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Riparo Roberto 2°p Grotta Iolanda |
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Riparo Roberto(Eta del Ferro) Eppure questi gioielli che farebbero gola a qualsiasi attenta amministrazione, catalogati e studiati da grandi professori come Blanc e Breuil (che fanno risalire i graffiti all'epoca dei metalli), in bella mostra su importanti riviste specializzate, vengono totalmente ignorati e trascurati non solo dalle locali autorità ma anche dal resto della comunità e non ultimi studiosi e mezzi di informazione. In questi giorni (Giugno 2001) il
quotidiano Latina Oggi, tramite la penna di Giovanni Rieti con
cui ho condiviso questa prima esperienza dell’inchiesta sui beni
archeologici a Sezze, sta pubblicando a più riprese articoli dove
appaiono le mie foto. Ma, a differenza delle pagine scritte da
Rieti, il mio giudizio sulle cause e sui responsabili delle incurie è
più vasto e non si limita alla pur certa colpa da imputare
all’amministrazione del comune. Gli esperti in materia, i ricercatori
locali e tutto il mondo della cultura setina mi appaiono amorfi,
indifferenti quasi complici del degrado evidenziato nell’inchiesta. Anche la cittadinanza e le molteplici
associazioni non incidono come dovrebbero, dimostrandosi troppo spesso
poco attente agli interessi comuni. Di frequente emergono invece
disinteresse e piccoli vantaggi personali a danno del bene dell’intera
comunità. Mentre qui a fianco potete ammirare oltre al riparo Roberto anche la grotta Iolanda, a cui lo scopritore, l'antropologo Prof. Marcello Zei, all'inizio degli anni '50 ha dato rispettivamente il nome del figlio e della moglie. Dai
numerosi reperti ritrovati nella grotta Iolanda si fa risalire il sito al Paleolitico
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