|
|
A.S. Atletica Setina |
|
|
Gara
podistica 13 MARZO 2005 |
|
|
|
TRASIMENO Ultramaratona |
|
IL
LAGO INFINITO servizio
a cura di Fratarcangeli
Roberto Torna
la primavera e con essa il gruppo storico dell’Atletica Setina, (da
sinistra nella foto) chi scrive, Vicaro Simona, Vicenti Antonello,
Marsella Maurizio e, new entry, Monaco Franco, riprende a gareggiare. Dopo
l’ultima gara del 2004 (Maratona di Latina), si decide tutti insieme
di prepararci per l’Ultramaratona
del Trasimeno, gara podistica
internazionale di 60
km. La gara è stata scelta come corsa di
allenamento per la più impegnativa 100km del Passatore (da Firenze a
Faenza), alla quale si
vorrebbe partecipare a Maggio. L’Ultramaratona, che prevede l’intero
periplo del lago Trasimeno, da percorrere in senso orario, parte
alle 9 a.m. dal magnifico centro storico di Castiglion del Lago
(quota 305 slm). Il via vede schierati ben 200 atleti. Si tratta, per la
maggior parte, di specialisti di corse no limits. Non siamo pochi
considerando la durezza della gara. La mattina non è bellissima ma
ideale per correre. Le mie condizioni fisiche sono ottime. Dopo 1km di discesa (si tocca quota 265), che corro a 3,48min/km, il percorso diventa piatto fino al 10,5° km (dopo 44,5min, andatura media di 4min14s/km)dove inizia la salita di Puntabella (quota 292 slm) lunga 700 mt. Il lungo tratto pianeggiante iniziale mi consente di scaldare per bene la muscolatura e di affrontare senza particolare fatica la prima ascesa, in verità, poco impegnativa. Si prosegue con una leggera discesa fino al km 15 (coperti in 1ora e 5min, andatura di 4min21s/km) dove inizia una breve ma dura salita che ci porta a Tuoro (quota 305 slm) con 80 mt molto impegnativi. Dopo aver scollinato mi aspetta 1 km di discesa che mi riporta a quota 265 slm. Dal km 17 al km 28 (dopo 2ore, andatura di 4min17s/km) il percorso è pianeggiante, dopo di che inizia la salita di Montecolognolo fino al km 31,5 (quota 396). A questo punto, si alza un fastidioso e teso vento contrario che, accompagnandomi fino al traguardo, metterà a dura prova la resistenza di tutti gli atleti in gara. La salita, di certo, non sarebbe stata dura se non ci fosse stato il vento avverso. Il percorso, dopo una breve ma impegnativa discesa, lungo la quale supero due avversari, dal km 34,3 al km 48 (dopo 3ore31min, andatura di 4min25s/km) si presenta nervoso ed ondulato. Al 35°Km,
aggancio un terzo concorrente (Remo L.) il quale, forte dell’esperienza di
aver già corso la gara l’anno precedente, mi propone di procedere
assieme, visto che manca ancora molto al traguardo ed il vento contrario
non ci molla. Accetto la proposta e, insieme a Remo, continuo la gara.
Procedere assieme agevola un pò la lotta contro il vento.
L’andatura, comunque, a causa del vento, continua a scendere.
Al 48°km una quarta salita di mt 300 mi conduce a Belvedere
di Braccio (quota 290 slm). Da lì fino a 700 mt dal traguardo il
percorso è praticamente pianeggiante. Gli ultimi 700 mt di leggera
salita, attraversando il centro storico di Castiglion
del Lago, mi portano
all’arrivo, posto nella piazza centrale dello splendido paese, dopo
aver coperto i 60 km in 4ore 32 minuti (andatura
media di 4min32s/km) e piazzandomi al 13° posto assoluto e 1° di
categoria. È
doveroso citare il mio amico di avventura Remo L. con cui ho diviso metà
della gara e assieme al quale taglio il traguardo. La
gara, per la cronaca, è vinta in 3ore52min da Ardemagni Mario,
specialista e fuoriclasse delle gare di endurance. Appena
tagliato il traguardo, vado a rifocillarmi. Dopo un quarto d’ora
vedo
Nardi Agostino, presidente dell’Atletica Setina, con
il quale decido di andare (con l’auto) incontro a Simona, Antonello,
Maurizio e Franco per accertarci delle loro condizioni e verificarne
la posizione. Li incrociamo
attorno al 53°km. Procedono a 5min53sec/km (vi ricordo che stanno
correndo già da più di 5 ore).
Appurato il loro buono stato di forma li lasciamo e torniamo al traguardo pronti
ad accoglierli con abiti asciutti e bevande. I
fantastici 4 (Simona, Antonello, Maurizio e Franco) giungono, mano nella
mano, accompagnati dall’applauso del folto pubblico presente, dopo
aver percorso i 60 km della
gara in 5ore e 52min. Il
grosso sorriso disegnato sui loro volti descrive bene l’immensa
soddisfazione di essere riusciti ad arrivare al traguardo e nasconde la
grande ed immane fatica sostenuta. EPICI!
Urla la folla Simona,
punta di diamante della squadra, non ancora al massimo della forma, si
piazza all’ottavo posto assoluto tra le donne. Ancora
una volta si è rinnovata la sfida con la strada e grazie alla tenacia
ed alla determinazione, incoraggiati dal nostro instancabile e paziente
presidente, siamo riusciti lì dove neanche pensavamo si potesse
arrivare. Complimenti
a tutti i partecipanti alla gara. servizio a cura di Fratarcangeli Roberto: robfrata@libero.it |
|