|
Una
Virtus spettacolare approda ai play-off
|
Vandoni
può essere soddisfatto, un tifo alle stelle accompagna
i suoi ragazzi |
Paesante:
Noi abbiamo mantenuto le promesse sul campo
Ora
mi aspetto che gli amministratori mantengono le loro
Si
parla ovviamente della struttura che ospita gli incontri. Dopo
lo sforzo iniziale, di due anni fa, per riportare nel paese il
basket, sono seguiti due anni di vane promesse. Ora i nodi
stanno per venire al pettine; i risultati sportivi sono
arrivati, forse qualcuno sperava di no, Franco Paesante ha dato
tutto se stesso affinché questo gruppo sportivo mantenesse gli
obiettivi. Ma il pallone tensiostatico, testimone delle imprese
sportive della Virtus, non è più sufficiente ad ospitare
incontri di serie superiore. La volontà è quella di restare a
giocare a Sezze. "Amo questo paese e le persone che mi
sono state vicine in questi due anni" dice accorato
Paesante " Ho pensato anche di venire ad abitare a
Sezze, e non ho nessuna intenzione di andarmene. Ma non
rinuncerei mai al mio titolo di basket. Tutta la mia passione,
la mia vita l'ho spesa sempre per il basket e nessuno può
negarmi il mio sogno"
Forse
a Sezze non c'è più spazio per i sogni, ma ci sono molti
setini che ancora ne coltivano. La prossima amministrazione
dovrà fare i conti con questi. Sezze ha diritto ai suoi valori.
Non stiamo parlando solo di sports; stiamo parlando di gente che
ama questo paese, che è disposta
a dare tutto per vivere in un luogo dove siano presenti i valori
dello sport, della cultura, della solidarietà e tutto ciò che
fa di un paese una comunità civile.
Andrea
Sperduto, ultimo gioiello acquistato da Franco Paesante
per tener fede agli
impegni
Dopo
questa doverosa premessa, torniamo all'evento sportivo a cui
sono dedicate queste pagine.
Il
play Giovanni Montuori, suona
la carica per i ragazzi di Vandoni e Margheritini
Le
premesse
La
Virtus Basket Sezze ha giocato un girone di ritorno perdendo
solo tre incontri sui dodici finora disputati. Un crescendo
previsto da Vandoni; resta comunque il rammarico di aver giocato
la prima parte della stagione in un modo incerto, a tal punto
che stava per far naufragare la flotta setina. E' vero anche che
sia i tifosi che la dirigenza ha sempre creduto in questa
squadra e nelle grandi possibilità del mister, ed ora è
proprio la Virtus la carta a sorpresa che nessuno vorrebbe
incontrare ai play-off. Determinati come sono, i ragazzi del
Sezze daranno filo da torcere alle compagini che hanno dominato
il campionato. Contro il Cecina tutti si attendono una bella
prestazione, ed in particolare un grande Andrea Sperduto, per
ora forte solo nelle trasferte.

Il
medico sociale, Di Emma ed il massaggiatore Antonio
Ciotti della Virtus Basket Sezze

Alessandro
Zanier, alias ZAZZA beniamino dei tifosi
SEZZE
AVANTI TUTTA..ASPETTANDO I PLAY OFF
|

Francesco
Veneri a canestro

Roberto
Pagnozzi affonda il Cecina |
>
Il commento di Franco Abbenda
Uno
stracolmo “le Fontane” fa da cornice al chiaro
successo contro Cecina e sancisce l’ingresso della
Virtus Sezze tra le elette del basket di serie B2.
A due gare dal termine della stagione regolare infatti,
con la certezza della 4° posizione (a meno di
imprevedibili cedimenti dell’Olbia attualmente 3°), la
squadra rossoblu si appresta a giocare il play-off
promozione con il vantaggio di giocare in casa
l’eventuale “bella” del primo turno dei play-off, e
con la speranza non-nascosta di ritrovare il Veroli in una
semifinale che sarebbe…derby.
Dopo
un primo quarto di gioco equilibrato, la squadra di
Vandoni
provava più volte ad imprimere alla gara la svolta
decisiva, ma la compagine toscana rintuzzava prontamente
ogni tentativo setino di allungare, e con la caparbietà
di alcuni giocatori (Pau - 26 punti e Bruni) restava in
partita fino alla pausa.
Dopo
il rientro dagli spogliatoi però la DSA Peugeot
(schierata con Sperduto - inizialmente tenuto in panchina
– insieme a Veneri ed un Focardi onnipresente a
rimbalzo) trovava il modo di scardinare l’arcigna difesa
ospite e di prendere il largo verso il meritato successo
finale.
Qualche azione corale della DSA e l’eccessivo nervosismo
di qualche atleta toscano caratterizzavano l’ultima
frazione di gioco e fissavano il punteggio con un divario
forse troppo pesante per quanto visto in campo.
Con
la sicurezza di essere tra i primi del roster finale,
Vandoni ha ora il compito, arduo ma non impossibile, di
assemblare la potente macchina da canestri che ha avuto in
dotazione. Se da un lato infatti la Virtus Sezze, ben
organizzata in difesa grazie anche ad alcuni giocatori
sempre disponibili al sacrificio (uno su tutti: Zanier),
non consente agli avversari di turno di andare a canestro
con le solite percentuali di tiro, d’altro canto diventa
straripante solo quando riesce a giocare in velocità; la
manovra diventa invece troppo leziosa e non sempre
efficace, di fronte a squadre dotate di molti centimetri
sotto le plance ed a quelle schierate a zona.
Per
chiudere la I° parte della stagione mancano due gare: in
trasferta contro le FF.AA. a Bracciano, per poi chiudere
in casa contro la Stella Azzurra: sarà l’occasione per
far riposare qualche big acciaccato e vedere qualche
giovane in campo?
commento
di Franco Abbenda
|
|