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Remo
Girone - Annamaria
Guarnieri
LUNGA
GIORNATA VERSO LA NOTTE
di
Eugene O'Neill
traduzione
di Masolino
D'amico
con Luca
Lazzareschi e Daniele Salvo
scene di Gianni
Carluccio
costumi di
Nanà Cecchi
musiche di
Antonio Di Pofi
regia di Piero
Maccarinelli
produzione
Pietro Mezzasoma
Scritto
nel 1956 (e rappresentato postumo nello stesso anno a Stoccolma), dopo
alcuni capolavori quali Desiderio sotto gli olmi, Strano interludio, Il
lutto si addice ad Elettra, e dopo un Premio Nobel per la letteratura,
Lunga giornata verso la notte si pone come uno spietato riepilogo di tutta
la drammaturgia di O'Neill, che con questo testo decide finalmente di fare
i conti con se stesso affrontando le inquietudini e i fantasmi del suo
passato. La lunga giornata è quella trascorsa dalla famiglia Tyrone –
in realtà la famiglia dell’autore – nell’abitazione di campagna in
Connecticut. Chiusi in casa, i quattro personaggi (madre, padre e i due
figli) iniziano una conversazione tranquilla al mattino di una giornata
che si annuncia come un lungo viaggio verso l’oscurità. Approdando man
mano verso le sponde del proprio fallimento, si lanciano rimproveri, si
scambiano insulti, rinvangano tenerezze ed ingiustizie: tra loro si aprono
inattesi attimi di solidarietà e si spalancano abissi di odio. Falsi
valori, luci artificiali, ma anche un disperato bisogno di amore, fino
all’ultima straziante dichiarazione.
Autoitalia
spa è sponsor della
manifestazione
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