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RACCONTI,
SOLO RACCONTI
testo
e regia di Ugo Chiti
con
Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali,
Massimo
Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini.

Il
titolo Racconti, solo racconti suggerisce una scrittura in
bilico tra narrativa e
drammaturgia.
La
"soggettiva" di un personaggio o "l’oggettiva" di
uno sguardo esterno sono sempre
al centro di una
vicenda che consegna allo spettatore una vita privilegiando il tono
colloquiale della
narrazione e riducendo all’essenziale l’azione teatrale.
La
guerra – l’infanzia – la condizione femminile – l’imprevedibilità
dell’amore sono i
temi delle vicende
narrate.
La casa dopo il ponte,
la bambina dei ranocchi, la magliana, lo sbandato sono i titoli
che siglano le diverse
storie. Il tono della scrittura varia secondo la vicenda, dalle
cadenze quasi liriche
de la casa dopo il ponte all’asciuttezza bassa e spietata de la
magliana.
Una
drammaturgia che è comunque legata a tutta l’esperienza di Chiti con
la sua Compagnia, una
sorta di summa del lavoro svolto in comune in questi venti
anni di
collaborazione.
Tutte
le storie hanno in comune l’attenzione alle peculiari sonorità della
lingua toscana
e
l’aspetto visionario e vagamente gotico del soggetto.
Arca
Azzurra e Ugo Chiti
Dal
1982 una storia più che ventennale di lavoro nel segno esclusivo della
drammaturgia italiana
contemporanea in un ininterrotto sodalizio che fa di Ugo Chiti il
vero e proprio
“poeta di compagnia” dell’Arca Azzurra.
Dal
primo spettacolo prodotto, Volta la Carta… ecco la Casa,
un’attenzione continua
all’evolversi della
società contemporanea analizzata attraverso messe in scena più
volte riprese e
premiate, prima fra tutte La provincia di Jimmy. Una attività
precisa
e coerente, attenta ai
mutamenti storici e sociologici del nostro paese, mai fine a se
stessa, ma sempre
pensata attraverso percorsi progettuali comprendenti più spettacoli
di volta in volta
attenti agli aspetti più diversi della società italiana, da quello del
costume, a quello
psicologico a quello fantastico, con titoli come Allegretto…
perbene
ma non troppo, Paesaggio con Figure, Il
Vangelo dei buffi, Come
naufraghi
in un mare di città, che vantano una presenza continua nei
cartelloni dei
più importanti teatri
italiani. Un’attenzione costante alla riscoperta delle radici della
nostra lingua
attraverso i classici della letteratura toscana, con riscritture originali
che
hanno portato in scena
testi di Machiavelli come La Clizia, La Cena delle
beffe di
Sem Benelli, novelle
del Decamerone, racconti poco conosciuti della grande stagione
letteraria a cavallo
tra ottocento e novecento.
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