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Ufficio
Stampa Giovani per Sezze
Alessio
Fantigrossi
giovanipersezze
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A
sorpresa D'Arpino esce dai Ds
17
marzo 2007
Apprendiamo
leggendo i quotidiani locali delle dimissioni a sorpresa di
Emiliano D’Arpino dal coordinamento della commissione
programma in seno ai Democratici di Sinistra. Quello che
colpisce sono le motivazioni addotte dall’ormai ex Ds per
spiegare il suo clamoroso passo indietro all’interno
dell’Unione. Le accuse di Emiliano D’Arpino ai suoi compagni
suonano come una sorta di atto clamoroso considerata la sua
lunga militanza all’interno del partito. Accusare i suoi di
riempirsi la bocca di parole come rinnovamento e nuova classe
dirigente testimonia la pochezza della corrente del
centrosinistra di Sezze. L’aver governato quasi
ininterrottamente per cinquanta anni è stata un’arma a doppio
taglio. Il rovescio della medaglia di un governo senza avversari
per tutto quel tempo è stato non essere riusciti a creare una
classe dirigente degna di succedere al più rappresentativo
esponente dell’ex Partito Comunista Italiano, l’ex sindaco
Alessandro Di Trapano. Fa una certa impressione arrivare a tre
mesi dalle elezioni che dovrebbero riportare Sezze nelle mani
della sinistra ed osservare che un trentenne a capo della
commissione programma se ne va accusando i suoi di essere
conservatori, di parlare di evoluzione, mentre invece si rimane
con le solite problematiche irrisolte. Questo dimostra la
pochezza di una sinistra che a Sezze non riesce proprio a
crescere. Parlano di innovazione e ricambio generazionale, fanno
le primarie facendole passare per lo strumento più democratico
del mondo, sostengono la candidatura di un medico
trentaquattrenne già ampiamente condizionato, nel corso della
sua brillante carriera politica, da assodati standard
governativi. Il fatto che un giovane, impegnato in prima persona
in un programma che a parole comprende rilancio e sviluppo, se
ne vada accusando i suoi ex compagni di essere conservatori è
inquietante. Evidentemente, se si considera la provenienza di
D’Arpino e la sua lunga militanza all’interno del Grottino,
la sinistra ha veramente problemi a togliersi di dosso quella
polvere che condiziona le sue scelte a livello locale e
provinciale. Quello che sorprende almeno quanto la sua uscita
dai Democratici di Sinistra è la decisione di sostenere
l’ibrido della coalizione Zarra. D’Arpino, qualche mese dopo
suoi eccellenti ex compagni, è stato inglobato nel calderone
Zarra-Ceccano ed ha il coraggio di individuare in quella sorta
di coalizione il vero rinnovamento della politica setina. Dove
stava, viene da chiedersi, D’Arpino quattro anni fa? Cosa ha
visto nei tre anni scarsi di governo Zarra? Si è chiesto perché
Sezze è tuttora commissariata ed è indietro decenni rispetto
ad una provincia che continua a crescere perché amministrata
nel migliore dei modi? Ha fatto un gesto nobile D’Arpino a
lasciare la vecchia e vetusta baracca dei Democratici di
Sinistra. Ha avuto coraggio. Ma il passo successivo ha
dimostrato che gli insegnamenti del Grottino qualche difetto lo
hanno creato. Il rinnovamento è altro. Non passa attraverso i
vecchi giovani dei Democratici di Sinistra impegnati a
divincolarsi in logiche di partito che non cambieranno mai. E
non passa nemmeno nell’ennesimo tentativo confusionario messo
in atto dall’ex sindaco Zarra. Per rinnovare e creare buoni
amministratori ci vuole altro. Questo passaggio alla sinistra e
a Zarra deve essere sfuggito. Un’altra dimostrazione che Zarra
non è la destra alternativa, semmai un’altra sinistra
confusionaria che toglie pedine alla sinistra classica che
evidentemente, nonostante siano ben dieci i partiti che la
compongono, non riesce a trovare l’unità al suo interno.
Presentazione
ufficiale della lista civica
15
marzo 2007
Venerdì
16 marzo 2007 alle 21, presso il bar “Caffè la Meridiana”,
ci sarà la presentazione ufficiale della lista civica Giovani
per Sezze. Lo rende noto il consiglio direttivo: “Abbiamo
organizzato questa serata per presentarci formalmente a chi non
ci conosce di persona ed ha voglia e curiosità di capire
qualcosa di più sul nostro modo di intendere la politica. In
questo primo incontro con la cittadinanza cercheremo di
illustrare in maniera più dettagliata possibile le prerogative
della nostra campagna elettorale. Nella formulazione del nostro
programma elettorale, perfettamente integratosi con quello della
Casa della Libertà di Sezze, abbiamo inserito tutti gli
argomenti che riteniamo di importanza vitale per lo sviluppo ed
il miglioramento del nostro paese, contiamo di riuscire ad
ampliarlo ed arricchirlo ulteriormente degli spunti che i nostri
concittadini possano e vogliano fornirci. L’invito è rivolto
a tutti coloro che puntano a costruire qualcosa di concreto, a
coloro che vedono in noi una possibilità di rilancio
socio-economico-culturale di Sezze. Con l’occasione avremo il
piacere di brindare al nostro debutto e al candidato sindaco
della CdL Serafino Di Palma, assieme ai segretari dei partiti
che la compongono.
Sostegno
pieno a Filiberto Mazza
28
febbraio 2007
Il
direttivo di Giovani per Sezze insieme a tutta la coalizione
della CDL, nelle persone dei segretari dei partiti che la
compongono, risponde agli insulti rivolti da un partito
dell’Unione a uno dei fondatori: “Teniamo a prendere le
parti di Filiberto Mazza in merito a quanto letto sui giornali
nei giorni scorsi.
Quello che poteva essere accettato come legittima risposta
politica ad una semplice analisi, fatta con stile e capacità
attraverso una diversa visione e valutazione politica di un
risultato elettorale, si è trasformata in una inaccettabile,
eccessiva e arrogante risposta. Risposta nella quale traspare
tutta la superbia, il rifiuto e la negazione totale alla
semplice esistenza politica di chi ha “osato” mettere in
discussione il dato politico in contrapposizione a quello in
possesso del presunto e autoproclamato gotha politico setino,
chiuso com’è nella convinzione delle proprie superiori (e
tutte da dimostrare) capacità analitiche e politiche.
Esprimendo gratuiti e non richiesti giudizi su persone che non
si conoscono nemmeno, utilizzando termini che arrivano al limite
dal ledere la dignità umana del singolo individuo, si è
dimostrato tutta la propria assoluta incapacità di accettare il
contraddittorio e il diritto di espressione di opinioni
differenti; pensiamo che questo non abbia niente a che fare con
le politica. Analisi su capacità personali e il diritto di
esistere politicamente, lasciamola al giudizio degli elettori.
Il totale rifiuto del contraddittorio, il tentativo
intimidatorio di zittire chi ha posizioni politiche e
conseguenti punti di vista diversi, il disprezzo mostrato nel
trattare chi non la pensa allo stesso modo, non fa certo onore a
chi magari si autodefinisce, e si
considera, rappresentante di un riconosciuto partito
politico. Questa palese chiusura ed isolamento rispetto ad altre
realtà: forse è proprio questo il male che porta giovani (che
non si considerano certo enfant prodige della politica, ma vorrebbero vivere con
maggior impegno la loro vita sociale), ad allontanarsi da
partiti, molti dei quali andrebbero gestiti con meno chiusura ed
arroganza, e con la giusta dose di autocritica: potrebbero
chiedersi anche perché, nonostante tutte le presunte capacità,
dopo anni si arriva ad esprimere l'onorevolissimo ma in
percentuale nullo
risultato elettorale che si ha. Chi decide chi deve avere diritto ad
affacciarsi al mondo politico, di esprimere pubblicamente le
proprie, magari opinabili opinioni, senza accertata e lunga
militanza politica nei partiti? Non sono certo atteggiamenti
estremisti di gruppi estremisti della politica che possono
arrogarsi questo diritto, soprattutto in funzione dello scarso
peso elettorale che hanno. La strenua difesa di 177 voti (che
non possono essere
considerati un successo elettorale) merita rispetto, come
doveroso è il rispetto che merita singolarmente ogni elettore,
anche e soprattutto da chi pretende di rappresentarli
degnamente; ma non danno certo il diritto al disprezzo mostrato
verso chi ha posizioni ed espresso valutazioni diverse dalle
proprie, e se rapportati in un contesto di 25000 abitanti e
15000 elettori, si capisce che non si può avere la pretesa di
rappresentare la verità assoluta e incontestabile, sapendo di
rappresentare un pezzettino di territorio. Le proprie
frustrazioni, le proprie speranze deluse in un più ampio ed
auspicabile successo elettorale, non possono trovare sfogo
prendendo di mira il rappresentante del nostro gruppo giovanile
ed il gruppo di professionisti che rappresenta. É la capacità
di autocritica che magari potrebbe servire ad accrescere quei
consensi dati da fedelissimi, ma oltre i quali, nonostante la
convinzione di superiorità politica, non si riesce proprio ad
andare. Quando parliamo di mancato rinnovamento politico,
parliamo anche di percorso mentale, e non è certo la decennale
militanza monocolore che ci può dare la garanzia che questo
possa avvenire, ma piuttosto attraverso la crescita costante di
chi ha speso una vita combattendo questa distorta visione della
vita pubblica, proprio attraverso il pluralismo, il costante
dialogo e le molteplici esperienze politiche, fanno sì di poter
vantare un ineguagliabile bagaglio ed un arricchimento diverso,
da chi la politica la intende magari chiusa in spazi e rigidi
standard. La coalizione del centro destra di Sezze ribadisce con
questo comunicato quello che ha sempre affermato: non faremo e
non ci interessa condurre una campagna politica improntata su
attacchi alle persone, e cercheremo sempre di esprimere un
giudizio politico, senza paura di dover dire la verità o la
nostra posizione su argomenti anche scomodi, ma non tollereremo
e mai accetteremo sconclusionate affermazioni o attacchi alle
persone ed alla dignità umana, convinti come siamo della
possibilità di libertà di espressione di ogni singolo
individuo”.
La
sinistra non ha i numeri e Campoli non è il rinnovamento
21
febbraio 2007
Negli
ultimi giorni Sezze ha vissuto due appuntamenti molto importanti
per quanto concerne il settore della politica locale: le
elezioni primarie dell’Unione e la presentazione ufficiale
della Casa della Libertà. “Credo sia il momento di iniziare a
fare alcune considerazioni – dice Filiberto Mazza, uno dei
soci fondatori di Giovani per Sezze – ed iniziare a capire
qualcosa di più sull’orientamento dei nostri concittadini.
3303, è il numero di elettori accorsi alle urne per votare il
candidato del centrosinistra, e sinceramente non ci sembra un
gran numero, come invece si vuole far credere. Se pensiamo che
solo la Margherita ha raccolto 1041 preferenze, i 2010 di
Campoli dei Ds e dalle altre liste che compongono la coalizione
sono veramente pochi. E non parliamo del pessimo risultato dei
Comunisti Italiani, che con 177 voti hanno dimostrato
chiaramente l’inconsistenza del loro progetto. Non vogliamo
fare polemiche di nessun genere, ma ci preme evidenziare ancora
una volta la palpabile apatia nella quale ristagna il nostro
paese. Il risultato delle primarie è un chiaro segno di come il
centrosinistra abbia perso consistentemente di credibilità, e
di quanto mai come adesso si voglia dare una svolta decisiva.
Spesso parlo con persone che, a causa del cattivo governo a cui
Sezze è stato sottoposto praticamente da sempre, non ritengono
più giusto andare a votare, rinunciando a quel diritto
acquisito con vere e proprie battaglie dai nostri nonni. Viviamo
una situazione di perfetta democrazia nella quale rimanere
legati ai colori di bandiere che non esistono e non devono
esistere più ci sembra riduttivo per l’intelligenza e la
capacità di discernimento di cui siamo dotati. Quale senso
dovrebbe non andare a votare e lasciare che gli altri decidano
al posto nostro? E, ancora peggio, quale senso dovrebbe avere
votare ancora una volta la coalizione che non ha permesso in
nessun modo l’evoluzione del nostro paese negli ultimi 60
anni? Pur essendo giovane Campoli non rappresenta rinnovamento
di nessun genere, essendo legato a quella tradizione che
sappiamo tutti essere deleteria per il nostro paese. Se questa
è l’importanza che si vuole dare all’affluenza alle
primarie – continua Filiberto Mazza – come deve essere
considerata la presenza di 400 persone alla presentazione della
CdL? Non sono numeri né inventati né ingigantiti e possono
confermarlo anche i vari esponenti delle fazioni opposte,
presenti al “Costa” sabato scorso. Se vogliamo dare un
chiaro segnale di cambiamento e rinnovamento dobbiamo percorrere
unanimemente una sola strada, e cioè dare la possibilità alla
Casa delle Libertà di amministrare per i prossimi cinque anni
il nostro paese, guidati da una persona che intende la politica
come passione e impegno a tempo pieno, qual è Serafino Di Palma
. Noi abbiamo voluto far parte di questo progetto, sicuri
che il buon senso dei nostri concittadini, soprattutto quelli più
giovani, farà si che esso possa essere realizzato, in moldo
tale che la nostra colazione possa dimostrare di avere la
competenza e le giuste qualità per fare qualcosa di buono. A
tal proposito invitiamo la popolazione ad avvicinarsi a noi
sempre più numerosa, in modo da capire in maniera sempre più
dettagliata quali sono i nostri propositi e in che modo
intendiamo perseguirli”.
Il
movimento "Giovani per Sezze" ha scelto la Cdl
10
febbraio 2007
“Abbiamo
lavorato seriamente confrontandoci al nostro interno e con
alcune delle forze politiche che si presenteranno alle elezioni
della prossima primavera. Alla luce degli incontri con le
coalizioni, il nostro direttivo ha deciso che appoggerà la Casa
della Libertà, che candida a sindaco Serafino Di Palma”.
A
confermare la decisione del movimento Giovani per Sezze è
Vincenzo Damiani, segretario del gruppo, che prosegue: “I
confronti con i segretari dei partiti che sostengono la
candidatura di Di Palma (Del Duca, Piccolo, Magagnoli e Moraldo)
sono stati decisamente positivi. Giovani per Sezze è stato
considerato come valore aggiunto ad una coalizione che già ha
espresso posizioni forti e decise nel panorama politico setino.
Siamo stati accolti a braccia aperte dai segretari dei partiti
che rappresentano la Casa della Libertà di Sezze e le nostre
idee sono state tenute da subito in grande considerazione. Ci è
stato assicurato – prosegue il segretario di Giovani per
Sezze, Vincenzo Damiani – che le nostre proposte saranno
attentamente valutate in chiave programmatica e che verrà dato
peso alle nostre istanze, che comprendono in primis la necessità
di una nuova fase politica a misura di noi giovani, troppo
spesso tenuti lontano dalla vita amministrativa, ma ansiosi di
dire la propria per una politica che vuole rinnovare e
crescere”.
Una
scelta di campo netta e motivata quella del movimento giovanile.
Afferma Damiani: “Siamo nati da poco meno di un mese, ma ci
siamo messi a lavorare consapevoli che molti cittadini non si
riconoscono nelle vecchie classi dirigenti della politica setina.
In breve tempo abbiamo raccolto tante adesioni, un forte segnale
che non siamo gli unici a puntare al cambiamento del paese. Le
nostre fila si sono allargate in breve tempo, con l’entrata di
ragazzi e giovani professionisti che si sono subito messi a
disposizione dei nostri progetti. Tra queste persone mi preme
considerare le adesioni di Matteo Attivani, Serena Di Raimo,
Tonino Centra ed Enrico Tornesi. Loro, insieme a tutti quelli
che ci hanno dato fiducia, saranno parte integrante di un
progetto che, insieme alla Casa della Libertà, conta di
migliorare la condizione della maggioranza dei cittadini di
Sezze ed il loro rapporto con l’amministrazione comunale”.
Decisamente
soddisfatti anche i rappresentanti della coalizione del
centrodestra setino che, per bocca del candidato sindaco
Serafino Di Palma, hanno affermato in una nota: “Siamo davvero
felici dell’entrata del gruppo Giovani per Sezze all’interno
della CdL. Sono ragazzi in gamba e fortemente motivati, ricchi
di idee e di spunti e saranno parte integrante di una coalizione
che vuole governare mettendo davanti a tutto i programmi e le
idee per la crescita della città. Diamo il benvenuto a questi
giovani in attesa di presentarli ufficialmente, accanto a noi,
il prossimo 17 febbraio presso l’auditorium Mario Costa”.
I
temi del programma elettorale
7
febbraio 2007
Grandi
novità in vista per il movimento ‘Giovani per Sezze’, che
scalda i motori in vista della campagna elettorale alle porte. A
parlare è Giovanni Terella, socio fondatore del neonato
movimento, che si sofferma sul programma: “Viabilità,
strutture sportive, servizi sociali, associazionismo,
immigrazione: questi sono i temi principali sui quali il nostro
comitato organizzativo sta lavorando per la formulazione del
programma elettorale. Non sono cose nuove, considerando che i
disagi che viviamo quotidianamente sono comuni a tutti gli
abitanti di Sezze, a prescindere da quale sia la zona di
residenza. Quello della viabilità è uno dei problemi che ci
affligge in maniera peggiore, perché osservando delle foto
storiche delle vie di Sezze si fa presto a rendersi conto di
come le strade dell’intero comune, ancora oggi, non riescano a
sembrare quelle di un paese evoluto. Un paese che non ha
realizzato o, peggio ancora, previsto una struttura sportiva
comunale dotata almeno di una piscina, fatto che diventa ancor
più grave se si pensa che Sezze, pur essendo demograficamente
il paese più numeroso dei monti Lepini, è l’unico a non
averla. Sono molte le strutture che mancano, oltre alle quali
dovrebbero essere sviluppati o creati dei servizi necessari ad
agevolare la vita di tutti. Decentramento amministrativo,
sanitario, di assistenza agli anziani e ai disabili, di
potenziamento della sicurezza, inquinamento e rifiuti. In molti
di questi casi ci si potrebbe avvalere della presenza e della
disponibilità di quelle associazioni che si sono dimostrate
valide nell’arco del loro operato. E tramite le stesse
rinnovare o riportare agli antichi splendori quelle
manifestazioni che hanno fatto di Sezze un paese famoso in tutta
la nazione, come “La processione del Venerdì Santo” e la
“Sagra del carciofo” , che purtroppo perdono di vigore ogni
anno più del precedente. I nostri progetti per lo sviluppo
della città sono dotati di tutti i requisiti necessari alla
loro realizzazione e dalla nostra abbiamo la voglia di fare che
non hanno dimostrato di avere i nostri predecessori. Dal punto
di vista strettamente politico stiamo lavorando e ci stiamo
confrontando con alcune altre forze che si apprestano a
governare la città. Entro fine settimana definiremo la nostra
posizione”.
In
attesa di scegliere lo schieramento che ci rappresenta
27
gennaio
2007
“Il
panorama politico setino è per certi versi un’incognita.
Quindi aspetteremo ancora per stabilire quale sarà lo
schieramento che ci rappresenterà”. Queste le parole dei
coordinatori di Giovani per Sezze, il movimento sorto di recente
nel panorama politico di Sezze, che aggiungono: “Certo è che
non ci vedrete alleati dell’Unione, visto che l’imminente
svolgimento delle primarie
chiude qualsiasi tipo di discorso. Ma, non essendo
ipocriti, diciamo chiaramente che il nostro orientamento non è
mai stato di apertura nei loro confronti. Diciamo, altresì, che
non ci siamo cercati vicendevolmente. Il motivo di questo non
avvicinamento è facilmente spiegato dalla nostra volontà di
creare un cambiamento amministrativo significativo, che di
sicuro non avverrebbe se la coalizione di centrosinistra
tornasse a governare il nostro paese. Detto questo non vogliamo
additare o denigrare nessuno. Il nostro obiettivo è creare
interesse attorno ai nostri progetti, alle nostre idee di
miglioramento ed innovazione. Nasciamo come lista civica perché
riteniamo sia un modo efficace per iniziare un percorso
duraturo, nel quale le individualità caparbie hanno la
possibilità di emergere, a fronte di un reale impegno; cosa che
rimane difficile nei grandi partiti, vuoi per rispetto della
gerarchia che si viene a creare, vuoi per le motivazioni che via
via vengono naturalmente a mancare quando una cosa non la senti
tua fino in fondo. Purtroppo i trascorsi del nostro paese
possono far pensare che le liste civiche nascano con troppa
facilità, perdendo di credibilità prima ancora di iniziare. La
storia è il mezzo più efficace per insegnarci a non ripetere
gli errori commessi in passato, quindi nessuno pensa che tornare
ad eleggere una coalizione rappresentata da sole liste civiche
possa essere la cosa giusta da fare; sappiamo con certezza che
ci farebbe perdere solo tempo, anche perché non ci troveremmo
oggi a dover tornare alle urne, se nel 2003 le cose fossero
andate diversamente. Non riteniamo nemmeno giusto andare a
concorrere da soli; sembrerebbe come fare la parte del Don
Chisciotte di turno. Certo, potremmo ottenere subito un posto in
consiglio comunale, ma i conti ce li sappiamo fare tutti, e
agire in questo modo significherebbe perdere subito di
credibilità. Come abbiamo già detto non siamo e non vogliamo
essere ipocriti. Sappiamo di non avere ancora queste capacità e
che nessuno, attualmente, ha la possibilità di fare tutto da
solo. Crediamo nel rinnovamento continuo e ribadiamo che
metteremo l’impegno e le capacità di ognuno al servizio di un
progetto ambizioso e concreto”.
Marco
Pupatelli: "Sezze ha bisogno di una svolta"
21
gennaio
2007
Ad appena una
settimana dalla sua costituzione il movimento politico
“Giovani per Sezze” comincia a far sentire la propria voce e
delinea il suo intento per le prossime elezioni amministrative.
Ne parla Marco Pupatelli, presidente della lista:
“In una
sola settimana siamo stati contattati da moltissime persone che
vogliono aderire al nostro movimento; persone che hanno subito
individuato in noi un gruppo di ragazzi che, finalmente, dopo
anni di apatia, ha voglia di dare quella svolta generazionale
della quale ha bisogno il nostro comprensorio. Non abbiamo
nessun tipo di timore nell’intraprendere un percorso che molti
cercano di identificare come una cosa riservata a chi la
politica l’ha sempre fatta, se consideriamo che il comune di
Sezze viene da decenni di stallo amministrativo, economico e
strutturale. Abbiamo iniziato in punta di piedi, lanciando un
messaggio che vuole far capire quanto non sia giusto continuare
a puntare su persone e partiti che, oltre a non permettere
evoluzione e progresso di Sezze, sia per mancanza di capacità
che di vedute, si siano nascoste dietro falsi idealismi ai quali
in molti si sono accodati più per tradizione che per altro.
Purtroppo si evince una chiara volontà di sminuire iniziative
come la nostra, puntando il dito sulla nostra mancanza di
esperienza. Ci sembra che i consigli comunali passati non
abbiano goduto della presenza di molte menti che siano state in
grado di far crescere il nostro paese; le stesse menti che oggi
fanno da condimento ad un impasto già visto, da un lato, e che
non riescono a mantenere una linea univoca nella scelta di una
sola persona che possa rappresentarle dall’altro. Non è
richiesta la partecipazione a corsi speciali per diventare
politici. Sappiamo, però, che l’unica esperienza che possa
insegnarci qualcosa è quella fatta sul campo. Siamo qui per
questo. Ci piace intendere la politica come uno strumento da
utilizzare per migliorare la condizione sociale. Ci facciamo
portavoce delle problematiche che i nostri concittadini mettono
sotto i nostri occhi e non abbiamo nessuna intenzione di far
parte di giochi che servono a garantire il bene di pochi. Siamo
convinti di avere le capacità per affrontare questo percorso,
che non sarà solitario ma che sicuramente abbraccerà un reale
progetto di cambiamento. Stiamo osservando con interesse
l’evoluzione della lista civica “Identità Setina”, che si
prefissa il perseguimento di obiettivi nei quali anche noi ci
riconosciamo. E questo deve far riflettere tutti su quanto
grande sia diventato il bisogno di rivoluzionare l’attuale
stato di cose, che si manifesta ormai in modo palese. Dalla
scorsa settimana abbiamo iniziato a stilare il nostro programma,
nel quale verranno evidenziate delle proposte veramente
interessanti. Tra queste la volontà di raccogliere dai singoli
cittadini nuove idee che possano essere di concreta
realizzazione. A tal fine invitiamo tutta la popolazione a
contattarci al nostro indirizzo e-mail giovanipersezze@gmail.com
rimarcando la nostra più completa disponibilità e volontà di
creare qualcosa di tangibile”.
Nasce
a Sezze un nuovo movimento
15
gennaio
2007
Ne
parlano i responsabili: “Giovani
per Sezze nasce con l’intento di confrontarsi su valori ed
idee, attraverso un confronto serrato con le forze politiche che
operano sul territorio. Al tempo stesso il nostro obiettivo è
quello di rompere con la politica del passato, di cui
critichiamo tanti passaggi, che troppo spesso hanno tenuto noi
giovani lontano dalla gestione della città che abitiamo e che
in questi anni ha perso il suo ruolo guida nell’intero
comprensorio, troppo legata a schemi politici orchestrati dalle
stesse persone. Ci battiamo per un cambio generazionale da tanti
auspicato, ma mai realizzato concretamente. La politica attuata
a Sezze da alcuni personaggi ha aperto un divario tra giovani ed
amministrazione, divario che noi vogliamo cancellare. Le
amministrazioni che nel corso dei decenni si sono succedute alla
guida della città hanno sempre ostentato politiche giovanili in
campagna elettorale, puntualmente mai realizzate durante il
mandato. A preoccupare di più sono le situazioni che vivono
ogni giorno i ragazzi delle zone di Suso e Sezze Scalo, mai
realmente considerati in ambito amministrativo. Ecco perché la
nostra lista sarà formata da giovani professionisti dai 20 ai
35 anni, mai coinvolti nella vita politica di Sezze, ma che
hanno idee e valori che devono assolutamente essere considerati
come volano per la rinascita della città. Politicamente
restiamo aperti ad ogni tipo di confronto con chi verrà a
proporci novità e serie prese di coscienza che la città deve
finalmente essere amministrata pensando al futuro, rinnegando
quanto di sbagliato è stato costruito fino ad ora. Crediamo che
la rinascita della città debba passare per i giovani, meno
influenzati da giochi di potere e più ansiosi di creare una
nuova realtà amministrativa in un ambiente che vuole e deve
crescere”.
Giovani
per Sezze darà vita alla fase degli incontri con le coalizioni
che in primavera si candideranno alle elezioni amministrative,
mentre al suo interno è già stato reso noto il direttivo del
nuovo movimento, formato dal presidente Marco Pupatelli, dal
segretario Vincenzo Damiani e dal direttivo composto da Franco
Sabetti, Giovanni Terella, Filiberto Mazza ed Elzio Meola.
Responsabile dei rapporti con gli organi di stampa sarà Alessio
Fantigrossi.
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