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COATTO
UNICO... SENZA INTERVALLO
di
G.
Tirabassi e Stefano Santarelli
con
Giorgio
Tirabassi
contrabasso
Daniele Ercoli
percussioni
Giovanni Lo Cascio
regia
Loredana
Scaramella

COATTO
UNICO, nato ormai dieci anni fa, per una precisa scelta non è mai
stato rappresentato nei teatri tradizionali, ma solo nelle periferie
romane e al carcere di Rebibbia, dove, per l’occasione è stata
realizzata un versione home-video distribuita da “L’Espresso”. Lo
spettacolo non è mai uscito da Roma, proprio come spesso accade ai
personaggi che racconta, i “coatti” veri, che trascorrono la vita
nello stesso quartiere, con gli stessi amici e allo stesso bar si sempre,
dove fanno le stesse battute e ridono delle stesse cose, eterni come la
città di cui sono parte integrante, al pari del Colosseo e di San Pietro.
E
anche GIORGIO TIRABASSI, che dello spettacolo è autore e
interprete, nonostante il successo della fortunata serie televisiva “DISTRETTO
DI POLIZIA” e di “BORSELLINO”, non ha mai smesso di
essere profondamente “dentro” la sua città e di continuare a scattare
istantanee ironiche e spietate di alcuni esempi di varia umanità in
cui ciascuno può riconoscersi. Dando, da solo in palcoscenico, vita e
voce a molteplici personaggi: dal “tossico” che ironizza sulla sua
difficile quotidianità, dall’evasore fiscale arrogante strafottente; da
“Nello” e “Rufetto”, due maldestri ed esilaranti rapinatori, ad un
padre alle prese con le domande incalzanti e, talvolta, imbarazzanti del
figlio.
Per
questo il nuovo titolo COATTO UNICO…SENZA INTERVALLO. Perché,
pur presentando storie e situazioni in gran parte nuove rispetto alla
precedente versione, lo spettacolo ha conservato lo stesso spirito e la
stessa irresistibile e divertente freschezza degli esordi.
La
città è Roma, ma potrebbe essere qualunque grosso centro o
cittadina con relativa periferia, con tutto quello che la periferia può
ospitare: condomini alla “Orwell”, campi nomadi, discariche, mezzi
pubblici fantasma, ecc.
COATTO
UNICO…SENZA INTERVALLO può far sorridere e anche riflettere il
pubblico di qualunque parte d’Italia e di ogni età, con le sue
conversazioni rubate in un bar, su un autobus affollato o in un
grande magazzino nelle ore di punta, con il disagio urbano narrato
attraverso i suoni del blues, dello stornello e del rap, da un cantante di
strada come se ne vedono molti nei sotterranei della metropolitana e nelle
piazze. Per la circostanza, in questo percorso musicale, che fa da
contrappunto a tutto o spettacolo, Giorgio Tirabassi sarà accompagnato
sulla scena da due musicisti.
COATTO:
aggettivo - imposto per forza o per provvedimento di una pubblica autorità.
DOMICILIO COATTO: provvedimento con il quale si tenevano lontani dal
loro ambiente abituale gli individui che dimostrassero tendenza a
delinquere o a turbare la sicurezza pubblica (dal dizionario
Devoto-Oli)
IDEA COATTA: in psichiatria, ogni fenomeno di ideazione anormale che
il soggetto riconosce come tale, ma da cui non sa liberarsi. Nell’uso
quotidiano, l’aggettivo è esteso a chiunque mostri un atteggiamento
bullo, invadente, vogare. Detto con superiorità a qualcuno, è una
constatazione di diversità sociale, economica e culturale.
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