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articoli anno 2017 |
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Antico Statuto Comunale di Sezze
Assegnati 650 mila euro dalla provincia per la messa in sicurezza del Pacifici e De Magistris pubblicato su MondoRe@le La Provincia di Latina, attraverso una determinazione del settore scuola, ha destinato 650 mila euro alla riqualificazione e alla messa in sicurezza degli edifici dell’istituto ISISS Pacifici e De Magistris di
Sezze. Durante la riunione della commissione servizi pubblici, tenutasi mercoledì mattina nell’aula consiliare del Comune di
Sezze, è stato Giovanni Bernasconi, nella duplice veste di rappresentante del consiglio provinciale e consigliere comunale di
Sezze, ad illustrare le tappe del percorso intrapreso e a fare il punto della situazione. “Tutto è iniziato – ha spiegato Bernasconi – con la legge n°107 del 13 luglio 2015, la cosiddetta “Buona scuola”, grazie alla quale sono stati stanziati 40 milioni di euro per finanziare le indagini diagnostiche statiche sugli edifici scolastici, al fine di accertarne il grado di sicurezza. La Provincia di Latina – ha continuato il consigliere – grazie ai finanziamenti ottenuti dalla partecipazione al bando, lo scorso anno ha potuto effettuare la indagini diagnostiche su 32 istituti, tra cui l’ISISS Pacifici e De
Magistris. A fronte di ciò – ha concluso il consigliere – con il decreto ministeriale n° 607 dell’8 agosto 2017, è stata finanziata la messa in opera degli interventi strutturali individuati nel corso delle indagini diagnostiche.” Attraverso il decreto, sono infatti stati stanziati complessivamente oltre 321 milioni di euro da destinare alla riqualificazione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Di tale somma, la provincia di Latina ha ottenuto circa 10 milioni di euro che verranno utilizzati per finanziare la ristrutturazione statica di 39 istituti.
Dipinti e Vini d'autore 24, 25, 26 novembre presso le sale del Museo Archeologico di Sezze Benvenuti a Sezze. Il sindaco Sergio Di Raimo e l’assessore alla cultura Pietro Ceccano, inaugurano venerdì 24 novembre alle ore 17.00 la quarta edizione di “Dipinti e Vini d’Autore” ospitata fino al 26 novembre nelle splendide sale del Museo Archeologico (interverranno il responsabile dell’Ufficio Cultulra Piero Formicuccia e il Presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti). La rassegna, sponsorizzata dall’Oasi del gusto di Sezze e organizzata in collaborazione con l’Accademia Romana della Rosa, coinvolge le opere di una ventina di artisti contemporanei e tre aziende vinicole: la Tenuta Altamura di Città della Pieve, l’Enoteca La Botte di Sezze e l’Azienda Emilio Marconi di Ariccia. Ogni produttore ha realizzato un numero limitato di bottiglie di vino che hanno come etichette la riproduzione delle opere in mostra degli artisti coinvolti. Uno scambio di voci, un insieme di narrazioni poetiche e di profumi dove arte e vino sono uniti alla ricerca di un nuovo percorso ricco di emozioni … e di gusto. Sottile e ironica Nuccia Amato, descrittivo e plastico Marco Diaco, poetico ed evocativo Antonio Galeazzi. Poi la vibrante luminosità di cromie contrastate di Anna Maria Tessaro, l’eleganza compositiva di Paul De Haan, la forza e la poesia del segno di Fabio Santori. Anna Salvati sfuma la realtà verso l’astrazione, Pino Spagnuolo si esprime con segni pittorici di forte intensità cromatica e Anna Maria Altieri si spinge fino ad una tormentata rivisitazione della realtà. Fiabesca Giovanna Gallo, cosmico e metafisico Felixandro, surreale e onirico Paolo Cannuciari, lirica, fantasiosa e incisiva Maria Ceccarelli. E ancora un angolo di paese in un luminoso acquarello di Vincenzo Esposito e un olio di forte impatto visivo di Maurilio Cucinotta, esponente del nuovo realismo. Di spiccata ispirazione classica Rosita Sfischio, di serenità arcaica Angela Ronzoni. Si continua con i lavori su carta di Remo Brindisi, Ernesto Treccani, Umberto Matroianni, Aldo Riso e Cecilia Bossi in dialogo con un’opera fotografica di Robbi Huner testimone di una cruda “realtà senza confine”. Completano il panorama espositivo altre tre voci dell’arte nostra ultima: di Susy Senzacqua rossi intensi scritti in un cielo azzurro; di Beatrice Palazzetti l’eleganza del segno amalgamato in una luce lieve; di Maria Felice Petyx la pulsione celebrativa e vitale della materia. Arricchisce la rassegna la sezione “Poesia e Vini d’Autore” con la partecipazione dei poeti Maria Raffaella De Bellis, Rosa Simonelli Macchi, Pierpaolo Secchiaroli e Amalia Viti.
Centenario apparizioni Madonna di Fatima Tappa dell'itinerario nazionale a Sezze dal 5 al 12 Novembre
Pellegrinaggio presso il Santuario del Crocefisso di Bassiano Primo novembre "Giornata dell’Accoglienza - Parrocchia di Crocemoschitto" In occasione della giornata dell’Accoglienza, il comitato parrocchiale di San Lorenzo di località Crocemoschitto a Sezze, organizza per mercoledì 1 Novembre un pellegrinaggio presso il Santuario del Crocefisso di Bassiano. L’appuntamento è per le ore 10 presso la Chiesa San Lorenzo per partecipare alla Santa Messa celebrata da Padre Gregorio. Alle ore 11 il gruppo dei partecipanti si ritroverà presso l’imbocco della strada del Crocefisso e da qui, dopo una passeggiata naturalistica, sarà raggiunto il Santuario del Crocefisso immerso nel verde e luogo di devozione e storia. Il Santuario del Crocifisso, una volta denominato Chiesa della Madonna della Palma, prende il nome dal celebre Crocifisso ligneo custodito al suo interno scolpito da Fra’ Vincenzo Pietrosanti nel 1673. La leggenda narra che l’antica grotta affrescata, su cui è stato costruito l’intero monastero, sia stata rifugio dei Cavalieri Templari, scappati dalla vicina Abbazia di Valvisciolo durante le persecuzioni di inizio ‘300. Nel corso della visita il prof. Vincenzo Mattei introdurrà ai partecipanti il periodo storico e culturale in cui venne edificato il Santuario, mentre l’esperto di Teologia Vittorio Duse illustrerà nel dettaglio diversi aspetti religiosi del luogo. Dopo la visita al Santuario del Crocefisso è previsto un momento di ristoro, animazione e musica con il pianista Daniele Marchetti. Per partecipare all’evento occorre aderire entro il 29 Ottobre, chiamando il numero 338/8610970. La quota di partecipazione per ogni famiglia è di euro 10.
Inaugurata la pista di atletica del "Tasciotti" Sabato 7 ottobre è stata inaugurata ufficialmente, con una breve cerimonia, la nuova pista di atletica dello stadio comunale “Augusto Tasciotti” di Sezze. Alla presenza di diversi amministratori locali, l’opera posta all’interno dell’impianto di via Melogrosso è stata teatro del classico taglio del nastro, nonostante informalmente fosse già aperta da diverse settimane e già a disposizione dei tanti appassionati di jogging setini che ogni giorno la frequentano. I lavori per la nuova pista che è andata a sostituire quella ormai vetusta risalente al 1992 si sono conclusi entro i termini stabiliti, iniziati a giugno e consegnati terminati nel mese di agosto, e sono stati realizzati grazie ad un mutuo acceso con il Credito Sportivo dall’amministrazione comunale guidata da Andrea Campoli. Proprio per questo motivo, dopo gli interventi dell’attuale primo cittadino, Sergio Di Raimo, e dell’attuale assessore allo Sport, Paola Di Veroli, la parola è stata data ad Enzo Eramo, attualmente presidente del consiglio comunale, ma assessore allo Sport nella precedente consiliatura, che è stato tra i maggiori artefici di questa operazione. Nel suo intervento, prima del taglio del nastro sulle corsie della nuova pista, il sindaco ha sottolineato come la precedente amministrazione si sia fortemente impegnata nell’ambito delle strutture sportive ed ha confermato che anche sotto la sua guida ci saranno migliorie che man mano verranno apportate. Proprio sul “Tasciotti” il sindaco ha confermato che sarà realizzato un campo da calcetto nella zona delle vecchie tribune. Dopo la cerimonia la parola è passata all’agonismo, con la terza tappa del campionato provinciale di atletica organizzato dalla Fidal, che ha visto centinaia di atleti cimentarsi nelle loro discipline sportive.
Mercoledì 4 ottobre FotoLabo si presenta
I primi 100 giorni della nuova amministrazione comunale comunicato stampa Bianco Leone Sezze Oggetto: conferenza stampa Bianco Leone; consuntivo dopo i primi 100 giorni della nuova amministrazione comunale Si è tenuta ieri pomeriggio, giovedì 28 settembre, presso la sala Ercole dell'Antiquarium comunale di Sezze, una conferenza stampa indetta dai consiglieri comunali del Bianco Leone (Martella, Di Palma e Moraldo) per fare il punto della situazione dopo i primi 100 giorni della nuova amministrazione. Per allargare la partecipazione, la coalizione del Bianco Leone ha invitato al confronto con la stampa locale anche gli altri candidati a sindaco della scorsa tornata elettorale, attualmente tutti al di fuori del consiglio comunale. Un modo per creare un fronte comune contro l'attuale maggioranza. Ognuno ha risposto all'appello (presenti Reginaldi, Ceritello e Leonoro), compreso il rappresentante del Movimento Cinque Stelle, Damiano Risi che però, non avendo avuto modo di preparare la sua presenza al confronto, come prescrive il regolamento interno del movimento, ha preso la parola solo per un saluto. Unica assente, la consigliera comunale di Sezze Bene Comune, Rita Palombi. I consiglieri hanno consegnato ai giornalisti presenti, un memorandum comprendente tutti gli atti prodotti dalla loro opposizione in questi primi 100 giorni. Una serie di richieste alle quali, come ha detto molto chiaramente Paride Martella, la macchina comunale nel suo insieme non ha saputo, o voluto, rispondere. Incapacità o malafede? Questo si chiedono dal Bianco Leone anche se, a ben vedere, l'una e l'altra cosa sono parimenti gravi. Ancora di più visto che lo stesso Martella è stato nominato presidente della commissione trasparenza del comune. L'accusa è generale: dalla carenza di dati inseriti nel sito internet istituzionale che, per legge, deve essere la vetrina dell'amministrazione, alla mancanza di personale adatto a produrre gli atti richiesti. A questo va ad aggiungersi la denuncia, formale, visto che le carte sono state prodotte agli organi di controllo competenti, riguardante alcuni provvedimenti presi dall'ente per i quali mancano del tutto, o in parte, gli adempimenti di legge previsti. Atti che, quindi, sono da considerarsi nulli. Insomma, accuse pesanti al sindaco Di Raimo ed alla sua macchina amministrativa, alle quali il primo cittadino sarà chiamato a rispondere, se vorrà farlo, già da questo pomeriggio, quando è in programma un consiglio comunale che si preannuncia davvero infuocato.
La differenziata che non fa la differenza comunicato stampa Grillini di Sezze Senza tirare in ballo urgenze come le discariche di rifiutu speciali sparsi in periferia, i cumuli di rifiuti li dove sopravvivono i cassonetti e quelli in giro per il paese inattesa di raccolta, già la percentuale ancorata intorno al 20% dice che la raccolta differenziata a Sezze non va. Non lo ha negato neppure l'amministratore della Spl Bernardino Quattrociocchi. L'argomento rifiuti diviene il tema scelto dal meetup Grillini di Sezze Possibile. Cristian Polisena, componente del meetup con un'esperienza professionale decennale nel settore maturata in Toscana, analizza così "l'universo rifiuti setino": "I dati ufficiali della Provincia di Latina sono impietosi; sia con i cassonetti nel centro del paese che senza, la raccolta setina è ferma a percentuali che fanno di Sezze uno dei peggiori della provincia oltre che lontano dal 65% prescritto dalla legge. Il sistema attuale non è un porta a porta integrale. I cassonetti a tuttoggi sono disponibili solamente nelle zone di periferiche di Suso come via Bassiano, via Roccagorga e via Melogrosso. E ciò si sta dimostrando un male". L'analisi continua impietosa: Ci sono stati errori di base. Il primo, quello di passare da una differenziata quasi inesistente, con conferimento in isole ecologiche al una porta a porta. Non si è tenuto conto,a livello di mezzi e operai impiegati, le difficoltà dettate dalle anguste viuzze del centro storico. Non esiste un sistema rigido degli orari di conferimento e di raccolta. Manca la necessaria informazione e sensibilizzazione per i cittadini". Dopo l'analisi, arriva la proposta elaborata dal gruppo che ha rappresentato i 5 stelle nella tornata elettorale dello scorso giugno: "La situazione, fatta di strade sporche e maleodoranti, presenza di ratti o scarafaggi, i cassonetti superstiti delle vie periferiche sempre strapieni, ingombranti abbandonati un po’ ovunque, richiede soluzioni efficaci. Informazione e sensibilizzazione continua, investire oggi per raccogliere domani, non basta un calendario per poter ottenere dei buoni risultati nella differenziata, ci sono paesi che pur avendo un alta percentuale continuano ad informare e sensibilizzare i propri cittadini partendo dalle scuole. La leva per sensibilizzare non manca visto che una mal’organizzazione della raccolta dei rifiuti corrisponde ad una spesa sempre più onerosa per le casse comunali e quindi dei cittadini che pagano la TARI. Era un punto del nostro programma elettorale e invitiamo ora il nuovo sindaco a darci un’ occhiata. Siamo a disposizione per maggiori informazioni.
Riapre lo stadio comunale "Augusto Tasciotti" di Simone Di Giulio Mercoledì 30 agosto riapre alla cittadinanza la pista di atletica del Campo Sportivo “Le Fontane”. E’ il traguardo di un vero modello di efficacia ed efficienza politico-amministrativa che, nel breve volgere di pochissimi mesi, ha visto la richiesta di finanziamento, l’indizione del bando di gara e l’effettuazione dei lavori. Un progetto voluto dall’amministrazione precedente, in particolare dall’allora assessore allo Sport Enzo Eramo, e perseguito con determinazione dall’attuale amministrazione a guida Di Raimo che, con unità di intenti e condivisione profonda delle scelte strategiche, sta impostando il lavoro di programmazione volto alla crescita della città. “Con le somme disponibili dovute al ribasso in fase di aggiudicazione della gara – riferiscono l’assessore allo Sport Paola Di Veroli e il responsabile di settore Lidano Caldarozzi – verranno effettuati lavori di ammodernamento e miglioria degli spogliatoi e, soprattutto, verrà realizzato sul lato via Roccagorga un campo d’appoggio per allenamenti. L’ampliamento degli spazi e la loro sempre crescente funzionalità mediante interventi mirati – hanno spiegato ancora l’assessore e il responsabile del settore – testimoniano la sensibilità dell’amministrazione verso le politiche sportive, che hanno un’essenziale funzione sociale, educativa ed aggregativa”. In fase di definizione un evento di inaugurazione ufficiale della struttura, che comunque da mercoledì prossimo tornerà nella piena disponibilità degli sportivi di Sezze.
Crisi idrica, convocata conferenza dei servizi di Alessandro Mattei Si è tenuta venerdì mattina la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del consiglio comunale di Sezze Enzo Eramo per affrontare l'emergenza idrica in località Crocemoschitto. Oltre ai capigruppo hanno preso parte all'assemblea i tecnici di Acqualatina e un nutrito gruppo di residenti che hanno manifestato pacificamente con striscioni. La problematica è molto grave, molte famiglie da oltre due settimane non hanno acqua nei rubinetti, né di giorno né di notte e, per questa ragione, il sindaco Sergio Di Raimo ha diffidato la società ed inviato una lettera al Prefetto. Un'altra lettera è stata firmata da 55 residenti e inviata sempre al Prefetto nella quale si contesta “la completa assenza da parte del gestore degli impegni assunti tramite carta dei servizi” e si chiede, tra le altre cose, “un servizio di emergenza” e “interventi strutturali”. Nel corso dell'incontro il sindaco ha detto che “occorre trovare solo soluzioni al problema” ed è “intollerabile che cittadini restino senza acqua per tutti questi giorni”. Il presidente Eramo ha chiesto una serie di incontri con i tecnici di Acqualatina anche e soprattutto dopo la fase di emergenza, per monitorare i provvedimenti e gli investimenti in atto. I tecnici di Acqualatina, dopo aver garantito il funzionamento degli impianti, hanno effettuato nel pomeriggio un sopralluogo, garantendo che entro la giornata odierna la pressione permetterà il normale flusso anche nelle zone dove c'è stata crisi idrica. Il malfunzionamento della rete sarebbe dovuto alle rete idrica obsoleta e ad una pompa in località Fonte della Penna spenta perché sotto sequestro giudiziario dopo la morte dell'operaio di Acqualatina avvenuto lo scorso anno. Manca poi un condotta di circa 50 metri dismessa dal vecchio gestore Dondi. L'incendio di giovedì scorso poi ha ulteriormente provocato delle disfunzioni idriche a causa degli impianti spenti per molte ore in via cautelativa.
Passaggio del testimone tra Campoli e Di Raimo di Luca Morazzano Questa Mattina, quando erano da poco passate le 12, Sergio Di Raimo è stato ufficialmente proclamato sindaco di Sezze. L’investitura è arrivata prima cartacea dalla Commissione Elettorale ancora ala lavoro presso l’aula Di Trapano per il controllo dei voti espressi lo scorso 11 giugno, e poi simbolica, nell’ufficio del sindaco dove a consegnare fascia tricolore e chiavi del comune al nuovo primo cittadino, è stato il sindaco uscente Andrea Campoli. Nell’occasione Sergio Di Raimo ha dichiarato: “E’ già tempo di mettersi all’opera per attuare quel programma per cui Sezze ci ha rinnovato la sua fiducia. La vittoria al primo turno va forse anche oltre le mie stesse aspettative ma ci responsabilizza ancora di più. Spero di far vedere alla città i primi risultati entro i primi cento giorni di amministrazione”. Entro 10 giorni da oggi, verrà convocato il consiglio comunale di insediamento e in quel frangente, con ogni probabilità, verrà anche nominata la giunta.
Sezze, si delinea il nuovo consiglio comunale pubblicato su MondoRe@le Dopo una notte lunghissima, fatta di penne e taccuini, qualche momento di nervosismo, qualche risata e molta attenzione ai telefonini per sapere quale fosse la tendenza minuto dopo minuto, ampiamente coperta dalla DIRETTA STREAMING DI MONDORE@LE, la mattinata è passata a tirare i conti, soprattutto per quanto riguardava i voti di lista e, in special modo, quelli dei consiglieri che andranno a formare la composizione della massima assise cittadina. Stando ai numeri certificati dal Viminale sulle 22 sezioni scrutinare, in attesa del visto della commissione elettorale, si può comunque ipotizzare da chi sarà formato il prossimo consiglio, con sindaco Sergio Di Raimo. Il Partito Democratico, il più votato con 3.004 preferenze, pari al 24,20% delle schede valide, porta in consiglio 5 rappresentanti: Enzo Eramo (il più votato con 733 consensi personali), Marzia Di Pastina, Federica Fiorini, Giovanni Bernasconi ed Armando Uscimenti, che ha battuto sul filo di lana (21 voti di differenza) Paolo Rizzo che, per il momento (salvo che uno dei consiglieri prima menzionati, probabilmente una donna per la questione delle “quote rosa”, diventi assessore) resta il primo dei non eletti. Conquistano 3 seggi nel prossimo consiglio comunale Enzo Polidoro (555), Senibaldo Roscioli (340) e Mauro Calvano (282), esponenti della lista Sezze Futura (1.690 voti, 13,61%), mentre l’ex consigliere Antonio Piccolo resta momentaneamente al palo. Entrano in consiglio i due più votati della lista Sezze Protagonista con Di Raimo, Alessandro Ferrazzoli (424) e Francesca Barbati (233), con quest’ultima a battere sul filo di lana Giovanna Marchetti, prima dei non eletti. In consiglio trova posto anche Ernesto Carlo Di Pastina (380) della lista Di Raimo Sindaco, che batte di un soffio Luciana Lombardi (355 che non le garantiscono il posto in consiglio comunale). Trova 3 seggi tra i banchi delle opposizioni la coalizione Il Bianco Leone, che porta in assise il candidato sindaco Paride Martella, il più votato della lista Bianco Leone Serafino Di Palma (397) e quello della lista Forza Sezze, Giovanni Moraldo, che di preferenze ne ottiene 200. Resta per il momento escluso Lidano Lucidi (348 preferenze), che però potrebbe rientrare qualora Martella (come detto in diverse occasioni) decidesse di lasciare il suo posto in consiglio a chi i voti li ha portati sul campo. Due consiglieri, infine, per il movimento SezzeBeneComune. Insieme a Rita Palombi, infatti, siederà in aula Eleonora Conntento che, sebbene abbia pareggiato le preferenze con Giancarlo Onorati (entrambi 121 consensi), vanta un’età inferiore e un migliore posizionamento in lista. Il riconteggio di alcune schede potrebbe comunque cambiare le carte in tavola e portare il professore del Pacifici e De Magistris in aula consiliare. IL
NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
A Sezze una campagna elettorale non entusiasmante di Vittorio Accapezzato La mendica dei voti è al culmine. E’ un continuo citofonare casa per casa. I velocissimi Whatsapp i messaggi sms sono incessanti. Telefonate continue di fraternità, di amicizia, di cene pagate e di grandi promesse alimentano a Sezze la campagna elettorale. Sono aumentati in quantità i candidati pari a 250 cioè uno ogni cinquantasei elettori. Trabocca un’inondazione d’improvvisazioni, d’ingaggi bizzarri, di numerose liste "civiche", che di civico i candidati in lista hanno solo il numero di casa e spesso reduci di varie appartenenze politiche. Ciò viene a nuocere, il potere locale che rischia ulteriormente di degradarsi, causando danno allo sviluppo e alle attese di rinnovamento degli amministrati. Uno scenario che non giova alle necessità del paese e di un territorio che avrebbe invece bisogno di una forte capacità politico-culturale per sapersi lanciare nei correnti andamenti dello sviluppo, che non possono essere certamente affrontati con i "modestissimi arnesi politici". Sezze, ultimamente si è più impoverita di tutto e si spera che i candidati battendo il territorio a palmo a palmo per trovare i voti, avranno raccolto lo sfogo dei molteplici cittadini che si sentono desolati traditi delle loro attese di sviluppo. La campagna elettorale, che volge a fine, è moscia e non infiamma nessuno. Gli elettori appaiano di non accorgersi di questo importante avvenimento, i cui risultati peseranno per cinque anni. La carica di consigliere comunale, presume una serie di qualità che, purtroppo è un patrimonio che per esperienze non può essere di tutti. E’ necessario quindi di porre attenzione nel dare la preferenza personale a figure che hanno oltre ad limpido profilo comportamentale di trasparenza, di rettitudine di coerenza e abbiano qualità connesse con il compito della mansione cui aspirano a essere eletti. Nelle liste ci sono diversi consiglieri con spalle più di qualche mandato, che hanno votato tutto e il contrario di tutto pur di trattenersi sempre a galla. Non si possono premiare questi comportamenti che non hanno niente a che fare con la vera politica. Il centro sinistra sembra allarmato e non eccita al massimo i votanti. L’impulso cittadino che avviene girando per il territorio è quello, quello della "disaffezione" e il rifiuto a esprimere il voto poiché ci sono candidature che hanno avuto responsabilità di prim’ordine o altre che sono stantie e vecchie che odorano di naftalina. Assenza totale di autocritica di come versa il paese. Quello che i predecessori consiglieri lasciano non è certamente una buona eredità. Chi sarà eletto come primo cittadino non sarà il successore di una tradizione riformista per una città futura ma solo un uomo che deve far funzionare al meglio l’ordinaria amministrazione. Esso è chiamato a invertire la rotta affidando il ruolo di assessore a figure che sappiano interpretare il loro ruolo come servizio nella tutela dell'interesse comune. Vittorio Accapezzato
Ultima sfida tra i 7 candidati alla carica di sindaco a Sezze Damiano Risi, Gaetano Leonoro, Rita Palombi, Paride Martella, Roberto Reginaldi, Sergio Di Raimo,Giuseppe Ceritello. pubblicato su MondoRe@le
Lettera dal passato, al Sindaco Giancarlo Siddera: 24 marzo 1997 Lettera aperta al Sindaco - protocollo 5658 di
Vittorio Accapezzato
Le meraviglie e le caratteristiche del centro storico sono da conservarsi gelosamente.
Camminamdo di
Raffaele Imbrogno r.imbrogno@tin.it
Ma di corsa sono andate invece le tante liste che concorreranno per le prossime elezioni a Sindaco del nostro bel paese. Qualcuno è addirittura arrivato con il fiatone a presentare tutti i dati necessari per poi poter concorrere. Allora dopo anni di una apparente immobilismo, di tante inutili recite da Palazzo, sembra che siamo in prossimità di uno scatto direzionale, un andare oltre. Ma questo è il punto: delle sette tribù in movimento verso l’agognata terra promessa, chi ha chiaro la terra che stanno lasciando, il terreno che stanno affrontando e soprattutto il luogo dove ci vogliono portare? Sono stati presentati i programmi delle liste come legge stabilisce. Sono tutti e sette leggibili sul sito del Comune di Sezze: Programmi amministrativi e liste collegate Li ho scaricati tutti e letti con la dovuta attenzione. Vediamo un po’ da vicino cosa si può trovare in questi sette capitali programmi, in questa Menorah laica/politica (mi perdonino gli ebrei). Il range di estensione dei programmi è vario. Si passa da programmi che definire leggeri è un eufemismo. Abbiamo programmi di una, due e tre pagine. Sintetiche indicazioni di intenti da cui non è molto facile capire le articolazioni strategiche ed operative che questi candidati vogliono sviluppare. Forse qualche approfondimento tornerebbe utile per meglio comprendere le proposte politiche di candidati come Reginaldi, Ceritello e Leonoro. Spero che abbiano modo nei vari incontri, che staranno organizzando con la popolazione setina, di articolare più nel dettaglio le loro proposte. Poi si sale di pagine. Si raddoppia con Martella, sei pagine, per arrivare alle tredici del Movimento 5 Stelle con candidato a Sindaco Risi, per scattare in avanti con Di Raimo, diciassette pagine (anche per sfatare la superstizione legata a questo numero), e finire al top delle ventitré pagine (in questo caso la cabala ci dice che questo è un numero porta fortuna) del programma della Palombi, unica donna presente in questa gara elettorale. Non tutti i programmi presentano una premessa di carattere generale. Un sogno, un'emozione da proporre alle cittadine ed ai cittadini setini. Forse c’è del disincanto diffuso, ma fa sempre piacere che chi vuole il nostro voto cerchi di alzare lo sguardo, non dico per vedere le cangianti e imprendibili nuvole, ma almeno per vedere i tanti campanili setini. I temi posti al centro dei sette programmi sono svariati ma alcuni sono ricorsivi. Lavoro, qualità della vita nei centri urbani che caratterizzano il nostro comune, sanità, sicurezza, gestione dei rifiuti, acqua pubblica, cultura, poco sulla immigrazione e pochissimo ahimè sullo sport, che solo in alcune pagine viene giustamente visto come un qualcosa incastrato con altre componenti sociali. Un limite che vedo in questi programmi è una difficoltà a ragionare sui dati oggi inerenti il nostro territorio. Pochi riferimenti ai precedenti bilanci comunali e della SPL. Dove e quanto si sia speso negli anni passati. Una base indubbia dalla quale partire per programmare cambiamenti di volumi di spese per dare fiato ai programmi. Perché alla fine, se non si hanno fondi per dare gambe alle proprie idee, ci ritroveremo tra cinque anni a parlare delle stesse cose. I fondi da dove si prenderanno? Da una razionalizzazione della spesa comunale, da un controllo puntuale della riscossione della tante tasse evase, dalla riscossione precisa di quanto dovuto per l’occupazione del suolo pubblico, dalla capacità amministrativa di saper interloquire con i soggetti istituzionali eroganti i finanziamenti europei nelle loro svariate forme (Fondi Europei, fondi nazionali, Fondi regionali…). Forse su questo tema vitale varrebbe la pena spendere qualche parola e qualche dato in più. Si parla di sicurezza, vivibilità del centro, sanità, ma anche qui pochissimi dati apportati alla discussione. E senza dati e/o inchieste di cosa parliamo? Come diceva un vecchio saggio cinese: “Senza inchiesta non si ha diritto di parola”. Ma lo diceva anche Don Milani, tanto per tornare dalle nostre parti. Quindi se non ci si vuole comportare come “un uomo che cerca di afferrare i passeri con gli occhi bendati, o come un cieco che cerca di prendere un pesce, essere approssimativi e trascurati, perdersi in chiacchiere, accontentarsi di conoscenze superficiali invece di raccogliere dati e studiare il nostro paese.
Magari la prossima o il prossimo Sindaca/o potrebbe creare un gruppo di studio sulle varie fenomenologie setine, facendo lavorare un campione selezionato per meriti dei tanti neo laureati o studenti universitari setini che tanta conoscenza e cultura potrebbero
apportare. Alcuni brevi consigli di lettura per i camminatori: > L’infinito viaggiare Claudio Magris, 2006, A. Mondadori Walkscapes. Che ci faccio qui? > Chatwin Bruce, 2004, Adelphi Dello stesso autore Le vie dei canti Camminando. > Feltrinelli Storia del camminare Solnit Rebecca, 2005, Mondadori Bruno. > Storia della filosofia come stupore Hersch Jeanne, 2002, Mondadori Bruno. > L' arte del cammino e della pace. In viaggio verso la serenità Nhat Hanh Thich, 2004, Mondadori. > Il cammino dell'uomo secondo l'insegnamento chassidico Martin Buber, (cur. Bianchi E.), 1990, Qiqajon. > Filosofia e poesia Zambrano Maria, (cur. De Luca P.), 2002, Pendragon· Strade blu Least > Heat Moon William, 1988, Einaudi. > I passages di Parigi Benjamin Walter, (cur. Tiedemann R., Ganni E.), 2002, Einaudi > Sulla strada Kerouac Jack, 1999, Mondadori Latinoamericana. > Camminare Thoreau Henry, (cur. Meli F.), 1989, Editore SE.r.imbrogno
La scelta del voto di Vittorio Accapezzato
Familiando di
Raffaele Imbrogno r.imbrogno@tin.it
Hannah Arendt, Che cos’è la politica, Ed. di Comunità 1995, pag. 6. Partiamo da alcuni dati. Sezze presenta all’ultimo censimento una popolazione di 24.894 abitanti. Di questi ben 19.054 (76%) si recheranno l’11 giugno a votare per il primo turno delle elezioni del futuro Sindaco che sostituirà Andrea Campoli per i prossimi 5 anni. Ben sette canditati si contenderanno la fascia tricolore di Sindaco. Come "I sette samurai" raccontati nel film del 1954 di Akira Kurosawa. Storia poi ripresa e “westernizzata” nell’altrettanto famoso film "I magnifici sette" con Yul Brynner. Queste/i nuove/i amazzoni/cavalieri (una sola donna e sei maschi) della trasparenza, onestà e competenza verranno supportati da ben 15 liste, per un totale di 221 canditati (il 2% degli aventi diritto di voto). Un grande afflato politico, un segnale di grande e viva partecipazione politica, un paese innervato di sana passione per la cosa pubblica? Ma quanti nuclei familiari ci sono a Sezze? Dai dati reperibili dall’ultimo Censimento della popolazione italiana e pubblicati sul sito dell’Istat (http://dati-censimentopopolazione.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DICA_NUCLEI#) risultano 6.953 nuclei familiari a Sezze. Quindi abbiamo un candidato per 31 nuclei familiari. Questo denota una caratterizzazione molto familiare delle prossime lezioni, più che politica. Avranno possibilità di vittoria quei candidati che più di altri potranno appoggiarsi a più nuclei familiari ed a nuclei familiari numerosi. Uno dovrebbe a questo punto aspettarsi una grande attenzione, nei programmi dei candidati a Sindaco, alle politiche di sostegno alle famiglie, ai loro redditi, alle loro condizioni abitative e altro. Al momento (mia carenza) non si leggono programmi definiti e strutturati. Si spera che a breve vengano resi pubblici e/o pubblicati sul sito del nostro Comune come da legge. Ieri manifestazione pubblica al Centro Commerciale delle Fontane. Buona partecipazione (presenza di diverse truppe cammellate ed applaudenti ma questa è la norma), poche sedie, audio debole, candidati al buio. Ma non sarà stato facile organizzare il tutto, quindi grazie a chi ha creato questo primo incontro pubblico che si spera venga replicato su temi più stringenti e puntuali. Tra candidati arrivati in ritardo, proclamazioni di rito, scambi fuori luogo, di agire politico, di proposte sensate se sono sentite poche. Rimangono dubbi da chiarire nei prossimi giorni fuori dall’ambito familiare. Uno su tutti il bilancio della SPL, sempre nascosto, fantasma delle nostre colline. Un bilancio sempre pesante nelle sue perdite che appesantisce poi quello del Comune. Tasse non riscosse, una società coinvolta a tale scopo con la quale rimane un nuovo contenzioso. Ma chi sono questi che non pagano le tasse? Si rendano noti questi nomi per correttezza nei confronti di quelli che le tasse le pagano (oppure diamo 5 voti a coloro che regolarmente rispettano il proprio dovere fiscale). Riqualificazione del nostro territorio, che manifesta notevoli bruttezze. Ma chi ha prodotto questo infinito abusivo edilizio? Gli stessi che insieme agli esenti dalle tasse hanno votato i potentati locali che si sono succeduti negli anni sugli scranni comunali? Vedremo le concrete proposte dei candidati a sindaco, anche perché di soldi le casse del Comune ne ha pochi e se non si pagano tasse ed altri disservizi vengono creati un triste futuro ci aspetta (siamo già il quart’ultimo comune della provincia per reddito pro-capite).
Confronto tra i 7 candidati alla carica di sindaco a Sezze Damiano Risi, Gaetano Leonoro, Rita Palombi, Paride Martella, Roberto Reginaldi, Sergio Di Raimo,Giuseppe Ceritello. pubblicato su MondoRe@le
Damiano Risi Gaetano Leonoro
Rita Palombi Paride Martella
Roberto Reginaldi Sergio Di Raimo
Giuseppe Ceritello
la foto di gruppo è dell'amico Pietro Mastrantoni
Sezze è chiamata ad eleggere il "meno peggio" di
Vittorio Accapezzato
Promettendo di Raffaele Imbrogno
Le promesse sono l’unico mezzo di cui dispongono gli uomini per ordinare il futuro, rendendolo prevedibile e affidabile per quanto sia umanamente possibile.” Hannah Arendt, Disobbedienza civile, Chiarelettere, 2017, pagg.50-51. Il 12 settembre 1970 Hannah Arendt, pensatrice tedesca di nascita ebraica e cittadina statunitense dagli anni ’50, pubblicava il saggio da cui ho tratto la citazione precedente. Riflettevo rileggendo questo testo che promettere e mantenere le proprie premesse non è anche il succo di un programma politico; che chi si candida ad occupare una posizione pubblica presenta? In effetti dovremmo votare A e non B o C, perché dopo attenta riflessione e ponderando tutte le opzioni aperte, preferiamo quanto prospettato, quanto promesso per la nostra comunità, appunto dal candidato A. Per quali altri nobili motivi dovremmo fare altro? Con quali interessi affidare la porzione di potere che ci appartiene come cittadini del nostro paese ad una o ad un’altra persona? Sarò ingenuo (ma l’ingenuità è una caratteristica a-politica da rivalutare), ma ritengo che proprio l’insieme delle promesse fatte adesso dai candidati per la carica di Sindaco di Sezze, il loro disegno prospettico per il nostro comune futuro dovrebbe essere l’unico discriminante per decidere se e chi votare. Bene si vota tra non molto, l’11 giugno per il primo turno ed il 25 giugno per l’eventuale ballottaggio (siamo uno dei 13 comuni del Lazio che avendo più di 15.000 residenti voterà con il maggioritario a doppio turno), meno di due mesi. Ebbene al momento, almeno alla mia modesta persona, non risulta leggibile nessun programma delle possibili liste che si presenteranno (l’ultima volta che abbiamo votato nel 2012 si presentarono ben 13 liste, vinse l’attuale Sindaco Campoli che con 14.803 voti pari al 70,1% staccò e di molto il secondo candidato, un plebiscito[1]). Allora faccio un caldo invito a tutti i candidati sindaci: inviate presso il sito di Ignazio Romano i vostri programmi, le vostre promesse, magari accompagnati anche da una ipotesi minimale della squadra che volete costruire per render operativo il vostro programma. Apriamo su queste pagine un confronto trasparente delle vostre idee per futuro del nostro paese. Un confronto fuori dalle solite stanze, dai soliti bar o ristoranti. Poi sarebbe utile che qualcuna delle tante meritevoli associazioni operative nel nostro territorio si proponga per organizzare un incontro pubblico per una discussione aperta e franca per confrontare i vari programmi presentati. [1] http://www.comune.sezze.lt.it/pagina328_elezioni.html
Lidano Lucidi lancia l’idea della "Banca della Terra" Comunicato stampa
Lidano Lucidi, candidato a consigliere comunale in appoggio al candidato Sindaco Paride Martella, lancia l’idea della Banca della Terra, un progetto volto a favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio. “Anche a Sezze dovremmo dar vita al progetto Banca della Terra. Il Comune dovrebbe censire le terre pubbliche e assegnarle a chi vuole coltivarle o svolgere altre attività imprenditoriali, come per esempio un campeggio o un’area attrezzata per le roulotte. Ci sono molti ettari di proprietà pubblica che sono incolti e senza manutenzione. Le domande da farsi sono: ma se il Comune non ci fa niente di tutta questa terra, non è meglio darla a chi vuole utilizzarla per un’attività imprenditoriale favorendo anche il ricambio generazionale? Meglio avere un appezzamento di terra lasciato lì a far nulla o dare la possibilità a qualcuno di farsi o mantenere una famiglia? In questo modo si risparmierebbero anche i soldi della manutenzione, soldi che potrebbero essere utilizzati in altro modo, come una migliore cura dei parchi, considerato lo stato di abbandono in cui versano. La terra pubblica potrà essere affidata a cooperative di produttori locali, anche ragazzi, per lo sviluppo delle produzioni. La società abbatterebbe così i costi di affitto del terreno e quindi avrà più risorse per pagare gli stipendi, il Comune avrebbe un terreno pulito invece che lasciato abbandonato. Si potrebbero fruttare anche i fondi del PSR e soprattutto farsi guidare nella gestione del progetto dagli agricoltori. Questa idea infatti può funzionare solo se viene coinvolto chi lavora la terra, perché con la sua esperienza quotidiana potrà indicare le colture da sviluppare (vino, visciole, olio, carciofi, broccoletti) in quella zona. Il Comune deve indirizzare, favorire la creazione di lavoro, deve costantemente confrontarsi con chi si spacca la schiena ogni giorno e non calare progetti dall’alto. La Banca delle Terra potrebbe essere anche sfruttata per l'agricoltura sociale, progetti per inserimento lavorativo dei diversamente abili. In definitiva avremmo terre curate e più occupazione. Anche i proprietari privati che non sanno che farsene di un piccolo pezzetto di terra a volte ricevuto in eredità, potrebbero avere convenienza ad entrare nel progetto”.
Errando di Raffaele Imbrogno
Per un errante del pensiero quale io sono, pieno di lacune conoscitive e pervaso da fluttuanti dubbi, lo spazio che Ignazio Romano ha creato, e messo a disposizione dei cittadini setini, è come una comoda deriva dove poter stare lontano da flutti e maree imprevedibili. Lo ringrazio di nuovo per la sua preziosa ospitalità. Viviamo in un momento dove il deserto del sociale, l’assenza di uno spazio pubblico politico è sempre più visibile. Il deserto del pensiero provocato dalla imperante ideologia neoliberista vincente, ha progressivamente smantellato ogni momento di comunità e reso impalpabile il potere di movimento di semplici cittadini come me. Dal 1980 abbiamo assistito ad una preponderante avanzata di coloro che hanno vinto lo scontro tra soggetti sociali, strati di società (classi sociali?) che è divampato fino alla fine degli anni ‘70. Proprio quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario del 1977 e di un movimento che al di là dei giudizi soggettivi ha rappresentato l’ultimo tentativo di scontro con il potere costituito (per inciso l’uccisione di Luigi De Rosa è stato il momento di inizio di molte dinamiche di quel periodo, ed oggi l’unica Associazione Culturale setina che ricorda con un premio storico quel tristissimo fatto, quella enorme ferita, vive oggi dalle difficoltà nel silenzio colpevole di noi tutti). Un potere che ha vinto, e, quindi, dovremmo essere da anni in una società pacificata, soddisfatta del suo benessere economico e sociale. Purtroppo se non vogliano credere ai tanti pifferai presenti, non è così. Dal 2008 siamo dentro una profonda crisi. I dati socio economici nazionali sono devastanti. Uno per tutti è il numero dei disoccupati giovani. Un numero pari al 37% va al di là di sostenibile accettazione e mette in crisi ogni concetto di democrazia sociale. Intere generazioni sono state devastate. Ritorniamo ad emigrare, torniamo ad esportare intelligenze come abbiamo fatto quasi sempre nella nostra storia unitaria. È saltato quel patto che un attento osservatore sociale come il professore Salvatore Biasco ha chiamato come il “compromesso socialdemocratico”. Patto che ha permesso per anni alle nostre società di progredire. Un accordo tra lavoratori e capitale industriale e finanziario, che sotto l’egida dello Stato e nella forma dello Stato sociale (o welfare ideato da William Beveridge nel 1942 sulle idee economiche di J. M. Keynes) ha permesso alle democrazie occidentali di progredire ed uscire dalle macerie umane della seconda guerra mondiale, garantendo una distribuzione omogenea delle ricchezze e delle opportunità prodotte Uno stato sociale vittima sia di una deriva di corruzione, spreco ed inefficienza, sia dell’assalto di una casta economico-politica, attenta solo a soddisfare i propri appetiti. Si balla sul Titanic. Come uscirne? Con una svolta di sinistra, simile e diversa dal New Deal degli anni trenta, o con svolte autoritarie come il fascismo ed il nazismo o forme simili ma diverse nell’apparire? L’ideologia vincente, quella neoliberale, quella legata ai quei soggetti che detengono il potere e la maggior parte del ricchezza a discapito di una sempre più ampia povertà sociale, invitano a non disturbare l’auriga. Dobbiamo stare tranquilli e sopportare, il grande fratello ci guiderà verso una nuova terra promessa. Il novello Mosè ha una missione da compiere e noi dobbiamo smetterla di adorare vecchi dei: l’uguaglianza socio economica, la scomparsa delle differenze violente, la felicità. La vittoria è stata totale, sia sul piano economico, sia su quello culturale. Lo schema proposto è stato ben condiviso a destra (e questo ci sta tutto) ed anche a sinistra (e questo molto meno comprensibile). Il nuovo establishment ha assunto tutti. Li paga molto bene per convincerci che il nostro capo chinato è l’unica soluzione. Questo al centro, alla periferia ed anche alla estrema periferia dove noi viviamo. Con le dovute differenziazioni anche noi a Sezze viviamo tutto questo. Lo vediamo uscendo per lo nostre vie, lo respiriamo nell’aria. Come ha scritto qualcuno “Guasto è il mondo”, ed il nostro piccolo paese non gode di una buona salute. Declinato sulle nostre coordinate quotidiane, questa prolungata crisi che stiamo vivendo ha fatto esplodere i valori e la comune cultura che ci apparteneva. Dove ci riconosciamo come comunità setina? Nella rincorsa di modelli estremi, nella speranza di uscire da un presunto errato provincialismo? Se una cosa abbiamo anche noi in modo distinguibile è un settore del nostro paese che ha tutto l’interesse all’anomia sociale, alla afasia politica. State tranquilli va tutto bene, questo lo slogan. Statevene a casa, pensate alla nuova macchina da comprare (magari un bel SUV con cui stare in fila per ore nella ricerca di terre selvagge), o la prossima vacanza da fare, al resto ci pensano vecchi e nuovi sacerdoti dell’agire sociale e politico.
Una casta vera e propria che ha accompagnato con grande cinismo questo declino in cui siamo immersi. Eppure esistono sul nostro territorio forze ancora sveglie, sotto la cenere si intravede della brace. Il difficile è nel ridarsi fiducia a vicenda, riscoprirsi come comunità che non ha come destino comune solo una desertificazione quotidiana ed un abbandono progressivo di spazi e luoghi a noi tutti familiari.
Ripartire dalle cose semplici, lasciando il complicato ad un futuro lontano da venire. Riscoprire la vocazione contadina di questo territorio. Come diceva un protagonista del film All That Jazz: Ciò che sembra vecchio prima o poi torna nuovo. Allora perché non pensare Sezze come un nuovo polo di sviluppo di applicazioni tecnologiche per una agricoltura verde, bio compatibile, che rispetti l’ambiente. Creare un istituto di sviluppo, progettazione e realizzazione di soluzioni tecnologiche per la agricoltura del futuro. Le tante guerre che si combattono per il mondo, sono sì legate alle forme di approvvigionamento energetico, ma anche alla ricerca di territori fertili da poter sfruttare a proprio vantaggio. Il mondo futuro avrà molta sete e molta fame.
Possiamo pensare di dare un piccolo contributo alla soluzione di questi problemi, partendo dalla nostra storia passata? Si potrebbe riconvertire uno dei tanti spazi pubblici presenti ed inutilizzati per dedicarlo a questo nascente
polo scientifico-agricolo.
Noi viviamo il nostro ambiente, la sua bellezza o la sua bruttezza. Lo condizioniamo e ne siamo condizionati. Noi siano il nostro momento estetico. I contadini di una volta questo lo avevano chiaro e difendevano le loro terre, le rendevano più belle e vivibili,
noi?
Perché se si vuole un turismo sportivo vero, si deve puntare sull’eccellenza e non sulla mediocrità. Garantire percorsi culturali virtuosi sul nostro territorio è una priorità. Ridare importanza alle nostre scuole, dare spazio alle tante associazione, che uscendo dal loro particolare possono dare molto. Possono dare solo se si ha voglia di ascoltare però, senza presunzione da parte di chi occupa il Palazzo locale. La modestia e l’umiltà accompagnano la normalità e consentono il vero salto di qualità.
In modo asincrono alla normalità (il motivo per il quale dovremmo votare qualcuno) mi aspetto un lavoro sulla straordinarietà (quello per cui dovremmo rivotare in futuro una persona, una lista). La capacità di intravedere un futuro possibile e migliore per tutti noi. Trovare progetti, risorse, emozioni, per delineare un paese nuovo.
I favori sono per pochi, i debiti di tutti. Non mi sembra equo.
Paride Martella è il candidato sindaco del centrodestra. Sostenuto da un progetto civico che verrà presentato sabato 18 marzo articolo di Alessandro Mattei - Il Messaggero, 15 marzo 2017
La decisione è stata presa nel corso dell’ultima riunione tenutasi a Latina lunedì’ scorso, nel corso della quale Martella ha sciolto ogni riserva, anche a seguito forse della decisione del Pd di rinunciare alle primarie e candidare Sergio Di Raimo. L’ufficializzazione avverrà sabato prossimo alle ore 17 presso il Museo Comunale di Sezze. Martella da ieri sta lavorando alla squadra a stretto contatto con il consigliere comunale Serafino Di Palma in primis. L’avvocato intende riproporre quel progetto civico che nel 2003 portò la coalizione di Lidano Zarra a vincere al ballottaggio il centrosinistra setino, dopo anni di ininterrotto governo della città. Questa volta il protagonista sarà però lo stesso Martella, che intende inserirsi nel vuoto lasciato in questi anni dai partiti di centrodestra e anche nella spaccatura avvenuta dentro il partito democratico di Sezze. Nel progetto civico l’avvocato, che di esperienza politica ne ha da vendere, vuole canalizzare tutte le energie verso un progetto che punti alla governabilità del paese, uscendo dalle logiche partitiche tradizionali che spesso ingessano le amministrazioni locali. Paride Martella democristiano doc, punta a far convergere intorno alla sua figura un elettorato di centro, moderato. Nelle intenzioni dell’avvocato setino c’è la volontà di garantire un programma amministrativo che sia in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Martella, classe 1955, ha alle spalle una lunga esperienza politica che lo ha portato prima a ricoprire la carica di consigliere comunale di Sezze e poi dal 1995 al 2004 quella di Presidente dell’amministrazione comunale di Latina. Dopo Rita Palombi per “Sezze Bene Comune”, Gaetano Arduini per “Noi con Salvini” e Sergio Di Raimo per il Pad, l’avvocato 62enne è ufficialmente il quarto candidato sindaco per le imminenti elezioni amministrative di Sezze, previste per il mese di maggio. Non è escluso che ce ne siano altri, vi vocifera ad esempio che Gaetano Leonoro possa essere il candidato sindaco per il Partito Comunista Italiano, anche a Sezze riunitosi.
Primarie, Enzo Eramo fa un passo indietro e rifiuta "accordi di basso profilo"
Latina Editoriale Oggi
Le primarie a Sezze dovevano tenersi il 26 marzo. Dovevano perché Enzo Eramo che si sarebbe confrontato con Sergio Di Raimo ha deciso di fare un passo indietro mettendo nero su bianco in una nota le sue ragioni.
Ringrazio tutti coloro che hanno pensato alla mia persona per ricoprire un ruolo cardine per la vita di un paese come lo è il sindaco. Con loro ho condiviso un ragionamento che è stato accettato all’unanimità fino a maturare la scelta definitiva di non candidarmi".
Di Raimo è il candidato del PD Latinaquotidiano.it Niente primarie per il PD di
Sezze, è Sergio Di Raimo il candidato sindaco dei democratici alle prossime elezioni comunali. Questa sera alle 8 scadeva il termine per la presentazione delle candidature alle primarie e l’unica pervenuta è stata quella del Presidente del Consiglio comunale.
Enzo Eramo puntualizza sulla questione candidatura articolo di Enzo Eramo
Sulla base delle consultazioni che il Partito ha svolto negli ultimi mesi, consultazioni che sono state decise all’unanimità e il cui esito non era comunque vincolante, mi è stato chiesto da più parti di candidarmi a sindaco. Una richiesta che sicuramente lusinga e premia il lavoro di anni di politica ma che allo stesso tempo comporta tante responsabilità. Ho ritenuto infatti di dover vincolare tale disponibilità alla candidatura ad alcune condizioni riguardanti sia il programma elettorale, sia il mandato pieno riguardante la costruzione della coalizione e dell’offerta politica. A mio modo di vedere, il Sindaco deve rappresentare la sintesi di una squadra coesa per affrontare gli obbiettivi programmatici fissati per il bene della comunità. Una sintesi frutto di condivisione ma anche autonomia nelle scelte delle donne e degli uomini che devono andare a compore la squadra. Un’autonomia che va al di là del metodo di selezione e individuazione della figura del Sindaco stesso. Una sintesi di tutte quelle forze e correnti che compongono il partito, un partito fatto di figure e punti di vista differenti ma che questa diversità deve interpretarla come una preziosa ricchezza. Su questa linea è fondamentale avere la larga maggioranza del mio Partito in primis, e della coalizione consequenzialmente dopo. Tutto ciò è una condizione essenziale per affrontare nel migliore dei modi i prossimi anni di amministrazione. Si tratta di condizioni necessarie per prevenire eventuali contraddizioni che nel corso della legislatura possono rappresentare un freno e un limite agli intenti dell’amministrazione che deve concentrare le proprie energie a migliorare la qualità di vita della comunità piuttosto che a gestire eventuali situazioni conflittuali al suo interno. Di fronte alle condizioni sociali ed economiche di difficoltà che vivono oggi i cittadini, la politica non può permettersi di sprecare energie e risorse in beghe interne, mettendo il bene comune al primo posto continuamente anziché le fortune dei singoli. Per questo sono stato e continuo ad essere disponibile ad un ragionamento che ci veda capaci di individuare una situazione unitaria ben consapevole che, al di là della persona che guiderà la coalizione, vi sia la necessità di individuare precise e concrete direttrici programmatiche salvaguardando la connotazione e l’identità della nostra tradizione amministrativa nell’attenzione alle tematiche sociali e al sostegno dei più deboli e delle fasce svantaggiate".
I silenzi di SezzeBeneComune sul Piano Regolatore pubblicato su Latina Editoriale Oggi
I consiglieri d'opposizione,
Di Palma e Brandolini, criticano il neonato movimento civico
Ci piacerebbe - hanno concluso Di Palma e Brandolini - che prendessero una posizione univoca sul tema, perché altrimenti si potrebbe avere la sensazione che, come tutte le Giunte che si sono alternate dal 1972 ad oggi, anche loro vedano il futuro urbanistico di Sezze come una serie di inutili e non costruttive varianti in corso d’opera».
Rita Palombi è il candidato sindaco di SezzeBeneComune
pubblicato su MondoRe@le
SezzeBeneComune, quindi, scioglie le riserve a meno di 6 mesi dalla chiamata alle urne, anche se il nome di Rita Palombi era già trapelato da diversi mesi, con il gruppo a cercare proseliti e convergenze con altre forze politiche e con realtà associative, ma sempre con il principio ben saldo che il candidato sarebbe venuto fuori dal gruppo dei fondatori, Rita Palombi appunto, Maurizio Baratta (ex assessore con Campoli e “mente politica” del gruppo, chiaramente non spendibile), Fabrizio Paladinelli di Legambiente e Gustavo Giorgi. Proprio queste condizioni messe alla base del progetto, senza alcuna possibilità di mediazione, avevano portato ad una serie di rotture tra il neonato gruppo e la sua derivazione originaria, quel Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici guidato dall’ex presidente della Consulta delle Associazioni di Sezze, Ignazio Romano, che presto aveva deciso di seguire un’altra strada. Ieri pomeriggio, invece, dopo tre mesi di studio e, probabilmente, anche di fattibilità dell’operazione, è arrivata la benedizione del gruppo nei confronti di Rita Palombi, che quindi sarà il candidato del movimento e ambisce a diventare la prima donna sindaco a Sezze, dopo il deludente tentativo di Rita Berardi, che nel 2012 aveva tentato l’azzardo con la Federazione della Sinistra ottenendo 331 preferenze, pari al 2,34% dei consensi. Forte dell’esperienza della scorsa estate nel capoluogo pontino, invece, il gruppo di Sbc tenterà di percorrere la stessa strada intrapresa dal movimento guidato da Damiano Coletta, poi diventato sindaco al ballottaggio. Nelle prossime settimane il gruppo inizierà a rendere noti i punti cardine di un programma elettorale che ha già cominciato a prendere piede in questi 3 mesi, con incontri che hanno toccato diversi argomenti che saranno sviluppati per creare la proposta di governo alternativa agli ultimi dieci anni di centrosinistra. Ipotizzabile, infine, una lista di supporto creata e gestita da giovani (Sezze DuePuntoZero), che hanno già fatto intendere che daranno il loro sostegno al progetto di Sbc. |
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