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Incontro
molto combattuto con tanti errori dei rosso-blu di Sezze

Il
presidente osserva Roberto Pagnozzi che va a canestro, ma quanta
fatica!

..è
un Veneri un po' stanco quello che si è visto questa sera alle
Fontane.

...difesa
in affanno, il giovane Giulio Forzelin da una mano ai compagni.
A
parte i due punti della vittoria c’è poco da salvare in
questa partita che ha visto la Virtus Sezze imporsi sui toscani
del San Giovanni Valdarno.
La
squadra rossoblù era la stessa del sabato precedente a Viterbo,
con Montuori, Ancilli, Zanier, Pagnozzi e Focardi in quintetto
base, mentre in panchina uno scalpitante Veneri, all’esordio
casalingo, suppliva alla seconda assenza consecutiva di Tomasini.
Nonostante le migliori premesse e l’occasione ghiotta di
riportarsi nella parte nobile della classifica, la compagine
setina si dimostrava da subito nervosa e farraginosa in attacco,
ed eccessivamente arrendevole in difesa.
Gli
ingressi di Veneri e di Saccoccio consentivano di allungare nel
punteggio ma non di produrre il break decisivo dell’incontro.
A rimettere il Valdarno in corsa ci pensava anche il coach
setino Vandoni (troppo nervoso!!) che veniva espulso giustamente
dagli arbitri, e permetteva agli ospiti di impattare grazie ai
tiri liberi conseguenti.
Il
secondo
allenatore Imbrogno però ruotava bene gli uomini in campo ed un
finale con due tiri pesanti di Montuori consentivano di
allungare fino a + 8.
Con 6 punti
in classifica la squadra potrà lavorare con più serenità e
fare spazio ad un gioco più corale, soprattutto servendo di più
i lunghi sotto canestro ed evitando il sistematico ricorso al
tiro da fuori, che in “giornate no” per i tiratori può
diventare un limite insormontabile.
Contro
avversari più ostici ed attrezzati per il salto di categoria, a
cominciare dal prossimo incontro a Lucca, ci sarà bisogno di
una squadra più serena, in campo ed in panchina, se si vuol
veramente spiccare il volo!
Nota
di Cultura:
nel ricordare
che San Givanni Valdarno, situato tra Firenze ed Arezzo,
è il paese natale del grande pittore Masaccio
(1401-1428) segnaliamo che proprio in questi giorni si inaugura
una mostra dal titolo "Masaccio e le origini del
Rinascimento" che ospiterà opere provenienti da tutto il
mondo in esposizione fino al 21 dicembre. Si potranno ammirare
anche opere per la prima volta in Italia e inediti di autori
come il Beato Angelico, Filippo Lippi, Masolino e Paolo Uccello.
( commento
della partita di Franco Abbenda
)
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