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Sezze,
30 Maggio 2025
Piazza De Magistris
135°
anniversario degli Istituti "Pacifici e De Magistris"
Eventi
di chiusura del 135° anniversario dell'Istituto Pacifici e De Magistris:
Teatro San Michele Arcangelo - spettacolo teatrale - ore 17.30 -
19.30
Serata in Piazza De Magistri
- ore 21.00


Nel 1886 fu inaugurato con
una solenne cerimonia il Ginnasio privato “Pacifici – De
Magistris”, l’importante avvenimento fu suggellato con la posizione
di una lapide marmorea, tutt’ora visibile, sulla facciata del palazzo
De Magistris (oggi sede del Comune) che fu per sedici anni la prima sede
del Ginnasio. Tre anni dopo, nel 1889, con decreto a firma di Umberto I,
la scuola fu riconosciuta come Regio ginnasio.
La
nascita dell’Istituto dava esecuzione, dopo circa sessant’anni di
accesi contrasti e di oblii, alle volontà testamentarie della
nobildonna Maria Giacinta Pacifici (1760-1825), vedova del cav. Superio
De Magistris (1742-1820), che nel lascito rogato il 10 agosto 1821 aveva
eletto ad “Eredi universali
(…) due scuole, o siano Istituti uno de’ Maschi, e l’altro per le
Femine”. Alla morte della nobildonna nel 1825, il cospicuo
patrimonio che riuniva le sostanze di tre importanti famiglie, avendo
suo marito ereditato le fortune della casata dei Valletta, fu posto
sotto la sorveglianza della Congregazione degli Studi. Una relazione
firmata dal card. Cappellari, il futuro Gregorio XVI, indusse il
pontefice Leone XII a ordinare di non aprire le due scuole e di
utilizzare le rendite del lascito per assistere otto giovani maschi
negli studi presso il locale Seminario, otto giovani donne
nell’educandato di S.Chiara e per finanziare le cattedre di legge,
eloquenza e filosofia nel medesimo Seminario.
La
presenza dell’istituto diocesano di formazione dei religiosi
rappresentò sicuramente l’ostacolo maggiore per la nascita delle
scuole volute dalla nobildonna Giacinta Pacifici in De Magistris, in un
contesto storico che vedeva Sezze, “paese della palude” e centro più
importante della provincia di Marittima dopo Velletri, stretto tra il
tradizionalismo pontificio e l’inizio di conati liberali. Per decenni
il denaro gestito dalla Fondazione Pacifici-De Magistris fu speso per
finalità che poco avevano a che vedere con l’istruzione della
popolazione setina. L’esempio più indicativo fu il finanziamento
della costruzione dell’acquedotto che, dalla sorgente di S.Angelo nel
comune di Bassiano, portò l’acqua in Piazza De Magistris.
Su
due delle quattro facciate maggiori del piedistallo ottangolare della
fontana cosiddetta di Pio IX furono collocati gli stemmi in ghisa del
pontefice e del card. Karl August von Reisach, Prefetto della
Congregazione degli Studi; sulle altre due facciate maggiori furono
incise epigrafi commemorative a firma dell’ing. e arch. Tito Armellini
che ricordano il giorno (13 luglio 1866) in cui fu fatta sgorgare
l’acqua e la benevolenza del pontefice e del cardinale verso i setini.
Non venne fatto invece alcun riferimento alla magnanimità di Giacinta
Pacifici in De Magistris.
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