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Casa delle Libertà |
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Serafino Di Palma candidato Sindaco
Ufficio Stampa CDL Sezze 30 maggio 2007 "Sezze Scalo non ha risposto" Volevamo andare al ballottaggio. Complimenti a Campoli articolo di Lidano Orlandi pubblicato su La Provincia del 30/05/2007 Musi lunghi nella sede del candidato della Cdl Serafino Di Palma che, certo, alla vigilia del voto non poteva aspettarsi un risultato così modesto come quello che, alla fine, si è profilato. L'obiettivo dichiarato della vigilia era quello di conquistare il ballottaggio e giocarsi le proprie carte il 14 Giugno. Missione fallita, come traspare chiaramente dalle parole dello stesso Di Palma: "C'è una grande delusione da parte nostra perché l'obiettivo era quello di conquistare il ballottaggio. Purtroppo non è stato così ma non posso proprio rimproverare nulla a tutto il gruppo di lavoro che si è prodigato in maniera incredibile per ottenere questo risultato. Queste sono le leggi della democrazia; Sezze ha scelto Campoli e quindi non possiamo che fare i complimenti al nuovo sindaco di Sezze. La competizione elettorale è stata dura ma tutto sommato corretta, quindi il risultato deve essere accettato per quello che è. Indubbiamente la delusione maggiore deriva dal risultato di Sezze Scalo e della pianura, sul quale puntavamo parecchio (molti dei candidati della Cdl erano proprio di Sezze Scalo e della pianura, n. d. r.). Non conoscendo ancora i voti di preferenza non possiamo, ovviamente, tirare le somme di questa competizione elettorale. Nei prossimi giorni ci riuniremo e faremo il punto della situazione perché qualche cosa è indubbiamente andata storta". Serafino Di Palma, 60 anni, vive a Sezze Scalo con la moglie e il figlio. Ex macchinista delle ferrovie, è da sempre impegnato nel sociale e vanta una lunga esperienza come dirigente sportivo nelle squadre di calcio locali. Dopo alcune difficoltà è riuscito ad ottenere il sostegno di An, oltre a quello già incassato di Forza Italia, Nuovo Psi, Giovani per Sezze e del Movimento Democratico, da lui fondato una decina di anni fa. Nelle passate elezioni provinciali ha sostenuto Armando Cusani sposando il progetto della Cdl, che lo sostiene tuttora. Attualmente è delegato provinciale della Protezione civile. Tra i punti fondamentali del programma vi sono la famiglia, il rilancio dell'agricoltura, la costruzione delle infrastrutture e la costruzione di un centro sportivo polivalente a Sezze Scalo. 24 maggio 2007 "Chiusura campagna elettorale" La
Casa della Libertà di Sezze chiuderà ufficialmente la campagna
elettorale venerdì 25 maggio 2007 presso piazzale della Repubblica a
Sezze Scalo. A partire dalle 20, tra stand enogastronomici e musica dal
vivo con la band di Elvis Silvestri, ci sarà il saluto da parte della
squadra della coalizione del centrodestra setino. Insieme a commissari e
segretari comunali dei partiti che compongono la coalizione, Forza Italia,
Alleanza Nazionale, Azione Sociale, Movimento Democratico e Giovani per
Sezze, ci saranno i massimo esponenti provinciali dei partiti, Claudio
Fazzone per Forza Italia, Silvano Moffa per Alleanza Nazionale, Giuseppe
Mazzocchi per Azione Sociale. Sarà presente il coordinatore regionale del
Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco. Anche
l’amministrazione provinciale assicurerà la sua presenza con
l’assessore Fabio Bianchi ed il presidente della Provincia di Latina
Armando Cusani. Presente anche la parlamentare di Forza Italia Fiorella
Ceccacci. Importanti adesioni per la festa di chiusura della campagna
elettorale di Serafino Di Palma arrivano anche dagli europarlamentari:
saranno presenti il rappresentante a Bruxelles di Alleanza Nazionale
Alessandro Foglietta ed i due rappresentanti di Forza Italia Stefano
Zappalà ed Antonio Tajani. 24 maggio 2007 "Insieme tutto è possibile" Serafino Di
Palma, candidato Sindaco Casa della Libertà Sezze
La
campagna elettorale volge al termine e mi sento in dovere di concluderla
per quanto riguarda la coalizione che rappresento in qualità di candidato
alla carica di primo cittadino. Innanzitutto mi preme ringraziare chi in
questi mesi mi è stato vicino, a cominciare da segretari e commissari dei
partiti che compongono la coalizione del centrodestra di Sezze. Abbiamo
iniziato insieme un cammino che ci ha portato ad arrivare a questo punto.
Un cammino fatto di confronto, di equilibrio e di grande passione. Quella
passione che ci ha permesso di sviluppare un programma valido che abbiamo
presentato ai nostri concittadini. Siamo riusciti a trasmettere ai
cittadini di Sezze le nostre idee, i nostri progetti ed i nostri valori
che sono alla base di tutto quello che faremo per far rinascere la città
dopo un lungo periodo di buio conclusosi con il commissariamento
prefettizio. Intorno a questo progetto che ci vede impegnati da oltre sei
mesi si è creata una squadra vincente, un gruppo di persone che hanno
lavorato duramente per raggiungere l’obiettivo di ottenere un responso
elettorale che ci permetta di governare Sezze e di metterla nelle
condizioni di tornare a sperare in un futuro fatto di crescita, sviluppo
ed opportunità che nel corso dei decenni sono state buttate alle ortiche
per negligenza o per scarsa considerazione di un territorio che ha la
necessità impellente di essere difeso e sostenuto nei luoghi
istituzionali deputati alla pubblica amministrazione: Provincia, Regione e
Parlamento italiano. Sezze ha perduto tante occasioni di rivalsa, ma è
stata poco difesa e poco tutelata dagli amministratori. Noi ci siamo
impegnati tanto per invertire questa tendenza e per mettere in condizione
una città che mira ai 30 mila abitanti di essere considerata come merita.
Amiamo la nostra città e non riusciamo più a vederla così come
l’hanno ridotta decenni di mal gestione. Ecco perché sappiamo
dell’enorme responsabilità che ci siamo assunti e siamo pronti a
portarla a termine. La mia candidatura è nata a Sezze, con i commissari
ed i segretari dei partiti che compongono la coalizione della Casa della
Libertà. Solo in un secondo momento è stata accolta in ambito
provinciale e questo riempie d’orgoglio tutti noi, consapevoli che si
tratta di un segnale che anche i personaggi di spicco della politica
pontina hanno sostenuto quanto da noi deciso in ambito locale. Un
ringraziamento particolare voglio farlo a tutti i candidati alla carica di
consigliere comunale che si sono messi subito a disposizione per
realizzare il progetto della Casa della Libertà, sposandone idee e
programmi per il rilancio di Sezze. All’interno delle nostre liste c’è
il vero cambiamento ed il reale rinnovamento della politica di Sezze.
Giovani e donne che si sono avvicinati alla coalizione e ne sono diventati
parte integrante saranno il fulcro della nuova politica della città. A
guadagnarci sarà il governo di Sezze, composto da persone che non sono
‘viziate’ dai soliti standard politici e sono pronte a mettersi in
discussione, a confrontarsi senza remore, con la consapevolezza della
responsabilità che si sono assunti davanti ai cittadini e a se stessi,
pronti a dare il massimo per permettere a Sezze di tornare ad emergere,
pronti a lavorare duramente ‘a tempo pieno’ come il loro sindaco. Agli
elettori posso solo dire di leggere il nostro programma con molta
attenzione, un programma che mette proprio loro, i cittadini, al centro
della vita del paese. Un programma realizzabile, punto di partenza per un
rilancio della città nel panorama provinciale. Lo merita Sezze per quello
che ha rappresentato e per quello che può ancora rappresentare. Lo
meritano i suoi cittadini, stanchi per come si è involuta la situazione
della città che abitano, che vivono e che vogliono vedere protagonista
dello sviluppo. L’appello che rivolgo a chi domenica e lunedì sarà
chiamato ad esprimere una preferenza è quello di votare con raziocinio,
di vedere e valutare chi davvero può realizzare quel cambiamento da tanti
ostentato ma mai finora realizzato. A chi si riconosce nei valori del
centrodestra chiedo il consenso alla luce dei valori che sono presenti in
questa coalizione. Tutti gli altri avranno invece l’opportunità di
permettere a Sezze di cambiare, di tornare a crescere e di essere
considerata dalle istituzioni, con un sindaco pronto a condurla fuori da
quel binario morto in cui si trova da troppo tempo. Il treno è partito e
spero che a salirci sopra siano tutti quei setini che vogliono che la loro
amata città ricominci a correre. Insieme tutto è possibile. 23 maggio 2007 "Difesa delle classi sociali più deboli" “Azione Sociale con Alessandra Mussolini conferma l’impegno ad adoperarsi in difesa delle classi più deboli, quelle troppo spesso indifese e lasciate ai margini della vita amministrativa e gestionale di un Comune come quello di Sezze”. Ad affermarlo è Carlo Enrico Magagnoli, segretario locale del partito, che prosegue: “Dai bambini, passando per adolescenti e giovani alla ricerca di lavoro e stabilità, arrivando agli anziani ed al delicato mondo dei disabili, ci sono troppe realtà che il l’amministrazione deve affrontare. In un mondo globalizzato che corre più velocemente di alcuni decenni fa bisogna permettere ai più deboli di stare al passo coi tempi e di vivere dignitosamente attraverso l’impegno di amministratori capaci di pensare alle loro istanze ed intraprendenti nel risolvere i loro problemi. Come Azione Sociale a Sezze – prosegue Magagnoli – abbiamo sempre combattuto affinché la famiglia diventasse il punto cardine di ogni programma di governo. Nella coalizione del centrodestra di Sezze abbiamo trovato una squadra che sa come perseguire questo obiettivo ed è pronta a mettersi alla prova governando anche per chi viene lasciato ai margini della vita politica. Non si possono più tollerare politiche volte alla crescita che non tengono affatto in considerazione le categorie deboli. Dai bambini e dalle loro mamme, alcune delle quali costrette a tornare a lavorare subito dopo il parto per garantire sostentamento, fino agli adolescenti, bombardati mediaticamente dalle mode e dalle tendenze, con il risultato di farli diventare piccoli automi in balia di una società divoratrice. Le giovani coppie, che a causa della difficoltà a trovare lavoro non riescono a programmare il loro futuro. Fino ad arrivare agli anziani, lasciati in balia dell’universo che li circonda, bistrattati dalle istituzioni, che arrivano anche a pensare di tollerare il ricorso all’eutanasia per liberarsene e non pagare loro le pensioni maturate dopo decenni di sacrifici. Ecco, noi di Azione Sociale vogliamo tutelare queste persone, attraverso una sensibilizzazione delle istituzioni, che permettono che interi reparti di ospedali chiudano perché scarseggiano i fondi, che chiudono laboratori sanitari, che fanno pagare il pronto soccorso e che non dotano Sezze di un’ambulanza di classe A. Per non parlare della situazione dei disabili, che sbattono la testa contro muri fatti di ipocrisia e promesse mai realizzate. Il compito e l’impegno morale e civile – conclude Carlo Enrico Magagnoli – che Azione Sociale ha deciso di perseguire è questo. Aiutare, cioè, i più deboli e mettere in atto quella politica dei valori che solo la coalizione del centrodestra continua a promuovere”. A sostegno delle dichiarazioni di Magagnoli la candidata alla carica di consigliere comunale Mirella Di Tullio, che afferma: “Nel corso degli anni, ho visto e soprattutto sperimentato di persona la fallimentare gestione del nostro territorio, sgretolato in tutti i campi, culturale, lavorativo, architettonico, urbanistico, ambientale. Le passate amministrazioni non hanno avuto la capacità e la voglia di preoccuparsi minimante dei cittadini che hanno il sacrosanto diritto di essere al centro della politica. Il malumore è diffuso tra la gente, per i disagi e i soprusi che dirigenti votati al bene del paese hanno commesso nei confronti della cittadinanza. Troppe persone soffrono, troppe persone nel momento del bisogno debbono cercare buone amicizie per risolvere problemi e nessuno può ottenere quello che vuole seguendo il semplice iter che il diritto ci concede. La sinistra del nostro paese – conclude Mirella Di Tullio – rappresenta la stessa sinistra che è al governo, che sta scavando la fossa all’Italia, che ci obbliga a pagare il diritto alla vita quando un cittadino è malato e per sopravvivere alla malattia deve pagare l’impegnativa del medico”. La chiusura della campagna elettorale di Azione Sociale a Sezze vedrà la partecipazione, giovedì 24 maggio 2007, della leader nazionale del partito Alessandra Mussolini, che interverrà a Sezze Scalo a partire dalle 19.
22 maggio 2007 "Centro sportivo polivalente nel progetto dei giovani" Siamo in dirittura d’arrivo. Molto presto sapremo chi andrà ad amministrare il nostro paese. Ed i più giovani vogliono concentrare le forze parlando di progetti: “Sono molte le idee che abbiamo sviluppato e inserito nel programma della Casa della Libertà di Sezze – dice Alessio Fantigrossi – e su tutte quella che più ci affascina è la realizzazione del centro sportivo polivalente. Nel programma che abbiamo distribuito in questi giorni c’è un progetto preliminare commissionato dal comune di Sezze nel 2001. Ne siamo venuti a conoscenza e non abbiamo fatto altro che riprendere quella che era molto più di un’idea, tant’è che, a suo tempo, era stato sviluppato un programma di realizzazione di tale struttura, con tanto di tempi e costi. È un progetto nel quale spicca, soprattutto, quella che sarebbe la prima piscina comunale. E oggi, per un paese che vuole essere all’avanguardia, tale struttura diventa fondamentale. Per pratica sportiva a Sezze si intende quasi esclusivamente calcio e i nostri sportivi sono costretti ad allontanarsi per svolgere la maggior parte delle altre discipline. Anche per il tennis, dopo la chiusura dei campi che per anni sono stati uno dei nostri fiori all’occhiello e teatro di tornei di rilevanza internazionale. Non stiamo parlando di una struttura sostitutiva, ma un’integrazione a quelle esistenti che, come sappiamo bene, necessitano di essere ammodernate e, in alcuni casi, messe in sicurezza. Si pensi – prosegue Fantigrossi – alla struttura della zona Fontanelle: un campo sportivo abbandonato a se stesso, o alla palestra di via dei Cappuccini, che rappresenta, ormai, solo un ricordo di quello che era. La pratica sportiva deve essere incentivata da parte della nostra amministrazione, perchè rappresenta un elemento fondamentale per la crescita dei giovani e per la salute di ogni individuo. La realizzazione di una struttura come quella che abbiamo presentato, oltre ad avere la funzionalità che le spetta, potrebbe essere dotata di un altro elemento che abbiamo previsto per lo sviluppo di Sezze: l’installazione di pannelli solari, che garantirebbero energia a sufficenza per il fabbisogno della stessa e che potrebbero addirittura rappresentare una fonte di guadagno per il paese, in virtù dei contratti che oggi è possibile sottoscrivere con gli enti di distribuzione dell’energia elettrica. Parlo del cosiddetto “Conto Energia” messo in atto dall’Enel, che prevede il pagamento, da parte di quest’ultima, dell’eccedenza di energia prodotta con tariffe fissate per i venti anni successivi alla stipula del contratto. Questo, secondo noi di Giovani per Sezze, vuol dire sviluppo, progresso. E sono sicuro che esprimiamo il sentimento di tutto il popolo setino, soprattutto dei nostri coetanei”. 22 maggio 2007 "Solo promesse di una politica poco seria" Giovanni
Moraldo Segretario di Movimento Democratico Il motivo portante di questa campagna elettorale sembra essere quello di rinnovamento e ricambio generazionale. Tutti sembrano preoccuparsi di mostrare all'elettore di aver compreso gli errori del passato, anche in base al successo elettorale di Zarra nelle ultime amministrative, dove furono premiate le civiche, che non piacciono a nessuno, ma che decisero un netto punto di rottura con quello che era stata la politica setina degli ultimi anni. Quello che si è visto è stato piuttosto il proliferare di personaggi che hanno negli anni giganteggiato approfittando della pochezza politica che tanti hanno mostrato di possedere. Non possono essere gli slogan elettorali a garantire il rinnovamento, ma esso deve far parte di un processo mentale, un processo che parte da dentro ed arriva ad un diverso modo di intendere la politica. Sezze non ha mai avuto politici che abbiamo saputo pianificare e difendere il proprio territorio dal lento declino dell'economia e dal degrado urbano. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La politica delle emergenze, i diritti basilari dei cittadini passati sempre come favori e concessioni, questo ci ha concesso la nostra classe politica. Ancora si parla di ospedale e c'è l'avevamo. Ancora promettiamo la RSA! Ci accorgiamo che l'agricoltura è in crisi e si è fatto poco per impedirlo. Ed ancora parchi, parcheggi, nuove strade, zone artigianali, zone industriali, turismo e centro storico. Tutti argomenti che prevedono anni di lavoro: se ne parla ad ogni tornata elettorale nei vari programmi. Chi fino ad oggi ha amministrato e governato che tipo di pianificazione e progettazione ha realizzato? Oggi, da cittadini prima che da politici, siamo pronti a dare alla città quel cambiamento necessario, dare ai cittadini la speranza nel futuro, la possibilità ai nostri figli di ereditare una città più moderna e di vivere in un paese che guardi con ottimismo al domani. Nella vita sociale chi commette errori ne paga le conseguenze. Se un imprenditore, un artigiano, sbaglia le proprie previsioni, i propri investimenti, viene punito dai mercati e perde il capitale investito, se un operaio non è più produttivo viene licenziato, se in agricoltura si sbaglia il periodo di semina, non si raccolgono i frutti di mesi di lavoro. In politica si applicano gli stessi principi? Chi non ha ben governato ed ha precise responsabilità e dimostrate incapacità, ha mai pagato? L'elettore ha la possibilità di presentare il conto. Certe scelte bisogna operarle fino in fondo, mettendo in preventivo anche la possibilità di perderle queste elezioni, passando dalle parole ai fatti, in nome e per conto del futuro di Sezze. É un momento importante per il futuro del paese, che ha la possibilità di poter cambiare. Da una parte c'è chi a costruito una coalizione, quella del centrosinistra, nata per vincere senza colpo ferire, mascherando volti noti, politici di sempre, la maggior parte diretti responsabili di quello che è Sezze oggi. Dietro la maschera dell'età anagrafica, spacciano spudoratamente per nuovo quello che nuovo non è. La seconda opzione la dà chi si è proposto, ha sbagliato fallendo, ha pagato in prima persona con la sfiducia, ma non ha imparato la lezione. Oggi si ripropone né più e né meno come 4 anni fa, cambiando uomini ma non la sostanza, con scelte dettate da rancori e voglie di rivincite personali che ben poco hanno a che fare con la politica. La vera opportunità alla città viene data dal progetto che vede Serafino Di Palma leader di una coalizione pronta a governare e che parte da un' idea di fare completamente nuova, dovuta ad una accresciuta maturità, con un maggiore bagaglio personale e politico arricchito dalle molteplici, seppur diverse esperienze, che ci hanno permesso oggi di essere protagonisti di un progetto completamente nuovo e fortemente innovativo. Giovani con speranze e freschezza, meno giovani con esperienza, indispensabile per garantire una politica equilibrata e con i piedi per terra, e donne, vero fulcro della famiglia e delle politiche sociali. Pronti ad assumersi grosse responsabilità, passare dai proclami della campagna politica a piani di fattibilità, facendo i conti, come fa la brava massaia, con quello che hai a disposizione e quello che vorresti o dovresti realizzare, con i numeri a volte risicati che ti mette a disposizione il paese. Il paese ha bisogno di gente che abbia la capacità di riunire attorno ad un tavolo persone con atteggiamenti propositivi verso la politica e chi la esercita, che abbia in comune la serietà di intenti e che capiscano l'importanza del proprio compito, nel rispetto del proprio mandato, per dare un servizio adeguato al cittadino.
giovanissima è per noi uno sprone a far valere i nostri diritti. La sua crescita politica all’interno di Azione Giovani, di cui è dirigente nazionale dal 2000 e presidente dal 2004, per noi è da considerare come modello per le nuove classi dirigenti. A soli 30 anni – conclude Gianluca Caetani – essere eletta alla Camera dei deputati, divenendo la più giovane donna parlamentare della XV Legislatura e la più giovane vicepresidente della Camera di tutta la storia della Repubblica Italiana, significa tanto impegno e passione, la stessa che cerca di mettere in atto il gruppo Azione Giovane di Sezze, che ha sempre sostenuto la candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco della città di Sezze e con fermezza sta lavorando affinché questo avvenga. La visita dell’onorevole Giorgia Meloni ci riempie di orgoglio e la consideriamo una sorta di premio per il nostro impegno in questa lunga campagna elettorale in cui siamo protagonisti di un cambiamento, un cambiamento che speriamo si realizzerà concretamente con l’elezione di Serafino Di Palma quale sindaco di Sezze”. 17 maggio 2007 "Giovani stanchi delle promesse elettorali" Giovani per Sezze La
solita vecchia politica. Come sempre, in prossimità delle elezioni, ci si
ricorda di andare a fare quei piccoli ‘servizi’, come tappare le buche
formatesi decine di mesi prima, o cambiare qualche lampadina a lampioni
spenti chissà da quando, o tagliare l’erba di strade e parchi che quasi
risorgono dopo tali interventi. E, naturalmente, a fare da accompagnatori
agli operatori comunali c’è sempre, neanche a farlo a posta, questo o
quel candidato che, a buon bisogno, non si vedeva da tempo immemorabile.
Uno dei rappresentanti della lista "Giovani Per Sezze", in forza
alla coalizione della Casa della Libertà di Sezze, ci ha portati a
conoscenza dell’ultimo fatto curioso accaduto in località Fontanelle.
“Sono state recapitate – afferma Arcangelo Savo – due porte da
calcetto, costruite in modo artigianale, presso il piazzale antistante le
case popolari, luogo che noi ragazzi abbiamo sempre utilizzato come campo
da calcetto, ma che di fatto non lo è. La cosa che disturba è che ad
effettuare la consegna è stato un rappresentante del posto che si è
sempre dichiarato al di fuori della politica, accompagnato dal candidato
sindaco dell’Unione, Andrea Campoli, con tanto di megafono che sparava
ad alto volume le note dell’inno della stessa coalizione. Io che vivo da
sempre il disagio di questa frazione, alla luce di tali fatti, mi sento
indignato e preso in giro, dato che le promesse fatte al quartiere negli
ultimi 24 anni (la mia età) sono puntualmente state disattese.
All’indomani delle elezioni, e questo è un dato di fatto inconfutabile,
il quartiere Fontanelle ricade immediatamente nel dimenticatoio. Questo è
il motivo che mi ha spinto a candidarmi in qualità di consigliere per le
prossime elezioni amministrative, in un gruppo fatto di giovani che, come
me, vuole dare un taglio netto a questa mentalità irriverente, sotto la
guida di una persona attenta alle esigenze di tutto il paese, Serafino Di
Palma, che quotidianamente si mette a nostra disposizione, dimostrando
costante interesse e fiducia in quello che facciamo”. A sostegno delle
dichiarazioni di Arcangelo Savo interviene uno dei soci fondatori di
Giovani Per Sezze, Alessio Fantigrossi: “Sono circa 6000 i giovani che
rientrano nella fascia d’età che più volte abbiamo detto di voler
rappresentare (quella che va dai 18 ai 35 anni); un numero considerevole
analizzando il fatto che l’affluenza media alle urne si aggira attorno
alle 15 mila unità. Ed è proprio da costoro che può arrivare la svolta.
Significherebbe dire a gran voce ‘noi vogliamo essere ascoltati, per
decidere in prima persona le sorti della nostra città. Sappiamo bene
quanto sia difficile dire no alle molte offerte che, soprattutto in questo
periodo, ci vengono fatte per accaparrarsi i nostri voti. Ma sappiamo, con
assoluta certezza, che le promesse che oggi vengono a farci, saranno
dimenticate in tempo brevissimo”. 17 maggio 2007 "Turbogas lontana da Latina" Carlo
Enrico Magagnoli Segretario di Azione Sociale con Alessandra Mussolini a Sezze La
centrale Turbogas deve restare lontana dalla provincia di Latina. La
classe politica provinciale deve difendere questo territorio ad ampia
vocazione agricola e deve farlo coi mezzi istituzionali di cui dispone,
senza scendere a compromessi. Ne va della salute dei cittadini, del
diritto a vivere senza inquinamento e della classe dei agricoltori,
tartassata da tributi fiscali e messa alla berlina da iniziative come la
centrale Turbogas. Come Azione Sociale ci siamo battuti e ci batteremo
ancora per evitare la realizzazione di questi mostri. Si parla tanto di
innovazione e tecnologia e poi si dà il via alla creazione di impianti le
cui emissioni di polveri sottili potrebbero arrecare un danno enorme alla
salute dei cittadini. La nostra posizione è e sarà quella di combattere
ogni forma di sopruso ai danni di allevatori ed agricoltori e di spingere
affinché si punti, invece, a fonti di energia rinnovabile, come eolico,
fotovoltaico e solare. Non capiamo e ci rifiutiamo di accettare le
strategie della Regione Lazio e della giunta Marrazzo sul piano
energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si mettono a
rischio intere colture, che rischiano di essere ‘bombardate’ da
sostanze nocive. La previsione dell’enorme numero di centrali che
dovrebbero sorgere nella nostra regione è allarmante. La proposta di
realizzarne la bellezza di 4 nel nostro territorio lascia ancora più
perplessi. La Regione dimostra per l’ennesima volta poca lucidità
amministrativa e delle promesse della campagna elettorale si sono perse le
tracce. Si immagina un futuro Parco dei Monti Lepini per il rilancio del
turismo e la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce
nel bel mezzo di due centrali Turbogas, Aprilia e Pontinia. Una centrale
Turbogas produce polveri sottili, un innalzamento della temperatura di 2/3
gradi centigradi, consuma 1.750.000 litri di acqua al giorno, rischia di
produrre piogge acide, tonnellate di ossidi di azoto, di monossido di
carbonio, di anidride carbonica e polveri talmente piccole e fini, che
riescono ad entrare nel nostro apparato respiratorio, attraverso la pelle,
entrando direttamente a contatto con il sangue. Infarti, malattie
polmonari, leucemie e tumori, per le persone e per gli animali, con danni
all’ambiente e all'agricoltura, che potrebbe risultare gravemente
danneggiata dai residui della centrale. Azione Sociale non rimarrà ferma
a vedere questi scempi e si metterà a disposizione dei comitati dei
cittadini, sorti per evitare la realizzazione delle centrali, per lottare
affinché i sacrosanti diritti dei cittadini non vengano, come troppo
spesso succede, calpestati da chi mette il proprio interesse di fronte a
quello della comunità. La politica deve fare il resto e mettersi a
disposizione dei cittadini e delle loro istanze. Qui si sta giocando con
il futuro pulito dei nostri figli e dei nostri nipoti. Si stanno buttando
alle ortiche decenni e decenni di sacrifici fatti da braccianti ed
agricoltori per curare la terra che ci dà tutti quei prodotti di qualità.
Si danneggia un intero comparto e si mette a rischio la vita delle persone
solo per realizzare due centrali e produrre energia che al Lazio nemmeno
serve. Bisogna intervenire e le indicazioni che ci arrivano dal nostro
elettorato e da tutti quelli che si riconoscono nei valori della Casa
della Libertà ci spingeranno a combattere questa battaglia per la tutela
dei cittadini e per la difesa dell’ambiente. 16 maggio 2007 "Sezze
in provincia di Roma?" Segretario
Movimento Democratico La sinistra colpisce ancora. Grazie alla Compagnia dei Lepini, società che dovrebbe promuovere il nostro territorio e far aumentare la richiesta turistica attraverso i fondi europei del progetto Stile, ora Sezze viene miracolosamente a trovarsi in provincia di Roma. E’ proprio così e, se a qualcuno fosse sfuggito, conferma è arrivata leggendo l’inserto “Viaggi di Repubblica”. Nel numero 456 si legge, in un articolo sulle manifestazioni della settimana Santa, letteralmente questo: “Nelle province di Rieti e Roma, in paesi come Sezze Romano, Priverno e Maenza, è tradizione locale festeggiare la Settimana Santa con canti, balli e spettacoli”. Tutto vero. Soldi che servirebbero per portare turisti nelle nostre località che vengono spesi senza nemmeno assicurarsi che la provincia di Latina venga menzionata. Ce li immaginiamo i turisti su via Salaria che arrivano a Rieti e chiedono di paesi come Sezze, Priverno e Maenza, senza ottenere risposta alcuna. A testimonianza ulteriore della disattenzione scritta c’è anche una bella cartina esplicativa che mostra il Lazio e segna due sole province: Roma e Rieti appunto! L’orgoglio di appartenenza sembra essere merce rara in casa Compagnia dei Lepini, mentre il concetto di buttare soldi sembra che l’abbiano ben capito. Nessuna giustificazione per azioni del genere, né per il direttore della Compagnia dei Lepini Fabrizio Di Sauro, né, soprattutto, per il suo presidente Giancarlo Siddera. L’ex sindaco di Sezze, dieci anni di immobilismo amministrativo nei suoi due mandati, predica bene ma razzola male. C’è una differenza sostanziale tra “Fare sistema” e “Sistemarsi”. Questo Siddera dovrebbe averlo capito. E la sinistra di Sezze interviene? Nemmeno per sogno. Se ne stanno per conto loro proponendo programmi on-line come se anche i vecchietti di Sezze avessero la connessione Internet. E il loro candidato? Quando Siddera era al timone della città a fare ben poco, lui se ne stava comodo nella sua posizione di segretario comunale. In quei dieci anni di maggioranza e sotto la guida del giovane segretario Campoli la sinistra a Sezze ha perso metà dei suoi elettori, dimezzatisi dal 34% al 17%. E adesso il rinnovamento la sinistra di Sezze da chi lo fa passare? Da Campoli, da chi altri sennò? E il consigliere provinciale che lavora nell’ombra ogni tanto parla ancora di fare sistema, riempiendosi la bocca di paroloni che capisce solo lui e che agli elettori sembrano come fumo negli occhi. Un bell’esame di coscienza non guasterebbe in questa delicata situazione in cui si trova Sezze, che oltre a dover sopportare di essere stata abbandonata dai politici che dovevano difenderla nel corso degli anni, adesso si trova anche ridicolizzata da una società che si trova in pieno centro storico, che parla di sviluppo sostenibile, di turismo fatto a colpi di presentazioni di libri, di Welcome Point che non sorgono e che è amministrata da un personaggio che ha dimostrato tutti i suoi limiti politici. Serve altro, serve rinnovarsi, altrimenti a guadagnarci saranno le altre realtà che hanno molte meno cose da offrire rispetto alla nostra provincia, che attraverso una società gestisce soldi e promuove Rieti e Roma. 16 maggio 2007 "Un incontro per mettere fine all'operazione manifesti selvaggi" Serafino
Di Palma Candidato sindaco Casa della Libertà Sezze A
Sezze alcune notizie sembrano arrivare a scoppio ritardato. Non più di cinque
giorni fa, alla luce della situazione creatasi in vista della tornata
elettorale, con particolare riferimento alla vicenda dei manifesti dei
candidati, invitavo gli altri esponenti delle forze politiche ed i candidati
sindaco ad un confronto per stabilire indicazioni per regolare le affissioni
selvagge, che hanno trasformato la nostra bella città in un gigantesco
immondezzaio tra colla e carta utilizzate per la propaganda elettorale.
Lanciavo l’appello al dialogo anche in considerazione delle dichiarazioni
preoccupanti del Prefetto di Latina. Addirittura contattavo personalmente il
candidato dell’Unione Andrea Campoli e quello di Identità Setina Lidano
Lucidi per sollecitare un incontro tra i candidati e risolvere la delicata
questione attraverso la stipula di un protocollo di intesa. Solo dopo alcuni
giorni dai giornali arrivano crociate di esponenti politici che condannano le
affissioni selvagge. Evidentemente il mio passaggio su carta stampata era poco
chiaro se adesso qualcuno si fa promotore di tali iniziative. Si riesce anche
a fare demagogia su situazioni così delicate che danneggiano il nostro
territorio e ci fanno una pubblicità tutt’altro che incoraggiante.
Ribadisco la mia intenzione e quella della mia coalizione, la Casa della
Libertà, a parlare e confrontarmi con altre realtà politiche di Sezze per
evitare il prosieguo di questo scempio e per dare vita, in questi ultimi
giorni, ad una campagna elettorale serena e lucida. 15 maggio 2007 "Rispetto per gli elettori" Serafino
Di Palma Candidato sindaco Casa della Libertà Sezze Manca veramente pochissimo alle nuove elezioni amministrative che Sezze si accinge ad affrontare e, oggi come non mai, la situazione è tutt’altro che decisa. E il candidato sindaco della Casa della Libertà, Serafino Di Palma, ci tiene a mettere in evidenza alcuni temi importanti: “leggendo tutti i giorni i quotidiani che si occupano della politica del nostro paese tendo sempre ad avere un occhio critico sugli argomenti che di volta in volta vengono trattati; e mi viene anche da sorridere quando leggo che i risultati di sondaggi, fatti prendendo un campione di 400 persone e pubblicati nell’ultimo giorno utile previsto dalla legge per tali ricerche, vogliano essere passati per veritieri e attendibili. Ritengo che questo sia un atteggiamento fuorviante e di poco rispetto per i nostri elettori che, a mio modesto parere, meritano una maggiore considerazione. Secondo noi “i sondaggi elettorali sono come le previsioni del tempo, che a pochi giorni diventano chiacchiere a vanvera”. E poi, stranamente, hanno il difetto di essere sempre a favore di chi li commissiona. Rappresentano un mezzo utile solo a distrarre gli elettori dai veri temi che interessano tutti noi cittadini setini. Noi, come più volte detto, amiamo confrontarci con la gente; amiamo la politica fatta per strada, fatta di dialogo, proposte, discussioni; amiamo andare in giro, con il nostro programma in mano, a spiegare quali sono i nostri propositi per il prossimo futuro. Siamo, di sicuro, contraddistinti da un sentimento di appartenenza al nostro territorio che, come ho sempre detto, parte dalla Semprevisa ed arriva fino all’Appia. Non vogliamo più sentir parlare di “frazioni”, perché ci sentiamo cittadini e portavoce del paese intero. Vogliamo continuare a svolgere quell’opera di informazione che i nostri avversari politici non amano fare, forse perché sanno che gli argomenti che propongono sono gli stessi di cinquant’anni fa. Confidiamo nella lungimiranza dell'elettore che deve poter scegliere uno ad uno i componenti di una nuova classe politica, una nuova classe dirigente. “il criterio di scelta è l'efficienza, non l'amicizia. Non basta la fedeltà, per garantire una buona amministrazione”.( parole di Sarkozy). Voglio, però, continuare a ribadire che ogni argomento deve essere affrontato nella giusta maniera, sia da parte di chi fa politica che da parte di chi si occupa di informazione, per evitare di leggere titoloni a caratteri cubitali che rappresentano informazioni di dubbia provenienza e attendibilità. Questa non è polemica, ma semplicemente una richiesta di rispetto verso chi lavora “A TEMPO PIENO” per migliorare la condizione di Sezze; di tutta Sezze! 13 maggio 2007 "Nasce Donne in Movimento" Francesca Boffi, Maria Carla Cerroni, Maria Delfina Consoli, Letizia Di Virgilio, Elisa Marchionne, Tamara Nalli, Giuliana Orelli, Lea Ranucci e Ana Ilies; sono loro le donne candidate alla carica di consigliere comunale nella lista del Movimento Democratico che hanno dato vita al gruppo “Donne in Movimento”, che sabato scorso, 12 maggio 2007, si è presentato ufficialmente presso l’auditorium comunale San Michele Arcangelo a Sezze. Alla presenza del candidato sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma, fondatore e presidente dieci anni fa della lista civica Movimento Democratico, le “Donne in movimento” hanno spiegato il loro percorso politico all’interno della lista ed hanno analizzato i motivi che le hanno portate a formare il gruppo. Alla base la necessità di dare voce alle istanze dei più deboli, delle classi che troppo spesso vengono lasciate ai margini della vita amministrativa della città: donne, bambini e ragazzi, giovani, disabili ed anziani. Tante le proposte lanciate dal gruppo di Movimento Democratico e tanta la soddisfazione del segretario della lista Giovanni Moraldo, che ha sottolineato l’impegno profuso dalle candidate in questa fase finale della campagna elettorale e si è detto convinto dell’apporto di questo gruppo anche in ambito amministrativo. A battezzare il nuovo gruppo all’interno della Casa della Libertà di Sezze una madrina d’eccezione, Elisabetta De Marco, delegata provinciale all’Associazionismo e Volontariato, che si è detta orgogliosa di presentare questo gruppo di donne così capaci e ricche di passione da applicare alla vita amministrativa. Tra le proposte lanciate dalle componenti del gruppo Donne in Movimento la creazione di uno sportello Donna, servizio gratuito di informazione e di orientamento al femminile; un parco giochi attrezzato per una fruizione totale; il servizio comunale di asilo nido, nido domiciliare e baby sitter, per venire incontro alle esigenze delle mamme lavoratrici; un pediatra presente nel pronto soccorso del nosocomio San Carlo di Sezze; una navetta discoteca, che colleghi Sezze ai locali notturni del capoluogo ed eviti tante tragedie del sabato sera sulle strade pontine; un punto Giovani, nei cui locali sia possibile incontrarsi per partecipare a iniziative, corsi e progetti riguardanti l’arte, lo spettacolo, la musica, la letteratura e il turismo; scambi internazionali, intesi sia come accoglienza di gruppi di stranieri che come invii all’estero di gruppi di ragazzi setini; Isola delle sensazioni, un parco “sensoriale” nato per rispondere alle esigenze di avere uno spazio di gioco all’aperto per tutti i bambini, con alcuni percorsi particolari per stimolare la sensorialità; ippoterapia, complesso di tecniche rieducative che permette di superare danni sensoriali, cognitivi e comportamentali attraverso un'attività ludico-sportiva che si svolge a cavallo. Indicata nel trattamento delle più disparate patologie: sindrome di Down, diversi disturbi del linguaggio, poliomelite o ictus, dalla schizofrenia, all'autismo, a vari disturbi sia del comportamento che dell'equilibrio. Per gli anziani, infine, iniziative quali: organizzazione di eventi ed attività ricreative, servizio trasporto domenicale, domenica dei nonni e servizio di vigilanza all'uscita dei bambini dalle scuole. Nella settimana di inaugurazione dell’anno europeo delle Pari Opportunità, di particolare rilevanza la concomitanza del mandato del sindaco con la nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, che permetterà l’accesso a finanziamenti previsti dalla Commissione europea per progetti obiettivo Pari Opportunità. Chiusura obbligata per il candidato sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma, che nel suo intervento si è detto orgoglioso della nascita di “Donne in Movimento” all’interno della lista Movimento Democratico, da lui stesso fondata nel 1997 e che, a distanza di dieci anni, ha ancora una volta dimostrato il suo valore. “Nel programma della Casa della Libertà che abbiamo proposto agli elettori – ha sottolineato il candidato sindaco Serafino Di Palma – la famiglia è al primo punto delle nostre proposte. L’impegno e la dedizione che questo gruppo metterà nei suoi progetti non fanno altro che avvalorare i nostri programmi, basati sul recupero della famiglia come fulcro della società che viviamo ed incentrati sulla difesa delle classi più deboli, donne, bambini, ragazzi, anziani e disabili”.
10 maggio 2007 "Programma elettorale" Il programma elettorale, parte la nostra
sfida Il
programma della Casa della Libertà è articolato attorno a quattro
argomenti fondamentali: la famiglia, le strutture, i servizi e lo
sviluppo. La famiglia, intesa come valore fondamentale da comprendere,
proteggere, assistere ed arricchire di ogni bene primario rappresenta il
punto fondamentale per la
creazione di un programma che possa essere efficace e perseguibile in
tutti i suoi aspetti, tematiche condivise dalle forze politiche della
C.D.L.. La nostra azione sarà indirizzata a programmare la crescita
della comunità setina elevando gli standard di qualità della vita e
dei servizi, senza compromettere l'unicità e la bellezza del nostro
territorio. L'intervento più significativo interesserà l'adozione di
un nuovo Piano Regolatore Generale,
orientato verso la trasformazione del nostro tessuto urbano ed
edilizio, valorizzando e rendendo più vivibile il nostro paese.
Necessità primaria sarà quella di migliorare la "macchina"
comunale interna distribuendola in modo più capillare sull'intero
territorio in modo da fornire ai cittadini servizi essenziali sempre più
efficienti e risposte in tempo reale. In linea generale, si tratta di
dimensionare insieme la crescita del comune nei prossimi decenni, senza
compromettere l'unicità e la bellezza di questo territorio e senza,
certamente, voler creare una nuova città "dormitorio": quello
a cui puntiamo è un paese vivo e pulsante che - oltre ad incentivare
gli imprenditori ad investire - fornisca ai nostri giovani motivazioni
per restare. E - ai meno giovani - nuove motivazioni per non privarci
della loro memoria storica e delle nostre stesse tradizioni ed identità.
Residenza Sanitaria per Anziani,
un’occasione da non perdere La
prossima amministrazione comunale di Sezze rischia di trovarsi con una
grana inaspettata: la Residenza Sanitaria per Anziani. La tanto discussa
Rsa resta, infatti, al centro della vicenda politica a causa della
situazione creatasi dopo l'invalidamento della gara d'appalto. Non è
nostra intenzione, come Casa delle Libertà di Sezze, entrare nel merito
della vicenda dell'annullamento della gara per un vizio di forma. Quello
che teniamo a sottolineare è il rischio che la prossima amministrazione
di Sezze corre. Chi andrà a governare la città deve capire quale sia
la reale situazione della Residenza Sanitaria per Anziani e, allo stesso
tempo, i cittadini devono essere al corrente di cosa sarà questa
struttura e se ci sono i margini per realizzarla a Sezze. Sarà un
grande ospizio per anziani o una struttura all'avanguardia che potrà
essere utilizzata anche dai paesi limitrofi? Sorgerà a Sezze in via
Cappuccini o a Sezze Scalo? Salire
sul carro dell'etica e della morale accusando fantasmi del passato
recente e mettendosi a puntare il dito contro i nemici della libertà
politica e fautori dell'inganno non è la soluzione che i cittadini
meritano ed attendono. Ci vuole molto di più a capire i delicati
meccanismi che hanno portato a questo stato di cose. Qualcuno nella
vicenda della Residenza Sanitaria per Anziani ha avuto precise
responsabilità. Chi andrà a governare il paese ha bisogno di sapere
come stanno le cose. In trasparenza, senza giri di parole, per regolarsi
di conseguenza. Non serve a nessuno, soprattutto ai cittadini che
contavano di usufruire di una struttura che avrebbe rilanciato Sezze da
un punto di vista sanitario, sapere di chi è la colpa. Serve solo
conoscere la verità. E' l'unico modo per trovare una soluzione ad un
problema che è sfuggito di mano a qualcuno. Si deve partire da una base
concreta, non dal dubbio che di una struttura della quale si parla da un
decennio rischia addirittura di non essere realizzata dalla prossima
amministrazione. Il nostro compito sarà quello di garantire che gli
errori del passato non vadano a condizionare le scelte della futura
amministrazione e che una struttura così importante possa essere
realizzata e possa risolvere quei problemi che riguardano soggetti così
indifesi come gli anziani. Cultura, la scuola come palestra di vita Convinti
che la scuola sia davvero la prima "palestra" sociale,
intendiamo per il prossimo futuro moltiplicare le nostre risorse al fine
di raggiungere gli obiettivi educativi, potenziare il rapporto con le
realtà culturali a livello
locale. Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di come le scuole
del nostro comprensorio siano costrette ad affrontare disagi più o meno
gravi. In modo particolare è stato dato ampio risalto alla vicenda
della scuola di Via Piagge Marine. Ogni giorno raccogliamo le istanze di
molti genitori che manifestano spesso un forte dissenso sulla gestione
delle scuole e, ci accorgiamo che a volte teniamo in scarsa
considerazione le lamentele dei nostri figli. Ci prendiamo, quindi,
l'impegno di effettuare una attenta analisi sullo stato generale di
tutte le strutture scolastiche del comune di Sezze e, conseguentemente,
un costante monitoraggio delle stesse effettuando delle verifiche con
cadenza trimestrale. Oltre ad assolvere questi compiti, in chiave
propositiva, ci siamo posti come obiettivo la
realizzazione di un polo universitario e di una scuola dei
mestieri e dell'artigianato, per fare di Sezze una "Città dello
Studente". La cultura deve essere estesa oltre i canoni che
normalmente la contraddistinguono, e deve divenire un elemento educativo
sin dall'infanzia. Per questo un ulteriore argomento da trattare nelle
scuole dovrebbe essere, secondo noi, l'educazione alimentare dei nostri
ragazzi. Sarebbe opportuno, quindi, inserire almeno un'ora di lezione a
settimana, effettuata da persone specializzate nel settore, nelle scuole
elementari e medie e, qualora fosse possibile, eseguire le lezioni in
presenza dei genitori. Questo per fronteggiare il sempre più notevole
problema dell'obesità in età infantile ed adolescenziale. Oltre a
questo la Casa della Libertà è costantemente alla ricerca di soluzioni
che possano accrescere l'interesse dei giovani nei confronti della
cultura. A tal proposito vogliamo inserire all'interno dei programmi
scolastici nuove materie, in via dimostrativa e sperimentale, come un
corso di fumettistica, avvalendoci della preparazione di ragazzi setini
che hanno già affrontato esperienze del genere in altri comuni dei
monti Lepini, raccogliendo enorme seguito ed enorme successo. Inoltre,
nelle scuole esistono già dei corsi di musica che noi vorremmo rendere
più interessanti portando all'interno di esse i giovani musicisti del
nostro paese, permettendo così ai ragazzi di imparare a suonare la
musica che amano ascoltare. Queste sono la parte di proposte che
potrebbero essere inserite facilmente all'interno dei programmi
scolastici attualmente in essere, in virtù del fatto che andrebbero ad
inserirsi in corsi già esistenti: Scienze, Educazione Artistica ed
Educazione Musicale. La Casa della Libertà è composta di persone che
mirano costantemente al proprio accrescimento culturale. E per questo
gli eventi legati a questo argomento saranno sempre maggiori e di
maggiore spessore. Sezze può vantare la paternità di due eventi
artistico-culturali riconosciuti a livello nazionale: la Processione del
Venerdì Santo e la Sagra del carciofo. Il nostro obiettivo è dare
nuovo lustro a queste manifestazioni, ed integrarle con altre che
avranno le stesse proporzioni e la stessa risonanza a livello nazionale. Giovani e speranze, le nostre proposte Ogni
comune d'Italia è dotato di un ufficio preposto principalmente ad
esaudire il bisogno d'informazione dei giovani: l'informagiovani. Anche
nel comune di Sezze è presente tale servizio, ma dal nostro punto di
vista ne vengono sfruttate le potenzialità in percentuale molto bassa.
Il nostro elevato interesse in merito a questo argomento ci ha portati a
fare delle attente ricerche, mirate al potenziamento e al miglioramento
di questa struttura, che potrebbe dare molto al nostro paese. Nella
categoria dei giovani è giusto inserire, secondo noi, gli studenti, i
giovani imprenditori, le giovani coppie, i giovani genitori, i giovani
in cerca di lavoro, e dare loro il maggior numero di informazioni utili
per il raggiungimento dei propri obiettivi e per la risoluzione dei più
svariati problemi. L'ufficio informagiovani di Sezze, attualmente,
rappresenta nient'altro che una sorta di bacheca dalla quale è
possibile recepire solo informazioni vecchie ed imprecise. In virtù di
questo, vi forniamo di
seguito uno schema di come vorremmo che operasse il nuovo INFORMAGIOVANI
a Sezze. Attualmente esiste un sito internet, legato a quello del comune
di Sezze, nel quale è evidente la mancanza di una costante supervisione
sia dell'ufficio informagiovani, che del sito stesso: oggi possiamo
trovare annunci di lavoro che risalgono a più di un anno fa, come anche
i bandi di concorso e la maggior parte del resto delle informazioni.
Interveniamo pesantemente su questo argomento perché riteniamo che dal
momento che sono stati effettuati degli investimenti per la
realizzazione di un ufficio così importante non ci sembra giusto
lasciarlo abbandonato a se stesso, vanificando la possibilità di
fornire un servizio fondamentale in un paese che deve essere moderno e
al passo coi tempi. La Casa della Libertà è dotata di tutte le
caratteristiche necessarie al giusto svolgimento di queste operazioni,
soprattutto se si tiene in considerazione la presenza, nella coalizione,
di un gruppo prettamente giovane (Giovani Per Sezze), elemento
importantissimo per argomenti di questo genere. Il consiglio comunale dei giovani. un primo
passo verso il futuro della politica Le
politiche giovanili sono state sempre al centro delle proposte
elettorali di ogni coalizione; ma troppo spesso gli amministratori si
sono trovati di fronte a realtà ben più complesse e di difficile
soluzione. Compito di un buon politico è mettersi a disposizione del
cittadino per tutelarne interessi e diritti. Nel caso dei giovani non è
quasi mai realizzabile. Alla base c'è la difficoltà di integrare
soprattutto gli adolescenti alle realtà politiche che li circondano.
Nel corso degli anni lo scollamento tra giovani e politica è diventato
ancora più netto ed è diventato più difficile e complicato gestire il
delicato mondo adolescenziale e trovare soluzioni ai disagi dei più
giovani. Dal 2003 le amministrazioni finalmente hanno adottato un metodo
reale per dare voce alle istanze dei giovani: il CONSIGLIO COMUNALE DEI
GIOVANI, uno strumento che se, ben utilizzato, può veramente permettere
quell'integrazione di cui tanto si parla. Purtroppo in provincia di
Latina questo strumento è stato usato solo in due realtà: Norma e
Spigno Saturnia. In vista del primo programma triennale 2007/2009 della
Regione Lazio, anche il Comune di Sezze si dovrà adoperare per favorire
questo incremento naturale dei giovani all'interno dei piani
politico-amministrativi. Il Piano Regolatore Generale, Sezze ha
bisogno di un nuovo volto Viviamo
nella città delle varianti al piano regolatore, delle emergenze
continue, di progetti mai realizzati, di sogni e di speranze mai
concretizzati, di promesse elettorali mai mantenute. Quello che spesso
è mancato è stato il coraggio e la volontà politica di mettere mano
ad uno strumento indispensabile per la crescita omogenea e lo sviluppo
armonioso e corretto della città; la città
nel corso dei decenni è cresciuta in modo esponenziale ed è
diventata un miscuglio di realtà ben definite che non riescono ad
emergere. Il Piano
Regolatore di Sezze è fermo al 1972, anno nel quale forse nessuno si
sarebbe aspettato una crescita così importante di alcune realtà
periferiche. Sezze cresce senza freno perché nessuno ne ha mai
concertato lo sviluppo, la città si estende a macchia di leopardo,
senza un ordine apparente e senza una opportuna pianificazione. In
alcuni quartieri si è solo pensato a tirar su appartamenti, senza mai
pensare a servizi, a parchi, a parcheggi, ad attività che sorgessero
insieme all'enorme quantità di fabbricati abitativi. In alcuni casi
addirittura i cittadini sono insorti, decidendo di combattere una
difficile battaglia in nome del rispetto e della decenza civile, che ha
portato a inevitabili e pesanti strascichi legali, arrivando a diversi gradi di
giudizio. L'amministrazione comunale è stata costretta a deliberare che
tutte le strade ad accesso privato, che negli anni hanno usufruito in
qualche modo di opere ed interventi da parte del comune (fogne, in
alcuni e pochi casi asfalto, illuminazione), divengano di proprietà
pubblica, con conseguente impegno anche finanziario per le dovute
successive manutenzioni e per le necessarie
opere di completamento laddove assenti, per le miriadi di nuova strade
acquisite. Se tutto questo fosse stato pensato in un' ottica di
miglioramento complessivo della nostra città, se questa decisione
facesse parte di un più vasto piano di sviluppo, finalizzata al
raggiungimento di un obiettivo pianificato di ridisegno urbanistico,
andrebbe bene. Occorre invece più lucidità per conoscere l'esatta
portata del problema. Come coalizione
di centrodestra, che supporta la candidatura alla carica di sindaco di
Serafino Di Palma, riteniamo di fondamentale importanza offrire alla
città uno strumento nuovo e futuristico. Un Piano Regolatore Generale
che guardi al di là della semplice variante e che permetta uno sviluppo
armonioso di una realtà che ormai da anni è ben distinta ed ha la
necessità di svilupparsi. Monumento e parchi, manutenzione e
riqualificazione Di
particolare attenzione sarà la problematica inerente Monumento e parchi
per bambini. I cittadini di Sezze devono riappropriarsi della memoria
storica del Parco della Rimembranza, memoria che viene rievocata dalla
statua del milite ignoto che ne è il fulcro. Dobbiamo far rivivere le
persone di Sezze che si sono sacrificate per la patria nella prima
Guerra Mondiale ripristinandone i nomi con la data del loro decesso che
un tempo erano presenti ai bordi della pedana della statua.
Non dobbiamo dimenticare che il passato fa parte di noi e che ha
contribuito alla realizzazione del presente. Dopo aver riportato la
statua all'antico splendore dobbiamo riqualificarne il parco che la
contiene realizzando una struttura che diventi il punto d'incontro di
tutti i nonni che portano a spasso i loro nipotini, che possa accogliere
concerti all'aperto, mostre di pittura, fotografiche, con
un'illuminazione che sappia valorizzare i punti focali che lo rendono
quadro vivente. Dobbiamo riqualificare anche tutti gli altri parchi
giochi per bambini affinché siano sempre un servizio fruibile dai più
piccoli e che non si verifichi come spesso accade che non vi si possa
accedere per l'erba alta o perché i giochi vengono deturpati da atti
vandalici. Sezze deve essere a misura di bambino e deve poter offrire ai
più piccoli tutte le alternative necessarie per trascorrere il tempo in
modo ludico e all'aria aperta. Ospedale e laboratori sanitari, occorre
un’inversione di tendenza La
sanità è un tema molto delicato sul quale spesso gli amministratori di
turno hanno preferito tacere piuttosto che andare a fondo del problema.
A Sezze, da decenni non più considerabile come paese ma come città, la
situazione è andata via via peggiorando e adesso è diventata
insostenibile, con una struttura fatiscente, l'ospedale San Carlo,
scomoda per posizione, ma sulla quale sono stati svolti molti lavori di
ammodernamento per nuove strutture praticamente mai utilizzate. Negli
ultimi tempi le cose sono andate addirittura peggio. I Lepini hanno
definitivamente perso le loro strutture ospedaliere e bisogna
intervenire. L'ennesimo errore sulla situazione sanitaria in provincia
di Latina è rappresentato dalla chiusura dei laboratori di analisi
accreditati. Dopo aver eliminato l'assistenza gratuita riabilitativa, le
terapie fisiche antidolorifiche e antinfiammatorie, aumentato le tasse
regionali, l'Irpef e l'Irap, è stato dato un ulteriore colpo alle
strutture di assistenza ambulatoriale privata, accreditata da anni al
servizio dei cittadini. Sono state dimezzate le tariffe, già ferme al
1991, delle analisi. Questo ha provocato la chiusura delle strutture
private accreditate, che non riescono nemmeno a coprire i costi di
produzione. Si tratta dell'ennesimo provvedimento regionale volto a
favorire la concentrazione delle analisi nei megacentri pubblici, i
colossi della sanità laziale, aumentando la possibilità di errori
diagnostici e spersonalizzando totalmente il rapporto tra cittadino e
struttura ospedaliera. Questo provvedimento cancella in maniera netta la
sanità provata accreditata per i cittadini meno abbienti e si passa ad
una sanità pubblica o privata ben più costosa, della quale solo pochi
cittadini potranno usufruire. Anche Sezze è stata, come al solito,
coinvolta in queste decisioni, che hanno portato alla chiusura del
laboratorio analisi accreditato a Sezze scalo, con enormi disagi per i
cittadini che trovavano utilità in quella struttura, soprattutto
anziani e disabili. Occorre fare qualcosa, perché per i tagli imposti
dalla gestione regionale della sanità pubblica a rimetterci sono sempre
i cittadini meno abbienti. Bisogna che la prossima amministrazione si
metta a disposizione del cittadino per difendere sacrosanti diritti,
come quello di essere curati e di non dover fare tanti chilometri per
poter usufruire di un servizio che poteva essere realizzato nella sua
città. Bisogna tagliare le spese di gestione della sanità? Facciamolo,
ma teniamo sempre il pensiero a quei cittadini che dalla notte al giorno
si ritrovano senza strutture e per curarsi devono aggravare la loro già
delicata condizione. Bus elettrici, ecco il futuro
dell’ambiente L'attenzione
che la Casa della Libertà rivolge al rispetto dell'ambiente e, quindi,
alla riduzione dell'inquinamento, è da sempre massima. Con
quest'ottica, uno dei progetti in fase di studio, verte sull'adozione di
mezzi di trasporto, all'interno di tutto il comune ed in particolar modo
nel centro storico, alimentati ad energia elettrica. Il mercato fornisce
oggi svariate soluzioni in merito a ciò, a partire da mini-bus della
capacità di 9 posti a sedere, a scuola bus che arrivano fino a 27
posti, fino ad arrivare a mezzi in grado di trasportare 40 persone.
Ovviamente sono molteplici le soluzioni e il nostro compito sarà quello
di effettuare uno studio sulle esigenze degli utenti del comune di Sezze
affidandoci a persone competenti che, per mestiere, si occupano di
questo tipo di servizio. I vantaggi che ne scaturirebbero sono
molteplici: INQUINAMENTO:
solo veicoli ad emissione zero riducono drasticamente i problemi
dell'inquinamento nei centri urbani. EFFICIENZA:
il motore elettrico è più efficiente del motore a scoppio. RAZIONALIZZAZIONE
DEI CONSUMI ENERGETICI: i veicoli elettrici sono gli unici a poter
essere ricaricati durante la notte, quando una gran quantità di energia
elettrica viene sprecata. DIPENDENZA
DAL PETROLIO: utilizzando i veicoli elettrici nelle nostre città al
posto di quelli con motore a scoppio si riduce il consumo dei derivati
dal petrolio. INNOVAZIONE
TECNOLOGICA: l'Italia ha raggiunto una supremazia tecnologica nel campo
dei veicoli elettrici, che rende i prodotti in vendita totalmente
affidabili, e l'aumento della domanda di essi permette un sempre maggior
abbassamento dei costi di produzione. MOBILITA'
SOSTENIBILE: una città che si muove con i veicoli elettrici riduce
drasticamente il rumore e lo stress, migliorando la qualità della
nostra vita. SALUTE:
eliminando i motori a scoppio dalla nostra città ridurremmo fortemente
le emissioni che oggi provocano malattie cardiocircolatorie,
respiratorie, cancro e allergie, riducendo le aspettative di vita nostre
e dei nostri figli. In merito a quanto detto finora, la Casa della
Libertà propone un percorso sperimentale che riguarda, nello specifico,
il centro storico di Sezze, per una lunghezza totale di circa 4 Km,
utilizzando, possibilmente, uno specifico modello di bus elettrico:
"ZEUS M 200". E' un mezzo realizzato dall'accordo tra
BredaMenariniBus e Trambus Electric, due aziende leader rispettivamente
del settore del trasporto ad energia elettrica e della produzione di
batterie dedicate; ha un'autonomia di 130 km; dimensioni ridotte (circa
6 metri di lunghezza per 2,10 di larghezza); consente di trasportare
fino a 30 passeggeri e, oltretutto, persone diversamente abili, in
quanto dotato di una rampa d'accesso per sedie a rotelle. L'ulteriore
particolarità di questo veicolo è che le batterie di cui è dotato
sono al cloruro di sodio-nichel (il comune "sale da cucina"),
consentendo uno smaltimento "pulito" al termine del loro ciclo
di vita Nella fase iniziale di tale esperimento, sarebbero due i
veicoli a circolare con una frequenza di 20 minuti a passaggio e
con punto di partenza dal parcheggio situato in zona
"Anfiteatro". In seguito, dopo la constatazione
dell'efficienza di tali mezzi e dopo la realizzazione di nuove aree di
parcheggio, l'intero comprensorio comunale potrà avere il beneficio di
utilizzo degli stessi. L’impianto polivalente: per uno sviluppo
reale dell’attività sportiva della città I
progetti ai quali la Casa delle Libertà presta particolare attenzione
sono molteplici e tutti di reale e fattibile realizzazione. Fra tutti il
più ambizioso riguarda, senza dubbio, la realizzazione di un centro
dotato di tutte le strutture sportive necessarie a dare il maggior
numero di possibilità ricreative ai cittadini setini. Quello
che proponiamo di seguito non è del tutto una novità per il
comune di Sezze: abbiamo ripreso un progetto
commissionato dall'amministrazione comunale nell'anno 2001 che,
per svariati motivi, non è mai stato realizzato, con la conseguenza di
essere caduto nel dimenticatoio. Il costo per la sua realizzazione
dovrebbe aggirarsi intorno ai 5.5 milioni di euro, dei quali solo una
parte sarebbero di competenza dell'amministrazione comunale, con la
possibilità di dilazionare il pagamento nell'arco di diversi anni.
I risvolti della realizzazione di tale struttura sarebbero
molteplici: oltre ad offrire un servizio alla cittadinanza di assoluto
spessore, si darebbe la possibilità di gestione a privati, creando,
inoltre, i presupposti per l'impiego di 23 addetti alle varie attività.
Il progetto dovrebbe realizzarsi a Sezze Scalo, nella zona adiacente al
nuovo parcheggio situato in prossimità della stazione dei treni; luogo che, per posizione, possibilità di accesso e
collegamento alle più importanti infrastrutture ( stazione dei treni,
appunto, e SS156 dei Monti Lepini) ci sembra assolutamente il più
idoneo. Tale zona, peraltro, non è legata a nessun tipo di vincolo, sia
esso paesaggistico, archeologico od idrogeologico, né rappresenta un
sito di rilevanza storica, turistica o naturalistica. Basterebbe soltanto
procedere all'approvazione della variante del P.R.G., in quanto
attualmente identificata come zona "E" agricola. Nel
progetto spicca la presenza di quella che sarebbe la "prima piscina
comunale" (contrassegnata nella legenda dal N°4), che rappresenta
il nostro oggetto di maggior desiderio. -Naturalmente
in un centro di tale valore è collocato un campo di calcio (N°1),
dotato di una tribuna in grado di ospitare 1500 spettatori. Adiacente a
questo è prevista la costruzione di un campo d'appoggio polivalente con
relativa pista d'atletica (N°10). Importante
la presenza di ben 4 campi da calcetto (N°5), due dei quali potrebbero
essere utilizzati in modo polivalente (pallavolo, basket, tennis,
pallamano), dotati anch'essi di tribune e spogliatoi indipendenti. Per
la pratica degli sport al coperto è prevista la realizzazione di una
palestra polivalente (N°3)… Infine,
nella struttura saranno realizzati 3 campi di bocce (N°7) all'aperto. In
prossimità dei campi da calcetto, inoltre, il progetto prevede la
costruzione di un "club house", ovvero un punto di ristoro e
d'incontro per gli sportivi e gli spettatori. Agricoltura da difendere, le nostre
iniziative Una
delega ad hoc la vogliamo dedicare all'Agricoltura, che nelle nostre
zone, grazie alla bravura e all'impegno degli agricoltori, fornisce
prodotti di qualità eccellente. Non si può pensare alla realizzazione
di un ulteriore mercato ortofrutticolo, considerata la vicinanza di
quelli di Fondi e Latina. Bisogna puntare sulla qualità e sulle nostre
capacità, attraverso un sistema che permetta la lavorazione del
prodotto in loco ed una sua più facile commercializzazione. L'Agro
Pontino è una risorsa troppo importante per il nostro territorio e
l'introduzione reale del commercio della quarta gamma potrebbe essere la
soluzione migliore ai troppi problemi che si trovano ad affrontare
giornalmente gli imprenditori agricoli. In questo delicato momento che
sta attraversando il comparto agricolo della provincia di Latina, come
coalizione, abbiamo il dovere di intervenire sulla situazione che
attraversa l'agricoltura delle nostre zone, con particolare riferimento
alla vicenda legata alla struttura agricola Monte Amiata. La classe di
imprenditori e lavoratori agricoli, che ancora una volta si sentono
depauperati dalla classe politica, deve essere difesa e tutelata. Ne va
della crescita e della salvezza di un intero settore sul quale da sempre
poggia l’economia di un intero territorio che ha il dovere di battersi
per tutelarlo. Come coalizione che si accinge a governare la città
bisogna intervenire velocemente e cominciare a dare garanzie. Bisogna
ricreare i vantaggi che la classe agricola ed i cittadini di Sezze
devono trarre dal comparto agricolo. Per la rinascita dell'agricoltura
in provincia di Latina c'è bisogno di forti prese di posizione. Occorre
difendere la categoria inserendo nuove norme che regolano i prodotti
agricoli e la loro tutela deve essere massima ed inequivocabile. Compito
degli amministratori è dare voce alle istanze delle classi che in quel
momento hanno disagi. Serve una politica di consumo dei prodotti del
nostro territorio. E le aziende che lavorano i prodotti della quarta
gamma devono puntare sui prodotti dove insiste l'azienda. Dal nostro
punto di vista occorre una battaglia al fianco degli agricoltori per la
riapertura notturna dei mercati generali di Roma, per diminuire
drasticamente il traffico sulla Pontina e per permettere all'agricoltore
di produrre di più e presentarsi sul mercato con un prodotto sempre più
fresco. Stilando un programma agricolo con esperti del settore,
associandolo con le vertenze della categoria.
L'agricoltura ha bisogno di un rilancio e la classe politica deve
prendersi le responsabilità del caso. L'Agro Pontino ha bisogno di
prese di posizione forti e stabili, non di decisioni sporadiche e senza
apparente futuro. Protezione civile, per la sicurezza in città Uno
dei grandi obiettivi della Casa della Libertà di Sezze è quello di
impiantare all'interno delle mura comunali una centrale operativa della
Protezione Civile. La presenza di Serafino Di Palma in veste di
candidato sindaco di questa coalizione rappresenta un valore aggiunto
sull'argomento. Serafino è il delegato della protezione civile della
provincia di Latina, incarico che svolge con passione da circa due anni.
Grazie al suo impegno, lo scorso mese d'agosto, in virtù del fatto che
la Regione Lazio ha messo a disposizione del popolo dei volontari una
frequenza radio che può essere utilizzata per l'allestimento delle
centrali operative di pronto intervento, l'amministrazione della
provincia pontina ha individuato come sede della centrale operativa la
struttura di Sezze Scalo che si trova lungo la 156 dei Monti Lepini e
che già ospita uffici della Polizia Provinciale. In base alle nuove
disposizioni tale sede è punto di riferimento della Protezione Civile,
e la base operativa che nascerà dovrà gestire tutte le emergenze della
provincia che richiedono un intervento della stessa. Da qui parte il
nostro progetto di realizzazione del cosiddetto Centro Operativo
Intercomunale ( COI). Si tratta della terminazione locale di un sistema
che ha come cervello la sala operativa regionale. Tutti i centri sono
forniti di computer collegati in rete tra loro e dotati del sistema
"ZeroGys Augustus", all'avanguardia nei software per la
gestione delle attività di protezione civile e, di apparati di
ricetrasmittenti e di gruppi elettrogeni che permetteranno
l'autosufficienza, anche in casi di emergenze, di tutte le strutture.
Per capire meglio il funzionamento illustreremo un comune piano di
intervento. Il Sindaco è l'autorità comunale di Protezione Civile.
Assume tutte le responsabilità connesse alle incombenze di protezione
civile: dalla organizzazione preventiva delle attività di controllo e
monitoraggio fino all'adozione di provvedimenti d'emergenza indirizzati
soprattutto alla salvaguardia della vita umana. Per assicurare
nell'ambito del proprio territorio comunale la direzione ed il
coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza della popolazione,
il sindaco si avvale del COI, cui si relazionano le strutture operative
della Protezione Civile che verranno mobilitate per l'emergenza. Il COI
è attivato in previsione o in presenza di un evento calamitoso e rimane
operativo fino alla risoluzione delle problematiche generate
dall'evento. Dalla sala operativa del COI, cui affluiscono tutte le
notizie collegate all'evento ed alla sua evoluzione, il Sindaco gestisce
l'emergenza e attiva le funzioni di supporto, informa la cittadinanza
sul grado di esposizione al rischio, provvede all'attuazione e al
coordinamento di tutte le necessarie procedure per l'attivazione dei
soccorsi e per il superamento dell'emergenza. La Protezione Civile
rappresenta una risorsa importantissima per l'Italia e la Ragione Lazio
è all'avanguardia per attrezzature e sensibilità in merito a tale
risorsa. Il COI farà da raccordo tra tutti i comuni dei Lepini e
rappresenterà l'ulteriore elemento necessario a ridare al nostro
comune, che è demograficamente e territorialmente il più importante in
tutta l’area, la giusta responsabilità e l’importanza che merita. Vigile e videosorveglianza In
tema di sicurezza la Casa della Libertà non vuole lasciare nulla al
caso e si propone di sviluppare un altro argomento di notevole
importanza ed interesse: l'istituzione del vigile di quartiere. Nel
nostro comune sono presenti gli organi di controllo della Polizia
Municipale e dell'Arma dei Carabinieri, che per motivi numerici non
riescono a sopperire alle molteplici esigenze di un territorio vasto
come il nostro. Il vigile di quartiere avrebbe la funzione di agire
nelle zone periferiche del comune di Sezze e servirebbe a garantire la
presenza di una figura al servizio dell'ordine pubblico in tutto il
territorio comunale. Naturalmente non sarebbe una sostituzione degli
organi già esistenti, ma ne sarebbe solo un'integrazione alle
dipendenze del comune. Il lavoro di tale figura verrebbe facilitato
dalla installazione di una rete di video sorveglianza che la Casa della
Libertà pone come punto di ulteriore innovazione all'interno delle
proposte di miglioramento del nostro paese. Gli impianti di video
sorveglianza sono finalizzati ad assicurare una maggiore tranquillità
dei cittadini fornendo la possibilità di controllo sugli atti vandalici
e sugli eventi delinquenziali, a tutelare il patrimonio, a monitorare il
traffico. In generale ad aumentare la qualità della vita delle nostre
famiglie. L'idea è quella di costituire un sistema che si compone di
una rete di comunicazione dati, basata su tecnologie miste, via etere e
su fibra ottica, e di telecamere connesse ad una sala controllo. Il
sistema è a circuito chiuso e i relativi elaboratori non sono
interconnessi con altri sistemi, archivi o banche dati, ne accessibili
da altre periferiche. Il mercato oggi offre svariate soluzioni che ci
preme analizzare e valutare con attenzione, in modo da avere
contemporaneamente un prodotto innovativo e di comprovata efficacia, a
tutela di ogni individuo. Immigrazione, da disagio a risorsa
per il territorio. I dati del fenomeno in provincia di Latina Dagli
anni Settanta l'Italia dopo essere stata paese di emigrazione
internazionale, è diventata paese di immigrazione. La connessione fra
bisogni sociali, formazione della domanda e sviluppo dei servizi è
fortemente messa in evidenza dagli effetti prodotti dalle migrazioni.
Negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento dei flussi
migratori verso l'Italia. Tale processo ha creato un notevole aumento
demografico determinando dei cambiamenti nella struttura sociale del
paese: aumento dei bambini nelle scuole di ogni grado; crescita della
presenza di donne immigrate dopo gli ingressi costituiti prevalentemente
da uomini; aumento dei bambini nati in Italia da genitori stranieri;
presenza di cittadini appartenenti a nazionalità e culture diverse. Nel
Comune di Sezze in particolare, si registra un aumento considerevole di
cittadini provenienti da paesi comunitari. In Italia in base ai dati
Istat al 31 dicembre 2005 risultano 2 670 514 cittadini stranieri
residenti, in prevalenza provenienti dalla Romania, Albania, Marocco,
Cina, Filippine. Dalla stessa rilevazione demografica Istat, il Comune
di Sezze, è in linea con il trend nazionale sulla provenienza
geografica dei cittadini stranieri. Da dati emerge che sul totale di
1179 stranieri residenti a Sezze, 477 provengono dalla Romania, 185
dall'Albania, 104 dal Marocco (vedi tabella). Il passaggio dalla fase
dell'emergenza del problema a quello delle politiche locali per le
migrazioni ha effetti su diversi fronti, tra i quali il mercato del
lavoro, e il sistema dei servizi sociali. In particolare si prende in
considerazione una ricerca sociologica, condotta nel 2006, promossa
dall'Associazione Arci Comitato provinciale di Latina e dalla Provincia
di Latina, nelle scuole elementari e medie, sull'integrazione e
l'accoglienza dei minori stranieri nelle scuole della Provincia di
Latina. Nella provincia di Latina è stata realizzata una ricerca
sociologica nelle scuole elementari e medie, per rilevare il livello di
integrazione tra alunni di diverse nazionalità e culture. L'indagine,
promossa dal Comitato Arci di Latina e dalla Provincia di Latina, è
stata realizzata in alcuni comuni della Provincia tra i quali: Aprilia,
Sezze, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Borgo Sabotino, Sabaudia. Dalla
ricerca è emerso che seppure
il livello di integrazione sia buono, le istituzioni scolastiche hanno
una evidente esigenza di aiuto, sostegno. Soprattutto si fa riferimento
ad un maggior sostegno da parte delle istituzioni. Per rispondere alla
rilevazione dei bisogni emersi, si propone una pianificazione delle
attività che favoriscano una migliore integrazione per la struttura
multiculturale e multietnica che presenta in particolare il Comune di
Sezze. Il processo di integrazione è punto centrale anche nella
riflessione politica europea. La Commissione Europea ha predisposto nel
2005 una Comunicazione su un'agenda comune per l'integrazione,
prevedendo indirizzi e risorse, a cui sono seguiti importanti
provvedimenti da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, compreso
il finanziamento del Fondo per l'integrazione degli immigrati
(2007-2013). Pertanto si è
pensato all'attivazione di corsi per la formazione di Mediatori
interculturali; figura professionale efficace nella fase di accoglienza
e tutoraggio nelle scuole per gli insegnanti e per gli alunni stranieri,
ma anche per le famiglie, per il superamento delle difficoltà di
comprensione della lingua e delle diversità culturali. L'attivazione di
corsi di italiano per gli stranieri, come lingua L2 e altre attività,
con il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio, per
prevenire situazioni di emarginazione, frammentazione e ghettizzazione,
che minacciano l'equilibrio e la coesione sociale. Parco dei Lepini e Turbogas, due situazioni
da evitare Il
Parco dei Monti Lepini potrebbe arrecare un serio danno allo sviluppo di
un'intera area, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che la nuova
situazione genererebbe. Dopo aver ascoltato
le istanze di cittadini, allevatori e pastori, preoccupati per la
realizzazione del Parco dei Monti Lepini, possiamo avanzare la netta
presa di posizione su una vicenda che coinvolge il nostro territorio.
Per noi sarebbe un grave errore permettere la realizzazione del Parco,
che punirebbe in maniera definitiva alcune attività che si concentrano
in questa zona, tra le quali l'allevamento e la caccia. Oltretutto
sarebbe un grave danno anche per l'economia in fase di sviluppo, che
sarebbe troppo condizionata dai vincoli che graverebbero sulla zona in
cui sorgerebbe il Parco. Basta a carrozzoni pieni di consiglieri
d'amministrazione. La gestione delle risorse comunitarie previste per lo
sviluppo turistico di questo territorio deve essere responsabilizzata. Siamo dalla parte della categoria dei cacciatori , elemento
fondamentale nella tradizione di queste terre, che vengono sempre
trattati come l'ultima ruota del carro dalle istituzioni. La loro
attività, oltre ad essere spinta da una grande passione, deve essere
intesa come un'attività sportiva a tutti gli effetti. Sono gli unici a
conoscere realmente le zone in questione ed i loro problemi, permettendo
anche il mantenimento di un equilibrio biologico che altrimenti verrebbe
a mancare. Chiederemo la creazione di un tavolo istituzionale per venire
incontro alle esigenze della categoria dei cacciatori. Tra le battaglie che vuole combattere la Casa della Libertà di Sezze c’è soprattutto quella che riguarda la creazione della centrale Turbogas nel territorio di Mazzocchio tra Sezze, Pontinia e Priverno. Sono emerse preoccupanti previsioni sui danni che le emissioni della centrale potrebbero provocare alla salute dei cittadini, all'ambiente e all'agricoltura, base portante dell'economia dell'Agro Pontino. Come coalizione abbiamo deciso di sposare la linea del no alla Turbogas, così come abbiamo fatto nei casi di Pomezia, Velletri ed Aprilia. I dati, supportati da indagini promosse da tecnici qualificati, sono allarmanti, a causa dell'emissione di polveri sottili che potrebbero arrecare un danno enorme alla salute dei cittadini, attaccando le vie respiratorie. Anche il comparto agricolo potrebbe risultare gravemente danneggiato dai residui della centrale Turbogas. In questa ottica la nostra decisione è quella di combattere ogni forma di sopruso ai danni di allevatori ed agricoltori e di spingere affinché si punti, invece, a fonti di energia rinnovabile. Non capiamo e non accettiamo le strategie che la Regione Lazio sta utilizzando per quanto concerne il piano energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si mettono a rischio intere colture, che rischiano di essere 'bombardate' da sostanze nocive. La previsione dell'enorme numero di centrali che dovrebbero sorgere nella nostra regione è allarmante. La proposta di realizzarne la bellezza di 4 nel nostro territorio lascia ancora più perplessi. La Regione dimostra per l'ennesima volta poca lucidità amministrativa e delle promesse della campagna elettorale si sono perse le tracce. Si immagina un futuro Parco dei Monti Lepini per il rilancio del turismo e la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce nel bel mezzo di due centrali Turbogas. Serve coerenza e prese di posizione nette ed univoche. La Casa della Libertà non rimarrà ferma a vedere questi scempi e si metterà a disposizione del comitato di Pontinia per lottare affinché i sacrosanti diritti dei cittadini non vengano calpestati. Ci sono soluzioni alternative. Negli ultimi tempi si è parlato di "CONTO ENERGIA". Fino a qualche tempo fa, esistevano dei fondi statali che, con un contributo pari al 75% dell'importo necessario, permettevano l'installazione di un impianto ad energia solare anche ad utenti privati. Le lungaggini burocratiche e le innumerevoli domande, hanno fatto si che i fondi in questione risultassero insufficienti; e da qui la nuova formula adottata dalle aziende distributrici di energia elettrica (nel nostro caso l'ENEL), in accordo col nostro governo: gli utenti installano privatamente l'impianto fotovoltaico a proprie spese, di dimensioni necessarie al proprio fabbisogno di energia, e rivendono l'eccedenza di energia non utilizzata, attraverso un collegamento in parallelo alla rete elettrica pubblica, all'ente di erogazione della stessa, in base a tariffe fissate per 20 anni a seguire. I costi per la realizzazione dell'impianto, in base a studi effettuati, dovrebbero essere ammortizzati in circa 10 anni ed avere un ricavo da quel punto in poi. Naturalmente un impianto di piccole dimensioni permetterebbe il raggiungimento dell'obbiettivo primario, che è quello di utilizzare l'energia elettrica senza doverla più pagare, ma per i grossi impianti, come potrebbe essere quello che si installerebbe sul palazzo municipale, si otterrebbero dei ricavi elevatissimi. Il risultato in sintesi è questo: produzione di energia come utilizzo e ricavo economico derivante dalla vendita dell'eccedenza. In questo modo il Comune opererebbe da banco di prova ed allo stesso tempo da esempio per l'intera cittadinanza, con il risultato che Sezze potrebbe ottenere un posto di rilievo per quanto riguarda l'utilizzo di energie nuove ad impatto ambientale pari a zero. 9 maggio 2007 "Trasparenza solo sbandierata" Serafino Di Palma Continuiamo
a sbattere contro un muro di gomma fatto di ipocrisie e scorrettezze che vanno
oltre l’umana sopportazione. Si sbandierano trasparenza ed imparzialità e
poi si va oltre le più elementari norme della democrazia e della civiltà.
L’increscioso episodio della commissione elettorale comunale testimonia
tutte le menzogne ed il cinismo che una città nel corso degli anni si è
dovuta abituare a digerire. Esiste una commissione elettorale comunale formata
da ex esponenti dello sciolto consiglio comunale, Giovanbattista Giorgi,
Franco Zocca e Lino Cerroni, presieduta dal commissario Leopoldo Falco.
Compito di tale commissione è, tra le altre cose, quello di stabilire
l’assegnazione degli scrutatori per la prossima tornata elettorale. In
qualità di esponente dello schieramento della Casa della Libertà, soggetto
politico non identificabile in nessuno dei tre componenti della commissione,
in virtù della presenza di altri candidati sindaci presenti nella tornata
elettorale, avevo espressamente fatto richiesta che le decisioni sugli
scrutatori venissero prese attraverso il metodo del sorteggio, per non
avvantaggiare o sfavorire nessuno. In trasparenza, per dare la possibilità a
tutti di avvalersi di figure così importanti durante il momento elettorale
nei seggi. In tutta risposta la commissione, all’unanimità, su 90
scrutatori da selezionare in un elenco di 1200 candidati, ha preso una
decisione, consentita da una legge che dovrebbe essere rivista, che sa di
beffa nei confronti di chi si batte per l’imparzialità e le pari condizioni
per tutti gli aspiranti alla carica di sindaco e consigliere comunale. Dei 90
scrutatori la commissione ha deciso di nominarne la bellezza di 50. Ben il 55%
del totale. A parziale garanzia di equità il restante 45% (40 scrutatori) e
le riserve (30 scrutatori) verranno estratti da un sorteggio. Quello che
sconcerta è la motivazione addotta dalla commissione per spiegare questa
decisione. Nella nota della commissione si legge testualmente: “Con questo
sistema si è voluto al contempo rispettare la ratio della norma attualmente
in vigore che vede nella nomina da parte della commissione elettorale una
garanzia a che vengano nominate persone con comprovata professionalità e
sicura disponibilità, e garantire con il sorteggio la massima imparzialità,
anche tenuto conto della presenza di ben cinque candidati sindaco”. Persone
con comprovata professionalità e sicura disponibilità? Le 50 persone
nominate dalla commissione? E le altre 1150 non lo sono? Con il sorteggio si
vuole garantire la massima imparzialità? Non è così. La massima imparzialità
si ottiene con il sorteggio su tutti e 90 gli scrutatori, non con una manovra
che somiglia ad un contentino. In qualità di massimo esponente della Casa
della Libertà di Sezze, di concerto con tutti i segretari ed i commissari dei
partiti che supportano la mia candidatura, aborro questo genere di iniziative.
Sarebbe stato preferibile che, a questo punto, avessero deciso che la
commissione doveva nominarli tutti. Ci saremmo risparmiati volentieri questa
forma di presa in giro. Speriamo che i cittadini capiranno in che razza di
situazioni i nostri amministratori ci hanno condotto. Come Casa della Libertà
abbiamo voluto concedere un’occasione a queste persone di dimostrare alto
senso di responsabilità e di comportamento civico e democratico. Hanno
scelto, come al solito, infischiandosene della delicatezza della questione ed
hanno perso l’opportunità di dimostrarsi imparziali e paritari. 8 maggio 2007 "Tutti i sostenitori di Serafino Di Palma" Mussolini, Zappalà, Foglietta, Cusani, Cicchetti, Fazzone, D’Arco, Tiero, Giovanchelli, Ceccacci, Mazzocchi. Sono solo alcuni dei protagonisti della Casa della Libertà pontina che nel corso di due giorni si sono succeduti a Sezze per sostenere la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma. Sabato pomeriggio l’apertura della due giorni dedicata agli eventi del centrodestra setino, con l’europarlamentare Alessandra Mussolini ed il coordinatore provinciale Giuseppe Mazzocchi presenti a Porta Pascibella. Tanti i cittadini accorsi per ascoltare da vicino la leader nazionale di Azione Sociale, che nel suo intervento ha parlato soprattutto della difesa del ruolo della famiglia tradizionale, punto principale del programma di governo della Casa della Libertà di Sezze. Qualche battuta sugli avversari politici di Di Palma e l’augurio di diventare sindaco per dare rilancio ad una città in crescita come Sezze, questo l’auspicio di Alessandra Mussolini e del coordinatore provinciale Giuseppe Mazzocchi. A distanza di 24 ore dall’arrivo della leader di Azione Sociale cambia lo senario ma non i contenuti. Si va in un auditorium Mario Costa stipato in ogni ordine di posti. Sul palco si alternano tantissimi esponenti della Casa della Libertà, dai coordinatori provinciali dei partiti, fino ai capigruppo in Regione, ai parlamentari, ai senatori, agli europarlamentari. Tutti a testimoniare il sostegno a Serafino Di Palma e alla coalizione che lo appoggia. Si parla di donne e politica, con la parlamentare di Forza Italia Fiorella Ceccacci che si dice orgogliosa di vedere tante presenze femminili all’interno delle cinque liste che sostengono Serafino Di Palma, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Azione Sociale, Movimento Democratico e Giovani per Sezze, ed apprezza la costituzione di movimenti femminili all’interno della coalizione, mettendo la donna al centro del dibattito politico. Parlano esponenti di Alleanza Nazionale, che spiegano la difficile evoluzione della politica del centrodestra in provincia di Latina alla vigilia delle elezioni del 27 e 28 maggio prossimi. Parla il coordinatore regionale del Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco, che spiega i motivi del sostegno a Serafino Di Palma. Poi è la volta degli esponenti di Forza Italia Zappalà e Fazzone che spiegano la candidatura di Di Palma alla carica di sindaco, nata prima in ambito locale, poi avvalorata dai vertici provinciali dei partiti del centrodestra pontino. Chiusura d’eccezione per il presidente della Provincia Armando Cusani, che parla di Ici sulla prima casa e della possibilità di abbatterlo da parte di una classe dirigente valida e competente. A chiudere i lavori il candidato Di Palma, che presenta ai cittadini il suo programma realizzato sotto forma di giornale ed insiste sulla necessità di infrastrutture per la crescita della città che si accinge a governare. Ringraziamento d’obbligo per la presenza di un gruppo di disabili non udenti, che per la prima volta, grazie alla loro interprete, possono partecipare ad un dibattito pubblico. Chiusura con sottofondo della Canzone della Libertà e palcoscenico che si sposta presso l’azienda agricola Botticelli, dove oltre un migliaio di persone testimoniano l’appoggio alla figura di Serafino Di Palma, che presenta la sua squadra e prosegue verso le elezioni amministrative, dopo una due giorni che ha visto la presenza dei maggiori esponenti della CdL pontina. 3 maggio 2007 Giovani per Sezze: "Di Palma è il nostro candidato a sindaco" Siamo
entrati nella fase più animata della campagna elettorale. I candidati
sindaco cominciano a rappresentare pubblicamente le proprie coalizioni e
a dare chiare indicazioni sui programmi elettorali. C’è chi lo fa
dicendo esplicitamente cosa vuole fare e chi invece cerca di non dice
nulla, creando castelli di fumo attorno ad argomenti che non gli
appartengono. La cosa comune a tutti sembra essere l’importanza che
viene data alle frazioni del paese, in modo particolare allo Scalo,
luogo che per forza di cose ne rappresenta lo sviluppo. E’ necessario
mettere in evidenza chi ha sempre lottato per questa zona periferica di
assoluta rilevanza, chi ha sempre lottato per lo sviluppo del nostro
territorio, battendosi per il potenziamento delle infrastrutture, della
viabilità, per l’attenzione rivolta all’inquinamento,
all’agricoltura, alle classi meno abbienti, allo sport. E con assoluta
certezza possiamo affermare che Serafino Di Palma è l’unico tra i
candidati sindaco che si rispecchia in questa descrizione. C’è odore
di naftalina nei discorsi che propone il candidato dell’Unione Andrea
Campoli; discorsi nei quali è chiara l’assenza di un programma
elettorale degno di una comunità come la nostra; ed a sottolinearlo è
lui stesso. L’Unione non ha formulato un programma elettorale, con la
giustificazione che qualsiasi tipo di programma elettorale rappresenta
carta straccia che cade nel dimenticatoio il giorno dopo le elezioni. Il
massimo esempio di coerenza: meglio non prendere nessun impegno quando
sei sicuro di non potarlo a termine! C’è odore di naftalina nei
discorsi di Campoli, che mirano, come la tradizione che la sinistra del
nostro paese ci insegna, a generare delle classi sociali ben distinte, a
creare spaccature all’interno di un popolo, quello setino, che mai
come oggi ha bisogno di essere coeso. Perchè, se un candidato sindaco
in un confronto pubblico con gli altri candidati, parla di atteggiamento
leghista da parte di chi si è sempre battuto per i diritti degli
abitanti di Sezze Scalo, luogo dove egli stesso è cresciuto, dove
risiede la sua famiglia, dove ha coltivato delle amicizie, mira, ad
accattivarsi le simpatie degli altri abitanti di Sezze. Campoli
probabilmente è consapevole che in pianura per lui è difficile
raccogliere consensi e pensa, quindi, che screditando Di Palma agli
occhi del resto dei nostri concittadini i suoi consensi possano
aumentare. Questo è un atteggiamento leghista! Un ragazzo di poco più
di trenta anni che si trova alla guida di una coalizione formata dalle
persone che hanno sempre fatto parte del nostro scenario politico; le
stesse persone che in cinquanta anni di governo si sono alternate e
succedute a cadenza quasi regolare; quelle persone che hanno fatto sì
che Sezze abbia perso il ruolo di paese leader dei Monti Lepini,
consegnando alle generazioni che li succedono un paese privo di molte
strutture e infrastrutture, servizi, e programmi di sviluppo
fondamentali per la vita di un paese che deve essere moderno e al passo
coi tempi. Campoli sembra guidare una squadra fatta al contrario;
cerchiamo di immaginare l’amministrazione comunale come una squadra di
calcio e ci rendiamo subito conto delle differenze sostanziali: in una
squadra di calcio l’allenatore è la persona matura, che per anni ha
fatto esperienza sui campi di calcio, che ha affrontato molti avversari
e che dopo tante battaglie, si
trova, magari, a guidare una squadra blasonata, nella quale i giovani
calciatori, insieme a qualcuno d’esperienza, mettono a disposizione
capacità fisiche, tecniche e tattiche, ma soprattutto tanta voglia di
fare, di emergere, di diventare i più bravi e di farsi ricordare come
fuoriclasse. Questa è senza dubbio la descrizione della squadra della
Casa della Libertà! Sembra che le cose nell’Unione siano del tutto
opposte. 28 aprile 2007 "Elenco dei candidati al consiglio comunale per la Casa della Libertà di Sezze" AZIONE SOCIALE CON ALESSANDRA MUSSOLINI MAGAGNOLI Carlo Enrico DI TULLIO Mirella LUPPINO Viola CASTALDI Anna Pasqua RAIMONDI Marianna SIRAGUSA Giuseppe TESTA Francesco MONTINI Roberto POMPEI Bruno RAPONE Cristian detto “Raponi” RUFO Umberto CIOTTI Antonello CANNAVALE Salvatore CANESCHI Enrico BATTAGLIA Giancarlo TRABUCCO Giovanni Battista PAZZANO Maria Stella FORZA ITALIA ALTOBELLI Gianluca BONACCORSI Fabrizio Salvatore CAMPOLI Andrea CASCHERA Vincenzo CHIOMINTO Ersilia CIOTTI Alberto CIPOLLA Antonello DI GIORGI Patrizia DI RAIMO Anna Maria MANNI Francesco MARCHETTI Romeo MICCINILLI Angelo MONTIN Riccardo detto “Il direttore” PANECALDO Gianluca POLISENA Desy QUADROZZI Riccardo RAMOS Alex Isidoro REGINALDI Roberto ROSCIOLI Senibaldo TERELLA Emanuele MOVIMENTO DEMOCRATICO MORALDO Giovanni Battista BERNOLA Ezio BERTI Ettore BOFFI Francesca CARCHITTO Simone CERRONI Maria Carla CIRULLI Giancarlo CONSOLI Maria Delfina DE ANGELIS Umberto DI VIRGILIO Letizia FEUDO Lorenzo MARCHIONNE Elisa MILLOZZA Ernesto MONTAGNOLA Alberto Enrico NALLI Tamara NARDI Roberto ORELLI Giuliana RANUCCI Lea TIBERI Maurizio ILIES Ana ALLEANZA NAZIONALE BABBO Sabrina CASALI Arrigo CIPOLLA Francesco COMPAGNO Luca DA ROMA Stefania DEL MONTE Evelina DEL PACE Adriano DE NARDIS Riccardo DE SANTIS Antonio GIORGI Francesco GOLINELLI Fabio GENTILE Francesco MAENZA Salvatore PALCINETTI Fabrizio PALMA Giancarlo PICCOLO Antonio PIZZUTI Fabio SAGNELLI Davide SIBILIO Marco TORNESE Paola GIOVANI PER SEZZE FANTIGROSSI Alessio TERELLA Giovanni ABBENDA Giorgio ANTONACCI Gianluca BERNOLA Gismondo CECCANO Samuele CERILLI Paolo CINELLI Andrea DI RAIMO Serena FERRARO Mariagrazia LAFACE Tiziana MANCUSO Andrea MEOLA Elzio MIRABELLA Alessia PIEROTTI Giovanna PROTANI Francesco SAVO Arcangelo TIRESIA Sarah TORNESI Enrico 26 aprile 2007 "Roscioli entra in Forza Italia" Un’altra
importante adesione, a poco meno di 24 ore dalla consegna ufficiale
delle liste elettorali, per Forza Italia e per la candidatura di
Serafino Di Palma alla carica di sindaco in vista delle elezioni
amministrative a Sezze. Ad aderire alla coalizione della Casa della
Libertà è Senibaldo Roscioli. Classe 1947, Roscioli fu eletto per la
prima volta consigliere nel 1994. Da allora tre legislazioni, l’ultima
della quale lo ha visto presidente del consiglio comunale. Una decisione
importante ed un appoggio alla candidatura di Serafino Di Palma
fortemente voluto da entrambi e dal commissario degli azzurri a Sezze
Giovanni Del Duca, come si evince proprio dalle parole di Roscioli:
“Sono davvero felice di entrare a far parte di questa squadra,
rappresentando un partito forte e ben integrato nel territorio, nel
quale mi metterò subito a disposizione per il programma di governo. La
scelta di sostenere la candidatura di Di Palma arriva da molto lontano.
Conosco Di Palma da moltissimi anni ed insieme abbiamo combattuto molte
battaglie in consiglio comunale per le istanze dei cittadini e per una
politica improntata sulla serietà e sulla trasparenza. In molte
occasioni io e Di Palma ci siamo trovati a confrontarci con temi di
forte connotazione politico-amministrativa, essendo rispettivamente
vicepresidente e presidente della commissione Assetto del Territorio. Già
da alcuni mesi – precisa Senibaldo Roscioli – era mia intenzione
sostenere questa candidatura. In questo periodo ci sono stati confronti
e discussioni che hanno portato a questa scelta. Una parte fondamentale
della mia decisione di sostenere Di Palma e lo schieramento della Casa
della Libertà è arrivata proprio dalla mia base elettorale. Ho parlato
a lungo con quelle persone che nel corso di un decennio si sono fidate
di me e mi hanno dato il loro consenso. E loro mi hanno confermato che
la scelta che stavo per fare sarebbe stata la migliore. Una volta
assicurata la loro fiducia e consapevole delle mie azioni, ho perciò
deciso di sostenere questa coalizione, una squadra formata da uomini di
grande valore etico, morale e politico. Un particolare ringraziamento
vorrei esprimerlo per il commissario di Forza Italia Giovanni Del Duca,
che con tutti i segretari dei partiti che compongono la coalizione sta
dando vita ad un progetto serio, realistico, innovativo e fortemente
motivato ad amministrare come si deve una città come Sezze, che lo
merita nella maniera più assoluta. Il progetto è tra i migliori, il
candidato sindaco è una garanzia di qualità e professionalità e siamo
convinti di poter finalmente assicurare alla città quella crescita che
tutti ci auguriamo”. Soddisfazione per l’entrata in Forza Italia di
Senibaldo Roscioli è stata espressa dai segretari dei partiti della
Casa della Libertà di Sezze, dal commissario di Forza Italia Giovanni
Del Duca e dal candidato sindaco Serafino Di Palma, che ha ammesso:
“Sono davvero entusiasta per l’ingresso nella squadra di Senibaldo
Roscioli. Conosco e garantisco sulle sue capacità politiche e,
soprattutto, sulle sue qualità umane. Senibaldo – ha concluso Di
Palma – è una persona come me, che combatte per garantire i diritti
dei cittadini. Insieme a lui e a tutti gli altri esponenti della
coalizione e ai candidati, siamo sicuri che riusciremo a creare una
squadra di governo che riesca a far risorgere la città di Sezze dopo
decenni di problemi”. 20 aprile 2007 "Ciarlo e Zarra ostinatamente insieme" Serafino
Di Palma Candidato sindaco Casa della
Libertà Sezze In
merito alle ultime evoluzioni mi preme fare qualche precisazione sulla
situazione politica di Sezze alla vigilia delle amministrative che
vedono il ritorno di fiamma per “un interesse comune” tra l’ex
sindaco (sfiduciato) Lidano Zarra e l’ex vicesindaco (uno degli
artefici della sfiducia) Giuseppe Ciarlo. Ciò che lascia stupiti è
soprattutto l’atteggiamento di Ciarlo che dimostra tutta la sua
ostinatezza nel volersi di nuovo presentare dopo la fallimentare
esperienza dell’appoggio del suo “amico” Zarra. Un’ostinatezza
che spiega e giustifica anche i suoi innumerevoli e sorprendenti
passaggi politici che lo hanno portato di nuovo ad appoggiare quel
progetto vago e confusionario rappresentato da Zarra. Ebbene, appena
dopo la sfiducia al suo attuale compagno politico Zarra, Ciarlo aveva
provato a vederci lungo cominciando a parlare di “grande intesa”,
motivandola con la necessità di fornire alla città un governo stabile.
Proprio lui che era tra i maggiori responsabili della caduta del
progetto Alternanza Amministrativa e del conseguente commissariamento.
Poi un girovagare tra coalizioni, prima come outsider delle primarie
dell’Unione e poi, trovate chiuse le porte di quella coalizione, il
tentativo di rientrare nella CdL con l’illusione di essere il
rappresentante di Forza Italia. Infine, è seguita la decisione di
candidarsi con due apparenti liste civiche per alzare il prezzo e
conquistare un posto al sole con lo schieramento di Zarra, sindaco che
lui stesso ha aiutato a cadere dopo aver perso la carica di vicesindaco
e assessore. Una sfiducia politica, non amministrativa. E adesso, ameno
di u anno di distanza, è proprio la ragione politica e non
amministrativa alla base del ritrovato accordo. Ragione politica che
giustifica la presenza nelle civiche di Zarra di un’altra anima forte
che con la sua firma, come Ciarlo, ha sfiduciato Zarra costringendo
Sezze all’onta del commissariamento prefettizio. Come può, allora,
Ciarlo unirsi con Zarra per un interesse comune di Sezze e “per non
tornare indietro” se il nefasto passato è rappresentato proprio dagli
stessi personaggi con le stesse liste civiche? Caro Ciarlo sbagliare è
umano ma perseverare è diabolico!! Ebbene, se è questo il modo di fare
politica sono senz’altro felice di rappresentare un progetto che è
quello della CdL, libero da qualsiasi tipo di condizionamento. Occorre
altresì fare chiarezza su i dubbi sollevati fino adesso sugli
schieramenti politici che si presenteranno alla prossime elezioni
amministrative di Sezze. Ed allora è necessario precisare, per
correttezza verso tutti gli elettori, che oggi esiste un unico centro
destra che è quello rappresentato da Forza Italia, Alleanza Nazionale,
Azione Sociale, Movimento Democratico, Nuovo P.S.I. e Giovani per Sezze.
Una coalizione, questa, nata a Sezze dalla volontà dei segretari e
commissari dei partiti che la compongono con grandi sacrifici ma con uno
scopo comune che è il bene del nostro paese. Volontà spesso messa a
repentaglio da coloro come Ciarlo che aspiravano e credevano di fare
come padri e padroni. Volontà però forte e coesa che alla fine ha
prevalso credendo nella mia persona e nelle mie capacità. Solo in un
secondo momento è arrivata la conferma da parte dei vertici provinciali
del centrodestra che hanno solo ed esclusivamente avallato ciò che le
anime politiche locali volevano. Quanto a Zarra nessuno può smentire
che questo sia un progetto nato dalla fallimentare Alternanza
Amministrativa che oggi si vuole rinnegare con la sola, quanto inutile,
giustificazione di avere il simbolo dell’UDC. Partito che deve essere
rispettato ma che comunque, a livello locale, non era neanche presente
sulle schede elettorali di quattro anni fa. Nessuno può, al contempo,
negare che il progetto di Zarra sia di estrazione di sinistra avendo al
suo interno una forte anima di sinistra, rappresentata dall’ex
costituente del partito democratico. Proprio per questo motivo oggi non
si può e non si deve cercare di confondere le idee agli elettori che
oggi sono chiamati a votare e ciò per il bene di Sezze, necessità
primaria di chi vuole fare politica seria e credibile. Agli elettori
pertanto dico che ci sono due coalizioni di centro sinistra (Campoli e
Zarra) ed una coalizione di centro destra che è la CdL con Serafino Di
Palma. Quanto all’eventuale ipotesi del ballottaggio la CdL è
senz’altro disposta ad instaurare qualsiasi tavolo di discussione con
tutte quelle forze politiche che avvertiranno la necessità di
avvicinarsi ma solo e qualora potrà essere condiviso un programma
politico senza personalismi e interessi, volto al solo ed unico
obiettivo di dare dignità a questo paese al quale oggi tutti noi
politici dobbiamo sentirci in debito.
15 aprile 2007 "Presentazione della candidatura di Roberto Reginaldi" Prosegue la corsa elettorale della Casa della Libertà di Sezze con la presentazione dei candidati delle liste che appoggiano la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma. Nella serata di venerdì è stata la volta di Roberto Reginaldi, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista di Forza Italia. Presso il ristorante “Il Colosseo”, alla presenza di oltre 500 persone accorse all’evento, si è tenuta la presentazione ufficiale del candidato Reginaldi, ‘battezzato’ da due illustri esponenti della politica pontina: l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Zappalà e l’assessore provinciale all’Agricoltura, caccia e pesca Enrico Tiero. Alla presentazione hanno partecipato, naturalmente, anche i segretari dei partiti che compongono la coalizione del centrodestra setino, Forza Italia con il commissario Giovanni Del Duca, Movimento Democratico con il segretario Giovanni Moraldo, Azione Sociale con il segretario Carlo Enrico Magagnoli, Nuovo PSI, Giovani per Sezze con il segretario Vincenzo Damiani ed Alleanza Nazionale, presente con i suoi due maggiori esponenti locali Antonio Piccolo ed Evelina Del Monte. Nel suo intervento Roberto Reginaldi ha sottolineato la sua decisione di aderire al progetto della Cdl setina motivandola con la necessità di garantire un governo valido alla città, scevro da personalismi e capace di lottare per il territorio che si amministra. Visibilmente emozionato ma motivato a far bene, Reginaldi ha affermato: “Sezze ha bisogno di riscattarsi dopo anni di gestioni sbagliate. Questa tornata elettorale è importantissima per il futuro del paese. Premiando gli sforzi della Casa della Libertà i cittadini potranno finalmente vincere la loro battaglia per assicurare alla città un governo vincente. All’interno della Cdl ho trovato persone splendide, competenti ed unite attorno ad un candidato grintoso e pieno di passione per quello che si accinge a fare. Io ci metterò tutto l’impegno che posso per dare ai cittadini un gruppo di amministratori del quale ci si può fidare, che mirano alla crescita della comunità, non ad interessi personali”. Tra gli interventi della serata da sottolineare quelli dei due rappresentanti dei Comitati Riuniti Agricoli, di cui Reginaldi è stato segretario fino alla decisione di candidarsi alle amministrative di Sezze, Danilo Calvani e Sergio Angri, che hanno sottolineato l’impegno messo in atto da Reginaldi per i diritti degli agricoltori e la rinascita del settore. Soddisfatto anche l’eurodeputato Stefano Zappalà, che nel suo intervento ha ammesso: “Forza Italia la sua decisione sulla candidatura di Serafino Di Palma l’aveva presa da tempo, ritenendolo la persona più adatta a ricoprire tale ruolo. Negli ultimi mesi si è cercata l’unità all’interno delle coalizioni del centrodestra impegnate nella tornata elettorale. Da qualche parte (Latina) ci si è riusciti, da altre no. Ma sono molto soddisfatto di quanto realizzato a Sezze e dell’entrata di Alleanza Nazionale all’interno di questa squadra che si accinge a governare la città. Resta ancora molto da fare da qui alle elezioni, ma ci sono tutti i presupposti perché questa squadra sia vincente e possa permettere il rilancio di un paese che ne ha un forte bisogno”. 12 aprile 2007 "Sanità, tema delicato con problemi irrisolti" Serafino
Di Palma Candidato sindaco Casa della
Libertà Sezze La
sanità pontina è un tema molto delicato sul quale spesso gli amministratori
di turno hanno preferito tacere piuttosto che andare a fondo del problema. A
Sezze, da decenni non più considerabile come paese ma come città, la
situazione è andata via via peggiorando e adesso è diventata insostenibile,
con una struttura fatiscente, l’ospedale San Carlo, scomoda per posizione,
ma sulla quale sono stati svolti molti lavori di ammodernamento per nuove
strutture praticamente mai utilizzate. Negli ultimi tempi le cose sono andate
addirittura peggio. La giunta regionale ha approvato delle modifiche, dei
tagli per essere più precisi, che hanno affossato definitivamente quello che
rimaneva di una struttura che per decenni, insieme all’ospedale di Priverno
e quello di Cori, è stata punto di riferimento per le zone limitrofe. I
Lepini hanno definitivamente perso le loro strutture ospedaliere e le ultime
decisioni della Regione Lazio e della giunta Marrazzo non fanno altro che
peggiorare questo stato di cose. Grazie all’impegno e all’interessamento
sulla vicenda da parte di Fabrizio Bonaccorsi, candidato alla carica di
consigliere comunale nella lista di Forza Italia, abbiamo notato l’ennesimo
errore sulla situazione sanitaria in provincia di Latina: la chiusura dei
laboratori di analisi accreditati. Dopo aver eliminato dallo scorso 1 marzo
l’assistenza gratuita riabilitativa, le terapie fisiche antidolorifiche e
antinfiammatorie, aumentato le tasse regionali, l’Irpef e l’Irap e
confermata la quota fissa dio 10 Euro per ogni ricetta, la Regione Lazio dà
un ulteriore colpo alle strutture di assistenza ambulatoriale privata,
accreditata da anni al servizio dei cittadini. Sono state dimezzate le
tariffe, già ferme al 1991, delle analisi. Questo ha provocato la chiusura
delle strutture private accreditate, che non riescono nemmeno a coprire i
costi di produzione. Si tratta dell’ennesimo provvedimento regionale volto a
favorire la concentrazione delle analisi nei megacentri pubblici, i colossi
della sanità laziale, aumentando la possibilità di errori diagnostici e
spersonalizzando totalmente il rapporto tra cittadino e struttura ospedaliera.
Questo provvedimento cancella in maniera netta la sanità provata accreditata
per i cittadini meno abbienti e si passa ad una sanità pubblica o privata ben
più costosa, della quale solo pochi cittadini potranno usufruire. Anche Sezze
è stata, come al solito, coinvolta in queste decisioni, che hanno portato
alla chiusura del laboratorio analisi accreditato a Sezze scalo, con enormi
disagi per i cittadini che trovavano utilità in quella struttura, soprattutto
anziani e disabili. Occorre fare qualcosa, perché per i tagli imposti dalla
gestione regionale della sanità pubblica a rimetterci sono sempre i cittadini
meno abbienti. Bisogna che la prossima amministrazione si metta a disposizione
del cittadino per difendere sacrosanti diritti, come quello di essere curati e
di non dover fare tanti chilometri per poter usufruire di un servizio che
poteva essere realizzato nella sua città. Bisogna tagliare le spese di
gestione della sanità? Facciamolo, ma teniamo sempre il pensiero a quei
cittadini che dalla notte al giorno si ritrovano senza strutture e per curarsi
devono aggravare la loro già delicata condizione. 6 aprile 2007 "Sezze ha bisogno di un piano regolatore" Un’altra importante adesione a Forza Italia e alla candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco in vista delle elezioni amministrative a Sezze. Ad aderire alla coalizione della Casa della Libertà è Riccardo Quadrozzi, pensionato, già consigliere e capogruppo di Forza Italia della circoscrizione di Latina est. “Sezze ha bisogno di un serio ed oculato piano regolatore – spiega Quadrozzi – atto al reperimento di zone edificabili per un’edilizia popolare, per un concreto sviluppo armonico di un turismo che porti ricchezza al territorio. Le credenziali ci sono tutte. Il comune è fornito di una natura invidiataci da molti ma, per assurdo, settario campanilismo le tre aree, campagna centro storico e stazione non trovano coesione e sinergie per uno sviluppo reale e concreto. Vi sono aree per siti industriali ed una bellissima campagna che con accorgimenti culturali e turistici può essere meta di tanti visitatori, oltre ad una storia che ha riempito pagine di libri e che ha partorito insigni personaggi che hanno lasciato segni indelebili nella cultura nazionale. L’amministrazione che verrà eletta – prosegue Quadrozzi – dovrà porgere molta attenzione ad un concreto censimento abitativo e regolarizzare nel miglior modo possibile l’enorme presenza di stranieri. Chi andrà ad amministrare il bene pubblico ricordi che il programmare richiede oculatezza nel controllo della realizzazione e dei metodi applicati coinvolgendo tutte le forze politiche esistenti e che vogliono il bene della collettività. Si riveda l’Ici delle prime case, frutto di enormi sacrifici e che sono oggetto di maggiori tassazioni. Anche il problema idrico deve trovare la sua giusta valutazione, così come il problema dei parcheggi e la situazione delle strutture sanitarie. Il bilancio comunale sia veramente l’atto più qualificante dell’amministrazione. Molto sentito deve essere l’indirizzo a favore delle politiche sociali: anziani, bisognosi, giovani. La vera politica – conclude il candidato di Forza Italia Riccardo Quadrozzi – è la scienza del migliorare, non dell’egoismo, dell’affarismo e del becero nepotismo. La mia candidatura a sostegno di Serafino Di Palma quale sindaco della nostra città vuole essere indirizzata e motivata da tali impegni”. 5 aprile 2007 "Presentato il candidato a consigliere Mirella Di Tullio"
La Casa della Libertà di Sezze in difesa del mondo dei disabili. Si è tenuta mercoledì 4 aprile presso il ristorante Leone d’oro la presentazione del candidato alla carica di consigliere comunale Mirella Di Tullio nella lista di Azione Sociale con Alessandra Mussolini. Tanti gli ospiti presenti alla serata di presentazione, i segretari dei partiti che compongono la coalizione, il segretario provinciale di Azione Sociale Giuseppe Mazzocchi e, naturalmente, il candidato sindaco della Casa della Libertà Serafino Di Palma. Proprio Di Palma ha motivato la candidatura di Mirella Di Tullio, sottolineando la sua attività all’interno dell’Anglat, associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti: “Conosco Mirella e la sua famiglia – ha spiegato Di Palma – da tanti anni ed in questo periodo ho potuto osservare con quanta forza d’animo e coraggio si siano trovati ad affrontare una vicenda molto delicata. Ma Mirella e la sua famiglia, oltre a venirne fuori in maniera ineccepibile, sono riusciti ad andare anche oltre, utilizzando le esperienze maturate per metterle a disposizione di altre persone afflitte da problemi simili. Quello dei disabili per molte amministrazioni è considerato un problema, un ostacolo da superare senza danni. Noi che ci accingiamo a governare Sezze non la pensiamo in questo modo. I diversamente abili possono e devono essere una risorsa per una classe di governo che vuole fare qualcosa di concreto per la città che amministra. Perché dalla loro esperienza e dal loro forte senso di appartenenza possono aiutare chi ogni giorno ha bisogno di aiuto da parte di chi governa. Mirella ha fatto proprio questo dopo l’incidente e la dura riabilitazione. Non si è fermata alla sfortuna che aveva colpito lei e la sua famiglia, ma si è continuata a mettere in discussione capendo i problemi dei diversamente abili e cercando in ogni modo di risolverli. Problemi che ai più sembrano irrisori e che invece condizionano l’intera vita di un disabile. Problemi che vanno oltre la barriera architettonica, problemi che riguardano la morale e l’etica”. Altrettanto intenso l’intervento del segretario comunale di Azione Sociale Carlo Enrico Magagnoli: “Alla base del programma che stiamo sviluppando all’interno della coalizione c’è la famiglia, che deve riacquistare il suo ruolo all’interno della comunità che si amministra. Mettere la famiglia al centro della vita di governo della prossima amministrazione di Sezze presuppone il rispetto di valori e principi che si riconoscono nella tradizione nazionale del centrodestra. Difesa e tutela della famiglia vuol dire tenere in grande considerazione quello che il nucleo familiare costituisce, dalla nascita fino all’anzianità i componenti del nucleo familiare devono essere protetti e la sacralità della famiglia deve rimanere intatta, permettendo una crescita armoniosa dell’istituzione governativa attraverso le varie fasi che costituiscono la vita di ognuno di noi, partecipe e protagonista della crescita di una comunità. Il coraggio e la tenacia dimostrata da Mirella Di Tullio e dalla sua famiglia – ha concluso Magagnoli – nell’affrontare i problemi che il destino gli ha riservato sono la testimonianza del valore della persona e degli obiettivi che ha raggiunto dopo quello che le è accaduto”. Emozionata ma motivata per la nuova responsabilità che ha deciso di assumere, Mirella Di Tullio nel suo intervento ha sottolineato: “un’amministrazione che si voglia definire tale ha l’obbligo morale ed etico di proteggere e tutelare tutto quello che riguarda la famiglia ed i suoi componenti, bambini, anziani e soprattutto donne, fulcro centrale della tradizione cattolica. E allo stesso tempo le istituzioni devono mettersi a disposizione di chi è stato sfortunato nella vita ed ha serie difficoltà ad integrarsi in una nuova realtà che prima non gli apparteneva. La mia esperienza mi ha messo di fronte ad una realtà ben diversa da quella che solitamente siamo portati ad immaginare. I disabili sbattono troppo spesso contro muri fatti di ipocrisia, di inesperienza da parte degli amministratori e di barriere architettoniche non solo fisiche, ma anche etiche e morali. Aiutare il prossimo e soprattutto chi dalla vita è stato messo di fronte a situazioni delicate e spesso difficilmente gestibili è il primo compito di ogni amministratore che voglia farsi definire tale. Qui – ha concluso il candidato consigliere nella lista di Azione Sociale – ho trovato persone intelligenti e dotate di profonda umanità, prima ancora che politici validi e affermati. Per questo motivo ringrazio ancora chi mi ha sostenuto finora e deciderà di sostenere ancora questa iniziativa, consapevole che la prossima amministrazione di Sezze avrà a cuore i problemi delle persone meno fortunate”. 4 aprile 2007 "La questione dell'Ufficio legale" Il direttivo di Movimento Democratico Siamo
alle solite. Terza puntata della caccia alle dirigenze. In questo
Comune, o amministrato da politici eletti democraticamente, o affidato
ad un commissario prefettizio, certe cose non cambiano mai. Apprendiamo
dagli organi di informazione della nuova “iniziativa” del
commissario Leopoldo Falco: costituire un nuovo ufficio ed assegna
l’ennesimo incarico ad personam con la semplice giustificazione di dirimere le questioni
legate alla gestione dell’ufficio legale. Non stiamo qui a sindacare
sull’utilità o meno del nuovo incarico, né sulla decisione del
commissario di assegnarlo ad una persona o ad un’altra. Piuttosto ci
preme sottolineare quanto il commissario Falco si sia ben adeguato al
costume del paese che è stato chiamato a controllare. Sembra che lo
governi da decenni per la tranquillità con la quale prende alcune
importanti decisioni. Dopo le nuove nomine della pianta organica, a suo
dire indispensabili in quel momento, arriva un’altra iniziativa che
forse poteva risparmiarsi. Consapevole della delicatezza che il ruolo di
un commissario prefettizio ricopre in un’amministrazione comunale
caduta per sfiducia, non possiamo accettare proni queste decisioni e le
blande giustificazioni che lo stesso adduce. Occorre invece sapere
quanto gravi sul bilancio comunale l’istituzione di questo ufficio e
di tutto ciò che ne gravita attorno. Occorre altresì sapere tempi e
modi di svolgimento del lavoro che dovrà farsi nel nuovo ufficio.
Bisogna, infine, sapere oltre al nome del dirigente dell’ufficio,
anche il tipo di convenzione che si vuole pattuire con la stessa e con
l’entourage che ne farà parte. Forse, allora, non era meglio lasciare
questa importante scelta alla nuova amministrazione che oggi invece si
vede travolta da una decisione irrevocabile? Siamo alle solite storie.
Quello che sorprende, oltre all’atteggiamento di un commissario è che
anche gli altri candidati alla carica di sindaco non dicano nulla su
questa vicenda. Normale, se si considera quali personaggi e quali classi
politiche si stiano muovendo per le elezioni ormai alle porte. Può dire
qualcosa l’ex sindaco Zarra? Non può dire nulla, salvo perdere il
responsabile delle sue liste, che indirettamente, seppure
inconsapevolmente, si vede coinvolto nell’iniziativa del commissario
Falco. E Campoli? Non può e non deve dire nulla nemmeno lui. La
sinistra, che ha governato Sezze per quasi cinquanta anni, era la
massima espressione di questo genere di iniziative. Quante persone sono
state messe in risalto durante il governo della sinistra a Sezze?
Carriere rapidissime, corse vertiginose verso l’alto, incarichi sempre
più importanti e sempre altamente retribuiti. È sempre stato questo il
costume di questo paese, salvo eccezioni capaci di esprimere eccellenti
professionisti. Il comune è impegnato in tante battaglie legali? Certo,
se le risolve come ha fatto per la questione legata ai permessi a
costruire in una zona di Sezze Scalo (rendendola pubblica solo per non
dover pagare i danni alla ditta appaltatrice), allora il nuovo ufficio
legale serve davvero. È questo che deve cambiare in questa città. È
questo che la gente è stanca di vedere. E, come coalizione che si
appresta a governare la città, non possiamo far altro che bocciare
queste iniziative che, qualora legittime, devono comunque essere
concertate e decise dal futuro governo, espressione delle prossime
elezioni. Consapevoli che i silenzi di Zarra e Campoli giustificano e
tollerano queste azioni, chiediamo ufficialmente al commissario Falco di
non prendere iniziative che potrebbero rischiare di diventare un danno
per chi andrà ad amministrare questa città. Sezze ha bisogno di altro,
non delle solite storie che poi si rivelano deleterie. 30 marzo 2007 "Prg, troppe promesse mai mantenute" Giovanni
Moraldo - Segretario Movimento Democratico In alcuni quartieri si è solo pensato a tirar su appartamenti, senza mai pensare a servizi (assenti o nel migliore dei casi fatiscenti e obsoleti), a parchi, a parcheggi, ad attività che sorgessero insieme all’enorme quantità di fabbricati abitativi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, basta guardarsi intorno. Negli ultimi anni in alcuni casi si è pensato solo ad alzare palazzoni in quartieri che assomigliano sempre più a dormitori, dove le concessioni a costruire sono arrivate con una tranquillità disarmante, dove il buon senso doveva invece consigliare diversamente, e in tante realtà del territorio si è raggiunto il colmo. Una miope e distorta visione dell' esercizio della cosa pubblica che non si ferma davanti a nulla, anche quando ci troviamo palesamente di fronte a realtà che non possono sostenere l' immissione di decine di nuove unità abitative e conseguenti attività professionali, in zone e realtà che presentano precisi limiti urbanistici : strette stradine ad accesso privato e vicoli ciechi che permettono a malapena il transito e la sosta dei numerosi residenti. In
via Ancona e via Ascoli è nato un caso che crea un precedente: i
cittadini sono insorti, decidendo di combattere una difficile battaglia
in nome del rispetto e della decenza civile , che ha portato a
inevitabili e pesanti
strascichi legali, arrivando a diversi gradi di giudizio, con chissà
quali conseguenze. In casi come questi ci chiediamo : ma di chi è la
colpa? Dei cittadini che rivendicano il proprio diritto di poter vivere
degnamente e civilmente nel proprio quartiere, del costruttore, che
esercita il suo diritto di imprenditore, o piuttosto di chi appone firme
su varianti al PRG e avvalla progetti senza pensare alle dirette
conseguenze e all' impatto che tali decisioni avranno per lo sviluppo
della città e senza soprattutto assumersene le responsabilità? É
notizia di questi giorni che l' amministrazione comunale, (nella persona
del commissario Leopoldo Falco e su diretto consiglio dei dirigenti), ha
stabilito con una delibera che tutte le strade ad accesso privato, che
negli anni hanno usufruito in qualche modo di opere ed interventi da
parte del comune ( fogne, in alcuni e pochi casi asfalto,
illuminazione), divengano di proprietà pubblica, con conseguente
impegno anche finanziario per le dovute successive manutenzioni e per le
necessarie opere di completamento laddove assenti, per le miriadi
di nuova strade acquisite. Se tutto questo fosse stato pensato in un'
ottica di miglioramento complessivo della nostra città, se questa
decisione facesse parte di un più vasto piano di sviluppo, finalizzata
al raggiungimento di un obbiettivo pianificato di ridisegno urbanistico,
andrebbe bene; il problema secondo noi è che questa sia l' ennesima
pezza, atta a risolvere un ben più grave problema, e che attraverso
questa soluzione l’amministrazione comunale voglia porre rimedio a errate e
sconsiderate decisioni,
utilizzando l’unico modo possibile per uscirne fuori senza dirette
responsabilità e lasciando
i contendenti a sfidarsi nelle aule dei tribunali! Ci sembra paradossale
e decisamente fuori logica arrivare a conclusioni del genere, quando
invece occorrerebbe più lucidità e meno arroganza da parte dei
dirigenti che si sono occupati della vicenda conoscere l’esatta
portata del problema. Come esponente della coalizione di centrodestra,
che supporta la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma
e che nel suo programma ha più volte sottolineato la necessità di
dotare la città di un nuovo ed efficiente Piano Regolatore Generale,
invitiamo il commissario Falco a mettere i cittadini ed i prossimi
amministratori di Sezze nella condizione di conoscere con esattezza le
soluzioni che intende adottare la sua gestione dell’ente comunale, su
questo problema che è arrivato ad essere insostenibile per una città
che vuole iniziare ad avere un nuovo volto. 27 marzo 2007 "Si chiede chiarezza all'interno di An" Davide Sagnelli, Lidano Caiola, Giuseppe Anitori In
qualità di rappresentanti del partito a Sezze Scalo chiediamo chiarezza
per venire a capo della delicata situazione creatasi all’interno di
Alleanza Nazionale. Siamo venuti a conoscenza di una serie di incontri
realizzati dal commissario La Morte. In uno degli ultimi non siamo
nemmeno stati contattati. Questo ci sembra l’atteggiamento peggiore
che un rappresentante del partito, convocato per risolvere i problemi,
possa mettere in atto. Alleanza Nazionale a Sezze paga per i troppi
personalismi che nel corso degli anni lo hanno caratterizzato. Adesso
siamo ad un punto di svolta ed il compito di Donato La Morte dovrebbe
essere quello di prendere decisioni giuste e costruttive per Alleanza
Nazionale, non di assecondare l’ennesimo capriccio di qualcuno che
continua a mettere la sua persona davanti alle esigenze di un movimento
radicato nel territorio e con un urgente bisogno di conferme.
L’atteggiamento del commissario nominato da Silvano Moffa si inquadra
proprio in quell’ottica di problemi che hanno creato il caos
all’interno del partito a Sezze ed in tutta la provincia di Latina. Il
partito ha fatto delle scelte, ma finora non ha rispettato quelle fatte
dagli esponenti locali. C’è un protocollo di intesa firmato con gli
storici alleati della Casa della Libertà di Sezze, datato 3 gennaio
2007, nel quale Alleanza Nazionale, per bocca del suo commissario
Antonio Piccolo, a sua volta autorizzato dall’ex commissario
provinciale Riccardo Pedrizzi, sceglie quale sia il sindaco da candidare
per le imminenti elezioni amministrative. Poi il vuoto ed una
discutibile serie di scelte effettuate da chi invece doveva risolvere
alcuni problemi interni al partito a Sezze. Ognuno ha proseguito nella
sua strada, senza minimamente considerare le linee che il partito aveva
tracciato per la scelta del sindaco da candidare. E adesso la situazione
è diventata assolutamente ingestibile, con un nuovo responsabile che
non si preoccupa nemmeno di considerare le istanze di chi finora ha
lavorato alla luce del sole per far parte di un programma vasto ed
assortito in cui Alleanza Nazionale potrebbe avere il ruolo da
protagonista che meriterebbe. Come rappresentanti di Alleanza Nazionale
di Sezze Scalo, che alle scorse tornate elettorali ha dimostrato di
essere parte fondamentale nelle preferenze del partito, pretendiamo un
atteggiamento costruttivo da parte di La Morte, per permettere a chi si
riconosce nei nostri valori di esprimere il proprio giudizio scevro da
personalismi che hanno danneggiato il partito in questa sua ultima fase.
Vogliamo e pretendiamo chiarezza e la consapevolezza che una larga parte
del partito ha scelto per la candidatura di Serafino Di Palma. Bisogna
organizzare la campagna elettorale ed il tempo a disposizione diventa
sempre di meno. I personalismi hanno danneggiato il partito di Alleanza
Nazionale a Sezze. Adesso è il momento di cominciare a prendere
decisioni importanti e a dare la dimostrazione di serietà e di coerenza
nei confronti dell’elettorato e nei confronti di chi da anni si batte
per l’affermazione di Alleanza Nazionale ed ha perciò deciso che tipo
di politica adottare in vista del delicato impegno elettorale che ci
attende. 23 marzo 2007 "Roberto Reginaldi aderisce a Farza Italia" Era
nell’aria, ma adesso è arrivata l’ufficialità: Roberto Reginaldi
ha aderito a Forza Italia nella corsa alle elezioni amministrative che
si terranno a Sezze i prossimi 27 e 28 maggio. A spiegare i motivi della
decisione che lo ha portato all’interno degli azzurri è lo stesso
Reginaldi: “Nella mia esperienza politica sono sempre stato vicino ai
valori del centrodestra e questa decisione è stata come ascoltare i
motivi del cuore. Ma non solo. La scelta di Forza Italia si inquadra in
un percorso che mi ha visto protagonista in alcune battaglie sulle quali
non mi sono mai tirato indietro, tra le quali quella sulla situazione
dell’agricoltura in provincia di Latina, sulla necessità di
sviluppare i servizi sociali e sul bisogno di validi amministratori per
una città che punta alla crescita. All’interno della coalizione del
centrodestra che sostiene la candidatura di Serafino Di Palma ho trovato
persone valide e competenti, che elaborano un programma ricco di
interessanti spunti e che hanno alla base quei valori e quella morale
che farà di loro ottimi amministratori di Sezze. Io – prosegue
Reginaldi – ci metterò del mio come faccio in ogni occasione che mi
vede protagonista e sono sicuro che da parte degli alleati ci sarà
disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo, basato sulla
necessità di fornire un governo d’eccellenza ad una città che ha
bisogno di risposte che la Casa della Libertà di Sezze ha intenzione di
fornire”. Soddisfazione per l’entrata ufficiale di Roberto Reginaldi
in Forza Italia è stata espressa dal commissario locale Giovanni Del
Duca, che ha affermato: “L’entrata di Roberto all’interno di Forza
Italia è arrivata al termine di una lunga serie di incontri nei quali
ci siamo confrontati sui temi che riguardano la città che vogliamo
amministrare. Sulla sua esperienza politica e sul suo valore non c’è
bisogno di aggiungere molto. Quello che ho trovato è una persona piena
di principi e volenterosa di aiutare quelle classi di cittadini troppo
spesso lasciate ai margini della vita politica dagli amministratori di
turno. Forza Italia con Reginaldi – ha concluso il commissario Del
Duca – trova un altro tassello importante per la crescita della città.
Con lui lavoreremo al programma e continueremo a farlo con la
consapevolezza di avere una grande responsabilità, quella di
rappresentare il partito di maggioranza relativa a Sezze e di dover
rendere conto delle nostre azioni a tutti quei cittadini che si
riconoscono nei valori di questo grande partito”. 20 marzo 2007 "Eutanasia, il caso politico" Di Carlo Enrico Magagnoli In una società votata alla globalizzazione non possiamo perdere di vista l’importanza dell’etica e della morale applicate all’amministrazione di una realtà. Proprio per questo motivo uno dei punti cardine del programma della Casa della Libertà di Sezze, coalizione che supporta la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma, è la difesa dell’istituzione familiare. La famiglia deve essere tutelata e posta alla base della vita amministrativa di una città che vuole crescere mantenendo intatte le tradizioni e la cultura che gli appartengono. Proprio per questo motivo Azione Sociale con Alessandra Mussolini vuole dare un segnale forte sul delicato tema dell’eutanasia, da qualche mese entrato prepotentemente nella vita politica della nazione. Vogliamo sottolineare il nostro no contro questa sorta di ‘inganno’ di legittimarne l'interruzione con l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà. Citando le parole formulate da Papa Benedetto XVI e dal Cei sosteniamo la legittimità a rifiutare l'accanimento terapeutico, che però non può arrivare a legittimare l’abbandono terapeutico che priva il paziente del necessario sostegno vitale attraverso l'alimentazione e l'idratazione. Occorrono leggi chiare ed univoche che tutelino il diritto alla vita delle persone malate, attraverso una terapia lenitiva della sofferenza e la costante vicinanza ai parenti e alle loro famiglie. Basta giocare con le parole attraverso il dissidio del concetto di ciò che è eutanasia e di ciò che non lo è. Il caso Welby ha aperto un dibattito che politici responsabili ed amministratori legati alla morale e all’etica devono utilizzare per prendere posizioni univoche sul delicato tema. Non esiste una ‘buona morte’ come qualcuno con insistenza vuole farci credere. Esiste bensì il diritto alla vita, innegabile e profondo come nessun altro elemento che caratterizza la nostra esistenza. Ciò significa che non solo non si può decidere della vita di un altro uomo indifeso, ma che nemmeno è lecito disporre arbitrariamente della propria. Perfino il suicidio rappresenta giuridicamente parlando un atto illecito. L’eutanasia, sia quando è frutto di un’azione (un’iniezione velenosa) sia quando è frutto di un’omissione dolosa e colpevole (sospensione dell’alimentazione), comporta sempre il coinvolgimento di una terza persona, che liberamente si offre di togliere la vita ad un’altra. Anche in presenza del consenso del malato, siamo sempre di fronte all’uccisione di un essere innocente e la legalizzazione dell’omicidio del consenziente è un trauma giuridico che sconvolge radicalmente l’intera impalcatura dello stato di diritto. Il fondamento dell’eutanasia è sempre e comunque un giudizio esterno al malato, sul fatto che quella sia una vita che merita o non merita di essere vissuta. In tutti i Paesi dove si è legalizzata l’eutanasia solo su richiesta del paziente, ci si è presto accorti che spesso essa veniva praticata anche in assenza di qualsiasi domanda del malato. Proseguiremo nella nostra battaglia a favore della vita, senza strumentalizzazioni, ma con la consapevolezza del valore inviolabile della struttura familiare.
19 marzo 2007 "Rsa, una grana in più per la prossima amministrazione" Di
Giovanni
Moraldo La prossima amministrazione comunale di Sezze rischia di trovarsi con una grana inaspettata: la Residenza Sanitaria per Anziani. La tanto discussa Rsa resta, infatti, al centro della vicenda politica a causa della situazione creatasi dopo l’invalidamento della gara d’appalto. Non è nostra intenzione, come Casa delle Libertà di Sezze, scendere al livello dei nostri personaggi politici, che hanno dato vita ad una personalissima guerra a mezzo stampa fatta di accuse e giustificazioni sulla vicenda dell’annullamento della gara per un vizio di forma. Quello che teniamo a precisare senza scadere in polemiche gratuite è il rischio che la prossima amministrazione di Sezze corre. Chi andrà a governare la città deve capire quale sia la reale situazione della Residenza Sanitaria per Anziani e, allo stesso tempo, i cittadini devono essere al corrente di cosa sarà questa struttura e se ci sono i margini per realizzarla a Sezze. Sarà un grande ospizio per anziani o una struttura all’avanguardia che potrà essere utilizzata anche dai paesi limitrofi. Sorgerà a Sezze in via Cappuccini o a Sezze Scalo? Non serve a nessuno leggere sui giornali attacchi a Zarra per aver messo su un bando che faceva acqua da tutte le parti, o al commissario Falco per aver annullato la gara per un vizio di forma. Non serve a nessuno e non migliora la situazione sentire chi afferma verità assolute e prese di posizione finora taciute per negligenza oggettiva. Serve altro. Salire sul carro dell’etica e della morale accusando fantasmi del passato recente e mettendosi a puntare il dito contro i nemici della libertà politica e fautori dell’inganno non è la soluzione. Zarra sapeva? Falco ha fatto la scelta giusta? E quel dirigente che ha bloccato la gara è andato fino in fondo alle sue responsabilità? E i Ds che immediatamente si sono messi ad attaccare sulla delicata questione? A cosa serve? Non ci vuole nulla a parlare di correttezza e di etica e responsabilità politica quando qualcuno sbaglia. Ci vuole molto di più a capire i delicati meccanismi che hanno portato a questo stato di cose. Qualcuno nella vicenda della Residenza Sanitaria per Anziani ha avuto precise responsabilità. Qualcuno forse è andato oltre il suo compito ed ha creato questo stato di cose. Ma adesso attaccarsi vicendevolmente per stabilire di chi sia la colpa di tutto è quanto di peggio si possa fare. Chi andrà a governare il paese ha bisogno di sapere come stanno le cose. In trasparenza, senza giri di parole, per regolarsi di conseguenza. Non serve a nessuno, soprattutto ai cittadini che contavano di usufruire di una struttura che avrebbe rilanciato Sezze da un punto di vista sanitario, sapere di chi è la colpa. Serva solo conoscere la verità. E’ l’unico modo per trovare una soluzione ad un problema che è sfuggito di mano a qualcuno. E questo qualcuno forse adesso, a poco meno di tre mesi dalle elezioni, dovrebbe spiegare come stanno le cose. Poi saranno altri a trovare la soluzione del caso. Ma almeno si potrà partire da una base concreta, non dal dubbio che di una struttura della quale si parla da un decennio rischia addirittura di non essere realizzata dalla prossima amministrazione. 16 marzo 2007 "La Regione cede la struttura di Monte Amiata" Apprendo dagli organi di stampa una notizia che potrebbe diventare un’occasione per rilanciare l’economia della provincia di Latina in un comparto in grave crisi come quello dell’agricoltura. La Regione Lazio ha deciso, attraverso l’Arsial, di cedere i suoi beni, acquedotti, una diga, strade rurali, edifici industriali ed oltre 150 immobili. La dismissione, come ha affermato il commissario straordinario dell’Arsial Fabio Massimo Pallottini, è un fatto storico e per quanto concerne la provincia di Latina potrebbe essere un’occasione irripetibile. Tra gli immobili che la Regione Lazio ha deciso di vendere c’è anche la struttura di Monte Amiata, salita recentemente agli onori della cronaca per vicende legate alla crisi che sta attraversando l’agricoltura nella nostra provincia. In qualità di candidato alla carica di sindaco a Sezze gradirei un intervento tempestivo da parte del commissario prefettizio Leopoldo Falco affinché il Comune di Sezze si metta in moto per accelerare le pratiche dell’acquisto di una struttura che, una volta in possesso dell’amministrazione, potrebbe portare quei benefici che gli imprenditori agricoli stanno cercando per uscire dalla crisi del comparto. La prossima amministrazione comunale di Sezze potrebbe usufruire della struttura per operare quel rilancio dell’economia agricola da molti auspicato. L’operazione dell’Arsial potrebbe fare ordine su patrimoni pubblici, tagliando gli sprechi ed iniziando a dare certezze agli imprenditori agricoli che vogliono crescere. L’alienazione del patrimonio immobiliare dell’Arsial è un’occasione da sfruttare per il rilancio dell’intera provincia ed il commissario di Sezze è il solo che al momento può creare le basi per l’acquisto definitivo dell’immobile. Lo deve agli agricoltori, che attraverso i rappresentanti dei Comitati Riuniti Agricoli, nelle persone del presidente Danilo Calvani e del segretario Roberto Reginaldi, stanno combattendo al fianco della classe agricola per far valere i loro diritti e per dare slancio ad un settore che, forse per scelte azzardate, si ritrova in una situazione di grave disagio economico. In qualità di candidato alla carica di sindaco per la Casa della Libertà confermo il mio pieno sostegno alla classe agricola che sta combattendo durissime battaglie per salvaguardare la sua economia. L’impegno della mia coalizione sarà concentrato anche sulla situazione dell’agricoltura che coinvolge Sezze e tutta la provincia. Questa decisione della Regione Lazio va sfruttata per iniziare a dare dei segnali forti ad una classe sociale, quella degli imprenditori agricoli, che sta combattendo per venire fuori da una delle più gravi crisi economiche della nostra storia. 12 marzo 2007 "Intervento di Di Palma sulla grave situazione dell'agricoltura setina" In
questo delicato momento che sta attraversando il comparto agricolo della
provincia di Latina, in qualità di candidato a sindaco della Casa della
Libertà di Sezze, a nome dei segretari dei partiti che compongono la
coalizione, chiedo spiegazioni a chi di dovere sulla reale situazione
che attraversa l’agricoltura delle nostre zone, con particolare
riferimento alla vicenda legata alla struttura agricola Monte Amiata,
sui quali lavori si sa ben poco, con la lecita preoccupazione della
classe di imprenditori e lavoratori agricoli, che ancora una volta si
sentono depauperati dalla classe politica, ancora una volta poco chiara
su una vicenda che potrebbe danneggiare ulteriormente il settore.
Gradirei, in qualità di esponente di una coalizione che si accinge a
governare la città, sapere con esattezza in che cosa consistono i
lavori che interessano la struttura Monte Amiata e se si stanno
svolgendo in regola con le normative vigenti. Oltre, naturalmente, a
conoscere se e quali siano i vantaggi che la classe agricola ed i
cittadini di Sezze potrebbero trarre. Chiedo perciò al Prefetto, nella
persona del commissario prefettizio Leopoldo Falco, quale è stata
l’idea alla base dei lavori presso la Monte Amiata e a quali risultati
si vuole arrivare. Per la rinascita dell’agricoltura in provincia di
Latina c’è bisogno di forti prese di posizione. Occorre difendere la
categoria inserendo nuove norme che regolano i prodotti agricoli e la
loro tutela deve essere massima ed inequivocabile. Compito degli
amministratori è dare voce alle istanze delle classi che in quel
momento hanno disagi. Serve una politica di consumo dei prodotti del
nostro territorio. E le aziende che lavorano i prodotti della quarta
gamma devono puntare sui prodotti dove insiste l’azienda. Dal nostro
punto di vista occorre una battaglia al fianco degli agricoltori per la
riapertura notturna dei mercati generali di Roma, per diminuire
drasticamente il traffico sulla Pontina e per permettere
all’agricoltore di produrre di più e presentarsi sul mercato con un
prodotto sempre più fresco. Stilando un programma agricolo con esperti
del settore, associandolo con le vertenze della categoria. L’agricoltura
ha bisogno di un rilancio e la classe politica deve prendersi le
responsabilità del caso. L’Agro Pontino ha bisogno di prese di
posizione forti e stabili, non di decisioni sporadiche e senza apparente
futuro. 10 marzo 2007 "Del Duca: "Stiamo elaborando un programma innovativo e ricco di idee" In
questo momento della campagna elettorale, tra le tante voci che si
susseguono circa le posizioni dei vari schieramenti politici, qualcuno
ha parlato di crisi della Casa della Libertà in provincia di Latina e
soprattutto a Sezze. In qualità di commissario di Forza Italia mi preme
intervenire sulla questione rassicurando gli elettori sulla reale
situazione creatasi all’interno del centrodestra setino. Forza Italia
sta lavorando con la coalizione che ha deciso di sostenere la
candidatura alla carica di sindaco di Serafino Di Palma. Stiamo
elaborando, dopo la prima bozza prospettata in occasione della
presentazione ufficiale della coalizione, un programma innovativo e
ricco di idee, che proporremo ai cittadini di Sezze circa un mese prima
della tornata elettorale. Stiamo altresì lavorando per costruire una
valida squadra di governo, in grado di guidare una città che ne ha un
forte bisogno. Si legge che i candidati alla carica di sindaco a Sezze
sono due e la candidatura di Di Palma sarebbe congelata in attesa di
sviluppi. Mi permetto di dissentire da questa affermazione. Infatti
insieme al candidato dell’Unione, a quello di Identità Setina e a
quello di Iniziativa Sociale, c’è l’ex sindaco Lidano Zarra che è
supportato da alcune liste civiche e dall’ex costituente del Partito
Democratico e c’è Serafino Di Palma, appoggiato senza se e senza ma
da Forza Italia, Azione Sociale, Nuovo Partito Socialista Italiano,
Movimento Democratico e Giovani per Sezze. Restiamo in attesa della
ufficializzazione di
Alleanza Nazionale: il partito di Fini a Sezze al suo
interno si confronta con realtà diverse ed ha bisogno di più
tempo per chiarire al suo interno le varie posizioni. Siamo certi che le
ragioni profonde che ci legano all’interno della casa della libertà
prevarranno su questioni di merito all’interno del partito. Quanto
detto, non riguarda solo Sezze (dove peraltro An, tramite il suo
commissario Antonio Piccolo, si è già espresso tre mesi fa) ma più
comuni della Provincia. Il resto che si legge, sono “chiacchiere” e
non saranno articoli di giornale oppure ipotetici e clamorosi ritorni di
esponenti della vecchia classe politica a far cambiare idea ad un
partito che alle scorse elezioni politiche a Sezze ha espresso oltre
4500 preferenze, dimostrandosi in grado di contare a livello
provinciale. Forza Italia ed il suo direttivo restano pertanto sulle
posizioni stabilite tre mesi fa ed ampiamente supportate da importanti
esponenti del partito, tra i quali l’europarlamentare Stefano Zappalà
ed il presidente dell’amministrazione provinciale Armando Cusani.
L’appoggio a Serafino Di Palma e agli alleati della coalizione resta
saldo ed immutabile. Le chiacchiere le lasciamo fare a chi cerca con
insistenza di reinventarsi dopo aver fallito nella precedente esperienza
amministrativa. E la provocazione non riguarda solo l’ex sindaco
Lidano Zarra. Il progetto di riunire i partiti che storicamente
compongono la Casa della Libertà sono stati messi in atto dai segretari
dei partiti che sostengono la candidatura di Serafino Di Palma. Se Zarra
ha deciso di concorrere ancora una volta con le liste civiche (alcune
delle quali vicine al centrosinistra) e poi si è ritrovato con il
simbolo dell’Udc tra le mani non è un nostro problema. Se Alleanza
Nazionale vorrà assecondare le varie anime del partito scegliendo altre
soluzioni non è un nostro problema. Forza Italia continuerà sulla
strada intrapresa in accordo coi vertici del partito e continuerà a
sostenere la candidatura di Serafino Di Palma, l’unico candidato a
sindaco del centrodestra a Sezze”.
4 marzo 2007 "Una presa di posizione forte sulla candidatura di Di Palma" Tempo
di prese di posizioni forti per gli esponenti della Casa della Libertà
di Sezze in difesa della candidatura di Serafino Di Palma. Al termine
della riunione del direttivo comunale di As, presieduta dal segretario
provinciale Giuseppe Mazzocchi, tenutasi lo scorso 1 marzo, dopo
un’accurata analisi della situazione politica di Sezze e degli altri
Comuni chiamati al voto, Azione Sociale ha confermato l’appoggio alla
candidatura di Serafino Di Palma, sottolineando la preoccupazione
relativa ad un’eventuale candidatura del sindaco sfiduciato Lidano
Zarra nell’ambito del centrodestra, motivandole con un documento
accolto e condiviso dal segretario provinciale Mazzocchi, nel quale si
legge: “Che
grave errore sarebbe per i vertici provinciali del centrodestra
sostenere la candidatura di Lidano Zarra, in virtù della continuità
amministrativa dei sindaci uscenti della Casa della Libertà. Sarebbe
uno sbaglio, e anche grosso, decidere di assecondare il diktat di
Michele Forte. Sarebbe una mancanza di rispetto e poca lucidità
politica non intervenire sulla questione della CdL da parte dei vertici
provinciali. Zarra e Forte stanno incassando, attraverso la figura del
primo, il frutto della minaccia di non sostenere Vincenzo Zaccheo a
Latina, dopo l’uscita di Fabrizio Cirilli da Alleanza Nazionale. Una
maniera discutibile per ottenere qualcosa. Qui non si sta sindacando sul
valore o meno dell’operato di Forte e Zarra. Il discorso ha basi più
profonde. Zarra a Sezze non è espressione sfiduciata di un governo di
centrodestra. Quattro anni fa l’ex sindaco concorse senza il simbolo
del partito, addirittura contro un candidato della Casa della Libertà,
all’epoca sostenuto da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Fiamma
Tricolore. Solo un anno dopo Zarra si ‘abbassò’ al livello dei
partiti rinnegando, in parte, il calderone delle liste civiche sulle
quali aveva fondato le sue fortune. Ottenuto il posto in consiglio
provinciale ha continuato la sua strada, fatta del solito personalismo e
sempre ai margini della politica dei partiti che come il suo
predecessore e mentore Paride Martella aveva sempre osteggiato. E
adesso, a distanza di quattro anni, qualcuno vuol far credere
all’elettorato che Zarra rappresenta il centrodestra a Sezze? Ma non
prendiamoci in giro! La sua candidatura è nata fuori dai partiti, con
quello che rimaneva delle liste civiche che lo avevano portato a fare il
sindaco di Sezze. Inoltre la squadra che lo candida è formata da ex
dissidenti chiusi dalle logiche dell’Unione che hanno cercato come
estremo escamotage (fallito miseramente), di inventarsi una fantomatica
costituente del Partito Democratico (tentativo subito bloccato da
Democratici di sinistra e Margherita). Questa qualcuno vorrebbe farla
passare per destra a Sezze? Niente di più sbagliato. La destra è ben
altro ed è ben rappresentata da segretari e commissari locali che
sostengono la candidatura di Serafino Di Palma. I valori della destra e
degli uomini che sono stati chiamati a rappresentarla a Sezze sono sacri
e non sarà Michele Forte a convincerci del contrario. Questa la nostra
idea ed il nostro progetto, al quale lavoriamo da due mesi e con il
quale vogliamo dare la possibilità al centrodestra di Sezze di
governare la città. Se quello che vogliono ottenere Forte e Zarra è
distruggere quello che resta della destra di Sezze, ci stanno riuscendo.
Se invece la destra vuole darsi una possibilità lo deve fare attraverso
una presa di posizione netta ed univoca e, soprattutto, fuori dai
capricci di personaggi discutibili che davanti agli interessi del
partito continuano a mettere i loro giochetti”. Alla luce del documento, il segretario provinciale di Azione Sociale Giuseppe Mazzocchi, il coordinatore comunale Carlo Enrico Magagnoli e tutto il direttivo confermano la scelta fatta il 4 gennaio scorso di appoggiare a prescindere la candidatura di Di Palma. Lo stesso Giuseppe Mazzocchi ha invitato tutti i segretari e commissari provinciali del centrodestra a seguire la scelta di Azione Sociale tendente a portare la CdL unita nella competizione elettorale. 24 febbraio 2007 "AN incontra il commissario provinciale Silvano Moffa" Il
commissario di Sezze di Alleanza Nazionale Antonio Piccolo chiama a
raccolta gli iscritti del partito di Gianfranco Fini e chi si riconosce
nei valori della destra in occasione di un incontro tra i dirigenti
locali di An ed il commissario provinciale Silvano Moffa che si terrà
martedì 27 febbraio alle 18 presso il ristorante “Il Tempio” a
Sezze. “In un momento così delicato del partito a livello provinciale – spiega il commissario Antonio Piccolo – abbiamo ritenuto fondamentale svolgere questo incontro con l’onorevole Moffa. Alleanza Nazionale si è trovata di fronte ad un confronto interno ed ha deciso di intraprendere una strada. Il partito si sente a ragione parte integrante della Casa della Libertà ed in vista della prossima tornata elettorale sta tracciando le basi per essere protagonista. Per quanto riguarda il circolo “Fabrizio Quattrocchi” di Sezze, che mi sento onorato di rappresentare in qualità di commissario, abbiamo chiesto all’onorevole Moffa di indicare i progetti del partito. Il commissario provinciale si è messo subito a disposizione per un incontro che avverrà martedì 27 febbraio presso il ristorante ‘Il Tempio’ in via Boccioni a partire dalle 18. Proprio per questo motivo invito tutti i tesserati del partito e tutti quelli che si riconoscono nei suoi valori a partecipare attivamente all’incontro con il commissario provinciale. A Sezze – prosegue Antonio Piccolo – Alleanza Nazionale vuole tornare ad occupare quel ruolo da protagonista che le ultime vicende gli hanno fatto perdere. Come commissario del partito, seguendo le direttive nazionali e provinciali, ci siamo impegnati a far parte di uno schieramento che comprendesse i nostri storici alleati, a cominciare da Forza Italia ed Azione Sociale. Abbiamo lavorato seriamente ad un progetto in cui credono la maggior parte dei nostri tesserati. Ci riconosciamo nella grande famiglia della Casa della Libertà; la nostra partecipazione ed il nostro impegno sono stati sempre concordati con i vertici del partito. L’occasione dell’incontro con Silvano Moffa servirà a chiudere le polemiche che in questo periodo ci hanno spesso investito. L’appello che rivolgo ai tesserati di Alleanza Nazionale è quello di partecipare in massa all’incontro, per dare un segnale deciso di un partito che vive e crede fortemente nei progetti che ha deciso di realizzare”. 18 febbraio 2007 "Grande successo per la Cdl al Mario Costa" Un
grande successo, un auditorium Mario Costa stipato in ogni ordine di
posti, interventi efficaci accompagnati da lunghi e convinti applausi.
Insomma un gala con i fiocchi per la Casa della Libertà di Sezze, che
sabato pomeriggio ha presentato ufficialmente la candidatura di Serafino
Di Palma alla carica di sindaco in vista delle prossime elezioni
amministrative. Insieme al candidato erano presenti sul palco del
“Costa” i segretari dei partiti che sostengono la coalizione,
Giovanni Del Duca di Forza Italia, Carlo Enrico Magagnoli di Azione
Sociale, Giovanni Moraldo di Movimento Democratico e Vincenzo Damiani di
Giovani per Sezze. Nell’occasione è stato presentato anche
l’ultimo, in ordine di tempo, arrivo all’interno della coalizione,
il Nuovo Partito Socialista, ben rappresentato dal coordinatore
provinciale Iseo Corradini e dal segretario regionale, l’assessore
provinciale alle Attività Produttive Silvio D’Arco. Presenti nel
parterre importanti esponenti del centrodestra provinciale,
l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Enrico Tiero, il
consigliere provinciale e vicesindaco di Itri Claudio Cardogna e i
delegati provinciali Elisabetta Di Marco e Giorgio Ialongo. Ospite
d’eccezione l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Zappalà, che ha
voluto confermare con la sua presenza la candidatura di Serafino Di
Palma. Nell’occasione
la coalizione del centrodestra setino ha presentato un libretto
contenente una bozza dei punti che formeranno il programma dettagliato
in via di sviluppo. Famiglia, strutture, servizi e sviluppo i temi sui
quali ogni segretario dei partiti della coalizione della CdL setina ha
incentrato il proprio intervento. Momento topico della serata l’appassionato intervento del candidato sindaco Di Palma, che ha strappato applausi ai presenti e che ha sottolineato la sua posizione di fronte ai cittadini chiamati alle urne la prossima primavera: “Ringrazio chi ha sempre creduto nel progetto della Casa della Libertà di Sezze – ha spiegato Di Palma – agli uomini che da oltre un mese si confrontano sui temi della crescita della città e mettono a disposizione le loro competenze per permettere a questa squadra di amministrare per il bene del cittadino, non per soli interessi politici. Sezze ha bisogno di un’amministrazione dinamica, sempre a disposizione e pronta ad ascoltare ogni istanza dei cittadini. Si lavora per lo sviluppo e per colmare quella lacuna tra governo e cittadini che si è creata nelle precedenti amministrazioni. I sezzesi – ha proseguito Serafino Di Palma – devono tornare ad amare Sezze e devono essere orgogliosi di partecipare alla sua vita amministrativa; sempre in prima persona. Per fare tutto questo occorre però serietà ed un impegno che va oltre quello di sedersi su una poltrona. Ecco perché il motto di questa nostra campagna elettorale è ‘Un sindaco a tempo pieno’. Perché è di una persona che si mette a disposizione della gente quello di cui ha bisogno la nostra città. Che lotta e combatte al fianco dei cittadini e che cerca con la sua squadra di risolvere i problemi che arrivano ogni giorno. Proprio per questi motivi – ha concluso Di Palma – nel caso venissi eletto, lavorando in Provincia e ricoprendo la carica di delegato alla Protezione Civile, rimetterei immediatamente il mio mandato nelle mani del presidente Cusani. Perché Sezze ha bisogno di un sindaco che lo faccia seriamente, non nei ritagli di tempo”.
Chiusura obbligata appannaggio di Stefano Zappalà, che ha ribadito la sua posizione e quella del suo partito: “Serafino Di Palma – ha spiegato l’eurodeputato azzurro – è la persona giusta sulla quale il centrodestra ha puntato. Sezze rappresenta un banco di prova difficile per la Casa della Libertà e proprio per questo motivo abbiamo scelto una persona ed un gruppo che possa lavorare seriamente per un programma valido da proporre ai cittadini in vista delle elezioni. Una squadra solida alla quale manca ancora qualche tassello – ha concluso Zappalà – ma confidiamo nel buon senso di chi ancora non ha deciso da che parte stare. Noi siamo a disposizione per il confronto e siamo pronti ad accettare i nostri storici alleati, per formare insieme una coalizione che possa vincere e governare una città che ne ha fortemente bisogno”. 16 febbraio 2007 "La Cdl presenta la coalizione ufficiale" La Casa della Libertà di Sezze, che candida alla carica di sindaco Serafino Di Palma, presenta ufficialmente la sua coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative. L’iniziativa si terrà presso l’auditorium comunale Mario Costa a partire dalle 17. Presenti i segretari che rappresentano i partiti della CdL setina, Giovanni Del Duca di Forza Italia, Antonio Piccolo di Alleanza Nazionale, Carlo Enrico Magagnoli di Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Moraldo di Movimento Democratico, Vincenzo Damiani di Giovani per Sezze ed il segretario regionale del Nuovo Partito Socialista Italiano Silvio D’Arco, che illustreranno ai cittadini la prima bozza del programma elettorale e parleranno dell’evoluzione della coalizione del centrodestra setino. Ospiti d'eccezione i due eurodeputati Alessandra Mussolini di Azione Sociale e Stefano Zappalà di Forza Italia. “Sarà
un grande momento per la coalizione del centrodestra di Sezze –
spiega il segretario del Movimento Democratico Giovanni Moraldo
– che parlerà ai cittadini sul
lavoro svolto finora e sugli sviluppi della fase programmatica. Sarà
l'occasione per dimostrare la compattezza e l'unità di intenti dei
partiti che compongono la coalizione, che da oltre un mese sta lavorando
allo sviluppo del programma di governo. Come segretari ci siamo
confrontati su pochi temi, ma fondamentali per la ripresa della normale
attività amministrativa a Sezze. E' stata elaborata una bozza di quello
che sarà il programma definitivo della CdL di Sezze ed i cittadini
avranno modo di vederla e valutarne la validità. Come massimo
rappresentante del Movimento Democratico non posso che definirmi
orgoglioso di quanti passi siano stati fatti finora dalla coalizione, un
gruppo di persone volenterose, più che semplici e spesso riduttivi
simboli di partito. Un gruppo di persone che si sono messe a
disposizione di un progetto che passo dopo passo sta vedendo la luce e
che si spera possa portarci lontano, per far riacquistare alla città
quella credibilità nei confronti del cittadino che nell'ultimo periodo
sembra aver perso. La presenza – prosegue il segretario dell'MD
– di due autorità così importanti nel panorama politico del
centrodestra nazionale come Alessandra Mussolini e Stefano Zappalà, è
un segnale forte di quanto considerato sia il nostro lavoro e di quanta
attenzione si sta mettendo sul progetto che candida la figura di
Serafino Di Palma alla massima carica istituzionale a Sezze. Da parte
dei cittadini ci aspettiamo una massiccia presenza alla conferenza. Sono
loro i protagonisti della vita politica ed il loro giudizio, per chi
vuol governare bene, è imprescindibile”. La
conferenza di presentazione della Casa della Libertà a Sezze sarà
anche l'occasione per presentare ufficialmente gli ultimi entrati nella
coalizione del centrodestra setino, il Nuovo Partito Socialista Italiano
e Giovani per Sezze. Proprio a tal proposito il presidente del movimento
giovanile della CdL Marco Pupatelli ha affermato: “Abbiamo trovato
un gruppo di persone valide
e competenti, che vogliono amministrare e permettere a Sezze di
risorgere dopo un periodo molto delicato. Noi – conclude Pupatelli
– ci siamo messi a disposizione per far valere le istanze dei
giovani di Sezze, troppo spesso lasciati ai margine della vita politica
della città. Da parte degli esponenti della coalizione abbiamo trovato
grande disponibilità al dialogo ed al confronto ed i risultati raccolti
finora sono decisamente positivi”. L'appuntamento con la presentazione ufficiale della coalizione del centrodestra di Sezze è fissato per le 17 di sabato 17 febbraio 2007 presso il Teatro Auditorium “Mario Costa” di Sezze in località Anfiteatro. 13 febbraio 2007 "Nuovo Partito Socialista fa il suo ingresso nel centro destra" Un
altro importante ingresso all’interno della Casa della Libertà di
Sezze in vista delle prossime elezioni amministrative. Si tratta del
Nuovo Partito Socialista Italiano che, per bocca del suo coordinatore
regionale, l’assessore provinciale alle Attività Produttive e Tutela
dei consumatori e lotta all'usura Silvio D’Arco, ha ufficializzato il
suo appoggio alla coalizione che sostiene Serafino Di Palma. Un’adesione
al progetto commentata proprio dal leader del Nuovo Partito Socialista
Italiano Silvio D’Arco, che ha ammesso: “L’esperienza
amministrativa di Zarra ha purtroppo lasciato un segno negativo sulla
credibilità dell’amministrazione a Sezze. Per questo motivo abbiamo
deciso, concordi sia a livello provinciale che regionale, si sostenere
la candidatura di Serafino Di Palma. Conosco Di Palma – ha proseguito
D’Arco – da molto tempo, lavorando con lui nell’amministrazione
provinciale. E’ una persona corretta, capace, uno che si dà molto da
fare per la crescita del territorio ed ha grande senso di responsabilità
politica. Inoltre milita da tantissimi anni nel partito socialista ed è
stata quasi una conseguenza naturale appoggiare la sua candidatura
offrendo alla coalizione lo storico simbolo del garofano del Partito
Socialista. A Sezze la tradizione socialista ha sempre avuto un grande
peso. Per alcune vicissitudini qualche personaggio storico è rimasto un
po’ nell’ombra, ma all’interno del partito siamo convinti che
questo sia il momento opportuno per restituire lustro ad un movimento
storico”. Fondamentale
nella decisione di sostenere la candidatura di Di Palma anche il ruolo
dei maggiori esponenti del centrodestra provinciale. Sostiene D’Arco:
“L’interessamento e la forte presa di posizione di personaggi
politici del calibro di Claudio Fazzone ed Armando Cusani spiega alla
perfezione la serietà del progetto della Casa della Libertà a Sezze,
che con Serafino Di Palma ed una coalizione forte e coesa può arrivare
a governare la città ed amministrarla con quel senso civico che gli
appartiene” 12 febbraio 2007 "A Sezze sosteniamo Serafino Di Palma" Parola
di Armando Cusani e Stefano
Zappalà. Il presidente dell’amministrazione provinciale di Latina
e l’eurodeputato azzurro sono stati gli ospiti d’onore della serata
organizzata sabato scorso dal commissario di Forza Italia a Sezze Giovanni
Del Duca per presentare il candidato a sindaco della Casa della
Libertà Serafino Di Palma. Proprio da due dei massimi esponenti del
partito è arrivata, semmai ce ne fosse bisogno, la conferma della
candidatura del centrodestra setino. “Noi
abbiamo scelto – ha spiegato Armando Cusani – senza se e senza ma un
uomo che è espressione del territorio. Siamo convinti che anche i
nostri alleati lo sosterranno. Soprattutto perché queste elezioni sono
un segnale importante, al governo regionale e nazionale. Ci sono persone
in grado di trasmettere quella passione civile e quel rigore morale che
serve a chi si impegna per gli altri. Da Sezze vogliamo lanciare un
segnale importante. Non uomini in grado di rappresentare solo se stessi.
Una lunga campagna elettorale che ci porterà importanti successi.
Questa è una comunità che si trova alle spalle di Latina, in un punto
nevralgico della provincia, un territorio che ha tanti problemi che
possiamo risolvere. Partiamo da un uomo che ha un forte radicamento col
territorio. Siamo convinti che tutto il centrodestra può andare unito.
Se lo farà solo una parte va bene lo stesso, l'importante è il
programma per Sezze e gli uomini che guideranno la giunta”. Parole
di elogio per la scelta di candidare Di Palma sono arrivate anche
dall’eurodeputato Zappalà, che ha affermato: “Nonostante qualcuno
continui a provocare a mezzo stampa, la nostra scelta è stata fatta e
consiglio ai segretari della CdL di Sezze di non rispondere a queste
provocazioni e di fornire alla città un programma valido e coerente con
quelli che sono i valori del centrodestra, a cominciare dalla famiglia,
base sulla quale si deve formare il futuro di ogni classe dirigente che
vuole governare bene”. Nella foto al centro Di Palma con Zappalà e Cusani
10 febbraio 2007 Di Palma sulla questione del parco dei monti Lepini In
merito alle dichiarazioni del presidente Federcaccia di Sermoneta
Alessandro Morbidelli apparse su alcuni quotidiani locali, il candidato a sindaco della Casa della Libertà di Sezze Serafino Di Palma
intende fare alcune precisazioni: “Mi
rammarico della presa di posizione di Morbidelli che parla di un mio
passo indietro sulla questione del Parco dei Lepini. Se avesse
partecipato alla manifestazione organizzata da Azione Sociale e
supportata da tutto il centrodestra setino, avrebbe potuto vedere con i
suoi occhi quale è la posizione della CdL sul delicato tema del Parco e
con quanta forza abbiamo detto no alla sua realizzazione, in difesa dei
cacciatori e non solo. Se fosse stato presente avrebbe avuto diritto di
parola, come ha avuto il rappresentante della sua stessa federazione a
Sezze Maurizio Silvestri ed avrebbe visto con quale considerazione il
centrodestra ha ascoltato ed appoggiato le istanze dei cacciatori,
elemento fondamentale nella cultura e nelle tradizioni delle nostre
terre. Per quanto concerne la mia presunta approvazione al Parco quando
ero il massimo rappresentante del Movimento Democratico, non c’è
nulla di più sbagliato di quello che ha affermato Morbidelli. Dice di
avere buon memoria, in realtà le bandiere del Movimento Democratico e
quelle di Legambiente si sono unite solo in un’occasione, quando
occorreva scendere in campo per evitare ai tir di attraversare il centro
di Sezze Scalo. Inquinamento, non presa di posizione sul Parco dei
Lepini. Se Morbidelli non vuole entrare in merito a vicende politiche
che non gli competono, può risparmiarsi giochetti di parole sulla mia
presunta candidatura a sindaco, perché non sa proprio di cosa sta
parlando. Tornando ai cacciatori e alle loro istanze lo invito
sentitamente ad ascoltare chi quella sera era presente davanti al
candidato sindaco e ai segretari dei partiti che lo sostengono. Solo
allora capirà qual’è la posizione della CdL di Sezze sul tema Parco
dei Lepini ed ascolterà con le sue orecchie cosa abbiamo detto in
difesa dei diritti della categoria dei cacciatori”. 9 febbraio 2007 Appuntamento per gli elettori di FI Una
serata tutta dedicata ad elettori e simpatizzanti, per ribadire la
propria posizione all’interno della situazione politica di Sezze e per
chiamare a raccolta quei cittadini che alle scorse elezioni politiche
hanno espresso ben 4500 voti per il partito di Silvio Berlusconi,
facendolo diventare il partito con la maggioranza relativa a Sezze.
Questa la sintesi della serata organizzata da Forza Italia per sabato 10
febbraio presso il ristorante “Parco Vesuvio” a Sezze Scalo. Alla serata organizzata da Forza Italia, insieme al candidato sindaco Serafino Di Palma e ai segretari dei partiti della Casa della Libertà di Sezze, Antonio Piccolo di Alleanza Nazionale, Carlo Enrico Magagnoli di Azione Sociale per Alessandra Mussolini e Giovanni Moraldo per Movimento Democratico, parteciperanno l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Zappalà ed il presidente dell’amministrazione provinciale Armando Cusani. Proprio a riguardo il commissario Del Duca ammette: “Sono onorato della presenza dell’onorevole Zappalà e del presidente Cusani. Un altro forte segnale da parte dei vertici del partito che spiega quanto bene stiamo lavorando e che conferma che questa è la strada che si è deciso di seguire” 6 febbraio 2007 La coalizione ufficiale pronta per il 17 febbraio “Stiamo
proseguendo nel migliore dei modi il cammino che ci porterà alle
elezioni amministrative della prossima primavera ed il 17 febbraio
presenteremo ufficialmente la nostra coalizione alla stampa e ai
cittadini”. Ad
affermarlo è Gianfilippo Cirulli, coordinatore della campagna
elettorale della Casa della Libertà a Sezze, che prosegue: “I
4 partiti che formano la Casa della Libertà di Sezze, Forza Italia,
Alleanza Nazionale, Azione Sociale e Movimento Democratico, ci stiamo
confrontando sulle tematiche da sviluppare in fase programmatica. Il
nostro sarà un programma essenziale, sintetico e ragionato. Niente
promesse a vuoto, pochi punti ma buoni, il cardine per il completo
rilancio della città. E Serafino Di Palma rappresenta la sintesi
perfetta delle idee della coalizione e, una volta eletto sindaco, sarà
un sindaco a tempo pieno, non nei ritagli di tempo”. Il
coordinatore della campagna elettorale del centrodestra setino, che
appoggerà la candidatura di Serafino Di Palma, rassicura sulla
situazione della CDL a Sezze: “Nessun
problema di sorta. Il nostro lavoro prosegue senza intoppi, come invece
qualcuno ha ipotizzato. Posso con tranquillità affermare che da un mese
a questa parte la situazione si è decisamente evoluta. Siamo un passo
avanti rispetto alle altre coalizioni e al nostro interno la compattezza
e la ferma decisione di candidare Serafino Di Palma sono le basi sulle
quali lavoriamo al programma da proporre ai cittadini. La nostra è una
coalizione solida, che pone le sue basi sulla serietà dei partiti e
sulle competenze delle figure che li compongono e si prendono le loro
responsabilità davanti agli elettori. La nostra è stata finora
l’unica coalizione a prendere serie posizioni in merito a problemi che
riguardano il nostro territorio. Come nei casi della Turbogas di
Pontinia e del Parco dei Monti Lepini. Ne abbiamo parlato tra segretari
dei partiti e pubblicamente esprimendo le nostre opinioni. Nel caso
della Turbogas abbiamo partecipato a due riunioni pubbliche, forti
dell’esperienza maturata da Serafino Di Palma quando ricopriva il
ruolo di consigliere comunale. Nel caso del Parco dei Lepini, invece,
abbiamo ascoltato le istanze delle categorie dei cacciatori e degli
allevatori, prendendo una posizione chiara, decisi a far valere i loro
diritti per evitare che venga realizzato”. E
il 17 febbraio l’appuntamento con gli elettori: “Si svolgerà alle 17 presso l’auditorium ‘Mario Costa’ a Sezze
– spiega Cirulli – e sarà una
vetrina importante per tutti noi. In quella occasione presenteremo una
larga parte del nostro programma elettorale e spiegheremo come vogliamo
attuarlo. La Casa della Libertà di Sezze gode di ottima salute e gli
incontri che stiamo avendo in questo periodo non escludono che al nostro
progetto possano partecipare anche altre importanti forze politiche, che
si riconoscono nei nostri valori, che giustificano la necessità di un
cambiamento nella vita amministrativa della nostra città e che si sono
messi a disposizione affinché si realizzi” 5 febbraio 2007 La Casa della Libertà di Sezze dice no al Parco dei monti Lepini “Il
Parco dei Monti Lepini potrebbe arrecare un serio danno allo sviluppo di
un’intera area, che sarebbe troppo condizionata dai vincoli che la
nuova situazione genererebbe”. “Il
giorno dopo la presa di posizione netta su un’altra vicenda che
coinvolge il nostro territorio, la Turbogas – ha affermato il
candidato sindaco della CdL Serafino Di Palma – vogliamo
prendere posizione anche sulla ventilata realizzazione del Parco dei
Lepini. Per noi sarebbe un grave errore permettere la sua realizzazione,
che punirebbe in maniera definitiva alcune attività che si concentrano
in questa zona, tra le quali l’allevamento e la caccia. Oltretutto
sarebbe un grave danno anche per l’economia in fase di sviluppo, che
sarebbe troppo condizionata dai vincoli che graverebbero sulla zona del
Parco. Non riusciamo proprio a capire l’azione dell’amministrazione
regionale – ha concluso Serafino Di Palma, delegato provinciale
della Protezione Civile – che
parla di Parco e lo mette al centro di ben due Turbogas, quella di
Aprilia e quella di Pontinia. La speranza è che non sia l’ennesimo
modo di creare carrozzoni pieni di consiglieri d’amministrazione.
Basti pensare all’utilità della Compagnia dei Lepini e alla sua
gestione delle risorse comunitarie previste per lo sviluppo turistico di
questo territorio”. Decisamente
dalla parte della categoria dei cacciatori anche il segretario di Azione
Sociale Carlo Enrico Magagnoli, che ha affermato: “I cacciatori sono un elemento fondamentale nella tradizione di queste
terre, ma vengono sempre trattati come l’ultima ruota del carro dalle
istituzioni. La loro attività, oltre ad essere spinta da una grande
passione, deve essere intesa come un’attività sportiva a tutti gli
effetti. E come sportivi debbono essere trattati, considerando che sono
gli unici a conoscere realmente le zone in questione ed i loro problemi,
permettendo anche il mantenimento di un equilibrio biologico che
altrimenti verrebbe a mancare”. L’incontro-dibattito
sul Parco dei Monti Lepini, fortemente voluto dalla coalizione della
Casa della Libertà di Sezze, si è avvalso anche della presenza delle
categorie dei cacciatori, rappresentate da Maurizio Silvestri e
Alessandro Petrianni della Federcaccia, che hanno espresso un forte
diniego alla realizzazione del Parco dei Lepini, chiedendo la creazione
di un tavolo istituzionale per venire incontro alle esigenze della
categoria dei cacciatori. Alla serata hanno presenziato i segretari dei
partiti che compongono la Casa delle Libertà di Sezze, Carlo Enrico
Magagnoli per Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Del Duca
per Forza Italia, Antonio Piccolo per Alleanza Nazionale e Giovanni
Moraldo per Movimento Democratico, che hanno ribadito la loro presa di
posizione sul delicato tema del Parco dei Monti Lepini 2 febbraio 2007 Dibattito sul Parco dei monti Lepini Parco dei monti Lepini: una risorsa per il territorio oppure un errore che potrebbe aggravare la già delicata gestione dell’ambiente? Su questi temi si terrà un incontro-dibattito sabato 3 febbraio 2007 presso il ristorante “Il Tempio” di Sezze. Fortemente voluto dalla Casa delle Libertà di Sezze l’incontro si avvarrà della presenza delle categorie dei cacciatori (prevista la partecipazione del responsabile di Federcaccia Maurizio Silvestri), ma anche di allevatori e pastori, direttamente coinvolti nell’eventuale realizzazione del Parco dei Lepini. Alla serata presenzieranno i segretari dei partiti che compongono la Casa delle Libertà di Sezze, Carlo Enrico Magagnoli per Azione Sociale con Alessandra Mussolini, Giovanni Del Duca per Forza Italia, Antonio Piccolo per Alleanza Nazionale e Giovanni Moraldo per Movimento Democratico, oltre, naturalmente, al candidato sindaco delle prossime amministrative Serafino Di Palma. Ospite d’eccezione della serata l’assessore provinciale ad Agricoltura, Caccia e Pesca Enrico Tiero, che spiegherà la posizione dell’amministrazione di via Costa sul delicato tema del Parco dei Monti Lepini 30 gennaio 2007 Carlo Enrico Magagnoli sulla turbogas “Lotteremo
affinché la Turbogas prevista sul territorio di Pontinia non venga
realizzata”. Ad
affermarlo è Carlo Enrico
Magagnoli, segretario di Azione
Sociale con Alessandra Mussolini, che a margine del dibattito
tenutosi lo scorso martedì 30 gennaio presso la sede di Identità
Setina, prende una netta posizione sul tema della centrale la cui
realizzazione è prevista in località Mazzocchio. Afferma Magagnoli: “Nel
dibattito sulla questione che investirebbe anche i comuni limitrofi
alla centrale Turbogas sono emerse preoccupanti previsioni sui danni
che le emissioni della centrale potrebbero provocare alla salute dei
cittadini, all’ambiente e all’agricoltura, base portante
dell’economia dell’Agro Pontino. Come Azione Sociale, concordi con
le altre forze che compongono la Casa delle Libertà a Sezze e che
sostengono la candidatura di Serafino Di Palma alla carica di sindaco,
abbiamo deciso di seguire la linea del no alla Turbogas, così come
abbiamo fatto nei casi di Pomezia, Velletri ed Aprilia. I dati,
supportati da indagini promosse da tecnici qualificati, sono
allarmanti, a causa dell’emissione di polveri sottili che potrebbero
arrecare un danno enorme alla salute dei cittadini, attaccando le vie
respiratorie. Anche il comparto agricolo potrebbe risultare gravemente
danneggiato dai residui della centrale Turbogas. In questa ottica la
nostra decisione è quella di combattere ogni forma di sopruso ai
danni di allevatori ed agricoltori e di spingere affinché si punti,
invece, a fonti di energia rinnovabile. Non capiamo e non accettiamo
le strategie che la Regione Lazio sta utilizzando per quanto concerne
il piano energetico. Si parla di qualità dei prodotti agricoli e si
mettono a rischio intere colture, che rischiano di essere
‘bombardate’ da sostanze nocive. La previsione dell’enorme
numero di centrali che dovrebbero sorgere nella nostra regione è
allarmante. La proposta di realizzarne la bellezza di 4 nel nostro
territorio lascia ancora più perplessi. La Regione dimostra per
l’ennesima volta poca lucidità amministrativa e delle promesse
della campagna elettorale si sono perse le tracce. Si immagina un
futuro Parco dei Monti Lepini e Aurunci per il rilancio del turismo e
la protezione di flora e fauna. Poi questo Parco si inserisce nel bel
mezzo di due centrali Turbogas. La coerenza dov’è? Azione Sociale
non rimarrà ferma a vedere questi scempi e si metterà a disposizione
del comitato di Pontinia per lottare affinché i sacrosanti diritti
dei cittadini non vengano, come troppo spesso succede, calpestati da
chi mette il proprio interesse di fronte a quello della comunità” 29 gennaio 2007 Antonio Piccolo risponde a Evelina Del Monte Il
commissario di Alleanza Nazionale a Sezze, Antonio
Piccolo, risponde alle esternazioni dell’ex consigliere comunale Evelina
Del Monte in seguito alla presentazione del movimento “Donne di
Alleanza Nazionale per il cambiamento” tenutasi sabato 27 gennaio e
che ha visto la nomina di Gianfranca Ricci alla presidenza e di Rita La Manna come sua vice: “Il
fatto che per tre legislature Evelina del Monte sia stata consigliere
comunale di Alleanza Nazionale e nessuno all’interno del partito se ne
sia accorto non può essere interpretato come un problema addebitabile
al partito stesso o alle donne al suo interno, che hanno con forza
voluto dare vita ad un nuovo movimento rosa, bensì alla stessa Del
Monte, che evidentemente ha gestito la sua carica in maniera del tutto
personale ed autoreferenziale. Sono stupito del suo stupore, ma
soprattutto dell’affondo portato nei confronti del nuovo movimento
rosa che vuole essere aperto a tutte quelle donne che sino ad oggi non
sono intervenute nella politica sociale ed amministrativa del nostro
paese, in quanto demotivate da chi per tre legislature le ha
rappresentate in consiglio comunale. Oggi, finalmente, abbiamo un
partito democratico, libero ed innovativo, che sa dare spazio alle varie
espressioni della società civile e che non deve proteggere gli
interessi di pochi a danno dei molti. Chi ha ancora intenzione di poter
gestire il partito come ‘cosa sua’ può anche farsi da parte, questo
modo di intendere la politica non appartiene più ad An. Questo modo
obsoleto di fare politica è stato accantonato nel momento in cui è
stata avvertita la necessità di procedere al commissariamento. Ora le
decisioni vanno assunte collegialmente, senza calarle dall’alto, e nel
rispetto di chi avanza esigenze alle quali è giusto dare risposte.
Questa è la strada che abbiamo intrapresa ed è la stessa che
intendiamo percorrere fino alla fine. Se poi qualche viaggiatore dovesse
perdersi nel tragitto non sarà un dramma, soprattutto se si tratta di
chi nelle ultime settimane sta portando avanti incontri carbonari, che
poco hanno a che fare con la linea politica scelta dal partito. Ciò che
resta di fondamentale importanza è il traguardo che si vuole
raggiungere: An ancora più forte e impegnata al fianco dei cittadini e
delle loro problematiche, nonché punto fermo della Casa delle libertà
che legittimamente aspira a guidare per la prima volta il paese”.
29 gennaio 2007 Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento Un
grande successo, un’adesione massiccia ed un ottimo biglietto da
visita nell’ottica della campagna elettorale del centrodestra di
Sezze. Così può essere sintetizzata la serata di sabato presso il
ristorante Il Tempio, sede della presentazione di Donne di Alleanza
Nazionale per il cambiamento. L’iniziativa del partito guidato a Sezze
dal commissario Antonio Piccolo ha raccolto consensi ed ha messo in
risalto l’importanza della figura della donna nel mondo
politico-amministrativo. A prendere la parola per primo è stato proprio
l’ideatore del progetto, il commissario del circolo “Fabrizio
Quattrocchi” Antonio Piccolo, che nel suo intervento ha affermato: “Per dare un nuovo impulso alla partecipazione politica femminile,
occorre innanzi tutto abbandonare lo scetticismo, che spesso prevale
nelle stesse donne. Per ottenere nuovi spazi, anche in politica, le
donne devono agire. Come Alleanza Nazionale abbiamo fatto proprio
questo: metterci a disposizione per accogliere le istanze delle donne
del partito. Le donne – ha spiegato il commissario di An a Sezze
– fanno politica
quotidianamente, in famiglia, nelle scuole, nel lavoro, nelle
associazioni, nei comitati che riescono a volte a far sorgere in maniera
assolutamente sorprendente. In tutte queste situazioni mettono cervello,
cuore, ma soprattutto passione. L'augurio che in qualità di commissario
mi sento di fare alla presidente Gianfranca Ricci e alla vicepresidente
Rita La Manna è quello di continuare a crescere, trovare sempre più
adesioni a questo innovativo progetto e maturare per mettere la donna al
centro della vita politica della città che vogliamo amministrare,
affinché siano loro ed il loro gruppo le protagoniste della vita
politica che verrà”. Dopo
il commissario la parola è passata proprio alle due responsabili del
nuovo movimento, che nei loro interventi hanno affermato: “La politica, quella vera, passionale, del confronto e delle competenze,
non può prescindere dalla figura delle donne. Proprio per questo motivo
Alleanza Nazionale ha deciso di istituire questo nuovo movimento che si
colloca nel più ampio discorso delle opportunità che le donne debbono
vedersi riconoscere in ambito amministrativo. Raccoglieremo tutte le
idee delle donne che si riconoscono in questo ambizioso progetto e
valuteremo gli interventi, coordinati dai segretari delle forze del
centrodestra di Sezze, attraverso le nostre proposte che arricchiranno
il partito e tutta la coalizione che si appresta a governare la città”.
Ospiti
d’eccezione della serata organizzata da An i protagonisti della
campagna elettorale che vede impegnata la Casa della Libertà di Sezze,
il candidato sindaco Serafino Di Palma ed i segretari dei partiti della
coalizione, Del Duca, Magagnoli e Moraldo. L’augurio di ognuno dei
rappresentanti dello schieramento è sintetizzabile nelle parole del
candidato sindaco Di Palma: “In un momento così importante per la vita amministrativa di Sezze,
quello di An è un progetto serio, che darà lustro e voce ad una realtà,
quella delle donne, che deve necessariamente diventare protagonista
nella vita politica di una comunità. Come rappresentanti della destra
abbiamo dei valori che fanno parte del nostro bagaglio culturale. Tra
questi il ruolo della famiglia, elemento che lega insieme tradizione ed
innovazione, morale ed etica. In questo contesto la figura della donna
come fulcro centrale assume un ruolo che non può e non deve rimanere ai
margini delle amministrazioni che vogliono governare seriamente e con
solide basi. Come nel caso di Azione Donna, il gruppo di Azione sociale
presieduto da Viola Luppino – ha concluso Di Palma – anche
Donne di An avrà un peso specifico all’interno della commissione
programma della Casa delle Libertà a Sezze. Come amministratori futuri
di un paese che vuole crescere non possiamo che ritenerci soddisfatti di
una serie di iniziative volte a dare slancio e competenze alla realtà
setina”. 26 gennaio 2007 Alleanza Nazionale e le donne Alleanza
Nazionale a Sezze si organizza per creare una forma di connubio tra
donne e vita politica. Lo fa attraverso un movimento tutto al femminile
che verrà presentato sabato 27 gennaio 2007 presso il ristorante “Il
Tempio” a Sezze. Donne di
Alleanza Nazionale per il cambiamento, questo il nome della nuova ed
innovativa realtà “rosa” del partito di centrodestra. A parlarne è
il commissario di Alleanza Nazionale a Sezze Antonio
Piccolo, che afferma: “E’ davvero un piacere e non nascondo una
certa forma di orgoglio nel presentare questo movimento che si colloca
all’interno di Alleanza Nazionale. In qualità di commissario del
partito ho fortemente voluto la nascita del nuovo gruppo composto da
sole donne e sono davvero soddisfatto che adesso si sia realizzato.
L'aumento della presenza femminile nelle istituzioni politiche è spesso
stata una conseguenza di iniziative dei singoli governi, volte a
promuovere la partecipazione politica delle donne. Le donne – dice
Piccolo – sono parte integrante e devono avere il loro peso nella vita
politica e nell’amministrazione pubblica. In una società che si
riconosce nei valori del centrodestra la famiglia è un punto
fondamentale dei programmi da sviluppare. In questa ottica la presenza
femminile, come fulcro della famiglia italiana, deve essere tenuta nella
massima considerazione. Per quanto riguarda lo specifico di Alleanza
Nazionale – conclude il commissario comunale – la presenza di questo
gruppo di sole donne darà senza dubbio un incremento a tutto il partito
e a quelle espressioni che spesso vengono, erroneamente, lasciate ai
margini della vita amministrativa”. Presidente
del gruppo di Donne di Alleanza Nazionale per il cambiamento sarà
Gianfranca Ricci, mentre il ruolo di vicepresidente sarà ricoperto da
Rita La Manna. Insieme
alle due massime rappresentanti del movimento di An, presenti alla
serata di sabato, ci saranno l’onorevole Riccardo Pedrizzi,
commissario della federazione provinciale di An, Francesca Fasani,
dirigente provinciale del partito, ed i segretari della Casa delle
Libertà di Sezze, Giovanni Del Duca per Forza Italia, Carlo Enrico
Magagnoli per Azione Sociale con Alessandra Mussolini e Giovanni Moraldo
per Movimento Democratico, che insieme al candidato alla carica di
sindaco Serafino Di Palma, battezzeranno la pregevole iniziativa del
commissario locale Antonio Piccolo ed interverranno sul ruolo delle
donne nella futura amministrazione della città. 24 gennaio 2007 Carlo Enrico Magagnoli , Segretario di Azione Sociele Proseguono
i lavori all’interno della coalizione del centrodestra setino che alle
prossime elezioni amministrative candiderà Serafino Di Palma. A parlare
della situazione della destra di Sezze è Carlo
Enrico Magagnoli, segretario di Azione
Sociale con Alessandra Mussolini, che afferma: “Il
cammino della CDL a Sezze prosegue a vele spiegate. Stiamo lavorando
assiduamente per realizzare un programma valido da proporre agli
elettori. Insieme ai partiti che appartengono a questa coalizione, Forza
Italia, Alleanza Nazionale e Movimento Democratico, stiamo creando le
condizioni affinché si possa governare nell’interesse dei cittadini e
di una città che deve crescere. Azione Sociale – spiega il
segretario Magagnoli – ha intrapreso un percorso serio sui programmi e sulle persone che devono
rappresentare i tanti cittadini che credono nei valori della destra ed
una realtà che deve necessariamente essere governata con criterio e
competenza. La scelta di candidare Serafino Di Palma rappresenta proprio
questa necessità di rinnovamento e svolta della città che ci
accingiamo a guidare. La figura di Serafino Di Palma esula dalle logiche
di partito ed Azione Sociale, dopo un serrato dibattito all’interno
del direttivo (formato da Sandro Petrianni, Giuseppe Tomei, Chicco
Orlandi, Bruno Pompeo e Giuseppe Siracusa), ha deciso di sposare questo
progetto per il rilancio di Sezze nel territorio. Siamo parte integrante
del progetto della Casa della Libertà e, supportati dai vertici
provinciali e nazionali del partito, abbiamo operato le nostre scelte
seguendo questa direzione”. Cosa
porterà Azione Sociale alla coalizione della CDL setina?: “Ci
occuperemo – spiega il segretario Carlo
Enrico Magagnoli – dei temi
che riteniamo più urgenti e che spesso vengono lasciati fuori dai
programmi elettorali: la famiglia, che deve tornare ad essere al centro
della vita sociale di una comunità, i bambini, che devono preparare il
futuro di una città che vuole crescere, gli anziani, autentica risorsa
e volano per lo sviluppo sociale e culturale, troppo spesso lasciati
fuori dalle logiche politiche delle amministrazioni. Ma anche su temi più
vicini alla realtà di Sezze, come le vicende legate all’immigrazione.
Come Azione Sociale ci batteremo affinché si realizzi quella
integrazione e quel confronto su tematiche religiose da troppi
auspicato, ma mai concretamente realizzato”. In
questa ottica si inquadra anche un altro importante passo di Azione
Sociale, la partecipazione delle donne alla vita politica della città: “Abbiamo
realizzato un gruppo all’interno del partito, Azione Donna, che ha
proprio lo scopo – conclude Magagnoli
– di dare voce alle istanze delle donne, troppo spesso lasciate ai margini
della vita amministrativa. La presidenza di Azione Donna, presentata la
scorsa settimana durante una cena presso l’ex ‘Osteria Fargiani’ a
Sezze, è stata affidata a Viola Luppino, una ragazza di 25 anni, che
sta già lavorando per raccogliere adesioni e per formare una nuova
realtà che venga incontro anche alle importanti esigenze delle donne,
che possono dare una nuova chiave di lettura ad alcuni problemi che
spesso gli uomini non riescono a risolvere”. 24 gennaio 2007 Antonio Piccolo , Commissario di Alleanza Nazionale a Sezze In
un momento così importante per la Casa della Libertà di Sezze mi sento
in dovere di tranquillizzare elettori e simpatizzanti di Alleanza
Nazionale sulla situazione che si sta creando all’interno del gruppo.
In qualità di commissario comunale del partito posso affermare che
Alleanza Nazionale è viva e gode di ottima salute, contrariamente a
quanto qualcuno voglia far credere. Il partito si è trovato a doversi
confrontare con situazioni contrastate, ma con la capacità e l’onestà
intellettuale dei suoi rappresentanti è riuscito ad ottenere un
eccellente risultato. Il nostro percorso ci ha portato ad un confronto
serrato ma sempre con un obiettivo ben preciso: la chiarezza e
l’espressione delle nostre idee e dei nostri valori di fronte ai
nostri concittadini elettori. Alleanza nazionale ha guardato avanti e,
sempre supportata dai vertici regionali e provinciali del partito, è
riuscita a superare un momento difficile in cui si è cercato di mettere
i personalismi in secondo piano. La scelta di candidare Serafino Di
Palma alla carica di sindaco è stata presa di concerto con i maggiori
esponenti dei partiti del centrodestra setino, il commissario di Forza
Italia Giovanni Del Duca, il segretario di Azione Sociale Carlo Enrico
Magagnoli ed il segretario del Movimento Democratico Giovanni Moraldo.
Il partito è rimasto compatto ed ha sposato in pieno il progetto che ci
vedrà protagonisti, insieme agli alleati Forza Italia, Movimento
Democratico ed Azione Sociale, per dare un governo stabile alla città.
Nonostante qualcuno prosegua in una campagna diffamatoria per minare le
fondamenta di un partito coeso e consapevole dell’importanza che
queste amministrative rappresentano, noi andiamo avanti per la nostra
strada, consci del fatto che in questa occasione ci giochiamo le nostre
carte mettendoci a disposizione di una coalizione forte, matura e pronta
ad affrontare i problemi che da troppi anni affliggono Sezze. In qualità
di commissario locale del partito continuerò a mettermi a disposizione
per un confronto con chiunque desideri la crescita di Alleanza
Nazionale, non la sua fine. Se ci dovesse essere, invece, chi vuole
continuare a mettere il proprio tornaconto personale in una situazione
di predominanza sulla reale necessità di un partito che vuole tornare
ad essere protagonista, può farsi da parte e cercare fortuna altrove.
Alleanza Nazionale continuerà a lavorare per sé e per il progetto che
ha deciso di seguire. 19 gennaio 2007 Giovanni Del Duca , Commissario di Forza Italia a Sezze Le
amministrative a Sezze sono ormai prossime ed è il momento di cominciare a
far chiarezza. Nei giorni scorsi su alcuni quotidiani locali sono apparsi
articoli tendenti a rappresentare il quadro politico generale di questa
prossima tornata elettorale, e naturalmente si è parlato anche di Forza
Italia che, come molti sanno, alle ultime politiche è risultato a Sezze il
primo partito con circa 4.500 voti. Ritengo che questi elettori abbiano
votato, oltre che Berlusconi in quanto fondatore carismatico di Forza Italia,
gli ideali del partito che rappresenta. Dire oggi, come ho letto da più
parti, che Forza Italia a Sezze è spaccata è solo un mezzo strumentale.
L’elettore vota per i contenuti che sono rappresentati in ogni partito e
dentro di esso sceglie l’uomo che meglio può rappresentarli. Nessun nostro
esponente politico può pensare di essere il partito a Sezze. Gli uomini
possono avere anche un certo consenso all’interno di esso, ma nessuno che
abbia un minimo di discernimento può pensare che un partito esiste ed è
forte esclusivamente per merito della persona che in quel momento lo
rappresenta. Oggi, in qualità di commissario di Forza Italia a Sezze e
capogruppo uscente, mi rivolgo al nostro elettorato per sollecitarlo a
rappresentare e sostenere con il proprio voto il nostro partito ed il progetto
che, di concerto con i vertici di Forza Italia e con le idee messe in campo,
abbiamo deciso di affrontare e sostenere. Il nostro partito ha la necessità
di esprimere tutto il suo potenziale per incidere fortemente sulle scelte che
andranno a determinare il nostro futuro ed evitare che la sinistra, ed altre
forze minori non ben identificabili, possano inquinare un programma di lavoro
sapiente, pulito, responsabile, fatto da persone libere che tali vogliono
restare. In questa occasione deve prevalere l’orgoglio di chi si sente
appartenente ad un grande partito pieno di valori umani, tecnicamente capace
ed attrezzato ad amministrare il bene pubblico. In questa occasione i nostri
elettori non debbono farsi tentare dalle richieste di voto di amici e parenti
non appartenenti a Forza Italia. Un nostro voto disperso rappresenta un danno
al nostro paese e al nostro partito. Per questo non va sottovalutato. Forza
Italia siamo noi tutti ed il suo futuro come partito è nelle nostre mani, se
ci sentiamo appartenenti ai valori in esso e partecipi delle proprie idee,
allora dobbiamo votare con convinzione Forza Italia e convincere gli altri a
votarci, soprattutto i giovani che saranno i fruitori delle scelte di oggi e
il domani della nuova società. Come rappresentante di Forza Italia, saluto
tutti i nostri elettori con affetto, convinto che le nostre aspettative di
successo saranno ben rappresentate dal loro consenso elettorale. 11 gennaio 2007 Serafino
Di Palma: “La politica deve essere intesa come passione Ad una
settimana dalla sua candidatura alla carica di sindaco della città,
Serafino Di Palma traccia le linee guida della campagna elettorale della
Casa della Libertà di Sezze: “Mi
auguro che questa campagna elettorale che porterà la città al voto in
primavera sia basata sul confronto, serrato e coerente, solo sui programmi
che le coalizioni stanno preparando per il rilancio di Sezze nel panorama
provinciale e regionale. Sezze ed i suoi cittadini devono assolutamente
rimanere al centro del dibattito politico, mai essere messi in secondo
piano rispetto a personalismi che spesso emergono in contesti come questo
che le forze politiche si accingono ad affrontare. Per questo motivo
faccio appello ai rappresentanti delle maggiori forze politiche della città,
affinché non ricorrano a stratagemmi atti a mettere in risalto interessi
personali piuttosto che interessi della comunità che ci accingiamo a
rappresentare. La politica deve essere intesa come passione e spirito di
servizio. Sono due elementi che non devono mancare se si vuole lavorare
nell’interesse della crescita di una città che mai come adesso ha
bisogno di risorgere. Non risponderò ad attacchi sui mezzi di
comunicazione, ma aprirò al confronto con chi attaccherà la mia figura e
la coalizione che mi ha dato fiducia”. Per
quanto riguarda il dato strettamente politico proseguono gli incontri tra
i responsabili dei partiti per creare un programma di sviluppo per Sezze: “Stiamo
lavorando in maniera seria e costruttiva per portare alla città un
programma valido e concreto di crescita. Insieme ai partiti della Casa
della Libertà, che hanno intrapreso questa strada mettendo a disposizione
valori e idee approvate dai vertici provinciali e regionali, stiamo
costruendo qualcosa di importante”. Citazione
d’obbligo per la lista Movimento Democratico: “Movimento
Democratico, che il 17 marzo prossimo compirà 10 anni, ha raccolto il
premio di tanti sacrifici e di tante battaglie per la città di Sezze. I
nostri alleati hanno premiato il nostro modo di vedere la politica, non
contro i partiti, ma a servizio dei partiti, per una crescita reale ed un
confronto con ambiti provinciali e regionali. Per questo motivo non posso
che ringraziare chi ha permesso il rinnovamento della lista civica, il
segretario Giovanni Moraldo ed i coordinatori Gianfilippo Cirulli e
Alessandro Pupatelli. Loro, insieme al direttivo e a tante altre
importanti persone, hanno permesso al Movimento Democratico di raggiungere
quota 120 iscritti e di arrivare a questo importante risultato, che
rappresenta il vero rinnovamento generazionale, la vera novità rispetto
ai partiti storici e si candida a punto di riferimento per il nuovo corso
della politica della città”. 5 gennaio 2007 Raggiunto l'accordo, Serafino Di Palma è il candidato Sindaco É
ufficiale, il centrodestra di Sezze ha raggiunto l' accordo sul candidato a
sindaco, iniziando ufficialmente la sua corsa per le elezioni amministrative
della prossima primavera, che decideranno sindaco e consiglio comunale. Al
termine di una serie di incontri con gli esponenti delle forze maggiori della
coalizione del centrodestra setino, i responsabili hanno raggiunto l'intesa,
puntando sulla figura del delegato provinciale alla Protezione Civile,
Serafino Di Palma. Quattro
le forze politiche che hanno stipulato l’accordo: Forza Italia con Giovanni
Del Duca, Alleanza Nazionale con Antonio Piccolo, Azione Sociale con Carlo
Enrico Magagnoli e Movimento Democratico con Giovanni Moraldo. “Siamo
davvero soddisfatti per come si è risolta questa prima fase dei lavori
– hanno affermato i rappresentanti – sia per la scelta di restare uniti
sul nome da candidare, sia per come si è
arrivati all' intesa, che è stata raggiunta attraverso un confronto
basato su principi, valori e dialogo comune, e con la costante certezza che il
nostro candidato sarebbe stato sicuramente espressione di un progetto comune
che ha alla base condivisi valori etici e morali, e una visione univoca sul
modo di voler fare politica. Rimane la consapevolezza che le persone che
faranno parte della squadra sono concordi nelle scelte finora fatte e nei
programmi che il centrodestra di Sezze sta per varare. Il raggiungimento di
questo importante risultato, ottenuto in piena autonomia locale, e
successivamente condiviso dai massimi esponenti della CDL provinciale, ci
permetterà adesso di dedicarci, in piena concertazione con tutte le forze che
si riconoscono nella casa della libertà, in una campagna politica che ci vedrà
vera alternativa per il governo
di una città, che ha una forte necessità di riappropriarsi di un ruolo, che
è quello di leader di un intero comprensorio. Il nostro obiettivo è proprio
questo, cercare di riportare la politica su basi sane, all'insegna dei valori
e della trasparenza, mettendo da parte interessi personali che non fanno altro
che danneggiare la comunità, e cercando di ricucire quello strappo che si è
creato tra politica e cittadini”. Nelle prossime settimane avverrà la presentazione ufficiale della coalizione del centrodestra setino, che potrebbe trovare ulteriori consensi. |
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