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il libro di Alessandro Di Norma |
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Sezze, 16 ottobre 2026 Comunicato
stampa La
Passione di Sezze Pubblicato
il primo libro sulla manifestazione setina. Alessandro Di Norma
ripercorre le vicende della Sacra Rappresentazione dal 1933 al
2003.
È
stato pubblicato da Setiam editore – con la collaborazione della
Fondazione Città di Sezze – il volume La Passione di Sezze.
La Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo tra dinamiche
storiche e religiosità popolare di Alessandro Di Norma, 2026.
Con
le sue circa 400 pagine, oltre 200 fotografie e numerosi documenti
d’archivio, il libro è il primo studio interamente dedicato
alla celebre manifestazione che, da quasi un secolo, rappresenta
uno degli appuntamenti più significativi della vita culturale e
religiosa di Sezze.
L’autore
affronta la Sacra Rappresentazione come un fenomeno complesso, che
supera la dimensione strettamente religiosa per assumere nel tempo
il carattere di rito collettivo, esperienza identitaria e luogo
della memoria. Attraverso l’utilizzo integrato di fonti scritte,
testimonianze orali e materiale fotografico, il volume
ricostruisce la storia della manifestazione dalla sua ideazione,
negli anni Trenta del Novecento, fino agli inizi del XXI secolo,
mettendone in evidenza le trasformazioni e la capacità di
adattarsi ai profondi cambiamenti della società. Il racconto prende avvio dalla Sezze del primo Novecento, delineandone il contesto storico e sociale. È all’interno di questa realtà che la Rappresentazione si afferma come esperienza comunitaria, capace di coinvolgere persone appartenenti a ceti e professioni differenti: contadini, operai, artigiani, professionisti. La partecipazione diretta alla messa in scena dei personaggi evangelici crea così uno spazio condiviso nel quale le differenze sociali vengono superate attraverso un’esperienza comune. Una figura centrale nella storia della manifestazione è Filiberto Gigli, ideatore di un progetto nel quale spiritualità, arte e tradizione popolare trovano una nuova sintesi. La sua opera trasforma pratiche precedenti in una rappresentazione organizzata e strutturata, destinata a diventare nel tempo uno degli elementi più riconoscibili dell’identità cittadina. Nata nel 1934, in pieno regime fascista, la Sacra Rappresentazione attraversa le trasformazioni politiche e sociali del Novecento, sopravvivendo anche ai profondi cambiamenti del dopoguerra e alle diverse stagioni amministrative della città. La sua continuità costituisce una delle chiavi di lettura più interessanti proposte dal volume: la manifestazione riesce infatti a sottrarsi alle contrapposizioni ideologiche, trasformandosi progressivamente in un patrimonio condiviso della comunità. In questa prospettiva, il libro interpreta la Passione di Sezze anche attraverso il concetto di “tradizione inventata”. Pur
affondando le proprie radici nelle antiche pratiche della
religiosità popolare e nella tradizione del teatro sacro
medievale, la manifestazione viene formalizzata e reinterpretata
negli anni Trenta, costruendo un rapporto originale tra passato e
presente. La tradizione, dunque, non viene semplicemente
conservata, ma continuamente rielaborata, diventando uno strumento
attraverso il quale la comunità riconosce e rinnova la propria
memoria.
Ampio
spazio è dedicato inoltre alla memoria visiva. Le fotografie e i
documenti raccolti nel volume non costituiscono soltanto una
testimonianza delle diverse edizioni della Passione, ma
restituiscono immagini della città, dei suoi abitanti, delle
trasformazioni urbanistiche e dei mutamenti della società setina.
A questa documentazione si affianca un’importante raccolta di
testimonianze orali, attraverso le quali la storia della
manifestazione viene restituita anche dal punto di vista di chi
l’ha vissuta. Le interviste ad attori, registi e protagonisti di
epoche diverse permettono di ricostruire non soltanto fatti e
circostanze, ma anche emozioni, ricordi e motivazioni personali.
È proprio attraverso queste voci che emerge il carattere
profondamente intergenerazionale della Passione, la cui memoria
continua a essere trasmessa all'interno delle famiglie e della
comunità.
Il
volume raccoglie, infatti, una serie di testimonianze
particolarmente significative. Tra le altre, quella di Martufello
ricorda l’esordio artistico tra le strade di Sezze, mentre
quella di Giuseppe Rocca, figura di rilievo nel mondo della
cinematografia, racconta l’esperienza della regia della
Processione del 1979, realizzata insieme al maestro Orazio Costa
Giovangigli. Il volume è infine arricchito dalla presentazione del drammaturgo Giuseppe Manfridi, che contribuisce a collocare l’esperienza setina all’interno di una più ampia riflessione sul rapporto tra teatro, rito, memoria e comunità. La Passione di Sezze si propone così non soltanto come una ricostruzione storica della Sacra Rappresentazione, ma come un viaggio nella memoria di una città e delle generazioni che, nel corso di quasi un secolo, hanno contribuito a darle forma. Una storia nella quale il teatro sacro incontra la vita quotidiana, la memoria individuale si intreccia con quella collettiva e una tradizione locale diventa uno dei più riconoscibili segni dell’identità di Sezze. Seguono alcune foto della pubblicazione di Alessandro Di Norma
Rappresentazione anno 1940
Rappresentazione anni '50
Rappresentazione anni '50
Rappresentazione anno 1971
Rappresentazione anno 1972
Rappresentazione anno 1976
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