|
|
articoli di Alessandro Mattei |
|
| La Provincia luglio/dicembre 2007 |
|
|
|
||
|
>>> Sezze, 30 dicembre 2007
Prg e sanità, la svolta dopo un ventennio buio In un clima disteso ieri il primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, ha tenuto una conferenza stampa per tirare le somme dei primi sei mesi di amministrazione comunale dal suo insediamento. Il giovane Campoli è apparso sicuro di sé, cosciente del fatto che la sua squadra di governo coglierà presto i frutti di un lavoro certosino sulle tante questioni aperte ed ereditate dal passato. Il sindaco fa il bilancio dei lavori svolti sottolineando, innanzitutto, l’intensità di quanto svolto. L’amministrazione comunale ha raccolto il testimone da un commissariamento che per quasi un anno aveva gestito solo l’ordinaria amministrazione. Per cui la prima necessità del governo è stata quella di individuare un quadro programmatico e gli obiettivi da raggiungere. «Abbiamo dovuto fare i conti con tutte le situazione pregresse a cominciare dalla vicenda Dondi. E tutti i temi di ordine sociale, economico e programmatico che andavano rimessi in fila». Primo tema trattato dal sindaco è stato quello della sanità. Dall’insediamento la nuova amministrazione si è trovata dinanzi una bozza di atto aziendale che prevedeva penalizzazioni per il San Carlo da Sezze. Ebbene, i primi risultati raggiunti riguardano proprio questo. «Uno dei grandi risultati raggiunti - ha affermato Campoli – è stata quella di invertire la tendenza. Per la prima volta da 20 anni un atto aziendale contiene proposte che aumentano l’offerta sanitaria per il nostro ospedale. E’ notizia di questi giorni della conclusione dei lavori nei reparti di chirurgia. Ripartirà quindi l’offerta chirurgica di tipo universitario a Sezze che sarà affiancata da quella medica, che rilancia quindi la qualità dell’offerta». Da non dimenticare che era prevista anche la chiusura del distretto dei Monti Lepini, questione ormai archiviata. Altro traguardo importante raggiunto dall’amministrazione Campoli riguarda il Prg. E’ stato intensificato il lavoro della prima fase della stesura del Prg. L’incarico risale dal 1997. «Era una questione annosa, dal ‘97 poco era stato fatto, assieme all’ufficio di Piano abbiamo concluso la fase ricognitiva e questa cosa ci consentirà di lavorare sulla definizione del nuovo Piano Regolatore di Sezze. Il nuovo strumento rilancerà il rilancio del nostro paese». Altra questione su cui Campoli ha lavorato è il tema dell’occupazione giovanile. E’ stato fatto un bando dove si proponeva alle aziende di compartecipare con l’Ente per un anno rispetto alle nuove assunzioni. «Questa proposta ha avuto un risultato sopra le aspettative. Circa 40 aziende – ha ricordato Campoli - hanno chiesto al Comune di ottenere questo contribuito affinché possano assumere almeno un giovane entro l’anno. Si tratta di un aiuto concreto all’occupazione». La squadra di Campoli sta lavorando altresì per far decollare la nuova area industriale in pianura. Si tratta di 90 ettari che vanno dagli archi di San Lidano sino a Sermoneta. «Stiamo procedendo per partire all’assegnazione dei nuovi lotti alle aziende che ne faranno richiesta». Il tema sicurezza, molto sentito. Campoli ha detto che è nata una collaborazione stabile con le forze dell’ordine, alle quali il sindaco fa un plauso pubblico per il lavoro svolto. Tra le richieste quella di un comitato per la sicurezza dell’ordine pubblico e l’installazione del sistema di videosorveglianza in zone cruciali del territorio, subito. Anche il tema della sicurezza stradale è al centro dell’attività del governo. Campoli ha annunciato in merito l’installazione, a partire dal 3 gennaio, di dissuasori di sosta stradali. «Non è un tema marginali quello della sicurezza stradale. L’istallazione di 20 attraversamenti pedonali rialzati ci sarà a partire da gennaio. Il tema della sicurezza stradale è molto sentito». Rapporti con gli enti sovracomunali ottimi. «Ci sono stati incontri positivi con la Provincia e con la Regione Lazio. Sezze nel corso degli anni era stata messa ai margini dei rapporti istituzionali, fondamentali invece per ottenere anche finanziamenti per le grandi opere». Alla sua maggioranza il Sindaco non rimprovera nulla, se non dei ritardi iniziali dovuti ad una fase di rodaggio perché “maggioranza giovane”. Tra i pregi, invece, quello dell’assoluta obbedienza agli interessi generali del paese. Sezze, 13 dicembre 2007
Sezze, 13 dicembre 2007
Un
pensiero che balza nella mente di molti militanti che attoniti assistono ad
una specie di dormi veglia del partito di Walter Veltroni. Dal coordinamento
nazionale sono state decise una serie di procedure che allungano
inevitabilmente anche i tempi della nascita di un coordinamento locale.
L’impasse in cui è avviluppato il Pd rischia di far perdere tempo anche a
quella che dovrebbe essere (e rappresentare) la nuova dirigenza del più
grande partito della città di Sezze. La decisione della futura segreteria e
del futuro segretario è distante anni luce. Si passerà prima per un
coordinamento dei circoli locali e poi per quello provinciale, allargato a 120
membri che saranno eletti nuovamente con lo strumento delle primarie. La
scelta del futuro leader del Pd setino giocherà un ruolo decisivo anche per
la scelta del prossimo candidato alla poltrona di consigliere provinciale, per
cui i rispettivi attori in causa fanno passi cauti prima di esporsi al
rischio. La fusione a freddo dei due partiti di Sezze (Democratici di Sinistra
e Margherita) ha creato degli intoppi a livello comunale. E’ vero che
dall’elezione del leader nazionale ci sono state riunioni fiume ma è vero
altrettanto che di concretezza se n’è vista poca. La prima scadenza fissata
è per il 19 dicembre prossimo, quando verranno consegnati tutti gli attestati
ai soci fondatori del Pd setino. Entro il 31 gennaio, invece, verrà convocata
una assemblea nella quale varranno eletti i coordinamenti di Circoli. A Sezze
è stato deciso che saranno due: uno per Sezze centro e l’altro per la
pianura. Dai due circoli verranno nominati i delegati al coordinamento
territoriale e verrà quindi eletto il coordinatore unico. La tappa successiva
è quella delle primarie per leggere nel collegio di Aprilia il futuro
direttivo provinciale. Lo stesso organo dirigente che eleggerà poi il
segretario provinciale, e si passerà infine alla nomina di quello locale. I
passi, insomma, sono molto articolati e pare che l’organismo esecutivo sia
stato rimandato veramente alle calende greche. I nomi dei papabili, però, li
conosciamo già. Sezze, 10 dicembre 2007
L’ondata di criminalità che sta investendo il territorio di Sezze, e in maggiore modo quello di Sezze scalo, ha spinto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli ad accelerare l’iter procedurale per l’istallazione di un sistema di video sorveglianza nei luoghi critici della città. Il primo cittadino - raggiunto telefonicamente - ci ha detto che entro la fine dell’anno si provvederà ad installare un sistema di sicurezza presso il Parco della Rimembranza, presso il parcheggio ferroviario di Sezze Scalo, nel Parco dei Cappuccini ed nel Comando di Polizia Locale come comunicato nei mesi scorsi. L’impianto di allarme verrà attivato grazie alla collocazione di sette telecamere da affiancare al software gestionale del sistema di video sorveglianza per gli incendi boschivi di cui l’Ente Comunale è già dotato. Sulla tempistica dell’operazione il sindaco Campoli ci tiene a precisare che l’amministrazione non ha mai smesso di concentrate gli sforzi per stabilire con certezza l’entità del fenomeno e per trovare, quindi, la soluzione migliore. «Il tema della sicurezza e dell’ordine pubblico è al centro della nostra attività di governo – ha afferma il sindaco – nel corso di questi mesi abbiamo intensificato i rapporti ed il lavoro con le forze dell’ordine della città per arginare un fenomeno che ha radici lontane. Il tema dell’illegalità, quello del lavoro nero, degli alloggi abusivi e della prostituzione sono stati anche al centro dell’ultima riunione del Comitato della sicurezza dell’ordine pubblico, alla quale ha preso parte anche il Prefetto di Latina». La sicurezza dei cittadini è considerata «una esigenza prioritaria» per la Giunta comunale che dai primi giorni dell’insediamento fa sapere che ha avviato un lavoro sinergico con i Carabinieri della locale stazione e con la Polizia Municipale. L’Ufficio del comandante Lidano Caldarozzi sta già interagendo con quelli di altre forze di polizia per l’individuazione di altre zone sensibili al fenomeno del vandalismo. Gli immobili di proprietà comunale, come anche i parchi e i parcheggi pubblici sono sprovvisti infatti di personale addetto alla sorveglianza. In un territorio dispersivo qual è quello di Sezze è pressoché impossibile controllare costantemente i luoghi a rischio criminalità. E’ possibile però individuare i centri di maggior propagazione del fenomeno e Sezze scalo, essendo appunto una località di «passaggio» va tenuta dunque sotto controllo. A tal proposito ricordiamo che negli ultimi tempi la pianura setina è stata presa di mira dai malviventi (l’ultimo caso mercoledì notte). Recentemente la percentuale di furti, rapine, danneggiamenti e episodi delinquenziali è in costante aumento, come il timore e la messa a repentaglio della pubblica incolumità. Sezze, 29 novembre 2007
Discussione
rinviata quella per la presidenza della SPL Sezze, la società per azione
del Comune di Sezze che gestisce buona parte dei servizi della città. Una
serie di riunioni fiume (l’ultima in ordine di tempo si è svolta lunedì
sera) hanno deciso di posticipare una decisione non certo facile da
affrontare: in primis la nomina del nuovo presidente, in secundis quella
del Cda per il quale è stata approvata in sede di Consiglio Comunale la
riduzione da 5 a 3 componenti come previsto dalla finanziaria. Per la
maggioranza del sindaco Andrea Campoli una “gatta da pelare” solo
rinviata, dato che il rinnovo dei vertici dell’ex municipalizzata si
basa essenzialmente su equilibri politici non facili, considerando
soprattutto che le future modificazione dello statuto aziendario non erano
state previste negli accordi tra le diverse anime della coalizione che ha
portato alla vittoria il primo cittadino Campoli. Sulla nomina del
capo-azienda da qualche giorno era partito il toto nomine, ognuno
rappresentante di una corrente politica. Di nominativi ne sono usciti
diversi ma allo scoperto, al momento, ne conosciamo soltanto tre: Giovanni
Bernasconi, primo dei non eletti nei Ds; Lelio Grassucci, ex segretario di
sezione e Cristian Santia attuale segretario Ds. Possiamo immaginare che
potrebbero essere utilizzati due o più metodi differenti per designare il
successore di Giovan Battista Rosella. Potrebbe influire il responso delle
urne o perché no la carta di identità del candidato: professione,
esperienza lavorativa e capacità aziendale. Non è escluso che il sindaco
Campoli possa virare verso altre strade (magari pescare fuori città)
anche se pare certo che la scelta del futuro presidente della Spl, o
almeno secondo accordi presi, spetti proprio ad un rappresentante dei
Democratici di Sinistra. Anche per la designazione dei consiglieri di
amministrazione ci sono dei papabili ma è presto per fare nomi. Qualcuno
addirittura cerca di alzare il tiro (e la posta in gioco) per poi ricadere
in piedi. La questione del Cda interessa anche le opposizioni, un membro
spetterebbe anche alle minoranze. Per le decisioni, comunque, bisogna
attendere maggio, scadenza naturale del mandato di Rosella. Se è stato
deciso che la riduzione del Cda verrà attuata da subito, quella della
decadenza del mandato del presidente no, nel senso che Rosella resterà in
carica con le modifiche approvato al regolamento. Sarebbe auspicabile però
che si continuasse a discutere e magari decidere il neo presidente a
breve, onde evitare spaccature e scissioni che potrebbero far vacillare
l’operato dell’amministrazione comunale o la stessa sopravvivenza
della Giunta. Sezze, 27 novembre 2007
«Le elezioni del Consiglio dei Giovani, a parte le strumentalizzazioni che ho visto, si sono svolte in maniera esemplare. Nella giornata di domenica i ragazzi coinvolti dalle elezioni e nello scrutinio hanno dimostrato correttezza e trasparenza. Nei due seggi presenti nel territorio non vi è stata nessuna contestazione e ciò ha dimostrato l’alto senso di responsabilità che hanno avuto i giovani nello svolgimento delle elezioni, un modo di comportarsi che dovrebbe essere da esempio alla politica setina». Con questa dichiarazione l’assessore alle politiche giovanili, Remo Grenga, esprime soddisfazione per come sono andate le elezioni del consiglio dei giovani che hanno coinvolto oltre ottocento setini: a Sezze scalo hanno votato 208 su 1008 aventi diritto (20%) mentre a Sezze centro hanno espresso la loro 619 elettori su 2150 (28%) per un totale dei votanti pari a 827 voti su 3158 (26, 19%). Per
le cinque le liste formalizzate (Libera Azione; Innova Sezze; Progetto
Giovani; Agora e i Democratici) composte complessivamente da 75 giovani
candidati, i risultati usciti dalle urne sono stati i seguenti: la lista
Progetto Giovani ha avuto 308 preferenze; i Democratici 194 voti; Innova Sezze
167; Agora 115 e Libera Azione 40. Forse nella giornata di oggi ci sarà
l’assegnazione dei seggi. La commissione elettorale sta ancora conteggiando
le preferenze e si prevede che i seggi verranno ufficializzati in giornata. Da
via Diaz fanno sapere che verrà applicato il metodo proporzionale. Formeranno
il consiglio dei Giovani tredici maggiorenni e sette minorenni che hanno avuto
il numero maggiore di voti. I due consiglieri più eletti sono Carlo Piccolo
di Progetto Giovani (che è proprio il caso di dire che segue le orme del papà
Antonio Piccolo della Nuova Dc, ndr) e Stefano Madonna, secondo degli eletti,
rappresentante di istituto dell’Isiss “Pacifici De Magistris” della
lista Democratici. Si spera vivamente che il consiglio dei giovani sia uno strumento che permetterà ai ragazzi di interagire con gli amministratori della città. Tra gli obiettivi del Consiglio quello di facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale; di promuovere l’informazione rivolta ai giovani; di elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con organismi analoghi previsti in altri comuni e di seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito locale. Speriamo. Sezze, 15 novembre 2007
A Sezze risiedono stranieri di 60 nazioni diverse Sezze
una città cosmopolita: oltre ai romeni risiedono cittadini di altre 59
nazioni. Il comando della Polizia municipale di Sezze il 7 novembre ha
effettuato uno studio relativo alla presenza di cittadini stranieri sul
territorio comunale. I dati si riferiscono al 31 ottobre di quest’anno
e non mancano sorprese in merito ai numeri rilevati. Come era facilmente
immaginabile il maggior flusso immigratorio che ha interessato Sezze è
quello proveniente dai paesi dell’Est europeo. Quella romena, con
1.240 presenze, è la comunità straniera numericamente più presente
nel territorio del comune lepino. Un dato che non sorprende nessuno.
Tant’è che in passato venne condotta una inchiesta dal titolo «Sezze
rumeno». Semmai a sorprendere sono i numeri che vengono evidenziati in
questa relazione presentata dal comandante della Polizia municipale
Lidano Caldarozzi. Ovviamente tale dato statistico viene rilevato in
base alla presenze dei regolari nel territorio comunale; ma la
percezione dei cittadini, e non solo, è che tale numero è di gran
lunga inferiore al dato reale delle presenze di romeni a Sezze. La
presenza di questa comunità nel territorio comunale, così come
spiegato dall’analisi del comando della Polizia municipale, ha visto
un forte incremento nel corso dell’ultimo anno. Tale percezione è ancor più sentita quando si vedono le presenze nel comune di Sezze di stranieri provenienti dal Marocco (93) e dalla Tunisia (57). Si tratta delle prime comunità straniere che sono entrate nel territorio comunale di Sezze e che da più anni si sono radicate sul territorio e la loro presenza è concentrata soprattutto nella parte più antica del paese. La sorpresa della relazione presentata dal comando della Polizia municipale è quella relativa alla presenza di stranieri provenienti dall’India nel territorio comunale, che con 50 unità si attesta al quinto posto di questa particolare graduatoria. Una presenza di cui chi risiede nella parte alta del paese non ha alcun sentore. Cosa ben diversa, invece, per chi abita nella campagna setina in cui i vecchi casolari e tenute agricole ospitano questa comunità dedita al lavoro nei campi. Presenze significative anche per chi proviene dall’ex Unione sovietica, dalla Polonia e l’ex Jugoslavia. Infine il continente africano è rappresentato anche da stranieri provenienti dalla Nigeria e dal Ghana; mentre non si hanno grossi spostamenti verso il comune lepino di stranieri provenienti dall’America Latina e dai Caraibi, eccezion fatta per la comunità argentina presente con 19 unità. Sezze, 14 novembre 2007
Il clima di bonaccia in aula consiliare è durato quanto un giro di valzer. Tra gli opposti schieramenti il clima è tornato teso e la guerra politica è tornata a scandire le giornate di Palazzo De Magistris. L’unica questione che ha messo temporaneamente d’accordo le parti è stata quella che vede il nosocomio setino sempre più declassato. Maggioranza e opposizione, per ciò, hanno ritenuto giusto mettere da parte le differenze e chiedere unanimemente il potenziamento dell’ospedale e il divieto assoluto di chiudere il distretto sanitario dei Monti Lepini. Per il resto, nei primi sei mesi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli, è andato in scena di tutto, sino alla richiesta di diffida del presidente del consiglio comunale per non aver convocato il consiglio o per un presunto reiterato comportamento extra regolamentare in materia di interrogazioni consiliari. Non passa giorno che non ci siano battibecchi tra centrodestra e centrosinistra, per non parlare poi delle divisioni che ci sono all’interno degli stessi partiti. In tal senso ha fatto da breccia la divisione dentro Alleanza Nazionale e dentro la destra tutta, seguita a ruota da quello che è accaduto dentro il partito de l’Italia dei Valori. Se l’incubo della civicità pare essere archiviato per sempre, a prenderne il posto adesso c’è il protagonismo o la ricerca di protagonismo dentro le diverse aree politiche. Sia all’interno della Casa delle Libertà che dentro l’Unione è partita la ricerca della leaderschip. Ci sono esponenti che stanno lavorando per conquistare un ruolo che potrebbe costituire il punto di forza su cui fare leva per le prossime elezioni provinciali o per partite che potrebbero aprirsi anche a livello nazionale. Le problematiche setine possono attendere? Speriamo di no, speriamo che volino solo parole grosse e che le annose questioni vengano prese di petto, senza se e senza ma.
Esiste una città invisibile piena di problemi Il ritrovamento della baraccopoli in via San Bartolomeo a Sezze (perché si tratta di una vera Baraccopoli checché ne dica il comandante della Polizia Municipale Lidano Caldarozzi) ha fatto il giro della Provincia, ha fatto scalpore e ha suscitato polemiche ma non più di tanto. La realtà è che i setini sono oramai abituati a convivere con una realtà che chiamarla promiscua è già un complimento. Magari ci fosse una promiscuità fatta di regole e rispetto reciproco, ma siamo distanti anni luce. Il fenomeno dell’immigrazione è una delle problematiche che gli amministratori locali e provinciali conoscono meglio di chi si lamenta ogni giorno, evidentemente ci sono troppe questioni concatenate al problema che prenderle in considerazione sarebbe come occupare tutto il tempo a disposizione senza poter pensare ad altro. Immigrazione, sicurezza pubblica, locazione, Ici, rifiuti solidi urbani, micro e macro criminalità, integrazione tra etnie diverse, forme di razzismo ecc.. ecc.. vi bastano? O vogliamo aggiungere il lavoro nero che nel corso degli ultimi anni a Sezze è praticamente lievitato in maniera a dir poco vergognoso? Esisterà anche lo sfruttamento alla prostituzione? Risposta scontata. Ma la cosa che più ci sconforta è l’impotenza di chi ci amministra di fronte tutto questo mondo sommerso che esiste in città. Si tratta di una città invisibile (detta alla Calvino,ndr) un viaggio tra il degrado chi di vorrebbe trovare un’isola felice in città e chi vorrebbe, invece, convivere con gente straniera magari imparando anche a conoscere il diverso. Ma ad oggi questo non è possibile. Sezze, 9 novembre 2007
Una
vera e propria baraccopoli nel cuore di una centralissima strada di Sezze.
Un tugurio realizzato all’interno di una villetta a tre piani in
costruzione e abbandonata. Condizioni igieniche pessime. Buste di
plastica, fogne a cielo aperto, stracci, scatole e spazzatura varia
fanno da cornice ad
una favelas ricavata
tra le mura di un scheletro di abitazione. Qui in via San Bartolomeo, a
due passi dal nosocomio setino “San Carlo”, sino a ieri, hanno trovato
rifugio un gruppo di stranieri, molti dei quali rumeni. In questa
catapecchia molte persone vivevano in uno stato di assoluta precarietà,
in uno stato igienico a dir poco pessimo, in uno di quei posti che in un
paese civile e sviluppato è difficile immaginare. Eppure è Sezze. In
questo piccolo angolo della città è stato messo su un accampamento che
sembra un luogo dimenticato da Dio. La scoperta è stata fatta dal
consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Reginaldi, su segnalazioni
di alcuni cittadini che da diverso tempo vedevano un via vai di stranieri
lungo al traversa di via San Bartolomeo (da molti anni, ndr).
L’esponente di opposizione ha voluto vedere con occhi e ieri in
mattinata ha deciso di effettuare un sopralluogo recandosi in quel
villino. La situazione che si è trovata dinanzi è stata sconfortante, «agghiacciante»
come dichiarerà Reginaldi alle forze dell’ordine dopo aver lanciato
l’allarme alla Polizia Municipale. All’arrivo dei Vigili urbani in
casa vi erano due persone, un uomo e una donna incinta. Dall’ ispezione
però è chiaro che in quel tugurio ci vivevano in molti, forse una
dozzina e più. Con molta probabilità il resto delle persone che
abitavano in villetta stava fuori per lavoro. I residenti del quartiere
dicono che ce ne sono a decina, e altri vivono in baracche adiacenti la
casa dei disperati. Gli stranieri trovati in via San Bartolomeo sono stati
trasportati in caserma per essere identificati. Il fatto è stato reso
noto al dirigente degli affari sociali del Comune e agli operatori della
Asl. In molti sono pronti a scommettere che la scoperta di ieri altro non
è che una piccola punta di un iceberg. A distanza di pochi giorni
dall’omicidio di via Casali il fenomeno dell’immigrazione torna a
battere duro su una delle problematiche più gravi che stanno interessando
la città di Sezze. L’allarme ha passato ormai il testimone alla vera
emergenza. Il sindaco Campoli si era fatto già promotore di un incontro
con il Prefetto per chiedere la convocazione di Comitato della sicurezza
dell’ordine pubblico. Servono risposte, occorre che dalle buone
intenzioni si passi ai fatti e che le istituzioni capiscano l’emergenza
di una città sommersa da persone disperate, che fuggono da uno stato di
povertà per trovare lidi più felici, ma che nella maggior parte dei casi
non trovano mai. Sezze, 6 novembre 2007
Esperienza al secondo anno dopo quella del 2005 Un
progetto dedicato a facilitare l’integrazione della popolazione straniera
con il tessuto sociale del paese». oppure Cooperativa Sociale Karibu, via Umberto, tel. 0773/889654. Sezze, 28 ottobre 2007
Campoli accoglie con favore la visita di Cusani Il
primo cittadino, Andrea Campoli, ha accolto favorevolmente la visita del
Presidente Cusani ospite a Sezze venerdì scorso. Il sindaco ha ribadito la
necessità di creare un coordinamento delle forze istituzionali, coniugando le
iniziative di ciascuna delle amministrazioni comunali con le linee
programmatiche dell'Ente Provinciale. Sezze, 28 ottobre 2007
Non intende affatto rinunciare al Distretto sanitario dei Monti Lepini. Non vuole che ancora una volta gli enunciati di principio restino lettera morta. Non vuole un ulteriore depauperamento del nosocomio setino San Carlo e per tutte queste buoni ragioni si appella affinché ci sia veramente una svolta e che il sindaco di Sezze Andrea Campoli non si convinca a votare favorevolmente l'atto aziendale così come verrà proposto nel prossimo incontro con la conferenza dei sindaci. Il consigliere comunale dell'Italia dei Valori Ernesto Carlo Di Pastina va subito al sodo. "Riconfermo la volontà, la convinzione e la necessità di mantenere la Direzione del Distretto dei Monti Lepini sia Sanitaria che Amministrativa, sia la conferma degli attuali servizi sul territorio nonché il potenziamento e l'apertura di nuovo servizi dell' Ospedale San Carlo da Sezze. La permanenza del Distretto dei Monti Lepini è motivata da evidenti particolari ragioni socio-sanitarie legate al nostro territorio. Un diverso provvedimento - chiosa Di Pastina - impoverirebbe non solo Sezze ma tutti i Comuni del Comprensorio dei Monti Lepini, che in passato avevano raggiunto livelli considerevoli di qualità e di servizio sanitario per i cittadini".
Oltre alla sede del Distretto vanno potenziati le Divisioni di Medicina e Geriatria nonché va migliorato il Servizio Dialisi. L'appello che lancia l'esponente dipietrista è chiaro: Campoli chieda garanzie sui modi e tempi, e lotti per mantenere il distretto dei Monti Lepini. Sezze, 24 ottobre 2007
Un seduta consiliare tutta incentrata sulla sanità. La presenza in aula del Direttore Generale della ASL, Ilde Coiro, è stata del tutto positiva anche se alla volontà bipatisan di risollevare le sorti della sanità pontina e locale è seguita la realtà che non prevede nell’immediato futuro interventi in tale direzione. Se l’atto aziendale è un atto che serve a riorganizzare tutta l’azienda sanitaria della Provincia occorre però partire dalla base, e cioè dal fatto che servono risorse per farlo. «L’obiettivo a cui l’atto aziendale mira è quello di potenziare le strutture ospedaliere di Latina, Formia e Terracina, mentre per le altre, tra cui Sezze, si mira a valorizzare i servizi esistenti su interventi ospedalieri medio-bassi». Il Direttore della Asl ha ribadito che il piano aziendale presenta novità positive per l’ospedale “San Carlo” di Sezze, prima fra tutte quella dell’apertura di un day-surgery universitario e il potenziamento dei posti letto. «Vogliamo un modello della Asl che preveda la centralità del paziente – ha detto la Coiro – ma ci troviamo dinanzi tagli alla sanità che inevitabilmente allontaneranno i tempi di questo progetto». Insomma, tanta volontà di cambiare ma a tempi non imminenti. Sempre il direttore Asl ha poi negato che si vogliono tagliare servizi ai malati oncologici. «Dire questo è solo speculare sulla vita dei pazienti – ha detto – non c’è di più falso, lungi da me penalizzare i servizi dei malati oncologici, anzi abbiamo disegnato un modello di sanità che prende per mano il malato, predisponendo un’area di coordinamento». Dopo l’intervento della Coiro, seguito dall’apertura del sindaco Andrea Campoli che ha ripercorso il cammino che ha portato alla condivisione della mozione dell’Udc, è stata la volta dei consiglieri comunali. Ad aprire le danze un Roberto Reginaldi (Fi) speranzoso ma conscio dello stato di assoluto depauperamento del San Carlo. «Il vero rilancio dell’ospedale setino è pura utopia. Nella parole della Corio – ha detto Reginaldi – ho letto il certificato di morte del nostro ospedale. Alla volontà deve seguire la concretezza altrimenti le parole non servono a nulla». Per l’opposizione ha preso la parola anche l’ex sindaco Lidano Zarra che reclama un atteggiamento di responsabilità per la sanità locale e provinciale. La promessa dell’Udc è stata quella di vigilare su quanto promesso dai dirigenti Asl anche se «la sanità locale – ha detto Zarra – si scontrerà inevitabilmente con la realtà territoriale. Le enunciazioni debbono essere tradotte in fatti. Caro sindaco – ha chiuso Zarra – oggi non parliamo di rilancio ma solo di freno al declassamento del nostro ospedale». Sempre per l’Udc duro l’intervento di Rinaldo Ceccano che tra l’altro ha smentito la Corio con le stesse parole usate dal Manager della Asl: tanta volontà ma poche risorse in campo. Gli interventi dei consiglieri di maggioranza hanno dato fiducia alle parole della Coiro chiedendo per Sezze un occhio di riguardo: in primis serve un laboratorio analisi, un reparto di radiologia e un pronto soccorso con un anestesista. Sezze, 22 ottobre 2007
Sezze, 18 ottobre 2007
La
giunta Campoli smentisce ancora una volta se stessa Senza
giri di parole: "Sono stati azzerati i provvedimenti tesi a migliorare la
qualità della vita e la sicurezza dei cittadini di Sezze". È il
commissario locale dell'Italia dei Valori, Elisa Fiore, a bollare così la
gestione dell'Ente da parte del sindaco di Sezze Andrea Campoli. "Ridotte
del 50% le spese destinate alla messa a norma degli edifici scolastici,
comunali, sportivi e delle fogne, ed azzerati i costi previsti per la pubblica
illuminazione ed il nuovo parco sportivo di Sezze scalo. La Giunta Campoli -
afferma Fiore - smentisce ancora una volta se stessa ed il proprio programma
elettorale approvando "il riconoscimento dei debiti fuori bilancio"
per la "salvaguardia degli equilibri del 2007" senza coinvolgere i
cittadini così come anticipato nel corso della propria campagna
elettorale". Sezze, 11 ottobre 2007
Interventi
per la promozione della partecipazione giovanile Consiglio
dei giovani, dei bambini e dei ragazzi, la svolta di Grenga «I giovani sempre più vicini alla vita politica della città». Questo è il sogno dell’assessore alle Politiche Giovanili, Remo Grenga, un sogno che pian piano si sta materializzando. Proprio ieri, infatti, l’assessore ha reso noto che l’Amministrazione comunale si è attivata per fornire ai ragazzi di Sezze tutti gli strumenti necessari per incentivare la partecipazione degli stessi alla vita amministrativa del paese. Il responsabile di via Diaz delle politiche giovanili ci dice che un primo passo è stato fatto grazie all’approvazione della variazione al regolamento del Consiglio dei Giovani, istituito il 6 ottobre 2003. «Si tratta di un organo democratico di rappresentanza di tutti i giovani per promuovere la partecipazione giovanile alla vita sociale, politica e culturale del paese. Il Consiglio dei Giovani - ha spiegato poi l’assessore diessino - vuole favorire la libera espressione dei ragazzi su tutte le questioni che riguardano il territorio, con particolare riferimento a quelle di stretto interesse giovanile». La prima elezione dell’Organo Consultivo dovrebbe esserci per la prima decade di dicembre. Per la mattinata di domani, invece, le forze politiche del paese si incontreranno in aula consiliare per iniziare un percorso di collaborazione, affinché il Consiglio dei Giovani possa diventare uno strumento di autonomia politica. Nell’idea giovane dell’amministrazione Campoli c’è anche la nascita di un Consiglio dei Bambini e uno dei Ragazzi: il primo rivolto ai bambini di età non superiore ai 10 anni, e rappresenterà uno strumento di coinvolgimento ludico; il secondo, invece, costituirà l’organo consultivo di quei ragazzi con un’età non superiore ai 15 anni. «Il Comune di Sezze - afferma Grenga - entrerà a far parte, entro l’anno 2008, del Forum Internazionale dei Giovani, grazie all’istituzione del Consiglio dei Ragazzi, dei Giovani, dei Bambini e della Consulta dei Giovani. Tutto ciò rientra nel Piano Locale Giovani (P.L.G.) che la Regione ha fornito come linea guida e che l’Amministrazione setina sta recependo ed adeguando sulla base delle iniziative che, nel corso del 2008, verranno svolte grazie anche al lavoro dei ragazzi che faranno parte del Consiglio dei Giovani». L’attivissimo assessore ha molta carne sul fuoco, e attende solo che i vari settori comunali accelerino l’iter delle tante proposte. Tra le altre novità ricordiamo quella della “Carta dei Giovani”, una tessera che la Regione Lazio rilascia gratuitamente a tutti i giovani dai 14 ai 25 anni residenti o domiciliati nel territorio regionale. Essa rientra nelle azioni di sistema del Piano Triennale ed è riconosciuta ed utilizzabile anche in 40 paesi in Europa, offrendo numerosi vantaggi quali l’uso gratuito dei mezzi pubblici regionali nell' area extraurbana, nonché di convenzioni con alberghi e ostelli della gioventù; l'accesso a tariffe ridotte nei musei di interesse regionale e locale; agevolazioni rivolte agli studenti universitari finalizzate all’inserimento nel mondo lavorativo. Per avere la carta è sufficiente recarsi presso gli uffici del Comune di residenza o in uno degli altri punti di rilascio individuati dai Comuni stessi. «L’Amministrazione Comunale - conclude Grenga- sta dimostrando di essere particolarmente vicina alle esigenze del mondo giovanile, fornendo anche idonei strumenti di consultazione. L’invito, pertanto, che rivolgo ai giovani è quello di partecipare più attivamente alla vita politica e sociale della cittadina di Sezze». Sezze, 10 ottobre 2007
L'annuncio del consigliere comunale Ernesto Di Pastena Un tratto di spiaggia tutto setino. Un arenile di oltre 2000 metri quadrati in località Foceverde a Latina. E’ con piacere e soddisfazione che il presidente della Commissione consiliare programmazione e gestione delle risorse, Ernesto Carlo Di Pastina, annuncia che a breve l’amministrazione comunale di Sezze rientrerà nel pieno possesso della porzione di arenile di cui è, da tanti anni, proprietario sul Lungomare di Latina. L’esatta consistenza del lotto di spiaggia comunale è stata precisamente individuata a seguito di un sopralluogo effettuato il 5 agosto 1999 dall’ Ufficio Tecnico Comunale alla presenza della Commissione Consiliare Permanente Tematiche Sociali e Formazione, di cui all’epoca il consigliere dell’Italia dei Valori Di Pastina era presidente. Dal sopralluogo tecnico è stato appurato che l’arenile di proprietà comunale è di mq. 2105, distinto in Catasto del Comune di Latina al Foglio 246 (mappali 221 e 224): si tratta di un bene immobile proveniente dalla disciolta Colonia Agricola Pontina. «Già all’epoca su mia sollecitazione e della Commissione Tematiche Sociali – afferma il consigliere dipietrista Di Pastina - si decise di rientrare in possesso del tratto di spiaggia e di sfruttare ed utilizzare la proprietà comunale per lo sviluppo di attività e scopi sociali, turistici e ricreativi, rivolti alla comunità, in particolare per le colonie estive dei nostri bambini, delle persone diversamente abili, degli anziani nonché degli stessi dipendenti comunali nei mesi estivi. Il mio invito alla Giunta dell’epoca, rimasto completamente inascoltato – continua il consigliere di maggioranza - era stato quello di attivarsi affinché il tratto di spiaggia venisse destinato dal Comune di Latina a Zona C per l’istallazione di attrezzature balneari in concessione e per ottenere dalle autorità demaniali dello Stato la concessione di una ulteriore area antistante l’arenile setino». Dopo anni ecco la svolta, arrivata con il neo sindaco di Sezze, Andrea Campoli, il quale si è attivato per l’utilizzazione diretta dell’arenile e per le finalità già ben individuate. La questione dell’arenile è già all’esame dell’assessore al Patrimonio ed agli Affari Generali, Bruno Cardarello, nonché dell’Ufficio Tecnico Comunale. Si spera, come primo passo, che l’area venga adeguatamente recintata. Il presidente Di Pastina annuncia, inoltre, che l’ottimale utilizzazione del arenile setino sarà anche all’esame della Commissione Consiliare Permanente Programmazione e Gestione delle Risorse nella seduta di lunedì 15 ottobre, alle ore 12,00, presso l’ Aula Consiliare “Alessandro Di Trapano”. Sezze, 8 ottobre 2007
Il
Comune affida alla Spl la pulizia del parco
Sezze, 1 ottobre 2007
"Basta, più potere decisionale agli studenti" Nell’istituto scolastico setino “Issis Pacifici e De Magistris” di via Cappuccini si respira aria di protesta. Un primo assaggino c’è stato sabato scorso, quando un nutrito gruppo di alunni ha scioperato chiedendo a gran voce maggior potere decisionale. Gli studenti della scuola secondaria superiore hanno intenzione di andare avanti con la protesta se le cose non dovessero cambiare. «Abbiamo deciso di non entrare regolarmente a scuola per far valere i diritti degli studenti che non sono stati rispettati nel primo periodo di questo nuovo anno scolastico. Si chiede maggior potere di decisione e soprattutto il rispetto delle norme riguardanti gli studenti». Gli alunni setini fanno riferimento allo Statuto degli studenti e delle studentesse del 1994, il dpr 567 del 1996, che menziona, tra l’altro, i fondi studenteschi e le nuove norme del 2007 emanate dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni sulla partecipazione studentesca agli organi decisionali collegiali delle scuole italiane. Gli scioperanti ci tengono comunque a ringraziare la maggior parte del corpo docente e il Dirigente Scolastico Prof. Jole Giorgetta per l’impegno assunto nel rispettare e ampliare il potere decisionale degli studenti. Il dito però è tutto rivolto verso quella minoranza del Corpo Docente che non rispetta lo statuto degli studenti, provocando reazioni legittime da parte degli stessi e immobilizzando di fatto la didattica dell’Istituto comprensivo. Se i “prof ” riottosi e per nulla tolleranti hanno voglia di fare muso duro, allora lo facciano pure. Ma la protesta continuerà sino a quando le cose non cambieranno, nel rispetto dei ruoli e diritti scolastici. Il Comitato Studentesco dell’ Issis Pacifici e De Magistris di Sezze fa sapere, inoltre, che si proporrà una commissione paritetica fra professori e studenti per risolvere nel tempo minor e con maggiore qualità i problemi. Sezze, 26 settembre 2007
Dopo gli incidenti il rischio è alto, chiesti interventi L’ultimo
incidente stradale avvenuto venerdì scorso sulla via Ninfina a Sezze, nel
quale un camion della nettezza urbana è uscito fuori strada finendo per la
scarpata dopo una serie di carambole, porta di nuovo sulla cronaca la
pericolosità delle “Coste” setine, ancora una volta al centro delle
polemiche che interessano la sicurezza stradale della stessa. I tornanti della
strada, che dalla pianura portano su in paese, rappresentano un esempio di
come i problemi di una strada principale e molto trafficata sono spesso
trascurati, quando invece dovrebbero essere presi seriamente in
considerazione. Alla richiesta di controlli da parte delle autorità compenti
per scoraggiare l’alta velocità, e quindi per un maggior messa in sicurezza
della via Ninfina, si aggiungono le lamentele per la cattiva manutenzione del
verde che costeggia l’arteria. Gli incendi estivi, che hanno praticamente
distrutto l’ambiente circostante della zona, hanno danneggiato
l’equilibrio delle rocce per cui si teme che le prime piogge possano
provocare la caduta della parete rocciosa come avvenuto già negli anni
scorsi. Numerose sono state le segnalazioni da parte dei residenti della città
che quotidianamente transitano lungo via Ninfina. Esse parlano di alcune rocce
che paiono staccarsi dal corpo roccioso. C’è rischio insomma che con la
caduta delle prime piogge le rocce possano sradicarsi dal terreno e venire giù.
Molti automobilisti si rivolgono direttamente al sindaco di Sezze Andrea
Campoli e all’assessore competente Marcello Ciocca per chiedere
espressamente un sopralluogo da parte dei tecnici per verificare l’effettiva
condizione del manto roccioso. Si chiede altresì di informare
l’amministrazione provinciale di Latina delle condizioni della strada e di
provvedere ad un controllo perché di propria competenza. Sezze, 20 settembre 2007
Bagarre tra Unione e Cdl per interventi di solidarietà Di
stagioni serene “Sezze-politic” pare non volerne. Di disgeli in consiglio
comunale non se ne vedono, e le temperature restano infuocate anche con
l’arrivo dell’autunno: a quanto pare la stagione calda non è ancora
finita. Sezze, 23 agosto 2007
Un
numero esorbitante di liste e candidati aveva preso parte alle elezioni
comunali, oggi
la maggior
parte dei candidati ha perso la 'voglia' di politica Sezze, 3 agosto 2007
L’assessorato
allo Sviluppo Locale si è fatto promotore di una nuova e forte iniziativa
condivisa anche da tutta la Giunta Comunale tesa a sostenere le imprese del
territorio setino. «L’Ufficio
Commercio del Comune di Sezze - ha affermato ieri l’assessore Sergio Di
Raimo -diventerà il punto di riferimento delle imprese già operanti e dei
giovani che vorranno intraprendere la strada dell’attività autonoma
imprenditoriale». L’assessore ha spiegato che l’Ufficio Commercio
affiancherà all’attività amministrativa già svolta finora, quella più
propriamente di propulsione e motore per lo sviluppo economico del paese. Per
l’assessore in quota Margherita l’ufficio, inoltre, dovrà selezionare e
divulgare tutte le informazioni economiche che riterrà utili alle imprese del
territorio setino come quelle riguardanti i contributi a fondo perduto e i
finanziamenti agevolati provenienti dalla Regione Lazio. «Il
nuovo governo del paese - soggiunge Di Raimo- intende sostenere, con questo
nuovo servizio, le aziende nella ricerca di opportunità e agevolazioni nel
mondo creditizio e finanziario, opportunità che spesso sono il punto chiave
della vita economica delle piccole e medie imprese e che altrettanto spesso
non sono oggetto di conoscenza e di utilizzazione». L’assessorato
allo sviluppo locale comunica che le informazioni imprenditoriali verranno
divulgate attraverso lo sportello
informativo, all’interno del quale il personale dell’Ufficio Commercio darà
tutte le indicazioni necessarie. Sarà attivata anche la cosiddetta “vetrina
delle imprese”: si tratta una bacheca che verrà esposta sia presso
l’Ufficio Commercio che nell’androne del palazzo comunale. Non mancherà
nemmeno “una raccolta cartacea periodica”
che sarà disponibile periodicamente con l’elenco delle opportunità ancora
aperte. Sergio Di Raimo ha pensato anche ad un colloquio diretto con gli
interessati. L’iniziativa si chiama “incontri periodici con le imprese”.
A tal proposito verranno organizzati, sistematicamente, dei breafing
con i giovani e le imprese setine.
L’attività
dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli sta
entrando veramente nel vivo. La proposta avanzata dall’Assessore di Raimo e
dalla Giunta per promuovere lo sviluppo economico locale si aggiunge a
sostegno di quella, già resa pubblica, del contributo
in denaro alle imprese che
assumeranno giovani della cittadina di Sezze, il cui
bando di gara sarà pronto
nel mese di settembre. Sezze, 26 luglio 2007
Ospedale e crisi agricola, superate le divisioni in Consiglio comunale Equilibri
ancora vacillanti ma in fase di assestamento quelli all’interno dei gruppi
consiliari del Comune di Sezze. A meno di due mesi di distanza
dall’insediamento del neo sindaco di Sezze, Andrea Campoli, e dell’assise
cittadina, si incominciano a capire le dinamiche che stanno prendendo piede in
Municipio e che saranno determinanti per le decisioni politico-amministrative
della città. L’emiciclo setino è diviso in due grossi blocchi che al
proprio interno hanno marcate
differenze politiche che sono già emerse con chiarezza. Sia nel centro
sinistra che nel centro destra esistono degli indipendenti e dei gruppi che
potremmo chiamare “granitici per circostanza”. Esistono delle correnti
interne che potrebbero inficiare la regolarità e l’azione amministrativa
come esistono consiglieri comunali che sono pronti a sostenere scelte valide
senza condizionamenti di sorta. Da
una prima immagine uscita fuori dalle due sedute consiliari avvenute nei mesi
scorsi, sia per la maggioranza che per le minoranze, abbiamo visto dei
“caratteri” forti venire alla luce, e altri invece che hanno deciso di
accodarsi alle scelte di partito o lista civica che sia.
Per le grandi questioni però, dentro la mescolanza di sigle e
posizioni, pare sinora prevalere la volontà di unire le forze per risolvere
una volta per tutte i temi annosi e scottanti del paese. Sta accadendo, ade
esempio, per la disastrosa situazione di declassamento del nosocomio setino
“San Carlo”; sta accadendo - sembra - per la grave crisi che sta
attanagliando il comparto agricolo locale, e si auspica che accadrà anche per
il fenomeno immigrazione e quindi per l’ordine e la sicurezza pubblica, per
i quali abbisognano strategie comuni. Messe da parte, quindi, beghe e ripicche
personali, la comunità chiede che vengano affrontate le problematiche che
comparivano in tutti i programmi elettorali della scorsa campagna elettorale,
siano stati essi di centro, di sinistra o di destra. Sezze, 21 luglio 2007
Secondo consiglio comunale per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco di Sezze Andrea Campoli. Ieri pomeriggio, il nuovo faccia a faccia tra i venti consiglieri comunali, che ha visto sul piatto della bilancia alcune mozioni, altrettanti interrogazioni e questioni più o meno urgenti da affrontare. Si è parlato anche di crisi del comparto agricolo (una mozione è stata presentata dalla Coldiretti a sostegno dellZagricoltura); di declassamento dell'ospedale setino "San Carlo" e di atto aziendale. Sono state costituite le Commissioni consiliari permanenti e sono stati nominati i rappresentati dell'Ente in seno alla XIII Comunità Montana. Per la maggioranza è stato nominato Armando Uscimenti (Ds) e Paolo Rizzo (Margherita) e per la minoranza Rinaldo Ceccano (Udc). Tra ratifiche di "variazioni di bilancio" e introiti di somme per erogazione di borse di studio e di contributi libri di testo, l'opposizione consiliare è andata di nuovo giù duro contro la maggioranza. Intendono proprio dare filo da torcere al primo cittadino e alla sua maggioranza. Ultimo, in ordine di tempo, l'intervento congiunto dei consiglieri comunali Antonio Vitelli, Lidano Zarra e Rinaldo Ceccano per l'Udc, Antonio Piccolo per Alleanza Nazionale, Serafino Di Palma per il Movimento Democratico e Claudio Casalini per la lista Area Democratica. Sotto accusa anche gli ultimi atti del sindaco: la nomina dell'Ing. Vittorio Carlesimo quale consulente dell'Ente nel lodo Dondi; la nomina del dott. Francesco Petrianni quale vice segretario comunale del Comune "oltre ad avergli riconfermato - dicono i consiglieri - la dirigenza assegnata allo stesso dal commissario Falco contro quanto stabilito dall'art. 13 del Dpr 1997, 465 ,che stabilisce l'obbligatorietà del possesso della Laurea in Giurisprudenza, Economia o Scienze Politiche" e, infine, "la mancata revoca tramite delibera di Giunta dell'atto comunale con cui prima Falco e poi Campoli autorizzavano l'installazione di un traliccio per le antenne in località Fontanelle". I consiglieri di minoranza hanno usato un acronimo per definire l'azione politica di Campoli: C.V.D. (come si voleva dimostrare). In pratica quel "ritorno al passato" tanto temuto, secondo gli oppositori, è già avvenuto. "Campoli e la sua maggioranza - leggiamo nella nota - evidenziano una linea politica rivolta al passato, con un filo rosso che sembra sancire una solo ideologia: continuità". Sezze, 9 luglio 2007 Antenne, l'Udc vuole chiarezza
Sezze, 7 luglio 2007
Un passo importante verso la nascita del nuovo partito A livello nazionale sta per nascere il Partito Democratico e anche i partiti locali del centro sinistra si stanno organizzando al meglio. Sappiamo che la fondazione del nuovo soggetto politico è stata fissata per il 14 ottobre 2007 e gli esponenti politici che oggi si riconoscono nella coalizione dell'Ulivo non vogliono farsi trovare impreparati al debutto. E' di questi giorni, infatti, la notizia di una grande iniziativa per mettere su le basi di una grande associazione costituente per il Partito Democratico di Sezze, le cui fondamenta dovranno essere gettate da donne e uomini con rappresentanza paritaria all'interno della costituente del partito democratico. I due partiti-pilota sono i Democratici di Sinistra e la Margherita, ma tutti i soggetti interessati possono aderire liberamente al progetto. Il nascente partito democratico vuole essere, infatti, un partito unitario che unisca le cosiddette "culture riformiste italiane", quelle di cultura cristiano-democratica e sociale, nonché quella liberale e socio-liberale. A Sezze molti leader politici, tra cui i segretari di sezione, stanno già lavorando sodo per mettere in piedi una grande associazione di cittadini che vogliano aderire al nuovo progetto ulivista. L'intenzione dei promotori dell'associazione costituente è quella di coinvolgere più gente possibile attraverso lo strumento delle primarie già utilizzato per scegliere l'attuale sindaco di Sezze Andrea Campoli. Primi passi per la costituzione del partito democratico sono stati già mossi dei consiglieri eletti nelle file dei Ds e della Margherita. Come ha comunicato il consigliere diessino Enzo Eramo durante la prima seduta, i due gruppi consigliari Ds e Dl, nel prossimo consiglio comunale previsto per la fine del mese, comunicheranno il neo capogruppo unico dei due partiti. In Consiglio, dunque, il nascente Partito Democratico avrà, per il momento, sei rappresentanti: Giovanbattista Giorgi, Enzo Ricci, Vincenzo Eramo, Armando Uscimenti, Giovanni Zeppieri e Paolo Rizzo, così come avrà due assessori di riferimento: Remo Grenga e Sergio Di Raimo. Sezze, 4 luglio 2007
«Comportamenti insensati, semmai vanno sfiduciati i perdenti» «Ho appreso non per notificazione diretta, ma da comunicati fatti recapitare ad altri, ad esponenti di gruppi politici distinti dall’ IDV, di essere stato sfiduciato come segretario della sezione di Sezze (in quale riunione ed in quale circostanza ?) e che (altra comunicazione a me mai pervenuta) la sezione medesima è stata commissariata». E’ Paolo Di Capua, segretario del partito locale di Di Pietro ad intervenire dopo la spaccatura avvenuta in seno all’Idv setino. Una scissone scaturita dopo la nomina di Bruno Cardarello ad assessore agli affari generali, al patrimonio e ai servizi cimiteriali. Di Capua innanzitutto si chiede: «Ma il partito è cosa personale di qualcuno? Non ha regole e formalità da osservare?». Per l’esponente centrista, i membri del direttivo che non hanno «gradito» la nomina assessorile sbagliano quando si ripercorre la cronistoria della fattura. A tal proposito, Di Capua (sfiduciato da Paride Martella e sostituito dal commissario Elisa Fiore) non intende «soffermarsi su facili e logiche considerazioni» ma osserva, comunque, che la presa di posizione di Fiore, Martella ed altri resta «deludente e inconsistente per gli elettori». Riflettendo poi sulle conseguenze che ci sono state dentro il partito, si chiede: «Ma in tutto ciò quale ruolo ha avuto il segretario (sfiduciato senza sapere, in quale riunione e commissariato per sentito dire)?». Per Di Capua, tutto il partito in fase di scelte è stato consultato e il segretario ha svolto solo un ruolo di mediazione, presentando una «proposta che non è stata presa in considerazione e su di essa non è stata attuata alcuna riflessione». Di Capua, ritenendo di essere ancora il segretario dell’Idv, pone un’altra domanda che investe i vertici provinciali: «Come mai il segretario provinciale ha evitato di convocare una riunione chiarificatrice, che aveva dichiarato di avere in mente? Se attuata, sarebbe scaturita una decisione vincolante per tutti e da proporre, unica, al sindaco. Ma ciò non è stato fatto ed il sindaco, in tali circostanze, ha esaminato la situazione ed ha proceduto, come normativamente stabilito, alla nomina della giunta comunale». La reazione dei dissidenti è dunque «illogica», come non «sembra giusto che nell’unico comune della provincia in cui l’IDV ha espresso un consigliere ci sia un simile comportamento e si determini una situazione imbarazzante almeno per chi vuole interpretare rettamente e non strumentalmente il parere dell’elettorato», in parole povere … se qualcuno deve essere sfiduciato quello dovrebbe essere Martella e il suo entourage. Altri quesiti chiudono l’intervento. «La Direzione provinciale, nella sua interezza, è a conoscenza di tale situazione? La Segreteria regionale ritiene tutto questo logico e giusto? Non ritiene giusto ed opportuno intervenire, cosa che il sottoscritto chiede per chiarire e definire con obiettività la situazione?». Di Capua (che parla e firma ancora da segretario) chiede senso di responsabilità «trascurando interventi faziosi che danneggiano ed indeboliscono il partito» e che «sono al limite del lecito e del tollerabile». Sezze, 2 luglio 2007
«Nel rispetto dei ruoli, per rilanciare Sezze occorre dialogo» Siede ininterrottamente nell’aula consiliare “Alessandro Di Trapano” dal lontano giugno 1975. Il decano del consiglio comunale di Sezze, On. Titta Giorgi, ci parla delle emergenze della città da affrontare collegialmente e in sinergia con le istituzioni provinciali e regionali. Perché, On. Giorgi, ancora una volta siede in Consiglio? «Ti confesso che avrei preferito riposarmi un poco, ma mi è stato chiesto dal partito, da tanti amici e compagni e ho sentito il dovere morale e politico di mettermi ancora una volta al servizio della città». Il suo slogan, in campagna elettorale, “Sempre e solo per Sezze”
costituisce un pò il tuo testimone politico? «Sì, è così! Sono stato sempre al servizio degli interessi generali della città, senza badare agli interessi particolari e senza distinzioni di nessun genere. Ci sono cose che non hanno e non debbono avere un colore politico». Chi sono stati i tuoi
maestri? «Tanti compagni e non. Senza fare un elenco, la scuola da cui provengo è nobile e prestigiosa e passa da personaggi politici come Sandrino Bufalotto e Mario Berti che hanno segnato un’epoca nel nostro paese. Da questi ed altri maestri ho imparato l’energia e la passione che ancora oggi mi spingono a lavorare per il bene comune». Di cosa ha bisogno oggi
Sezze? «Ha bisogno di slancio e di una svolta sia a livello sociale, culturale ed economico. Oggi non si governa stando chiusi in Municipio. Servono alleanze, relazioni istituzionali con la Provincia e la Regione». Cosa pensa del neo sindaco
Andrea Campoli? «Sono fiero ed orgoglioso di lui. Rappresenta la nuova generazione ma anche quella dei suoi maestri. Il rinnovamento va sempre accompagnato con l’esperienza, servono sempre idee nuove per crescere, idee giovani non solo dal punto di vista anagrafico. Andrea, poi, ha un valore in più perché è anche un politico fresco». Ci sono molte questioni da
risolvere ma qual è la vera emergenza? «Sicuramente quella di ricostruire un tessuto sociale e comunitario che in questi anni si è allentato e indebolito. Serve più coesione, più solidarietà». E le altre emergenze? «Far decollare una nuova economia per creare benessere e lavoro, sia nell’agricoltura che nel turismo e nell’artigianato. Per ottenere ciò occorre un nuovo Piano Regolatore urbanistico che individui zone e strutture che attirano imprese e capitali». Affinché Sezze torni ad
essere un città modello? «Certo. La nostra Sezze deve riposizionarsi al centro di un circuito provinciale e regionale. Abbiamo una storia importante alle spalle. Nei servizi sociali, nello sport, nel turismo Sezze deve tornare ad essere città capofila come in passato». Nella prima assise ha
lanciato un segnale forte a tutti i consiglieri comunali. «Un consigliere anziano ha l’obbligo di farlo: occorre lavorare nel rispetto dei ruoli e delle posizioni politiche, ma serve sinergia e soprattutto dialogo tra le parti». |
||