale per ovviare alla
pericolosità del fondo scivoloso della strada, poi… lo stop. Ciocca si è
interessato quindi dell’iter interpellando l’Ufficio Provinciale
responsabile della strada apprendendo così che sono già state espletate le
procedure di gara e di appalto. Le attività di ripristino del manto
stradale, pertanto, inizieranno alla metà di aprile circa, dopo aver
portato a termine i rimanenti atti amministrativi relativi al contratto e
alla consegna lavori alla società vincitrice dell’appalto. I lavori, il
cui costo si aggira intorno ai 400.000,00 euro, consisteranno nella
asfaltatura completa dell’arteria stradale con l’impianto dell’asfalto
drenante e con la risagomatura delle cunette laterali. «Non appena le
condizioni climatiche ce lo permetteranno – ha concluso Ciocca- verranno
portati a termine i lavori avviati. L’Amministrazione Comunale si scusa
con la cittadinanza per i disagi provocati».
Sezze,
12 marzo 2008
Prima
giornata dello sport setino
Una
manifestazione tutta dedicata allo sport.
L’Assessore allo Sport del Comune di Sezze, Marcello Ciocca, ha
reso noto ieri che, il prossimo 14 marzo, si terrà a Sezze la “Prima
Giornata Dello Sport Setino”.
«Il Comune di Sezze - ha spiegato Ciocca- riconosce la funzione sociale
dello sport sotto il profilo della tutela della salute, dell’educazione
e della formazione della gioventù, dell’impegno del tempo libero ed, in
generale, come fattore di sviluppo della personalità.
L’Amministrazione, con la realizzazione di questo evento, vuole
arricchire e potenziare l’offerta e la promozione di attività sportive
e culturali». La manifestazione si terrà presso l’Auditorium “M.
Costa” , a partire dalle ore 20.30.
Parteciperà all’evento il Presidente del CONI e quelli delle varie
federazioni sportive, mentre le autorità locali premieranno le società
sportive e di quegli atleti che si sono distinti nelle varie discipline
sportive in ambito regionale, nazionale ed internazionale. In programma
prevede anche alcune esibizioni dimostrative di Karate, Kick boxing e
Scherma. In cantiere poi altri importanti appuntamenti.
Per il 4 maggio prossimo ci sarà la tradizionale gara podistica
denominata “Trofeo Città di Sezze” giunta alla VII edizione,
competizione sportiva valida per la 3a tappa del “Grande Slam Trofeo
Icar Renault”, uno dei circuiti più partecipati del Lazio.
«L’Amministrazione Comunale - ha affermato l’Assessore - ha accolto,
in occasione del VII Trofeo Città di Sezze, la richiesta di concedere il
patrocinio alla società sportiva Atletica Setina».
L’estate setina invece si aprirà con un altro evento sportivo di
rilevanza provinciale dedicato al mini-basket, che coinvolgerà circa 700
atleti, previsto per l’8 giugno. Per questa manifestazione saranno
allestiti cinque campi di mini-basket nella zona tra Porta Pascibella ed
il Centro Sociale “U. Calabresi” e, probabilmente, si utilizzerà la
palestra del Primo Circolo Didattico di Via Piagge Marine.
«La presenza di questi eventi - ha concluso Ciocca, -porteranno
sicuramente un valore aggiunto alla cittadina di Sezze, sia per il loro
valore sportivo che, in generale, per la promozione turistica di tutto il
territorio».
Sezze,
4 marzo 2008
Tutti
i "numeri" del Lodo Dondi
Solo
quindici giorni esatti alla risoluzione del lodo Dondi, la cui sentenza è
prevista per il prossimo 20 marzo. Nove, invece, sono gli anni dei debiti
“incriminati” intercorsi tra Comune di Sezze e concessionaria del servizio
idrico della città (anni 1994-2005). Sempre parlando di numeri, due le somme
(da capogiro) che dominano la scena del contenzioso tra l’Ente e la società
di Rovigo: se passa l’offerta di transazione (ossia il contratto con il
quale le parti, facendo delle concessioni, mettono la parola fine alla
vicenda) il Comune dovrà versare alla Dondi una somma non inferiore a 2,5
milioni di euro, considerando che la concessionaria dell’acquedotto della
città ritenne svantaggiosa l’offerta di 2,2 milioni di euro che l’allora
commissario prefettizio Leopoldo Falco gli propose. Mentre se si attende
l’esito del ricorso, i milioni da versare potrebbero essere addirittura 9,
una cifra che metterebbe in ginocchio l’Ente, raschiando definitivamente le
casse comunali. Fare previsioni, comunque, è sempre azzardato ma la
maggioranza consigliare del sindaco Andrea Campoli pare tendenzialmente
favorevole alla soluzione del contenzioso mediante l’accordo di transazione,
per una somme che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,9 milioni di euro. L’unica
voce fuori dal coro è stata quella del consigliere comunale della lista
civica “Tutti per Sezze”, Giovanni Orlandi, che in passato ha già
annunciato la propria contrarietà alla transazione ed espresso invece parere
favorevole al Lodo Arbitrale. Della stessa linea la Cdl, oggi Pdl. Per
l’opposizione, infatti, se dovesse passare la transazione sarebbe come
stendere un velo sull’intera vicenda, e Ente emetterebbe nei confronti della
Concessionaria una sorta di indulto. Al contrario, l’esito del lodo -
sempre secondo i consiglieri di minoranza - porterebbe a galla luci e ombre
dell’intera vicenda, a partire dall’affidamento sino alla trentennale
gestione del servizio idrico setino. Sempre i consiglieri di minoranza hanno
rimproverato alla maggioranza consigliare di non aver voluto approfondire il
caso in aula. A tal proposito venne presentata una mozione nel mese di
dicembre, con l’impegno della maggioranza di discuterne ma non se ne parlò
a sufficienza come i firmatari avrebbero voluto. Conto
alla rovescia dunque. E si attendono sviluppi che, in ogni caso,
rappresenteranno per l’amministrazione comunale impegni
finanziari consistenti e limitativi per le future programmazioni, impegni
che... prima o poi qualcuno avrebbe dovuto affrontare.
Sezze,
29 febbraio 2008
Il
Comune in mano ai... dirigenti
L'affondo
del consigliere del Pdl Ceccano
Il
31 marzo dovrebbe essere approvato il Bilancio del Comune di Sezze ma
l’orizzonte appare ancora offuscato.
Nella nebbia la maggioranza del sindaco di Sezze Andrea Campoli «brancola»
e la riprova è l’assenza di una proposta da parte dell’assessore Di
Raimo. A dirlo è il consigliere comunale del Popolo delle Libertà
Rinaldo Ceccano. L’ex udiccino spiega che il responsabile delle
finanze dell’Ente setino si è presentato in commissione e «anziché
presentare la bozza di Bilancio che raccogliesse le linee programmatiche
dei diversi settori ha presentato solo alcune idee di massima inerenti
il suo settore di competenza legate allo sviluppo economico» dice
Ceccano.
L’impegno dell’assessore del Partito Democratico è stato quello di
consegnare nei giorni successivi le bozze dei PEG presentati dai
dirigenti. «A tutt’oggi, invece, non è stato presentato alcunché
– afferma Ceccano - anzi nella Commissione Bilancio è emerso che non
esistono linee di indirizzo.
Non solo: il Presidente Di Pastina ha anticipato la Commissione dalle
ore 15,00 alle ore 10,00 affinché partecipassero i dirigenti e gli
assessori. Invece si sono presentati solo gli assessori Cardarello e
Ciocca ed il dirigente Carconi. Delle due l’una: o i consiglieri di
maggioranza Di Pastina, Lombardi e Uscimenti contano poco e godono di
poco rispetto; oppure i dirigenti si disinteressano della volontà degli
stessi consiglieri di maggioranza poiché sono i veri gestori della
macchina amministrativa».
L’accusa che lancia il consigliere di opposizione è pesante. In
pratica per l’esponente locale del partito di Berlusconi e Fini «il
Comune sta in mano a tre/quattro persone».Gli amministratori di
maggioranza – suggerisce Ceccano – non sanno nulla. «Il Bilancio e
l’intera attività amministrativa è appannaggio esclusivo di
tre/quattro persone di cui il principale è Francesco Petrianni –
rincara la dose Ceccano - padrone del vapore che non si è mai
candidato».
Il bilancio di otto mesi di governo lo stila Ceccano, ed è
pesantissimo: «Le uniche delibere significative di Campoli riguardano
le nomine dei dirigenti.
Entro il 31 dicembre - ricorda - doveva essere potenziato e riaperto
l’ospedale e doveva essere inaugurato il Day Surgery: ad oggi è un
bluff. Sulla transazione con la Dondi si vuole riconoscere come
veritiera la richiesta di 9 milioni di Euro da parte della
concessionaria. L’Adsl alla Scalo ed il digitale terrestre, in seguito
a nostre mozioni, doveva essere messa entro il 31 dicembre». Non sfugge
al Ceccano neanche il piano delle antenne che «in seguito a nostra
mozione doveva essere approvato entro il 31 ottobre ma è rimasto
lettera morta».
Sulla sicurezza invece «il Sindaco una mattina si sveglia a Sezze e una
mattina si sveglia a Ginevra».
Per la Giunta comunale Ceccano riserva un solo attributo: «bugiarda».
Sezze,
26 febbraio 2008
Santia eletto Segretario del
Partito Democratico
"Lavoreremo
per cancellare le vecchie logiche politiche"
 |
E'
Cristian Santia il primo coordinatore politico del Partito
Democratico di Sezze. L'ex segretario dei Democratici di
Sinistra è stato eletto ieri nel corso di una votazione alla
quale hanno partecipato tutti i membri comunali del Pd comunale.
L'assemblea si è tenuta presso il centro sociale Ubaldo
Calabresi alla presenza di oltre quaranta membri del Pd locale,
eletti a loro volta nei mesi scorsi a seguito di un'altra
assemblea costituente. A presiedere l'incontro l'onorevole Titta
Giorgi, membro regionale del Pd e ad intervenire è stato il
sindaco di Sezze Andrea Campoli. La figura dell'ex diessino ha
messo d'accordo tutte le anime del partito locale di Walter
Veltroni. La fusione a caldo della Margherita e dei Democratici
di sinistra ha coinvolto molti esponenti locali dei due partiti
e soprattutto molti cittadini che si sono affacciati al mondo
politico per la prima volta sotto la sigla di 'società civile'.
Nel corso delle consultazioni avvenute per eleggere il nuovo
leader locale c'è stata la massima convergenza verso Santia
(candidato unico alla leadership) il quale adesso avrà il
compito di traghettare il nuovo soggetto di centrosinistra sino
alla data del congresso previsto per il prossimo anno. Il nuovo
coordinatore ha espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto
tra le diverse anime del Partito Democratico, impegnandosi sin
da subito a guidare il neo partito ascoltando e facendosi
portavoce di tutte le istanze del gruppo dirigente setino. Nel
suo intervento il neo coordinatore Pd ha annunciato che lavorerà
affinché "vengano del tutto cancellate le vecchie logiche
politiche che hanno dominato i vecchi partiti". |
Il
Partito democratico setino cercherà il confronto con tutti e
"sarà un soggetto coeso che si impegnerà per la formazione dei
giovani e per la giovane politica". Santia ha inoltre ribadito che
il neo organismo sarà da supporto alla amministrazione comunale di
Sezze e partirà da quelle basi di cambiamento politico già avviato con
la vittoria del sindaco di Sezze Andrea Campoli. Alla nomina del
segretario Santia, eletto praticamente all'unanimità, seguirà la
designazione dei dirigenti della neo segreteria.
Sezze,
25 febbraio 2008
Alleanza
Nazionale prende le distanze dal Pdl
"Abbiamo
appreso dai giornali la nascita del soggetto"
Oltre
a Di Palma anche il circolo setino di Alleanza Nazionale prende le
distanze dal gruppo di politici che giovedì scorso hanno annunciato la
nascita del Popolo delle Libertà di Sezze. Gli aennini non erano
presenti alla conferenza stampa ma Del Duca, in qualità di presidente
pro-tempore del nuovo soggetto, aveva assicurato dell’adesione di An
al Pdl. Ecco secca la smentita, con tanto di polemica viva allegata.
«A.N. con sconcerto e stupore apprende dai quotidiani che a Sezze
qualcuno ha dato vita al partito delle Libertà.
Di quale Pdl si parla? Forse Sezze ha una deroga particolare? Mentre
negli altri Comuni iniziano i primi incontri tra F.l. e A.N. per
tracciare un percorso unitario, a Sezze Fi ritiene di poter procedere
per conto proprio e nomina addirittura, seppur in via provvisoria, un
presidente e un segretario».
Evelina Del Monte ed altri esponenti di spicco del partito locale di
Fini hanno la sensazione che l’accelerazione imposta dal gruppo «sia
stata dettata dalla necessità di occupare posizioni, anche da chi o
soprattutto da chi, non è ancora legittimato a livello nazionale». Il
ragionamento di An è chiaro: «Se Fi vuole allargare i suoi orizzonti
aprendo le porte agli amici dell'Udc ben venga, per quel che riguarda il
PDL è tutta un'altra cosa».
Si ricorda agli smemorati che il Pdl non è la trasformazione naturale
di Fi in un altro soggetto politico.
Del Duca non lo sa o fa finta di non saperlo? Per Ceccano, Zarra e
Vitelli un affondo diretto.
«La volontà manifestata dai componenti dell'UDC locale di aderire al
Pdl dissentendo dalla linea nazionale di Casini è comprensibile ed
accettabile ma è assurdo che lo facciano in questi termini tentando di
bruciare le tappe.
È ridicolo e senz'altro scorretto - così la nota - questo modo di
agire». An auspica che il tutto sia stato solo un errore.
Troppo euforia insomma. E chiarisce che i partiti che «hanno già
aderito al progetto del PDL a breve dovranno promuovere incontri tesi
alla definizione delle linee politiche e programmatiche, nonché à
tracciare l'organigramma».
Sezze,
22 febbraio 2008
L'UDC
perde i pezzi, nasce il PDL
Come
in un vero terremoto politico la sensazione che stia per accadere
qualcosa si avverte in anticipo. E così che Sezze diventa di nuovo
l’epicentro provinciale di un cambiamento, di una rivoluzione
partitica da cui si diffondono le prime onde sismiche. Ieri, i gruppi
consigliari di Forza Italia, Udc e Dc per le Autonomie, hanno annunciato
la nascita del Popolo delle Libertà. Un soggetto politico ancora in
fase embrionale ma che ha tutte le carte per crescere e diventare
adulto. La prima novità, in controtendenza con le scelte nazionali, è
costituita dall’adesione in blocco dell’Udc locale al Pdl. I
consiglieri comunali Rinaldo Ceccano, Lidano Zarra e Antonio Vitelli
hanno annunciato l’uscita dalla Vela per seguire il trend nazionale.
Ceccano ha rimesso le dimissioni da segretario di sezione e ha
temporaneamente vestito i panni di neo segretario del Pdl, in accordo
con tutti i rappresentanti politici aderenti al soggetto di
centrodestra. Gianni Del Duca, commissario locale di Forza Italia,
ricoprirà invece i panni di presidente pro-tempore del soggetto ancora
in fase di elaborazione. Lo stesso dicasi per il capogruppo azzurro
Roberto Reginaldi, da ieri Fi-Pdl, e Antonio Piccolo, Dc-Pdl. Anche se
non era presente all’incontro di ieri, Serafino Di Palma, compare tra
coloro che hanno aderito al progetto. «La decisione di costituire il
partito dei moderati – ha detto Del Duca - nasce dal desiderio di
unire nella stessa casa tutte le forze moderate della città: dalle
forze liberaldemocratiche a quelle democratiche-cristiane, passando per
quelle socialdemocratiche». Ceccano ha spiegato invece le ragioni che
hanno spinto l’ex direttivo Udc ad aderire al PdL. «Siamo stati
obbligati ad intraprendere questa scelta per la non condivisione delle
decisioni prese a livello nazionale» sottolineando, inoltre, la «fase
embrionale» del progetto che «si confronterà con tutti». Vitelli ha
voluto rimarcare «le perplessità» nate dopo la decisione di Casini di
correre da solo alle elezioni politiche, affermando che per il Pdl si
stava già verificando una operazione politica opposta a quella
tradizionale, nel senso che «gli elettori del centrodestra sono più
avanti del progetto politico nascente». Per Vitelli, dunque, il Pdl
deve accogliere i segnali dall’elettorato in una prospettiva europea.
Per Zarra, infine, «non si sta scappando da nulla» ma si tratta di un
«approdo naturale verso il partito unico». Gli ex membri Udc, in
aggiunta, hanno ringraziato pubblicamente il Senatore Miche Forte, per
il quale nutrono rispetto e stima politica dato che la «separazione»
non è dipesa da incomprensioni con la federazione provinciale della
Vela.
La
proposta politica è stata condivisa anche dal partito di Alleanza
Nazionale di Sezze che ieri era assente per altri impegni. Un partito
che è stato definito dagli astanti «una parte fondante del progetto
per avviare a Sezze una prospettiva politica nuova». La
fusione a caldo dei partiti era stata anticipata dalle battaglie comuni
intraprese in consiglio comunale. «Non era mai accaduto – ha detto
Zarra – che ci fosse una opposizione compatta come la nostra e oggi un
gruppo unico di sei consiglieri comunali». Aderiranno
al Pdl diversi esponenti politici presenti: da Mario a Davide Sagnelli,
da Giovanni Moraldo ad Aldo Lucidi, da Emiliano D’Arpino a Francesco
Panecaldo.
Sezze,
15 febbraio 2008
Solidarietà
e legalità, per Di Pastina questa è la ricetta sicurezza
L’Italia
dei Valori di Sezze, per bocca del consigliere comunale Ernesto Carlo Di
Pastina, riflette sul fenomeno criminalità che ha investito la città negli
ultimi tempi. Per Di Pastina, in primis, il problema sicurezza deve essere
affrontato tenendo conto di tutti i fattori in gioco che rischiano di produrre
dei cambiamenti socio-culturali irreversibili. «Tutti i soggetti che operano
a livello sociale, non penso solo all’amministrazione comunale ma alla
scuola, alla famiglia, alle parrocchie e al vasto mondo dell’associazionismo
– afferma Di Pastina – devono agire per mantenere la coesione sociale e
per assicurare livelli di qualità della vita». Per l’Idv è fondamentale
che ci sia collaborazione e, chi ha competenze, deve assumersi le dovute
responsabilità «per costruire un modello di intervento da adottare per
garantire la sicurezza dei cittadini». Il consigliere del partito locale di
Antonio Di Pietro invita chiunque ad evitare facili polemiche e a «cavalcare
i problemi per fini di parte che alimentano solo paure ai cittadini». La
sicurezza e la legalità sono diritti di tutti, non hanno colore politico, e
per fronteggiare i rischi dietro l’angolo occorre la capacità di far
rispettare le regole. Per inciso: solidarietà e legalità. «Serve fermezza
ed assoluta severità per chi infrange regole e leggi – ammonisce il
consigliere di maggioranza – ma occorre pure favorire condizioni di vita
migliori con inserimenti scolastici adeguati alla multietnicità, nonché
regolamenti inseriti nel mondo del lavoro». L’Idv ricorda che Sezze si è
sempre contraddistinta per aver privilegiato il valore dell’accoglienza ma
«la nostra città - afferma Di
Pastina – è stanca di essere terra di nessuno. La nostra accoglienza deve
essere realistica e responsabile come la misura ed i confini della tolleranza
devono essere stabiliti con certezza». L’esponente dipietrista sogna una
nuova integrazione, un nuovo e un giusto equilibrio tra comunità differenti
per storia e tradizione ma che sono simili negli obiettivi da raggiungere.
Sezze,
14 febbraio 2008
Lotta
al randagismo, l'Ente comunale impegna altre somme
L’assessore
all’Ambiente, Antonio Maurizi, nei giorni scorsi ha reso il finanziamento di
6.600,00 euro da destinare al “Progetto di sterilizzazione cani randagi”
ottenuto dalla Regione Lazio. La lotta al randagismo passa grazie ad un
progetto presentato dal Comune di Sezze, unitamente ad altri 22 Comuni del
Lazio, che l’Ente aveva presentato in virtù di uno stanziamento regionale
del 03 luglio 2007. «Il progetto, proposto dall’Amministrazione in
collaborazione con l’Associazione Amici di Lupo – ha spiegato Maurizi- si
aggira intorno alla cifra di 13.000,00 euro. L’Ente Comunale, pur avendo
ottenuto una parte del fondo regionale, dovrà impegnare una somma di
compartecipazione al finanziamento di almeno il 50% di quanto richiesto, così
come indicato dalla Delibera di Giunta Regionale n. 487 del 03 luglio 2007».
E’ chiaro che l’amministrazione setina potrà realizzare, anche per il
2008, una concreta e programmata lotta al randagismo insieme ai volontari di
Amici di Lupo. Il numero dei cani presenti sul territorio setino, secondo le
segnalazioni fatte al Comando di Polizia Locale ed all’Associazione Amici di
Lupo è di circa cinquanta randagi. Si tratta di cani appartenenti a titolari
di aziende agricole, allevatori di bestiame e a pastori che operano sulle
varie montagne del territorio. La riproduzione incontrollata e l’abbandono
degli animali, ad oggi, sono le cause principali di un fenomeno che si
presenta in eguale proporzione su tutti i paesi dei Monti lepini e della
Provincia. A Sezze, grazie alle attività di volontariato dell’associazione
Amici di Lupo, che ha svolto una campagna di sterilizzazione e una di
affidamento dei “trovatelli” (da giugno 2007 a febbraio 2008 sono stati
dati in adozione una trentina di cani) è stato ridotto del 50% il numero dei
cani randagi, evitandone la collocazione presso canili con conseguente
abbattimento dei costi gestionali che gravano sull’Ente Comunale. «Il
Comune di Sezze – ha dichiarato Maurizi - è uno dei pochi, se non
l’unico, ad aver adottato anche il Regolamento di Polizia sui cani e piccoli
animali d’affezione, ed ha stipulato una convenzione con il canile La Mimosa
di Fondi che prevede le forme degli affidi, dei controlli e delle dovute
liquidazioni. Il Comando di
Polizia Locale, per garantire un maggior controllo, dispone di un album
fotografico dei cani ricoverati, nel cui frontespizio viene riportato il
numero di matricola e dei microchip di ogni singolo cane».
Da via Diaz fanno sapere, inoltre, che nei prossimi giorni
l’Amministrazione Comunale provvederà a siglare un protocollo d’intesa
con l’Associazione Amici di Lupo, a cui verrà affidato lo svolgimento dei
lavori.
Sezze,
8 febbraio 2008
Il
Prefetto Frattasi rassicura la città
"In
diminuzione i furti in appartamento"
Seduta
consigliare del tutto straordinaria quella di ieri presso l’auditorium
del turismo Mario Costa. Un Prefetto raramente partecipa a dei consigli
comunali, e se lo fa ha indubbiamente delle serie motivazioni e una
necessità reale di intervenire su quanto si sta dibattendo. Il fenomeno
di furti e rapine che ha investito il territorio setino e ha allarmato la
popolazione ha spinto le autorità comunale a convocare una seduta
straordinaria per discutere di ordine e sicurezza pubblica. Dinanzi una
folla di cittadini, alti funzionari dello stato, deputati e forze
dell’ordine è andato quindi in scena un incontro tra amministratori e
il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi che ha pochi precedenti.
Si è trattato soprattutto di un appuntamento «per ristabilire la verità»
come ha esordito il Prefetto, dinanzi a disagio reale, del quale il
dirigente governativo intende farsene carico. «Non posso negare che a
Sezze c’è un trend di incremento di delittuosità negli ultimi tre anni
– ha detto a chiare lettere Frattasi – ma la mia presenza oggi in città
rappresenta un gesto di attenzione per ristabilire la verità dei fatti».
Come primo aspetto del suo discorso il Prefetto, quindi, ha voluto
snocciolare i dati che la Prefettura ha in possesso, «dati che ci
permettono – ha detto – di far prevalere la razionalità sulla
emotività».
Frattasi ha parlato in maniera diretta con tutti gli astanti, comunicando
che dal 2005 ad oggi su tutto il territorio setino sono avvenuti 250
delitti, dei quali 125 ascrivibili nella voce furti. Di questi 125 episodi
solo 5 fanno parte della categoria di furti in abitazione, 8 in meno
rispetto al 2006, quando vennero denunciati 13 furti in appartamento.
Per i reati più gravi, quelli contro la persona, Frattasi ha ricordato i
due casi purtroppo accaduti: l’omicidio del giovane rumeno e un tentato
omicidio. Il Prefetto però non ha voluto minimizzare quanto accaduto di
recente a Sezze, anzi non ha sottovalutato «la spirale di paura che
questi episodi hanno generato tra la gente» ma ha voluto allontanare le
notizie tendenziose che vedono nella città un fenomeno «oramai
incontrollabile». Dopo la comunicazione dei dati è passato al da farsi.
E’ vera le necessità di più controlli ma «è falso che c’è una
Caserma dei Carabinieri sotto-organico. Non esiste una disattenzione dello
Stato che non copre un buco delle forze dell’ordine».
Falsa anche la notizia di un insediamento Rom in città, «solo notizie
senza fondamento». Tra gli obiettivi fondamentali a cui mira il Presetto,
l’istituzione di misure temporanee straordinarie su tutto il territorio
per contrastare fenomeni legati alla micro e macro criminalità e quello
di far crescere il grado di coesione sociale nella comunità.
«In un territorio di confine come Latina deve affermarsi una cultura di
collaborazione – ha affermato Frattasi – Spero che la seduta di oggi
possa portare tranquillità. Dobbiamo cercare coesione»
Sezze,
5 febbraio 2008
Campoli
smentisce l'arrivo dei rom a Sezze
"Evitiamo
atteggiamenti che provocano allarmismo"
L’incontro
tra l’amministrazione comunale e il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi,
convocato per giovedì prossimo rappresenta, senza ombra di dubbio, un
appuntamento molto importante vista l’urgenza di intervenire dopo
quanto accaduto di recente nella campagna setina.
Il consiglio comunale straordinario per la sicurezza e l’ordine
pubblico viene visto dalla comunità come un atto dovuto contro un
fenomeno oramai dai contorni allarmanti, e che in diverse occasioni ha
spinto molti cittadini ad organizzarsi in ronde e controlli notturni per
l’impossibilità di intervento delle forze dell’ordine di fronte al
problema.
Al termine del consiglio comunale straordinario si terrà la conferenza
per l'ordine pubblico e la sicurezza a cui parteciperanno, oltre Sua
Eccellenza il Prefetto, anche il sindaco di Sezze Campoli, il Questore
di Latina, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e quello
della Guardia di Finanza.
E proprio il primo cittadino che, attraverso una nota comunale,
rassicura tutta la cittadinanza di un’altra notizia, stavolta presunta
e che vedrebbe l’arrivo di rom verso il territorio lepino dal campo
nomadi di Pomezia.
Campoli fa sapere come «siano del tutto infondate ed immotivate le voci
che, ad arte forse, stanno girando circa l'individuazione del nostro
Comune quale sede per nomadi e/o Rom».
Da via Diaz ci tengono a stigmatizzare tale atteggiamento «da parte di
soggetti che provocano allarmismi ingiustificati e pericolosi per la
comunità».
Anche se non viene citata la fonte, è chiaro il riferimento al
consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Reginaldi, che
recentemente, a tal proposito, ha presentato interrogazioni consiliari e
rilasciato dichiarazioni sulla stampa locale, proprio su una invasione
rom a Sezze.
L’amministrazione comunale, per bocca del sindaco, onde ad evitare
spiacevoli episodi che potrebbero scaturire da pura disinformazione,
precisa che «qualora ci fossero atti o segnali di qualsiasi genere,
purché fondati su cose certe, che posano individuare Sezze quale sede
di insediamenti di nomadi e/o Rom, sarà durissimo l'atteggiamento che
l'Ente avrà per impedire che tali fatti accadano e saranno messe in
campo - chiude Campoli - tutte le misure necessarie a salvaguardia del
nostro territorio».
Sezze,
4 febbraio 2008
156
pericolosa, l'appello dei 100 residenti
Balza
di nuovo agli onori della cronaca la pericolosità viaria della
regionale 156 dei Monti Lepini.
Al
centro di nuove polemiche il traffico viario che attraversa Sezze scalo:
in Corso della Repubblica il rischio è veramente alto al punto che una
cittadina – a nome di molti residenti – ha inviato una lettera
aperta (firmata da cento persone) alle autorità comunali affinché
intervengano per tamponare una annosa situazione. Si chiede che venga
garantita la sicurezza del pedone, nei tratti dopo il cavalcavia
ferroviario e all’altezza del bivio per Sezze. Nella missiva si
chiedono più controlli, la presenza degli agenti della Polizia Locale e
l’installazione di dissuasori di velocità nei punti critici, per
scoraggiare camion e automobili che sfrecciano sulla strada incuranti
dei pedoni. «Sono una residente di Sezze scalo e insieme a molti altri
residenti siamo preoccupati della grave situazione che stiamo vivendo:
il tratto di strada strada regionale 156 dei Monti
Lepini che attraversa il paese e' troppo pericoloso, non si può
lasciare in queste condizioni. Quotidianamente – continua la lettera -
rischiamo la vita per uscire di casa per andare a lavorare o per portare
i bambini a scuola o solo per andare a fare una passeggiata. Chiediamo
un rapido intervento di messa in sicurezza di quel tratto di strada con
qualsiasi mezzo: rotatorie all'entrata del paese, attraversamenti
pedonali rialzati, semafori pedonali». Nella lettera i firmatari si
sentono «abbandonati dal Comune» per diversi motivi: in primo luogo
perché le autorità non fanno rispettare il divieto di circolazione dei
camion all'interno del paese e il limite di velocità di 30 km/h
segnalato all'entrata del paese. «Nessun controllo per salvaguardare la
nostra salute e quella dei nostri figli – questo l’inciso - e' tutto
lasciato lì... eppure il Sindaco pensiamo che passi per il paese ogni
tanto e non è possibile che non si accorga di niente». Nella lettera
si invitano le autorità competenti a impegnarsi da subito. Passato un
ultimatum di trenta giorni i residenti di Sezze scalo fanno sapere che
si muoveranno in altre direzioni con petizioni e coinvolgimento dei
media. «Siamo stanchi di aspettare che qualcuno si "svegli".
Sicuri
in strada: questo e' lo slogan che avete promosso durante la settimana
della sicurezza stradale. La
strada ti può portare dove vuoi senza portarti via la vita».
Sezze,
3 febbraio 2008
Dalla
Pisana fondi per il randagismo
Buone
notizie contro il fenomeno randagismo in città. Si tratta di una problematica
molto sentita che negli anni passati ha visto l’encomiabile lavoro di
diversi volontari setini. Adesso intervengono le istituzioni e un primo
contributo che dà concretamente una mano a chi in questo periodo non ha mai
smesso di lottare contro l’abbandono e la cura dei randagi. E’ di ieri la
notizia che l'Amministrazione comunale di Sezze ha ottenuto dalla Regione
Lazio il finanziamento di € 6.600,00 per la lotta al randagismo e la
sterilizzazione dei cani. In collaborazione con l'associazione locale
"Amici di Lupo" e l'assessore all’ambiente, Antonio Maurizi, gli
uffici competenti avevano presentato a fine settembre 2007 un progetto per la
richiesta di un finanziamento per la lotta al randagismo in virtù di uno
stanziamento regionale del 3 luglio 2007. «Il progetto presentato
dall'amministrazione comunale, unitamente ad altri 22 Comuni del Lazio –
leggiamo nella nota di via Diaz - è stato accolto favorevolmente dalla
Regione Lazio per cui si potrà, quest'anno, procedere, con l'Associazione
"Amici di Lupo", ad una concreta e programmata lotta al randagismo
ed evitare il problema del moltiplicarsi dei cani randagi attraverso la
sterilizzazione che è una delle forme previste dalle norme ed approvata dalle
associazioni animalistiche».
Sezze,
29 gennaio 2008
Sfuma
ricorso contro Campoli, elezioni regolari
Elezioni
amministrative regolari. Voti legittimi. Non esistono irregolarità tali
da inficiare la vittoria democratica del sindaco di Sezze, Andrea Campoli,
nelle ultime elezioni amministrative dello scorso maggio. Vicenda archiviata.
Il Tar ha dichiarando inammissibile il ricorso promosso dal candidato a
sindaco della coalizione “Sezze che Cambia” Lidano Zarra. Il tribunale
amministrativo di Latina non ha accolto le richieste presentate dal gruppo
civico guidato dell’ex primo cittadino che, tra l’altro, subito dopo il
voto aveva richiesto più volte il riconteggio delle schede per una vittoria
del centrosinistra avvenuta sul filo di lana. Si conclude così una vicenda
giuridica che lo scorso 26 ottobre aveva fatto ben sperare agli uomini della
Vela cittadina. Udienza in cui lo stesso Tar aveva temporaneamente accolto le
richieste della coalizione civica, deliberando l’allargamento del
contenzioso a tutti i candidati a sindaci impegnati nella passata tornata
amministrativa (Campoli, Zarra, Di Palma, Lucidi e Coluzzi) e l’acquisizione
degli originali dei verbali delle sezioni elettorali del Comune di Sezze
oggetto del ricorso. Gli elementi giuridici che avevano spinto Zarra, Ceccano,
D’Arpino ed altri esponenti dell’Udc di Sezze ad
adire le vie legali erano
sostanzialmente tre: la foto scattata al seggio n.1;
la situazione di ineleggibilità in cui si sarebbero trovati due candidati
dell’Unione; e gli errori e le presunte omissioni riscontrate nei verbali
delle sezioni n. 7, 9, 17, 21, 22. Insomma, tutte vicende che secondo l’Udc
avrebbero portato i presidenti di seggio ad annullare delle preferenze (circa
150) facendo vincere così al primo turno il candidato dell’Unione Campoli
con soli 108 voti di vantaggio. Dopo circa otto mesi di distanza, dunque, il
gruppo che oggi fa quadrato attorno al segretario locale Rinaldo Ceccano è
condotto a “deporre le armi”. Quelle conseguenze giuridiche, politiche ed
amministrative “possibili”, tanto invocate e reclamate dal partito locale
di Casini non ci sono state. Il Tar ha chiuso definitivamente la vicenda, a
meno che l’Udc non presenti anche il ricorso presso il Consiglio di Stato.
Sezze,
16 gennaio 2008
A
breve la gara d'appalto per i lavori in via Ninfina
La
Provincia raccoglie l'appello di Campoli
Finalmente!
A giorni, presto, anzi prestissimo (così è stato deciso, ndr)
partiranno i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale
Ninfina, meglio conosciuta come "Le Coste" di Sezze. Ieri, un
vertice sulla viabilità e sicurezza stradale avvenuto tra il sindaco
del Comune di Sezze, Andrea Campoli, tra il presidente del consiglio
comunale, Giovanni Zeppieri, tra il Comandante della Polizia Municipale,
Lidano Caldarozzi e l'assessore ai lavori pubblici della Provincia di
Latina, Salvatore De Monaco, è stato concordato l'iter di intervento
sulla strada che conduce in paese ormai diventata teatro di numerosi
incidenti mortali. L'Ente comunale e l'Ente provinciale hanno stabilito
il da farsi.
Dall'incontro, richiesto dal primo cittadino nei giorni scorsi e dopo
l'ennesimo sinistro che ha spezzato la vita di una giovane donna, ne è
scaturita la necessità di intervenire subito. Nei prossimi giorni,
infatti, una ditta incaricata dall'amministrazione provinciale guidata
dal Presidente, Armando Cusani, freserà l'asfalto ai fini dell'aderenza
del manto stradale, un mantello di catrame al centro di molte polemica a
causa soprattutto dell'inadeguatezza del fondo scivoloso (la pericolosità
sulla Ninfina è pressoché triplicata dopo il rifacimento stradale
eseguito nell'inverno del 2003). I lavori decisi consisteranno nella
asfaltatura completa della strada con una idonea bitumatura puntando
successivamente all'impiantamento di asfalto drenante e alla
risagomatura delle cunette laterali, il tutto da realizzarsi entro la
fine di marzo in considerazione del clima.
Al centro dell'incontro, avvenuto presso la stanza del sindaco, è stato
affrontato anche il tema della velocità.
Su richiesta del Comune di Sezze e dopo innumerevoli segnalazioni di
cittadini e politici locali l'Amministrazione Provinciale ha
acconsentito alla richiesta di procedere all'installazione di un Tutor
rivedendo quindi i limiti dì velocità.
In sostanza, il rilevatore di velocità, permetterà di stabilire nuovi
limiti, considerando che gli attuali (70 Km/h) sono stati considerati
troppo alti, concausa dell'aumento di pericolosità viaria e del rischio
di incidenti.
L'assessore provinciale De Monaco ha comunicato, inoltre, che da lunedì
prossimo inizieranno i lavori per la realizzazione della rotonda viaria
in via Bassiano e in via Variante in località Zoccolanti.
Sezze,
9 gennaio 2008
In
arrivo l'ADSL a Sezze Scalo
Prevista
la copertura del territorio tra 15 giorni
Buone
notizie in arrivo per i residenti di Sezze scalo e della pianura setina.
Da via Diaz fanno sapere che la copertura della linea internet veloce
Adsl nel territorio di pianura è in dirittura di arrivo. Proprio nella
mattinata di oggi ci sarà un incontro tra gli amministratori locali e
la concessionaria di telefonia che provvederà a colmare quel vuoto di
copertura per tutti gli utenti della frazione bassa del paese. A giorni,
forse ,la firma del contratto con la telecom, anche se di ufficiale,
oggi, non c’è ancora nulla. I responsabili del procedimento non si
sbilanciano più di tanto ma sembra che la navigazione veloce per Sezze
scalo possa già partire tra 15 giorni, cosicché gli utenti potranno
finalmente stipulare i primi contratti di adesione. Se la notizia sarà
confermata quello che per molti utenti sembrava una utopia pare
concretizzarsi in realtà. È dal 2006 infatti che la pianura attende la
copertura del territorio, da quando cioè Sezze centro ha ottenuto la
possibilità di connettersi in rete velocemente. Il vuoto digitale (digital-gap)
colpisce non solo utenti privati ma le tante aziende che operano su
tutto il territorio e che lavorano anche on line. La mancanza di una
rete telematica veloce, in questi anni, ha di fatto penalizzato le
aziende locali e non ha creato le condizioni per favorire nuovi
insediamenti industriali e artigianali nella campagna setina.
Sezze,
8 gennaio 2008
Nuovo
depuratore, in arrivo 4 milioni di euro
E’
stato ufficializzato il finanziamento concesso dalla Regione Lazio per la
realizzazione del nuovo impianto di depurazione a Sezze Scalo. Nell’ambito
del piano straordinario di risanamento delle risorse idriche per il periodo
2007/2013, il Dipartimento Territorio dell’Ente regionale ha
comunicato all’Ufficio tecnico del Comune di Sezze l’avvenuto
finanziamento di 4 milioni di euro. Nella
lettera indirizzata al sindaco di Sezze, Andrea Campoli, si fa presente che «l’impegno
contabile del finanziamento concesso sarà effettuato non appena verrà reso
esecutivo il bilancio regionale pluriennale 2008/2010», tempi congrui quindi
per la realizzazione dell’opera. A dare la bella notizia è l’assessore ai
lavori pubblici dell’Ente comunale, Pietro Bernabei, che ha voluto
sottolineare l’importanza della copertura finanziaria ottenuta nonostante
qualcuno avesse voluto far passare un ottimo risultato raggiunto
dall’amministrazione comunale solo per mero fatto elettoralistico. «Sono i
primi frutti di una politica del fare – ha detto Bernabei - di un gruppo che
lavora in sordina e con umiltà per ottenere concreti risultati». La
pioggia di fondi che bagna Sezze era attesa da tempo. La realizzazione di un
nuovo depuratore in pianura, che andrà a sostituire l’impianto del tutto
inadeguato di località Casali, sembrava una di quelle opere irraggiungibili.
Il depuratore con il sistema di by-pass, infatti, è stato al centro di
numerose polemiche e di una vicenda giudiziaria ancora inevasa. Alla stessa
maniera il depuratore di località Archi di San Lidano non risponde da tempo
alle esigenze della popolazione, per cui la realizzazione di un nuovo impianto
depurativo era diventata improcrastinabile. I 4 milioni di euro diventano 5 se
viene considerato il finanziamento di 1 milione di euro stanziato
precedentemente per ampliare la struttura già esistente di Casali. Un impegno
finanziario del tutto insufficiente per garantire l’efficienza di un
impianto vecchio trenta anni e comunque del tutto inadatto alla crescita della
popolazione.
Sezze,
5 gennaio 2008
Sportello
ex Saub, disservizi a non finire
Ancora
cattive notizie dal San Carlo di Sezze
«Uno
sportello inefficiente. Che non è in grado di offrire un servizio idoneo agli
utenti della città. Siamo stanchi di perdere intere giornate per delle
semplici richieste o per servizi che potrebbero essere svolti in pochi minuti».
Questa la lamentela di molti cittadini. L’ufficio
ex Saub (Struttura Amministrativa Unificata di Base) di Sezze, ospite
all’interno del nosocomio setino San Carlo da Sezze, torna a far parlare di
sé a causa del quotidiano disservizio che offre alla comunità. Molti utenti
si sono rivolti a noi per segnalare un disservizio che è diventata una
routine. A detta dei pazienti è sempre la stessa storia, sempre lo stesso
ritornello. Non ci sono regole. File di attesa lunghissime, computer che vanno
in tilt, una stanzetta che ospita a malapena una scrivania (bisogna vedere se
nel rispetto della 626), un corridoio con poche sedie adibito a sala attesa ed
altro ancora. Ma esiste una direzione dell’Ufficio? Ci sono dei
responsabili? E le ultime vicende risalgono a pochi giorni prima della fine
dell’anno 2007, quando molti cittadini si sono messi in fila o per il
rilascio della tessera di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, o per la
scelta o la revoca del Medico di medicina generale o del Pediatra. Tra gli
altri servizi l’ex Saub dovrebbe offrire anche informazioni su orari di
ambulatori; il rilascio tessere di esenzione ticket e il rilascio modelli per
usufruire dell'assistenza sanitaria all'estero (rilascio Carnet Verde a
cittadini stranieri per usufruire dell'assistenza sanitaria in Italia (CEE).
Dovrebbe. Certo.
L’ex
ufficio Saub (una volta facente parte della struttura in disuso di via
Cappuccini) fa parte del distretto sanitario Dei Monti Lepini,
“risparmiato” dalla chiusura grazie all’ultimo atto aziendale e
all’impegno dei politici locali. Ed è proprio per questo che dovrebbe
offrire una prestazione quantomeno all’altezza delle richieste, ed essere
funzionale e operativo più di prima. E invece nulla. Lo scorso 31 dicembre,
ad esempio, donne incinte, mamme e anziani e molti stranieri hanno dovuto
attendere ore e ore per sbrigare le loro pratiche, inventandosi delle regole
in seduta stante per far rispettare la fila di attesa. Sì perché
nell’ufficio ex Saub non esiste neanche “il numeretto” e chi tardi
arriva male alloggia. E’ successo ad una donna incita che ha dovuto
attendere in piedi e fare la fila per molte ore, cosi come ad una coppia di
anziani. «Siamo stanchi – hanno gridato gli utenti – se è questo il
servizio che offre la dirigenza della ex Saub era meglio chiudere il distretto
dei Monti Lepini. Chiediamo alle autorità locali di intervenire subito».
Presto una petizione popolare.