Immigrazione

il progetto

“SOSTEGNO ALLE COMUNITÀ IMMIGRATE”

29 novembre 2007 > Il giorno 26 novembre ci siamo incontrati per riflettere sulle proposte avanzate dal signor Cursola, per pianificare i nostri compiti in vista della festa e per scegliere il logo del progetto.
ERano presenti i rappresentanti di
AGESCI, Legambiente, Setina Civitas, S.G., e anche Fabio Luffarelli, Eleonora Planera e Tatiana. Legambiente ha elaborato una proposta di logo, inoltrata a tutti i partecipanti in settimana, il quale rappresenta una figura umana (Atlante) che sorregge il mondo poggiando i piedi sulla scritta "PROGETTO INTEGRAZIONE". Il nome e il logo hanno convinto i presenti che, salvo successive obiezioni, verranno utilizzati quando ci sarà bisogno di presentare documenti ufficiali. Per tale esigenza si è anche parlato della possibilità di dotarci di un regolamento e di costituirci come associazione a tutti gli effetti, ma non si è affrontata una vera discussione sul tema di cui, però dovremo tornare ad occuparci.
Si è poi parlato della festa del 23 dicembre, da proporre non come festa interreligiosa ma come interculturale di modo da sottolineare il carattere comunitario e non quello di appartenenza religiosa. Infatti fino ad ora è molto presente nella bozza la tradizione natalizia ortodossa e cattolica, che dovranno però rimanere parte di una festa che sappia abbracciare soprattutto i bambini nell'ambito delle diverse tradizioni culturali esistenti nel nostro territorio non specificatamente al restrittivo ambito religioso. Verranno invitate le associazioni della Consulta tramite comunicazione ufficiale, mentre cominceremo a contattare alcune associazioni che si ritiene possano dare un forte contributo alla buona riuscita della manifestazione. Sabato mattina dovremo poi verificare con il comune la disponibilità a fornire alcuni servizi.
Per quanto riguarda l'incontro con Cursola, i presenti hanno espresso diverse perplessità sulla fattibilità dei progetti esposti. L'ipotesi di cooperare con i paesi di origine è, come si era già evidenziato sabato, abbastanza remota per le nostre possibilità ma anche per le nostre finalità, il concorso scolastico è passato in secondo piano ma comunque sono già avviati diversi contatti con le scuole del territorio, con le quali ci si augura presto di poter avere un rapporto di collaborazione, mentre il progetto teso ad avvicinare la domanda e l'offerta di lavoro non sembra molto applicabile nella nostra realtà. Seppure le affermazioni di Del Duca sulla resilienza dei lavoratori immigrati ad accettare contratti in regola e sulla scarsa presenza di fenomeni di caporalato trovano pareri discordanti, le argomentazioni sulle diverse esigenze dovute alla diversità delle colture, all'assunzione per conoscenza diversa e, soprattutto, alla stragrande maggioranza di lavoratori comunitari nella nostra agricoltura, discreditano le proposte di Cursola. Inoltre realizzare una banca dati richiede forti garanzie per chi ne usufruisce e procedure minuziose che non si è in grado di garantire. Il gruppo pensa perciò di incontrare altre personalità formate nell'ambito di modo da avere una idea più ampia della situazione e di poter elaborare proposte alternative. Tuttavia i prossimi incontri saranno interamente dedicati alla progettazione della quasi imminente festa del 23, da promuovere come momento di integrazione sociale e culturale.


25 novembre 2007 > Sabato 23 abbiamo incontrato Claudio Cursola. Erano presenti i rappresentanti di AGESCI, Comunità di Sant'Egidio, Legambiente, Setina Civitas ed anche Eleonora Planera, Ada Serra, Tatiana e Vivian. Come previsto era presente anche il sign. Del Duca, presidente della Coldiretti. Cursola si è presentato come un cittadino interessato alla questione immigrati che, essendosi formato autonomamente nell'ambito, ha spesso collaborato in diverse parti d'Italia e d'Europa, a diversi progetti di integrazione. Ha poi espresso grosse diffidenze nei confronti delle iniziative delle istituzioni e nella possibilità di poter incidere su di esse, ma anche sull'operato di molti gruppi di lavoro nei quali ha riscontrato interessi e fini lucrosi e non sociali. Dopo questa introduzione Cursola ha esposto tre tipologie di interventi di cui ha apprezzato la buona riuscita nella sua esperienza nel campo. Una prima iniziativa è volta a rafforzare l'integrazione tra i bambini delle scuole elementari tramite un concorso che preveda di evidenziare i lati positivi dell'immigrazione. Un'altra iniziativa prevede la cooperazione tra il paese ospitante e le zone di provenienza più massiccia degli immigrati. Difatti sembra che la maggior parte degli stranieri presenti nel nord pontino, dove è attivo il sign. Cursola, provenga da uno stesso comune della Romania nel quale ora ai braccianti rumeni emigrati si sono sostituiti indiani e pakistani. In questa zona grazie al contributo di tecnici italiani e di fondi comunitari si sta realizzando una fattoria che creerà opportunità di lavoro per gli emigrati rientrati in patria. In questo modo si aiuta un territorio a svilupparsi secondo le proprie peculiarità e ad offrire opportunità di lavoro ai residenti grazie all'apporto della cooperazione. La principale proposta è stata però quella legata al mercato locale di lavoro, rivolta in particolar modo al mondo agricolo. Infatti ci è stato proposto di identificare l'offerta di lavoro straniera tramite la realizzazione di una banca dati da realizzare stabilendo un rapporto di fiducia con gli immigrati, magari facendo leva sulle opportunità di incontro esistenti o da effettuare (come la festa del 23). Dovremmo poi porci da mediatori con i datori di lavoro, i quali si troverebbero facilitati nel reperire più facilmente dei lavoratori e avrebbero maggiori possibilità di evitare le multe dovute alla irregolarità dei dipendenti nel periodo della raccolta. Secondo la legislazione vigente il tempo di assunzione minima per i lavoratori extra-comunitari è di venti giorni, troppo per i lavori occasionali richiesti nelle campagne. Grazie al nostro intervento le imprese agricole potrebbero assumere lo stesso lavoratore con un unico contratto di cui dividersi i costi. Tale organizzazione ridurrebbe inoltre il ruolo del caporalato. Vittorio Del Duca ha però mosso alcune consistenti obiezioni alle affermazioni del sign. Cursola, che fanno pensare ad una sostanziale diversità tra il nostro contesto e quello del nord pontino. Oltre a predominare nella nostra campagna una realtà di lavoratori agricoli comunitari, per i quali non vige l'obbligo minimo di 20 giorni di lavoro, nella nostra agricoltura non sembrano sussistere ancora grosse forme di caporalato né si sente molto il bisogno di un mediatore che avvicini gli imprenditori alla forza lavoro. Infatti la maggior parte delle assunzioni, ancora secondo Del Duca, avverrebbe, peraltro in modo efficace, tramite conoscenza diretta dei lavoratori stessi. Poiché, inoltre, la nostra pianura è prevalentemente coltivata ad ortaggi, la domanda di lavoro non ha grossi picchi in determinati periodi dell'anno come avviene nel nord pontino, dove le numerose piantagioni di kiwi determinano nel periodo della raccolta un grosso aumento di braccianti. Infine sarebbero i lavoratori stessi poco interessati ad essere regolarizzati sia per diffidenza sia perché la maggior parte di loro sembra interessata a tornare in patria dopo alcuni mesi di lavoro. Dopo aver ribadito la validità del progetto proposto, che sembra aver riscontrato effetti positivi in termini di riduzione del lavoro nero,e che, comunque, non riguarderebbe solamente il settore agricolo ma tutto il mercato di lavoro relativo agli stranieri Cursola ci ha invitato a contattare le scuole e ad avvicinarci agli immigrati nelle prossime settimane per realizzare le due iniziative proposte, mentre ha sorvolato sul progetto di cooperazione che, comunque, richiede una organizzazione diversa e più specializzata della nostra. 
Si è deciso così di vederci lunedì 26 per trarre subito delle conclusioni in merito alle proposte avanzate e per riprendere il discorso sulla imminente festa del 23 dicembre.


22 novembre 2007 > La riunione del 21/11, pensata per chiarire insieme alcuni aspetti riguardanti l'incontro di sabato prossimo, ha fornito prospettive interessanti per l'immediato futuro del progetto. Erano infatti presenti oltre a Boy Scout, Legambiente, Setina Civitas, Sinistra Giovanile, Eleonora Planera, Ada Serra e due mediatrici culturali di origine rispettivamente rumena e nigeriana. Le due ragazze, presentate al gruppo da Eleonora, stanno organizzando una festa interculturale per il 23 di dicembre con lo scopo di far conoscere gli usi e i costumi delle comunità immigrate. Tutti i presenti hanno espresso la volontà di collaborare alla buona riuscita della manifestazione, che prevede anche espressioni della tradizione locale e, a tal proposito, ci siamo suddivisi i compiti per i prossimi giorni. L'invito a collaborare verrà portato a tutte le associazioni tramite la Consulta. Il principale punto all'ordine del giorno resta l'incontro di sabato con Claudio Cursola, esperto in materia di immigrazione, da noi contattato, che ha espresso la volontà di incontrare le associazioni e la Coldiretti per proporre progetti concreti per arginare il lavoro irregolare. Si è così pensato di preparare un incontro pubblico invitando un maggior numero di soggetti, come le realtà associative del territorio e le cooperative del settore agricolo, per allargare la discussione sul tema. Si è anche pensato ad una data indicativa (15 dicembre), ma la proposta sarà comunque considerata ed elaborata solo sabato 24 con Cursola.

Infine sono emerse nuove idee per arricchire il progetto, ovvero quelle di contattare la Tv romena Parvapolis e il GRIS del Lazio ( un gruppo regionale di raccordo delle realtà operanti nel settore dell’immigrazione), opportunità che verranno considerate dopo l’incontro di sabato, nel decidere le iniziative che si vorranno intraprendere e gli strumenti necessari per realizzarle. Per la prossima riunione si attendono poi proposte in merito al nome del nostro gruppo e di un logo (per il quale si è pensato ad un planisfero circondato dai colori della pace), che diventano sempre più urgenti considerate le iniziative di cui sopra. Si rimandano ai prossimi incontri le discussioni sull'esito delle raccolte dati in atto e sulla possibilità di inviare una richiesta di modifica dello statuto che disciplina l'accesso ai fondi per l'acquisto di libri.  


14 novembre 2007 > Per sabato 24 novembre, a partire dalle ore 16,00 presso la sede della SG, è previsto un incontro con Claudio Cursola, esperto in materia di immigrazione e consulente di enti locali e nazionali.


10 ottobre 2007 > Alla riunione di oggi erano presenti i rappresentanti di Legambiente, del Circolo Culturale Setina Civitas, della Sinistra Giovanile ed i volontarie Fabio Luffarelli e Ada Serra.

Vista la ridotta partecipazione delle associazioni una buona parte della riunione è servita ad illustrare ad Ada Serra le caratteristiche del progetto. Serra è laureata in Scienze Politiche, può costituire un ponte tra noi e un professore della sua facoltà impegnato nel settore. In seguito ci siamo aggiornati sulla situazione della raccolta dati: ormai sono stati contattate quasi tutte le istituzioni previste e si conta di poter molto presto poter conoscere presto la numerosità degli stranieri nelle scuole setine e il relativo successo scolastico per valutare l'effettiva efficacia delle misure adottate per gli stranieri all'interno dei nostri Istituti. Anche per i dati sui quintali di rifiuti raccolti nel nostro paese non ci sono grossi problemi e presto dovremmo poterli utilizzare per fare una stima degli abitanti reali del nostro paese e, quindi, del numero di irregolari e di come esso vari nei diversi periodi dell'anno. Al contempo si stanno valutando le prime opzioni operative come la questione dei libri di testo, per i quali c'è un fondo a disposizione del Comune che sistematicamente viene in gran parte rispedito alla regione per scarsità di domande. Pertanto si pensa di chiedere al Comune di modificare il regolamento per includere nella graduatoria non solo gli italiani o i cittadini europei con carta di soggiorno ma anche gli immigrati aventi residenza in Sezze. In questo modo si semplificherebbe l'accesso al servizio risolvendo un primo squilibrio che si viene a creare nel mondo dell'istruzione. Per quanto riguarda invece il logo, se ne è brevemente discusso in quanto sono state incontrate delle difficoltà nella sua realizzazione e si è pensato di poter ovviare identificando comunque il gruppo con un nome che lo rappresenti per intero. Si è poi affrontata la questione dei rapporti con gli immigrati e con gli esperti del settore, decidendo di invitare prima questi ultimi per avere poi un approccio migliore con gli immigrati, con le loro problematiche e con gli strumenti da adottare per il progetto. La prossima riunione sarà così fissata non appena ci si accorderà con uno studioso del settore, il quale ha curato uno studio per "La Repubblica" e che si è dichiarato disponibile a mettere a disposizioni le sue conoscenze per il progetto.


Settembre 2007 > L'idea di sviluppare un progetto per favorire l'integrazione ed il sostegno della comunità immigrate presenti a Sezze è nato già da qualche mese, ma solo ora sta prendendo forma e presto il gruppo promotore intende coinvolgere altre realtà associative ed approfondire il lavoro.

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