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anno 2018

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1 agosto 2018  

Secondo appuntamento con Sofia


16 luglio 2018  

In tanti alla manifestazione "Verso Sofia"

Grande successo per la manifestazione "Verso Sofia", incontro con la filosofia, la novità inserita quest’anno nel calendario dell’estate setina appena partito. Il contesto architettonico della Cattedrale, la serata calda ma non afosa, la curiosità degli spettatori, la calma ed efficace esposizione del professor Loffarelli e la caparbietà dei soci dell’Associazione Le Decarcie hanno realizzato la giusta cornice, assicurando il successo ad un esperimento che lo stesso Loffarelli ha definito "azzardato" e "rivoluzionario". Nulla faceva pensare che il silenzio austero del cortile della Cattedrale di Santa Maria bastasse a placare i rumori del buio e permettere alla voce del professore Giancarlo Loffarelli di raggiungere indisturbata gli spettatori, che arrivavano numerosi alla chetichella, anche perché dalla Piazza adiacente forti erano le grida dei bambini impegnati nei loro giochi rumorosi. 

Inoltre un’amplificazione rimediata all’ultimo momento rivelava ben presto i suoi limiti, sconsigliandone l’uso. Insomma era grande il timore che si trasformasse in un flop il primo appuntamento con il ciclo di "lezioni" organizzato per avvicinare una platea non selezionata agli interrogativi che hanno appassionato la filosofia nel suo percorso storico. Invece appena il Professore Giancarlo Loffarelli ha incominciato a snocciolare la sua narrazione, la "meraviglia" si è impadronita degli spettatori che per oltre due ore hanno seguito attenti i suoi ragionamenti e, sollecitati, sono intervenuti in molti con domande e riflessioni. Ora l’appuntamento è con la seconda lezione che si terrà il 1° agosto nello stesso luogo ed allo stesso orario, con l’argomento "Sapere o saperi? Il dibattito fra la settorialità e l'universalità della conoscenza". Tutti sono invitati. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione "Le Decarcie" e patrocinata dal Comune di Sezze e dalla Compagnia dei Lepini.


13 luglio 2018  

Appuntamento con Sofia 

L’Estate setina si illumina del pensiero filosofico. Si tratta di un ciclo di tre lezioni, tenute dal Prof. Giancarlo Loffarelli, docente del locale Liceo classico, denominato "Verso Sofia" ovvero un viaggio verso le problematiche dell’essere, della sapienza e della conoscenza. Primo appuntamento venerdì 13 Luglio ore 21.00 – Sezze, Cortile della Cattedrale di Santa Maria.

E’ la novità che più incuriosisce e rende attrattivo il programma delle manifestazioni redatto dall’Amministrazione comunale per l’edizione di quest’anno. Il progetto viene organizzato dall’Associazione Le Decarcie, costituitasi da circa due anni a Sezze con l’obiettivo di ricoprire specifici ed innovativi spazi culturali, introducendo nuovi argomenti ed attività che possano tra l’altro favorire l’apertura di momenti per una riflessione più complessa e meno sbrigativa sulle problematiche della vita e della società, per favorire luoghi di relazione basati sull’incontro delle persone e non semplicemente sullo scambio di messaggi informatici, spesso incolori ed impersonali.

L’invito a partecipare agli appuntamenti di "Verso Sofia" è rivolto a tutti quanti amino condividere processi conoscitivi, sociali e collegiali e approfondire le proprie conoscenze. Si inizia dunque venerdì 13 Luglio ore 21.00, presso il Cortile della Cattedrale Santa Maria con il primo argomento trattato dal titolo "Inutile o indispensabile? Che cos'è la Filosofia? Percorso storico e teoretico al seguito della Nottola di Minerva"

Le date dei successivi incontri saranno definite dopo il primo e riguarderanno, uno il tema "Sapere o saperi? Il dibattito fra la settorialità e l'universalità della conoscenza" e l’altro il tema "Ercole al bivio. Vivere felici e/o vivere virtuosi?".

L’iniziativa dell’Associazione "Le Decarcie" è patrocinata dal Comune di Sezze e dalla Compagnia dei Lepini.

A chi parteciperà e lo richiederà verrà rilasciato un attestato di partecipazione.


19 - 20 maggio 2018  

Elettron 2018 - Mostra mercato a Piana delle Orme 

Torna il puntuale l’appuntamento annuale con l’elettronica a Piana delle OrmeSabato 19  e domenica 20 maggio nell’ampio spazio espositivo del Museo Storico di Piana delle Orme si potranno ammirare tecnologie avanzate applicate in diversi ambiti.

Un momento di scambio e interazione tra appassionati di elettronica e semplici curiosi, che potranno osservare e perché no, anche comprare oggetti di vario tipo, dagli ultramoderni all’antiquariato e il collezionismo.

Elettron, è un punto di incontro tra appassionati, collezionisti, esperti, addetti ai lavori, le cui competenze spaziano dal mondo dei videogiochi, al modellismo, dalle energie alternative alla radio e l’informatica e molto altro ancora. Durante la mostra mercato si potranno trovare: modellini, apparecchi elettronici tipici di diverse epoche, componenti vari, strumentazione e libri tecnici, nonché assistere ad alcune dimostrazioni e filmanti. Appuntamento per tutta la giornata di sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.00 per immergersi nel mondo dell’elettronica e approfittare della splendida location per fare anche una passeggiata a contatto con la natura.


10 febbraio 2018  

Presentazione della candidatura di Marino Truini 

Sabato 10 febbraio alle ore 17,00 a Sezze presso la Sala Polifunzionale delle Colonne di Titi, presentazione ufficiale di Marino Truini alla candidatura al Consiglio Regionale del Lazio in vista della tornata elettorale del prossimo 4 marzo. Truini per la sua presentazione ha scelto un luogo, la Sala Polifunzionale Colonne di Titi, intriso di storia come intrisa di storia è la sua storia di militanza politica. Una storia interrotta nel 2006 dopo la delusione di un’amministrazione commissariata seppure per lui si trattasse di una legislatura in opposizione dopo due mandati in maggioranza nelle fila dei DS e del PDS. Il suo ritorno alla politica attiva, per queste regionali, avviene nelle fila di Liberi e Uguali, in quella sinistra che ha sempre caratterizzato il suo pensiero. Una candidatura a sostegno di Nicola Zingaretti, governatore uscente, per dare una caratterizzazione ancor più sociale ad un’amministrazione che ha comunque saputo far fronte alle pesanti eredità lasciate dalle legislature precedenti, tutte finite anzitempo. 

Nell’appuntamento setino, accanto a Marino Truini ci saranno i rappresentanti nazionali di Liberi e Uguali ossia Renato Campoli, candidato di LeU al collegio uninominale per il Senato della Repubblica e Tommaso Conti candidato LeU per lo stesso collegio alla Camera. Sarà l’occasione per incontrare la stampa, gli addetti ai lavori e tanta gente comune, tanti cittadini, per far conoscere le proprie posizioni riguardo i temi pregnanti dei territori che compongono la Regione; una regione in cui Truini vuole riportare forte la voce di Sezze e quella dei Lepini tutti. 


30 gennaio 2018  

Firmata delibera di programma annunciata da Zingaretti 

> BSP acquisisce dal Consorzio ASI il sito dismesso ex SCM/Gambro
La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera di programma annunciata lunedì scorso dal Presidente Zingaretti durante la visita presso lo stabilimento BSP Pharmaceuticals di Latina Scalo.
Enrico Forte
, consigliere regionale uscente, dichiara in una nota:
«Stanziati oltre 3 milioni di euro di fondi europei del  Por-Fesr 2014-2020  per sostenere l’importante progetto di sviluppo della BSP Pharmaceuticals, che oggi investe, ampliando l’impianto produttivo grazie all’acquisizione dello stabilimento ex Gambro attivato con la procedura della legge L. 448/98 e grazie ad un emendamento da me presentato alla legge 13 di stabilità due anni fa per agevolare la riconversione dei siti industriali dismessi della nostra Regione. Questi sono segnali importanti per il tessuto produttivo del Lazio e dimostrano come la Regione incentivi concretamente gli sforzi ed il grande lavoro delle nostre imprese.»


8 gennaio 2018  

Conferito a Di Pastina la nomina di Commendatore dell'Ordine Equestre di San Giorgio Magno


7 gennaio 2018

Fondazione Marcello Zei: Il passato, il presente, il futuro

 


2 gennaio 2018  

Caro Vescovo Crociata, sull’accoglienza si è dimenticato la nostra accoglienza: quella di Lidano, Carlo, Tommaso...
Di Lidano Grassucci

Signor Vescovo della diocesi di Latina, Terracina, Sezze e Priverno, Mariano Crociata, capirà da come esordisco che la Fede non è nei miei doni (e credo di rimetterci), quindi non entro in cose che non mi appartengono se non per educazione. Ho letto la Vostra omelia del primo gennaio, nulla da eccepire, anzi convengo con lei contro le chiusure, chi fa muri ha già perso chi fa ponti scopre mondi nuovi. Le scrivo però per un’altra ragione, una ragione di un esempio che lei ha “mancato” nella sua tesi sulla accoglienza. In un passo dice “Per qualcuno può non essere facile riconoscerlo, ma la realtà è che qui siamo tutti degli immigrati”. Non è così: qui ci sono tante comunità accolte e che hanno fondato le speranza che, da dove venivano, non c’era più, e c’è stata una comunità accogliente di gente che viveva da secoli queste terre nobili, terre che hanno ospitato San Tommaso d’Aquino, terre fatte cristiane da Lidano D’Antena, le terre di San Carlo, le terre su cui ha radici Leone XIII, le terre dove fu consacrato Alessandro III, insomma non è una piccola storia (Ad Alessandro hanno intitolato una città, di lui a Latina manco una strada). Perché non ha citato questa generosità? Sulle mie montagne, siamo figli di antiche anarchie, nella piazza principale di Sezze c’è il palazzo Comunale, il Comune, ma qualche centimetro sopra c’è la chiesa dei gesuiti di San Pietro e il seminario. Perché non dire di questa gente, di come ha accolto. Signor Vescovo io stesso sono figlio di questa “generosa” accoglienza: mia madre è di Piazzola sul Brenta, e mia nonna, Za Pippa, pia donna lepina, quando gli fu comunicata la scelta per la cispadana non dispensò meno amore, e nelle sue preghiere (ne faceva tante) non lesinò mai pietà per differenze che non esistono ma con l’orgoglio di essere se stessa. Certo mi rendo conto che avere a che fare con uomini come Lidano mio nonno che tre cose mi ha “trasferito” una recita: “gl’uomo non se leva i cappeglio manco dinnanze agli Papa, perché niciuno e piu’ omo de n’atro omo”, era quasi impossibile. Ma da noi si dice: “se era bono era i nostro è iscito male è gli nostro uguale”. Non traduco perché si capisce, sa a tempo perso siamo italiani pure noi.

Lei nel suo Magistero ha detto cose che condivido, ma un cenno a noi che qui abbiamo “accolto”, come esempio per accogliere, lo poteva fare, dando un contributo a far conoscere le radici vere di questa terra che non sono quelle idroponiche della bonifica, ma quelle solide di Lidano, di Tommaso, di Carlo, di Leone. Chiediamo troppo? Siamo stati accoglienti, siamo stati generosi, almeno ricordateci.

Buona missione, e mi scusi di essere entrato in campi non miei, ma mi piacerebbe se un giorno si ricordasse di noi che abbiamo accolto.

anno 2018