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Tribune
stracolme a vedere la Virtus che inizia bene poi molla
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Due
sconfitte consecutive la Virtus non le subiva da gennaio |
Grande
delusione per i tifosi della Virtus Sezze
Tre
quarti dell'incontro in vantaggio poi il tracollo
Le
premesse...
...non
sono certo delle migliori per la tifoseria setina che ancora non
sa se credere alle dichiarazioni del Presidente Franco
Paesante, oppure parteggiare per l'analisi spassionata
di Franco Abbenda e riflettere sui
"Chiaroscuri" prospettati. Certo saremo tutti
al campo di via Roccagorga per vedere l'importantissimo
incontro che la Virtus, sabato 26 alle ore 18.00,
affronta a testa alta contro il temibile Palestrina, ma anche
con la consapevolezza di giocarsi tutta la stagione e forse uno
spicchio di futuro.

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Il commento
Virtus
Sezze: La storia continua?
C'erano
quasi tutti i tifosi della "palla a spicchi setina",
tamburi, trombe e tanto entusiasmo sulle gradinate. La Virtus
Sezze dopo qualche incertezza inizia a macinare gioco ed i primi
due quarti finiscono sul 24-18 e 41-30. Netta superiorità
tecnica ed atletica. Ma già nella seconda metà dell'incontro
affiorava un eccessivo nervosismo ed era proprio Andrea Sperduto
a farne di più le spese. Cala il tasso tecnico ed aumentano gli
errori. Troppi i tiri liberi sbagliati, troppe palle perdute e
pochi canestri da tre punti. Tutto l'inverso nelle file del
Palestrina e già il terzo tempo finiva sul 60-55. Era solo
l'inizio di una brutta sconfitta che gela il pallone di via
Roccagorga. Solo per la caparbietà e l'impegno di Veneri il
tempo regolare finisce sul punteggio di parità (78-78) e tutto
è rimandato ai supplementari. Ma così si è allungato solo
l'agonia di un gruppo che appare spegnersi sempre di più ed in
5 minuti il tracollo è totale. Palestrina dilaga e l'incontro
si chiude con umiliante quanto eclatante 91 - 102. Ora per
Vandoni il duro lavoro di preparare una squadra credibile per il
3 maggio in trasferta dove non si può più perdere.
I. Romano
Si
può dare di più -recita il ritornello di una nota canzone-

Montuori
Giovanni tra i migliori in campo per la Virtus

Anche
per Ancilli l'impegno personale è servito a poco

Troppo
nervoso oggi Andrea Sperduto ed il rendimento ne ha risentito

Vandoni,
Paesante e Margheritini hanno portato in campo una squadra che:
"Può dare di più"
L'articolo
della discordia: Sezze, 14 Aprile
2003 Franco Abbenda
Chiaroscuri
a Sezze
Nell’ultima
gara casalinga della stagione regolare, la Virtus Sezze, ormai
sicura del 4° posto in classifica, subisce la terza sconfitta
interna per mano della Stella Azzurra Roma, compagine ancora in
corsa per un posto nei play-off.
Come
spesso accade nelle ultime partite di campionato, le diverse
motivazioni dei giocatori in campo diventano il fattore
determinante e la chiave di lettura principale dell’andamento
della gara. Senza nulla togliere alla limpidezza della sua
vittoria infatti, solo la squadra capitolina è scesa in campo
pronta a giocarsi tutto in 40’,
è c’è riuscita: successo e play-off; di contro la
Virtus Sezze, svogliata e distratta, seppur nettamente superiore
sotto l’aspetto fisico e tecnico, non è sembrata neanche
lontana parente della squadra aggressiva e concentrata che ha
divertito i tifosi del “Le Fontane” durante tutta la
stagione.
La
DSA Peugeot Sezze si appresta così ad affrontare il primo
play-off promozione in B1 (contro Palestrina), ma gli
appassionati della palla a spicchi setina (ed io sono tra
quelli), non riescono a gioire di questo importante traguardo.
Troppe
nuvole nere in giro!!
La
stampa pontina ha già intonato il “De profundis”!
Alcuni
redattori sportivi infatti, sempre ben informati sui movimenti e
sui progetti della società del presidente Paesante, ma poco
interessati forse a scoprire la realtà giovanile che sta
crescendo intorno alla B2, hanno dato per certo che, comunque
vada a finire il play-off,
questa che va a terminare è l’ultima stagione in B
della squadra – ancora per poco - setina.
E’
d’obbligo un po’ di chiarezza allora.
Pare
che ci siano altri paesi (Pomezia e Fondi ?), con rispettivi
illustri personaggi, disposti a fare ponti d’oro
(sponsorizzazioni e palazzetti da 2.000 posti) ai proprietari
della Virtus Sezze per strappare la squadra di B2
a Sezze e tentare la scalate verso il vertice del basket
pontino e nazionale.
Pare
anche che la città di Sezze, con alcuni importanti personalità
politiche e sportive, abbiano sempre “remato contro”
l’attuale dirigenza e non abbiano mantenuto gli impegni presi
due anni fa, quando da Latina la squadra approdò a Sezze.
Non
siamo così ingenui da credere che lo sport a certi livelli si
possa fare solo con il volontariato e la buona volontà;
Non
siamo così ingenui da non capire che questa società è stata
catapultata a Sezze, e non è il frutto di una crescita armonica
della realtà sportiva setina (a parte dichiarazioni di facciata
e new-entry nei ruoli societari);
Non
siamo così ingenui da credere che i fondatori della società
– che rimangono legittimamente al vertice di quella attuale -
abbiano “regalato” la B2 a Sezze, solo perché innamorati
della città;
Non
siamo così ingenui da non capire che la partita si gioca anche
su tavoli che poco hanno a che vedere con lo sport;
Non
siamo così ingenui da non accorgerci delle molte conflittualità
interne al gruppo dirigenziale ed alla direzione
tecnico-sportiva della squadra;
Non
siamo così ingenui!!!!
Ma
una cosa ci sentiamo in diritto di chiederla: Chiarezza!
La
società racconti le proprie verità, magari in un confronto
pubblico, e non si nasconda dietro le opinioni-verità di
qualche ospite fisso e riverito della sala stampa del Le
Fontane.
Ci
auguriamo solo che dietro tutto non ci sia il vezzo di qualcuno
che vuol dimostrare che le realtà sportive si possono creare e
smantellare a proprio piacimento,
in barba ai vincoli di nascita ed a legami duraturi,
seppur recenti, sbandierati pubblicamente ed in più occasioni.
Di
una cosa però siamo certi: se il perdurare del basket maggiore
a Sezze deve essere così precario, da restare appeso agli umori
ed alle velleità – mai fugate seppur legittime - di pochi,
preferiamo perderlo.
Quello
che ci ha spinto ad offrire il nostro appoggio, modesto ma
verace, alla giovane società setina, era il sogno di far
crescere una nuova generazione di cestisti setini, finalmente un
settore giovanile stabile e duraturo che potesse diventare la
linfa vitale e la ricchezza profonda di una prima squadra (in
B2, in B1 od in C) che è sembrata in questi due anni
ottimamente assemblata, ma ancora troppo lontana e poco
trainante dell’intero movimento sportivo setino.
Mi
auguro di essere smentito in settimana da comunicati ufficiali
della società;
Se
così non fosse…i play-off promozione non andremo neanche a
vederli, ma ci impegneremo in prima persona affinché già da
domani i nostri figli possano continuare a far canestro a Sezze,
in una nuova società, sicuramente povera e senza B2, ma
trasparente, solida, sana come non mai e legata
indissolubilmente al paese.
Sezze, 14 Aprile
2003
Franco Abbenda

il
Presidente Paesante saluta Franco Abbenda che ha commentato
l'intera stagione
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