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ATTUALITA' l'informazione al servizio dei cittadini |
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articoli anno 2015 |
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comunicato stampa Prima Stagione Teatrale del San Michele Arcangelo
Venerdì 20 novembre 2015, alle ore 21, con lo spettacolo teatrale Serenata a
Petrolini, avrà inizio
Tributo Rino Gaetano
#scatenalapassione bonus track in piazza
comunicato stampa Martufello presenta la Scuola di Teatro "Thalìa" Sabato
24 ottobre 2015, alle ore 11,00, presso il Teatro San Michele Arcangelo in via Garibaldi, 2
Escursione a cavallo sulla via dei papi
Per vincere insieme - incontri formativi e percorsi di salute
Ottobre
rosa, mese della prevenzione,
incontro
a Sezze all’insegna della sensibilizzazione.
Venerdì
16 ottobre alle ore 16:00, presso l’Aula Magna dell’Istituto
“Pacifici e De Magistris” di Sezze in via Cappuccini, si svolgerà il secondo incontro in programma della manifestazione “Per vincere
insieme. Incontri informativi e percorsi di salute”, una delle
attività organizzate in occasione dell’Ottobre Rosa, mese dedicato alla
prevenzione del tumore . Ad organizzare l’evento la ASL di Latina , la Regione Lazio e i comitati A.N.D.O.S. onlus di Latina, Aprilia, Sezze e Fondi. L’incontro
prevede la presenza dei responsabili del programma di screening della ASL
di Latina nella figura dei dott.ri :
Paola Bellardini
,coordinatrice dei programmi di screening ASL Latina, Carlo
De Masi, radiologo breastunit, Fabio
Ricci, chirurgo senologo, Gloria
Fanelli, screening mammografico, Diego
Ribuffo ,chirurgo plastico e Fabio
Pannozzo, epidemiologo. Nonché del direttore generale ASL Latina dott.re
Michele Caporossi. L’A.N.D.O.S. onlus comitato di Sezze colloca questo incontro nel percorso di sensibilizzazione alla prevenzione e supporto nei confronti di quelle donne che hanno subìto un intervento al seno, in collaborazione con i vari comitati A.N.D.O.S del territorio. L’approvazione per questa iniziativa si riscontra anche nelle parole della Presidente Nazionale A.N.D.O.S. dott.ssa Flori Degrassi: “...collaborando
insieme siete riuscite ad interpretare lo spirito e l’anima della nostra
associazione - lavorare insieme per
raggiungere l’obbiettivo fissato …Grazie per quello che fate.” Al
termine di questo incontro, l’A.N.D.O.S.di Sezze coglierà l’occasione
per inaugurare la nuova sede
presso l’Istituto “Pacifici e De Magistris”, per la cui disponibilità
si ringrazia sentitamente la
Dirigente Scolastica prof.ssa Anna Giorgi.
Gli indirizzi per informazioni sull’associazione e sulle attività da essa promosse sono: http://www.andossezze.altervista.org, andossezze@yahoo.it, pagina face book andossezze , cell 392-3283461 . Inoltre si può contattare il numero 340-8292381 il lunedì, martedì e mercoledì dalle 16 alle 18 per lo screening mammografico dell’ottobre rosa.
#scatenalapassione bonus track in piazza video Bonus Track video
comunicato stampa Martufello invita tutti alla Scuola di Teatro Thalìa
comunicato stampa Primo torneo di calcetto intitolato a Daniele Protani
comunicato stampa La piazza incontra l'Arte di Strada
24 luglio 2015 comunicato stampa Lo
spettacolo “Il
racconto di un viaggio”,
tratto dal libro “La Mia Utopia” di Massimiliano Porcelli, sbarca a
Sezze
Arriva a Sezze, nel Parco dei Cappuccini, “Il racconto di un viaggio”, lo spettacolo tratto dal libro “La Mia Utopia” (Nuove Edizioni Aldine) di Massimiliano Porcelli. Il concerto live, arricchito da immagini in 3d e da alcune narrazioni scelte tra le più rappresentative del cammino dei primi quindici di attività della Cooperativa Utopia 2000, si terrà sabato 25 luglio alle 21.00. Prodotto dalla stessa Utopia 2000, lo spettacolo, una sorta di racconto musicale, si è già svolto in altre parti d’Italia. Uno dei musicisti (chitarra e voce) è proprio Massimiliano Porcelli, che è anche presidente della Cooperativa; gli altri sono Enzo Ferlazzo e Luciano Paladinelli (chitarre acustiche), Gabriele Delogu (batteria) e Marco Machera (basso). Da Sezze a Gualdo Cattaneo, a Spello e a Bevagna passando per Roccagorga, Cori e Bassiano. Eccolo, il cammino dei primi quindici anni di attività della Cooperativa Utopia 2000. A Sezze Utopia2000 ha ancora la sua sede legale, mentre a Cori gestisce l’asilo comunale “Il Bruco Verde” e a Bassiano opera con il Gruppo appartamento per minori. Invece a Gualdo Cattaneo e a Spello, a dicembre del 2013 ha aperto due nuove strutture: la Comunità educativa per minori e la Comunità per bambini con genitori. Infine, a Bevagna ha inaugurato il 7 giugno scorso l’Agriturismo etico “Le Grazie”. Quella di Porcelli è una cronaca romanzata. Da Sezze a Gualdo Cattaneo e Spello passando per Roccagorga, Cori e Bassiano. Eccolo, il cammino dei primi quindici anni di attività della Cooperativa Utopia 2000. A Sezze Utopia 2000 ha ancora la sua sede legale, mentre a Cori gestisce l’asilo comunale “Il Bruco Verde” e a Bassiano opera con il Gruppo appartamento per minori. Invece a Gualdo Cattaneo e a Spello, in provincia di Perugia, a dicembre di due anni fa ha aperto due nuove strutture: la Comunità educativa per minori e la Comunità per bambini con genitori. Quella di Porcelli è una cronaca romanzata. «Ci sono vite da romanzo e romanzi – ha scritto il poeta Antonio Veneziani nell’introduzione del libro – che si trasformano in vita. Del resto, la storia è il romanzo di quello che è stato, il romanzo invece è la storia che avrebbe potuto essere, e l’avventura di Massimiliano Porcelli e di tutto il gruppo storico di Utopia 2000, lo dimostrano». «Un cammino, questo – ha affermato il presidente della Cooperativa - non facile, segnato dalle difficoltà affrontate da chi insegue con ostinazione traguardi ambiziosi utilizzando esclusivamente la propria professionalità e la propria passione senza passare per le forche caudine del facile compromesso». La Cooperativa Utopia 2000 è “nata” proprio nel Parco dei Capuccini, precisamente nel vecchio campo di basket. Prima infatti di diventare un’impresa sociale, era una squadra di basket. Il campo di basket, da anni abbandonato, grazie all’iniziativa della stessa Utopia 200’ cui hanno aderito altre cooperative, associazioni di volontariato, società sportive e gruppi culturali, è ora risorto. Nel piazzale antistante allo stesso si setta lo spettacolo/concerto di sabato prossimo.
18 luglio 2015 comunicato stampa Assemblea
Cittadina Comitato Acqua Pubblica
3 luglio 2015 comunicato della Parrocchia di San Carlo da Sezze “Oltre il muro” serata con Rita Borsellino
9 maggio 2015 Una “Sala Sport” presso
lo stadio comunale “A. Tasciotti”
Il locale, previsto nello
spazio sottostante la tribuna, sarà inaugurato il prossimo 29 maggio. Da anni lo stadio comunale “A. Tasciotti” è un punto di riferimento per l’attività agonistica, ma anche per molti amatori, giovani e meno giovani, che vi svolgono la loro attività. Un luogo dove si sono tenute grandi manifestazioni sportive, diventando negli anni anche centro nevralgico di aggregazione sociale. Pertanto, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto fondamentale portare avanti un’opera di riqualificazione dell’intera struttura nonostante le difficoltà economiche. Ciò è avvenuto con lavori in economia e di piccoli affidamenti a ditte che hanno riguardato la ristrutturazione degli spogliatoi, della parte elettrica e di due torri-faro. Si è ritenuto opportuno altresì riqualificare lo spazio sottostante la tribuna, inutilizzato e in condizione di abbandono, trasformandolo in una sala di circa 200 metri quadrati con 90 posti a sedere. Questa sala sarà messa a disposizione di società, associazioni e federazioni sportive da utilizzare come luogo di incontro e di promozione di eventi. Si sta provvedendo anche alla sistemazione della pavimentazione dell’ingresso alle tribune e dell’area aiuole. “L’intervento – ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli – è stato possibile grazie alla sinergia tra il Comune e due aziende del territorio di Sezze, la Allit, che ha fornito tutti gli infissi in alluminio, e la Setina Garden, che si è occupata della sistemazione dello spazio verde”. “Nonostante le note difficoltà economiche e senza alcun trionfalismo – così l’Assessore allo Sport Enzo Eramo - non possiamo però non sottolineare, grazie al reperimento di fondi, come l’offerta dei servizi in questo ultimo anno si sia notevolmente potenziato. Prova tangibile di tutto ciò è la riapertura dei campi da tennis, l’apertura del primo asilo nido comunale, la dotazione di nuovi locali comunali del Centro Tamantini, l’inaugurazione dello sportello antiviolenza e di quello minori e l’attivazione dell’indirizzo scolastico alberghiero presso l’I.S.I.S.S. Pacifici e De Magistris di Sezze”. L’inaugurazione di questo nuovo spazio sottostante la tribuna, che sarà denominato Sala Sport, è prevista per venerdì 29 maggio alle ore 17.30. All’interno della nuova sala, inoltre, sarà ospitata in modo permanente la mostra fotografica sullo Sport Setino.
2 maggio 2015 Domenica
3 maggio concerto al Vello d'Oro, in Piazza dei Leoni Tornano ad esibirsi dal vivo in provincia di Latina iDottori. E lo fanno con un concerto che si terrà domani, domenica 3 maggio, a Sezze, presso il pub “Il Vello d’oro”, nella centralissima Piazza IV novembre, meglio conosciuta come Piazza dei Leoni. Con un disco che promette scintille in fase di ultimazione, iDottori hanno deciso di tornare ad esibirsi dal vivo, dopo mesi passati in sala di incisione, per scaldare i motori in vista di un’altra serie di concerti che li vedranno protagonisti questa estate, proprio a ridosso della nuova fatica discografica cui ormai manca solo il nome e il lancio ufficiale che avverrà a breve. Insieme a iDottori, sul palco in piazza IV novembre, si esibiranno i Koo, band che aprirà lo spettacolo che prenderà il via intorno alle 20. Una sorta di ‘apericena’ per gli appassionati del gruppo che avranno la possibilità di vederli suonare a Sezze. iDottori sono una band di alternative-rock italiano, nata in provincia di Latina nel 2003. Nella sua formazione attuale vede Andrea Di Toppa alla voce, Antonio La Chioma al basso, Luca Urbinati alla batteria e Marco Fanella alla chitarra e alla seconda voce. Le influenze della band spaziano dai Queens of the Stone Age ai System of a Down passando per i Faith No More, Rino Gaetano, Celentano e Gaber prima maniera, Fred Bongusto e Buscaglione, i Muse. L'obiettivo sonoro è in definitiva un incrocio tra un rock potente e la canzone italiana, tra Battisti o De André che incontrano i The Who. La formazione basso, chitarra, batteria è volutamente minimale: si cerca infatti di produrre suono solo con ciò che si ha dando importanza alla canzone, vestendola con strumenti sinceri, con abiti leggeri: un chiaro riferimento agli anni 70. Dal 2009 i brani de iDottori vanno regolarmente in onda su Radiorai1 nella trasmissione Demo, la quale ha anche dedicato alla band due puntate intere ed un concerto live unplugged registrato nei loro studi e andato in onda il 26 dicembre 2011. iDottori suonano regolarmente nei locali delle provincie di Roma e Latina. Nel 2011 la band ha organizzato il “Doctorbrain Lab”: presso il locale Sottoscala9 di Latina sono state presentate una serie di serate in cui iDottori si sono confrontati con diverse realtà musicali ed artistiche locali. Hanno portato per due volte loro singoli nella top 200 dei singoli indipendenti MEI.
23 aprile 2015 In 300 a Sezze ai funerali della Scuola Pubblica
I
docenti dell’Isiss “Pacifici e De Magistris” di Sezze,
in
concomitanza con il medesimo evento che, nello stesso giorno e alla stessa
ora, avrà luogo in diverse città italiane, invita TUTTI:
docenti,
alunni, genitori, dirigenti, personale ATA, cittadini interessati a
restituire alla scuola la necessaria centralità per la formazione delle
nuove generazioni e per lo sviluppo di tutto il Paese, a un FLASH
MOB PATRIMONIO
DA DIFENDERE. LENTA AGONIA DELLA NOSTRA SCUOLA.
7 aprile 2015 La Parrocchia di Santa Maria, domenica 12 aprile 2015 alle ore 18,00, in occasione del 10° anniversario dalla morte di Don Gildo Basello, vuole ricordare il parroco di Sezze con una messa in suffragio celebrata in cattedrale da Don Gianni Toni.
22 marzo 2015 L'Associazione Culturale "Sic et Simpliciter" presenta il concerto tributo a Lucio Dalla che si terrà all'Auditorium Mario Costa di Sezze sabato 28 marzo con inizio alle ore 21,00.
15 marzo 2015 È
nata anche a Sezze l'Associazione A,N.D.O.S. onlus comitato di Sezze, donne operate al seno.
Ci siamo associate per promuovere e sensibilizzare la cultura della prevenzione e del corretto stile di vita. sul territorio.
1 marzo 2015
Già
la parola ‘stein’,
da sola o in composti, risveglia letteralmente un mondo di uomini e donne
che hanno attraversato a guisa di cometa questa nostra terra,
riconducendoci tra l’altro a quell’universo irripetibile
della storia dell’uomo che è il ‘Vecchio Testamento’ e perciò
essenzialmente al ‘popolo
eletto’ suo protagonista, il
quale probabilmente forse perché ‘eletto da Dio’ è stato nel corso
della sua millenaria esistenza sistematicamente
perseguitato e oppresso! Gertrude Stein,
Sarah Stein, Rubinstein,
Steinweg, nomi eterni della letteratura, della musica, della storia
dell’arte…e mille altri: si direbbe che tale termine ‘stein’ che in
tutte le lingue germaniche significa ‘pietra’, è la parola prediletta
del popolo di Mosè. E, ecco
la notizi, a Cassino un
circolo femminile amante degli aspetti freudiani e junghiano della
esistenza e cioè quelli dell’inconscio e dell’intimo, festeggia la
ricorrenza della donna col richiamare alla memoria una di queste donne
ammirevoli della Storia e cioè Edith Stein di cui si raccomanda la
rievocazione a Cassino. Ma a noi ciociari, pur se al primo commento ritenuti limitati e circoscritti, piacerebbe che in questa giornata dedicata alle donne, ci si ricordi almeno e si tengano a mente, certe donne ciociare che, disgraziatamente, come tutto il passato ciociaro, sono di regola ignorate e neglette. Infatti da questa terra sono uscite ed escono donne ammirevoli, che non poco potrebbero insegnare e stupire. Non vogliamo scavare nei primordi della storia allorquando anche a quell’epoca ci imbattiamo in donne ciociare immortali quali Circe la incantatrice, Camilla regina dei Volsci, più tardi Tullia Cicerone, in epoca cinquecentesca, ciociara acquisita, Giulia Gonzaga. Ma è dal 1800 fino ad oggi che ci imbattiamo in donne ciociare che veramente hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio su questa vita. Angelina Sperduti cantante lirica del 1700 detta la Celestina, poi Elisa Ciccodicola celebratissima pianista, poi Teresa Labriola figlia del filosofo Antonio da Cassino, la prima avvocatessa d’Italia, la prima a parlare dei diritti delle donne, di divorzio, di suffragio univerale, di parità sindacale. Poi Gabrielle figlia di una modella dei Simbruini, la prima donna a conseguire la licenza liceale a Parigi fine 1800. E poi Tina Lattanzi, la più conosciuta e ammirata doppiatrice cinematografica e teatrale. Maria Antonietta Macciocchi giornalista importante, scrittrice ammirata, militante partitica appassionata e severa, politica deputata, donna eclettica e indomita. Gina Lollobrigida attrice cinematografica per la quale non occorrono presentazioni. Caterina Valente, nota in tutto il mondo, cosmopolita ma originaria di San Biagio S., Graziella di Prospero, celebre cantante folk e cultrice di folklore e di tradizioni popolari. In piena attività Linda Evngelista, modella di moda ricercatissima, figlia di genitori di Pignataro I. e Anna Tatangelo, cantante sempre sulle prime pagine dei giornali. Ma affianco a queste donne che, volendo, si imparerà a conosere più da vicino, e ne vale la pena, consultando la rete, è da registrre la presenza di una categoria di donne che veramente hanno fatto la storia, hanno inventato un mestiere e una professione e hanno anche inventato una parola: la parola modella che prima di loro, analogamente alle altre lingue europee, si conosceva solamente al maschile. E queste sono le modelle di artista che sbocciano a Roma agli inzi del 1800, che possiamo seguire fino alle prime decadi del 1900. E la città del loro successo mondiale è Parigi, affianco agli artisti parigini e europei che tutti lì confluivano. Adele dal corpo flessuoso e scattante, quasi felino, viste le posizioni incredibili che poteva assumere: e una parte dei capolavori di Rodin è il suo corpo che immortalano e a una scultura particolarmente celebre l’artista volle perfino dare il suo nome: il torso di Adele. E
poi Maria Antonia, il cui ‘corpo morbido e selvatico come una
pantera’ ci si staglia di fronte quando in un museo o in una galleria,
ci imbattiamo nella cosiddetta ‘prima Eva’ di Rodin. E poi Agostina che indossa il costume ciociaro come ci appare in un quadro
addirittura di van Gogh. E poi Carmela
o Carmen dalle forme giunoniche immortalata letteralmente nella
seconda edizione del ‘Bacio’ di Rodin, in numerose opere di Pascin e
di Matisse. E poi Rosa eternata
ripetutamente da Matisse e poi nell’unico quadro di donna di Georges
Braque. E poi Loreta sorella di Rosa che posò per molti mesi per Matisse e che
ruolo determinante, come notano i critici, svolse nella evoluzione
artistica del maestro che ritrasse la sua modella in almeno cinquanta
opere! E poi Carmela Bevilacqua
la cui fisionomia è tramandata ai posteri da J.S.Sargent, Rosalia
Tobia il cui corpo sfolgorante si impone in molte opere di
W.A.Bouguereau ma che è passata anche lei letteralmente alla eternità
grazie ai suoi rapporti avuti per alcuni anni con l’infelice Modigliani,
Rosalina Pesce la cui immagine è apparsa per molti anni sui
francobolli e sulla monetazione d’argento francese e oggi
sull’Euro…... Come
si vede una gamma di donne splendide che meriterebbero di essere ricordate
continuamente e così divenire anche
normale bagaglio culturale dei ciociari: e perciò
facciamo appello alle nostre istituzioni e soprattutto alla scuola.
26 febbraio 2015 Quante risate di scherno e di sberleffo si farebbe Giovenale nell’apprendere che l’amministrazione comunale che regge i destini dei suoi sfortunati concittadini ha solennemente deliberato di far tagliare la gola cioè di ammazzare quelle creature viventi chiamate ‘alberi’ che solenni e umili scandiscono e delimitano il percorso della Casilina, da sempre, anche in territorio di Aquino: una volta infatti era tutta una infinita sequenza di alberi frondosi che per secoli e secoli hanno indicato e marcato la corretta via al viaggiatore, da Roma a Capua, dagli inizi della storia!
Cioè il comune ha richiesto agli enti responsabili (ASTRAL e PROVINCIA) in questi giorni il taglio dei ‘platani e ippocastani’ che si levano sulla ‘Casilina SS 6 in territorio di Aquino’ per ragioni di sicurezza degli automobilisti, cioè per solidarietà, per afflato lirico cioè per le stesse motivazioni che spingono certi comuni a installare gli autovelox, “per spirito umanitario”. Notoria ipocrisia. Anziché pretendere e impegnarsi realmente per abbattere la velocità, per intervenire in maniera intelligente e cioè realizzare o far realizzare nel proprio tratto di competenza quei rimedi che obbligano forzatamente e veramente a moderare la velocità di certi automobilisti (il Codice della strada ne elenca e consiglia decine e decine), il Comune di Aquino, patria di Giovenale, sfortunato, e di San Tommaso, fortunato perché si è trasferito in altri lidi, si comporta come quella famosa moglie che tutta trepidante per la fedeltà e salute morale del marito, per non farlo cadere in tentazione e in peccato gli taglia il sesso o fa eliminare tutte le donne che lo seducono. Altresì la deliberazione del Comune di Aquino ricorda quella telefonata che un palazzinaro di Ponte Melfa in quel di Atina fece al più alto papavero della Provincia, suo amico e sodale, anche lui palazzinaro ma fallito, per chiedergli di mandare qualcuno ad ammazzare cioè a far tagliare i platani che avevano la sfortuna di levarsi da secoli davanti al palazzo appena costruito e da vendere sulla strada per Casalvieri. Il papavero provinciale subito mandò -tanto paga pantalone!- una squadra di mezzi e di uomini che immediatamente abbatterono quattro platani e pronti a tagliarne altri cinque: per fortuna un cittadino si avvide del massacro e chiamò i carabinieri che immediatamente intervennero e bloccarono la carneficina: fortuna per i delinquenti che per questi fatti non si mettano in prigione, autori e i mandanti: infatti nessuna autorizzazione e nessun mandato avevano a disposizione per giustificare quanto avevano già fatto né tantomeno, in seguito, il Comune di Atina qualcosa intraprese contro tale ignobile e squalificante sopraffazione e distruzione di un bene pubblico né tanto meno sporse denuncia. Ancora: si vada nella vicina Cassino, dove anche qui si rinviene la conferma e l’approvazione della delibera aquinate cioè in quale considerazione, ancora oggi, vengono tenuti gli alberi: come si sa la guerra ha raso al suolo Cassino e il caso vuole che, pur se malconcia, una creatura si è salvata e cioè quel platano maestoso di almeno dieci metri di diametro -forse il maggiore in Italia- risalente addirittura alla metà del 1700 che si leva maestoso in Piazza Molise: in una società civile a quel superstite di siffatta immane distruzione avrebbero eretto non dico un monumento ma quantomeno ne avrebbero curato e assistito e facilitato la esistenza e reso fruibile a tutti: si vada invece a vedere: il comune ha autorizzato la costruzione di palazzoni orribili a ridosso, quasi a toccarlo coi balconi, cosicché ora al povero platano comincia a mancare l’aria e sta iniziando a deformarsi per seguire la luce e, in aggiunta, si comincia a sentire anche che il povero platano dà fastidio ai condomini! E
si mormora di volerlo
abbattere o avvelenare! E’ dunque il platano che si leva in quel posto
da quasi trecento anni che dà fastidio, in analogia ai platani che si
levano sulla Casilina in Comune di Aquino: non solo debbono subire la
violenza dell’automobilista ubriacone o maldestro che
piomba loro addosso, quanto vengono anche accusati loro
dell’incidente! Tali aberrazioni, quali la delibera del Comune di
Aquino, la storia di Ponte Melfa e il platano di Cassino, si verificano
così frequentemente e quasi naturalmente perché le associazioni sovente
nulla vedono ma principalmente perché la Giustizia non funziona e, ancora
più grave, i cittadini, chiamiamoli così,
non vedono e non sentono. Già
sono una enormità imperdonabile le querce secolari, i pini e i lecci
centenari, gli olmi che
ancora si ha l’abbiezione di abbattere, e la Provincia,
alla quale il Comune di Aquino si è rivolta,
ha il merito di essere estremamente sensibile a tale argomento: ha tagliato e sta continuando a tagliare -si vada per la strada di Alatri-Fiuggi-
antichissime e nobili querce lungo la Casilina, e non solo qui,
negli anni trascorsi, senza ragione e motivo alcuno, se non labili e a mio
avviso ipocrite motivazioni di preoccupazione e di solidarietà per gli
automolilisti o altri: si è mai sentito parlare veramente di una pianta
che ha ammazzato qualcuno? Parlano
del pericolo che possono cadere: si è mai vista la Provincia sistematicamente
e programmaticamente potare
gli alberi lungo le strade o altroveo fare prevenzione intelligente?
Mai! Si direbbe che l’interesse a
distruggere sia superiore a quello a
prevenire. I popoli
civili piantano e curano gli alberi quale segno eterno di gratitudine e di
rispetto per l’umanità, per il piacere che dà la loro visione e per il
bene che arrecano alla salute, invece quelli incivili e barbari li
abbattono…perché un pazzo sfrenato o un ubriacone o un imbecille, non
rispettosi delle regole, ci vanno a sbattere contro, a danno del povero
albero. La
delibera di Aquino prova anzi riprova a sufficienza perché la provincia
di FR è da sempre agli ultimi posti della civiltà e della cultura e del buon vivere nelle statistiche
nazionali.
I Turapitto torna in scena domenica 16 febbraio -ore 18,00- al Mario Costa di Sezze 13 febbraio 2015 Ritorna domenica 15 febbraio in scena “Il
Turapitto", con una commedia in dialetto setino, scritta da Piero
Formicuccia. Dopo la commedia “Un terno al lotto”, presentata all’Auditorium “Costa” lo scorso anno, con una storia che aveva come protagoniste due famiglie di Sezze alla fine degli anni 50. Grazie ad un sogno premonitore, riescono a vincere un terno al lotto e con la vincita arriva anche la celebrazione di due matrimoni dei rispettivi figli di Ncicco e
Ntogno, Ludovica e Giggino e della sorella maggiore di Ludovica con il suo Lillo. “Na bella sorpresa” riprende il tema del matrimonio al quale però era assente la moglie di
Ntogno, Checchina la quale si trovava in Canada per motivi familiari. Non informata in tempo del matrimonio di Giggino , suo figlio, riesce a tornare a casa soltanto una settimana dopo il matrimonio. Arrabbiata con suo marito che accusa di non averla avvertita con tempo e animata da un profondo rancore per non essere riuscita a portare il suo unico figlio all’altare, Checchina decide di organizzare per il primo anniversario di matrimonio, tanti momenti emozionanti che in pratica… saranno le varie situazioni di “NA BELLA SORPRESA”.
Prima proiezione Domenica 25 Gennaio alle ore 18,00 presso la Palestra Scuola I.S.I.S.S. Pacifici e De Magistris in via dei Cappuccini a Sezze 21 gennaio 2015
Domenica 25 Gennaio 2015 presentazione e proiezione del video
“Happy Sezze 2”. Girato nel territorio del Comune di Sezze, ha visto coinvolte migliaia di persone comuni, personaggi più o meno noti, nonché le varie realtà del nostro paese, quali: attività sportive (calcio,bascket pallavolo ecc.), attività culturali (danza, canto ecc.) e svariate attività di commercio che hanno partecipato con molto entusiasmo alle riprese. Gli ideatori si dicono molto soddisfatti e Vi invitano alla Prima proiezione Domenica 25 Gennaio alle ore 18,00 presso la Palestra Scuola I.S.I.S.S. Pacifici e De Magistris, via dei Cappuccini a Sezze. Successivamente il video verrà caricato su YouTube . Già a luglio 2014 uscì la prima edizione di “Happy Sezze” riscuotendo un successo che è andato oltre ogni nostra aspettativa e, vista la grande richiesta di partecipazione che c'e' stata da parte del popolo di Sezze, abbiamo deciso di realizzare questo secondo video. Hanno collaborato alle riprese Francesco Marchionne e Ennio Graziani, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la loro Disponibilità, inoltre un ringraziamento particolare va soprattutto a Tutti i partecipanti che con la loro Verve, Simpatia e grande disponibilità, hanno contribuito favolosamente alla riuscita di “HAPPY SEZZE 2”.
18 gennaio 2015 Domenica 1 febbraio - alle ore 18,00 presso l'Auditorium Mario Costa - La Compagnia teatrale "MareChiaro" presenta "Ma pecché Napoli adda cagnà?"Tanti i luoghi comuni sull’Italia, tanti sul Sud, tanti su Napoli. In scena un personaggio, poi un secondo e poi un terzo ancora. Ancora comparse e tanto altro. Tutti insieme a ripercorrere i luoghi, le paure, le idee e i ricordi di una città. Non tutto si svolgerà in maniera convenzionale. Un crescendo di atmosfere scopriranno la Napoli di ieri, oggi e le paure per quella di domani. A guidarci alcuni personaggi artistici, tutti rigorosamente del Sud. Questo è un itinerario dentro Napoli e dentro l’Italia, dentro la cosa pubblica, la passione e la società. Non una Napoli solo “pizza e mandolino” ma una città metropoli della cultura mondiale. La colonna sonora di questi 70 minuti prende il volto e il calore anche di Pino Daniele, recentemente scomparso. Il meglio della tradizione partenopea sarà la chiave di lettura del mondo di Massimo Troisi. Il 19 febbraio avrebbe compiuto gli anni, oggi quest’omaggio è soprattutto per lui. Note di regia: Un racconto graduale, teso e organico, costruito ad hoc per avere sviluppi narrativi futuri. Proprio per questo, completo e nello stesso tempo parziale. Completo perché attraverso un serio e rigoroso lavoro sull’attore tocca tutte le corde della comicità di Massimo Troisi, parziale perché non poteva contenere tutti i tic e tutte le contraddizioni di una città come Napoli in 70 minuti. Il racconto di passo in passo, di battuta in battuta, prova a creare alcune atmosfere e a ricordare uno degli attori più grandi della tradizione italiana novecentesca. Monologo, dialogo, improvvisazione: non solo teatro. La tela teatrale viene squarciata di scena in scena da tanta buona musica e da un corpo di ballo che fa da contrappunto alla scene recitate in un continuo gioco di luci e colori.
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