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LE
COLONNE
presenta:
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Provaci ancora Sam
scritto e
diretto da Giancarlo Loffarelli
quale adattamento teatrale del film di
Herbert Ross con Woody Allen.
con
Gincarlo
Loffarelli, Marina Eianti, Luigina Ricci e Roberto Baratta.
Audio e luci
a cura di
Armando e Fabio Di Lenola.
Provaci
ancora, Sam (Play it again, Sam) è un film diretto da Herbert Ross, ispirato
all’eponima divertentissima
commedia teatrale di Woody Allen e interpretato da Woody Allen nel
1972 (con lui, nel cast, anche Diane Keaton).
Woody
Allen crea un calco metacinematografico sulla base del celeberrimo Casablanca,
film del 1942 diretto da Michael Curtiz con Humphrey Bogart e Ingrid
Bergman. Il protagonista della commedia di Woody Allen da cui è tratto
il film, Sam Felix, è un critico cinematografico lasciato dalla moglie
che non riesce a ricostruirsi la vita affettiva per la sua timidezza nel
rapportarsi alle donne. Egli vive nel mito di Humphrey Bogart, della cui
immagine di uomo infallibile con le donne egli è l’esatto opposto.
L’intuizione drammaturgica di Woody Allen è quella di materializzare
sulla scena il mito di Sam, l’Humphrey Bogart come una sorta di sé
sdoppiato che lo consiglia su come comportarsi.
Il
finale, in cui, finalmente, l’imbranato Sam riesce a essere
all’altezza del suo mito in una situazione analoga al famosissimo
finale di Casablanca, viene a
concludere una divertentissima sequela di scene in cui Sam,
puntualmente, fa il contrario di quanto consigliatogli dal suo mito.
L’adattamento
teatrale di Giancarlo Loffarelli e la messinscena della Compagnia
teatrale “Le colonne” riportano sulla scena la sceneggiatura
cinematografica utilizzando la scenografia essenziale e un sapiente
lavoro con le luci, che ricreano la divertente alternanza fra realtà e
proiezione immaginaria di Sam Felix.
Il
lavoro degli attori è volto soprattutto a incastonare il registro e i
tempi comici all’interno di un’interpretazione realistica, fedele al
modello cinematografico d’origine.
L’allestimento
della Compagnia teatrale “Le colonne” non prevede interruzioni di
atto per non togliere allo spettatore la necessaria consequenzialità
nel seguire l’intera vicenda.
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