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Un
ecomostro a Sezze, il nuovo anfiteatro
29
dicembre 2007
Sezze,
provincia di Latina: siamo nel cuore del Lazio,a 75 Km. da Roma.
La città ha radici antichissime, che vanno più in là di
quelle della capitale. Il centro collinare dei Monti Lepini è
conosciuto anche per una Sacra Rappresentazione che si tiene annualmente in occasione del
Venerdì Santo. Una manifestazione che ha anch'essa radici che
vanno in là negli anni e che ha sempre richiamato migliaia di
persone. Nei primi decenni del secolo scorso, dopo il ripetuto,
enorme successo della manifestazione, si avvertì la necessità
di edificare un grande teatro all'aperto per rappresentarla dal
vivo, essendo ormai troppo anguste le strade del paese per
sostenere l'afflusso dei visitatori. Proprio allora fu
presentato alla Cassa per il Mezzogiorno un progetto a firma
" Piacentini - Aschieri - Aiuti" destinato a risolvere
la questione. Dopo l'espropriazione del terreno in località
Piagge Marine, fu posta la prima pietra per la costruzione di
quello che sarebbe diventato il più grande Teatro Sacro
Italiano. Siamo nel dopoguerra e l'avvenimento ebbe risalto su
tutti i quotidiani dell'epoca. Il Teatro poteva contenere
svariate migliaia di spettatori e centinaia di attori in quello
che era uno scenario naturale. Non solo la natura conservata e
selvaggia offriva il Calvario rappresentato da una collinetta
che sovrastava la pianura Pontina e l'Uliveto del Getsemani, ma
la stessa opera architettonica, l'Anfiteatro con le sue
gradinate, appariva "naturale", in quanto appoggiata
sul dorso di una collina rispettandola e non creando fratture
con l'ambiente, nel quale era perfettamente inserita, tanto che
diverse specie selvatiche, tuttora protette, trovavano nell'area
un habitat naturale. Il teatro nel corso degli anni ha ospitato
troupes cinematografiche, manifestazioni teatrali, musicali,
culturali ed un campo sportivo, rappresentando una struttura
unica nel suo genere in tutta Italia.
inizio
lavori
Il
popolare Anfiteatro di Sezze è stato punto di riferimento per
tali importanti attività per decenni, tanto che la stessa APT
( ex Ente Provinciale del Turismo) di Latina predispose
un progetto di ristrutturazione per il suo recupero e
valorizzazione, del costo di 300.000 Euro, a
dimostrazione che con investimenti
minimi la struttura
avrebbe potuto continuare a svolgere la sua importante funzione
come punto di richiamo per importanti manifestazioni di ogni
tipo. Il progetto fu approvato dai diversi enti interessati, per
essere poi inspiegabilmente accantonato. Va precisato che esso
avrebbe permesso la conservazione della struttura nella sua
integrità e dell'ambiente che la ospitava, mantenendone tutte
le potenzialità, anche in capacità di posti.
Oggi
l'Anfiteatro di Sezze non esiste più.
E' un ricordo che continua a vivere
solo in qualche fotografia
e nella mente di chi lo ha visitato. La monumentale
struttura è stata rasa al suolo dalle ruspe. Al suo posto, in
una collina ormai definitivamente devastata, sta sorgendo un ecomostro. Accantonato il progetto dell 'APT, che
non si sa che fine abbia fatto, si sta realizzando un nuovo
progetto, che nella tabellonistica si è voluto forzatamente
indicare come di " Ristrutturazione" . Sembra
assurdo che un complesso monumentale ben inserito
nell'ambiente, capace di ospitare fino a 12.000 spettatori, sia
stato abbattuto per un progetto dall'impatto ambientale
devastante, che prevede la riduzione a soli 2.000 posti. Tutto questo a costi
elevatissimi, il cui ammontare preciso ancora non è
lecito conoscere. Lo scempio interessa l'Unione Europea, la
Regione Lazio, la Provincia di Latina, Il Comune di Sezze.
Il primo cartellone in cantiere riportava come unica
indicazione quella riferita al DOCUP
OB 2000 /
2006 per un impegno contrattuale di 760.000 Euro.
Ricordando
che il Comune di Sezze è stato commissariato per circa un anno, non possiamo non sottolineare alcune dichiarazioni in merito
rilasciate dal Commissario Prefettizio Dott. Leopoldo Falco, il
quale parlò di ulteriori finanziamenti
che sarebbero stati richiesti alla Regione Lazio e
dell'accensione di non meglio specificati mutui. La
"ricerca" di soldi rafforza i dubbi su tutta
l'operazione. Prima
che venisse aperto il cantiere di Via Piagge Marine , tutte le
autorità locali furono ampiamente rese edotte
ed investite di interrogativi:
E' stato rispettato l'iter procedurale?
Ci sono i Nulla Osta della Sovrintendenza ai Beni
Architettonici ed Ambientali?
Ci sono le perizie Idrogeologiche?
Che fine ha fatto il progetto predisposto dall'APT?
Perchè è stato accantonato
nonostante fosse a minor costo e impatto?
Quale è il progetto finanziato?
Per quale importo? Dove
sono i finanziamenti? A
quanto ammontano? Chi
sono gli Enti erogatori? Perché
non viene fornito un dettagliato rendiconto delle spese e della
loro congruità? I
lavori dovevano terminare entro il 12 / 06 / 06, perché sono
tuttora in corso? Sono
state adottate le penali?
stato
attuale dei lavori
Da
notizie di stampa si è potuto apprendere che il progetto
sarebbe stato ridisegnato in uno studio romano dove lavorava un
giovane professionista di Sezze.
Così da un
progetto iniziale si sarebbe arrivati all'attuale, senza tener
conto del fatto che quello dell'APT
di costo notevolmente inferiore, realizzabile in un solo
stralcio e rispettoso della struttura esistente e dell'ambiente,
era già stato approvato dal Consiglio Comunale di Sezze e dalla
Regione Lazio. Fu lo stesso Commissario Prefettizio ad affermare nel corso
di una conferenza stampa le seguenti parole riportate dai
quotidiani: " Le spese per le opere pubbliche sono
sovradimensionate", riferendosi ai lavori dell'Anfiteatro.
Premesso che ciò sarebbe già stato sufficiente a
giustificare un intervento delle istituzioni
indirizzato all'Autorità Giudiziaria , l'interrogativo
che permane è inquietante.
Cosa si intende per sovradimensionamento?
Sono state previste opere il cui finanziamento è
superiore al loro reale valore?
La spesa prevista è eccessiva?
Come è stata ottenuta la copertura finanziaria?
Sempre in quella sede si parlò di ulteriori 550.000 Euro
dalla Regione e dell'accensione di un mutuo di 250.000 Euro per
continuare i lavori. Ma
se si tratta di un progetto finanziato attraverso il DOCUP per
un importo, a quanto pare, di oltre
1.100.000 Euro, cosa è successo?
Come è stato possibile indebitare il Comune per un
progetto interamente finanziato dalla Comunità Europea?
Che fine ha fatto questo fiume di denaro?
E' stato ingoiato dalla voragine aperta dove era
l'Anfiteatro? Ormai
triplicati i finanziamenti, è tutto regolare?
Era anche previsto che gli stessi triplicassero?
È
giusto che tutto ciò sia avvenuto? Sarà l'istituzione del
nulla a farsene carico?
Conferenza
sui temi elettorali
14
maggio 2007
Venerdì 18 Maggio, alle ore 18,30 presso la sala
conferenze della Biblioteca Comunale di Sezze, in località S.
Rocco, si terrà un incontro organizzato da Iniziativa Sociale.
Verranno dibattuti i temi centrali della campagna elettorale.
Saranno presenti i candidati della lista. Intervarranno: Luigi
Gioacchini, capolista, Manuela Fantauzzi, candidata e
responsabile di Iniziativa Sociale Donne. Concluderà il
candidato Sindaco Lanfranco Coluzzi. Siete invitati a
partecipare.
Iniziativa
Sociale: l'unico voto libero
10
maggio 2007
INIZIATIVA
SOCIALE, movimento politico indipendente, scende in campo per le
elezioni amministrative di Sezze con il proprio simbolo. Al
centro del logo, il leone che caratterizza la città. I.S. si
presenta in piena autonomia. Il programma per il governo della
città si sviluppa su alcuni punti essenziali: il posizionamento
politico, garanzia di rinnovamento, lontano dalle coalizioni
fintamente contrapposte di centrosinistra e centrodestra,
contenitori nei quali si sta riciclando la vecchia classe
politica di Sezze, e vicino ai cittadini; l'immigrazione
selvaggia, fenomeno negativo che verrà combattuto nel richiamo
alla legge ed all'ordine; acqua pubblica, con la gestione
diretta da parte del Comune del servizio idrico e fognario;
liquidazione del carrozzone della SPL e gestione pubblica del
servizio rifiuti; recupero di centinaia di migliaia di euro
tramite tali gestioni e consequenziale abbattimento della
pressione tributaria e dell'ICI sulla prima casa; diminuzione
del 50% della TARSU per gli esercizi commerciali; una politica
culturale finalizzata alla difesa e valorizzazione della storia,
delle tradizioni, dei monumenti di Sezze e al recupero
del centro storico; particolare attenzione alle attività
commerciali, artigianali, agricole, imprenditoriali, con il
passaggio dalla città degli speculatori a quella dei cittadini;
recupero delle periferie abbandonate, realizzazione del piano
urbano parcheggi. Gia dalla stessa denominazione della lista,
che punta sul sociale, si evince che si vuole tendere al
miglioramento delle condizioni generali di vita. Il progetto
della Sezze futura
si basa sul recupero della SETINITA', sull'orgoglio di essere
Sezzesi, in un momento delicato per la città, invasa dagli
stranieri e colpita nei luoghi simbolo. INIZIATIVA SOCIALE vuole
tutelarla, recuperarla, rilanciarla. E' un progetto alternativo
nelle idee e negli uomini: idee innovative che camminano sulle
gambe di persone libere. Le battaglie che INIZIATIVA SOCIALE ha
gia portato avanti caratterizzano chiaramente il movimento, che
non ha niente a che vedere con il trasversalismo
affaristico-amministrativo che va dai DS ad AN nè con
quell'estremismo che li vede difendere i propri interessi a
tutti i costi. Scegliere INIZIATIVA SOCIALE è importante anche
per questo: la faremo finita con coloro che da anni condizionano
l'amministrazione utilizzandola per propri fini. Occorre il
ricambio della classe politica.
I GRANDI IMPEGNI PER LA SEZZE DEL
FUTURO
·
Lotta
all'immigrazione selvaggia, sicurezza dei cittadini, prevenzione
della criminalità. Realizzazione delle opportunità atte a
creare la sensazione di un effettivo controllo del territorio.
·
Sanità:
recupero dei servizi ospedalieri .
·
Sport:
risposta adeguata alle carenze di impiantistica sportiva per
favorire la partecipazione ad un'attività formativa
fondamentale soprattutto per i giovani.
·
Cultura
e tempo libero: creazione di centri di aggregazione
polivalenti(cinema, musica, teatro, ecc.) anche attraverso il
recupero di strutture abbandonate, in sinergia con il mondo
giovanile e quello dell'associazionismo.
·
Scuola:
recupero della tradizione culturale ed educativa di Sezze,
pubblica e privata; realizzazione di un asilo nido e di una
scuola materna nel centro storico.
·
Ambiente:
recupero e tutela del territorio con la piena fruizione di
parchi e giardini puliti e controllati.
·
Decoro
urbano e abbellimento della città anche attraverso la
collaborazione tra Comune e operatori economici privati.
·
Dondi
SpA: studio di soluzioni alternative rispetto ad una gestione
dei servizi idrico e fognario inefficiente e causa di disagio
per i cittadini; gestione pubblica dell'acqua.
·
Gestione
pubblica dei rifiuti e liquidazione della SPL- Sezze-SpA.
·
Infrastrutture
a servizio delle imprese.
·
Recupero
del centro storico e delle periferie degradate.
·
Viabilità
e parcheggi con interventi di manutenzione della rete stradale e
realizzazione del piano urbano dei parcheggi.
·
Città
digitale per velocizzare le procedure delle imprese e dei
cittadini, risparmiare sui costi, dare migliori servizi ed
avvicinare Sezze all'Europa.
·
Rilancio
dell'agricoltura come volano dell'economia setina con la
valorizzazione dei prodotti locali, l'ottenimento del marchio
tipico e la loro promozione.
·
Accesso
ai fondi regionali ed europei con lo studio di progetti che
orientino la crescita e lo sviluppo anche nel settore
industriale, artigianale e dei servizi.
·
Recupero
del finanziamento di oltre tre milioni di euro per la
realizzazione della RSA (residenza sanitaria assistenziale), in
località Cappuccini.
·
Attenzione
particolare ai problemi del commercio, con l'utilizzo dei fondi
regionali disponibili.
·
Equità
fiscale: rimodulazione delle tariffe TARSU e ICI con particolari
agevolazioni per i cittadini meno fortunati e per i locali
utilizzati per il commercio, industria, artigianato, agricoltura
e servizi. Eliminazione ICI sulla prima casa.
·
Pubblica
amministrazione, il comune al servizio del cittadino:
snellimento e decentramento, informatizzazione, sportello del
cittadino, difensore civico, assessorato alla trasparenza.
·
Drastico
ridimensionamento degli emolumenti previsti per sindaco,
assessori, consiglieri. Divieto del cumulo delle cariche.
·
Riduzione
dei ruoli dirigenziali dei dipendenti comunali.
·
Attivazione
delle procedure per promuovere il volontariato nella Polizia
Municipale.
UN
COMUNE AMICO E NON UN AMICO IN COMUNE!
Immigrazione
selvaggia a Sezze, la nostra soluzione è: tolleranza zero
8
maggio 2007
E'
ora che
qualcuno dica
quello che
tutti pensano:
non ne possiamo
più. Anche
a causa
di episodi
di cronaca
legati alla
criminalità ed alla
microcriminalità che hanno
visto protagonisti
stranieri che
stanziano nel
nostro territorio
comunale, è del
tutto evidente
che l'invasione
extracomunitaria e
terzomondista ha
ormai raggiunto
a Sezze
livelli di
guardia. Nel centro
storico in
particolare, ma anche a
Sezze Scalo
ed a
Suso. La scriteriata
politica amministrativa
del centrosinistra prima e
del centrodestra
poi (Siddera e
Zarra insegnano)
che non
solo ha
chiuso un
occhio sul
fenomeno, ma addirittura
entrambi sullo
sfruttamento economico
dello stesso(
dagli affitti
in nero
al lavoro
abusivo), ha determinato
una situazione
di vera
e propria emergenza.
In nome di un
demagogico concetto
di "accoglienza",
le diverse
forze al
governo di
Sezze(dai DS ad
AN dalla
Margherita a
FI dalle
civiche all'
UDC) hanno consentito che
la nostra
città venisse
occupata senza
colpo ferire.
INIZIATIVA SOCIALE
si occupa
da tempo
della questione.
Ad esempio
abbiamo chiesto l'istituzione di
una anagrafe
per gli
immigrati, che vada
a monitorare
il fenomeno.
Abbiamo reclamato
un censimento
finalizzato a
combattere la
clandestinità ed un
giro di
vite sugli
affitti abusivi
e sul
lavoro irregolare;
Abbiamo denunciato
la presenza
di vere e proprie organizzazioni
criminali sul
territorio. Risposte
non sono
arrivate. A
fronte della
attuale emergenza,
che è non solo
di ordine
pubblico ma
anche sanitaria,
nel nome
di una comunità, quella di
Sezze che
vuole convivere
pacificamente e
civilmente, chiediamo
alle istituzioni
quali risposte
intendono dare
ed alle
forze dell'ordine
come vogliono
intervenire per
ripristinare la
legalità. Non
è possibile
che ci
si debba chiudere
in casa,
temendo fra
l'altro , che
qualche estraneo
entri. Tale
problematica è al
primo punto
del nostro
programma elettorale,
con una
risposta: Tolleranza
zero.
Grave
atto disciminatorio della CGIL Pontina
1
maggio 2007
La
CGIL, con il
suo segretario
D'Incertopadre, ha dimostrato, in occasione
della manifestazione provinciale organizzata
per il 1°
Maggio a
Sezze tutto
il suo
alto grado
di democrazia. Nell'incontro
con i
candidati Sindaci
per le prossime elezioni
nel comune
Lepino, ne ha
invitati solo
4 su
5, escludendo il
candidato di
INIZIATIVA SOCIALE,
LANFRANCO COLUZZI.
Precisiamo che
l'incontro si
è tenuto pubblicamente.
Si tratta di un
atto lesivo
delle più
elementari regole
di libertà.
D'altronde da
un sindacato
che spacciandosi
per difensore
dei lavoratori , ma , che
in più occasioni ha
dimostrato soltanto
di essere
il cane
da guardia
dei "
Padroni ", che cosa
potevamo aspettarci?
Anche a
Sezze la
CGIL si
è schierata
con i
poteri forti,
con quegli
esponenti politici
cioè, dietro cui si
muovono interessi
imprenditoriali. Un
fatto gravissimo che
conferma comunque,
la diversità
di INIZIATIVA
SOCIALE e
dei suoi
esponenti, l'unico movimento
libero e
fuori dai
giochi di
potere.
Comportamento
inaccettabile di Zarra
28
aprile 2007
Riteniamo
inaccettabile il comportamento
di Zarra
in questa
campagna elettorale.
Propone gli
scempi da
lui perpetrati
come se
fossero dei
capolavori da
ammirare. Ha
distrutto tutto
ciò che
per i
sezzesi rappresentava
orgoglio, identità,
memoria, ed
ora come
se nulla
fosse, se
ne fa un vanto.
Dopo aver
devastato l'Anfiteatro, uno dei
più importanti
Teatri Sacri
italiani, realizzato
dall'achitetto Piacentini
alla fine degli
anni quaranta,
ha fatto
collocare irrimediabilmente,
sulle storiche
gradinate , un colossale
blocco di cemanto che,
oltre a rappresentare
uno spaventoso
impatto ambientale,
ridurrà sostanzialmente
la capienza
del Teatro,
tanto da
impedire la
realizzazione di
importanti manifestazioni
come avveniva
nel passato.
Tutto questo
a prezzi
esorbitanti: soldi
sborsati dai
contribuenti sotto la
voce "finanziamento".
I cittadini
stanno pagando
l'ICI, la
TARSU, l'acqua ed altri
servizi con
bollette salatissime. Per incrementare
gli sprechi, Zarra, inventò
la SPL,
società dove
in tanti
riscuotono e
in pochi lavorano,
causando l'impraticabilità
di zone
verdi e
di molte
vie, per la
quantità di
cartacce, bottiglie
e quant'altro
, forse per
la carenza
di operatori.
Per rendere
più "moderna"
la città, fece
abbattere decine
di alberi
nel Parco
della Rimembranza
, ormai ridotto
ai minimi
termini e lungo
via Marconi
dove d'estate,
il sole
cocente, impedisce
a giovani
ed anziani
di passeggiare. Tutto questo
senza nessun
beneficio per
gli automobilisti
che si
sono visti
addirittura ridurre i
posti auto
e, quelli rimasti,
diventare a
pagamento. Di nuovi parcheggi,
priorità impellente
per Sezze,
neanche l'ombra. Su
Ferro di
Cavallo stendiamo
un velo
pietoso. Tante
cattedrali nel
deserto dalla
poca utilità,
molto vistose
e dai costi esorbitanti.
Denaro pubblico
dilapidato, senza apportare alcuna
miglioria sostanziale
per i
cittadini che in cambio, si
sono visti
invadere la
città dagli
stranieri e
portare le
tasse ai
livelli massimi.
Zarra improntò
la campagna
elettorale del
2003, buggerando
i cittadini,
sul tema
dell'immigrazione selvaggia,
dicendo che
andava contrastata
ma, una volta
eletto, cambiò immediatamente rotta, favorendola
fino all'improponibile
livello attuale.
Non capiamo
perciò cosa
abbia Zarra
da vantare.
Ciò che
ci lascia sconcertati
è la
capacità di
certi personaggi
a convincere
i cittadini
che è
giusto continuare
ad andare
a lavorare,
per pagare
di più,
affinchè " lorsignori" non debbano rinunciare
ai propri
privilegi.
Lanfranco
Coluzzi è il candidato a sindaco
21
aprile 2007

Iniziativa
Sociale ha
deciso di
sciogliere tutte le
riserve sul
nome del
candidato sindaco
di Sezze.
Definita la lista
dei candidati
consiglieri ed
ottemperati tutti
gli impegni
previsti dalla
normativa elettorale
, all'unanimità , il Movimento
di Iniziativa
Sociale candida
Lanfranco Coluzzi.
E' un segnale
chiaro che
Iniziativa Sociale, Movimento indipendente, assolutamente
autonomo, non invischiato
nei giochi
di potere
e nella
politica degli
affari, lancia
alla propria
città. Con
orgoglio possiamo
dire che
il voto
dato ad
Iniziativa Sociale e a
Lanfranco Coluzzi
sarà l'
unico voto
libero. Contestualmente
comunichiamo che
la responsabilità
del coordinamento politico del
Movimento e
della campagna
elettorale viene
assunta da
Luigi Gioacchini.
Ribadiamo quelli
che saranno
i nostri
impegni nei
confronti dei
sezzesi: abolizione
dell' ICI sulla
prima casa,
riduzione del
50 % della
TARSU per
gli esercizi
commerciali ; attivazione
di un
circuito virtuoso
teso ad
ottenere finanziamenti
UE ; gestione pubblica
dell'acqua e
messa in
liquidazione dei
rapporti Dondi-Comune;
gestione pubblica
della raccolta
rifiuti, con relativa
liquidazione della SPL-Sezze-
SPA; lotta all'immigrazione
selvaggia ed
irregolare. Annunciano
infine la
convocazione di una
conferenza stampa
in concomitanza con la
presentazione della lista.
La
strana risorsa
17
aprile 2007
Abbiamo capito che cosa intendono dire quei politici sezzesi ( ? ) che quando si riferiscono agli stranieri che hanno invaso il nostro paese ne parlano come di una "risorsa". Lo abbiamo capito quando, frequentando l'anagrafe comunale per motivi elettorali, ci siamo trovati di fronte ad un fenomeno allarmante per le sue proporzioni: decine e decine di rumeni, spesso condotti per mano spudoratamente da esponenti locali dei diversi partiti e
liste, in fila per ottenere la carta d'identità con relativa tessera elettorale.
È questa la risorsa che rappresentano, un bacino di voti per aspiranti amministratori senza scrupoli. A tutt'oggi sono circa 400 quelli che hanno ottenuto la documentazione, contro i 50 circa di Latina, città capoluogo ed i 3 di Gaeta. Tutto ciò ha una ben precisa motivazione: gli stranieri a Sezze sono "sotto bastone", spesso nelle mani di imprenditori a loro volta "sotto bastone" di una certa classe politica, che pur di mantenere privilegi e posizioni di rendita non esita oggi, come già accaduto in passato, a fregarsene di Sezze , città che non hanno mai amato e che non amano, e dei sezzesi, che disprezzano.
Iniziativa Sociale intende presentare una lista di cittadini legati al proprio paese, del quale vogliono tutelare identità,
storia, cultura, tradizioni. Rammentiamo a chi ha memoria corta, che laddove la schiavitù era istituzionalizzata costituiva, come oggi a Sezze, una "risorsa".
Sezze:
un circo Barnum
15
aprile 2007
Ciarlo
con Zarra: è l'ultima da Sezze. Dopo avere determinato con il
suo voto la caduta anticipata della fallimentare giunta di cui
lui stesso era vicesindaco, ora, con una ennesima capriola,
attività in cui questi furbastri sono ormai specializzati, l'ex
esponente di Forza Italia, adesso a quanto pare Udc, torna a
Canossa. Non ci meravigliamo più di tanto: a Sezze ormai siamo
abituati a tutto. D'altronde nella coalizione di Zarra non c'è
anche quel Rinaldo Ceccano, anche lui determinante per la caduta
dell'ex sindaco, dopo essere stato eletto nella lista MD di
Serafino Di Palma, oggi candidato Sindaco della Cdl ma nel 2003
sostenitore di Titta Giorgi e quindi del centrosinistra? E poi:
Alleanza Nazionale che dall'inizio alla fine
ha sostenuto Zarra cosa ci azzecca oggi con Di Palma uomo
notoriamente da sempre schierato a sinistra? Niente di assurdo
se si pensa che anche l'ex sindaco è un socialista. L'assurdità
è un'altra e consiste nel fatto che tutti questi galantuomini,
che da 25 anni determinano le sorti amministrative del nostro
paese, ora, tutti insieme inneggiano
al cambiamento. Ma di chi sarà mai la colpa dell' ICI portata
ai massimi livelli tariffari? Di chi sarà la responsabilità
della fallimentare gestione dei servizi idrici, fognari,
di raccolta rifiuti? Di chi quella dei loro costi elevatissimi?
Di chi quella della crisi occupazionale, dell'agricoltura, del
commercio, dell'industria? A chi imputare la carenza di servizi
essenziali, da quelli sanitari ai parcheggi? A chi imputare
l'invasione del nostro paese da parte degli stranieri? Ciarlo,
Zarra, Ceccano, Di Palma, ai quali potremmo aggiungere i
corresponsabili della coalizione di Andrea Campoli, vogliono
forse far credere ai Sezzesi che dopo aver amministrato per anni
il comune, determinandone queste e le altre carenze, sono loro i
garanti del cambiamento? Si tratta dell'ennesima presa in giro.
Parlano tutti lo stesso falso linguaggio. INIZIATIVA
SOCIALE può affermare ca
tegoricamente
di essere l'unica forza fuori da questi giochi e la sola che può
garantire non un semplice cambiamento, ma un capovolgimento
della politica locale.
Difensore
civico a Sezze
2
aprile 2007
Nel
nome della trasparenza e del buon governo, Iniziativa Sociale
chiede che venga finalmente istituito anche nel Comune di Sezze
l'istituto del difensore civico. Si tratta di una richiesta già
presentata, ma rimasta inevasa. Le recenti dichiarazioni del
commissario prefettizio Leopoldo
Falco, riferite ad un aumento esponenziale dei
contenziosi tra ente locale e cittadini, fanno capire quanto
esso sia mai opportuno, a fronte di soluzioni estemporanee quali
quelle indicate dal commissario. In quanto organo di tutela e di
difesa degli appartenenti alla comunità cittadina, il difensore
può diventare il garante della
imparzialità e del buon andamento della amministrazione.
Espressione della democrazia civica e municipale, segnala anche
di propria iniziativa carenze e ritardi, abusi e disfunzioni
della amministrazione nei confronti dei cittadini, controlla
atti, comportamenti od omissioni in violazione dei principi di
imparzialità e buon andamento. Interviene in caso di gravi e
persistenti inadempienze della amministrazione, segnalando il
caso agli organi competenti perchè assumano i conseguenti
provvedimenti.Un organo che, laddove sia veramente non
condizionato, si può rivelare fondamentale per gli
amministrati. E' per tale motivo che Iniziativa Sociale si
impegna a far inserire nello Statuto Comunale la figura del
difensore civico eletto direttamente dai cittadini. E' dal 1997
che tale figura è prevista, ma a Sezze, dopo ben 10 anni, non
ne abbiamo visto l'ombra. Puntualmente inserita nei programmi
elettorali di tutti i candidati Sindaci nelle diverse tornate
elettorali, è rimasta tra le tante promesse mai realizzate.
Eppure in questo Comune non mancano questioni da dirimere:
parola di Falco. A chi da fastidio il difensore civico? Certamente non agli amministrati, che in caso di disservizi,
vedi gestione Dondi, di bollette pazze, vedi forte pressione
tributaria, o di lavori pubblici portati per le lunghe,
saprebbero a chi rivolgersi.
I
polli di Renzo
29
marzo 2007
Alleanza
Nazionale di Sezze
è un pollaio, dove i polli
continuano a beccarsi. Sono anni ormai che AN piuttosto che fare politica è in ben altre faccende
affaccendata. Interessi
di bottega? Interessi personali?
Comunque stiano le cose, tutto meno che interesse nei
confronti della città e dei suoi cittadini. Gruppi contrapposti
di affaristi della politica o aspiranti tali si stanno facendo
gioco di un elettorato un tempo fortemente motivato eticamente.
Cadute le maschere,nessuno di questi biscazzieri della politica
può ergersi a paladino di una morale pubblica che si sono messa
sotto i piedi. I mali di AN, come ben sanno Donato Lamorte e
Silvano Moffa, sono legati proprio alla questione morale. La
balcanizzazione del partito a Sezze è paragonabile a quella che
vede, in altre zone del territorio nazionale, gruppi
contrapposti in situazioni che solo apparentemente sembrano
diverse solo perché non rapportabili alla politica
direttamente. Come non possono ergersi a paladini di qualcosa,
tanto meno non possono truffare un elettorato che meriterebbe
ben altro. Il problema non è AN da sola o nella CdL, il
problema per i cittadini sono quelle persone che intendono
continuare a carpire la loro buona fede trincerandosi dietro un
simbolo che non gli è mai appartenuto. Chi, veramente, vuole
continuare a credere in una politica pulita deve solo fare un
giro di orizzonte. Iniziativa Sociale è nata per questo.
No
ai medici politici
26
marzo 2007
Ormai
ogni giorno assistiamo a spiacevoli episodi che riguardano
medici e ospedali.Raccomandazioni per avere una migliore
collocazione nei reparti, infartuati che muoiono per mancanza di
aiuto a pochi metri dal Pronto Soccorso,nosocomi fatiscenti con
relativa mancanza di igiene, giovani che per una banale
interruzione di corrente elettrica perdono la vita e compensi
sborsati per avere diritto a ciò che è previsto per legge,
come l'accompagno per famigliari non autosufficienti. Purtroppo
questi sono solo alcuni dei problemi della Sanità italiana.
Nonostante il continuo ripetersi di questi fatti molti medici si
permettono ancora il lusso di intraprendere la tortuosa via
della politica, trascurando ulteriormente la professione, per
ottenere nuovi privilegi ed incarichi profumatamente
remunerati.Iniziativa Sociale ha più volte segnalato questa
antipatica anomalia e ribadisce la propria contrarietà ai
medici in politica. Essi, molto spesso, utilizzano strutture
appartenenti alla collettività, ed attraverso atteggiamenti non
consoni alla professione del medico, condizionano persone
bisognose di cure, quindi deboli in quel momento, rendendole
ignobilmente materiale politico. Una volta ottenute cariche
politiche, diventando controllori di loro stessi, possono
gestire a proprio vantaggio questo potere, da bravi politici,
dimenticando di essere dei medici e di non potersi permettere di
favorire chi li ha votati, come invece fanno. Con l'avvicinarsi
delle votazioni qualcuno di questi, che oltre tutto era
amministratore, arriva anche a criticare il sistema lavorativo
del luogo dove esercita, come se non fosse egli stesso
corresponsabile, quanto
meno per non avere mai speso prima,una parola indirizzata al
cambiamento. Oggi, molti medici, in vista delle amministrative,
furbescamente sostengono tutto ed il contrario di tutto pur di
essere eletti e rieletti. Noi siamo convinti che un bravo medico
non debba cercare appoggi politici per realizzarsi e tantomeno
debba far parte di questa politica troppo spesso fatta di
compromessi, favoritismi e falsità. Iniziativa Sociale è
categorica in riguardo:basta medici in politica.
Depuratore
inefficiente, contribuenti beffati
25
marzo 2007
Sulla questione del depuratore a Sezze
Iniziativa Sociale evidenzia come l’allora sindaco Zarra in un
comunicato stampa affermò che il Comune si stava indebitando
per una somma di 2 milioni e 500 mila euro per la realizzazione
di un progetto a stralci, per poter potenziare l’impianto di
depurazione di Casali. La questione è a tutti nota e riguarda
un impianto che è stato al centro di molte polemiche e di
interventi della magistratura per un sistema di by-pass. Ci
appare strano e dannoso per i cittadini il passo fatto da Zarra
e dal dirigente del settore, interessato dall’azione della
Procura e curatore della progettazione. Infatti la convenzione
che ancora lega Sezze alla Dondi è chiara: la spa si è
impegnata ad effettuare a proprie spese gli interventi di
ristrutturazione degli impianti depurativi. Non solo. La legge
Galli fissava un principio: la quota di tariffa riferita alla
depurazione, laddove non viene effettuata, affluisce in un fondo
vincolato destinato alla realizzazione degli impianti. Una
sentenza della Cassazione ha superato tale principio: se non c’è
depurazione, non si paga. Il sindaco Zarra, la sua giunta,
avrebbero dovuto spiegare perché, dopo che per anni i sezzesi
hanno pagato profumatamente un servizio inesistente, dovrebbero
subire la beffa e
l’ulteriore danno economico di un notevole indebitamento delle
casse comunali per lavori che per contratto spettano alla Dondi.
Sono quattordici anni che ci inquina tra i silenzi degli
amministratori, con un impianto mai adeguato che arriva a
depurare appena il 5% dei residui. Eppure la Dondi ha continuato
a mettere in bolletta la voce depurazione. Che fine hanno fatto
i miliardi di proventi che dovevano finire nel fondo vincolato?
Perché nessuno ha fatto applicare la convenzione? Per
Iniziativa sociale il depuratore va fatto, ma lo deve pagare la
Dondi e non i cittadini. E le ultime notizie relative ad un
ulteriore impianto futuristico da realizzare allo Scalo e
finanziato dalla Regione non vanno a cozzare contro quelle
centinaia di migliaia di euro del progetto Zarra-Carlesimo?
Questo chi lo paga? Sono questi i metodi amministrativi che
hanno fatto lievitare la pressione tributaria dei contribuenti
di Sezze. Iniziativa Sociale li eliminerà ed abbasserà le
tasse a partire dall’ I.C.I. sulla prima casa.
A
proposito di sperpero di denaro pubblico
21
marzo 2007
"Iniziativa
Sociale" ritiene che servizi come quelli relativi alla
raccolta rifiuti debbano essere gestiti direttamente dal
pubblico, cioè dal Comune, che è dotato di assessorati,
uffici, dirigenti, personale, all'uopo stipendiati. Il denaro di
tutti non può essere sperperato in carrozzoni quali l' "S.
P. L. Sezze Spa",
che lo gestisce attualmente a Sezze, insieme ad altri servizi,
quali la riscossione dell' I C I. Su questo carrozzone posto in
essere dall' ex sindaco Lidano Zarra, il quale ne ha nominato i
componenti del Consiglio di Amministrazione, ben sappiamo chi è
stato fatto salire per soddisfare gli appetiti dei diversi
partiti o liste. Unico merito la vicinanza clientelare o
parentale con questo o quell'amministratore comunale. Eppure si
tratta di persone pagate con i soldi dei contribuenti. E ciò
avviene mentre la pressione dei tributi sul cittadino aumenta.
Ma come potrebbe
essere altrimenti con tali metodi? E' per questo che Iniziativa
Sociale intende
percorrere altre strade per dare uno stop al caro bollette, per
diminuire le tasse. Una oculata politica amministrativa può
condurre nell'arco di una legislatura all'abbattimento della
pressione tributaria del
35% iniziando dal taglio della S P L. Una
"Spa" del
tutto anomala: finora si è avvalsa solo di capitale pubblico,
dei nostri soldi! Come ne è stata verificata la competitività
nei costi e nel servizio rispetto ad altre aziende? Quando si
dovranno vendere le azioni chi garantirà la congruità del loro
prezzo? Ma se è a capitale pubblico, tutti i contribuenti non
dovrebbero essere azionisti?
I. S. gradirebbe che il presidente del C.d A. facesse
sapere ai cittadini l'ammontare del suo compenso, quello dei
consiglieri del C.d A., quello dei revisori dei conti; che
fornisse nomi e cognomi degli stessi. Perché potrebbero venir
fuori delle sorprese: parenti di politici o qualcuno che oggi
piazzatesi in qualche lista che si presenta come innovativa, si
permette di fare il moralista mantenendo quella poltrona. Dato
che sono pagati dai contribuenti venga chiarito, poi, sulla base
di quali competenze sono stati scelti. Anche perché alle
salatissime bollette non corrisponde un servizio all'altezza,
nonostante l'abnegazione dei pochi operai. Nonostante i milioni
di euro sborsati dai cittadini, se si toglie dalla SPL: chi
presiede, chi consiglia, chi revisiona, l'organico dei
lavoratori è ridotto all'osso. Le bollette insomma, servono
solo per pagare un inutile carrozzone messo su da Zarra, che i
suoi fiduciari intendono utilizzare in questa fase
elettoralmente. Come stanno facendo. Iniziativa Sociale
ribadisce la propria posizione: siamo per la gestione
pubblica del servizio e denunceremo qualsiasi utilizzo improprio
degli incarichi nella SPL.
I
saggi della sinistra
17
marzo 2007
La
sinistra setina , progettando una sua eventuale entrata nel
Palazzo Comunale , si esalta e fornisce rimedi e cure su misura,
arrivando a consultare persino la propria commissione di
"saggi". Possiamo perciò iniziare a dormire sonni
tranquilli: abbiamo finalmente trovato chi risoverà i problemi
della nostra città.Questa sinistra dalle mille risorse e piena
di voglia di fare ,iniziò ad "occuparsi" di Sezze già
nel dopoguerra e con le sue strategie ed i suoi toccasana ,
lavorando tenacemente, ci ha ridotti così ,come un paese del
terzo mondo. La sinistra di Sezze, per ottenere voti, faceva
realizzare nelle periferie e non solo, delle improponibili
costruzioni senza il minimo rispetto di un
Piano Regolatore causando il restringimento irreparabile
di molte strade , senza alcuna visione futuristica e senza
criterio. A Sezze
determinò la penuria di industrie e stabilimenti
e la non realizzazione di un mercato ortofrutticolo
nonostante l'elevata produzione dei nostri terreni lo richiedesse; tutto
ciò affinchè la scarsità del lavoro ,rendesse i sezzesi
vulnerabili ai ricatti politici. Causò la graduale riduzione
dell'Ospedale S. Carlo e lo spostamento presso altri paesi , di
uffici e servizi. Durante le legislature di Siddera ,fu
dato inizio alla spaventosa ondata di extracomunitari i
quali per anni nella illegalità , hanno occupato la nostra
città.La sinistra ha favorito il lavoro irregolare, lo
sfruttamento dei disperati e gli affitti dei tuguri , riducendo
Sezze a un dormitorio pubblico. Negli anni non è stata prodotta
dalla sinistra , tranne che per pochi eletti, una benchè minima
prospettiva di lavoro; non
sono state realizzate strutture per attività ricreative e
sportive di alcun genere e se centinaia di giovani oggi vegetano
in attesa della manna, nei diversi punti della città, ciò
lo si deve propio alla sinistra. Nell'immobilità più assoluta
,per decenni, non ha apportato migliorie di nessun genere . Ora
gli "Scienziati" della sinistra regalano ai sezzesi
consigli e soluzioni. Considerato che nell'imminenza delle
amministrative , non vi sono che candidati Sindaci provenienti
dagli ambienti di questa sinistra , Iniziativa Sociale
ritiene fondamentale, affinchè Sezze possa veramente trovare
soluzione ai problemi, dare una spallata ai vecchi metodi, alle
vecchie idee e a coloro che, pur servendosi di nuove leve,
restano gli stessi.
Servizi
pubblici, diritto o favore?
10
marzo 2007
Passano
gli anni, passano le amministrazioni, ma le situazioni in cui si
trovano a vivere alcune comunità del paese, come ad esempio
quelle dei Colli e di via Valle Pazza, dimostrano quanto il loro
livello sia stato
veramente scarso. Vogliono che il paese sembri
esteticamente bello e curato, ma è soltanto "fumo
negli occhi". Alcune “realizzazioni” sono servite solo
per nascondere
situazioni disastrose nelle quali i cittadini devono
vivere in periferia; strade dissestate e addirittura prive di
manto stradale, intere zone sprovviste di un minimo di
illuminazione, trasporto pubblico scarso, rete fognaria
inesistente. Noi di I.S. crediamo che questo stato di fatto
dimostri una totale mancanza
di rispetto nei confronti dei
cittadini-contribuenti,
che puntualmente pagano
imposte comunali notevoli,
non ricevendo un benché minimo servizio dalle
istituzioni. Ci
preoccupa il fatto che puntualmente,
ogni volta che ci si avvicina alle amministrative,
ci si trovi a ricevere un "contentino" in
cambio di qualche voto. Le zone da noi citate hanno avuto nel
tempo amministratori residenti in loco e obiettivamente
dobbiamo riconoscere che non vi è stata miglioria
alcuna. Pertanto riteniamo di pessimo gusto la probabilità che
a breve qualche "buca"
venga ricoperta di asfalto per ricordare che alle
prossime elezioni si debba ringraziare qualcuno. Iniziativa
Sociale condanna tali metodi ritenendo che ciò che
spetta di diritto non può essere spacciato per favore.
I
giovani di Iniziativa Sociale
9
marzo 2007
Essere
giovani o anziani secondo noi è soltanto un dato anagrafico e
non rappresenta un merito di per sé.
L
affidabilità umana,sociale,politica e culturale va misurata col
tempo e ci fa pensare il fatto che qualche mese fa, in periodo
non elettoralmente sospetto, avevano tutti il "becco
chiuso", soprattutto
i giovani. La nostra esperienza ci obbliga a tener presente che il giovane, in quanto puro
intellettualmente e moralmente, può essere facile preda di
"furbi" della politica, che li vedono come mezzo per
raggiungere i loro scopi. E' da qualche anno che noi di
Iniziativa Sociale assumendoci delle responsabilità personali,
non certo da poco, ci siamo fatti promotori di azioni tese a
portare all'attenzione dell'opinione pubblica problemi come l'
immigrazione, gli scempi ambientali, la sanità, i disagi, più
o meno giovanili che ci attanagliano. Leggere che qualche
giovane, che ha deciso di entrare in politica non abbia fatto
almeno una panoramica delle forze politiche esistenti a Sezze,
ci impone di pensare che il padrone politico da servire c'è
gia. Chi entra in politica in buona fede lo fa attraverso un
serrato e sereno confronto
che non ci risulta ci sia stato. Se
c'è stato, è
stato soltanto parziale e questa è malafede. Abbiamo avuto modo
di conoscere persone degne di rispetto pur non essendo più
giovani, mentre abbiamo incontrato giovani, che per il loro modo
di porsi erano gia vecchi rottami di un sistema e di un modo di
fare che dicevano di voler combattere.
I
mali dell'agricoltura setina
3
febbraio 2007
Oggi
che tutti si interessano di agricoltura ci corre l’obbligo di
rivendicare che “il sasso nello stagno” l’abbiamo lanciato
noi. La
responsabilità che ci siamo assunta non
è stata di poco conto
e siamo altrettanto consapevoli che è
costume italico prendersela con chi rileva i danni
piuttosto che con chi li provoca (per certi versi, in maniera
strumentale, siamo stati descritti come chi non ha a cuore le
sorti della nostra agricoltura). Abbiamo avuto invece, nell’interesse
degli agricoltori, il risultato di riunirli e di rilevare come
avevamo fatto in precedenza i mali che affliggono la nostra
agricoltura. Chi doveva rappresentarli non lo ha certo fatto nel
migliore dei modi e che certa politica pur dicendo quello che
loro volevano sentirsi dire non era stata in nessun modo
consequenziale e li aveva abbandonati alla loro sorte, non prima
di averli sfruttati strumentalmente.
Abbiamo letto che in una riunione tenutasi ultimamente una
persona che noi stimiamo, non fosse altro perché riteniamo che
le sue idee non sono molto lontane dalle nostre, come Danilo
Calvani e i suoi colleghi, sia arrivato alle nostre stesse
conclusioni. Ci farebbe ancora più piacere se avessimo
raggiunto l’obiettivo di far individuare i veri responsabili
dei mali della nostra agricoltura. Il costoso sistema di
tassazione dei prodotti agricoli, il mancato intervento pubblico
per il reperimento delle risorse atte al ,mantenimento delle
aziende agricole, i criteri di assunzione della manodopera e il
costo sproporzionato rispetto al guadagno possibile, la mancata
programmazione di un più competitivo inserimento dei prodotti
agricoli italiani in sede di mercato comune europeo, si sono
aggiunti ai danni di un frazionamento indiscriminato dei fondi
agricoli, cosa che in
altri paesi europei è stata sotto il controllo pubblico. Quando
questo non è stato possibile è stato incoraggiato l’acquisto
di materiali e macchinari attraverso fondi comunitari tesi a
dare anche alle piccole proprietà i vantaggi dei grandi fondi.
Se questo non è avvenuto è a causa di chi istituzionalmente
preposto, non ha fatto nelle sedi opportune
l’interesse dei coltivatori e di chi al parlamento
europeo ci è andato solo a scaldare il banco e a prendere
stipendi stratosferici. A Calvani,
ai nostri agricoltori e a chi vuole fare l’interesse di questa
collettività consigliamo
di visitare qualche azienda agricola di altri paesi europei e se
questo sarà possibile preferire simili viaggi a quelli che li
portano fra gli
sfarzosi palazzi di Bruxelles.
Iniziativa
Sociale scende in campo per le amministrative
3
febbraio 2007
INIZIATIVA
SOCIALE, movimento politico indipendente, scende in campo per le
prossime elezioni amministrative di Sezze, presentando il
proprio simbolo. Al centro del logo, il leone che caratterizza,
la città, quindi la dicitura del movimento su sfondo azzurro e
base tricolore. INIZIATIVA SOCIALE si presenta in piena
autonomia. Il suo programma per il governo della città si
sviluppa su alcuni punti essenziali: il posizionamento politico,
garanzia di rinnovamento, lontano dalle coalizioni fintamente
contrapposte di centrosinistra e centrodestra, contenitori nei
quali si sta riciclando la vecchia classe politica di Sezze, e
vicino ai cittadini; l'immigrazione selvaggia,fenomeno negativo
che verrà combattuto nel richiamo alla legge ed all'ordine;
acqua pubblica, con la gestione diretta da parte del Comune del
servizio idrico e fognario; liquidazione del carrozzone della
SPL e gestione pubblica del servizio rifiuti; recupero di
centinaia di migliaia di euro tramite tali gestioni e
consequenziale abbattimento della pressione tributaria e
dell'ICI per la prima casa; una politica culturale finalizzata
alla difesa e valorizzazione della storia, delle tradizioni, dei
monumenti di Sezze e al recupero del centro storico; particolare
attenzione alle attività commerciali, artigianali, agricole,
imprenditoriali, con il passaggio dalla città degli speculatori
a quella dei cittadini; recupero delle periferie abbandonate,
realizzazione del piano urbano parcheggi. Già dalla stessa
denominazione della lista, che punta sul sociale, si evince che
si vuole tendere al miglioramento delle condizioni generali di
vita. Il progetto della Sezze futura si basa sul recupero della
SETINITA', sull'orgoglio di essere Sezzesi, in un momento
delicato per la città, invasa dagli stranieri e colpita nei
luoghi simbolo. INIZIATIVA SOCIALE vuole tutelarla, recuperarla,
rilanciarla. E' un progetto alternativo nelle idee e negli
uomini: idee innovative che camminano sulle gambe di persone
libere. Le battaglie che INIZIATIVA SOCIALE ha già
portato avanti caratterizzano chiaramente il movimento, che non
ha niente a che vedere con il trasversalismo
affaristico-amministrativo che va dai DS ad AN nè con
quell'estremismo che li vede difendere i propri interessi a
tutti i costi. Scegliere INIZIATIVA SOCIALE è importante anche
per questo: la faremo finita con coloro che da anni
condizionano l'amministrazione utilizzandola per propri fini.
Occorre il ricambio della classe politica.
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