Canzoni Contro la guerra
di Lorenzo Masetti e Riccardo
Venturi
Graziella Di
Prospero, è nata a Sezze (LT) il 29 luglio 1943.
Vissuta per molto tempo a
Roma, è morta ad Ariccia il 27 ottobre 2013.
Il suo lavoro di ricerca sul campo nasce quasi come un’evoluzione logica dei suoi interessi e delle sue attività di giornalista e scrittrice, che la portano in modo naturale ad indagare, esaminare e studiare le diverse facce di un problema fino a scavarne le radici.
Partendo da questo presupposto e interessata a scoprire e studiare le tradizioni popolari italiane con particolare riferimento alla Regione Lazio, si dedica, a partire dai primi anni Settanta, a ricercare sistematicamente sul campo frammenti e versi di canti popolari legati alle tradizioni contadine del territorio, al fine di giungere ad una maggiore conoscenza e comprensione del patrimonio etnologico e musicologico dell’area.
La Di Prospero è validamente accompagnata in questo lavoro dal suo compagno, il fumettista
Giorgio Pedrazzi.
Graziella si è contraddistinta soprattutto per il suo modo di essere, per la forza di una donna anticonformista che ha saputo opporsi alle logiche comuni con una prova della capacità artistica e interpretativa di chi ha a cuore le proprie origini.
Prese parte attiva del gruppo di lavoro sulle tradizioni popolari della sezione Culturale Centrale del P.C.I. , coordinato da Sergio Boldini, con le adesioni e le collaborazioni di artisti quali: Caterina Bueno, Omar Calabrese, Maria Carta, Gilberto Giuntini, Enzo Gradassi, Ivo Lisi, Paolo Natali, Giorgio Pedrazzi, Eliana Pilati, Alberto Sobrero, Renato Sitti, Antonio Uccelli.
Con alcune delle donne aderenti a questo gruppo di lavoro Graziella Di Prospero fu emblema e simbolo della lotta in difesa dei diritti delle donne, e in diverse occasioni fu chiamata a partecipare con alcuni dei suoi brani alle feste popolari organizzate dai movimenti di protesta.
Per lo stesso motivo nel 1989 la Di Prospero fu chiamata ad intervenire a Los Angeles, tra le artiste più rappresentative delle tradizioni popolari italiane.
Il
suo lavoro e la sua ricerca hanno assunto un significato particolare soprattutto nelle modalità di divulgazione del materiale registrato spesso consentendo, durante i recital e nelle apparizioni televisive, l’irruzione sul palco di autentici musicisti popolari quali: zampognari, contadini, pastori, autentici detentori del patrimonio popolare musicale intangibile.
Massima parte delle registrazioni sono state trascritte nella raccolta: “Itinerario della memoria, Una ricerca di canti, detti, proverbi, testimonianze della tradizione popolare del Lazio”. Da ricordare, a conferma di un continuo lavoro di ricerca, il film per RaiTv3 ”Itinerario della memoria” (1980) e la trasmissione radiofonica targata Radiotre ”Sezze - La Passione raccontata dai protagonisti. Religiosità Popolare, Canti e Testimonianze sulla settimana santa”, di cui la Di Prospero è stata autrice, mentre il suo compagno, il fumettista Giorgio Pedrazzi, ha collaborato alla stesura dei testi (1977).
Diversi sono gli artisti ed i gruppi di musica popolare che si sono ispirati al suo lavoro tra questi riproponendo e riattualizzando alcuni dei brani incisi dalla Di Prospero. Tra questi: I Canusìa, Banda Jorona, Mantice, Lavinia Mancusi ed altri. Tra i suoi lavori ricordiamo i dischi documento:
- “Tengo no bove se chiamo Rosello” (Marzo 1975);
- “AEIOU, alla scola ‘n ci voglio ì più” (Luglio 1976);
- “In mezzo al petto mio ce stà ‘n zerpente” (Ottobre 1978)
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RaiTecheLotte contadine nel Lazio durante il fascismo - intervista di G. Di
Prospero
Roma,
domenica 26 ottobre 2014 - Sala Quattro Colonne di
Scup
I° Festa per Graziella Di Prospero - 2014
S.Cu.P.! Sport e Cultura Popolare, via Nola 5 (San Giovanni), Roma
Serata dedicata alla figura e all’opera di
Graziella Di Prospero, importante cantante, ricercatrice e testimone
della musica tradizionale del Lazio, in particolare dell’area dei Monti Lepini di cui era originaria; proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della sua scomparsa.
Femminista, militante, compagna fuori dagli schemi, attiva fino agli anni ottanta. Ha realizzato in collaborazione con il compagno Giorgio Pedrazzi tre registrazioni per la Cetra Folk, edite ad oggi solo in vinile, che restano quali pietre miliari per coloro che proseguono sulla sua scia di ricerca e di esecuzione. Si sta lavorando, in collaborazione con Squilibri Edizioni, alla pubblicazione di una sua biografia con Cd allegato con brani sia editi che inediti, oltre alla pubblicazione di una tra le più importanti ricerche sulle musiche tradizionali del Lazio svolta negli anni ’70 da Graziella Di Prospero e Giorgio Pedrazzi.
La Rai Regione all’inizio degli anni ottanta realizzò alcuni video su Graziella e sulla sua ricerca con interviste ad alcuni testimoni, musicisti e poeti di un mondo rurale che ora non c’è più.
Il suo lavoro ha ispirato moltissime formazioni musicali di folk revival, oltre a vari artisti a livello nazionale, e gode oggi di un rinnovato interesse da parte di musicisti e gruppi di musica folk e rock legati alla cultura romana e ad un nuovo approccio al dialetto romanesco, anche a seguito del rinnovato interesse verso la musica popolare e le sue attuali nuove evoluzioni.
L’ evento in programmazione oltre a rendere omaggio a Graziella, auspica la creazione di un archivio e riedizione digitale sia del materiale di ricerca originale sia dei suoi lavori artistici, ma nasce anche per sottolineare l’importanza della conservazione, valorizzazione e fruizione di un pregiato patrimonio culturale, sottolineandone la sua “biodiversità”, sia rispetto all’ambito urbano che regionale.
Domenica
26 ottobre dalle 19.00 – concerto dalle 20.30, presso S.Cu.P.! Sport e
Cultura Popolare, via Nola 5 (San Giovanni), Roma, in un clima
conviviale e festoso, con musica e memorie di musicisti, amici ed
operatori del settore, con il concerto improntato all’esecuzione di
brani esclusivamente tratti dal meraviglioso repertorio della stessa
Graziella Di Prospero.
La Sala Quattro Colonne di Scup verrà allestita con panche e tavoli,
con servizio dell’ Hosteria e del BARricata. La cucina sarà ispirata
ai piatti tipici popolari del Lazio. In esposizione materiale
fotografico su pannelli, banchetti di
libri, cd, vinili, e strumenti musicali in esposizione ed in vendita.
Nella sala Parquet di Scup verrà proiettato dalle ore 19.00 il video
“ITINERARIO DELLA MEMORIA” (durata 60 minuti circa), di difficile
reperimento, con Graziella Di Prospero quale voce guida in uno scorcio
fra paesaggi ed interviste a personaggi di Sezze ed aree limitrofe, con
esecuzione di brani del suo repertorio e tradizionali. Partecipano:
Sara Modigliani accompagnata da Pino Pontuali, Felice Zaccheo e Gabriele Modigliani
I Canusìa – Sezze
Il Mantice – Latina
BandaJorona
Alessandro Mazziotti alla zampogna
Enzo Lucarelli – Segni
Pino Pontuali all’organetto
Gli improvvisatori in ottava rima – Bacugno Donato De Acutis e Giampiero Giamogante
Piero Brega e Oretta Orengo Inoltre sono invitati:
Luigi Zaccheo, storico di Sezze;
Vincenzo Santoro, responsabile settore cultura dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani; Giorgio Pedrazzi, il compagno;
Claudio Vedovati, Scuola Popolare di Musica di Testaccio;
Domenico Ferraro, Squilibri Edizioni.
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RaiTecheLotte contadine nel Lazio durante il fascismo - intervista di G. Di
Prospero
Sezze, 25 novembre 2006
- Auditorium Mario Costa
il Rotary Club
Latina Monti Lepini
in
collaborazione con
Associazione
Nazionale Alpini di Latina
Pro
Loco di Sezze
Unione
Italiana Ciechi e degli Ipovedenti, Latina
Moto
Club Sezze
Associazione
culturale Nuova Immagine di Latina
hanno
il piacere di presentare
il
Folk è vita
CONCERTO
DI BENEFICENZA
in
onore della cantante folk setina Graziella Di Prospero
Esecutrice
e ricercatrice nata a Sezze (Latina), Graziella Di Prospero è
giunta ad occuparsi di canto popolare dopo esperienze di scrittrice,
giornalista e attrice di cabaret, nonché dopo aver lavorato come
soggettista per il cinema e la televisione. Si è accostata al canto
popolare in forma globalmente corretta, dedicandosi anche alla ricerca
sul campo, che è maestra imprescindibile per chiunque. Essa è in
possesso di una voce duttile e robusta, che usa in modo assai affine
allo stile e ai modi dell’emissione popolare, e si esprime con
naturalezza, di modo che nelle sue interpretazioni non si rileva quel
tanto di forzatura che spesso è presente in esecuzioni in cui più
rigoroso è lo sforzo di aderenza ai modelli popolari. Di particolare
rilievo è la presenza nella sua più recente incisione dello zampognaro
Francesco Splendori, ultimo erede di una tradizione una volta assai viva
nell’Alto Aniene; la presenza dello Splendori è in grado di dare un
sapore assai particolare alle incisioni suddette.
DISCOGRAFIA
In mezzo al petto mio
- Cetra Folk Tengo ‘no bove se chiama Rosello - Cetra LPP 273. AEIOU, alla scola ‘n ci voglio i’ più - Cetra LPP 307.
Il
canto popolare, espressione di cultura delle classi subalterne, di cui
testimonia i sentimenti, le aspirazioni e le lotte, in Italia era legato
alle culture regionali e sottoregionali ed a quella civiltà
prevalentemente agricola rintracciabile nel nostro paese prima che
iniziasse il processo di industrializzazione. L’industria non cancellò
irrimediabilmente le tracce del canto e della cultura popolari,
innanzitutto perché sopravvivevano ancora ampie zone di sottosviluppo,
soprattutto nel Mezzogiorno, e poi perché la stessa civiltà
industriale massificata e urbanizzata riuscì a produrre qualcosa di
autonomo in questo campo. Poi è arrivata la televisione...
Omaggio
floreale per Graziella consegnato al marito Giorgio Pedrazzi e al figlio
Francesco
Lo
spettacolo
di beneficenza ad offerta libera si è tenuto sabato 25 novembre 2006
alle ore 20,30 nell'auditorium "Mario Costa" di Sezze,
zona Anfiteatro. Alla
manifestazione, presentata dalla giornalista Dina Tomezzolli, hanno
preso parte:
il Gruppo di Musica popolare di Latina
MANTICE (Marco Delfino, organetto - Tiziana Spini, voce
castagnette - Orlando D'Achille, oboe flauti e ciaramella - Paolo
Incollingo, chitarra voce - Laura Perazzotti, organetto - Gianni
Netto, tamburi a cornice
percussioni) >>
il
cantautore Mimmo Battista >>
il Grup Folk Sezze
(Giuseppe Savaresi, chitarra voce, - Rita Carcasole, voce - Giulio
Zomparelli, all'organetto - Vincenzo Molinari, voce - Carlo
Damiani, voce - ); hanno eseguito pezzi popolari della
tradizione lepina, laziale ed italiana.
La
serata è dedicata a Graziella
Di Prospero, nota
cantante folk di origine setina, tra i maggiori protagonisti della
tradizione folkloristica italiana, che in passato ha condotto accurate
ricerche etno-musicologiche in Italia ed in particolare nel Lazio. L'iniziativa
è stata presa al fine di rendere un valido apporto alla sezione
provinciale di Latina dell'Unione
Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi.
Siamo convinti che la presenza del Volontariato, nel tessuto collettivo
dei nostri tempi, rende possibile una maggiore relazione ed attenzione
sociale dei minorati della vista.
Dina Tomezzolli
con il Presidente del Rotary Club Latina Monti Lepini, dott. Vincenzo
Luppino
Intervento
del Presidente dell'associazione culturale Nuova Immagine di Latina, Franco
Borretti
Il
Presidente della sezione di Latina Unione Nazionale Volontari pro Ciechi D'Amico
Angelo