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SEVEN,
I SETTE VIZI CAPITALI
di
Giobbe Covatta e Paola
Catella
con
Giobbe
Covatta, Giosi Cincotti e Ugo Gangheri
scene
Stefano Giambanco
musiche
originali Ugo Gangheri e "Nomadìa"
aiuto
regia Gianni Cinelli

Dopo
il fortunato "Melanina e Varechina", il grande comico napoletano ritorna
con la sua spietata comicità "sociale" con lo spettacolo
"SEVEN-7". Sette come sono sette i vizi capitali, quelle azioni
che portano l'uomo alla perdizione, qui esaminati alla luce dell'occhio
ironico e irriverente dell'artista.
Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia ed accidia: se la
terminologia biblica è sicuramente un po' desueta nella cultura moderna,
Giobbe dimostrerà che le esperienze che descrivono e che sintetizzano
queste sette definizioni sono tuttaltro che desuete. Tenterà di
riscrivere i vizi capitali inseriti nell'odierna cultura occidentale e di
mostrare come, oggi come allora, essi siano massicciamente e
frequentemente praticati. Osserverà come spesso i sette vizi siano un
modo di essere, addirittura irrinunciabile o venerato dalla nostra
cultura, generando spesso ridicole contraddizioni nelle quali il nostro
stile di vita incorre.
Sette personaggi guideranno il pubblico in questo viaggio tra i vizi umani
generando occasioni dalla travolgente comicità ma anche, come sempre,
spunti per avvicinarsi e riflettere sui grandi temi sociali del nuovo
millennio. Ma sarà un viaggio anche musicale questo con Giobbe Covatta:
la sua "piccola orchestra", al seguito dei
viaggiatori-spettatori col compito di connotare i punti salienti dello
spettacolo, è in realtà governata da una mano superiore che gli impone
di accrescere, senza alcuna pietà, la velocità del metronomo e del ritmo
infernale dello spettacolo! E viene il sospetto che la mano sia
proprio quella di un esordiente cantante ...
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