Domenica
26 novembre 2017 alle ore 10,30 a
Porta Sant'Andrea
durante una semplice cerimonia verrà deposta un corona di fiori sotto la
lapide che ricorda i caduti civili e dell'appuntato Giuseppe Lombardo
vittime del bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Alle
ore 11,00
presso la Cattedrale di Santa Maria è
seguita la solenne celebrazione eucaristica
in onore della Madonna, Virgo
Fidelispatrona
dell'Arma dei Carabinieri.
7
novembre 2017
di
Vittorio Accapezzato
Chi
non custodisce distrugge
I Parchi della Rimembranza sono un’istituzione. Essi, rappresentano il mantenimento della memoria civile e costituiscono un patrimonio storico e culturale. L’idea di attuare in tutti i centri abitati d’Italia un Parco a perenne ricordo del sacrificio offerto dai fanti italiani alla Patria fu emessa nel 1922 da Dario Lupi, all’epoca sottosegretario alla Pubblica Istruzione.
Il riscontro all’idea lanciata da Lupi di istituire in ogni comune italiano in onore dei caduti della Grande Guerra parchi e viali della Rimembranza interessò l’intera nazione. Quasi ogni famiglia contava tra le vittime almeno un congiunto e Sezze in rapporto alla popolazione aveva avuto un elevato numero di vittime nella guerra del 1915-18.
Un grande impulso prese la cittadinanza di Sezze per rivalutare il sacrificio dei suoi figli morti per la patria. Nel 1923, nacque, un comitato spontaneo di cittadini che promosse l’iniziativa di onorare le caduti in guerra. Quest’organizzazione s’impegnò a raccogliere fondi per realizzare il Parco della Rimembranza nel terreno della famiglia Rappini donato al Comune. Il parco fu dedicato dal Comune: “ Ai figli caduti umili nella gloria grandi nel sacrificio Sezze riconoscente 1915-1918”.
Questo parco è stato da qualche tempo dimenticato, lasciato spesso all’incuria e persino cambiato nel suo significato storico.
L’inserimento nell’area di un incontrollato spazio giochi dei bambini non senza nemmeno un minimo di pavimento anti trauma, le continue sagre e fiere attestano il venir meno da questi tratti identitari che la città di Sezze ha voluto rendere ai suoi valorosi caduti. Un luogo vive in funzione della cura che la sua destinazione merita, delle cure continue del verde, di adeguata illuminazione, manutenzione arborea, pulizia e controllo del territorio. L’altro ieri, davanti al monumento ai caduti si sono celebrate la ricorrenza del 4 novembre, la festa delle forze armate, dell’unità nazionale e quella della celebrazione dei caduti in guerra. Il deposito della corona di fiori davanti alla statua del milite è finalizzato alla memoria dei nostri eroici combattenti ed ha il significato di non dimenticare, di conoscere la storia per meglio comprendere il presente e progettare il futuro. Finita la festa, depositata la corona di fiori, il parco resta abbandonato e trascurato. Un segno di noncuranza, che certo non aiuta a valorizzare una pagina importante della storia. Il
nostro Parco della Rimembranza è ben visibile nello stato di trascuratezza in cui si trova il patrimonio verde con alberi secolari, cespugli, aiuole abbandonati a se stessi oltre alla sporcizia e bisogni fisiologici di animali. Il Parco è un importante polmone verde della città, ha un’importanza storica ed è vergognoso vederlo ridotto in quelle condizioni. Per il suo godimento richiede di essere riqualificato e valorizzato, non c’è alcun dubbio. E’ urgente restituire ai Sezzesi un luogo della memoria che rappresenta un pezzo della storia della sua comunità. Questa è l’amara realtà del nostro parco.
30
settembre 2017
comunicato
stampa
Associazione
Antiqua Setia
25
settembre 2017
YouTube
Vis
Sezze - Narnese 2 - 6
Frammenti
di storia sportiva, Sezze 1 maggio 1985
17
settembre 2017
Diocesi
di Latina Terracina Sezze Priverno
Ultimo
saluto a don Titta Di Nottia Cordoglio nella comunità ecclesiale setina per il decesso del reverendo don
Giovanni Battista (Titta) Di Nottia, presbitero del clero diocesano, avvenuto sabato sera, all'età di 88 anni.
La celebrazione delle esequie, presieduta dal vescovo Mariano Crociata si terrà lunedì 18 settembre, alle 15.30, nella chiesa concattedrale di Santa Maria in Sezze.
Il reverendo don Titta Di Nottia era nato a Sezze il 12 febbraio 1929, dopo la formazione nel seminario diocesano fu ordinato presbitero il 13 luglio 1952. Ha svolto la sua missione sempre a Sezze, nelle varie comunità, come a Santa Maria o nelle parrocchie di San Pietro e nella chiesa di San Lorenzo Martire. Vari gli incarichi ricoperti, tra l'altro ha insegnato per molti anni nella Scuola Media cittadina ed è stato Cappellano dell'Ospedale Civile di
Sezze.
4
settembre 2017
un
commosso saluto
La
comunità setina saluta commossa Vittorio Belani detto "Mistero"
Vittorio
Belani, insieme a sua moglie scomparsa prematuramente, a cominciare
dal 1970 ha partecipato alla Passione del Venerdì Santo di Sezze,
calandosi con grande professionalità nella parte di Abramo ed entrando
nella storia della Sacra Rappresentazione declamando ad alta voce nelle
piazze e nelle vie del paese le parole della Bibbia:
"Iavec...
ogni ora mi ripete... vattene dal tuo regno e dal tuo parentato... e dalla casa di tuo
padre. Nel paese dove io ti porterò io farò di te una grande
nazione... e ti benedirò, benedirò quelli che ti benediranno... e
maledirò quelli che ti malediranno... e con te saranno benedette tutte le nazioni della
terra"
L'ultima
sua partecipazione alla Sacra Rappresentazione è stata quella di
Lourdes dove, il 25 aprile di quest'anno, sul sagrato del santuario
dell'Immacolata Concezione, davanti ad una folla di pellegrini giunti da
ogni parte del mondo, ha recitato per l'ultima volta la parte che gli
era stata affidata quarantasette anni prima.
A Vittorio
Il
cuore , in senso ampio , è il luogo da cui partono le emozioni . Oggi i
nostri cuori sono tristi perché tu , Vittorio , ci hai lasciato .
E’ vero : a certe cose non puoi opporti e il tuo andare via per sempre
, è una di queste . Ma ci opponiamo lo stesso .
E’ il cuore che ce lo comanda . Nessuno riesce a convincersi
che non ti incontrerà piùe
che non sfilerai più insieme ai tuoi amici passionari con quella grinta
econ quella vocecosì uniche e imponenti.Te ne sei andato
nella massima riservatezza , creando solo un piccolo disturbo ,
inevitabile .
Ci
manchi . Alla notizia della tua scomparsa , siamo rimasti senza parole ,
senza commenti ,abbiamo
sentito tutti solo un grande dolore dentro .Parlare di te non è facile . Le parole non sono all’ altezza ,
né riescono a esprimere pienamente il sentimento e la nostra commozione
interiore . Eri davvero un signore , un uomo semplice , pieno di dignità
e ricco di umiltà .Lavoratore onesto , marito e padre esemplare , ultimamenteti brillavano gli occhi dalla gioia solo quando ti si chiedevano
notizie dei tuoi nipotini .
Sempre
sorridente e disponibile ad una parola di conforto verso tutti , non haimai fatto mancare una pacca sulle spalle a chi era in difficoltà
o amareggiato per qualcosa . Da te si sapevano in anticipo le notizie
delle trasferte della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di
cui andavi fiero e orgoglioso di appartenere . Quante volte sei salito
su quel carretto trainato dai buoi o dai cavalli insieme alla tua Marta
? Quante volte hai rassicurato le mamme dei bambini che ti seguivano
dicendo loro di non preoccuparsi perché li avresti guardati uno a uno ?
Quante volte hai azzittito lerumorose
piazze del nostro paese con il tuo “Javec …ogni ora mi ripete… “le sere del Venerdì Santo ? Sicuramente , adesso , lo state
sentendo anche voi come me e le lacrime rischiano di rigarci il viso
pensando a tutto ciò.Quante volte
hai incoraggiato i tuoi amici a sfilare nei luoghi santi nonostante il
freddo pungente o la pioggia battente ? Quante volte dicevi che la
passione ce l’ avevi nel sangue ? Tante , tantissime volte . Una
persona come te non si dimentica . Un amico come te losi ricorderàtutti
i giorni , perché sono quelli come te a rendere bella l’ amicizia , a
fare sentire speciali le persone che hai amato, a dar valore anche alla singola ora passata insieme .
Un
amico come te , insomma , è per sempre e non vogliamo abbatterci . Non
demordiamo : ce lo hai insegnato tu . Dicevi : “ Guardate alla vita
con il sorriso e con la speranza , vivetela a pieno perché , in fondo ,
prima o poi tutto finirà “ . Siamo tutti certi che il Buon Dio tiabbia accolto fra le sue braccia e che tu gli abbia già parlato
bene di tutti noi qui presenti , amici e familiari . Ti
vediamo
che spieghi a Lui tutta la Passione del Venerdì Santo insieme a Marta, mentre i nostri cuori si commuovono per la tristezza e le
nostre menti si riempiono di ricordi . Grazie ,Signore ,per
averci fatto conoscere Vittorio e grazie a te , Vittorio , per averci
dato lezioni di dignità e di come essere orgogliosi di appartenere ad
un paese dove se le cose si fanno con passione tutto fila liscio . Ciao
Vittorio.
28
luglio 2017
Nasce
l’associazione setina "FotoLabo"
una
“casa” per gli amanti della fotografia
comunicato
stampa FotoLabo Sezze
Una
“casa” per tutti gli appassionati di fotografia, un luogo ideale e
di confronto. Sta per nascere a Sezze un nuovo sodalizio che ha come
obiettivo principale proprio quello di riunire e creare sinergie tra
tutti gli amanti della fotografia setina e non solo. L’associazione
“FotoLabo” si fonda sulla passione per l’immagine fotografica,
sullo scatto quale linguaggio espressivo, comunicativo, universale, ma
anche arte, emozione, realtà e immaginazione. “FotoLabo” si farà
promotore di iniziative culturali, corsi specializzati, manifestazioni e
tutto ciò che permetterà all’amante della fotografia, o a chi ne è
soltanto attratto, di avvicinarsi ad un mondo straordinario, fortemente
diretto e coinvolgente.
L’associazione
setina vuole dare l’opportunità a chiunque lo volesse di farsi
trascinare dalle immagini, dalla fotografia, dalla sua tecnica, dalla
storia e dalla sua evoluzione. Una “casa”, insomma, dove tutti gli
amanti della fotografica possano confrontarsi, mettere insieme idee e
creare progetti. A Sezze mancava una realtà associativa simile (unico
esempio dal passato è l'Associazione Fotografica
Setina Tina Modotti anni 1990-94), pensata e fondata solo per
riunire tutti i fotografi setini in una “comune”, dove finalmente
sarà possibile aggiornarsi e crescere insieme.
30
giugno 2017
La pallavolo
storica di Sezze si ritrova dopo 46
anni
foto
di Ignazio Romano
Partendo
da sinistra in alto: Claudio Di Emma, Giorgio Recanatesi, Antonio
Tasciotti,
Franco
Demenica, Lidano Valleriani, Antonio Di Bella, Antonio Giorgi, Antonio La
Penna
e
Mario Tasciotti figlio del presidentissimo Guido Bozambo.
Seduti:
Toni Tasciotti, l'altro figlio di Guido, poi Giancarlo Callararo
team manager,
Roberto
La Penna e Antonio De Santis in rappresentanza delle generazioni
successive,
per
finire con Paolo Coccia. C'era
il calcio e c'era... la pallavolo storica di Sezze 1970-71
Grazie
a Antonio La Penna per la formazione e a Antonio Di Bella per la foto
In
piedi ,da sinistra: sig.
Arduini, Tonino Nardozi ,che ci ha lasciato prematuramente, e poi
Salvatore Di Giorgi (toto), Franco Demenica (bolletta) , Antonio Tasciotti
(canotto) , Antonio La Penna , Antonio Di Bella , il sindaco Alessandro
Di Trapano.
Accosciati:
Pino Magagnoli, Antonio Giorgi, Claudio Di Emma, Paolo Coccia.
24
maggio 2017
Ci
vuole amore, tutto il nostro tempo e tanto rispetto per restare
vicino a chi si vuole bene. L'articolo che segue l'ho concepito tanti
anni fa per dare sfogo ad una passione che forse ho espresso meglio solo
con la fotografia: l'amore
per il mo paese, Sezze.
Oggi
ve lo ripropongo perché ho paura che si vuole ingannare le coscienze,
eludere le regole del buon senso fino a violare le leggi dello stato. E
non è così che si ama il luogo dove si è nati, dove si è cresciuti e
dove si risiede da cinquantasette anni.
Immagina
Se...zze
di
Ignazio Romano
pubblicato
sul mensile di cultura Su&Giu
del luglio
2003
Immagina
di trovarti, all’imbrunire, sulle sponde umide del canale Pio. Immagina
quant’acqua è passata. Tutto intorno c’è l’Agro Pontino,
coltivato ed irrigato, tagliato al centro dall’Appia che, già lontana
da Roma, corre diritta verso Terracina.
Attraversando
i campi lungo la Via dei Santuari, che dall’Appia porta ai
monti Lepini, immagina di incontrare i resti del tempio di Giunone
illuminato a giorno, e più in là gli Archi di San Lidano al
centro di un prato verde. Immerso nel silenzio, rotto solo dal gracidare
delle rane nei canali, immagina che, alzando lo sguardo, la preistorica “ferita”
del Riparo Roberto ti appare, inquadrata da fari nascosti,
sovrastata da un parco alberato.
Immagina,
seguendo il profilo della collina, di arrivare ai margini del centro
abitato. Puoi distinguere chiaramente il percorso delle mura
poligonali, sapientemente rischiarate dalle luci artificiali; in
evidenza un imponente tempio, forse quello di Saturno; poi un
angolo retto, il bastione,l’opera idrica e la cattedrale
gotica di Santa Maria; sullo sfondo nobili e antichi palazzi dai
tetti rossi che risalgono fino all’agora, un tempo dominato dal tempio
di Ercole, ora occupato dalla cupola di San Pietro; riscendendo
si arriva fino al campanile di Santa Paresceve, tutt’uno con le
mura di cinta.
Si,
tutto questo è Sezze, la nobile Setia, orgogliosamente curata dai suoi
abitanti. Alberghi, parcheggi e strutture sportive sono ben nascoste e
non deturpano l’antico aspetto, le ricchezze del “Tempo” e
della natura. A sud svetta il simbolo del Teatro Sacro,
l’imponente croce di ferro interamente illuminata, e ai suoi
piedi 15.000 posti a sedere.
Ora
immagina
di scendere il dolce pendio (la via dei Papi) e di scorgere, proprio
alla base della collina, la villa romana di Mecenate, con i suoi
dodici archi, il ninfeo e le fontane zampillanti. Oramai è notte fonda,
e solo le luci artificiali permettono di vedere, creando così effetti
surreali. Seguendo le acque del fiume Ufente, subito dopo il lago
delle Mole, ecco apparire il maestoso Arnalo dei Bufali dove
la guida turistica ci mostra la pittura dell’uomo a fhi, e
prima di ricondurci nelle sale dell’antiquarium comunale…..
immagina,
immagina quant’acqua ancora dovrà passare.
13
aprile 2017
Normativa
per il riciclaggio dei rifiuti
di
Gianni Antonucci
Per riciclaggio dei rifiuti, nell'ambito della gestione dei rifiuti, si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli direttamente in discarica o in inceneritori. Il materiale previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili garantendo maggiore sostenibilità al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di materie prime, l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati.
Approfitto di questo
spazio per provare ad iniziare un nuovo approccio culturale e non politico sul tema rifiuti.
Nel panorama dei social si parla molto di ambiente, rifiuti, economia circolare
ecc… senza però dare utili consigli al fine del risparmio
“economico”.
La normativa è in continua evoluzione, e finalmente sono in dirittura di arrivo di alcuni decreti i quali prevedono forme di riduzione dei rifiuti e premianti perché adotta forme di riduzione e riciclaggio.
Il primo DECRETO 29 dicembre 2016, n. 266 “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici ai sensi dell'articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cosi come introdotto dall'articolo 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. “
Con questo decreto fissa i criteri operativi e le procedure
autorizzative, in poche parole è arrivata l’era della auto compostaggio del rifiuto organico con la produzione del compost riutilizzabile in agricoltura come concimante organico.
Si potrebbero aprire veri e propri spiragli di economia circolare, la quale vede protagonisti il cittadino e la filiera agricola, con una ricaduta economica locale sia in termini di posti di lavoro che economici non indifferenti, che ambientali non indifferenti.
Basti pensare che al momento a Sezze ogni abitante produce circa 1,30 Kg di organico al giorno.
3
aprile 2017
"Il
requiem del tempo"
Comunicato
stampa
Sabato
8 aprile, alle ore 17,30 nei locali del Centro Sociale Ubaldo Calabresi,
verrà presentato il libro "Il requiem del tempo" di
Giulia Maturani. Interverranno Lidano Lucidi e Donatella Tomei.
29
marzo 2017
Successo per la presentazione di “Mid by Midwest” di Mauro Di Capua
Comunicato
stampa
Momenti
di pura energia al Magazzino Centro Studi d’Arte per la
presentazione ufficiale del disco “Mid by Midwest”, ultimo lavoro
del chitarrista setino Mauro Di Capua. All’interno della struttura di
via Fanfara 66, messa a disposizione dal direttore artistico
dell’associazione, sono state tante le persone che si sono radunate
per conoscere nei dettagli il nuovo prodotto del chitarrista diplomato
all’Università della Musica di Roma e poi formatosi nell’ambiente
di Los Angeles durante la sua esperienza al Git. Di Capua, chitarra tra
le mani, non ha esitato a svelare nel dettaglio le tappe che lo hanno
portato alla realizzazione di questo concept album che fonde sonorità
country e cinematic a improvvisazioni di stampo jazz rock. Stuzzicato
dalle domande dei giornalisti Lucia Rossi (vicedirettrice della rivista
Rock&Metal in My Blood) e Simone Di Giulio (responsabile della
comunicazione de Il Magazzino), ha alternato spiegazioni a momenti di
ascolto, affascinando il pubblico presente, non prima di aver
ringraziato Vincenzo Persi per l’ospitalità ed essersi complimentato
con lui, suo amico d’infanzia, per quanto sta realizzando dal punto di
vista culturale in questo territorio e non solo.
Un
passaggio importante del pomeriggio di domenica Mauro Di Capua lo ha
voluto dedicare ai musicisti che si sono gettati nell’avventura ed
hanno messo a disposizione le loro competenze per suonare i pezzi che
compongono l’album, i batteristi Luca Fareri ed Andrea Frainetti, i
bassisti Peppe De Angelis, Andrea Arena e Fabio Testa, Gabriele Manzi
che si è occupato degli archi e Rory Alexander che nel disco ha cantato
alcuni brani. Prima della presentazione e dell’intervista che sarà
pubblicata su Rock&Metal in My Blood, Salvatore Di Gigli ha
introdotto la serata con un testo sul concetto di viaggio, lo stesso
viaggio che ha portato l’artista setino in giro per il mondo per
perfezionare la sua tecnica e per costruire quel bagaglio musicale che
nel disco “Mid by Midwest” viene fuori in maniera prepotente.
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa da
Vincenzo Persi, direttore artistico del Magazzino, che ha dato
appuntamento alle prossime iniziative che la sua associazione ha in
cantiere.
23
marzo 2017
Domenica
26 marzo "I peccato d'esse beglio"
Ufficio
stampa SPL Sezze Spa
I
ragazzi del Centro Diurno “C. Tamantini” tornano all’Auditorium Costa di
Sezze per presentare“I peccato d’esse beglio”:
questo il titolo dello spettacolo che si terrà domenica
26 marzo alle ore 18 presso l’Auditorium Costa di Sezze.
Nell’ambito della rassegna di teatro amatoriale storicamente
organizzata dal Comune setino, i ragazzi del Centro Diurno “Carla
Tamantini” si esibiranno per la prima volta sul palco.
Struttura
gestita dal Comune e dalla S.P.L. Sezze Spa, il Centro
Diurno “Tamantini” si occupa di ragazzi e minori in situazione
di grave e medio-grave handicap intellettivo e con disagio psicosociale.
Settore della Servizi Pubblici Locali al quale si è sempre dedicata
molta attenzione, il Centro Diurno mira a favorire momenti di crescita e
di reintegrazione sociale attraverso pratiche educative di assistenza.
Con
“I peccato d’esse beglio”
i ragazzi e gli operatori si mettono alla prova con uno spettacolo in
dialetto setino il cui testo è stato interamente scritto dagli
operatori del Centro durante il laboratorio dedicato. In una cornice di
prosa, utenti ed educatori si mescoleranno nell’interpretazione di un
divertente giallo. La compagnia teatrale che si è creata, I Giullari,
inaugura così la sua esperienza sul palco con questo spettacolo nato
dalla collaborazione con le famiglie dei ragazzi che fanno parte
dell’Associazione “Amici del Centro Diurno Carla Tamantini” sotto
la regia del Responsabile della struttura Dott. Alessandro Grossi. Ad
introdurre lo spettacolo il momento divulgativo “Includere le diversità”
che si svolgerà prima che i 32 attori entrino in scena su un palco la
cui scenografia è stata realizzata dall’Associazione.
Questa
importante iniziativa si inserisce all’interno di un progetto più
ampio che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi utili per
realizzare il progetto estivo di Agricoltura Sociale ed una più attenta diffusione dei progetti
della struttura. Grande la soddisfazione del dott. Grossi i cui
ringraziamenti vanno al Sindaco Dott. Andrea Campoli,
all’Amministrazione, ai Dirigenti e in particolare all’Assessore ai
Servizi Sociali, Scuola e Sport Enzo Eramo, al Presidente della
Commissione Servizi Sociali Dott. Enzo Polidoro e all’Amministratore
Unico della S.P.L. Sezze Spa Prof. Bernardino Quattrociocchi per il
sostegno quotidiano; un ringraziamento va anche all’emittente Lazio TV
e all’I.S.I.S.S. Pacifici e de Magistris per l’aiuto fornito.
“Prosegue
l’impegno di accrescimento del bilancio sociale della Servizi Pubblici
Locali – dichiara il Prof. Quattrociocchi – Il
Centro Diurno è uno dei settori dell’Azienda al quale dedichiamo
molta attenzione perché fornisce un servizio insostituibile per la
cittadinanza. Ci auguriamo che le iniziative possano continuare,
migliorare ed aumentare cosicché i ragazzi che quotidianamente
frequentano la struttura possano proseguire nel loro percorso di
crescita ed autonomia”.
22
marzo 2017
Domenica
26 marzo passeggiata ecologica "Come una volta"
Comunicato
stampa
Tutto
pronto per la “Passeggiata ecologica” alla riscoperta della natura,
dei sapori e delle tradizioni, organizzata dai comitati spontanei di Crocemoschitto
e Chiesa Nuova, quartieri popolari di Sezze. “Come una volta”
è il nome simbolico dell’iniziativa che si terrà domenica 26 marzo e
che sarà la prima di una serie di incontri dedicati all’ambienta ma
anche a quelle che sono le tradizioni popolari setine.
Il
programma prevede alle ore 09.00 il raduno dei partecipanti presso il
Ristorante-Pizzeria “Come una Volta” a Sezze, in via Boccioni
località Chiesa Nuova. Alle ore 9.30 il gruppo inizierà la passeggiata
guidata dagli esperti naturalisti, il Prof.
Angelo Marchetti (guida botanica), il Prof Claudio Angelini (guida
naturalistica) e il Dott. Antonio Di Norma (ornitologo).
Alle
ore 12.30 infine si terrà una degustazione di prodotti a base di erbe
spontanee, raccolte durante il tragitto, presso il Ristorante-Pizzeria
"Come Una Volta". Brindisi finale con degustazione di amari
locali curato dalla Distilleria Aurora. Nelle intenzioni dei promotori
c’è il desidero di tramandare alle nuove generazioni quelle che sono
state le radici di un popolo che nel corso dei secoli è riuscito a
conservare usanze e tradizioni popolari che, soprattutto oggi,
acquistano importanza, valore etico e sociale.
Per
info e adesioni rivolgersi ai numeri: 3666810495 - 3388610970
12
marzo 2017
Giotto
presenta: "Pensaci Giacomino"
Comunicato
stampa
A teatro con Pensaci Giacomino, ultimo appuntamento della Rassegna Teatrale 2016/17 organizzata dal comune di Sezze con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia Di Latina con un classico del teatro “Pensaci Giacomino” di
L.Pirandello. L'incapacità dello Stato, i paradossi esistenziali dell'individuo (doppi ruoli, crisi di identità) e i dilemmi che scaturiscono dalle sanzioni decise da parte della società sono i temi trattati dal testo che verrà messo in scena il 12 Marzo alle ore 18 al M.Costa di Sezze dall’Associazione Giotto. Il professor Agostino
Toti,interpretato da Luigi Tasciotti, insegnante ginnasiale, è piuttosto anziano ed è screditato agli occhi di tutti in particolare dal
direttore, (interpretato da Fabio Bruni) .
Solo contro tutti, si sente impossibilitato nel continuare a insegnare. Per ottenere una rivalsa nei confronti di quello Stato cui imputa il suo fallimento, prende per moglie una ragazza giovanissima, Lillina (Eleonora
Contento), figlia di Cinquemani bidello del liceo, così da assicurarle la propria pensione, una volta deceduto. Lillina è incinta di un giovane del paese, Giacomino (Andrea
Santucci) ma questo non distoglie Toti dal suo proposito, né sembra turbarlo più di tanto. Nei suoi piani, Agostino e Lillina potranno continuare ad amarsi, mentre il ruolo giuridico di capofamiglia resterà a lui.Il figlio di Lillina e Giacomino, Ninì (il piccolo Cristian
Cipriani) viene cresciuto dal professore come fosse suo figlio. Le lamentele dei compaesani, però, si fanno sentire infatti essi sono criticati aspramente anche dai genitori di lei Cinquemani e Marianna (Vittorio Faustinella e Federica Fiorini) e dalla sorella dello stesso Giacomino,Rosaria (Pamela
Malandruccolo) che……il resto è da scoprire il 12 Marzo all’Auditorium M.Costa di Sezze con il resto della compagnia Padre landolina interpretato da Virgilio Rieti,Antonella Costantini e Sabrina Sibilio nei ruoli di Rosa e Filomena serve in casa Toti e
Delisi, La Scenografia e costumi sono a cura della stilista Laura Di
Veroli, mentre il trucco è affidato a Giuseppina Orsini, musiche Oscar Di Raimo e Mariachiara Titi Ingresso con abbonamento oppure 7€.
Si dicono soddisfatti il Presidente dell’associazione Luigi Tasciotti che insieme a Vittorio Faustinella (vice direttore dell’associazione) curano la regia dell’opera con un cast completamente rinnovato. L’Associazione GIOTTO è disponibile a chiunque voglia provare un’esperienza da palco o del dietro le quinte.
Per
info 3395873647
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