|

Tabella
montepremi circuito
europeo da 10,000 $
Singolare da 32 Doppio da 16
Vincitore
$
1,568
$ 637
Finalista
$
980
$ 343
Semi-finali
$
490
$ 196
Quarti
di finali $
245
$ 98
Ottavi
di finali $
196
$ 49
Sedicesimi
$ 98
TOTALE
$
7,644
$ 2,156

Informazioni
più complete sono sul sito ufficiale curato da Stefano Pontecorvi al
nuovo indirizzo qui riportato... www.tcsezze.com

Giudice
di gara in campo per chiarire un punto
Una
finale come sempre da seguire caratterizzata da scambi brevi e colpi
potenti e precisi da parte di entrambe le tenniste. 
La
vincitrice Petra Cetkovska Un
personale grazie all'amico Felice: per
l'amicizia offerta e per la preziosa collaborazione con il Portale.
|
La storia
della 28a edizione del torneo setino
di Felice Zaccheo
E'
stato il torneo delle
sorprese. Buone o cattive,
non sono mancate a fare del 28º internazionale di
tennis femminile di Sezze quello che non rinuncia,
finora, a essere: una kermesse che unisce sport di
discreto livello al coinvolgimento della disconnessa
società setina, alla pubblicità e promozione per il
paese e -perché no- a una certa dose di folklore. La
prima sorpresa è arrivata per passaparola, alla metà
di giugno. Voci di vicolo che sussurrano dubbi sulla
possibilità che la manifestazione continui quel
cammino che l'ha portata ad essere la più longeva tra
quelle del suo stesso livello. Si mormora che il cambiamento di amministrazione potrebbe essere fatale, che
l'organizzazione abbia problemi nel completare il reperimento dei -non
pochi- fondi necessari. In effetti nella programmazione della Federazione, il
torneo non figura: nel periodo di luglio c'è un tassello vuoto. Ma in capo a pochi giorni il
vento gira e le stesse voci -presto confermate- parlano di una nuova data. Che sarà quella del 16
agosto.
Sospiro
di sollievo collettivo, faticosissimo
rush finale dei maieuti del torneo -in testa il
patròn Alessandro Pontecorvi- e il tabellone viene
finalmente chiuso. Si parte. Tra le 32 tenniste che
partono dalle qualificazioni le sorprese proseguono:
si rivede Elisa Villa, vincitrice del torneo setino nell'edizione2000 -partita anche quell'anno dalle "qualifiche"-, al
rientro in campo dopo oltre un anno di sosta ai box per problemi ai polsi. Il livello delle qualificande
risulta competitivo: fanno buone cose in tabellone principale sia la milanese Villa (battuta in
semifinale), che la slovena Alesa Bagola, che la russa
Nina Bratchikova (entrambe eliminate ai quarti).
L'interesse
cresce e il pubblico aumenta: è cosa rara
a Sezze, dove il calcio vive di 20 spettatori a
partita e il basket suscita entusiasmi ancora
parziali. Sarà perché è un evento annuale, sarà perché
l'esterofilia in Italia è una così forte ingerenza, ma
nonostante il periodo dell'esodo estivo le tribune non
restano mai deserte. I quotidiani coprono l'evento con
spazio e assiduità, seppure con una cura modesta:
intanto, comunque, si parla di Sezze. E il folklore è
sempre quello: le frotte di adolescenti adoranti sono
ormai alla terza generazione. Fanno colore, danno
calore, sono in un certo senso l'elemento più vitale
della situazione. L'occhio di bue nelle qualificazioni
è puntato su una giovanissima promessa locale: è Erika Zanchetta, 14
anni, di Latina, tirata su proprio da
Antonello Molinari, il maestro del circolo setino.
Zanchetta,
campionessa regionale under 14, passa il
primo turno per il ritiro dell'avversaria, dopo aver
vinto il primo set 7-5; al secondo turno viene però
battuta dalla slovena Meta Sevsek (6-1, 4-6, 6-1).
Restano due pontine in gara, tutte e due entrate di
diritto in main draw. Margot Torre, terracinese, 17
anni, 704ª in classifica mondiale, incappa nella
numero due del torneo, la ceka Petra Cetkovska, a sua volta 322ª in classifica
mondiale : il match è un supplizio, Torre viene affondata con un
pesante 6-2, 6-1. Ma sarà giustificata dagli sviluppi del torneo. Emily Stellato, 22 anni,
latinense, 384ª Wta, combatte come può, reduce da un brutto stiramento addominale, contro
la wild card Krizia Borgarello: l'incontro, però, lo perde al terzo set
(7-6, 1-6, 6-3).
Brutta
sorpresa: qui il torneo perde la sua
dimensione provinciale, che si sperava - vista la
maturazione delle due tenniste locali, habituées
dell'internazionale setino - potesse protrarsi almeno
per un paio di turni. La dimensione nazionale viene
meno nelle semifinali del sabato. Nella prima la
romana Elena Vianello incassa un sonoro 6-4, 6-2 dalla stessa Cetkovska
che ha battuto Torre.
Nella
seconda cade anche la beniamina del torneo, quella Elisa Villa che con le
sue giocate ha riconquistata in pieno la tifoseria setina: la testa di
serie numero uno del tabellone, la svedese Hanna Nooni, 321ª in classifica
mondiale, passa il turno con
6-3, 6-3. Non se lo aspettava nessuno, se non Villa stessa, che aveva
perplessità sulle sue condizioni di allenamento ed è uscita dal campo
mugugnando frasi come: «Eli, prova di carattere: zero». Intanto si gioca
la finale di doppio, dopo un tabellone abbastanza scarno: la vince (6-4,
6-3) la coppia austriaca formata da Nina Egger e Bianca Kamper, ai danni
delle italiane Morena Debernardi ed Emilia Desiderio.
In
finale si trovano le due tenniste più in
alto nella graduatoria mondiale, Cetkovska 323ª e
Nooni 321ª. Due atlete vigorose, due caratteri
opposti: nervosa fin troppo Nooni, vista allenarsi a
oltranza per tutta la settimana, prima e dopo gli
incontri; placida quanto coriacea Cetkovska, vista per
tutto il tempo non di gioco passeggiare con serenità
per i vialetti del club e sorseggiare un tè nella
guest house di fronte alla tv. Le due finaliste
giocano forte: potenza, controllo, buona visione del
terreno.
La
finale, però non è delle più esaltanti,
con bei colpi, ma poco combattimento. Si va avanti, il
tifo è abbastanza equilibrato, ma le simpatie vanno a
Cetkovska. Che perde il primo set (6-7) dopo un testa
a testa interminabile e conquista i due successivi con
sicurezza (6-3, 6-2). Premiazione di rito, adornata da
presenze di grido (dai membri dell'amministrazione
comunale, al presidente della Provincia, a - chissà
come e perché è stato trascinato qui - il neo
assessore di San Felice Alberto Castagna - e la pratica va in archivio. Il
giorno dopo si tirano le somme: la manifestazione è riuscita, grazie a un
meccanismo rodato, all'impegno dell'organizzazione e al supporto
dell'amministrazione
comunale e degli sponsor: purtroppo le solite voci di vicolo sibilano
incertezze sul futuro del torneo, che -si mormora- dal prossimo
anno
potrebbe essere affidato a una organizzazione esterna.
Se
così sarà è presto per saperlo, ma ciò di
cui si deve essere certi è che una manifestazione di
questa entità va tutelata in ogni modo e con ogni
mezzo lecito. Come dire: chi fa da sé fa per tre.
|