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Frammenti RiCostituenti |
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percorso di avvicinamento al 25 aprile |
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Primo frammento
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Frammenti RiCostituenti di Raffaele Imbrogno Cosa s’intende con la parola Costituzione? Avviciniamoci a questo concetto/parola così importante del nostro convivere civile e politico, a questa cornice del nostro comune agire, con il dovuto rispetto, obbligatorio poi per un umile pellegrino della politica come me. Facciamoci aiutare, quindi, da uno dei più grandi giuristi del Novecento, Hans Kelsen. Come tanti ebrei che hanno avuto la disgrazia di vivere nella democratica Europa degli anni ‘30 ‘40, Kelsen dovette fuggire dalla sua nazione, la Cecoslovacchia, riuscendo (tra i pochi) a rifugiarsi in Svizzera per poi raggiungere la definitiva libertà negli Stati Uniti nel 1941. Nel suo gran testo, Teoria generale del diritto e dello Stato, edito da EtasLibri nel 1994, Kelsen definisce così una Costituzione: “La
costituzione in senso formale è un dato elemento solenne, un insieme di
norme giuridiche che possono venir modificate soltanto se si osservano
speciali prescrizioni, la cui funzione è di rendere più difficile la
modificazione di tali norme. La costituzione in senso materiale consiste
in quelle norme che regolano le creazioni delle norme giuridiche
generali, ed in particolare la creazione delle leggi formali. La
costituzione formale, il documento solenne detto “Costituzione”
contiene, di solito, anche altre norme che non fanno parte della
costituzione materiale. Ma è appunto per salvaguardare le norme che
determinano gli organi ed il procedimento legislativo che viene redatto
uno speciale documento solenne che viene resa particolarmente difficile
la modificazione delle sue disposizioni”. La
costituzione come Norma Superiore che regola il convivere dei cittadini
di uno Stato. Una norma ovviamente non statica, perenne ma gettata nel
tempo del nostro essere qui ed ora. Quindi, ovviamente modificabile, ma
nel rispetto sia di quanto scritto nella Norma superiore stessa, sia nel
rispetto e nella memoria del processo storico che ha determinato la
costituzione stessa. Solo le rivoluzioni ed essenzialmente quelle
sanguinarie portano ad un’immediata riscrittura del patto nazionale.
La nostra costituzione nasce da un patto nato dopo la guerra di
Liberazione e dopo la Resistenza. Ma della correlazione Costituzione e
resistenza parleremo in un altro frammento. di Raffaele Imbrogno |