notizie dal territorio

provincia di Latina

 

anno 2011

 

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31 dicembre 2011

comunicato stampa Utopia 2000

La Guardia nazionale ambientale incontra i ragazzi della Comunità alloggio per minori di Bassiano 
Vestiti e scarpe. Ma anche giocattoli. A mani piene sono arrivati i dirigenti provinciali della Guardia nazionale ambientale onlus che, in occasione delle festività natalizie, hanno incontrato i ragazzi della Comunità alloggio per minori di Bassiano gestita dalla Cooperativa Utopia 2000. Una Comunità che ospita trenta ragazzi, che sono stati inseriti in appositi percorsi di formazione-lavoro e di inserimento lavorativo. 

Percorsi finalizzati anche alla realizzazione di programmi di rivalutazione delle risorse ambientali, turistiche e culturali locali. I ragazzi, insomma, perfettamente integrati nel sistema sociale (scuola, piazza e lavoro) della comunità in cui vivono, stanno lavorando a diversi progetti con l’obiettivo di sfruttare al meglio le potenzialità del paese e sperimentare un approccio al concetto di integrazione–inclusione opposto a quelli conosciuti e applicati finora. Il loro operato viene monitorato e supportato costantemente dagli operatori della stessa struttura, che completano così il nucleo organizzativo. 

Gli interventi, comprese “Le Notti dell’Utopia”, l’evento-contenitore estivo, hanno tutti lo stesso scopo: promuovere il mondo del “sociale” e in particolare il ruolo che in esso svolge il "Terzo settore" inteso sia come particolare categoria imprenditoriale sia come insieme di soggetti organizzati e attivi che compongono il sistema di produzione del “benessere sociale”. Di concerto con il comune di Bassiano, la Cooperativa Utopia 2000 sta portando avanti il progetto di “Borgo solidale”. E sempre con il Comune di Bassiano, Guardia nazionale ambientale onlus ha firmato qualche mese un protocollo d’intesa per realizzare interventi per la tutela ambientale ma anche nel sociale. La visita ai ragazzi della Comunità alloggi per minori va in questa direzione. La Guardia nazionale ambientale onlus è un organizzazione non lucrativa di utilità sociale non governativa, composta unicamente da volontari. Ha la sede a Terni. Oltre alla difesa dell’ambiente, svolge attività di protezione civile, promuove lo sport e opera nel campo dell’educazione e della didattica per favorire nei giovani uni coscienza sensibile ai problemi dell’ambiente e di un equilibrato rapporto tra l’uomo e la natura.


24 dicembre 2011

comunicato stampa

LA BRIGANTESSA DEI LEPINI NEI VERSI DI ANTONIO VENEZIANI

Il libro è stato pubblicato dalla Diamond  Editrice di Latina

Vissi d’amore e di libertà, di libertà e d’amore mori: questa frase riassume perfettamente la storia e le vicende di Maria Elisabetta di Giuliano, brigantessa, vissuta e morta, di crepacuore sui Monti Lepini nel 1809. In “D’amore e di Libertà”, strano libretto d’opera di Antonio Veneziani, con illustrazioni di Giampaolo Carosi e appunti coreografici di Maria Borgese, si racconta la storia, passando per il quotidiano, per i piccoli accadimenti che la fanno. Il libro è un diario poetico sulla natura, sui i sogni e i desideri di una donna libera e combattiva. Maria Elisabetta scrive di erbe medicamentose e di contadini, di tramonti infuocati e di notti di luna piena, ma soprattutto si misura con la sua interiorità e con la voglia di cambiare il mondo. Nel cento cinquantenario dell’unità d’Italia può essere utile, interessante e persino divertente rivedere e riesaminare, attraverso un minuscolo spicchio, le donne che hanno contribuito alla liberazione e all’unità di questo paese. 

Non è la Storia, quella con la esse maiuscola, che racconta Veneziani, ma sicuramente è un grumo che potrebbe aver fatto la Storia. “Il Veneziani che ritroviamo in D’amore e di libertà (Ritratto frammentario della brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano) edito dalla Diamond di Simone Di Matteo – scrive Ignazio Gori, giovane poeta e scrittire di Sezze - è un poeta ispirato e infuso di un’antica, profonda coscienza popolare. Il lavoro concepito e confezionato come un libretto d’opera dell’Ottocento – continua- è un contenitore di frammenti poetici distribuiti su fogli singoli, i cui acuti e accenti romantici sono ben accompagnati da illustrazioni scomposte, dal tono passionale e bucolico, di Gianpaolo Carosi. La nota di Renzo Paris infine non fa che circoscrivere il tutto con una preghiera soave e sanguinante, di quei sapori dolceamari tanto cari al Veneziani, che onora l’autore e la storia narrata di un augurio eterno. Le dieci stanze, o frammenti poetici – sottolinea Gori - sono sintesi dell’interesse che l’autore si è visto crescere dentro, a fuoco lento, per un’era di amori e coltelli, l’epoca dei briganti del centro e sud Italia, e in particolare la vicenda della brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano, eroina passionale e sanguigna, una leggenda sospesa ancora tra le montagne, nel gorgoglio dei freschi ruscelli, nel profondo dei boschi ombrosi dei Lepini. La vicenda – prosegue lo scrittore setino -  incalza il lettore e tiene sospesi fino all’ultima parola. 

Magie, tradimenti, fughe, misticismo, promesse d’amore, spezzate solo da una morte mitica, a corona di una vita randagia, qual’era quella dei briganti, figlia del cielo e della nuda terra. Cavalcate e sentieri nascosti, che possono essere percorsi in lunghe notti stellate, sfidando a viso aperto una morte di cui non si ha paura, emozioni tramandate di bocca in bocca, di cuore in cuore, con nostalgia. E poi i colori, le tonalità che il poeta usa o finge di simulare, nel ricreare l’atmosfera di attesa e pentimento, di speranza e tormento: un pallido scorgere la luna piena da un fruscio di foglie di castagni, di ippocastani, d’incerte mattine, umide, lucenti, di ginestre accese. Di strettoie impervie. Di spelonche dove promettersi amore, recitarsi giuramenti di streghe.   

Le parole del poeta – conclude Gori - sono preziose, come fazzoletti odorosi di amori perduti. Come fiori calpestati. Sono lapidi malcelate agli occhi dei sognatori. Uno stile quello di Veneziani, come se ne trova traccia in precedenti fortunate raccolte, di una essenzialità tragica, ritmica, che mozza il fiato. Una poesia matura. Ogni stanza della narrazione, è un pugno di polvere sognante, da lanciare negli occhi di chi non crede più nella poesia”.


17 dicembre 2011

comunicato stampa

Mantice
è felice di incontrarvi e augurarvi buone feste attraverso la musica dei canti popolari natalizi con lo spettacolo:
Bonì Bonì Bonanno
Venerdì 23 Dicembre alle ore 17
presso il Centro Socio Culturale anziani V. Veneto
in Viale V. Veneto 22 a Latina
Ingresso libero
e
Martedì 27 Dicembre alle ore 18
presso l'auditorium Comunale di Bassiano (Latina)
Ingresso libero

In un mondo sempre più indirizzato a incontri e auguri virtuali, l'associazione e il gruppo di musica popolare dei monti Lepini Mantice è felice di  incontrare  e augurare  al pubblico buone feste attraverso la musica dei canti popolari natalizi con lo spettacolo “Bonì Bonì Bonanno”.

I musicisti del gruppo accompagneranno gli spettatori nelle atmosfere del Natale popolare italiano alla riscoperta di un vasto patrimonio musicale forse troppo poco conosciuto ma di straordinaria bellezza.

Un viaggio musicale attraverso le regioni italiane, dal Piemonte al Friuli, dal Veneto al Lazio, dalle Marche alla Puglia, dalla Campania alla Sicilia e con un suggestivo repertorio che inizia dalle novene di Natale per arrivare ai canti di questua di Capodanno e dell’Epifania. Gli strumenti utilizzati dal gruppo sono quelli della tradizione contadina:  organetto, tamburi a cornice,  chitarra, flauti, ciaramella e voce uniti ad altri di origine colta come l’oboe, la cornamusa di Praetorius, la bombarda.

Mantice presenterà lo spettacolo “Bonì Bonì Bonanno” a Latina Venerdì 23 Dicembre alle ore 17 presso il Centro Socio Culturale anziani V. Veneto in Viale V. Veneto 22 a Latina e a Bassiano (LT) Martedì 27 Dicembre alle ore 18 presso l’auditorium Comunale. L’ingresso è libero.

Per informazioni Marco Delfino 3392327810


16 dicembre 2011

comunicato stampa

RAPPORTO AICCRE: NEL LAZIO 12 LIVELLI DI GOVERNO DEL TERRITORIO

sito ufficiale >> http://www.aiccre.it/

378 Comuni, 5 Province, 22 Comunità Montane, 21 Unioni di Comuni, 82 Università Agrarie, 10 Consorzi di Bonifica, 5 Ato - Ambiti Territoriali Ottimali, 1 Bacino Imbrifero Montano, 12 Enti Parco, 38 Riserve Naturali e 8 Gal - Gruppi di Azione Locale.

E’ questa la situazione, per difetto, degli enti territoriali nel Lazio fotografata dall’Aiccre Lazio, in collaborazione con la Fondazione Re.Se.T. nel primo rapporto sull’associazionismo intercomunale presentato questa mattina presso la sede nazionale dell'Aiccre.

Una censimento da cui emergono ben dodici diversi livelli di governo territoriale, a cui si devono aggiungere i distretti socio-sanitari e le Aziende Sanitarie Locali.

Sono 248 i Comuni che fanno parte delle Comunità Montane, mentre 108 sono quelli che fanno parte delle Unioni di Comuni per una popolazione complessiva di oltre un milione e mezzo di abitanti. Di questi 248 Comuni, ben 84 appartengono ad entrambi gli enti: 16 sono in Provincia di Rieti, 26 in Provincia di Roma, 42 in quella di Frosinone.

Il rapporto dà conto dell’attuale situazione sui processi di associazionismo intercomunale evidenziando le sovrapposizioni, le ridondanze e le carenze che derivano dalla presenza di tanti soggetti istituzionali che spesso rallentano le procedure istituzionali, con un evidente aumento dei costi degli apparati amministrativi.

Complessivamente il ritratto della Regione Lazio che emerge dal rapporto è quella di un sovraccarico istituzionale molto significativo che necessita, in tempi brevi, di una riforma radicale che ne ridefinisca l’assetto e che ne ridistribuisca funzioni e competenze. Il rapporto propone, attraverso un’azione di riforma, di passare da 248 soggetti attuali a solo 27 Ambiti, con tutti i risparmi e le semplificazioni del caso.


12 dicembre 2011

comunicato stampa

L'  XV Premio Biennale Letterario Internazionale dei Monti Lepini  

L’Associazione Artisti Lepini ha bandito la XV edizione del Premio Biennale Letterario Internazionale dei Monti Lepini. Un concorso nato per incrementare e promuovere la letteratura italiana e dialettale, gli studi storici e di saggistica. Sei le sezioni previste: POESIA IN LINGUA INEDITA: fino a tre poesie di max 30 versi l’una; POESIA IN LINGUA EDITA: silloge o raccolta;  POESIA DIALETTALE EDITA e/o INEDITA: fino a tre poesie max 30 versi l’una; NARRATIVA EDITA: una raccolta di racconti o romanzo; NARRATIVA INEDITA: un racconto dattiloscritto;  SAGGISTICA STORIA: saggio a tema libero dattiloscritto, o una pubblicazione. Il concorso è aperto a tutti. Per i concorrenti non italiani o gli italiani residenti all’estero che vogliono esprimersi in altre lingue dovranno presentare traduzione fedele in lingua italiana delle loro poesie o una nota descrittiva sufficientemente esauriente del loro racconto, romanzo o saggio. Il concorso viene proposto, con graduatorie e giurie distinte, anche a scuole elementari, medie inferiori e superiori, che possono presentare entro il 20 giugno 2012, ricerche individuali, di gruppo o di classe sulle tematiche della pace, della solidarietà, della intercultura e di personaggi che hanno dato lustro alla storia e alla cultura del territorio lepino e limitrofo. 

Gli studenti delle scuole possono anche partecipare individualmente alle sezioni. In tal caso valgono le regole generali, tranne che per la quota di partecipazione, che è ridotta del 50% per ogni sezione cui si intende partecipare. La Commissione giudicatrice verrà resa nota in occasione della cerimonia di premiazione che avrà luogo a Segni presso l’aula magna della Scuola Media Statale Don Cesare Ionta, domenica 7  ottobre 2012  alle ore 10.00. Nell’occasione verrà consegnato un opuscolo con graduatorie e motivazioni. Ai vincitori sarà data notizia con apposita comunicazione scritta. I lavori devono pervenire in tre copie, con indicazione delle generalità dell’autore, indirizzo, completo di c.a.p.,  numero telefonico, eventuale indirizzo di posta elettronica, specificando il titolo delle opere e le sezioni cui si intende partecipare, inviando il plico a: Premio Letterario dei Monti Lepini c/o Centro Culturale Mario Spigone Via della Pretura,1 – 00037 Segni (RM), comprensivo del contributo spese di euro 20,00 per ogni sezione cui si intende partecipare, da inserire nel plico stesso intestato all’Associazione Artisti Lepini, entro il 20 giugno 2012. Gli autori devono dichiarare sotto la propria responsabilità, che le opere presentate sono di loro esclusiva creazione e proprietà letteraria e devono altresì dichiarare di rinunciare ad ogni loro diritto di rivalsa per se e per terzi. 

Alla realizzazione del Premio hanno collaborato, la Banca di Credito Cooperativo di Roma; con il patrocinio del Comune di Segni, Comune di Carpineto Romano, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la XVIII Comunità Montana, la Compagnia dei Lepini, l’Istituto Culturale Leone XIII, l’Associazione culturale “Poesia tra le note “ di Supino, l’Ass. Culturale Igino Ronzolani di Montelanico, l’Ass. “Il Corvo”. Ai primi classificati verrà conferito il Trofeo in bronzo dell’Associazione Artisti Lepini opera del M.° G. Cherubini, Diploma d’onore; motivazione; Ai secondi, Targa Città di Segni, Diploma d’onore; motivazione; Ai terzi classificati Targa Città di Segni, Diploma d’onore ; motivazione;  Ai quarti e quinti classificati, Targa dell’Associazione Artisti Lepini e Attestato di Eccellenza;  Dai sesti ai decimi classificati Attestati di merito.  Agli altri concorrenti Attestato di partecipazione.  Ai primi tre classificati di ogni sezione verrà redatta motivazione.  La Commissione si riserva di attribuire ex aequo e menzioni speciali.   Agli studenti verrà rimesso Attestato di merito. I premi devono essere ritirati personalmente o con delega a terzi, il giorno della premiazione.


2 dicembre 2011

comunicato stampa a cura di Germana Ruggeri

L'  inferno sono gli altri
di Silvia Giralucci
Ed. Mondadori ( Strade blu )

      Silvia Giralucci, sabato 3 dicembre 2011, presenta a Latina il suo libro " L'inferno sono gli altri-cercando mio padre vittima delle Br nella memoria divisa degli anni Settanta" ( ed. Mondadori ).
L'evento è curato dall'Associazione Culturale Dulainn ed il palcoscenico è offerto dall’Irish Pub Doolin di Latina, con la ormai consueta rubrica Incontro con l’autore ideata da Ferdinando Parisella.  Grazie alla sensibilità e la nota verve della regista RAIRadio 1 , Roberta Di Casimirro, l’Irish Pub Doolin  è pronto ad accendersi di storie e di storia , ricordi e racconti. E musica.  Ci sarà anche Junio Guariento, uno dei fondatori del gruppo musicale “Compagnia dell’anello” che in quegli anni cominciava a cantare da un lato del mondo giovanile che si voleva ghettizzare a tutti i costi.
Il 17 giugno del 1974, Silvia aveva solo tre anni. Non sapeva ancora che quel giorno, da lì a breve, avrebbe segnato per sempre la sua vita.
Nella sede del MSI di Padova, infatti, un commando delle Brigate Rosse freddava senza pietà il padre, Graziano Giralucci, ed il suo amico Giuseppe Mazzola. Un omicidio che gli assassini definiranno un "incidente" durante una perquisizione proletaria.
Partendo da un punto di vista umanamente molto interessato alle vicende di quegli anni, l'autrice va alla ricerca delle ragioni di un decennio,dello spirito del tempo in cui per la politica valeva la pena morire o uccidere,di rischiare di rovinarsi la vita.
" Dopo trentacinque anni mi è venuta la voglia di capire e di superare. Se non ho potuto iniziare l'elaborazione del lutto con un funerale che non ero in grado di capire, ora la memoria diventa la risposta a un bisogno profondo di cercare, nella storia, le ragioni della mia ferita. Più che sapere che cosa è successo quella mattina nella sede missina di via Zabarella- continua Silvia Giralucci - sento la necessità di comprendere lo spirito del periodo in cui per la politica valeva la pena morire o rischiare di rovinarsi la vita. E, in questo senso, Padova si presenta come un microcosmo perfetto."
E' infatti a Padova che Flavio Zanonato ( sindaco di sinistra ), dopo oltre trent'anni la morte di Giralucci e Mazzola, ha commemorato le vittime con una cerimonia istituzionale. Grazie ad un' ordinanza dello stesso, la targa ricordo, prima appesa ad un palo perchè i condomini del palazzo dove i due uomini furono uccisi si rifiutavano di metterla su un muro, è stata definita un'opera di pubblica utilità e da allora gode di una più dignitosa residenza.
Nelle motivazioni della sentenza della corte d'Assise si legge : "l'omicidio di Mazzola e Giralucci non è stato determinato nè dalla necessità per gli esecutori di assicurarsi l'impunità degli altri delitti fino a quel momento compiuti, nè più genericamente dalla necessità di assicurarsi una via di fuga: si è trattato di un atto immotivato e privo di scopo e -per converso- cinico e crudele, cui non pare neppure applicabile l'etichetta di un'ideologia, per quanto distorta e faziosa."

Seguiranno altri incontri con Giuseppe Giaccio, Stefano Zecchi, Marcello Veneziani, Mario Michele Merlino…ed altri ancora


23 novembre 2011

comunicato stampa

Sisca incontra i Comuni

  Tavolo di confronto tra la Delegata Provinciale alle Pari Opportunità e i rappresentanti comunali

Si è tenuto ieri mattina il primo tavolo di confronto tra la neo Delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Latina, Filomena Sisca, e i rappresentanti dei Comuni.  

Le amministrazioni comunali che hanno risposto all’invito della Provincia e preso parte alla riunione, organizzata per armonizzare le esigenze di un territorio così vasto ed eterogeneo come quello provinciale, hanno mostrato grande interesse e soddisfazione per l’iniziativa. «Ho voluto conoscere personalmente le delegate comunali –ha detto Filomena Sisca– per istituire un tavolo di confronto stabile e diretto sulle problematiche della gestione delle pari opportunità in provincia. È mia intenzione far sì che le singole proposte siano accordate per creare una linea di programmazione che migliori le condizioni delle minoranze. Le pari opportunità devono essere intese non solo di genere tra uomo e donna ma anche di essere umano e di cittadino, come recita l’articolo 3 della Costituzione Italiana, senza alcuna distinzione». Dei Comuni intervenuti –Latina, Cisterna, Aprilia, Sabaudia, Pontinia, Norma, Cori, Fondi e Gaeta– pochi sono attivi nel settore delle pari opportunità e ancor meno hanno rappresentanti ufficiali che sostengano, in sede comunale, gli interessi della parità di trattamento. «Ritengo che le politiche relative alle pari opportunità –continua Sisca– siano strettamente legate alle politiche sociali e del lavoro perciò è importante relazionarsi con i settori competenti e creare delle connessioni virtuose per poter raggiungere dei risultati soddisfacenti nel più breve tempo possibile. Laddove nelle sedi comunali non ci sia un referente per le pari opportunità dobbiamo impegnarci affinché venga istituito e si costituiscano delle consulte».

 

Tra i molti punti trattati durante l’incontro di ieri mattina i più rilevanti sono stati l’intento di creare una rete di comunicazione tra i referenti comunali e un tavolo permanente di confronto per realizzare una programmazione uniforme per il territorio provinciale per le pari opportunità; il bando emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in scadenza il prossimo 10 gennaio relativo a interventi a sostegno di strutture anti violenza già esistenti o per la creazione di nuovi centri e case rifugio; la stesura del Piano di Azioni Positive, strumento obbligatorio per l’accesso ai fondi europei, studiato per dare attuazione agli obiettivi di pari opportunità che deve necessariamente essere stilato nel più breve tempo possibile; l’istituzione del Comitato Unico di Garanzia obbligatorio per legge ma che ben poche amministrazioni hanno realizzato; la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa da firmare per l’accesso al bando 2012 per i corsi di difesa personale (un progetto messo in atto negli ultimi anni che, nei pochi Comuni del territorio dove è stato attuato, ha riscosso notevoli consensi); la pubblicazione dell’ultima antologia “Parole di donna”, una raccolta di racconti scritti dalle donne del carcere di Latina; l’istituzione di politiche di conciliazione, procedure che aiutino la famiglia per permettere anche alla donna, moglie e madre, di avvicinarsi al mondo del lavoro e la sottoscrizione di un protocollo di intesa. Quest’ultimo punto è stato oggetto di confronto e dibattito vista la particolare importanza che riveste nell’abolizione degli ostacoli alle pari opportunità. Sempre più spesso, infatti, la donna per permettersi di lavorare e impegnarsi sul proprio territorio è costretta a sacrificare oltre alla vita privata anche quella professionale; politiche di conciliazione adeguate permetterebbero in tal modo a tante lavoratrici di poter realizzare, anche attraverso la professionalità, il proprio essere donna. La conciliazione famiglia-lavoro attraverso un protocollo d’intesa tra Provincia, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria stabilirebbe, dunque, un impegno comune nel promuovere forme di flessibilità organizzativa a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con particolare riferimento alle opportunità offerte dall’art 9 della Legge 53/2000.


5 ottobre 2011

comunicato stampa


COMUNE DI NORMA

ASSESSORATO ALLA CULTURA

 presenta

MOSTRA FOTOGRAFICA

"TRAMONTO A NORBA"

 Inaugurazione sabato 8 ottobre 2011 ore 19.00

Sabato 8 ottobre 2011, alle ore 19.00, presso il Museo Civico Archeologico "Padre Annibale Gabriele Saggi" di Norma, via della Liberazione, vi sarà l'inaugurazione della mostra fotografica "Tramonto a Norba", atto conclusivo del concorso fotografico omonimo bandito quest'anno dal Comune di Norma.

Il concorso, aperto a tutti i fotografi italiani e stranieri, senza distinzione tra dilettanti e professionisti, ha avuto lo scopo di individuare le immagini che saranno utilizzate per pubblicizzare i tramonti attraverso la rappresentazione dello spettacolo naturalistico offerto dal Parco Archeologico dell'Antica Norba. Ai partecipanti si è  richiesto nel soggetto della fotografia di esaltare gli elementi tipici del luogo sviluppando il tema secondo la propria sensibilità, esperienza, fantasia e    percezione.

Nella mostra sarà esposto tutto il materiale pervenuto e valutato in sede di giuria e nella bellissima sala conferenze del museo avverrà la premiazione del concorso alla presenza dell'Amministrazione comunale e di tutti i partecipanti.

  Museo Civico Archeologico

"Padre Annibale Gabriele Saggi"

Via della Liberazione snc - Norma (LT)

Info: Tel. 0773-353806

cultura@comunedinorma.it


 

30 settembre 2011

comunicato stampa

Convegno a Minturno "Linguaggio e Democrazia"


22 agosto 2011

Onirika Comunicazioni - Ufficio Stampa Norma Musica Festival 2011

NORMA MUSICA FESTIVAL, comunicato stampa 21 settembre 2011

 Chiusura del festival e bilancio del presidente dell’accademia musicale

“Il Seminario”, Marino Cappelletti, e dei responsabili dell’hotel Villa del Cardinale, Francesco Michini e Maderu Pincione

Chiusura in bellezza e bilancio assolutamente positivo per l’edizione 2011 del Norma Musica Festival, manifestazione che per il terzo anno consecutivo si è tenuta all’interno delle strutture dell’hotel Villa del Cardinale a Norma. A parlare della kermesse, iniziata alla fine di giugno e conclusa la prima settimana di settembre è il presidente dell’accademia musicale “Il Seminario”, Marino Cappelletti, direttore artistico della manifestazione che ogni anno porta centinaia di studenti da tutto il mondo per perfezionare le proprie capacità sugli strumenti classici. Ovvia la soddisfazione del Maestro per la riuscita di un evento che nel corso degli anni è cresciuto in maniera esponenziale, facendo tesoro delle esperienze maturate e cercando di migliorare la qualità del servizio offerto ai musicisti: “Non posso che ritenermi assolutamente soddisfatto – esordisce Marino Cappelletti – per come è andata questa edizione del Norma Musica Festival. Come al solito sono state tantissime le richieste sia da parte degli studenti che da parte degli insegnanti, che si sono calati alla perfezione in questa realtà ed hanno messo a disposizione tutte le loro competenze e la loro professionalità per permettere a noi organizzatori di godere dei risultati raggiunti. 25 docenti dal mese di giugno alla prima settimana di settembre hanno tenuto i loro corsi all’interno di queste splendide strutture, permettendo a oltre 200 studenti di partecipare a questo campus estivo di studio e di lavoro. 

Molti musicisti, infatti, sono venuti qui a trascorrere giorni di studio per accedere a selezioni per importanti concorsi musicali e questo ci rende ancora più orgogliosi di quanto siamo riusciti a raggiungere. Non posso esimermi – ha proseguito Cappelletti – dal ringraziare tutti, dai docenti agli studenti, passando per i responsabili dell’hotel Villa del Cardinale e tutto lo staff dell’albergo, che si è dimostrato particolarmente attento e disponibile alle esigenze degli ospiti. Un particolare ringraziamento lo voglio fare all’amministrazione comunale di Norma che, compatibilmente alle esigenze, si è messa a disposizione permettendoci anche alcune uscite all’interno del paese, oltre, naturalmente, a tutti quelli che nel corso di questi due mesi hanno deciso di assistere ai concerti che man mano venivano eseguiti dagli studenti delle classi dei loro strumenti. Ci tengo a ringraziare – ha concluso Cappelletti – anche la ditta Napolitani, che ci ha dato la possibilità di disporre di pianoforti all’interno delle camere dell’hotel, elemento fondamentale e arma in più per i nostri successi”. Insomma un bilancio decisamente positivo che porta gli organizzatori a guardare con ottimismo alla prossima stagione: “Già per ottobre sono previste alcune masterclass, poi nel periodo natalizio regaleremo ancora momenti di grande musica classica. Per la prossima stagione – conclude Cappelletti – non voglio svelare segreti, ma posso già dire che a giugno ci sarà un ritiro di pianisti sotto i 16 anni”. 

Soddisfazione per l’edizione 2011 del festival è stata espressa anche dai responsabili dell’hotel, il direttore Francesco Michini e Maderu Pincione, responsabile del centro benessere. Dice Michini: “L’annata è stata sicuramente positiva, con studenti e docenti che si sono trovati benissimo e non vedono l’ora di ripetere questa esperienza nelle prossime edizioni. Il lavoro dell’accademia musicale è ormai diventato un valore aggiunto alla nostra struttura e a beneficiarne è anche il turismo in questi luoghi, che altrimenti molti non riuscirebbero a conoscere”. Gli fa eco Maderu Pincione, che cura il centro somatico e che annuncia novità per le prossime edizioni: “Stiamo lavorando per permettere ai ragazzi e ai docenti di poter sfruttare nel migliore dei modi il centro benessere all’interno della struttura e posso affermare che stiamo studiando dei pacchetti da proporre nelle prossime edizioni per associare lo studio e lo sviluppo dello strumento con il rispetto del proprio corpo, a cominciare dai problemi di postura”.


22 agosto 2011

comunicato stampa

Visite  al Museo Civico Archeologico di Norma

A partire da venerdì 26 agosto, fino al 9 settembre, ogni venerdì e sabato,

il Museo Civico Archeologico, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura

e al Turismo del Comune di Norma e con la collaborazione dei commercianti offre ai

visitatori, compresa nel pacchetto visita, la degustazione di un aperitivo nel giardino

del Museo Civico.

Prenotando il proprio "pacchetto visita" si potranno ammirare le rovine dell'antica

città di Norba, le sale espositive del Museo Civico Archeologico di Norma e gustare,

a conclusione della visita, un delizioso aperitivo nel giardino del Museo Civico.

PROGRAMMA

Ore 17

Incontro presso l'area di parcheggio del Parco Archeologico dell'Antica Norba e visita

guidata al Parco Archeologico. Durata circa 45 min.

Ore 18.15

Passeggiata per le vie di Norma e visita guidata al Museo Civico Archeologico di

Norma con degustazione dell'aperitivo nel giardino del Museo.

Durata della visita circa 45 min.

Per avere informazioni e prenotare la propria visita guidata:

Tel. 0773-353806 (tutti giorni dalle 9.00 alle 12.30)

oppure

e-mail: cultura@comunedinorma.it

Museo Civico Archeologico Museo Civico Archeologico

"Padre Annibale Gabriele Saggi" "Padre Annibale Gabriele Saggi"

Via della Liberazione - Norma (LT) Via della Liberazione - Norma (LT)

Info: Tel. 0773/353806 Info: Tel. 0773/353806

cultura@comunedinorma.it cultura@comunedinorma.it


20 agosto 2011

comunicato stampa

Le scampagnate atto 5

Nuovo capitolo de “Le Scampagnate”. E’ uscito il quinto volume della fortunata serie che dal 2006 vede il giornalista e scrittore Roberto Campagna alle prese con politici, politicanti e amministratori della provincia di Latina. Le elezioni, gli accordi tra partiti, i congressi, le idee per il rilancio dell’economia, sono raccontati dall’autore con il suo solito linguaggio diretto e senza peli sulla lingua. D'altronde lui stesso si definisce nel sottotitolo ‘no lavannaro ossia uno che non si fa gli affari suoi, uno che  ascolta, dice la sua, spettegola, parla di tutto filosofeggiando con sconfinamenti nella psicanalisi. 

Le quarantadue  scampagnate, così chiamate perché, oltre a ricordare il cognome dell’autore, sono partorite la domenica quando le famigliole escono per le scampagnate, sono state quasi tutte pubblicate sul quotidiano Il Territorio o sul sito di Parvapolis. Anche se lo stile e la struttura sono simili a quelle dei precedenti volumi, in questo nuovo lavoro l’autore ha privilegiato le questioni politiche rispetto a quelle economiche. I primi due capitoli occupano la maggior parte del volume mentre solo cinque scampagnate sono dedicate all’analisi di progetti, statistiche e numeri. Perché questa scelta? “Per un motivo molto semplice – spiega l’autore nella prefazione – sulla crisi industriale ho già detto tutto, l’agricoltura continua a trascinarsi dietro i suoi tanti problemi e gli altri settori non fanno registrare nessuna novità… tranne il turismo su cui sembra si stia concentrando una maggiore attenzione”. La decisione di non scrivere molto di economia è quindi essa stessa una chiave di lettura della realtà provinciale. Ed è proprio questa la forza de “Le Scampagnate”: raccontare i fatti ma allo stesso tempo fornire una chiave di lettura degli stessi. Nel ricostruire pezzo dopo pezzo la vita dei partiti nel primo capitolo, l’autore va oltre la cronaca per entrare nella testa dei protagonisti, per capire perché un Moscardelli o un Fazzone hanno fatto una determinata mossa. 

La stessa impostazione si trova anche nel secondo capitolo che contiene le diciannove scampagnate dedicate alle comunali 2011. Il libro è zeppo anche di previsioni risultate poi tutte azzeccate. E’ emblematica al riguardo il pezzo che apre il secondo capitolo. Scritto il 20 giugno 2010, un anno prima delle elezioni a Latina, avvertiva il Pd che per vincere doveva contaminarsi, doveva guardare a destra. Così non è stato e il candidato del partito non è arrivato nemmeno al ballottaggio. In conclusione, in attesa del sesto capitolo della serie, i lettori e i politici avranno molto da meditare leggendo queste pagine.


5 agosto 2011

comunicato stampa

Utina day, storia e tradizione “appese” ad un braccio

Torna per il secondo anno il “Utina day” la singolare manifestazione organizzata dal Comune di Bassiano e dalla Proloco. Il prossimo 7 agosto sarà possibile effettuare un’escursione sulla Semprevisa molto caratteristica. L’obiettivo della manifestazione è quello di valorizzare allo stesso tempo ambiente ed enogastronomia. Alla registrazione - prevista dalle 7:00 nei pressi per Prato del principe – i partecipanti riceveranno una utina e un bastone. La utina è un fazzoletto legato a mo’ di sacchetto che le donne portavano appeso al gomito. La parola dialettale per gomito è uto, da qui il nome. Abitualmente i frequentatori a vario titolo della montagna portano con loro il pranzo a sacco. Ecco allora l’idea di riprendere l’uso della utina al fine di riscoprire un’usanza tradizionale. In essa sarà contenuto un pranzo al sacco preparato con prodotti tipici locali: pane, insaccati, formaggi e vino delle migliori cantine pontine. Delle guide accompagneranno i visitatori nell’escursione fino alla Fonte sant’Angelo. 

Qui un esperto illustrerà le ricchezze naturalistiche dei Monti Lepini, un esperto gastronomo parlerà della storia della utina e delle tradizioni gastronomiche legata al mondo agro-pastorale e alcuni storici racconteranno il passato del territorio. Presso la stessa fonte Sant’Angelo ad oltre 900 m di quota si farà “pane ’nfusso” (panzanella) e saranno servite “lacne” e fagioli e alici al tacco. Durante il pranzo nel pomeriggio balli popolari con “Jo menaturo”, un gruppo di musical folk. Il rientro è previsto per le 16.30. Si potrà partecipare anche a cavallo o in mountain bike. Fino alle 12 sarà attivo un bus navetta per raggiungere dal Prato del Principe il luogo la meta prevista. «Bassiano – spiega l’assessore alla cultura Maurizio Orsini – può puntare non solo sulla collina ma anche sulla montagna. La Semprevisa, se ben valorizzata, può diventare una vera e propria risorsa per il rilancio economico-turistico dell’area».


6 luglio 2011

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Bassiano, notte bianca con Ambrogio Sparagna

Sabato 9 luglio cominceranno “Le notti dell’Utopia” con la notte bianca dedicata all’Unità d’Italia. Per l’occasione il centro storico di Bassiano sarà animato da musica, mostre, intrattenimenti e stand gastronomici. Un volo di velivoli aprirà la manifestazione. Oltre venti eventi nei vicoli e nelle piazze che culmineranno con il concerto di Ambrogio Sparagna.

Al via le notti solidali di Bassiano. Sabato 9 luglio una notte bianca organizzata dalla Società cooperativa Utopia 2000 e dall’Amministrazione comunale aprirà ufficialmente la serie di eventi previsti per “le Notti di Utopia, il ricco cartellone che animerà Bassiano nel mese di luglio e agosto.  Si comincerà sabato alle 18.00 con l’esibizione dei velivoli dell’Aeroclub di Latina e con uno spettacolo di fumogeni dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Gli angoli del paese poi, si trasformeranno in palcoscenici di eccezione per l’esibizione di vari gruppi musicali: Massimiliano Putrino Cover Band, Centro Musicale Orfeo (Recital: Ieri Oggi… Romani), Precarja Orchestra, Oreundici (Cover Band di Ligabue). Non mancherà il liscio; si esibiranno, inoltre, alcuni artisti di strada e il gruppo folk “Jo Menaturo” di Bassiano proporrà uno spettacolo itinerante di musica folk. I concerti culmineranno con l’esibizione di Ambrogio Sparagna. Negli angoli più caratteristici e nei vari centri espositivi saranno allestite alcune mostre: sul brigantaggio con la presentazione del Fumetto “Il Brigante Grossi e la sua miserabile Banda” di Michele Petrucci edito da Tunué.  L’Aia, Associazione Internazionale Artisti, curerà una mostra d’arte su “L’Italia che verrà… ipotesi e utopie”. Ci sarà, inoltre, l’angolo dedicato a cinema italiano, allo “street bulder”, l’arrampicata da strada curata dalla’associazione Mountain Freedom che, per l’occasione, proietterà il documentario dell’alpinista Daniele Nardi. Le strade dell’aperitivo, un sangria party, un’estemporanea di pittura e l’esposizione di auto d’epoca saranno l’eccezionale contorno a tutti gli eventi. Il paese, inoltre, sarà allestito con stand enogastronomici, del benessere con massaggiatori ed estetisti, con un servizio navetta e welcom point. Infine, la Cooperativa sociale “I Naviganti” di Cassino curerà l’intrattenimento con spettacoli d’arte varia. Un programma di grande spessore per dare il via alle notti solidali di Bassiano. La Notte Bianca oltre all’organizzazione della Società cooperativa Utopia 2000 l’evento gode del patrocinio degli assessorati alla Cultura e ai Servizi sociali del comune di Bassiano, della Pro-loco. Un vitale contributo è arrivato, inoltre, dai commercianti locali: il Caffè Fiorentini, il Bar dei Cacciatori, l’Hosteria Le Mura, Stone pub, il Ristorante Il Belvedere, il Circolo Acli S. Erasmo, La Taverna del Brigante, Vino e dintorni, il Caffè Manuzio.

Ambrogio Sparagna

Musicista ed Etnomusicologo

Maranola (LT) 1957

Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia all'Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma dove nel 1984 fonda la Bosio Big Band, un'originale orchestra d'organetti con cui nel 1988 mette in scena Trillillì, Storie di magici organetti ed altre meraviglie, un'opera " folk" che utilizza la favola come espediente narrativo. Inizia una lunga attività concertistica in Francia e in Europa insieme a Lucilla Galeazzi e Carlo Rizzo con cui pubblica in Francia nel 91 l'album Il Trillo. Nel 1992 scrive l'opera Giofà il servo del Re e nel 1993 la cantata Voci all'aria per Radio Tre Rai. Nel 1995 pubblica l'album Invito e compone La via dei Romei. L'opera, che ha fra i suoi protagonisti Francesco De Gregori nel ruolo di cantastorie, viene accolta con ampi consensi al Grand Prix Italia '96. Per il bicentenario della nascita di Giacomo Leopardi compone la cantata Un canto s'udia pe' li sentieri, trasmessa in diretta radiofonica Rai per le celebrazioni leopardiane. Nel 1999 compone per l'Accademia della Canzone di San Remo le musiche per Sono tutti più bravi di me, un musical diretto da Emanuela Giordano e mette in scena per il Festival Musicorum Tempora di Villa Adriana La serva padrona di Pergolesi, che ha fra gli interpreti Lello Arena nel ruolo di Vespone. Per il Giubileo compone una Messa popolare per soli, coro, assemblea, orchestra d'archi e strumenti popolari che viene presentata a Ravenna nel Duomo e a Roma nella Chiesa di S. Ignazio. Pubblica l'album L'avvenuta profezia, Viaggio nelle Pastorali e nei repertori del Natale. Nell'Aprile del 2001 ospite con la Bosio Big Band dei Concerti di Radio Tre dalla Sala Paolina del Quirinale e pubblica l'album Vorrei ballare. A dicembre mette in scena Voi ch'amate una sacra rappresentazione per attori, soli, coro e orchestra di strumenti popolari. Nell'estate del 2002 compone con Giovanni Lindo Ferretti Attaranta. Tradizione/Tradimento e nella primavera del 2003, su commissione della Regione Basilicata, Passaggio alla città, un'originale cantata su testi di Rocco Scotellaro. Nell'inverno del 2003 compone con Lindo Ferretti l'oratorio sacro Litania che viene presentato in diretta radiofonica dalla Cappella Paolina del Quirinale e successivamente pubblicato dalla Eidel. Contemporaneamente pubblica il suo decimo album dal titolo Ambrogio Sparagna dove riveste un inedito ruolo di cantastorie. 

Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta dove per líoccasione fonda una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari, con cui dà vita per tre anni di seguito a spettacoli straordinari a cui prendono parte decine e decine di migliaia di spettatori e a cui partecipano in qualità di ospiti anche Franco Battiato, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Piero Pelù, Francesco Di Giacomo, Giovanni Lindo Ferretti , Peppe Servillo e tanti altri. Con l'Orchestra popolare della Notte della Taranta realizza alcuni grandi concerti in Italia e all'estero, in particolare in Cina nel maggio del 2006 con un grande concerto a Pechino. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati in due dischi,registrati dal vivo in occasione dellíedizioni 2005 e 2006 della Notte della Taranta,editi dall'Auditorium Parco della Musica di Roma. Nell'inverno del 2006 pubblica l'album Fermarono i cieli, dedicato ai canti popolari sacri del repertorio di Natale. Nell'inverno del 2006 il Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli lo nomina consulente per la musica popolare nella Commissione ministeriale per la tutela e promozioni delle tradizioni popolari. Nell'estate del 2007 fonda l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande gruppo strumentale residente allíinterno dell'Auditorium allo scopo di promuovere il repertorio della musica popolare italiana. Collabora al Ravenna Festival realizzando delle produzioni originali fra cui il Dante Cantato, uno spettacolo che propone alcuni canti della Divina Commedia cantati secondo lo stile musicale dei pastori e Sale un canto mentre cala il sole, uno spettacolo che realizza nelle saline di Cervia. Ha inoltre al suo attivo un'intensa attività concertistica internazionale realizzata periodicamente in numerosi paesi europei ed extraeuropei; un'ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario, in particolare a Parigi dove ha insegnato Etnomusicologia nel biennio 1991/1992 presso l'Ottava Università,e la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi sulla musica popolare italiana.


5 luglio 2011

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3 luglio 2011

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ASSOCIAZIONE CULTURALE “CRASSIA” Contrada Casaine/Pozzonuovo/Selva - ROCCAGORGA

FESTA DI CONTRADA TRA SAPORI E MUSICA POPOLARE

Sapori,  canti e giochi popolari, balli e spettacoli della tradizione locale. Sono questi gli ingredienti che fanno della Festa di Contrada di Casaine/Pozzonuovo/Selva di Roccagorga uno degli appuntamenti più attesi del comprensorio dei Lepini. Giunta alla ottava edizione, le festa si tiene venerdì, sabato e domenica prossimi nell’area attrezzata della contrada. E’ organizzata dall’Associazione “Crassia” con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Roccagorga. Il suo obiettivo é quello di promuovere, appunto, le bontà gastronomiche e la storia, gli usi e costumi del territorio. 

Per quanto riguarda la gastronomia, durante la due giorni è possibile degustare piatti della civiltà contadina dei Lepini, come la capra in umido e a jo callaro. Quest’ultimo piatto è una pietanza che viene preparata secondo gli antichi riti dei pastori: le pecore o le capre “scartate”  vengono fatte a pezzi e cotte dentro un grosso recipiente di rame, lo stesso recipiente dove viene lavorato il latte da cui si ricava ricotta e formaggio. Le carni, in pratica, vengono lessate, con l’aggiunta di patate, carote, cipolla e pomodori. Occorre essere dei veri e propri esperti per riuscire a cucinare bene la capra o la pecora così, i cui tempi di cottura sono davvero lunghi: quasi un’intera  giornata perchè la carne deve cuocere lentamente sul fuoco. E non viene mai tirata fuori: vengono prelevati soltanto i pezzi da mangiare subito, caldi. Il calore “ammazza” il suo sapore forte, deciso. In degustazione, inoltre, salumi e formaggi e carne alla brace. Circa, invece, i giochi popolari, in programma il “peso del maialino”, la gara di spaghetti e il tiro alla fune. Infine, per quanto riguarda gli spettacoli musicali, il sabato sera si esibirà il gruppo “Monica e la sua band”, mentre sabato sarà la volta del gruppo folcloristico “Jo menaturo” di Bassiano e i “Nastri Nascenti”. La festa si concluderà con la serata danzante delle “Melodie del Liscio” e uno spettacolo pirotecnico.


2 luglio 2011

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Notti dell’Utopia, musica e cultura per sognare un mondo migliore

Al via la manifestazione organizzata dalla Società cooperativa sociale Onlus Utopia 2000. Un cartellone ricco di eventi per divertirsi e aprire una finestra sul “Terzo settore”. Si parte il 9 luglio con la Notte bianca e il concerto di Ambrogio Sparagna. Nelle diverse serate saliranno sul palco tra gli altri Nicolò Fabi, Lillo & Greg e Edoardo Bennato.

Undici notti di intrattenimento solidale a Bassiano. Tutto è pronto per la seconda edizione delle “Notti dell’Utopia”. La manifestazione è organizzata dalla Società cooperativa sociale Onlus Utopia 2000 in collaborazione con il comune di Bassiano. Scopo dell’iniziativa è far conoscere il mondo del “Terzo settore” attraverso lo spettacolo l’arte e la cultura. Si parte il 9 luglio con la “Notte bianca del borgo solidale”: oltre venti eventi nei vicoli e nelle piazze del centro storico che culmineranno con il concerto di Ambrogio Sparagna. Gli appuntamenti successivi, 15-16-17, 22-23-24 luglio e 12,13,14,15 agosto si terranno presso il Parco comunale Achille Salvagni (Peschiera). L’apertura degli stand è fissata alle 18.00, alle 18.30 si terrà un convegno ogni volta su un tema diverso e a partire dalle 21.30, concerti e spettacoli sui due palchi allestiti per l’occasione chiuderanno le serate. Tra i tanti appuntamenti di rilievo (programma completo su www.nottidellutopia.it) si segnalano: il 16 luglio alle 21 il concerto di Nicolò Fabi, il 17 alle 22.30 l’esibizione de La fame di Camilla, il 22 alle 22.00 lo spettacolo di Lillo & Greg, storici leader della band Latte e i suoi derivati, il 23 alle 22.30 il concerto dei salentini U’Papadia e il 13 agosto alle 22.30 l’esibizione di Edoardo Bennato. Nell’ambito della manifestazione sarà organizzato anche un concorso per band emergenti. Il contest si svolgerà durante diverse serate e i vincitori saranno premiati a mezzanotte del 15 agosto. Le Notti dell’Utopia non vogliono solo intrattenere ma anche puntare i riflettori sul mondo del sociale, sul “Terzo settore”. Il gruppo di lavoro che cura l’organizzazione, l’allestimento e la gestione di tutte le fasi, è formato da utenti della Comunità alloggio per minori di Bassiano gestita da Utopia 2000. “Questa manifestazione – spiega Massimiliano Porcelli, presidente della Cooperativa – dimostra che l’espressione "Terzo settore" può assumere una pluralità di significati non limitato alla solita elencazione dei requisiti giuridici per entrarne a far parte ma esteso anche a quei principi organizzativi, a quei presupposti etici e solidali che ne costituiscono il potenziale attrattivo. Gli ospiti della piccola Comunità, perfettamente integrati nel sistema sociale (scuola, piazza, lavoro) della comunità di Bassiano, stanno lavorando a diversi progetti per sfruttare al meglio le potenzialità turistiche e culturali della città e sperimentare un approccio al concetto di integrazione–inclusione perfettamente opposto a quelli classicamente conosciuti e applicati finora”. Le Notti dell'Utopia dunque rappresentano il modo migliore per raccontare tutto ciò a un pubblico ampio e contemporaneamente per ipotizzare, con l'aiuto di altri addetti ai lavori, nuovi scenari di sviluppo e di crescita comunitaria. L’edizione dello scorso anno ha registrato la partecipazione di migliaia di visitatori. Quest’anno, grazie anche alle numerose novità, si attende una crescita di riscontri, sia relativamente al numero di visitatori, sia a livello di diffusione e promozione della cultura del sociale e tutto ciò che essa porta con sé.


1 luglio 2011

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NORMA MUSICA FESTIVAL 2011

Delizioso antipasto della nuova edizione del Festival con il corso di percussioni tenuto da Salvatore Campo. Concerto di fine stage previsto per venerdì 1 luglio

A due settimane dall’apertura dell’edizione 2011 del Norma Musica Festival, la terza consecutiva che si svolge all’interno dell’Hotel Villa del Cardinale (dopo svariate edizioni tenutesi a Bassiano), gli organizzatori hanno deciso di regalare un delizioso antipasto in attesa del calendario dei corsi e dei concerti che si terranno durante l’estate. Il prologo alla manifestazione organizzata dall’Associazione di promozione e sviluppo Accademia Musicale “Il Seminario” e dalla direzione dell’hotel a Norma è stato affidato a Salvatore Campo, che lunedì scorso ha dato il via ad un corso di percussioni che toccherà il suo apice venerdì 1 luglio con il concerto finale dei dieci allievi che lo compongono. Un’opportunità da non perdere per gli amanti della buona musica, che potranno prepararsi al meglio ad una edizione del Norma Musica Festival che promette scintille. L’antipasto al festival è stato affidato alle capacità di Salvatore Campo, alla sua terza esperienza all’interno della manifestazione normiciana. Diplomato in strumenti a percussione presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, Campo ha seguito i corsi di abilitazione di strumento e di educazione musicale, ha partecipato ai corsi di didattica strumentale presso il conservatorio di Latina “Symposium” e dal 2001 è docente di strumenti a percussione presso le scuole medie statali, ha tenuto diversi corsi di perfezionamento a Bassiano Musica Festival e, naturalmente, a Norma; ha studiato a Vienna con il M. Martin Kerschbaum, a Fiesole presso la Scuola di Musica, a Saluzzo presso la Scuola di alto perfezionamento Musicale e svolge un intensa attività concertistica con le più importanti orchestre con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, la Rai di Torino e il Teatro Massimo di Palermo. Svolge attività cameristica con diverse formazioni, Cinemaserenade Ensamble, Percussionisti dell’Accademia di Santa Cecilia. Le diverse esperienze internazionali lo hanno formato per la didattica strumentale e la formazione sulle metodologie Dalcroze e Orff, ha partecipato a ben quattro edizioni del Pavarotti&Friends e attualmente insegna presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina. Dirige, inoltre, molte orchestra giovanili e un ensamble di cinque percussionisti con i quali ha vinto diversi concorsi nazionali, tra i quali il “Visconti” di Roma. Ha lavorato con direttori d’orchestra del calibro di Muti, Maazel, Temirkanov, Berio, Sinopoli, Pappano, Inbal. A Norma, per questa edizione del Festival, è impegnato con dieci studenti provenienti da ogni parte d’Italia, che con batteria, grancassa, tamburo, piatti, xilofono, vibrafono e marimba, venerdì 1 luglio a partire dalle 19 si esibiranno proponendo classici di Passeroni, Berg, Piazzolla, oltre ad accenni di jazz e musica contemporanea. Un modo perfetto per dare il via all’edizione 2011 del Norma Musica Festival, che sarà presentato alla stampa il prossimo 7 luglio e che terminerà nella prima settimana di settembre.


15 giugno 2011

comunicato stampa

III^ edizione Cari Lepini: Premio giornalistico G. Benedetti

Torna il premio giornalistico dedicato a Giacomo Benedetti. Si terrà nel mese di agosto 2011 presso la Reggia dei Volsci a Carpineto Romano, la premiazione del III premio giornalistico dedicato al giornalista carpinetano scomparso nel 2006. Giacomo Benedetti ha dedicato gran parte della propria attività allo studio e alla ricerca della cultura lepina. I Monti Lepini sono stati per il nostro, un serbatoio ricchissimo di spunti, un ambito professionale che nel costante esercizio dell’intelligenza critica, dava voce ai protagonisti del territorio, consentendo di mantenere un contatto diretto della realtà locale. Nella serata che avrà come cornice i suggestivi giardini della Reggia dei Volsci, saranno premiati i giornalisti vincitori nelle due categorie. Quest’anno, infatti, le categorie sono state sdoppiate: una è stata riservata agli amatori, l’altra ai professionisti.

Scopo del concorso è quello di segnalare e stimolare l’attenzione della pubblica opinione su quelle tematiche relative alla cultura, alla tradizione, alla storia, all’arte e all’ambiente del comprensorio lepino. Il premio, tuttavia, è un tributo al giornalismo attento e puntuale, umile e coraggioso di Giacomo Benedetti che ha saputo interpretare con intelligenza e approfondimento, i temi legati al territorio lepino inteso sia come entità materiale, sia come insieme di pratiche e culture. Alla cerimonia di premiazione saranno presente il comitato giudicante, composto da giornalisti del territorio, la famiglia di Giacomo Benedetti, i rappresentanti dell’Ente Pallio della Carriera e dell’Amministrazione comunale di Carpineto Romano e naturalmente i vincitori del premio. Nel corso della serata, allietata dalla musica popolare di tradizione laziale e da una degustazione di prodotti tipici, si assegnerà, inoltre, un riconoscimento alla persona o all’associazione che ha saputo dare lustro e valore al territorio lepino attraverso il suo operato e impegno quotidiano.

Per informazioni: Tel 0697180028

Giacomo Benedetti (1940-2006) è stato condirettore della rivista “I Lepini”, era un cultore di storia e tradizioni locali. Laureato in filosofia e pedagogia ha insegnato a Roma, Colleferro e Carpineto. Politico e sindacalista è stato dirigente della Cisl-scuola, consigliere comunale capogruppo della Dc e segretario della sezione democristiana di Carpineto. Dal 1993, anno della rinascita del Pallio della Carriera, al 2003 è stato caporione de “Jo Moro” carica che ha lasciato quando è stato nominato presidente dell’Ente che cura la manifestazione. Aveva iniziato l’attività giornalistica collaborando con riviste e giornali locali. Negli ultimi anni ha coordinato la pagina di Carpineto per il quotidiano La Provincia.


6 giugno 2011

comunicato stampa

Natura & Musica in pentola

Venerdì 24 e Sabato 25 giugno 2011 - ore 20,00

presso la "Cantina Ganci Via Isonzo km 5.3 tra Latina e Borgo Grappa

Nasce “Natura & Musica in pentola” a Latina, grazie all’iniziativa della Cantina Ganci e all’associazione di musica e cultura popolare  Mantice”. La Manifestazione si propone, con eventi annuali, di promuovere l’enogastronomia e le tradizioni locali nella gioia e semplicità del mondo rurale.

 “Natura & Musica in pentola” è una serata “gastro-musicale”, che quest’anno presenta il connubio tra il piatto celebre ungherese: il Gulash, accompagnato dal suo contorno tradizionale, i nokedli (gnocchetti di farina) e  alcuni piatti tipici della tradizione pontina.

Il tutto nell’incantevole scenario della prima cantina nata nell’Agro Pontino: la cantina Ganci. La cantina sorge in un sito di particolare bellezza, colle Parito ..alle porte della città di Latina ...a due passi dal lago e dal giardino di villa Fogliano nel Parco Nazionale del Circeo ...circondato dai colori, dagli odori e dai suoni della campagna.

La cena all’aperto inizierà con i piatti della cucina pontina dopodiché sarà il gruppo Mantice a presentare stornelli, canzoni narrative, serenate e musiche a ballo derivanti dalla tradizione popolare dei monti Lepini.

Sarà poi servito il tradizionale piatto ungherese, preparato dallo stesso violinista Janos, con le spezie,  paprica e kummel, di prima scelta che si trovano solo in Ungheria.

Quando tutti avranno gustato il suo gulasch, Janos inizierà il viaggio musicale attraverso la tradizione ungherese, transilvana, bulgara e klezmer.

Ma non è solo un concerto, Janos, infatti, racconta storielle, aneddoti della sua carriera, barzellette spesso assurde e sempre esplosive incantando  il pubblico con la sua voce.

Per dare l’opportunità di partecipare ad un numero più ampio di persone sono previste due serate con lo stesso programma  Venerdì 24 e Sabato 25 Giugno.

Janos Hasur è un celebre violinista ungherese, ma anche un ottimo cuoco, conosciuto in Italia per aver accompagnato per oltre 12 anni con la sua arte gli spettacoli della Theater Orchestra di Moni Ovadia. Da oltre vent'anni, è un musicista di riferimento nel mondo del folk per la riproposta della musica Ungherese e dell'Est in generale avendo girato il mondo con gruppi leggendari come Vizonto e Kolinda.

Il gruppo di musica popolare Mantice nasce nel 1989 con l’intento di riscoprire e diffondere il repertorio musicale popolare del nostro territorio.

I brani presentano un arrangiamento curato dal gruppo nella ricerca costante di espressioni proprie.

Marco Delfino organetto, Tiziana Spini voce castagnette, Paolo Incollingo chitarra voce, Orlando D’Achille oboe flauti ciaramella, Laura Perazzotti organetto voce, Gianni Netto tamburi a cornice percussioni.

La cena e gli spettacoli inizieranno alle ore 20  mentre la visita all’azienda (per chi fosse interessato) alle ore 19.

Il numero di posti è limitato ed è necessario la prenotazione obbligatoria del tavolo.

Per informazioni e prenotazioni Cantina Ganci 0773 208219 o Marco Delfino 0773 484955 3392327810


24 maggio 2011

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Borgo Vodice, sagra della bufala con polenta

Sabato 4 giugno 2011, a partire dalle ore 19,30 nella piazza di Borgo Vodice, con il patrocinio dei Ministeri del Turismo, Agricoltura e Foreste, della Provincia e A.P.T. di Latina, Ass.to alla Cultura,Turismo e Spettacolo del Comune di Sabaudia e Pro Loco di Sabaudia, il C.S.R.P. Vodice organizza la:

VIIIa Edizione della “SAGRA DELLA BUFALA CON POLENTA”

Un evento che accomuna sapori e tradizioni contadine giunti nella piccola frazione situata ai confini del Parco Nazionale del Circeo dall’Emilia Romagna, Veneto, Marche e Campagna, sin dai tempi della Bonifica dell’Agro Pontino.

La manifestazione quest’anno assumerà un significato particolare, sarà dedicata al “150° Anno dell’Unità d’Italia” e cosi come ogni anno, vedrà la partecipazione di intere famiglie del borgo di prevalente origine contadina particolarmente attive e folcloristiche che, pur appartenendo a varie etnie, si sono amalgamate, mantenendo le proprie radici e tradizioni.

La Sagra della Bufala con Polenta, rappresenta inoltre una occasione importante per venire a contatto con i prodotti genuini locali con l’aggiunta della migliore miscela di sapori, salute e divertimento.

Negli stand appositamente allestiti oltre alla carne verranno distribuite mozzarelle e formaggi derivati da latte di bufala appositamente preparati dall’Azienda “Caseificio Monica Macchiusi”, dolci locali, panini, patatine, vini di una nota Azienda Vinicola del luogo. Il gruppo Armonia Dance allieterà gli ospiti della sagra.

L’impegno del Comitato Organizzatore sarà come sempre quello di dare risalto al prodotto genuino locale oltre che lustro al territorio comunale e di Borgo Vodice in particolare e far si che i numerosi visitatori che, come ogni anno, in occasione dell’evento giungono numerosi nel suggestivo borgo possano trascorrere delle liete serate tra sapori, tradizioni e allegria.

Il Presidente del C.S.R.P. Vodice Geom. Luigi Serenelli


28 aprile 2011

comunicato stampa

Norba e i primi scavi archeologici del '900

mostra dal 13 al 22 maggio 2011
Per partecipare alle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la direzione scientifica del Museo Civico Archeologico "Padre Annibale Gabriele Saggi" di Norma (LT), con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Norma, presenta la mostra "Norba e i primi scavi archeologici del '900" che si terrà presso le sale del Museo Civico Archeologico "Padre Annibale Gabriele Saggi" dal 13 al 22 maggio 2011.
Una sezione della mostra si soffermerà sulla storia, le immagini ed i frammenti dei momenti più significativi del Risorgimento; un'altra sezione, la principale, sarà interamente dedicata al ricordo dei primi scavi archeologici condotti a Norba ad inizio '900, con oltre trenta pannelli espositivi.
Il Museo Civico Archeologico di Norma partecipa anche alla Giornata Internazionale dei Musei - 18 maggio 2011 - celebrata ogni anno dall'ICOM, International Council of Museums, e dedicata quest'anno al tema "Musei e memoria".
Orari:
dal lunedì al venerdì: 9.00 – 12.30
sabato e domenica: 9.00 – 12.30 * 15.30 – 18.30
Museo Civico Archeologico "Padre Annibale Gabriele Saggi" Via della Liberazione - Norma (LT)
Info: Tel. 0773/353806  cultura@comunedinorma.it 


28 aprile 2011

Il Presidente Emanuele Bonaldo

Vi presento l’associazione culturale “Tor Tre Ponti”

Dopo l’apertura di  www.tortreponti.com”, un sito web  per  ripercorrere  la  storia del territorio Pontino partendo dall’antica  Tripontium, stazione di cambio in età romana sulla Via Appia e storico luogo dell’incontro  tra l’imprigionato Paolo di Tarso e i primi cristiani di Roma, nasce nel mese di marzo del 2009, per volontà di un gruppo di giovani  del piccolo Borgo alle porte di Latina,  l’Associazione Culturale “Tor Tre Ponti” con  finalità di carattere storico, culturale e sociale. L’Associazione, in particolare,  ha focalizzato la sua attività di ricerca e di studio al periodo storico pre-bonifica e post-bonifica, alle questioni ambientali, all’arte contadina, alle  tradizioni e  all’eno-gastronomia del Territorio. Le pagine di storia narrate dall’Associazione nel Sito Web e nella documentazione raccolta hanno ottenuto  l’apprezzamento di molti   e il Patrocinio del Comune di Latina, della Provincia di Latina e del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino. Di particolare interesse è lo Speciale annullo filatelico dedicato al Bimillenario della nascita di San Paolo  che si è tenuto  nel mese di aprile del 2009  e la realizzazione di cartoline storiche che raffigurano la settecentesca Chiesa di Tor Tre Ponti nel 1900, prima dei restauri del 1934. Nel giugno 2009, presso il Palacultura  di Latina, l’Associazione Culturale “Tor Tre Ponti” ha presentato un percorso  Storico intitolato "Dal 1700...sulle orme della Bonifica"; in questa occasione sono state illustrate le opere di bonifica attuate dal Papa Pio VI che fece realizzare lungo la via Appia importanti infrastrutture tra le quali la Chiesa di Tor Tre Ponti, dedicata a San Paolo, per ricordare il suo passaggio nell'Agro Pontino. 

Inoltre sono intervenute  diverse associazioni  che hanno ripercorso, con quadri, documenti  ed annulli filatelici il viaggio di San Paolo da Gerusalemme a Roma. Relatori  il Prof. Giampiero Bianchi, docente di Storia delle Politiche Sociali, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha presentato una ricerca storica sui veneti in Agro Pontino e Piergiulio Subiaco, studioso del Territorio, che ha illustrato le opere di bonifica durante i secoli. Per l’occasione è stato attivato un servizio postale con annullo speciale di Poste italiane. Nel   2010  l’associazione ha implementato le proprie attività partecipando a numerose  manifestazioni organizzate nell’Agro Pontino. Tra le più importanti possiamo ricordare la festa Patronale del 1 Maggio a Latina Scalo, La festa patronale di Borgo Podgora, “Festambiente 2010” a Sabaudia, “Dalla Zappa alla Zuppa” “Giornate del Collezionismo Pontino” “Sulle orme dell’arte” “Natale d’epoca” “La radio il suono” presso il museo di Piana delle Orme, “Festa del Mare” a Capoprtiere, “Sulle tracce dei Pionieri” presso il Palacultura di Latina, “NataleArte” a Sermoneta.  Evento di particolare importanza per l’associazione in occasione del suo primo compleanno è stato “Storia arte cultura enogastronomia” evento organizzato per aprire al pubblico tutte quelle attività che sono presenti nel mondo dell’associazionismo, l’evento si è  tenuto a Tor Tre Ponti. Molte, quindi, le attività e le iniziative dell’Associazione in questi primi due anni di attività caratterizzate dalla grande capacità di coinvolgimento e dal rigore scientifico adottato nella ricerca storica. A pochi mesi dall’inizio del  terzo anno di attività dell’associazione già molti gli impegni presi tra cui l partecipazione per il secondo anno di  seguito alla Festa Patronale di Latina Scalo, quest’anno l’associazione porterà in mostra oltre al materiale fotografico anche la propria collezione di radio d’epoca e macchine da cucire d’epoca oltre a ricette e curiosità recuperate passeggiando nell’Agro Pontino.


12 aprile 2011

Comunicato stampa

VINITALY, la Sant'Andrea "Miglior cantina del Lazio"

La cantina Sant’Andrea vince il premio speciale “Vinitaly regione 2011” al concorso enologico internazionale che ha aperto la rassegna dei vini e dei distillati svoltasi a Verona dal 7 all’11 aprile. Istituito l’anno passato, è un premio che viene assegnato al produttore di ogni regione italiana che raggiunge il maggior risultato sommando i due punteggi  più elevati attribuiti ai suoi vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono state le etichette che nel Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la provincia di Latina è ormai diventa la portabandiera dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro dei produttori che con coraggio e dedizione hanno imboccato la strada della qualità con la sperimentazione colturale e il miglioramento della viticoltura tradizionale. Oltre al premio speciale, la Sant’Andrea conquista cinque “Gran Menzione”. Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”, Oppidum Moscato di Terracina doc, Sogno Circeo rosso doc e Incontro al Circeo rosso doc. Quest’anno al concorso internazionale del Vinitaly hanno gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille cantine di 30 nazioni (Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Columbia, Croazia, Ecuador, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Messico, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Romania, Serbia Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria, Uruguay e Venezuela). I vini presentati, secondo quanto previsto dal regolamento, sono stati suddivisi in tre grandi categorie (ripartite in sottogruppi): vini tranquilli, vini frizzanti e vini spumanti. Le bottiglie in gara sono state rese anonime a garanzia della più totale trasparenza. Oltre 330.000 giudizi parziali sono stati espressi dalle 21 commissioni di valutazione, presiedute e coordinate dal direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli. La giuria era composta da 105 giudici, scelti fra i più autorevoli enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo. In meno di una settimana sono state compilate 23.000 schede di valutazione e  utilizzati più di 25.000 bicchieri per le degustazioni. Il concorso del Vinitaly è una delle competizioni più partecipate del mondo e la più selettiva del pianeta. In palio ci sono stati infatti solo 64 medaglie, pari al 2% dei vini presentati. E’ organizzato da Veronafiere, in collaborazione con Assoenologi e con il il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del ministero dello Sviluppo Economico, dell’Oiv e dell’Union Internationale des Oenologues. Non è la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un traguardo così prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Vinitaly nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni nazione che raggiunge il maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre vini che hanno ottenuto la “Gran Menzione; nel 2008 ha conquistato la medaglia d’oro con Dune; l’anno passato ha  vinto il premio “Benemerito della viticoltura”, un riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni regione italiana.


4 aprile 2011

Comunicato stampa

NORBA, iniziano le visite guidate

La direzione scientifica del Museo Civico Archeologico “Padre Annibale Gabriele Saggi” di Norma organizza, a partire da sabato 2 aprile 2011 e per ogni sabato per l’intera durata del periodo primaverile, visite guidate presso il Museo Civico Archeologico ed il Parco Archeologico dell’antica città di Norba.

PROGRAMMA

Dapprima ai visitatori sarà illustrata la storia e la vita dell’antica città di Norba grazie alle dettagliate ricostruzioni della città proposte all’interno del Museo Civico. La durata della visita è di circa 45 minuti.

Seguirà la visita al Parco Archeologico di Norba, dove i visitatori potranno ammirare l’imponenza delle fortificazioni in opera poligonale, l’eccezionale conservazione dell’impianto urbanistico, le tre aree sacre e la spettacolare posizione che sovrasta la Pianura Pontina. La durata della visita è di circa 45 minuti.

Per effettuare la prenotazione, è possibile chiamare lo 0773-353806 (dalle ore 9.00 alle 16.00 circa) oppure inviare una mail a cultura@comunedinorma.it, a cui Vi risponderemo per conferma.


28 marzo 2011

Ufficio stampa Provincia di Latina

La Giunta Cusani delibera

Una serie di delibere inerenti a scuola e opere pubbliche sono state delibere dalla giunta Cusani.

Approvato, infatti, il progetto preliminare per lavori di costruzione dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore  nel Comune di Aprilia in project financing, per un importo complessivo di 11 milioni.

“Si è verificata la necessità di realizzare un nuovo istituto scolastico per il continuo sviluppo demografico del Comune di Aprilia - tengono a evidenziare i consiglieri provinciali Massimo Bartolameotti e Vincenzino Palumbo - e il conseguente incremento della popolazione scolastica delle scuole medie superiori impone comunque la necessità di realizzare nell’ambito territoriale del Comune di Aprilia, un nuovo edificio da destinare  a Istituto di Istruzione Secondaria Superiore”.

“Grande attenzione – afferma il presidente Cusani – abbiamo sempre dimostrato per la scuola, interesse che si vuole mantenere e se possibile accrescere, in un momento di crisi e di ristrettezze.

Com’è  noto la legge 23/96 “Norme per l’edilizia scolastica” ha esteso le competenze e le responsabilità della provincia a tutti gli edifici scolastici che ospitano istituti superiori; questo ha significato quasi un raddoppio di responsabilità e oneri, a cui la provincia si è dedicata con il massimo dell’impegno politico ed economico, in quanto, come spesso succede, al trasferimento di deleghe non ha corrisposto un adeguato trasferimento delle risorse economiche.

Tuttavia – prosegue Cusani – possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro sin qui svolto, con l’ulteriore impegno di realizzare quanto finora programmato, possibilmente anticipando gli interventi che per l’urgenza che li caratterizza devono costituire una priorità.

Sempre in ambito della scuola, in riferimento alla L.R. n. 29/92 “norme per l’attuazione del diritto allo studio”, Piano annuale d’interventi per l’anno scolastico 2009-2010, approvata la ripartizione dei fondi a favore dei Comuni ex art. 13, assegnando in particolare alla Provincia di Latina l’importo complessivo di 2.040.000 euro, di cui 90.000 euro destinati ad interventi diretti al finanziamento di progetti.

Inoltre, è stato approvato il Piano per l’utilizzazione del residuo importo di 292.500 euro pari al 15% rispetto al finanziamento di 1.950.000 euro stabilito dalla Regione Lazio per l’anno scolastico 2009-10 con deliberazione della G.R. n. 628 del 7 agosto 2009.

Approvato un protocollo d’Intesa tra il Comune di Formia e la Provincia di Latina per la realizzazione di un impianto sportivo polivalente a Penitro.

“E’ obiettivo della Provincia di Latina - sottolinea il Presidente Cusani - contribuire alla risoluzione dei problemi relativi all’impiantisca sportiva nel proprio territorio.

Al fine di migliorare la qualità urbana ed accrescere la rete di servizi a disposizione dei cittadini, la Provincia di latina, intende programmare una serie di interventi tesi a incrementare e migliorare l’impiantistica sportiva nell’ambito del territorio.”

La giunta ha preso atto, infine, degli elaborati relativi agli interventi per la riconversione del complesso industriale dimesso ex Rossi Sud a Latina, in attuazione del concorso internazionale di idee indetto con D.D. 4216/2009 e modifica dell’accordo di programma approvato con DGPR 1476/1998.

“Si è verificata la necessità di procedere alla stesura del progetto definitivo- stralcio urbanistico per proseguire nell’iter procedurale ai fini della modifica dell’Accordo di Programma in variante al Prg - rimarca Cusani- Si è constata l’esigenza poi, di suddividere in due fasi la consegna del progetto definitivo, onde provvedere urgentemente all’avvio della stessa modifica dell’Accordo di Programma in Variante al Prg.”

Gli elaborati che compongono il Progetto definitivo – stralcio urbanistico sono divisi in tre distinti volumi: 1) Elaborati d’inquadramento generale e gli studi specialisti sugli aspetti geologici, vegetazionali e sul regime dei suoli; 2) Progetto struttura polivalente, vincitore del Concorso internazionale di idee indetto dalla Provincia di Latina; 3) Progetto per uffici e servizi della nuova sede della Provincia di Latina.


27 marzo 2011

Comunicato stampa

UTOPIA 2000 – Cooperativa sociale

Bassiano, convegno sul terzo settore

Bassiano terra dell’Utopia possibile. Ieri nella patria di Aldo Manuzio si è tenuto il convegno sulle possibilità che offre il terzo settore, cioè l’insieme di quei soggetti volti alla produzione di beni e servizi destinati alla collettività attraverso cooperative sociali, associazioni di volontariato, Onlus. Organizzato dalla cooperativa sociale Utopia 2000 ha avuto come titolo “Bassiano: il Borgo Solidale e il Progetto Utopia – Integrazione, Legalità, Qualità della vita e Benessere Sociale per nuovi scenari economici e nuove prospettive occupazionali – un modello replicabile per altre realtà comprensoriali”. Un argomento caro a Massimiliano Porcelli presidente di Utopia e ai suoi collaboratori che hanno trasformato realmente Bassiano in un borgo solidale in cui la cooperazione è stata interpretata nella sua reale accezione: quella di creare organizzazione affinché ci sia la redistribuzione del reddito. “Utopia 2000 – ha ricordato Porcelli nel suo intervento – è riuscita in questo intento creando per il momento 17 posti di lavoro”. Ma quale è l’obiettivo della cooperativa? Alessandro Grossi, lo psicologo che opera al suo interno ne ha dato una esauriente spiegazione. “Recuperiamo la dignità dei ragazzi che ospitiamo, recuperiamo la loro autostima. Alla base del nostro lavoro c’è il concetto di responsabilità nella sua accezione originaria che è il mezzo per preparali ad affrontare il mondo dopo il compimento della maggiore età”. La cooperativa è nata nel 1999 per la gestione dei servizi alla persona individuali e collettivi. Il territorio di riferimento è quello della Provincia di Latina ma nel corso degli anni ha maturato diverse esperienze su tutto il territorio regionale e nazionale. Al convegno tanti sono stati gli interventi. Tutti molto significativi: da quello del sindaco di Bassiano Costantino Cacciotti a quello di Daniele Nardi l’alpinista che ha raggiunto tutte le vette più alte e difficili del mondo; da quello del consigliere provinciale Domenico Guidi a quello del vice sindaco di Bassiano Bruno Palombo. Sono intervenuti, tra gli altri, anche il prof. Giuseppe D’Acunto, docente di filosofia presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Stefano Venditti Presidente Legacoop Lazio, Matteo Trombin Socio cooperativa Utopia 2000, Gianni Palumbo Portavoce regionale del Forum Terzo Settore Lazio, Enzo Mercuri Preside Istituto Comprensivo Sezze e Bassiano, Franco Bianchi presidente Tar Piemonte di Torino, Emiliano Scinicariello presidente Legacoop Latina, Giuseppe Mazzocchi ex consigliere comunale di Bassiano. Ha concluso gli interventi Sergio Tresca insegnante di scienze che coadiuvato da due collaboratori ha presentato un progetto per la rivalutazione del lupino, una specificità locale, che potrebbe essere adottato dalla cooperativa. Al’incontro presenti anche numerosi amministratori locali.


23 marzo 2011

Comunicato stampa

UTOPIA 2000 – Cooperativa sociale

Bassiano, un paese solidale

Bassiano capitale del terzo settore, cioè l’insieme di quei  soggetti volti alla produzione di beni e servizi destinati alla collettività attraverso cooperative sociali, associazioni di volontariato, Onlus. Una consapevolezza raggiunta grazie al lavoro svolto dalla Cooperativa Utopia 2000 che da qualche anno ha trasformato il paese in un “borgo solidale”. Partendo proprio da tale constatazione la Cooperativa Utopia 2000, ha organizzato per sabato 26 marzo presso l’auditorium comunale un convegno molto articolato dal titolo “Bassiano: il Borgo Solidale e il Progetto Utopia – Integrazione, Legalità, Qualità della vita e Benessere Sociale per nuovi scenari economici e nuove prospettive occupazionali – un modello replicabile per altre realtà comprensoriali”. Obiettivo dell’incontro è quello di raccontare l’esperienza della Cooperativa nel territorio di Bassiano e verificare la “replicabilità” del suo progetto in contesti territoriali simili. La cooperativa è nata nel 1999 per la gestione dei servizi alla persona individuali e collettivi. Il territorio di riferimento è quello della Provincia di Latina ma nel corso degli anni ha maturato diverse esperienze su tutto il territorio regionale e nazionale. Le sue attività si articolano nell’offerta di servizi residenziali e servizi domiciliari per gli anziani, per i minori (case famiglia, gruppi appartamento, assistenza domiciliare minori disabili) servizio assistenza scolastica. Gestisce anche asili nido, baby parking, scuole materne. Organizza campi scuola e percorsi di integrazione scolastica. Tra l’altro cura anche la formazione, offre servizi di ascolto. Organizza eventi e congressi. Tra i suoi committenti ricordiamo i comuni della provincia di Latina, quelli della provincia di Roma, il Ministero Grazia e Giustizia, Solidarietà sociale, degli Interni, Regione Lazio, Prefettura di Latina e di Roma. L’incontro di sabato è un momento importante per la cooperativa. “Vogliamo  offrire una testimonianza attendibile – spiega Massimiliano Porcelli presidente di Utopia 2000 – circa le potenzialità del mondo della Cooperazione Sociale che, oltre a garantire il miglioramento della qualità della vita può, in questo momento di crisi economica, rappresentare una risposta efficace ai problemi occupazionali in particolare dei giovani come dimostrato dai risultati ottenuti a Bassiano”. Tanti i relatori presenti all’incontro. A partire dalle 9 del mattino ognuno parlerà della sua esperienza nel proprio campo di interesse:

- Daniele Nardi Alpinista Mountain Freedom Come si può raggiungere una meta.

- Giuseppe D’Acunto Docente di Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza

Lectio Magistralis sul concetto di Utopia.

- Massimiliano Porcelli Presidente cooperativa Utopia 2000

Il Progetto Utopia nel sistema territoriale di Bassiano.

- Alessandro Grossi Psicologo

La Scommessa della Comunità nella Comunità: un nuovo sistema di interventi educativi

- Sonia Ricci Membro direttivo Legacoop Latina

La doppia mutualità dell’impresa cooperativa come possibile elemento di sviluppo territoriale

delle realtà comprensoriali.

- Domenico Guidi Consigliere provinciale

Una nuova politica comprensoriale per uno sviluppo economico etico e sostenibile.

- Stefano Venditti Presidente Legacoop Lazio

Nuove strategie per l’Impresa Cooperativa, la specificità delle cooperative di Comunità.

- Matteo Trombin Socio cooperativa Utopia 2000

Costruire il borgo solidale, l’evento “Le Notti dell’Utopia” come sintesi progettuale.

- Gianni Palumbo Portavoce regionale del Forum Terzo Settore Lazio

Nuovi indicatori per la misurazione del benessere sociale.

- Enzo Mercuri Preside Istituto Comprensivo Sezze e Bassiano

L’esperienza di Bassiano: un modello per l’integrazione scolastica.

- Sergio Tresca Docente presso l’I.S.I.S.S. di Sezze

La rivalutazione delle specificità locali attraverso la ricerca.

Tra gli ospiti

Franco Bianchi

Presidente T.A.R. Piemonte sede di Torino

Antonio D’Acunto

Prefetto di Latina

Giovanni Di Giorgi

Consigliere Regionale

Fabio Bianchi

Assessore Provinciale alle Politiche Sociali

Andrea Campoli

Sindaco di Sezze

Umberto Macci

Sindaco di Priverno

Tommaso Conti

Sindaco di Cori

Carla Amici

Sindaco di Roccagorga

Sergio Mancini

Sindaco di Norma

Giuseppina Giovannoli

Sindaco di Sermoneta

Mario Berna

Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Aprilia

Emiliano Scinicariello

Presidente Legacoop Latina

Bruno Palombo

Vice Sindaco Comune di Bassiano

Giuseppe Mazzocchi

Ex Consigliere comunale di Bassiano

Sono stati invitati il Questore di Latina Nicolò Marcello D’Angelo

e il Vescovo Mons. Giuseppe Petrocchi.


17 marzo 2011

Comunicato stampa

Mostra fotografica “Itri e i falò di San Giuseppe”

Si svolgerà il prossimo 19 marzo dalle ore 18,00 e per tutta la notte presso il Museo del Brigantaggio in Itri (LT) la mostra fotografica dal titolo “Itri e i falò di San Giuseppe”. Un itinerario fotografico che diretto ed organizzato dalla giovane e intraprendente Donatella De Spagnolis intende cogliere, attraverso una inedita raccolta fotografica, l’origine, il significato e il valore culturale dell’antica tradizione della cittadina aurunca che vede ogni anno la sua popolazione unita per partecipare al rito collettivo dell’accensione di altissimi falò sulla cui sommità viene posto a bruciare simbolicamente un fantoccio. 

La mostra, ambientata nella prestigiosa cornice del Museo del Brigantaggio è una prima importante occasione di raccolta della produzione fotografica relativa alla notte di San Giuseppe, a tal proposito Donatella De Spagnolis tiene a sottolineare che l’iniziativa, nata all’interno del “Cineforum Permanente”, ha incontrato il sostegno di numerose realtà sociali esistenti sul territorio che hanno sentito di condividere l’importanza e la passione per i falò di San Giuseppe. In particolare grazie alla collaborazione della Pro-loco di Itri, che ha fornito pieno supporto logistico e operativo all’iniziativa, è stato possibile raccogliere il contributo “fotografico” di molti privati cittadini itrani e dei comuni limitrofi per cui saranno esposte foto dei falò a partire dagli anni cinquanta per giungere a quelle più recenti. I visitatori potranno, inoltre, farsi trasportare nelle atmosfere dei falò realizzati negli anni trascorsi anche grazie alla proiezione di un affascinante filmato prodotto da “Itri Tv” con in sottofondo musiche caratteristiche. L’iniziativa dunque si preannuncia ricca di contenuti e non tralascia di perseguire l’obiettivo di evitare la dispersione della documentazione fotografica e audiovisiva raccolta finora con la prospettiva di poterla conservare e arricchire nelle edizioni che si prevedono di organizzare per i prossimi anni. L’apertura della mostra sarà preceduta alle ore 18,00 da un incontro di presentazione.


15 marzo 2011

Comunicato stampa

Celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia a Cori con la Compagnia TRES LUSORES

L’Arte del Danzare del M° Fabritio Caroso in scena a Cori

Per sottolineare la piena condivisione dei principi di democrazia e libertà che sono alla base dell'unità dello Stato Italiano, la Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES” di Cori sta celebrando il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia con una serie di iniziative di spettacolo organizzate in collaborazione con il Comune di Cori. 

La Compagnia ha iniziato in questi giorni con la partecipazione ad un Concerto di Musiche Medioevali e Rinascimentali tenuto all'interno della Chiesa di Sant'Oliva dal M° Antonio Gramsci jr suonatore di flauto dolce e percussioni, nipote del noto politico/filosofo italiano, e dal M° Franco Fois suonatore di liuto.

L'attività di spettacolo per le celebrazioni unitarie proseguirà nella mattinata del 17 marzo, alle 10:30, quando, sempre all'interno della Chiesa di Sant'Oliva, dopo aver ricevuto dall'Amministrazione comunale, insieme ad altre associazioni della città che promuovono la Musica Popolare, il riconoscimento di “Associazione di Interesse Comunale”, la Compagnia presenterà uno spaccato del proprio repertorio dedicato a L'Arte del Danzare del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605).

Lo spettatore effettuerà un interessante Viaggio nel Rinascimento dei monti Lepini tra musiche, canti e danze cortigiane, quando cioè la danza di corte, sempre presente nei momenti trionfali di uno Stato, di un Ducato o di una nobile famiglia, rappresentava quel particolarissimo “stile” in cui si specchiavano regole di comportamento e “maniere” della vita sociale del tempo. Lo spettacolo sarà preceduto dalle rappresentazioni sul sagrato della chiesa dei figuranti del Carosello Storico dei Rioni di Cori, dei tre gruppi di sbandieratori e da un breve concerto del Coro Polifonico Lumina Vocis di Cori. Una splendida giornata all'insegna del tricolore e dei multicolori costumi dei gruppi presenti alle celebrazioni coresi. 

foto Igino Bauco


14 marzo 2011

Comunicato stampa

La Maratona Oratoria per i 150 anni dell'Unità d'Italia

17 marzo- ore 15,30 - Mausoleo Menotti Garibaldi - Carano (Aprilia)

I «Doveri dell'Uomo» è il testo più conosciuto di Giuseppe Mazzini, la cui attualità, oggi, è addirittura sorprendente. In un momento politico, culturale, sociale che si sta caratterizzando sempre di più per l’assoluta vacuità e inconsistenza di valori riscoprire un patrimonio ideale che fu proprio del Risorgimento appare un compito di alto valore civile. I Doveri dell’Uomo di Mazzini fu un intransigente capolavoro in un momento in cui tutti parlavano di diritti; in un clima culturale dove la ‘pretesa’ sembrava l’unica chiave di lettura del reale Mazzini insisteva sulla necessità di una semina e di una crescita del senso morale. Una morale laica, kantiana, tutta interiore in chiara e frontale polemica contro le morali imposte dagli assolutismi e dai totalitarismi. È il senso di una spiritualità e di una religiosità che si chiama fuori dalle istituzioni chiesastiche positive e che unisce, accomuna, coinvolge.

Mauro Cascio, ParvapoliS e la neonata associazione culturale Nobili Viaggiatori hanno deciso di festeggiare il 17 marzo che celebra i 150 anni di Unità d’Italia con una Maratona Oratoria di forte impegno laico e liberale. Una lettura integrale dell’Opera, della durata di circa tre ore, a staffetta. L'inizio è previsto per le ore 15.30, interverranno scrittori, direttori e giornalisti, docenti universitari ma anche tanti cittadini che hanno voglia di “sentirsi italiani” in un momento storico in cui manca del tutto ogni sentimento di identità e di appartenenza. Porterà i suoi saluti in video in apertura di rassegna Maria Stefania Ravizza Garibaldi, discendente diretta dell’eroe dei due mondi e all'assessore alla cultura del Comune di Aprialia, Patricia Renzi, spetterà la lettura del primo paragrafo de I Doveri dell’Uomo di Mazzini.

L’evento avrà uno scenario suggestivo e di forte carica simbolica e storica: il Mausoleo Menotti Garibaldi situato a Carano (Aprilia) reso disponibile per gentile concessione della famiglia Garibaldi. La Maratona Oratoria gode del patrocinio del Comune di Aprilia.


10 marzo 2011

Comunicato stampa

Nasce a Latina il "Comitato referendario per i SI"

Il comitato ha la finalità di raccordare le sigle associative e le organizzazioni impegnate nelle campagne per l'acqua pubblica e contro il nucleare.

A seguito dell'incontro avvenuto venerdì 4 marzo presso la sede di Legambiente a Latina, cittadini e cittadine aderenti a diverse sigle associative e di comitati hanno costituito il Comitato referendario “Per i SI”.

Il Comitato nasce per aggregare il più possibile forze sociali ed individualità al fine di sostenere la

posizione del “Si” nei referendum sulla gestione del servizio idrico integrato e sul ritorno del

nucleare in Italia. Questo appello ad aggregare le forze sociali scaturisce dalla peculiarità che ha il nostro territorio e la nostra comunità di confrontarsi tutti i giorni con la gestione privatistica del servizio idrico integrato da parte della società Acqualatina e con le annose problematiche legate ai siti delle due centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano. Sembra molto probabile, infatti, la designazione da parte del Governo di queste due località quali luoghi ove riavviare la produzione energetica da nucleare mentre, nel frattempo, è in fase di completamento la realizzazione del primo deposito italiano di scorie nucleare presso la ex centrale nucleare di Latina.

I due percorsi referendari, è vero, hanno avuto vita autonomamente assumendo caratteri del tutto

peculiari di cui i promotori di questo Comitato sono consapevoli e di cui si vuole tener conto.

Da una parte, infatti, i due quesiti sulla gestione dell'acqua sono il frutto di un decennale lavoro

compiuto con coraggio e solerzia dalle organizzazioni della società civile riunite in comitati civici

che qui in Provincia di Latina hanno avuto espressione nel Comitato provinciale difesa acqua

pubblica e nei diversi comitati locali che hanno condotto le vertenze nei diversi comuni come i

comitati di Aprilia e di Formia.

Nel corso di questa lunga campagna i Comitati per l'acqua, riuniti nel Forum nazionale dei

movimenti per l'acqua, sono riusciti a mobilitare un tal numero di cittadini tanto da raccoglie fino a

1,4 milioni di firme per la presentazione dei quesiti referendari ottenendo un risultato di

partecipazione unico in Europa. Dopo questo straordinario risultato il Comitato promotore ha

lanciato la campagna “2 Si per l'acqua bene comune” a cui ci sentiamo di aderire proseguendo quel percorso che ci ha visto protagonisti con i nostri banchetti.

Diversamente, il quesito referendario che chiede l'abrogazione della legge 99/2009 nella parte in cui prevede che in Italia venga riavviata la produzione di energia elettrica attraverso la tecnologia

nucleare ha avuto un percorso totalmente diverso, essendo stato presentato da una forza politica oggi presente in Parlamento. Nonostante ciò, già da tempo diverse associazioni ambientaliste stanno promuovendo una campagna di informazione e contrasto verso questa decisione governativa riunendosi nel coordinamento “Fermiamo il nucleare” che è stato promotore del corso dello scorso anno di una legge di iniziativa popolare per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Si è cercato, così, di declinare la contrarietà all'energia atomica in positivo individuando nelle fonti energetiche rinnovabili il settore strategico di maggior sviluppo tecnologico ed economico su cui puntare da qui ai prossimi anni. All'indomani del pronunciamento della Corte Costituzionale sull'ammissibilità dei quesiti referendari, che ha ammesso anche quello sul nucleare promosso dalla lista Italia dei Valori, queste stesse associazioni hanno dato vita al comitato referendario "Vota Si per fermare il nucleare con l'obiettivo specifico di contribuire attraverso le loro organizzazioni a mobilitare quanti più cittadini possibili per favorire la buona riuscita della consultazione referendaria.

Chi di noi oggi esprime l'esigenza di riunire le forze in un unico Comitato aderendo

contemporaneamente ad entrambe le campagne nazionali, lo fa perché vede focalizzarsi in un'unica scadenza due importanti battaglie e questioni sulle quali si gioca l'avvenire dei nostri territori e della nostra democrazia. D'altronde, il concetto di acqua bene comune, e quindi di bene la cui fruizione è inscindibile dall'esercizio di un diritto fondamentale, ci invita a ragionare su un concetto di bene comune più generale che riunisce altri beni comuni come l'energia, la tutela della salute e della qualità del territorio e dell'ambiente e, quindi, ad inserire la campagna contro l'atomo in quello stesso percorso civile e politico di partecipazione democratica che ci ha coinvolti sul tema dell'acqua.

Invochiamo l'unitarietà delle componenti della società civile locale con la consapevolezza di quanto

difficile sia oggi riuscire a coinvolgere i cittadini e spingerli ad esprimere la propria opinione nel

merito delle due tematiche che saranno oggetto della consultazione.

Negli ultimi anni, infatti, nonostante il referendum rappresenti l'unica forma di democrazia diretta a

disposizione dei cittadini, questo strumento è stato depotenziato e reso inefficace dai tranelli posti

dai Governi.

Distinguere, infatti, come avviene purtroppo in questi giorni, le consultazione referendarie dalle

altre occasioni di esercizio del voto di rappresentanza significa non attribuire alla partecipazione

diretta dei cittadini la giusta dignità politica.

La politica, quella con la “p” minuscola, dei Governanti e rappresentanti del popolo, cercano

depotenziare questo strumento delegittimando la politica con la “P” maiuscola esercitata

direttamente con la partecipazione dai cittadini. Si cerca così di sfruttare meglio il consenso

elettorale ed il voto di appartenenza sottraendo al proprio elettorato la capacità di fornire importanti indirizzi per la futura azione amministrativa e di governo.

Si manipola il risultato referendario facendo leva sullo scollamento e la sfiducia verso la

partecipazione all'elettorato attivo prodotto dalla logorante mediocrità di certi dibattiti politici

istituzionali e dalla mala gestione della cosa pubblica, salvo poi invocare il mandato elettorale

concesso dai cittadini per legittimare anche provvedimenti di carattere personalistico.

La richiesta che viene avanzata in questi giorni dal “Comitato 29 maggio” affinché le consultazioni

referendarie vengano accorpate al secondo turno delle elezioni amministrative, al cui appello ci

sentiamo di aderire, è una richiesta di buon senso politico e di “buona amministrazione”.

Da una parte, infatti, i temi posti all'ordine del giorno dai referendum saranno inevitabilmente

oggetto di confronto nel corso delle campagne elettorali locali, essendo la gestione del servizio

idrico ed il nucleare temi che coinvolgono la gestione amministrativa degli enti ed il futuro dei

singoli territori. Non ha senso, quindi, che il consenso elettorale, che si dovrà esprimere anche in

ragione delle posizioni assunte dalle diverse liste su queste questioni, venga posticipato ad un

ulteriore consultazione.

D'altra parte con tale decisione il Governo disattende al principio di economicità sprecando 350

mila euro di risorse pubbliche solo per mero calcolo politico, somme che in questa fase di crisi

economica potrebbero essere meglio spese per sostenere la ripresa o beneficiare i lavoratori che in queste ore perdono il proprio posto di lavoro.

Per tutte queste ragioni chiediamo alle associazioni, ai comitati locali, alle organizzazioni sindacali

e di categoria di tutta la Provincia di aderire al “Comitato per i SI” inviando una mail a :

comitatopontinoperisi@googlegroups.com  per creare così una vasta e diffusa mobilitazione civile

in sostegno alle nostre ragioni.

Al Comitato potranno aderire solo e soltanto soggetti ed organizzazioni non impegnate nella

campagna elettorale mentre le liste potranno se vorranno costituirsi in un gruppo d'appoggio, così

come è stato fatto nella campagna nazionale per i due referendum sull'Acqua.


26 febbraio 2011

Comunicato stampa

Patto Territoriale per il Turismo in Provincia di Latina

"... Avrà una durata di tre anni per garantire la programmazione e la realizzazione degli interventi, così come previsto dal Piano Turistico Regionale 2011-2013"

In una delle ultime riunioni di giunta sono stati approvati i criteri e le finalità relative al "Patto Territoriale per il Turismo in Provincia di Latina".
"I Comuni, nella persona dei sindaci o loro delegati,- afferma il presidente Armando Cusani- hanno preso visione del bando e condiviso i contenuti, con particolare riguardo all'opportunità di individuare delle aree per l'edificazione di nuove strutture ricettive, ampliamento di strutture esistenti, realizzazione d'impianti destinati ad attività ricreative, sportive, di wellness, e quant'altro possa concorre a formare e integrare l'offerta turistica provinciale, per renderla più competitiva sui mercati nazionali ed internazionali, ed aree che - presentando caratteri peculiari - sono da ritenersi escluse da qualsiasi intervento".
Con il formale atto chiuso con i comuni pontini, la giunta provinciale ha, di fatto, completato nei tempi stabiliti la prima fase procedurale per dare corso all'effettiva messa in campo di proposte e progetti, pubblici e imprenditoriali, finalizzati all'ammodernamento e allo sviluppo turistico del territorio.
La seconda fase vedrà la pubblicazione di un apposito avviso pubblico che sarà emanato direttamente dai comuni aderenti finalizzato a raccogliere tutte le "manifestazioni d'interesse" provenienti sia dalle parti pubbliche che private.
"Si tratta di un'occasione importante - afferma l'assessore Silvio D'Arco - da utilizzare bene per imprimere una svolta decisiva allo sviluppo turistico e alla competitività economica del nostro territorio che offre grandi potenzialità, purtroppo ancora inespresse a causa dei tanti impedimenti burocratici che potranno essere superati a un'attenta regia politico-istituzionale attraverso l'attivazione dello strumento del Patto Territoriale previsto dalla normativa nazionale e regionale vigente".
La sottoscrizione formale dei protocolli d'intesa tra provincia e comuni sarà effettuata pubblicamente nei prossimi giorni presso la sede provinciale di via Costa a Latina alla presenza del presidente Armando Cusani.
In tale occasione saranno anche illustrate e definite meglio i tempi, le modalità amministrative e progettuali da mettere in campo al fine di avviare e concludere, entro il prossimo 30 giugno 2011.
La seconda parte del percorso prevede il passaggio alle fasi istruttorie dei progetti e alle indizioni delle conferenze di servizio da parte dei comuni.
"Per il buon esito dell'iniziativa - sostengono il presidente Cusani e l'assessore D'Arco - attiveremo un insieme di azioni di comunicazione finalizzate a sensibilizzare tutti gli attori istituzionali locali, le associazioni di categoria e gli imprenditori turistici singoli e associati.
Inoltre costituiremo a breve un gruppo di lavoro interassessorile a supporto dei comuni e degli operatori turistici per eccedere utilmente ai benefici previsti dal Patto.
L'adesione massiccia dei comuni, della Camera di Commercio e il grande interesse già mostrato da tanti imprenditori economici costituiscono segnali importanti di fiducia per la costruzione di un percorso virtuale estremamente utile allo sviluppo economico e occupazionale del nostro territorio provinciale, che dovrà suscitare necessariamente anche una maggiore attenzione e collaborazione interistituzionale da parte della Regione Lazio".
Il Patto Territoriale per il Turismo avrà una durata di tre anni per garantire la programmazione e la realizzazione degli interventi, così come previsto dal Piano Turistico Regionale 2011-2013.


24 febbraio 2011

Latina Oggi

Turismo, il piano di Zappalà 
"Sei milioni di euro per la promozione del Lazio nel mondo"

“Investiremo sei milioni di euro nella promozione del Lazio. Useremo canali tradizionali quali tv, stampa, radio, manifesti; ma, soprattutto, cercheremo nuovi modi per intercettare i flussi turistici”.

L’assessore regionale al Turismo e Made in Lazio, Stefano Zappalà, all ’indomani del parere favorevole della commissione consiliare sul piano annuale di settore, illustra le azioni concrete che caratterizzeranno i prossimi mesi.

“Il Lazio è un tesoro che ancora in tanti devono scoprire – spiega l’assessore – e questo straordinario territorio sarà raccontato dentro gli aeroporti, dove solo a Roma transitano ogni anno oltre 40 milioni di passeggeri; sugli aerei, con accordi che investono i principali vettori europei; nel sistema delle crociere. Dobbiamo essere capaci di andarci a prendere i turisti – aggiunge Zappalà -, dobbiamo far diventare il Lazio una scelta turistica ambita, di qualità, capace di affascinare”.

“Cultura, religione, storia, ambiente, mare, terme, qualità della vita: tutto questo è il Lazio e lo

promuoveremo attraverso messaggi mirati a chi già oggi vede in Roma e nel Lazio una meta turistica - turisti europei, del nord America e del Giappone - ed anche a chi si affaccia oggi in questo mercato: brasiliani, cinesi, indiani, russi. Con la nostra azione di promozione – aggiunge l’assessore Zappalà - andremo a proporci a chi fa oggi una domanda forte di turismo. Integrando la comunicazione con gli interventi strutturali di settore, in una strategia complessiva che riporti Roma e il Lazio ad essere riferimento internazionale per il turismo. L’obiettivo è competere alla pari con Parigi: oggi loro hanno 30 milioni di arrivi noi, dieci. Non è possibile restare fermi”.

Per l’assessore Zappalà, dunque, si tratta di un vero e proprio piano di sviluppo attraverso il quale intende promuovere e valorizzare le risorse più importanti del Lazio, utilizzando tutti gli strumenti

possibili a disposizione, anche in nuovi mezzi di comunicazione.


14 febbraio 2011

comunicato stampa

I PAESI DELLA PEDEMONTANA LUNGO L’ ANTICA

     LINEA FERROVIARIA  VELLETRI-TERRACINA

 GRANDE CHIUSURA DELLE 14 MOSTRE

(AD OGGI PIU’ DI 3000 PERSONE LA HANNO VISITATA)

VELLETRI - ROCCA MASSIMA - CORI - NORMA - BASSIANO - SERMONETA - SEZZE - ROCCAGORGA - MAENZA - PROSSEDI - ROCCASECCA - PRIVERNO - SONNINO – TERRACINA

14° FERMATA DELLA MOSTRA:  TERRACINA

SABATO 19 FEBBRAIO ORE 17.30

Sala Valadier       -     l'Istituto Professionale “A. Filosi”   -     Via Roma, 125

Ai partecipanti, verranno regalate le stampe storiche relative al comune

 Il treno e la mostra, si fermano a TERRACINA, esponendo le bellezze del Comune e dell’intero percorso. Continua, così, il percorso del treno “tuppitto”, che ancor oggi, unisce idealmente i comuni della pedemontana, lungo l’antica linea ferroviaria Velletri-Terracina.

·          DATI SINTETICI DEL PRESENTE PROGETTO :

qGIORNATA DI PRESENTAZIONE PRESSO LA PROVINCIA DI LATINA (MUSEO CAMBELLOTTI)

q14 MOSTRE PERMANENTI CON 30 STMPE - PIU’ 3 COPIE DI 30 STAMPE PER OGNI COMUNE

q14 SEMINARI ( UNO IN OGNI COMUNE )

q14 GIORNATE DI PRESENTAZIONE ( UNO IN OGNI COMUNE )

 

·          VALORI RAPPRESENTATI :

qVALORE ARCHITETTONICO

qVALORE ARTISTICO

qVALORE STORICO

qVALORE URBANISTICO

qVALORE CULTURALE

qVALORE PAESISTICO

qVALORE PAESAGGISTICO

 

IL TUTTO SI PONE IN MODALITA’ DA SOLLECITARE FORTEMENTE L’ATTRATTORE TURISTICO, IN SINERGIA TRA 14 COMUNI E INDICANDO VIE DI SCOPERTA.

 

·          30 STAMPE PER “MOSTRA COMUNE”   STAMPATE IN 33.000 PEZZI COMPRENDENTI:

q15.400 STAMPE storiche  70 X 100 CM (1000 per 14 tipologie)

q15.400 STAMPE artistiche 35 X 100 CM  (1000 per 14 tipologie)

q1.100 STAMPE ABACO 1 70 X 100 CM  (STAMPE storiche) 

q1.100 STAMPE ABACO 2  70 X 100 CM  (STAMPE artistiche) 

 

·          ELEMENTI  RAPPRESENTATI NELLE STAMPE:

q170 FOTO STORICHE AD ALTISSIMA RISOLUZIONE

qCIRCA 70 PROSPETTI DI EDIFICI STORICI RILEVATI E RIDISEGNATI

q14 AGGLOMERATI URBANI CON PROFILO MONTI LEPINI ED AUSONI RIDISEGNATI

qNOME DI PRINCIPALI CHIESE E PALAZZI PER OGNI COMUNE

qDATI STORICI – ALTIMETRICI – ED ALTRO DI OGNI SINGOLO COMUNE

Una mostra - comune

L’enorme lavoro prodotto (circa 3 anni e mezzo), prende spunto dall’antica linea ferroviaria Roma-Velletri-Terracina, che collegava Roma con Terracina, lungo i piedi dei monti Lepini ed Ausoni. Correndo lungo questo percorso, si analizzano i comuni che venivano serviti e quelli limitrofi: 14 in tutto. L’analisi è di tipo storico, architettonico, urbanistico, culturale, paesistico, paesaggistico, e mira a creare un sistema di comuni per un miglior “attrattore turistico”. L’idea semplice, ma geniale, propone la condivisione di 14 mostre permanenti, legando tra loro i comuni oltre che questi con i territori limitrofi, intesi come: bar, ristoranti, studi professionali, pro-loco, case private e qualsiasi posto presso cui veicolare le 33.000 stampe prodotte, per le 30 diverse tipologie. L’intento è quello di rendere i cittadini, tutti, partecipi della propria storia ed anche dei propri destini futuri.

Le stampe, 30 in tutto, si dividono in due grandi gruppi: 15 stampe storiche e 15 stampe sky-line.

 

Stampe storiche: 14 più abaco = 15 stampe storiche

La serie delle stampe storiche (14 STAMPE) , più un abaco riassuntivo, visualizzano per ogni comune i principali edifici, rimandando ad una mappa centrale, che li individua sul tessuto urbano. Sulle stesse, sono riportati: dati storici del comune; i nomi delle principali Chiese; i nomi dei principali Palazzi;  ed altri dati, utili ad avere una visione sinottica e d’insieme del comune rappresentato. Le foto storiche, circa centosettanta in tutto, sono in gran parte dell’ archivio dell’ amico e collezionista, Luigi Sarallo.

 

Stampe sky-line: 14 più abaco = 15 stampe sky-line

Anche le quattordici stampe tipologico-artistiche, sono precedute da una quindicesima di unione: quest’ultima riproduce, al centro, la locomotiva del gruppo 625, gergalmente chiamata “tuppitto”, locomotiva che sbuffava, lungo il tragitto Velletri-Terracina, con le sue linee aggraziate e sinuose, da cui l’altro soprannome di “Signorina”. Questa seconda modalità rappresentativa, ridisegna i principali caratteri tipologici, per ogni singolo comune nella sua specifica stampa. Si individuano, dunque: la linea dei monti a ridosso del paese; l’aggregato urbano; ed una serie di edifici, portali, fontane ed altro, con l’intenzione di tratteggiare il carattere del singolo comune. Gli edifici, circa settanta per le quattordici stampe, sono stati riprodotti con un livello di attenzione fino al singolo capitello: questo per dare possibilità a sviluppi futuri, che possano prevedere la raffigurazione delle stesse trenta stampe, anche in formati di gran lunga superiori, a livello urbano.

 

A monte del lavoro prodotto, delle 33.000 stampe totali, del diverso modo di divulgazione, ci sono motivazioni di tipo sociologico e strategie di più lunga visione. L’idea di promuovere la cultura, mezzo stampe, infatti, ha permesso di rendere possibile il concetto di “museo all’aperto”, ovvero non solo nei luoghi preposti. Sebbene le collezioni, nel loro intero, siano esponibili quasi prevalentemente nei musei, questo non esclude che porzioni di esse, liberamente possano “circolare” per il territorio. Ciò, ha al fine di permettere un reale avvicinamento delle genti alla propria storia ed ha realizzando un continuum fisico-spirituale, ed addolcendo le distanze di qualsivoglia genere. Oltre alla fase di ricerca ed analisi dei dati recepiti, di particolare importanza è , per di più,  la modalità di presentazione della documentazione prodotta: in tal senso, le mostre, i cataloghi, le pubblicazioni, hanno sempre inteso tenere conto, da un lato dell’alto valore degli elementi esaminati, e dall’altro della volontà di rendere gli stessi non esclusivi di un pubblico dotto ed accademico, così intendendo  divulgare la Cultura quale bene Comune.

 

Il treno “tuppitto” del gruppo 625

Le locomotive a vapore del gruppo 625 FS sono macchine a vapore destinate ad impiego misto merci/viaggiatori su linee acclivi, prodotte per conto delle Ferrovie dello Stato all'inizio del XX secolo. Venivano soprannominate Signorine, per la linea aggraziata e le dimensioni compatte, oltre che per il fatto che all'inserimento in curva "sculettassero". Hanno avuto grande diffusione sulle linee secondarie, specie per i servizi passeggeri locali. Si tratta di una evoluzione del gruppo 600, un veicolo molto apprezzato per il passo rigido molto corto e per la flessibilità data dall'innovazione del carrello italiano, che permetteva di ridurre i danni all'armatura della linea in curva grazie alla possibilità di ruotare e traslare lateralmente di 40 mm. Le 625 nacquero dal bisogno delle neonate Ferrovie dello Stato di ottenere in tempi brevi delle macchine multiruolo e il più possibile standardizzate, per cui la soluzione ovvia fu quella di creare un progetto basandosi su veicoli preesistenti: il lavoro venne commissionato all'Ufficio Studi della Rete, che decise di adottare una soluzione a vapore surriscaldato in loco della soluzione a vapore saturo tradizionale, portando ad un incremento netto della potenza del 15%.

Aristotele, nella sua opera La Politica, scrive un vero e proprio elogio della polis, che, in quanto comunità di uomini, è superiore al singolo. Qui gli individualismi si armonizzano in un “Comune Sentire”, con l’intento di perseguire mète non raggiungibili da soli.


11 febbraio 2011

comunicato stampa

ParvapoliS organizza un corso di scrittura 
L’ Associazione Culturale Nobili Viaggiatori insegna l’arte dello scrivere

Latina terra di talenti letterari e non solo. Antonio Pennacchi con il prestigioso premio Strega. Mauro Cascio con importanti saggi di filosofia. Leone D’Ambrosio che colleziona un successo dopo l’altro. Gian Luca Campagna, lievito culturale di almeno due rassegne tra le più importanti della città. E ancora tanti piccoli grandi autori che tra tanta passione e molte difficoltà arrivano a pubblicare i loro lavori, riscuotendo spesso lusinghieri successi. Insomma, anche a Latina si sta (ri)scoprendo, a tutti i livelli, il gusto di scrivere, di raccontare, di raccontarsi.

Da qui nasce l’idea di un corso di scrittura, organizzato da ParvapoliS, con l’aiuto delle penne più importanti e qualificate del nostro territorio. Scrivere per piacere, o per lavoro. Un racconto, un romanzo, un saggio. Ma anche una e-mail, un comunicato stampa, un articolo giornalistico che sappiano centrare nel segno l’obiettivo comunicativo che ci si pone. Un corso per analizzarne le tecniche, la struttura di un testo scritto con un confronto continuo con le più famose opere del panorama letterario nazionale e non e con un laboratorio per mettersi costantemente alla prova.

Il corso, il cui inizio è previsto per la fine del mese di marzo, è gratuito per i soci dell’associazione culturale Nobili Viaggiatori. Infoline 328.4655035


31 gennaio 2011

di Luisa Guarino

Marco a Sanremo Giovani, è fatta

Lo splendido risultato di Menichini ufficializzato da Gianni Morandi e Lorella Cuccarini nel pomeriggio televisivo di “Domenica In… Onda”

Marco Menichini ha voluto intitolare la sua serata concerto del 18 gennaio scorso al Teatro D’Annunzio di Latina

“A un passo della realtà”. “Già, perché il sogno già lo sto vivendo” aveva spiegato. Oggi quel sogno prosegue, in maniera più concreta, e la realtà, cioè il Teatro Ariston di Sanremo, è ormai cosa tangibile.

Mancano due settimane all’inizio della manifestazione canora più importante d’Italia, che tanta curiosità,

polemiche e interesse suscita ogni anno, e il nostro giovane artista fa parte integrante di quella realtà che nella fattispecie è Sanremo Giovani 2011. La comunicazione ufficiale è avvenuta in diretta a “Domenica in… Onda”, dove Gianni Morandi e Lorella Cuccarini hanno rivelato i nomi dei sei giovani che gareggeranno sul palco dell’Ariston, insieme a quelli dei due vincitori di Area Sanremo. Del resto il passaggio del turno era nell’aria già

dalla settimana precedente, domenica 23 gennaio, dopo l’importante vittoria ottenuta da Marco nella propria manche: la somma dei televoti ricevuti e la classifica stilata dalla Giuria Radio hanno confermato la sua promozione, e così il nostro giovane artista è salito subito con gli altri suoi compagni d’avventura sul pullman ‘destinazione Sanremo’, dove lo attendono giornate di full immersion per prepararsi, in vista della tanto attesa esibizione. Nel corso delle serate del festival, Marco Menichini proporrà il suo inedito “Tra tegole e cielo”, un emozionante brano già disponibile su iTunes con etichetta Universal Music, firmato da Maurizio Galli, musicista e bassista di fama internazionale (ha collaborato con Mia Martini, Claudio Baglioni, Renato Zero, Fiorella

Mannoia, Fabio Concato, Amii Stewart, Ron, Alex Baroni, anche come autore); mentre la musica è di Stefano Senesi (Rino Gaetano, Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri, Patty Pravo, Giorgia, Anna Oxa, Antonello Venditti, e soprattutto Renato Zero), e Andrea Perrozzi (membro dal 2005 dei New Trolls e autore fra l’altro del

brano “La voce de Roma- Ciao Albè” dedicato ad Alberto Sordi, oltre che impegnato in tv e in teatro: attualmente in “Rugantino” con Enrico Brignano). Marco è felicissimo di aver raggiunto quest’importantissimo traguardo: “Era un’ipotesi lontana all’inizio del percorso, per me che mi ero presentato come indipendente. Mai avrei immaginato di partecipare al Festival di Sanremo, luogo per me magico e a cui aspiro da quando ero in fasce! Per me è come vivere un sogno, una favola, da cui non vorrei svegliarmi! Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto con tanto affetto e passione, specialmente la mia città, Latina, che tanto ha tifato per me. Spero di poterli ora ricambiare tutti con le emozioni del mio canto e della mia musica”.

Marco Menichini - BIOGRAFIA

Nasce a Sezze, provincia di Latina, il 19 gennaio 1990. Con le sette note nel DNA, Marco si avvicina alla musica grazie alla passione del padre, e a soli dieci anni incide nello studio di registrazione di casa la cover “Fallin” di Alicia Keys. In quel periodo inizia anche la sua attività agonistica in uno sport duro e faticoso come il pattinaggio-corsa che ha praticato fino a poco tempo fa con predilezione nelle prove di fondo. Più tardi s’iscrive ad una scuola di canto, ballo e recitazione scoprendo una forte attitudine ai musical: dai 16 ai 18 anni, sotto la guida di Etta Lomasto (sua insegnante di canto) s’esibisce nella compagnia de l’Anfiteatro di Latina in quattro musical al Teatro D’Annunzio, interpretando i ruoli del “principe” ne “La bella e la bestia”, “Hair” (nella parte di Claude Bukowski) e come protagonista per due i musical successivi di “Hercules” e “Tarzan”. Nel giugno 2008 Marco è semifinalista al Festival di Castrocaro Terme, raggiungendo in varie selezioni la 11a posizione su oltre 800 candidati. A settembre 2008 inizia a studiare “interpretazione” sotto la guida di Marco D’Angelo presso la “Saint Louis College of Music” di Roma. Nel 2009 inizia la “gavetta”; è chiamato come front-man del gruppo “Accadde Domani” con il quale (ancora oggi) si esibisce con un repertorio POP, SOUL, BLUES e R’n’B in vari locali della regione Lazio. Nel 2010 viene invitato per due volte alla trasmissione televisiva  “Mezzogiorno in Famiglia” di RAIDUE, dove si esibisce per supportare il Comune di Sermoneta, interpretando (dal vivo  e con orchestra) “Ancora” (di Edoardo De Crescenzo) e poi “Cambiare” (di Alex Baroni), ottenendo un grande riscontro e apprezzamento. In quelle occasioni incontra Maurizio Galli (che era nell’orchestra) e da quel periodo inizia con lui e con Marco D’Angelo una splendida collaborazione per la nascita di un possibile progetto discografico. Sempre nel 2010 Marco partecipa e vince il “1° Festival della Musica e Solidarietà” di Latina, cosa che gli consentirà di esibirsi al Concerto del 1° Maggio in Piazza del Popolo a Latina ed a seguire, in una serata di solidarietà al Teatro D’Annunzio con l’orchestra di Demo Morselli. Durante il mese di Giugno, Maurizio Galli propone a Marco alcuni suoi inediti tra i quali “Tra tegole e cielo”, composta da Stefano Senesi e Andrea Perrozzi. A metà Novembre Marco decide di proporre (come indipendente) questo brano per le selezioni del Festival di Sanremo 2011. Tra oltre 1.000 candidati, Marco è scelto prima tra “i migliori 58” e poi, dopo l’audizione di fronte alla Commissione Artistica del Festival (presieduta da Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi) nei “magnifici 9” , candidati al palco dell’Ariston di Sanremo. Segue il pieno sostegno della Universal Music International, una delle più grandi major del mondo, con la quale potrebbe peraltro nascere un progetto discografico. Il sogno di Marco, sempre più simile ad una favola, continua…


20 gennaio 2011

Comunicato stampa

Marco Manichini a Sanremo 2011

Tra tegole e cielo: questo e' il titolo del brano che il 21enne di Latina Marco Menichini ha presentato in gara al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Sanremo Giovani 2011 e che e' stato selezionato, fra gli oltre 1.000 proposti, nella rosa dei 9 artisti tra i quali verranno scelti, domenica 30 gennaio, i 6 partecipanti al Festival della Canzone Italiana di Sanremo (a cui si aggiungono i due selezionati da AreaSanremo).
Il testo dell'emozionante Tra tegole e cielo, dove gli archi e l'intensa voce soul di Marco si fondono sapientemente, e' firmato da Maurizio Galli, musicista e bassista di fama internazionale (ha collaborato con Domenico Modugno, Ennio Morricone, Riccardo Cocciante, Mia Martini, Claudio Baglioni, Massimo Ranieri), mentre la musica e' di Stefano Senesi (Rino Gaetano, Francesco De Gregari, Enrico Ruggeri, Patty Pravo, Giorgia, Anna Oxa, Antonello Venditti, Fabio Concato e, soprattutto, Renato Zero) e Andrea Perrozzi.
Il pezzo, che ha ricevuto il pieno sostegno dalla Universal Music International nella fase finale delle selezioni, racconta il difficile percorso di un ragazzo alla ricerca di se stesso dopo una perdita affettiva, sospeso fra i problemi quotidiani e il desiderio di elevarsi, come suggerisce il titolo, e che racchiude una palpabile speranza.
"Questa canzone rientra molto nelle mie corde, sia musicalmente che a livello interpretativo", racconta Marco. "Il video che accompagna il brano e' stato girato in tre giorni da Enzo Provenzano e Enzo Paulinich; e' incentrato sulla storia di un ragazzo che vede tra i propri genitori una voragine emotiva grandissima, ne soffre ma decide di reagire. La canzone vuole mandare un messaggio di speranza a tutti coloro che stanno vivendo una situazione dolorosa e vuole essere un invito a reagire, magari trovando la propria strada, come accade al protagonista della clip, interpretato da me".
Marco si esibira' in diretta domenica 23 gennaio 2011 nel corso di Domenica In... Onda ed e' pronto a lottare fino in fondo per ottenere cio' per cui lavora da quando era piccolo.
"Ho sempre visto Sanremo come un luogo "magico", dove tutto puo' accadere. Ho partecipato al Festival di Castrocaro, e' stato molto emozionante, ma Sanremo e' sempre Sanremo. Voglio arrivarci a tutti i costi: nonostante non sia stato preso ad Area Sanremo non mi sono dato per vinto. Per me sarebbe davvero la realizzazione di un sogno: ho sempre guardato il Festival e ho fantasticato piu' volte di poter essere io l'artista che si esibiva davanti a quel pubblico tanto importante, accompagnato da un'orchestra. Quel palco potrebbe essere un importantissimo punto di partenza, ho ancora tantissimo da imparare."
E' possibile ascoltare il brano sul sito Sanremo.Rai.it e votarlo fino alle ore 23.59 di sabato 29 gennaio 2011 (sms al 47222 digitando il codice 6 oppure dal fisso 894.222) per farlo proseguire nel cammino che separa Marco dal suo sogno, il palco del Teatro Ariston di Sanremo


8 gennaio 2011

Comunicato stampa

Concerto per l'oncologia pediatrica del Policlinico

L’ Associazione Diapason di Aprilia domani in concerto all’Auditorium Seraphicum di Roma.

Come sempre l’Associazione Culturale Diapason di Aprilia non smentisce il suo grande impegno nel supportare cause di solidarietà e generosità.

Domani, 9 Gennaio, si parte alla volta dell’Auditorium Seraphicum di Roma (in Via del Serafico,1) per il Secondo Concerto a sostegno dell’Unità Operativa di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. Il concerto si terrà alle ore 18 e sarà dedicato a Fabrizio e Bruno.

La collaborazione che da tempo unisce l’Insieme Strumentale Diapason e l’Associazione Fabrizio Procaccini Onlus riesce sempre a creare dei momenti di vero piacere sia per chi è in prima linea nell’affrontare i drammi della vita sia in chi si trova ad assistere alle esibizioni ogni volta così emozionanti e cariche di pathos. Momenti unici e di eccezionale trasporto.

L’impegno di domani è, dunque, per sostenere la raccolta fondi in favore dei bambini malati di cancro organizzata dalla Fondazione Procaccini che è in stretta collaborazione con il Reparto Pediatrico Oncologico del Policlinico Umberto I di Roma.

A dirigere l’ensemble Diapason di 37 elementi ci sarà la nota maestria del presidente dell’associazione apriliana, il Maestro Enrico Raponi. Violini, flauti, clarinetto, fagotto, sax, trombe, chitarre, basso elettrico, contrabbasso, tastiere e percussioni per regalare a chi assiste al concerto le indimenticabili note di Morricone, Piazzolla, Piovani, Dvorak, Borodin, Mancini e Caccini oltre a un natalizio “La Slitta” che riempie il cuore di calore ed energia.

L’Insieme Strumentale Diapason è attivo dal 2000 ed è frutto del laboratorio di formazione per giovani, da anni si occupa della preparazione dei ragazzi che vogliono vivere l’esperienza della musica d’insieme, con un organico che varia dai 35 ai 45 elementi.

Il secondo tempo del concerto di domani vedrà l’esibizione del Maestro Ambrogio Sparagna e gli organetti di Maranola. Canti, atmosfere e musiche popolari del Lazio meridionale a rendere l’appuntamento al Seraphicum davvero indimenticabile.

Con l’appuntamento di domani, 9 Gennaio, si conclude una serie di appuntamenti che hanno visto protagonista l’Insieme Strumentale Diapason per tutto il mese di Dicembre. L’ensemble apriliano si è esibito per sostenere la causa Telethon, la Fondazione Procaccini e in concerti di Natale in diverse occasioni.


31 dicembre 2010

Conferenza stampa di fine anno

Bilancio delle attività 2010 dalla Provincia

Cusani: "Per il 2011 ho tre sogni: 1. chiudere la questione dei rifiuti; 2. che sia l'anno del decentramento, soprattutto in materia urbanistica. 3. Che ci sia una sanità migliore, con più risorse e più luoghi di cura nel nostro territorio"

Una conferenza stampa di fine anno diversa dalle altre quella voluta dal Presidente della Provincia, Armando Cusani, interamante incentrata sui numeri, i dati e le statistiche del 2010 dell'Ente di via Costa. Non quelli di facile lettura che emergono dal Bilancio o dagli altri documenti amministrativi ma quelli prodotti dagli uffici di ciascun Settore e la ricaduta che questi numeri hanno sulla comunità. "Spunti di concretezza" tra l'idea da realizzare, l'atto effettivamente realizzato e i conseguenti benefici prodotti.
"Abbiamo provato a fare un lavoro diverso - ha esordito il Presidente Cusani - abbiamo scelto di fare una lettura del lavoro svolto, non scontata e tradizionale, ma ragionata, sui numeri che abbiamo prodotto in un anno intero. Numeri che ci danno la dimostrazione che il 2010 è stato un anno nel quale abbiamo confermato di aver fatto una buona amministrazione e di aver raggiunto i risultati per i quali ci siamo impegnati all'inizio dell'anno.
Cosa immagino che si debba chiedere a un interrogato in questa sede? Di aver ben amministrato, di tenere i conti a posto e di aver raggiunto gli obiettivi annunciati. Rispetto a questi tre aspetti fondamentali, con orgoglio possiamo dire di essere una delle amministrazioni locali che hanno centrato nel segno con maggiore precisione quest'anno rispetto agli anni precedenti. Partiamo dal Bilancio complessivo di 167 milioni di euro. Nel 2010 sono stati emessi 7.664 mandati per un importo di 107 milioni di euro che vanno alle imprese, ai Comuni, al mondo produttivo, alla viabilità alle scuole, al sociale, alla nostra comunità. Questo dato va ulteriormente affiancato da un altro dato fondamentale: non abbiamo una sola richiesta di pagamento non evasa. Se fate la stessa domanda in giro per l'Italia non so se possono darvi la stessa risposta con certezza. Io immagino che non troverete un solo interlocutore, Comune, imprenditore o stakeholder che in quest' anno vanta un credito. I contratti stipulati sono stati 260 che vedono lavori, forniture e servizi per 16 milioni di euro. Tutto questo deve coniugarsi con lo stato di vita della comunità sulla quale abbiamo mantenuto una pressione tributaria bassa. Abbiamo contribuito a lasciare più soldi nelle tasche dei cittadini grazie all'abolizione dei passi carrabili, alla riduzione dell'addizionale sui rifiuti e al blocco dell'IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione): un risparmio secco di 1.600.000 euro che sommato agli anni precedenti ammonta a 10 milioni e mezzo di euro lasciati ai cittadini dal 2004.
Come abbiamo poi speso queste risorse? Le abbiamo investite sui tre assi fondamentali del governo: solidarietà, sussidiarietà a competitività, non facciamo nulla di diverso rispetto a questi tre principi fondamentali. Per la solidarietà abbiamo investito più di 6 milioni di euro. Puntiamo sulla realizzazione di una "Casa del Risveglio" in provincia di Latina perché anche le persone in stato vegetativo persistente vanno aiutate: sono persone verso le quali le istituzione hanno il dovere di garantire dei diritti, hanno il dovere di occuparsene, e noi guardiano anche in quella direzione.
Per la sussidiarietà abbiamo investito 10 milioni di euro: dovreste chiedere ai comuni della provincia di Latina quanto siamo loro vicini, quanto ci siamo fusi con le loro esigenze. Abbiamo aiutato a far funzionare meglio anche la Giustizia sul nostro territorio. L'unica istituzione che concretamente ha fatto qualcosa per far lavorare meglio la Giustizia è stata la provincia di Latina che ha messo a disposizione nell'immediato 10 dipendenti: 3 dipendenti prenderanno servizio dal 3 gennaio 2011 di cui 2 andranno a Terracina, 1 a Latina e gli altri 7 secondo gli organici previsti dal ministero di Grazia e Giustizia. Abbiamo messo a disposizione 30 persone che stanno per essere selezionate per dare una mano alla struttura burocratica e 40.000 euro per l'informatizzazione del Tribunale di Latina: uomini e mezzi concretamente messi in campo per l'emergenza.
Sulla competitività abbiamo investito più di 20 milioni di euro e anche in questo campo voglio fornirvi qualche dato particolare. Abbiamo rilasciato un lungo elenco di autorizzazioni alle imprese in tempi rapidissimi, circa 500, per le emissioni in atmosfera ad esempio; oltre 300 pareri per la difesa del suolo, un elenco che noi monitoriamo costantemente nell'arco dell'anno. Questi dati per significare l'attenzione ad una semplificazione del sistema burocratico. Un altro impegno sostanziale riguarda il mondo delle conoscenze, l'istruzione e la formazione con interventi estesi dagli asili nido all'università.
Per quanto riguarda la formazione diretta, 3.500 persone si sono cimentate a qualificarsi nel turismo, nel chimico farmaceutico, innovazione tecnologica, inclusione sociale, agricoltura e nautica. Corsi che hanno arruolato sul campo ragazzi per 8.200.000 euro. In più abbiamo contrastato la dispersione scolastica portando in classe 132 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, divisi in 55 corsi triennali per i quali avevamo l'obbligo della formazione.
Oltre a quest'attività abbiamo avviato corsi specifici nel settore agricoltura che ha occupato 60 utenti. Abbiamo confermato l'impegno verso gli 11 super studenti della Scuola di Eccellenza Tullio Levi Civita: ragazzi premiati nell'impegno dello studio, che si cimentano a studiare con i migliori docenti del mondo per evitare la fuga dei cervelli, affinché questi ragazzi siano utili al sistema produttivo italiano.
Riguardo alla crisi abbiamo avviato un progetto che peraltro vanta delle imitazioni: gli "ammortizzatori sociali di comunità", non dello Stato ma delle comunità locali prodotti ah hoc per gli inoccupati e gli atipici. Abbiamo messo a disposizione borse lavoro per 900 persone in 7 mesi per 800 euro al mese, persone collocate nelle aziende e messe in condizione di trovare il loro nuovo lavoro. Quante di queste rimarranno a lavorare nelle aziende lo sapremo a febbraio 2011 ma i primi dati sono già confortanti. Ricordare il reddito minimo garantito? L'assegno di 600 euro che doveva arrivare a 1.000 persone nel 2008? Quell'assegno deve essere ancora recapitato, tra l'idea e l'atto concreto c'è un mondo di complicazioni, ecco perché ho inteso dare "spunti di concretezza". Sullo stato della nostra economia voglio suggerire indicatori, assolutamente affidabili, per capire come marcia una comunità: il monitoraggio dei consumi. Anche in questo caso abbiamo centrato gli obiettivi immaginati all'inizio del 2010. Abbiamo centrato le previsioni sul gettito sull'IPT e sull'RC auto chiudiamo senza cali rispetto al 2009. Solo sulla cosiddetta addizionale sull'energia elettrica delle grandi industrie abbiamo registrato un calo energetico ma è pur vero che sono aumentati i produttori di energia elettrica da fotovoltaico.
È stato detto che il taglio dei trasferimenti erariali produrranno un calo dei servizi: noi abbiamo registrato un taglio dei trasferimenti di 1.700.000 euro ma nonostante questo abbiamo migliorato i servizi.
Sicurezza stradale e viabilità: nel 2008 sulla rete viaria provinciale i sinistri sono stati 198 di cui 4 mortali, nel 2009 sono scesi a 158, nel 2010 sono scesi a 120. Abbiamo autorizzato impianti fotovoltaici per 128 mega watt di potenza su una superficie di 1.152.000 metri quadrati che producono energia dal sole evitando così 112.000 tonnellate di anidre carbonica, 127.000 tonnellate di azoto, 212.000 tonnellate di zolfo e 41.500 tonnellate l'anno di combustibile. Stiamo per autorizzare impianti per il 2011 che porteranno a un risparmio totale di 440.000 tonnellate di combustibile immesso in atmosfera, quattro volte tanto rispetto al 2010.
Se fossimo stati virtuosi anche sui rifiuti, se si aderisse al piano della Provincia non soltanto si chiuderebbe la discarica di Borgo Montello ma si conferirebbe solo il 2,5% dei rifiuti che produciamo ogni anno in discarica. Con il nostro piano saremo in grado di risparmiare l'80 % dei rifiuti. Il 2010 è stato anche l'anno nel quale abbiamo sancito il "ciclo delle acque" investendo con i Comuni 120 milioni di euro sui depuratori e sulla rete idrica: se non avessimo fatto investimenti di questo tipo la questione dell'arsenico non sarebbe stata presa così di petto.
Per il 2011 ho tre sogni nel cassetto: 1. chiudere la questione dei rifiuti; 2. che sia l'anno del decentramento, soprattutto in materia urbanistica, affinché finiscano i viaggi della speranza a Roma e che sia gestito tutto tra Comune e Provincia. 3. Che ci sia una sanità migliore, con più risorse e più luoghi di cura nel nostro territorio, un sistema infrastrutturale più rapido e soprattutto un assetto regionale diverso. Roma Capitale ingombra e il Federalismo è alle porte. Con Frosinone, Rieti e Viterbo stiamo partendo per costituire i comitati che avranno l'obiettivo di proporre il referendum sulla costituzione della nuova Regione. I numeri della Provincia sono questi ma potrebbero essere raddoppiati e quadruplicati se avessimo una Regione a misura dei nostri bisogni. Buon 2011".

anno 2011