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...così
non va
La Virtus continua a sbagliare troppo

Dopo
un buon avvio di gara la Virtus Basket
Sezze,
giunti al secondo quarto, inizia a sbagliare, e così si va al
riposo con il punteggio passivo di 36 a 42. Vandoni, che
ha recuperato solo in parte il pivot Focardi, tenta di
riportare i rossoblu in gara, ma il divario continua a crescere,
ed il terzo quarto si chiude sul 49 a 68. L'unica continuità al
pallone di via Roccagorga sembrano essere gli infaticabili
sostenitori di casa, che continuano ad incitare i propri
beniamini. Mentre i pugliesi del Ceglie
danno dimostrazione di possedere grandi doti e la Virtus accusa
il colpo. A nulla è servita la pressione esercitata nell'ultima
frazione di gioco dai rossoblu. Così si arriva negli ultimi
cinque minuti con 23 punti di distacco, e solo una tardiva
voglia di giocare, dei ragazzi di Vandoni, riduce il passivo
sino al punteggio finale che comunque resta pesante. A questo
punto anche la classifica si fa insostenibile, e il Ceglie
raggiunge la Virtus a 4 punti in un impietoso penultimo posto.
Il
commento di Orlandi
Una
disfatta. Non si può definire diversamente la sconfitta patita
dalla DSA Peugeot Sezze sabato scorso nell’anticipo della
quinta giornata del campionato di serie B 2.
Il
risultato finale, per altro mai in discussione, fotografa
perfettamente l’andamento della gara che, anzi, all’inizio
dell’ultimo periodo di gioco, ha visto i pugliesi raggiungere
i 23 punti di margine, un abisso, che neanche l’immenso cuore
di Focardi (al rientro) e compagni è riuscito a colmare.
La
chiave della gara, come già emerso chiaramente dalle precedenti
uscite interne (un totale di due sconfitte ed una vittoria per
di più a fil di sirena), è stata la difesa: non
trascendentale, ma portata con rabbia e con applicazione dai
brindisini (con scampoli di zona che hanno mandato in tilt la
difesa rosso blu), distratta ed assolutamente incapace di
arginare il tiro da fuori avversario, quella della DSA.
In
attacco qualcosa di buono s’è visto ma, a parte l’impegno,
il capitano Ancilli e Sandro Zanier, per ora, non riescono a
dare fluidità al gioco e, si sa, le iniziative personali, da
sole, non fanno vincere le partite.
Qualche
correttivo va sicuramente apportato perché se è vero, come è
vero, che cinque partite sono poche per esprimere un giudizio
sul reale valore di una squadra (come dichiarato a fine gara dal
D. G. rosso blu Peppe Berti), dall’altra parte è innegabile
che le prossime due trasferte consecutive a Napoli e Salerno
saranno, come da tradizione, decisamente difficili; e sette
partite, quasi un terzo del totale, sono sicuramente sufficienti
per farsi, quantomeno, un idea...
di Lidano
Orlandi

A
nulla è servito l'arrembaggio finale, e la Virtus subisce la
terza sconfitta su cinque incontri

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