Analisi del 25°Anniversario

Buon compleanno Portale

28 /11 /2025

1° Anno | 2° Anno | 3° Anno | 4° Anno | 5° Anno | 6° Anno | 7° Anno | 8° Anno | 9° Anno | 10° Anno | 11° Anno

  12° Anno | 13° Anno | 14° Anno | 15° Anno | 16° Anno | 17° Anno | 18° Anno | 19° Anno | 20° anno | 21° Anno

  22° Anno | 23° Anno | 24° Anno | Conosci il Portale

www.setino.it

Il Portale fotografico Setino nasce il 28 novembre del 2000 e oggi compie venticinque anni

Indovina chi viene a Sezze ?

Ma che bel compleanno, Setino! 

Con gli amici più cari che ti salutano da lontano, da troppo lontano.

Con i sogni migliori che in una notte stellata sono andati via in treno, l'ultimo treno.

E poi, a sorpresa, come un moderno Thomas Ashby che arriva addirittura dal "nuovo mondo" attirato dai contenuti, forse poco onesti, delle coloratissime pagine internet di Setino.it, proprio come i fiori fanno con le api, per venire ad accendere inasapettatamente una luce neo-esotica.

Un moderno viaggiatore innamorato delle millenarie vestigia di un passato megalitico. 

Eppure in venticinque anni non è la prima volta che qualcuno da oltre oceano scrive per dirmi di essere rimasto colpito dalle bellezze del mio paese viste sul sito. Ma questa volta Ludwig Nich, così si chiama il nostro giovane visitatore, dopo una serie di messaggi e un ultimo volo da Berna a Fiumicino, è arrivato direttamente a Sezze con un grande desiderio di vedere tutto di persona. 

Il periodo dell'anno non è dei migliori, anche se quì  novembre offre spesso belle giornate, le ore di luce inevitabilmente sono di meno. 

L'appuntamento è in via Piagge Marine e Nich è puntualissimo. Alle 14,45 ci incontriamo, e dopo una breve presentazione partiamo subito per la nostra visita alla cinta muraria di Sezze.

In via del Guglietto le mura sono realizzate soprattutto in opera poligonale di III maniera, con blocchi calcarei di grandi dimensioni, perfettamente combacianti e senza malta. 

Nich è estasiato, ma c'è qualcosa che non va e che rovina tutto.

Purtroppo i blocchi sono deturbati con lo spray colorato, e non bastasse, più avanti la cinta muraria prosegue con una lunga fila di auto in sosta, che uno ad un certo punto si aspetta di vedere Ercole, si Ercole il fondatore mitologico della città, con il cappellino da parcheggiatore intento a svolgere la sua "ultima fatica".

Così, inevitabilmente, parlare della scarsa attenzione che quì esiste nei confronti dei beni culturali e di enti preposti alla loro conservazione che evidentemente non svolgono correttamente la loro funzione, diventa l'argomento principale distogliendo l'attenzione da quello che tutti chiamano patrimonio culturale ma che quì non gode di tanta considerazione, anzi...

Cerco di recuperare, avvertendo uno strano senzo di colpa, alla delusione che vedo negli occhi smarriti di Nich, ed arriviamo da Porta Romana davanti al "Bastione" in opera poligonale sormontato da mura di epoca medievale. 

Bellissimo! Esclama Nich, dieci minuti di ammirazione e poi mi chiede: "Ignazio ho visto sul sito il progetto di riqualificazione della Via Setina, possiamo visitarla?"  Ma certo, dico io, ma poi arrivati sul posto la sorpresa. 

L'antica torre di difesa in opera poligonale è interamente ricoperta dalla vegetazione.

Il confronto con il periodo in cui mi occupavo del tracciato di epoca romana e lo stato in cui oggi versano le antiche vestigia è impietoso (vedi foto sotto) ma non è finito qua. Tornando indietro siamo passati davanti ad altri tratti di mura in opera poligonale anche questi adibiti a parcheggio e, ciliegina sulla torta, non sono sfuggite a Nich le bellissime mura con stazione di servizio e annessa pompa di carburante. Però a Ferro di Cavallo Nich è attratto da uno schermo che trasmette a loop foto che ha già visto su Setino.it e che tra le altre cose mostra un bel piatto tipico che fa venire voglia di gustarlo: "Lo ha fatto mia madre" gli dico io, così ci siamo consolati con una bella zuppa calda di pane e fagioli.

La sera Nich è ripartito per la sua seconda tappa alla ricerca dei tesori di cui l'Italia va fiera. 

A me non resta che augurare a Ludwig Nich buona fortuna e buon proseguimento di viaggio.

Mentre a Setino.it  Buon 25° Compleanno. Le tue pagine colorate e ricche di immagini continueranno ad attirare visitatori da tutto il mondo in una città che bisognava sognare, ed io l'ho sognata, ma che in realtà oggi non c'è più.

Testimone di un quarto di secolo in cui... bisognava sognare 

In rete dal 28 novembre del 2000, il Portale fotografico Setino è stato ideato nel marzo del 1999 a 10 anni dalla nascita del World Wide Web. Con l'ambizioso obiettivo di promuovere il patrimonio pubblico del territorio di Sezze, quello di cui a livello nazionale parla chiaramente l'articolo 9 della Costituzione della Republica Italiana, Setino.it negli ultimi venticinque anni ha provato ad arrestare quella emorragia culturale già in atto da tempo, promuovendo tutte le iniziative possibili. 

Solo 25 anni fa a Sezze esistevano ancora tesori oggi andati perduti, che nessun amministratore ha saputo proteggere. Luoghi, beni e servizi non più disponibili di cui restano solo ricordi e  fotografie. Tutto questo nonostante il fiume di denaro pubblico disponibile. 

Ricordiamo solo nei primi anni 2000 il progetto STILe, con i suoi 40 mila euro per il solo comparto dei Lepini, doveva promuovere lo Sviluppo Turistico; oggi il PNRR, o Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che a livello nazionale con i suoi 191,5 miliardi di euro ha lo scopo di far ripartire l'economia dopo la crisi pandemica, promuovendo la transizione ecologica e digitale, migliorando la formazione e creando maggiore equità sociale, territoriale e di genere.

Finanziamenti pubblici non sempre utilizzati, speso investiti scriteriatamente ed affidati dalla Regione a enti che avrebbero il compito di difendere e promuovere il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, ma che spesso lasciano solo danni irrimediabili. 

E così slogan come "dal basso verso l'alto" oppure "le persone al centro" non sono serviti a rendere meno scellerate le scelte compiute ai danni del patrimonio pubblico che oggi versa nelle condizioni peggiori mai registrate. 

Tutto all'insegna dell'incoerenza, della mancanza di capacità e professionalità adeguate, in un mare di autoreferenzialità e senza una visione condivisa e concreta degli obiettivi.

Eppure esiste una strada per ridare dignità al paese e la giusta considerazione al suo patrimonio, ed è seguendo la via maestra, che parte dal rispetto per le leggi dello Stato, passa per le professioni e le competenze ed arriva alla partecipazione e alla condivisione dei beni e dei servizi che vanno restituiti al cittadino e alla comunità intera.

Oggi, dove anche i sogni hanno un limite, voglio ricordare quanto pubblicato 5 anni fa:

Una lunga storia d'amore
di Ignazio Romano

Tutto è iniziato nel lontano 1999 (26 anni fa) alla fine di un corso sulla multimedialità tenuto online dall'Università di Macerata. Quando la parola multinedialità era ancora sconosciuta ai più, ho avuto l'idea di creare un nuovo punto di forza per la promozione dell'immagine e della cultura setina, mettendo insieme quelle che allora erano le mie due passioni: quella per la fotografia nata nel 1980 e quella per il computer iniziata più tardi nel 1989, dando vita ad un'opera che per me doveva esprimere l'immagine di Sezze nel mondo, sottotitolo del sito internet "Portale fotografico Setino" nel quale esporre nel corso degli anni tutte le cose migliori del paese.

Un lavoro esclusivamente propositivo, quasi enciclopedico, che in corso d'opera ha dato spazio a molti sodalizi setini e a numerosi progetti culturali alla riscoperta dei valori del nostro territorio. 
Gli obiettivi principali che mi proponevo, sfruttando le peculiarità della rete che rendono flessibili il tempo e lo spazio, erano due: per prima cosa avere la possibilità di stare in contatto con gli amici e condividere le esperienze fotografiche; come secondo obiettivo, di certo più ambizioso, promuovere e valorizzare le cose migliori di Sezze attraverso i nuovi mezzi di comunicazione. Non c'erano i social networks allora, non c'erano gli smartphone, e quindi le notizie su Sezze le trovavi solo in edicola o al bar sul quotidiano cartaceo Latina Oggi che utilizzava nei suoi articoli sempre la stessa foto del paese, ovvero un generico panorama.
L'idea, fin da subito, è stata quella di realizzare un sito internet (utilizzando il linguaggio http) dove esporre le foto e i testi che meglio avrebbero descritto il territorio e le sue principali espressioni culturali, coinvolgendo in questo processo tutti gli amici e i conoscenti. Approfittando della diffusione mondiale che internet offriva e servendomi della potenza espressiva della fotografia, l'immagine di Sezze nel mondo non era poi così un sogno inarrivabile, ma una realtà possibile, alla portata di qualsiasi cittadino di buona volontà e sani principi.

Così è iniziato un lungo periodo di gestazione che si è concluso solo nel novembre del 2000 quando ho provato a mettere in rete le foto, i testi e la grafica originale che avevo organizzato per sezioni tematiche fino a raggiungere, per quei tempi, la considerevole cifra di 20 MB. 
Oggi, abituati ai GB, 20 MB ci appare una cifra ridicola, ma all'epoca venivano rilasciati spazi web con max 50 MB a disposizione e i dati viaggiavano in rete alla velocità massima di 56 Kb/s.
I calcoli li lascio fare agli esperti di informatica, fatto sta che il 26 novembre del 2000, davanti al mio computer da ore come sempre, ho passato una delle peggiori domeniche che ricordo. 

Dopo 12 mesi di lavoro offline, l'operazione di pubblicare i 20 MB del mio sito non riesce. 
La rete risultava essere troppo lenta. Panico!
Il giorno dopo, disperato, ho sentito i tecnici che mi hanno confermato la correttezza delle operazioni da me eseguite e l'assenza di altri problemi. Ripeto l'operazione più volte, ma è solo martedì 28 che il trasferimento dei 20 MB dal mio computer al server va a buon fine. 

Il mio lavoro era visibili in rete!  Per un attimo mi è sembrato di stare in uno di quei film di fantascienza dove l'impossibile si avvera.

Da allora il Portale fotografico Setino è sempre stato in rete ed è cresciuto costantemente, giorno dopo giorno, sempre aggiornato e sempre più ricco di informazioni grazie ad una media di quattro ore al giorno di lavoro davanti al computer ed ovviamente grazie a una presenza costante della mia macchina fotografica agli appuntamenti pubblici e dai temi più disparati, spaziando su tutto il territorio di Sezze.

A dirlo oggi sembra normale, ma ci sono volute tante energie, tutte quelle che avevo, e solo adesso mi rendo conto che per farlo ho dovuto trascurare molti aspetti della mia vita privata.

“Dicono che c'è un tempo per seminare e un altro che hai voglia ad aspettare” I. Fossati


La storia di SEZZE
di E. Bruckner, L. Crescenzi
SEZZE (v. vol. Vil, p. 230)

La colonia latina di Setia fu fondata, secondo la tradizione riportata da Velleio Patercolo (1,14), nel 382 a.C.; non è tuttavia da escludere l'esistenza di un abitato sin dagli inizi del V sec. a.C., testimoniata da un passo di Dionigi di Alicarnasso (v, 61, 3). S. partecipò alla seconda guerra punica (Sil., VIII, 375-381 e X, 31-38), ma nel 209 a.C. rifiutò di fornire ulteriori contingenti (Liv., XXVII, 9), comportamento, questo, che le costò, nel 204 a.C., la perdita della propria sovranità di città-stato alleata (Liv., XXIX, 15). Nel 198 a.C. gli schiavi e gli ostaggi cartaginesi relegati a S. tentarono, senza successo, una rivolta (Liv., XXXII, 26). Durante la guerra civile fu espugnata da Siila (App., Bell, civ., I, 87; ma cfr. Plut., Sull., 28,7). Secondo il Liber coloniarum (p. 237, Lachmann), i triumviri vi istituirono una colonia di veterani. S. è ancora ricordata in fonti relativamente tarde (Ptol., Geog., in, 1,63 e Steph. Byz., s.v.).
La più alta magistratura della colonia latina era la pretura (CIL, X, 6466 = CIL, I, 2,1517), mentre con l'istituzione del municipio fu introdotto il quattuorvirato (CIL, X, 6463, 6467; Supplemento Italica, n.s., VI, Roma 1990, p. 26, nn. 8-9).
Il territorio di S. doveva estendersi oltre che sul pianoro settentrionale anche sulla sottostante pianura pontina (Strab., v, 3,5; Plut., Caes., 58; Mart., X, 74 e XIII, 112).
Le più antiche testimonianze umane attestate nell'agro setino sono quelle relative alla c.d. Grotta della cava di calcare, dove sono stati scoperti manufatti litici musteriani di facies pontiniana accanto a focolari e frammenti ossei di grandi mammiferi risalenti al Paleolitico Medio, periodo a cui vanno riferiti anche i resti di elephas antiquus rinvenuti presso la stazione ferroviaria. Alla fase terminale del Paleolitico Superiore e al Mesolitico appartengono i manufatti litici gravettiani della Grotta Iolanda. Il dipinto schematico («uomo a φ») dell'«Arnalo dei Bufali» è collocabile nel Neolitico o Eneolitico, mentre le raffigurazioni schematiche di animali disegnate con carboncino sulla parete di fondo del «Riparo Roberto» sono collocabili in un più ampio arco cronologico che va dal Neolitico fino all'età protostorica o addirittura all'età storica.
Un sepolcreto risalente alla media Età del Bronzo (XVI- XIV a.C.) di facies protoappenninica e appenninica con manufatti ceramici, ossei e bronzei è stato scoperto nella Grotta Vittorio Vecchi (Monte Fulcino). Allo stesso periodo risale l'insediamento di pianura individuato e parzialmente scavato in località Tratturo Canio. Il sito di Tratturo Canio è di grande interesse anche per la storia arcaica della pianura pontina, avendo restituito materiale pertinente a un'area sacra frequentata dalla fine del VI- inizî V sec. a.C. fino alla fine dell'età repubblicana.
In località Fontanelle (c.a 1 km a Ν di S.) è stato fortuitamente rinvenuto un corredo tombale inquadrabile nella IV fase laziale.
Inizialmente la colonia latina di S. era collegata a Roma attraverso la Via Pedemontana, dalla quale si diramava una ripida strada (opus durum, Ludi., frg. no, Marx) con muri di terrazzamento e bastioni difensivi in poligonale; a questa diramazione si riferisce probabilmente la notizia di una lastricatura da parte di un quattuorvir del municipio (CIL, X, 6467). Poco prima di entrare nella città la via era affiancata da una necropoli (CIL, X, 6464- 6465, 6469); un'altra si trovava in contrada Piagge Marine (CIL, X, 6471; Supplementa Italica, n.s., VI, cit., pp. 27, n. 10, 30-31, nn. 16-17), da dove, probabilmente, una strada si dirigeva verso Priverno.
Le mura urbane realizzate in opera poligonale rivelano integrazioni in opera incerta. All'estremità SO del suo circuito si trova un ampio avancorpo in opera poligonale bugnata, che ha un fronte di circa 30 m e a cui si addossano varie strutture in opera incerta: a SE una serie di sette cisterne solo parzialmente conservate; lungo la parete O due corridoi sovrapposti e sul terrazzamento superiore tre corridoi disposti a U. L'area urbana, caratterizzata da notevoli dislivelli, è in parte regolarizzata da muri di terrazzamento in opera poligonale (Via Cavour, Via Corradini). Si ha notizia dell'esistenza di una basilica, probabilmente eretta da M. Aemilius Scaurus (CIL, X, 6462) tra il 54 e il 52 a.C. La presenza di altri edifici è documentata da un mosaico policromo tardo-repubblicano a cubi prospettici (Porta Romana) e da vari resti di pavimentazioni antiche (Via Dante, Scalelle del Duomo).
Numerose sono le testimonianze cultuali. Epigraficamente è attestata l'esistenza di un tempio di Apollo (CIL, X, 6463), il culto imperiale associato (almeno inizialmente) a quello di Mercurio (CIL, X, 6461, 6464, 6469; Supplemento. Italica, VI, cit., p. 27, n. 10), e la presenza di un'area consacrata (Via della Fanfara, ibid., pp. 23-24, nn. 5-6). In contrada Crocevecchia si trova il basamento di un tempio in opera poligonale di calcare, adiacente al quale è stata rinvenuta una stipe votiva di III-II sec. a.C. Nell'area sacra di Tratturo Canio, ove un cippo tufaceo iscritto rivela l'esistenza del culto di Giunone Regina (ibid., p. 20, n. 2), un Postumio Albino console (ibid., n. 3) eresse, entro la metà del II a.C., un tempio ionico in tufo, che fu poi restaurato da un praetor (ibid., pp. 22-23, n. 4)·
Numerose le villae: quelle disposte lungo le pendici dei colli setini sono prevalentemente realizzate in opera poligonale con aggiunte in opera incerta e reticolata (Madonna dell'Appoggio, Cassone), mentre quelle situate in connessione con la Via Pedemontana (Antonina, Capannaccio, Le Grotte) e nella pianura (Muraccia, Fosso Venereo) sono realizzate in opera incerta e reticolata.
In contrada S. Isidoro (S. Scalo) sono stati messi in luce i resti di un impianto termale realizzato con muri in opera laterizia, mista e listata. Vi sono state inoltre rinvenute due statue marmoree femminili di età tardo-repubblicana conservate l'una al Museo Nazionale Romano e l'altra presso la Biblioteca Comunale di Latina.
Bibl.: In generale: L. Zaccheo, Sezze: ricerca bibliografica, Sezze 1983, pp. 103-126 (con bibl. prec.).
Età preistorica: A. G. Segre, I. Bidittu, Giacimenti quaternari e preistorici dei monti Lepini, in BLazioMerid, XI, 1982, p. 9; M. Rubini, L. Andreini, A. Coppa, Gli inumati della grotta Vittorio Vecchi di Monte Fulcino, in Rivista di Antropologia, LXVIII, 1990, pp. 141-163; L. Zaccheo, La Preistoria nei Monti Lepini, in Dall'Astura al Garigliano, un antico itinerario. Atti del 1 convegno di studi storici sul territorio della provincia, Latina 1991, s.l. 1992, pp. 11-22; A. Priuli, G. C. Sgabussi, I disegni a carboncino nel Riparo Roberto a Sezze Romano (LT), in L'arte in Italia dal Paleolitico all'età del Bronzo. Atti della XXVIII riunione scientifica, Firenze 1989, Firenze 1992, pp. 525-536.
Età romana: F. Coarelli, Lazio (Guide Archeologiche Laterza, 5), Roma 1982, in part. pp. 273-278; G. Bevilacqua, Una dedica a Diana proveniente da Sezze, mArchCl, XXXIII, 1983, pp. 216-218; L. Zaccheo, Edilizia romana a Sezze e la villa «Le Grotte», in Lunario Romano, 1983, pp. 437-449; M. Pagano, Nuovi cippi anepigrafi della centuriazione romana di Allifae, Capua, Puteoli e Setta, in RendAccNapoli, LIX, 1984, pp. 173-188; L. Zaccheo, Scoperto il tempio di Giunone, in II Comune oggi, VII, 11, 1985, pp. 6-10; id., I monti Lepini, Roma 1985, pp. 50, 54, 64-69; id., Presenze archeologiche a Sezze, in Territorio Pontino e danno ambientale (Quaderni dei Cepig 8-9), Latina 1986, pp. 59-78; R. Volpe, Selia, in Supplemento Italica, VI, Roma 1990, pp. 19-31; ead., in Epigrafia. Actes du Colloque International d'épigraphie latine en mémoire de Attilio Degrassi, Rome 1988, Roma 1991, pp. 382-383, tavv. XXXVII-XXXVIII

Oggi, 28 novembre 2025, il numero dei visitatori del Portale fotografico Setino ha raggiunto quota 1.501.400  così distribuiti negli anni:

Nel 2001 il Portale ha ricevuto 2.900 visite con una media di circa  10 accessi al giorno 

Nel 2002 il Portale ha ricevuto 5.000 visite con una media di circa  15 accessi al giorno

Nel 2003 il Portale ha ricevuto 8.600 visite con una media di circa  20 accessi al giorno

Nel 2004 il Portale ha ricevuto 9.100 visite con una media di circa  25 accessi al giorno  

Nel 2005 il Portale ha ricevuto 19.800 visite con una media di circa 50 accessi al giorno

Nel 2006 il Portale ha ricevuto 32.400 visite con una media di circa 90 accessi al giorno

Nel 2007 il Portale ha ricevuto 82.300 visite con una media di circa 225 accessi al giorno

Nel 2008 il Portale ha ricevuto 95.000 visite con una media di circa 260 accessi al giorno

Nel 2009 il Portale ha ricevuto 115.000 visite con una media di circa 315 accessi al giorno

Nel 2010 il Portale ha ricevuto 138.700 visite con una media di circa 380 accessi al giorno

Nel 2011 il Portale ha ricevuto 121.600 visite con una media di circa 333 accessi al giorno

Nel 2012 il Portale ha ricevuto 152.900 visite con una media di circa 419 accessi al giorno

Nel 2013 il Portale ha ricevuto 142.300 visite con una media di circa 390 accessi al giorno

Nel 2014 il Portale ha ricevuto 125.000 visite con una media di circa 342 accessi al giorno

Nel 2015 il Portale ha ricevuto 104.500 visite con una media di circa 286 accessi al giorno

Nel 2016 il Portale ha ricevuto 75.000 visite con una media di circa 205 accessi al giorno

Nel 2017 il Portale ha ricevuto 62.000 visite con una media di circa 170 accessi al giorno

Nel 2018 il Portale ha ricevuto 48.000 visite con una media di circa 130 accessi al giorno

Nel 2019 il Portale ha ricevuto 37.000 visite con una media di circa 100 accessi al giorno

Nel 2020 il Portale ha ricevuto 30.000 visite con una media di circa 82 accessi al giorno

Nel 2021 il Portale ha ricevuto 35.000 visite con una media di circa 95 accessi al giorno

Nel 2022 il Portale ha ricevuto 27.900 visite con una media di circa 76 accessi al giorno

Nel 2023 il Portale ha ricevuto 20.500 visite con una media di circa 56 accessi al giorno

Nel 2024 il Portale ha ricevuto 7.300 visite con una media di circa 20 accessi al giorno

Nel 2025 il Portale ha ricevuto 3.700 visite con una media di circa 10 accessi al giorno

Partito il primo anno con 10 visitatori giornalieri, che negli anni sono aumentati costantemente fino a superare nel 2012 la media di 400 visitatori al giorno, oggi Setino.it torna ai suoi modesti livelli di venticinque anni fa con 10 visitatori giornalieri, ultimando così una parabola fatta di sogni e speranze per il paese. Ma l'indicatore più interessante, che il servizio di Histats rivela, viene dalla geolocalizzazione degli utenti che vede salire la percentuale delle visite provenienti fuori dall'Italia fino a superare il 50% del totale. Questa percentuale per molti anni è stata intorno al 10%.

Auguri Portale

                                         Ignazio Romano

Analisi del 25°Anniversario

28 /11 /2025