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Biagio
Izzo
CHE
PECCATO... È PECCATO
di
Bruno Trabacchini e Biagio Izzo
di
Bruno Tabacchini e Biagio Izzo
scene
Francesco Scandale
luci
Marco Macrini
coreografie
Germana Bonaparte
musiche
Alex Britti
regia
Claudio Insegno
Un riconosciuto autore di testi per la
televisione e il teatro e un comico di caratura nazionale, firmano insieme
un libro tratto dal fortunato, omonimo spettacolo, che Biagio Izzo sta
portando nei teatri italiani. Il titolo si potrebbe prestare a qualche
malinteso, ma… niente paura, nessuna perversione né battute oscene: le
pagine di Che peccato, è peccato parlano del più e del meno… come solo
Tabacchini e Izzo sanno fare.
Si parla di ciò di cui ognuno vorrebbe parlare, di quel che l’uomo
della strada avrebbe da dire e che non dice perché gli appare banale,
sconveniente e, forse, poco intelligente. Ci pensa la penna di Tabacchini,
a questo punto, a inventare un ingorgo rutilante di comicità e
trasgressione da leggere attraverso la “vis comica” di Biagio Izzo. E
allora si confessa l’inconfessabile, bugie diventano verità, si mente
spudoratamente su dogmi assoluti…
Le bugie, per esempio, sono l’espressione più alta della creatività
umana: ma quando sgorgano dall’inventiva sublime di una donna, diventano
capolavori irraggiungibili!
Sarebbe un peccato non usarle, no?
Così Che peccato, è peccato procede senza rete né schemi, in
un’incursione festosa attraverso le cose della vita osservate dal punto
focale di un comico e di un autore che ne sanno una più del diavolo.
Cercando di mettere disordine dove c’è ordine precostituito, si dice
dei peccati che si fanno e di cui ci si pente, così come di quelli di
cui… è peccato pentirsi!
Ci sono certi vizi, inoltre, che è davvero peccato considerare peccati.
Come si può peccare di accidia, di far niente? Mangiare e far l’amore
sono riprovevoli? E ancora, vogliamo parlare dell’ordinata convivenza
civile e del piacere di stravolgerla? Recita Biagio Izzo: “Che peccato,
è peccato, e qua non si può fare, se ogni sfizio è un vizio manca
l’aria per respirare.”
Saluti
conclusivi del sindaco Andrea Campoli e dell'assessore Marcello Ciocca
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