Stazione Ferroviaria

                                  Sezze Romano

Storia della stazione di Sezze Romano
Foto e descrizioni storiche sono statate raccolte in rete da vari autori che ringraziamo, tra questi Mirko Caselli

Sopra una cartolina celebrativa della STAZIONE DI SEZZE ROMANO ripresa in uno scatto fotografico del 27 maggio 1892, giorno dell'inaugurazione dello scalo ferroviario.
La stazione di Sezze nasce sulla linea
Velletri-Terracina. Questo trenino trovò moltissimo favore popolare tanto che venne soprannominato affettuosamente "Tuppitto" per il suo stantuffare che annunciava il suo arrivo. 

Il 28 ottobre del 1927 lo scalo di Sezze viene allacciato alla direttissima Roma - Napoli acquistando notevole importanza e diventando anche stazione di interscambio per Terracina e Priverno. 

La denominazione Sezze Romano, con cui anche il paese si trovò ad essere impropriamente rinominato, fu aggiunta successivamente all'inaugurazione della stazione stessa e non per il nome del Comune, ma il termine "Romano" fu reso necessario per evitare disguidi telegrafici con il paese di Sezzè in Piemonte. 

Nel 1916 Sezzè cambiò nome in Sezzadio ma il nome della stazione di Sezze Romano rimase tale anche quando nel 1934 nacque la Provincia di Littoria, che in seguito prese l'attuale nome di Latina. 

Alla stazione di Sezze, tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento, vennero collegati anche i binari Decauville, un sistema di ferrovie portatili a scartamento ridotto (spesso 60 cm) perlopiù carrelli trainati da cavalli, che si snodavano nella Palude Pontina per la raccolta del legname e del carbone che qui si produceva, del pescato ed anche per il trasporto di residenti, lavoratori e personale sanitario.

Parte degli edifici della stazione originaria di Sezze, che si vedono nelle foto in bianco e nero, sono stati danneggiati e ricostriuti nel primo dopoguerra.

Sotto sono riportate due foto a colori represe nel 2000, dove la stazione di Sezze R. si presenta ancora con sei binari e tutte le funzioni che ha avuto per più di cento anni, dai primi del novecento fino a qualche anno fa. 

Oggi lo scalo ferroviario di Sezze è ridotto a due binari e, pur se servito da autobus di linea, navette e parcheggio auto, ha perso molte delle sue peculiarità anche di natura aggregativa, come le sale di aspetto, la biglietteria e il Bar-Tabacchi- Edicola che, tutte insieme, rappresentavano un presidio importante ed un deterrente al degrado. 

Definita da RFI "stazione senza servizio alle persone con disabilità e a ridotta mobilità", il destino dello scalo ferroviario di Sezze è quello dell''ennesimo luogo storico del nostro territorio che improvvisamente perde di importanza e scompare nell'indifferenza di tutti. Che tristezza.

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