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Resiste,
poi cola a picco la corazzata di Vandoni

Nella
foto Montuori cerca di arginare l'assedio dei sardi
Chiamata
a confermare la bella prova vittoriosa di sabato scorso, la DSA
Peugeot Sezze non riesce a battere la capolista Safisarda
Sassari pur avendo mostrato, a tratti, una pallacanestro corale
e spettacolare. Di
fronte ad un Sassari ricco di individualità e ben diretto dalla
panchina dal coach De Sisti (autentico santone della
pallacanestro italiana), solo nel primo e nel terzo quarto i
rossoblù hanno risposto con tenacia allo strapotere fisico
degli isolani.
Al contrario
nei momenti topici della gara ci si è affidati, forse
eccessivamente, alle individualità ed al tiro da fuori per
ricucire lo svantaggio maturato.
Ma le basse percentuali di realizzazione dal perimetro e la
serata-no dei lunghi, hanno consentito al Sassari di portare a
casa due punti preziosi, aumentando via via lo scarto che
all’inizio dell’ultima frazione si era ridotto a 4 soli
punti.
Non
è il caso di fare drammi per la prima sconfitta interna, ma
forse il perdurare dell’indisponibilità di Veneri (per
infortunio), un cattivo periodo di forma di qualche altro
giocatore ed una panchina non all’altezza (soprattutto tra i
pivot) del quintetto base, sono attualmente i problemi maggiori
della squadra setina.
Allo
staff tecnico il compito di colmare il gap con le compagini
migliori, altrimenti gli obiettivi iniziali della società
dovranno essere rivisti alla luce del livello complessivo del
campionato di B2.
( commento
della partita di Franco Abbenda
)
La difesa
rosso-blu cerca di arginare i virtuosismi degli isolani
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