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La Virtus resterà a Sezze
continuando a giocare dove per due anni ci ha entusiasmato, nel
pallone tensiostatico di via Roccagorga.
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...commenti
alla spicciolata... ...commenti di fine stagione... ...commenti
alla nuova stagione... |
Restano
le immagini di una bella stagione e...... giudicate voi

Le
risposte di Paesante
a tutti i tifosi...
il
Presidente Franco Paesante
Sezze, 25 luglio 2003
Speravo
che, come
spesso accade, che, archiviata la vecchia stagione con molte
soddisfazioni ed altrettanti rimpianti (dovuti soprattutto
alla incredibile situazione di infortuni che ha colpito la
nostra amata squadra), si tornasse a parlare di basket.
Speravo
che l'analisi di Feliciano Iudicone
(persona che mi piacerebbe conoscere personalmente)
riconducesse tutto nell'ambito prettamente sportivo.
Speravo
che, come accade sempre nello sport, si parlasse degli atleti
che ci hanno lasciato (tra i quali mi piace ricordare con
particolare affetto Pietro Saccoccio, il cui distacco mi
auguro sia solo di un anno) e, soprattutto, dei nuovi
arrivati, Alberto Vettorelli, Horacio Bosco, Andrea
Sperduto, tutti atleti di categoria superiore e dai
molti successi che, speriamo, unitamente a chi è restato ci
facciano fare un ulteriore salto di qualità.
Speravo
che si parlasse dell'acquisto dei due giovani più promettenti
dell'intera Provincia di Latina, Marco Ottocento e
Matteo Scapin, classe 1985, lo scorso anno nelle
giovanili del Roseto in serie A.
Speravo
che si parlasse dell'incredibile spirito di sacrificio di Giovanni
Focardi (che dopo aver disputato i play offs con una
fascite plantare ed una lussazione alla spalla ed aver lottato
come un leone, ha pianto lacrime amare dopo l'eliminazione con
il Palestrina) di Alessandro Zanier (che, nel
corso dell'ultimo anno sportivo ha giocato sempre in
condizioni fisiche assolutamente precarie), del capitano Andrea
Ancilli (che ogni giorno, dopo il lavoro percorre
oltre 200 km per essere sempre presente, con il sorriso sulle
labbra agli allenamenti).
Speravo
che si
parlasse degli enormi progressi di Giulio Forzelin (che,
con spirito di sacrificio veramente encomiabile, si è
sottoposto dal 02 maggio 2003 alla metà di luglio ad
allenamenti giornalieri durissimi) del recupero di Bruno
Carbone (fermato lo scorso anno da un fastidiosissimo
virus defintivamente debellato).
Speravo
che si parlasse della professionalità di Claudio
Vandoni (che ha guidato tali allenamentio nel periodo
post season) e del Prof. Alessandro Margheritini (che
ha consentito ai vari Focardi, Sperduto, Ancilli e
Vettorelli di effettuare presso Villa Flaminia dei lavori
specifici sulla reattività e sul tono muscolare per essere
pronti ad affrontare una nuova stagione).
Speravo
che si parlasse della collaborazione con la clinica Villa
Stuart di Roma, nella persona del Prof. Pierpaolo Mariani che
assicurerà ai nostri atleti un'assistenza medica degna di
società professionistiche.
Speravo
che si parlasse delle iniziative che la società sta prendendo
per divulgare l'immagine e la conoscenza del paese.
Speravo
che si parlasse del 2^ Memorial Giovanni e Giuseppe
Tempesta che stiamo organizzando per i giorni 12 e 13
settembre 2003 con tre tra le più importanti squadre
di Serie B d'Eccellenza, con incasso che, come lo scorso anno, sarà
devoluto in beneficenza a coloro che soffrono.
Speravo
che si parlasse dell'ingresso di molti personaggi nella società
che contribuiscono a rafforzare il legame tra la squadra e la
città.
Tali
speranze, purtroppo, sono andate deluse, solo perché ad
Abbenda piace scrivere sul Tuo sito articoli contenenti
accenni, talvolta di legittima discussione, talaltra di
sterile e dannosa polemica nei confronti della società, del
Presidente e di alcuni Dirigenti.
Non
ho mai ritenuto opportuno replicare, ma letto l'ultimo
articolo, è indispensabile effettuare alcune precisazioni,per
chi ogni giorno sacrifica il proprio tempo libero e la propria
famiglia per stare vicino ad una squadra che porta con
orgoglio il nome di questo paese.
a)
La Virtus Basket Sezze non ha mai spinto il Sig. Abbenda ad
astenersi dal commentare la direzione tecnica della squadra;
si è solo limitata a segnalare che i suoi articoli apparivano
sul sito ufficiale della Virtus Basket Sezze e che, pertanto,
eventuali critiche giornalistiche era libero di farle quando,
dove e come voleva, ma non sul sito ufficiale della società;
b)
Il primo in ordine di tempo a dare risalto alla notizia
circa l'incertezza del futuro del basket a Sezze è stato
proprio Franco Abbenda che, in data 14 aprile 2003, ha
pubblicato su questo sito e sul sito Isolabasket un articolo
dal titolo "Chiaroscuri a Sezze", con il
quale invitava il pubblico a disertare le partite più
importanti della stagione ed adombrava falsamente che io ed i
miei dirigenti avremmo addirittura percepito soldi per portare
la serie B a Sezze (il primo quotidiano che ha dato la stessa
notizia è stato il Messaggero in data 18 aprile 2003). Lascio
a Te ed ai lettori giudicare chi ha la memoria corta e chi
travisa la realtà.
c)
Omette di dire Abbenda che ho immediatamente e personalmente
smentito qualsiasi voce di trasferimento della squadra da
Sezze e chiudo l'argomento per non inoltrarmi nelle promesse
non mantenute che poco interessano in questa sede;
d)
Ringrazio Abbenda e mi scuso se non lo ho fatto prima (ma
davvero questo non lo ricordo) per aver sostituito
gratuitamente per due partite il medico sociale, ma, se
poi deve far pesare, a distanza di tempo, tale opera di
volontariato, forse sarebbe stato meglio che non lo avesse
fatto o che avesse chiesto un compenso;
e)
Concordo
con Abbenda che la permanenza della squadra a Sezze riguarda
tutti i cittadini, ma lo stesso interesse dovrebbe
manifestarsi quando si tratta di creare i presupposti per
garantire la permanenza della squadra a Sezze;
f)
Il nostro impegno per cercare di coinvolgere la città è
stato sempre costante e non solo quando si tratta di riempire
i palazzetti o per cercare appoggi presso l'amministrazione
comunale;
g)
la mia pazienza è stata messa a dura prova nel corso
dell'ultimo anno, ma ho sopportato per il bene della squadra e
della città sopra atteso che alcuni personaggi hanno invitato
la gente (solo per fare un esempio, voglio segnalare che sono
state organizzate manifestazioni e corsi all'improvviso senza
alcun preavviso negli orari di allenamento della prima
squadra, mentre, alcune volte i bambini sono stati
lasciati da soli nel campo da gioco, perché chi avrebbe
dovuto organizzare era impegnato in campagna elettorale);
h)
Sono stato costretto a togliere il link dal nostro sito non
per le critiche di Abbenda ma per le accuse di bassissima lega
che periodicamente venivano rivolte, a titolo personale a me
ed ai dirigenti (è sufficiente leggere l'articolo
"Chiaroscuri a Sezze", ovvero ricordare le accuse
rivolte da Abbenda a parte della dirigenza di non essere
persone per bene, o di compilare inesistenti liste di
proscrizione). Mi sorge il sospetto che Abbenda sia stato lo
strumento attraverso il quale coloro che hanno tentato in modo
subdolo di estromettere me ed alcuni miei collaboratori dalla
società o di distruggere la società per meri scopi
elettorali (tali promesse non solo non sono mai state, ma sono
state reiterate anche davanti al corpo senza vita di un
caro parente di uno dei massimi dirigenti);
i)
Sono
meravigliato dello stupore di Franco Abbenda che un
Dirigente , così ingiustamente tirato in ballo con accuse
false, non abbia risposto al suo saluto mattutino. Forse
dovrebbe leggerla più attentamente Abbenda la "minima
moralia", ovvero domandarsi se questa persona, tradita da
uno che riteneva amico (e che, a sua insaputa, lo ha aiutato),
non abbia preferito signorilmente adeguarsi alla famosa frase
dantesca "non ti curar di lor ma guarda e passa";
l)
Gradirei che Abbenda si documentasse meglio, prima di scrivere
ulteriori falsità circa liste di proscrizione, atteso che:
(i) Imbrogno non è mai stato (né anelava a diventarlo), un
socio o un dirigente, ma un allenatore legato alla società da
un rapporto di collaborazione professionale e la mancata
prosecuzione del rapporto è stata il frutto di una scelta
congiunta e presa in maniera del tutto serena; (ii) altri
dirigenti, tanto cari ad Abbenda, dopo che era stata accolta ,
in un recente consiglio direttivo (e con il mio voto
contrario), la proposta di determinare il €10,00
(dieci/00) la quota associativa per l'anno sportivo 2002/2003,
hanno pensato bene di non provvedere al relativo pagamento, di
non essere presenti all'assemblea dei soci e di autoescludersi
dalla società (tutta la documentazione è a disposizione di
Abbenda), solo perché non ho approvato la loro proposta di
creare all'interno della società una costola autonoma, da
loro gestita, per il mini-basket ed il settore giovanile ed ho
preferito affidare l'incarico a Joseph Leonard Mancini
(non è questo un altro personaggio "storico"?),
estromesso, non da me, a settembre 2002, con espedienti di
bassa lega;
m)
Le dietrologie di Abbenda circa le nostre proteste in ordine
alla composizione dei gironi, appaiono davvero fuori luogo e
puerili, atteso che saremo costretti a girovagare per il sud
Italia come trottole (le squadre del nostro girone
appartengono a ben 6 regioni) e che dovremo sopportare
onerosissimi costi di trasferta (invece di giocare ben 5
partite a Roma ne giocheremo altrettante nelle province di
Bari, Brindisi e Foggia). Avrei dovuto tacere sulla
composizione, assolutamente cervellotica ed ingiusta dei
gironi?
n)
Da ultimo, ritengo che le nere previsioni di Abbenda sulle
sirene della pianura saranno, per l'ennesima volta, smentite,
attesa la particolare sensibilità che il sindaco, il vice
sindaco, la delegata allo sport e l'intera
amministrazione comunale stanno mostrando nei confronti del
movimento sportivo del paese.
o)
Le porte della mia società sono aperte a tutti, anche ad
Abbenda, ma saremo fermi nell'impedire a qualsiasi
persona di distruggere la Virtus Basket Sezze per meri
interessi personali o per il semplice voler apparire.
Mi
sia consento, infine di informare i tifosi che stiamo
preparando la campagna abbonamenti che prevede delle
particolari agevolazioni per famiglie e ragazzi, proprio per
cercare di essere sempre più numerosi a questa squadra, con
la speranza che, anche in un girone particolarmente difficile
sotto il profilo tecnico ed agonistico, ci possa dare le
migliori soddisfazioni.
|
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Verità
a confronto
28 luglio 2003
La
parola fine esiste
29 luglio 2003
Le
repliche e gli articoli dei giornali
|
i
commenti di Franco Abbenda
Caro
Ignazio,
approfitto
della pausa agonistica estiva, per comunicarti che per
la prossima stagione 2003-2004, ho deciso di astenermi
dal commentare, sul Portale Fotografico Setino, le gare
casalinghe della Virtus Sezze DSA Peugeot.
La
scelta, come ben sai motivata soprattutto dagli
inaspettati e paradossali risvolti che ha assunto la
vicenda durante il finale della stagione appena
terminata, ti consentirà in piena libertà ed
autonomia, di decidere la futura linea editoriale che
vorrai riservare al “Canestro setino”.
Ti
rubo solo un po’ di spazio per offrire qualche
spiegazione ai pochi lettori
(o tanti a giudicare dagli echi suscitati da un mio
pezzo di aprile scorso, riportato con evidenza dalla
stampa locale) che hanno avuto la costanza di leggere i
miei personalissimi resoconti alle partite casalinghe
della Virtus Sezze. |
Basket
setino: A.A.A.
Amico & Nemico cercasi
di
Franco Abbenda
Sezze, 21 luglio 2003
Andiamo
con ordine quindi:
-
La
mia collaborazione con il Portale Fotografico Setino è nata
quasi per gioco (grazie alla tua amicizia con mio fratello
Carlo), ed è stato solo il tentativo di “dare eco” ad
un aspetto culturale del paese, lo sport, oltre che la
possibilità di sintetizzare
due miei pallini giovanili (il giornalismo ed il basket); è
il caso di ricordare a tutti che la collaborazione è stata
assolutamente gratuita.
-
Fino
ad Aprile 2003, la Virtus Basket Sezze aveva espresso
pubblicamente solo apprezzamenti sul nostro lavoro “giornalistico-fotografico”,
a parte un antipatico e poco fruttuoso tentativo da parte di
un auterovole esponente della società, di spingermi ad
astenermi dal commentare la direzione tecnica della squadra,
per evitare ogni possibile ripercussione.
-
In
piena stagione ed alle soglie dei play off, sulla stampa
locale viene dato risalto alle dichiarazioni del Presidente
Paesante, secondo il quale è ancora incerto il futuro del
basket di B2 a Sezze sia per ragioni strutturali (scarsa
capienza del palazzetto di Via Roccagorga) che economiche
(difficoltà di reperire altri sponsors); nello stesso
periodo crescono le voci su allettanti, quanto fantomatiche
offerte alla società setina, da parte di altre cittadine
della provincia pontina, che garantirebbero ottima ospitalità
in cambio della B2.
-
In
coda al mio commento sulla gara casalinga contro la Stella
Azzurra , mi sono permesso di chiedere chiarezza alla società
in merito a queste notizie, eventualmente anche attraverso
una dichiarazione pubblica, e sul futuro setino della Virtus
Basket ;
-
Dopo
qualche giorno Latina Oggi pubblica un articolo, non
firmato, nel quale si riportano stralci del mio pezzo
apparso sul Portale fotografico setino e sul sito-web sardo www.isolabasket.it
(ed in ogni caso inviato per posta elettronica al sito
ufficiale della Virtus Basket), aggiungendo “ad arte” di
presunte divisioni politiche all’interno della squadra, in
riferimento ai candidati a Sindaco nella campagna elettorale
in corso.
Quello
che è successo dopo non meriterebbe di essere riportato se non
fosse per qualche falsità che è stata scritta in un comunicato
ufficiale della Virtus, e pubblicato sempre da Latina Oggi, ma
neanche inviato per conoscenza a questo Portale.
All’estensore
del comunicato, che evita accuratamente
di entrare nel merito degli argomenti in discussione
(possibile esodo della Virtus Basket da Sezze annunciato dal
Presidente Paesante), interessa evidentemente solo di
discreditare il sottoscritto, badando a sottolineare che “lo
pseudo-tifoso” autore dell’articolo incriminato non ha mai
collaborato a nessun titolo con la società.
Nel
mio articolo d’altro canto, non c’è il benché minimo
riferimento a presunte conflittualità politiche all’interno
della squadra. Anzi, a dirla tutta, posso giurare che l’unico
ad accennarmi a probabili ripercussioni “sportive” sugli
esiti della campagna elettorale allora in corso, sia stato uno
dei massimi esponenti della dirigenza della Virtus Sezze.
Evidentemente
questa dirigenza ha la memoria corta!!!
Possibile
che nessuno ricordi di avermi visto, per ben due volte, ai bordi
del campo di gara di Via Roccagorga come medico? Qualche
spettatore mi avrà notato! E’ vero che nessun dirigente
(presidente, responsabili ed affini) si è preoccupato di
ringraziare al termine dell’incontro…ma l’adrenalina dello
sport spesso fa dimenticare il galateo.
E
questo mio impegno era solo un segno di compartecipazione,
assolutamente gratuita, alle sorti della Virtus Basket Sezze;
non cercavo visibilità né occasioni di arrotondamento.
Per
non parlare del compito che mi sono assunto di raccontare le
partite della DSA su questo e su altri siti internet! Non è
forse per offrire una risonanza maggiore all’evento, ed a
tutto il movimento sportivo cittadino, che dedico parte del mio
tempo libero a scrivere di sport o di altro?
Ma
per me il basket è un piacere e mai un lavoro; tutto quello che
posso dare (poco sicuramente) è solo un modo di servire il
paese.
D’altro
canto all’interno delle società sportive, i vertici della
dirigenza decidono sempre in piena autonomia e con la massima
legittimità (più volte sottolineata nel mio articolo); sia
quando scelgono la direzione tecnica della squadra ed il parco
giocatori, che in occasione di nuovi ingressi di collaboratori
dirigenziali. Ognuno è libero di indirizzare la prua verso i
lidi preferiti e di scegliersi equipaggio ed itinerario.
Ma
quando in ballo c’è la permanenza della squadra a Sezze, la
cosa riguarda anche i cittadini. E non si può scegliere di
coinvolgere la città solo quando serve il popolo che riempie i
palazzetti o quando si cercano appoggi a Palazzo De Magistris;
bisogna avere anche la pazienza di sopportare le opinioni
altrui, anche se discordanti dalle proprie, confutarle se false,
ma rispettare sempre le persone che osano esprimerle e la
tribuna che le ospita abitualmente.
Il
Minculpop è roba di altri tempi ed in giro c’è ancora
qualche persona che non ama avere il fiato sul collo e pensa
ancora con la propria testa.
Non
è da Società sportiva moderna ed attenta al mondo della
comunicazione e dei mass media, togliere un link dal proprio
sito!!
Non
è da persone adulte non rispondere al cortese “buongiorno”
del mattino!!
Ci
sarebbe anche altro da raccontare, soprattutto di “amicizie”
d’infanzia interrotte e di trasparenza nelle attività che
ognuno compie in nome e per conto della cittadinanza…
Ma
questo ci porterebbe troppo lontano.
Ad
un mio ex-amico però, vorrei dedicare queste
riflessioni, incontrate per caso durante il mio vagabondaggio in
rete, e che spero lo possano far riflettere.
“Agli
occhi di chi, in un modo o nell'altro, è impegnato nella
prassi, persegue o realizza progetti, gli uomini con cui viene
in contatto si trasformano automaticamente in amici o nemici.
Esaminandoli
alla luce delle sue intenzioni, li riduce a priori ad oggetti:
gli uni sono utilizzabili, gli altri sono di ostacolo.
Ogni
opinione discordante appare, entro il sistema di riferimento
degli scopi di volta in volta prestabiliti, come fastidiosa
resistenza, sabotaggio, intrigo.
Ogni
consenso invece, e sia pure determinato dal più basso
interesse, diventa promozione della causa comune, utile
contributo, prova di fraternità.
Il
rapporto con gli altri si impoverisce; viene meno la capacità
di avvertire l'altro come tale e non in funzione della propria
volontà, e soprattutto l'attitudine al fecondo contrasto, la
possibilità di sollevarsi su di sé attraverso l'incorporazione
del punto di vista del contraddittore".
Tratto
da "Minima moralia”
Theodor
W. Adorno
Per
quest’anno comunque la Società, e con essa il basket di B2,
è rimasta a Sezze (ed io ne sono contento a prescindere dalle
mie opinioni personali su alcuni personaggi dell’ambiente); i
programmi in cantiere sono come sempre brillanti, c’è stata
l’immissione di nuova linfa ed è stato fatto il repulisti dei
sobillatori.
A
questo punto mi auguro che la calma ritorni al più presto, mi
faccio da parte per favorirla
e chiedo scusa dell’intromissione in cose altrui.
Ma
a giudicare dalle ultime polemiche sulla composizione dei
prossimi gironi di B2, riportate in altri siti internet in
questi giorni, e fomentate dalla stessa Società setina, sono più
propenso a credere che a qualcuno interessino altri campi di
battaglia, e che si sta usando Sezze come trampolino di lancio.
Mi
auguro di sbagliare, ma se a fine anno ritorneranno a cantare le
sirene della pianura… vorrà dire che le bugie hanno sempre le
gambe corte.
In
bocca al lupo!!!
Premio
F.I.P. per Costantino GIORGI
di
Franco Abbenda
Sezze, 4 giugno 2003
Durante
la XXXVIII Assemblea Generale Ordinaria della Federazione
Italiana Pallacanestro,
svoltasi a Montesilvano (PE) il 31 maggio u.s., il setino
Costantino Giorgi (per
noi solo ‘Ndindo)
è stato premiato, insieme ad altri dirigenti nazionali, per
meriti sportivi ottenuti durante la pluriennale attività come
dirigente di società cestistiche.
Questo
riconoscimento non è solo la perla di una carriera sportiva
individuale come dirigente, iniziata da Costantino Giorgi molti
anni addietro, quando a Sezze ad occuparsi di basket erano
veramente in pochi.
E’
anche e soprattutto - ci perdoni Costantino se interpretiamo in
senso collettivo il significato del premio conferitogli dalla
F.I.P. - un omaggio ad un paese che nel corso degli anni ha
saputo inseguire un sogno, riuscendo a dare continuità
ad una pratica sportiva che molti consideravano “minore”
rispetto al calcio.
Con
‘Ndindo il basket setino ha provato, riuscendoci, ad uscire
dall’anonimato provinciale dei primi anni 80, proponendo una
società seria, all’inizio con squadre tecnicamente non
all’altezza delle migliori realtà di Latina, ma sempre
disposta a sacrificarsi nell’organizzazione di eventi a
rilievo anche nazionale (tornei estivi cadetti nazionali –
basket in carrozzina – allenamenti di squadre di serie A
maschile – finali nazionali Juniores ecc.), pur di rafforzare
il forte legame, che andava via via consolidandosi, tra la
gioventù setina e “lo sport del canestro”.
Intendiamoci
non stiamo parlando di…Santi con l’aureola!!!!
Sicuramente
Costantino avrà commesso molti errori nel corso della sua
carriera ultradecennale ai vertici delle società cestistiche;
ma gli va riconosciuta la costanza del suo impegno a favore
dello sport cittadino, anche quando i campi non praticabili (perché
privi di copertura!!!), le onnipresenti difficoltà
economiche legate al disinteresse di una parte degli
imprenditori di Sezze, aggiunte alle prime velleità secessionistiche
di qualcuno, avrebbero consigliato di mollare tutto e dedicarsi
ad altro.
Anche grazie alla costanza di questi Sezzesi, la Virtus
Basket Sezze
ha trovato un terreno (tifosi ed una struttura coperta!!!)
pronto a “supportare” la squadra nel difficile campionato di
B2.
Molti
sezzesi (ognuno secondo capacità, disponibilità di tempo e
possibilità economiche) si sono dati da fare in quest’ultimo
anno sportivo.
E
molti sono disposti anche a riprovarci.
Ma…il
passato non va infangato.
Si
può anche prescindere dalle personalità storiche del basket
setino, se così si decide, ma confezionare liste di
proscrizione squalifica chi le compila.
Ricorrere
ad ogni espediente, anche tra i meno nobili, per offuscare e
ridurre al silenzio chi, manifestando solo opinioni personali -
seppur scomode per qualcuno – non ha altre finalità se non
quella di contribuire alla “crescita” del proprio
paese, non è… da…persone per bene.
“Assist”
per Raffaele
di
Franco Abbenda
Sezze, 26 maggio 2003
Archiviata
la doppia bruciante sconfitta contro Palestrina nel I° turno
dei play-off ed in attesa di conoscere il futuro prossimo della
società di B2 Virtus Basket Sezze DSA Peugeot, c’è qualcuno
che prova ostinatamente, spesso riuscendoci, a “volare alto”
rispetto al provincialismo tipico di qualche dirigente, ed a far
capolino nella pallacanestro mondiale.

Gli
internauti più curiosi potranno verificare che all’indirizzo www.fiba.com,
sito ufficiale della
Federazione
Internazionale di Basket,
nell’ultimo numero on-line della rivista “ASSIST”,
dedicata ai molteplici aspetti della pallacanestro attuale (di
tecnica individuale, di tattica di squadra in situazioni di
difesa e di attacco, di medicina dello sport, di psicologia di
gruppo, di management di società sportive, di editoria
cestistica specializzata ecc.), c’è un articolo di Raffaele
Imbrogno.
Raffaele
Imbrogno, vice-allenatore della B2 locale quest’anno, ha
legato indissolubilmente la sua vita a Sezze, ed alla
pallacanestro rossoblù in particolare, fin dai tempi in cui si
giocavano i primi tornei estivi al campetto delle Scuole Medie
di Via San Bartolomeo (1975). Da allora è passato molto tempo:
si sono avvicendati presidenti, mecenati, tecnici, atleti e
dirigenti vari nel corso degli anni; tutti con alterne fortune e
capacità, alcuni autentiche meteore nel cielo setino.
Imbrogno
è sicuramente il personaggio che più di ogni altro ha avuto
continuità in questo percorso, raggiungendo posizioni di elite
tra i tecnici federali e maturando esperienze significative,
anche nel basket NBA d’oltreoceano, non rinunciando mai però
a lavorare per lo sport locale.
Per
chi ama veramente lo sport, ed il basket setino nella
fattispecie, e sa vedere al di là del proprio naso, non può
esserci che un sentimento di gratitudine verso chi ha dimostrato
sul campo, e continua a farlo a vari titoli ed ambiti diversi
del basket locale, nazionale e mondiale, che esiste un modo
diverso di “fare sport”, magari anche burbero ed a prima
vista antipatico, ma sicuramente ad alto contenuto umano e
tecnico, improntato sul lavoro continuo in palestra ed all’insegnamento
della lealtà sportiva e della correttezza interpersonale tra
atleti, tecnici e società.
“Una
stagione da tifoso”
di Feliciano Iudicone
Sezze, 5 maggio
2003
Appena
conclusa la stagione agonistica per la Virtus Basket Sezze si può
trarre un bilancio che possiamo definire tutto sommato positivo.
Dopo un
primo anno di assestamento nel capoluogo lepino, durante il
quale la
società, partita con ambizioni ben più gloriose, si è
ritrovata invischiata
nella lotta per evitare la retrocessione, quest'anno sono stati
centrati gli
obiettivi preposti seppure il finale abbia ridimensionato le
aspirazioni
rossoblu. Nell'arco della regolar season l'andamento dei setini
è andato
generalmente in crescendo, nonostante numerosi infortuni ne
abbiano a lungo
condizionato la resa. Dopo un girone di andata non molto
esaltante, due
sconfitte consecutive permettono alle dirette concorrenti di
scavalcare la
Virtus Sezze, scivolata in 6a posizione, complicandone la
situazione.
La
rimonta è però immediata: 5 vittorie di fila, tra cui quella
in casa sul
Lucca e nella trasferta decisiva sul campo del Palestrina, le
consentono di
riacciuffare la 4a posizione prima che la capolista Veroli
ne arresti lo
sprint alla nona giornata di ritorno: l'enorme affluenza di
tifosi ciociari
(circa 400) porta la società a disputare l'incontro al "PalaBianchini"
di
Latina (ben più capiente della piccola struttura di Via
Roccagorga); dove i
setini, pur non giocando una partita esemplare, conducono a
lungo la gara
dimostrando di poter competere con una rivale sulla carta più
quotata di
loro; purtroppo però qualche errore di troppo in un nervoso
finale permette
ai ciociari di volgere a loro favore le sorti del match. La
sconfitta è
presto dimenticata, i lepini, infatti, reagiscono brillantemente
la
settimana successiva a Montevarchi; e collezionano altre 4
vittorie prima
dell'ultima giornata di campionato, quando la Stella Azzurra
Roma espugna il
parquet di una Virtus Sezze già sicura del 4° posto finale.
Nonostante
il grande potenziale, il team rossoblu ha mostrato spesso
difficoltà a gestire il vantaggio nei momenti focali del match,
anche se,
seppur con qualche affanno, è riuscito nella maggior parte dei
casi ad
evitare debacle inaspettate, così da non compromettere l'esito
del
campionato. Queste distrazioni sono risultate però fatali nei
play-off, dove
il Palestrina ha sovvertito meritatamente il verdetto del
campionato,
eliminando al meglio di due partite i setini.
Ora la società sembra decisa a conquistare la B1 entro breve,
anche se è
probabile che presto si trasferisca in un'altra città. I motivi
di questa
scelta sarebbero da ricondurre alla scarsa capienza del
palazzetto, per il
quale si rischierebbe di dover disputare le partite casalinghe
più
importanti a Latina. Ora sarà compito della prossima
amministrazione
comunale trovare un accordo con la società, altrimenti il
titolo potrebbe
spostarsi a Pomezia.
Sarebbe un'altra grave perdita per il paese che si sta
gradualmente
avvicinando a questa realtà sportiva.
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