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Le
Colonne
BIANCHE
STATUE CONTRO IL NERO ABISSO
percorso
di ricerca sul teatro di Pirandello
di
Giancarlo Loffarelli
compagnia
teatrale Le Colonne
con
Emiliano
Campoli, Marina Eianti, Giancarlo Loffarelli
Elisa
Ruotolo, Simona Serino, Maurizio Tartaglione
scene e costumi
Mario
Tasciotti
regia
Giancarlo
Loffarelli
tecnico audio:
Armando Di Lenola; tecnico luci: Fabio Di Lenola; sartoria Bi.Mi.
trasporti AcLc prodotto da
Gianluigi Polisena per Oikos
“Nietzsche diceva
che i Greci alzavano bianche statue
contro il nero abisso per nasconderlo.
Io le scrollo, invece, per rivelarlo.”
Luigi Pirandello

Capire
Pirandello attraverso Pirandello: è l’elemento guida di questo
spettacolo che cerca un percorso unitario, pur nella poliedrica
articolazione, all’interno della produzione letteraria di Luigi
Pirandello, dagli inizi fino all’ultima, incompiuta opera. Il percorso
attraversa principalmente il teatro pirandelliano ma si avvale anche del
resto della sua produzione (romanzi, novelle, saggi, lettere).
Pirandello
ebbe modo di sostenere, in un’intervista concessa poco prima della sua
morte: “Nietzsche diceva che i Greci alzavano bianche statue contro il
nero abisso per nasconderlo. Io le scrollo, invece, per rivelarlo.”
Questa importante dichiarazione è il filo conduttore attorno al quale
questo spettacolo si sviluppa. Esso infatti mostra come l’opera di
Pirandello sia stata, fra l’altro in sintonia con la cultura europea a
cavallo dei due secoli, un’intensa attività demolitrice degli assoluti
e dei valori tradizionali. Al tempo stesso, lo spettacolo mostra come,
particolarmente nell’ultima stagione della sua vita, Pirandello abbia
sviluppato una sorta di pars
construens individuando, soprattutto nella cosiddetta Trilogia dei
Miti, degli assoluti di cui l’uomo non può fare a meno. Lo spettacolo
testimonia, inoltre, le difficoltà di Pirandello, nonostante la sua
adesione al fascismo, a essere accolto nell’angusto panorama culturale
italiano degli anni Venti e Trenta, ottenendo soprattutto all’estero un
notevole consenso, dalla Germania a Londra, da Parigi alla consacrazione
del Premio Nobel.
I
brani che vengono presentati nel corso dello spettacolo (quelli teatrali
tratti da Sei personaggi in cerca
d’autore, Enrico IV, Così è (se vi pare), Questa
sera si recita a soggetto, Come
tu mi vuoi, La favola del figlio
cambiato, I giganti della
montagna; quelli tratti dai romanzi Il
fu Mattia Pascal e Quaderni di
Serafino Gubbio operatore; quelli dalle novelle Tragedia
di un personaggio e Di sera, un
geranio; dal saggio L’umorismo
e dalle numerose lettere) sono accompagnati da rarissime immagini di
Pirandello tratte dagli archivi RAI e dalla figura di un narratore che
presenterà l’intero spettacolo come l’affascinante racconto di un
viaggio all’interno di un mondo misterioso e ricco di suggestioni.
Al
termine di questo percorso, Pirandello emerge, al di là degli stereotipi
che hanno spesso imprigionato la sua figura, come uno dei grandi
innovatori della cultura italiana ed europea del Novecento.
Autoitalia
spa è sponsor della
manifestazione
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