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A.Tasciotti,
Sezze ore
15,00:
Bloccata
la Roma, ma le setine meritavano di vincere
Tutta
una serie di decisioni assurde hanno trasformato un bel incontro
di calcio in una pericolosa bolgia. Il culmine s'è toccato a 5'
dal termine quando Claudia Testa si smarcava in area di rigore e
depositava in rete: tutti hanno esultato ed il guardalinee ha
puntato la bandierina verso il centrocampo, ma il giudice di
gara non era dello stesso avviso ed annullava inspiegabilmente.
Alle proteste della panchina, che tendevano a richiamare
l'attenzione dell'arbitro verso il guardalinee (rimasto del
parere che la rete era valida), il giudice di gara prima
rispondeva dicendo che il fischietto "ce lo aveva lui"
, poi ci ripensa, e caccia fuori allenatore e massaggiatore. E
per Salino è la seconda volta, ovviamente sempre e solamente
contro la squadra romana. Possiamo avere qualche dubbio?

E
si qualche dubbio è umano avercelo; possibile che solo contro
la squadra della capitale la società dell'UCF si scatena, salvo
poi essere così corretta da meritare la coppa disciplina? C'é
del marcio in Danimarca, ed anche nella gestione di questo
campionato. Ci aspettiamo risposte chiare e denunciamo episodi
gravissimi dove il giudice di gara ha lasciato a terra il
portiere Silvia Agostinelli dopo un durissimo scontro per
dedicarsi alla infruttuosa manovra della Roma. Ancora: un
intervento da espulsione praticato a centrocampo e da dietro
portava il difensore dell'UCF Claudia Ciarlo direttamente
all'ospedale ortopedico di Latina, ma per l'arbitro si è
trattata di rimessa in gioco per la Roma, ovviamente. Un terreno
pesante ed un arbitraggio colpevole di aver stimolato
comportamenti pericolosi delle pur brave calciatrici di entrambe
le formazioni, hanno rovinato la giornata sportiva, e non poco
l'immagine dalla Roma stessa. Perché tutto questo? Per i tre
punti? Se dei tre punti si tratta, e il Sezze da fastidio, la
federazione se li può tenere, salvo prendere le denunce penali
per lesioni gravi a persona ed aver impedito un pronto
intervento del medico a bordo campo. A che gioco giochiamo? A
tutto c'è un limite e non sarebbe la prima volta che accuse del
genere finiscono in tribunale. Tornando in ambito sportivo,
crediamo che tutto questo nuoce gravemente allo sport ed in modo
particolare alla società sportiva AS ROMA, uscita dal comunale
di Sezze muta ed a testa bassa, senza scusanti per tutto ciò
che si è verificato in campo.

La
cronaca: ma è solo un gioco! Vero, e nonostante il
campo pesantissimo, si è assistito ad un grande primo tempo. Le
capitoline passavano in vantaggio al 17' dopo aver colpito una
traversa piena. Al 18' è l'UCF a sfiorare la rete, e l'incontro
è andato avanti con grandi giocate da entrambe le squadre,
salve qualche fischio di troppo e (come è possibile vedere
dalle foto della partita) una inspiegabile decisione del giudice
di gara a far indossare alle setine la stessa maglia (con poche
differenze) della Roma. Ma?
Al
38' azione personale di Marina Iaboni che da fuori aria
indovina con precisione balistica il set alla destra
dell'estremo difensore romano. E' la rete del pareggio che fa
dimenticare tutte le ingiustizie già subite nei primi 45' di
gioco, e si va al riposo.

Arriviamo
al secondo tempo ed è difficile, per il fango, distinguere le
due formazioni. Questo avrà certo tratto in inganno l'arbitro
nel bruttissimo episodio capitato alla grande calciatrice
dell'UCF Sezze, Claudia Ciarlo, a cui facciamo i migliori
auguri. Ancora non si conosce il referto dell'ICOT, quello che
ci sta più a cuore è infatti la salute della ragazza e non i
tre punti dell'incontro. La partita sfugge completamente di mano
all'arbitro (questo è inopinabile e chissà se può interessare
la federazione sportiva) Gli incidenti in campo si susseguono a
catena e si sfiorano danni maggiori alle ragazze. Al 40' memori
di guardalinee che s'atteggiano a "sbandieratori di Cori"
quando le velocissime punte rossoblu scappano, Claudia Testa
pensa bene di fare tutto da sola siglando il secondo goal per
l'UCF Sezze. Il resto è sterile polemica, ma così non va'. Un
grande applauso invece va a queste irresistibili ragazze guidate
dal correttissimo Pino Salino, che non s'arrendono mai e per noi
sul campo hanno vinto dimostrando capacità impressionanti.
APERTO
IL DIBATTITO "Ignazio
non ti riconosco"

La
formazione
Agostinelli,
Ciarlo (30' s.t. Quattrini)
, Venditto, Bellini, Severino (10' s.t. Bacci) Castelli, Salino, Capponi,
Craciun P. Iaboni, Testa.
A
disposizione: Iacoboni,
Craciun
G, Quattrini,
Rubecca, Vecciarelli, Gervasi, Cassetta, Marchetti, Berti,
Rubeca,
Porcelli, Vecciarelli, Gervasi,
Tadlaoui, Bacci.
Tecnici: Pino
Salino, Nicola Severino,
Francesco Caiola.
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