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ATTUALITA' l'informazione al servizio dei cittadini |
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articoli anno 2016 |
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Colti&Magnati presenta... 6 personaggi in cerca d'umore comunicato stampa
I Turapitto presenta... "Na Bella Sorpresa" ...per ANDOS comunicato stampa UNA
COMMEDIA IN DIALETTO PER AIUTARE LE DONNE OPERATE AL SENO Una
serata divertente, che anticipa il clima natalizio e con uno scopo davvero
nobile: raccogliere fondi in favore dell'A.N.D.O.S.,
l'associazione nazionale della donne operate al seno. Sono questi gli
ingredienti principali dellevento in programma all'auditorium Costa di
Sezze, lunedì 12 dicembre alle ore
21,00, con lo spettacolo dal titolo "Na bella sorpresa",
commedia dialettale ricca di colpi di scena. Il testo scritto da Piero
Formicuccia sarà messo in scena dai ragazzi del gruppo folcloristico
di Sezze "I
Turapitto"
che da tempo si cimentano con grande successo anche nel teatro. La
commedia, con la regia di Alessandro Grossi, è ambientata nella
Sezze fine anni sessanta, trascinerà gli spettatori in vortice di
battute, risate, equivoci sul filo della comicità: sul palco a recitare
ci saranno anche due donne dell'A.N.D.O.S. di Sezze che hanno accettato
questa sfida. L'iniziativa è promossa dal comitato di Sezze dell’A.N.D.O.S., diretto dalla presidente Anna Maria De Renzi, con il patrocinio del Comune di Sezze e la collaborazione dei ragazzi de “I Turapitto”, che con grande entusiasmo hanno accettato l’invito dell’A.N.D.O.S. È
previsto un biglietto di ingresso di cinque euro, con raccolta fondi per
l’acquisto di materiale per aiutare le donne operate al seno: l’intero
incasso sarà devoluto in beneficenza visto che sarà il gruppo “I
Turapitto” a sostenere i costi della serata. Si
prevede grande affluenza di pubblico al teatro Costa, con gran parte dei
biglietti già venduti in prevendita.
Il Comitato di
Sezze dell'A.N.D.O.S. si è costituito il 22 febbraio 2015, grazie alla
volontà di un gruppo di venti donne con percorso di malattia e non, che
vogliono fortemente promuovere la cultura della prevenzione e corretto
stile di vita. Si colloca nell'ambito dell'A.N.D.O.S. onlus nazionale,
fondato nel 1976, e ogni anno organizza diverse iniziative tra cui attività
di informazione e sensibilizzazione, garantendo anche sostegno
psicologico, opportunità di ascolto, conforto e socializzazione.
SezzeBeneComune... ma evidentemente non per tutti pubblicato su MondoRe@le SezzeBeneComune… ma non per tutti. Non smette di creare scalpore il nuovo movimento (politico?) nato sulla falsariga di Lbc a Latina, che ha permesso a Damiano Coletta di diventare sindaco del capoluogo. Niente a che vedere, però, con eventuali proposte politiche, che a distanza di tre settimane dalla loro presentazione latitano ancora. A sparigliare le carte il rapporto con il Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici, dal quale proviene una costola di Sbc. Le parole del responsabile del Gruppo nato nel 2004 dall’associazione Setina Civitas, Ignazio Romano, non lasciano spazio all’immaginazione: “Il Gruppo In Difesa dei Beni Archeologici – scrive l’ex presidente della Consulta delle Associazioni – ha sospeso le sue attività. Da oggi tutto quello che verrà proposto a nome del gruppo non ha alcun riferimento con il lavoro svolto fin qui dal sodalizio nato nel settembre del 2004”. Una frase che dice tutto e non dice niente, non strettamente collegata alla nascita di SezzeBeneComune cui, peraltro, Romano sembrava in predicato di aderire. Ma i commenti sul post permettono di farsi un’idea più chiara: “Colpa della politica – spiega ancora Ignazio Romano – che anche in questo caso distrugge invece di creare”, per poi andare più nel dettaglio: “Io mi occupo di tutto quello che è messo in comune e con la possibilità di condividerlo. Quella possibilità che il nascente SBC mi ha negato. E in più di una occasione. Del gruppo – precisa Ignazio Romano – sono state due persone a portare dentro le mura il cavallo di Troia. Così lo spirito originario del nostro sodalizio è stato tradito ed è stata messa in dubbio la paternità del nome”. Il gruppo, autore ma non solo delle passeggiate archeologiche che hanno mosso migliaia di cittadini alla scoperta delle bellezze della città, non morirà, almeno nelle intenzioni del fondatore, che da oltre 15 anni gestisce il portale fotografico setino.it: “Il gruppo riprenderà le sue attività solo dopo le elezioni e sarà necessario un nuovo sodalizio. Capisco che può far male, ma il rischio di essere strumentalizzati c’è e resta anche per il lavoro pregresso di cui nessun movimento potrà mai servirsene ed io controllerò per non tradire né lo spirito del gruppo né la fiducia delle numerose persone che si sono dette dispiaciute”.
Bassiano, domani il confronto pubblico sul referendum La manifestazione organizzata da Onirika Edizioni, Con-Tatto Edizioni ed EtWebTv sabato 5 novembre, a partire dalle ore 17 presso l'auditorium comunale di Bassiano "La guerra sulla Costituzione" È questo il provocatorio titolo che Onirika Edizioni, Con-Tatto Edizioni ed EtWebTv hanno scelto per l'incontro che si svolgerà domani, sabato 5 novembre, a partire dalle ore 17 presso l'auditorium comunale di Bassiano e che verterà sulle ragioni di Sì e su quelle del No al quesito referendario che chiamerà gli italiani al voto il prossimo 4 dicembre e che sarà incentrato su diverse modifiche sulla Costituzione della Repubblica Italiana. L'evento, che si inquadra nel ciclo "Incontri nel Mondore@le", segue quello sulla sicurezza svolto a Sezze nel mese di agosto del 2015, quello sul referendum sulle trivelle svoltosi a Cori ad aprile 2016 e il confronto tra i tre candidati alla carica di sindaco svoltosi a Norma a ridosso delle elezioni comunali, nel mese di maggio di quest’anno. Alla manifestazione interverranno esponenti provinciali dei comitati per il Sì e per il No, che spiegheranno alla platea le proprie ragioni, mentre successivamente, sempre nel rispetto dei tempi e dei modi imposti dalla par condicio, si svilupperà un dibattito tra i presenti. Modereranno l'incontro Lidano Lucidi, presidente della Con-Tatto Edizioni, e Simone Di Giulio, direttore del quotidiano online MondoRe@le. L'evento sarà ripreso dalle telecamere di EtWebTv e diffuso sui canali delle tre realtà associative della provincia di Latina.
ALLEANZA PER UN’ALTRA SEZZE
È risaputo che le elezioni comunali rappresentano la madre delle battaglie politiche.
È ora di svegliare le nostre coscienze politiche e civiche per dare al nostro centro una nuova amministrazione forte e credibile.
Prepariamoci sin da adesso a predisporre un patto qualificato per resuscitare un Comune sonnacchioso ridotto all’abbandono e al degrado e senza una propulsione economica.
È un sacrosanto dovere verso chi vive a Sezze, verso chi ci lavora e per il futuro dei nostri figli.
COSE DELL’ALTRO MONDO
LA FESTA PATRONALE: UN POSTO PER TUTTI
Un goal per beneficenza - 3° edizione
Bellezze dimenticate: Ecomostro o Via Setina ? pubblicato su MondoRe@le Il Comune di Sezze prova quella che probabilmente è l’ultima carta per salvare il salvabile in merito al Teatro Italiano di Sezze, l’Anfiteatro, opera che da molti è stata definita “ecomostro” e che recentemente è salita agli onori delle cronache con servizi su Rai e Sky. Ferma da diversi anni e con lavori mai terminati dopo un’autentica distruzione di quanto realizzato negli anni ’50 seguendo il progetto di Piacentini, Ascheri e Aiuti, adesso si cercano fondi per recuperarla, considerato che anche la Regione Lazio ha deciso di liberarsene inserendola nei beni alienabili e che l’Unione Europea chiede indietro 1,3 milioni di euro che sono serviti per realizzarla. Per recuperare i luoghi culturali dimenticati il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse e il relativo decreto di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016. Il Comune di Sezze ha quindi deciso di segnalare il sito del Teatro Italiano, in ragione della particolare importanza del completamento dell’opera per la collettività amministrata. Il maggior numero di segnalazioni contribuirà a favorire la scelta della commissione nell’assegnare risorse finanziarie per il recupero del sito indicato. “Il Teatro Sacro Italiano – si legge in una nota del Comune – in fase di ristrutturazione dal 2004, è il simbolo rappresentativo della città di Sezze. Fu realizzato negli anni ’50 per ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo e successivamente è divenuto scenario di spettacoli e concerti che hanno visto la partecipazione di grandi personaggi del mondo dello spettacolo. Il sito è in stato di abbandono dal 2008 e necessita di urgenti interventi di recupero”. Di diverso parere il Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici di Sezze, che ha deciso di segnalare, sempre per l’iniziativa del Governo che stanzia 150 milioni di euro da destinare al recupero di beni culturali dimenticati, la riqualificazione della Via Setina. “Per dare forza al nostro progetto – spiegano i responsabili – bisogna spedire una mail a bellezza@governo.it. Il testo che suggeriamo di inviare è quello di ripristinare il tracciato dell’antica via romana che collega Sezze con la pedemontana, valorizzandone le ricchezze archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche che costituiranno una attrattiva turistica”.
Salviamo il respiro della Terra Domenica 27 - 28 - 29 maggio 2016, a Sezze - Ferro di Cavallo
Cos'è "Salviamo il
respiro della Terra
Saggio di fine corso Scuola di Teatro Thalìa
Domenica 15 maggio 2016, alle ore 18,00, presso il Teatro “Mario
Costa” di Sezze, con il patrocinio del Comune, si terrà il saggio finale del Primo anno di Corso
della Scuola Thalìa, con uno spettacolo intitolato “SERATA CAMPANILE” messo in scena dai Beatrice Marchetti, Vincenzo Marcoccio, Alessandra Morazzano, Dino Morazzano, Alessandra Paletta, Elio Pellegrini, Luigi Romano, Pietro Sanguigni, Carmelo Lucio Setola, Marco Tasciotti, Alessandro Violanti.
Rotary Club presenta "Music Help Music" 2° edizione Sabnato 7 maggio 2016 alle ore 20,30, presso l’Auditorium “Mario Costa” articolo di Luca Morazzano
Il
Rotary Club Monti Lepini, da sempre attento alle problematiche sociali di
vario genere, organizza la II edizione della manifestazione “Music help
Music”. Lo scopo della serata, così come avvenuto nella prima edizione,
sarà quello di raccogliere fondi a favore della locale scuola media
inferiore “Istituto Comprensivo Pacifici Sezze-Bassiano” da destinarsi
all’acquisto di strumentazione musicale da mettere a disposizione di
tutti quegli studenti che non hanno disponibilità economica per
l’acquisto degli strumenti; infatti come dichiarato dal prof. Paolo
Giusti (responsabile del corso ad indirizzo musicale della scuola),” i
corsi di questo tipo, ha ogni anno un numero limitato di posti disponibili
per lo studio dello strumento e l’acquisto degli strumenti musicali sono
sempre a carico delle famiglie degli alunni. Sono lodevoli le iniziative
come quella del Rotary in cui i proventi del concerto, organizzato
quest’anno per la seconda volta, aiutano la nostra scuola ad attivare
eventuali corsi aggiuntivi così da soddisfare le esigenze di studio dello
strumento degli alunni soprannumerari oppure ad acquistare strumenti
musicali da consegnare in comodato d’uso agli studenti che abbiano
difficoltà per l’acquisto dello strumento personale”.
Sezze, attacco ambientale a ridosso delle Sardellane: intervento di Mils articolo di Simone Di Giulio Cosa sta succedendo nel tratto della Strada Regionale 156 dei Monti Lepini interessato dagli ultimi lavori proprio a ridosso delle falde acquifere ed in particolare a quelle che alimentano l’impianto provinciale delle Sardellane?
È solo una delle domande che nelle ultime ore si stanno ponendo i rappresentanti del Movimento Libero Iniziativa Sociale, Luigi Gioacchini e Lanfranco Coluzzi, che tornano a lanciare interrogativi e profonde preoccupazioni su un argomento già in passato trattato con dovizia di particolari e finito sul tavolo della Regione Lazio con diverse interrogazioni firmate prima dai Radicali, poi dal consigliere Fabrizio Santori. Le ultime indiscrezioni, partite dopo l’inizio dei lavori che tuttora tengono chiuso il nuovo ed il vecchio tratto della SR 156, quello che dallo scalo di Sezze arriva fino alle porte di Ceriara, sono state ulteriormente documentate con una serie di foto effettuate nei giorni scorsi. La zona è quella del “ponte sul nulla”, come è stato rinominato dagli stessi esponenti del movimento setino, che in una nota spiegano: “C’è una cavità carsica che chiaramente si è aperta. Dove c’era la montagna adesso c’è una sorta di groviera da dove in inverno esce addirittura del vapore, tanto da sembrare un soffione boracifero. Non sappiano – affermano Coluzzi e Gioacchini – chi abbia eseguito i rilievi geologici, ma lì c’è chiaramente qualcosa che non va e si vede ad occhio nudo, soprattutto per chi quella zona la conosce bene. Stanno facendo ancora più danno di quanto preventivabile. Come può essere giustificata una strada che passa in uno posto dove, tra piccole e grandi, ci sono 29 sorgenti?”. Sulla situazione della Monti Lepini è stato anche fatto un esposto, ma finora nessuno ha preso una posizione netta ed univoca, rassicurando anche su un eventuale danno ambientale: “Tutto il polistirolo che si vede nella trasmissione “Agorà” di RaiTre che fine ha fatto? Santori chiedeva ad Astral le garanzie che le acque non venissero inquinate, ma nessuno finora si è degnato di rispondere alle sue domande. Tutto questo e molto altro ancora – conclude la nota del Mlis – sta avvenendo, nel totale silenzio delle istituzioni, a una decina di metri dalle sorgenti Sardellane, proprio quelle che forniscono acqua potabile a mezza provincia di Latina, e con una “mano di grigio”, come a voler dire “occhio che non vede cuore che non duole”, si riduce al minimo il tremendo impatto ambientale. Le trivelle, in questo caso, le hanno conficcate direttamente nell’acqua potabile. E tutto tace”.
Utopia 2000 al Senato comunicato stampa
Indagine conoscitiva sui minori fuori famiglia, il Presidente di Utopia 2000 invitato al Senato.
Alla festa di Ciccirinella comunicato stampa
Amore vuole Amore comunicato stampa L'Associazione "Giotto" annuncia la replica della commedia teatrale "Amore vuole Amore", che si terrà domenica 3 aprile 2016 alle ore 18,00 presso l'Auditorium "Mario Costa" di Sezze.
La croce di Sezze antenna per un giorno contro il terrorismo e per la pace nel mondo comunicato stampa
Anche quest’anno, grazie all’associazione radioamatoriale 773 Radio
Group, in occasione del Venerdì Santo, 25 Marzo 2016, la Croce di Sezze, durante tutta la giornata, sarà utilizzata, come antenna, per dialogare con tutti i radioamatori del mondo al fine di portare un messaggio di pace, unione e amicizia fra le genti e contro il terrorismo.
Sezze, Servizi Sociali: sportello sulle Ludopatie ma non solo comunicato stampa Quello dei Servizi Sociali sarebbe potuto essere uno dei settori più penalizzati a Sezze, considerando che negli ultimi anni il Governo ha tagliato oltre 3 milioni di finanziamenti. Ma così non è stato, grazie soprattutto alla capacità di continuare a reperire i fondi necessari per assicurare i servizi e di razionalizzare le spese che quei fondi garantivano. L’ultima iniziativa in ordine cronologico è quella dello sportello per i disturbi legati alla Ludopatia, ma l’opera dell’assessorato guidato da Enzo Eramo (nella foto sotto), con la collaborazione della commissione presieduta da Enzo Polidoro, dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza e degli uffici comunali, in questi anni ha raggiunto importanti risultati, concentrandosi sulle fasce più “deboli” della popolazione setina, le donne, i minori, i disabili e gli anziani, troppo spesso tenuti ai margini della società. Per le donne sono attivi da diverso tempo lo sportello antiviolenza e quello legale, mentre lo sportello minori assicura una tutela ai bambini. Per quanto riguarda gli anziani il Comune ha sistemato in economia alcune problematiche dei due centri sociali (in quello dello scalo è stato anche predisposto un centro prelievi il venerdì) ed ha ben strutturato il servizio delle cure termali, che hanno raccolto tantissime adesioni. Per i disabili si è fatto un lavoro altrettanto importante, con il cambio di sede per il centro “Tamantini”, collocato sopra il Centro Cottura di via Gattuccia. In questo modo i soldi risparmiati dall’affitto hanno permesso di investire in un numero maggiore di ore per gli operatori e nell’acquisto di un pulmino. Il fiore all’occhiello resta, comunque, la realizzazione dell’asilo nido comunale. Il “Don Milani”, oltre ad essere il primo asilo comunale a Sezze, è tuttora uno di quelli che ha le rette più basse in tutta la provincia di Latina. Ai setini, infine, è stato messa a disposizione (anche questa una novità) una Guida dei Servizi Sociali, realizzata dall’ente due anni fa: “C’è ancora tanto da fare – ha spiegato l’assessore Enzo Eramo – in questo ultimo anno e mezzo di mandato. Ma la strada intrapresa finora è soddisfacente e proseguiamo a lavorare consapevoli che questo tipo di servizi ai cittadini sono fondamentali”.
Il premio "Formica d'oro 2016" assegnato alla COOP Utopia 2000 onlus comunicato stampa Per la terza volta, la Cooperativa Utopia 2000 onlus vince la «Formica d’oro». E’ un premio che ogni anno il Forum Terzo Settore Lazio assegna per «dare valore agli esempi positivi». «Con questo premio - specificano i dirigenti del Forum Terzo Settore Lazio – puntiamo in particolare a segnalare e diffondere le buone prassi, ossia quelle azioni e metodologie che hanno la caratteristica di essere efficaci, innovative e ripetibili nei settori dell’educazione, dei servizi alla persona, della cultura, dell’ambiente, dello sport, delle relazioni solidali tra i popoli, dell’integrazione, della costruzione di reti, dell’amministrazione pubblica, dell’informazione e quant’altro attinente alle politiche del benessere sociale. Il Formica d’oro – sottolineano i dirigenti del Forum – è un premio al buon lavoro, non è un premio alla bontà. Viene assegnato agli organismi del Terzo Settore, alle amministrazioni locali, ai media o ai giornalisti che hanno diffuso iniziative e tematiche legate a questo settore». Se in passato della Cooperativa Utopia 2000 furono premiati il progetto del «Borgo Solidale» e le «Notti dell’Utopia», ora a essere vincenti sono risultati l’apertura dell’Agriturismo «Le Grazie» di Bevagna, in provincia di Perugia, e la scelta di sposare il «for benifit» (è stata finora la prima e unica impresa in Italia a farlo). In particolare, l’agriturismo, con la relativa coltivazione dell’uliveto e produzione di olio, è un esempio dell’altro percorso che sta intraprendo Utopia 2000: diversificare le proprie attività allo scopo di professionalizzare e inserire nel mondo del lavoro i ragazzi ospiti nelle sue strutture. Il «for benifit» invece è una forma di solidarietà in cui chi la adotta, destina tutti i propri profitti a beneficio della collettività con l’obiettivo di contribuire a costruire il bene comune. Il premio è diviso in quattro categorie: organismi del Terzo Settore, amministrazioni locali, comunicazione e ricerca. Ogni anno, inoltre, il Forum del Terzo Settore Lazio assegna il premio «Personalità dell’anno». Ebbene quest’anno, verrà premiata Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa, per «l’impegno nella delicata questione dei migranti». La cerimonia di consegna di premi avverrà sabato prossimo alle 16,30 a Roma, nella Sala Solferino del comprensorio del Comitato regionale della Croce Rossa italiana. La serata prevede inoltre alcuni interventi culturali come quello di Tonino Tosto, che presenta un sonetto di Trilussa sulla legalità, e momenti di impegno sociale con la partecipazione del presidente regionale della Cri, Adriano de Nardis.
Sezze, il Comune lancia il DeCO ma le polemiche non mancano Simone Di Giulio De.CO.? No, grazie. Nemmeno il tempo di lanciare l’iniziativa che già piovono le prime critiche sul progetto dell’assessorato allo Sviluppo Locale sulla Denominazione Comunale di Origine, presentata nella scorsa sagra del carciofo e adesso estesa a tutte le attività commerciali setine, che avrà il compito di difendere il carciofo locale, ma anche tanti altri prodotti tipici e tradizionali dell’enogastronomia di Sezze. Non un marchio di qualità, come qualcuno chiedeva a gran voce soprattutto sul carciofo romanesco, ma un marchio “Made in Sezze”. Ai commercianti è stato già fornito un modello di adesione al fine di entrare in un albo che comprende produzioni alimentari, ma anche manifestazioni ed iniziative caratterizzate dal fatto di essere inserite nel tessuto setino. Le istanze per l’attribuzione del marchio dovranno essere documentate con il nome del prodotto, l’area geografica di produzione, le caratteristiche e le metodiche di lavorazione, i materiali e le attrezzature utilizzate e la descrizione dei locali in cui si lavora il prodotto. Nel caso delle manifestazioni, invece, si dovrà descrivere l’iniziativa con riferimenti storici e alle tradizioni locali. Le domande presentate verranno poi analizzate da una commissione ad hoc. Già dalle prime avvisaglie di questo nuovo progetto c’erano state pesanti critiche, soprattutto da parte di alcuni agricoltori setini. Ora a parlare della nuova iniziativa che dovrebbe rilanciare i prodotti di Sezze è il Gruppo In difesa dei Beni Archeologici, che dalle pagine di setino.it afferma: “Marchio De.CO.: ma di che cosa stiamo parlando? Un marchio per istituire l’albo di tutte le cose di importanza comunale da proteggere. Con tutto quello che c’è da fare e non è mai stato fatto per l’agricoltura, con tutto quello che si sarebbe potuto fare per conservare la produzione tipica locale andata perduta, con tutto quello che si potrebbe ancora fare per la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico a cominciare dall’individuazione dei siti d’interesse, passando per il rispetto dei vincoli imposti dalla soprintendenza fino all’individuazione ed avvio dei lavori più urgenti per il mantenimento dei siti archeologici e la loro riqualificazione. Tutto questo è previsto: non dal nuovissimo Piano Regolatore Generale, non dagli strumenti normativi più recenti per la salvaguardia del territorio, come il catasto delle aree boschive, ma dal più ambizioso progetto di rivalutazione del patrimonio comunale presentato nel 2012 al sindaco Campoli dal gruppo di volontari che non a caso si chiama “In Difesa dei Beni Archeologici”.
Sezze brucia Luca Morazzano Mentre nelle Commissioni si discute delle mappature e del catasto delle aree incendiate, la lista dei roghi continua ad aggiornarsi. In queste ore, e sicuramente non è dovuto al caldo, è scoppiato un vasto incendio in località Colli nella zona però disabitata. Sicuramente dolosa l’origine, resta da verificare se le fiamme sono state appiccate volontariamente oppure si tratta di un fuoco acceso per pulire le potature e poi scappato. Siamo già al terzo rogo fuori stagione. Purtroppo, il sopraggiungere del buio ha impossibilitato i soccorsi ad intervenire. La locale Protezione Civile e il Corpo Forestale sta vigilando mentre la speranza è che l’irrigidirsi delle temperature nella notte, possa favorire lo spegnimento. Per ora è il vento a farla da padrone alimentando le fiamme.
Sezze, manca il catasto delle zone attraversate da incendio Simone Di Giulio Il Comune di Sezze non è dotato di un catasto delle zone attraversate dal fuoco, fondamentale per avere un quadro chiaro della situazione ed evitare di autorizzare concessioni edilizie, agricole o di cambio di destinazione d’uso nelle zone bruciate dalle fiamme, nella maggior parte dei casi di natura dolosa. La situazione paradossale, se si considera che Sezze è tra i Comuni che perde più ettari di boschi e di vegetazione ogni anno a causa delle fiamme, è venuta fuori nel corso della commissione consiliare Urbanistica e Ambiente convocata dal presidente Paolo Rizzo, che ha inserito all’ordine del giorno proprio questo punto, con la convocazione del dirigente dell’ufficio tecnico Mauro Vona, che ha confermato che l’ente non è dotato di questo catasto, appannaggio del Corpo Forestale dello Stato che lo esercita con il S.I.M. (Sistema Informativo della Montagna), strumento che opera nel rispetto della legge quadro in materia di incendi boschivi 353/2000 e definisce divieti, prescrizioni e sanzioni sulle zone boschive e sui pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco prevedendo la possibilità da parte dei Comuni di apporre, a seconda dei casi, vincoli di diversa natura sulle zone interessate. La legge stabilisce vincoli temporali che regolano l’utilizzo dell’area interessata ad incendio: un vincolo quindicennale, un vincolo decennale ed un ulteriore vincolo di cinque anni. Innanzitutto le zone boschive ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni, per dieci anni la realizzazione di edifici, di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, mentre per cinque anni le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche. Per l’apposizione dei vincoli la legge stabilisce che i Comuni provvedano al censimento, tramite apposito catasto, dei soprassuoli già percorsi dal fuoco potendosi avvalere dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato. Ma a Sezze questo catasto non esiste, stando almeno a quanto affermato nel corso della commissione, che si è presa ulteriore tempo per verificare la situazione e, a questo punto, correre ai ripari, con il rischio concreto che domani, stante la mancanza di un catasto comunale, ognuno potrebbe avanzare richieste per pascolare, edificare o cambiare le destinazioni d’uso su terreni che di recente sono stati dati alla fiamme.
comunicato stampa La compagnia MareChiaro presenta: "Siamo uomini o napoletani" Sinossi Un uomo continua il suo viaggio alla ricerca delle proprie radici tra umorismo e riso. Un riso che si fa amaro e dolce, in bilico tra la voglia del futuro, la nostalgia del passato e l’umorismo del presente. Nel viaggio incontra le maschere, le origini e i maestri. Il tutto dentro la sua città: Napoli. Tutto si svolgerà alla ricerca di un equilibrio interno ed esterno. Continuamente uno sguardo, il suo sguardo, si sofferma sui tic e sugli umori di un popolo, pronto al riso e al pianto. Non tutti riescono a risolvere i problemi di una giornata con una battuta. Lui ci prova. Non tutti riescono ad entrare in profondità, lui ci riesce. Prova a conoscere, prova a guardare con stupore, tutto quello che lo rappresenta. Prova a vivere d’amore, di passione, di verità seguendo la forza della tradizione e il mistero di una vita che è “terra mia”. Un sogno che si fa realtà: il palcoscenico. Note di regia Un racconto è sempre diviso in più parti. La seconda parte di un racconto prova a dire qualcosa di diverso, prova a smentire, prova a ribaltare i piani. Propone con irriverenza il lato B della vita tra un monologo e una gag, puntellando la narrazione con canzoni, balletti e sketch. Non solo teatro ma tanta buona musica dal vivo, diverse coreografie e videoclip. Le arti si alternano nella costruzione di un racconto avvincente, sempre crescente. Le immagini colorano ogni battuta, sullo sfondo i maestri di una vita. Dietro ogni parola, la visione di un popolo e la visione personale raccontano un viaggio pieno di insidie, pieno di sé.
comunicato stampa L'associazione Giotto presenta: "Amore vuole Amore"
Nei laboratori della Compagnia Parsifal da un soggetto di Andrea Santucci e Giusy Bua è nata la commedia "Amore vuole Amore" scritta da Francesca Orsini. Lo spettacolo sarà messo in scena dall' Associazione Giotto, domenica 24 gennaio alle ore 21,00 all'Auditorium Mario Costa in occasione della Rassegna Teatrale 2015/16 organizzata dal Comune di Sezze con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina.
Con la regia di Luigi Tasciotti (direttore Associazione Giotto) affiancato da Francesca Orsini (autrice del testo) e grazie alla speciale collaborazione di Sabrina Caiola scenografa coadiuvata dagli studi di Claudia Macera, Virgilio Rieti Scenografo/attrezzista,
con le musiche speciali del gruppo setino "I Canusia", con
l'assistenza di Claudio Macera parrucchiere, Carla Arduini truccatrice e Maria Teresa Rieti costumista, suoni e luci Fabrizio Malagiggi e al prezioso contributo di Elena Fanella e Alberto Giordani del Gruppo Folk " I Turapitto". In un tempo non determinato, si intrecciano intrigate e problematiche vicende molto umane.Giove il capo famiglia (Luigi Tasciotti), con la moglie Giunone (Annamaria Bovieri) accompagnata dalle giovani Grazie ( Sara Siragusa, Susanna Castaldi, Sara Capuccilli), vi intratterranno in compagnia di un Cupido (Vittorio Faustinella) capriccioso, di una preoccupata Venere (Giusy Bua), un perfido Apollo (Andrea Santucci), il vecchio Saturno ( Alberto Giordani) e non poteva mancare Ercole (Tiziano Santucci), fondatore di Sezze, con sua madre Alcmena ( Elena Fanella). Insomma una commedia che vede elementi classici mescolati alle tradizioni locali nei personaggi di Cintruda (Francesca Orsini) e Pappino (Luigi Costantini). Il finale è tutto da scoprire, vi aspettiamo all’Auditorium M.Costa di Sezze il 24 gennaio alle ore 21, non mancate.
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