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anno 2018

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8 ottobre 2018  

Mostra itinerante di Tommaso Brusca

comunicato

Preghiera, umiltà e povertà in Carlo da Sezze”, il titolo della nuova mostra di pittura e disegni del M° Tommaso Brusca. Nato a Priverno, è attivamente impegnato in attività culturali di promozione della persona e della spiritualità delle figure che hanno caratterizzato la nostra terra.

L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Sezze, del Centro Studi San Carlo da Sezze e dell’Associazione Antiqua Setia.

Sarà una mostra itinerante. Inizierà sabato prossimo 13 ottobre a Roma nella Chiesa di San Francesco a Ripa dove è venerato San Carlo da Sezze. Alla inaugurazione, prevista per le ore 17, interverrà, tra gli altri, il critico d’arte prof. Giuseppe Massimini che illustrerà i contenuti ed aspetti della mostra. A seguire, alle ore 18,30 celebrazione eucaristica solenne presieduta da Padre Massimo Fusarelli o.f.m., parroco di San Francesco a Ripa. La celebrazione sarà animata dalla Corale San Carlo da Sezze diretta dal Maestro Marcello Mattucci.

L’esposizione rimarrà a Roma fino al 22 ottobre 2018 per poi proseguire il suo cammino a Latina nella Chiesa di Santa Rita dal 27 ottobre al 4 novembre. Si concluderà nella Città di Sezze presso il Museo Archeologico dove potrà essere visitata dal 10 al 25 novembre. Porteranno, nelle varie inaugurazioni, il loro contributo di critica  il prof. Luigi Zaccheo, il prof. Giancarlo Loffarelli e la dr.ssa Elisabeth Bruckner. Anche a Latina e Sezze, in occasione delle manifestazioni, le solenni celebrazioni eucaristiche saranno animate dalla Corale San Carlo da Sezze diretta dal Maestro Marcello Mattucci.

La mostra, di circa cinquanta opere, è un omaggio che Tommaso Brusca ha voluto rendere a Carlo da Sezze che per l’artista rappresenta il simbolo del legame tra l’uomo e Dio. Diverse sono le fasi della vita del patrono di Sezze che vengono interpretate e proposte dal pittore e presuppongono, anche, un attento lavoro di studio e di ricerca sulla figura e sulla vita del santo.


31 agosto 2018  

Sezze in lotta contro la chiusura della Casa della Salute

di Vittorio Accapezzato

Ricordo come se fosse avvenuto ieri il 28 febbraio 2014. Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti venne a inaugurare la Casa della Salute di Sezze, che a suo dire dovrà cambiare il volto della gestione della salute e anche le abitudini dei cittadini. In quell’occasione non fu specificato il vero motivo della nascita dei Punti Primo Intervento (PPI-Casa della salute).

Nessuno ebbe a dire che i punti di primo intervento erano solo strutture nati all’interno degli ospedali dismessi per un riordino ospedaliero regionale per poi chiuderle per sempre e trasformarli in un’ambulanza medicalizzata. Da quanto è dato a sapere entro la fine il mese di settembre il PPI di Sezze, nato da appena quattro anni, per sopperire alla chiusura del civico ospedale, subirà un’altra riconversione: postazioni del 118, solo un'ambulanza o solo auto medica.

La realizzazione della casa della salute di Sezze prevista con decreto regionale avrebbe rappresentato una struttura per alleggerire la pressione sul pronto soccorso e sui reparti dell’ospedale di Latina.

Furono spese ingenti somme di denaro pubblico per l’adeguamento e la messa a norma di alcuni locali dell’ex ospedale San Carlo .Ora si butta tutto in aria e lo sperpero aumenta.

Nel punto di primo intervento di Sezze (casa della salute) si sono registrati circa 9.600 accessi ove il cittadino ha potuto ricevere le indispensabili cure mediche e in caso di necessità è trasferito nell'ospedale più vicino. Ora, in mancanza del PPI, il cittadino non avendo più alcun riferimento sarà costretto a chiamare il 118.

Per rabbonire l’opinione pubblica, si cerca di far credere la chiusura è dovuta al Decreto Ministeriale 70/2015 a firma del ministro della sanità Lorenzin che fu adottato a onore del vero previa intesa con la Conferenza Stato Regioni, quindi il contenuto del decreto non è stato imposto dal Ministero ma concordato con le Regioni. Il Lazio all’epoca era amministrato dalla Giunta Zingaretti.

Nel Decreto, non si parla di aperture o chiusure dei PPI ma si prendono in considerazione le esigenze reali del territorio dando delle indicazioni, cioè delle linee guida, alle regioni per ammodernare il loro servizio emergenza/urgenza.

Decreto 70/2015, infatti, fissa gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi concernenti l’assistenza ospedaliera, ma non prevede l’abrogazione di presidi di emergenza specialistici in strutture consolidate.

La Regione Lazio nel 2017 è commissariata per la sanità da Zingaretti che lo 05 luglio 2017 n.257 emana un Decreto (DCA Decreto Commissario ad Acta) dove è fatta la programmazione della rete ospedaliera regionale. In detto Decreto sono elencate le PPI che dovranno chiudere e tra queste la nostra. La mannaia adoperata dal governatore contro i PPI, priva di qualunque prospettiva rende la sanità vittima d’interessi lobbistici. La decisione di chiudere il Punto di prima accoglienza di Sezze che conta oltre 80.000 utenti è una logica assurda e irragionevole.

Chiudere un PPI importante come quello di Sezze, attua un grave disagio per l'emergenza -urgenza, ostacola fortemente i tempi d’intervento e mette in pericolo la vita di un cittadino.

Contro questa logica, a Sezze è nato un movimento civico "Amici del gruppo fb Punto di Primo Intervento" per il No alla chiusura.

Il comitato ha natura apolitica poiché nasce da un libero movimento d’opinione per costruire l’ossatura civica e politica di un’opposizione che faccia valere il diritto alla salute dell’uomo.

L’organizzazione chiede, fondamentalmente, la non chiusura ma il potenziamento dei servizi offerti dal PPI locale, La lotta senz’altro sarà condivisa dall’Amministrazione Comunale e da altre forze politiche e per il sei settembre alle ore 16,30 presso il centro sociale Calabresi è prevista una grande riunione per promuovere azioni per la tutela alla salute con la sospensione della chiusura riguardante la Casa della Salute.

Un plauso e un sentito ringraziamento vada al comitato e a quanti consiglieri regionali della provincia di Latina e del Lazio affiancheranno questa dura battaglia sui diritti sanitari del cittadino.


1 agosto 2018  

Secondo appuntamento con Sofia


16 luglio 2018  

In tanti alla manifestazione "Verso Sofia"

Grande successo per la manifestazione "Verso Sofia", incontro con la filosofia, la novità inserita quest’anno nel calendario dell’estate setina appena partito. Il contesto architettonico della Cattedrale, la serata calda ma non afosa, la curiosità degli spettatori, la calma ed efficace esposizione del professor Loffarelli e la caparbietà dei soci dell’Associazione Le Decarcie hanno realizzato la giusta cornice, assicurando il successo ad un esperimento che lo stesso Loffarelli ha definito "azzardato" e "rivoluzionario". Nulla faceva pensare che il silenzio austero del cortile della Cattedrale di Santa Maria bastasse a placare i rumori del buio e permettere alla voce del professore Giancarlo Loffarelli di raggiungere indisturbata gli spettatori, che arrivavano numerosi alla chetichella, anche perché dalla Piazza adiacente forti erano le grida dei bambini impegnati nei loro giochi rumorosi. 

Inoltre un’amplificazione rimediata all’ultimo momento rivelava ben presto i suoi limiti, sconsigliandone l’uso. Insomma era grande il timore che si trasformasse in un flop il primo appuntamento con il ciclo di "lezioni" organizzato per avvicinare una platea non selezionata agli interrogativi che hanno appassionato la filosofia nel suo percorso storico. Invece appena il Professore Giancarlo Loffarelli ha incominciato a snocciolare la sua narrazione, la "meraviglia" si è impadronita degli spettatori che per oltre due ore hanno seguito attenti i suoi ragionamenti e, sollecitati, sono intervenuti in molti con domande e riflessioni. Ora l’appuntamento è con la seconda lezione che si terrà il 1° agosto nello stesso luogo ed allo stesso orario, con l’argomento "Sapere o saperi? Il dibattito fra la settorialità e l'universalità della conoscenza". Tutti sono invitati. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione "Le Decarcie" e patrocinata dal Comune di Sezze e dalla Compagnia dei Lepini.


13 luglio 2018  

Appuntamento con Sofia 

L’Estate setina si illumina del pensiero filosofico. Si tratta di un ciclo di tre lezioni, tenute dal Prof. Giancarlo Loffarelli, docente del locale Liceo classico, denominato "Verso Sofia" ovvero un viaggio verso le problematiche dell’essere, della sapienza e della conoscenza. Primo appuntamento venerdì 13 Luglio ore 21.00 – Sezze, Cortile della Cattedrale di Santa Maria.

E’ la novità che più incuriosisce e rende attrattivo il programma delle manifestazioni redatto dall’Amministrazione comunale per l’edizione di quest’anno. Il progetto viene organizzato dall’Associazione Le Decarcie, costituitasi da circa due anni a Sezze con l’obiettivo di ricoprire specifici ed innovativi spazi culturali, introducendo nuovi argomenti ed attività che possano tra l’altro favorire l’apertura di momenti per una riflessione più complessa e meno sbrigativa sulle problematiche della vita e della società, per favorire luoghi di relazione basati sull’incontro delle persone e non semplicemente sullo scambio di messaggi informatici, spesso incolori ed impersonali.

L’invito a partecipare agli appuntamenti di "Verso Sofia" è rivolto a tutti quanti amino condividere processi conoscitivi, sociali e collegiali e approfondire le proprie conoscenze. Si inizia dunque venerdì 13 Luglio ore 21.00, presso il Cortile della Cattedrale Santa Maria con il primo argomento trattato dal titolo "Inutile o indispensabile? Che cos'è la Filosofia? Percorso storico e teoretico al seguito della Nottola di Minerva"

Le date dei successivi incontri saranno definite dopo il primo e riguarderanno, uno il tema "Sapere o saperi? Il dibattito fra la settorialità e l'universalità della conoscenza" e l’altro il tema "Ercole al bivio. Vivere felici e/o vivere virtuosi?".

L’iniziativa dell’Associazione "Le Decarcie" è patrocinata dal Comune di Sezze e dalla Compagnia dei Lepini.

A chi parteciperà e lo richiederà verrà rilasciato un attestato di partecipazione.


19 - 20 maggio 2018  

Elettron 2018 - Mostra mercato a Piana delle Orme 

Torna il puntuale l’appuntamento annuale con l’elettronica a Piana delle OrmeSabato 19  e domenica 20 maggio nell’ampio spazio espositivo del Museo Storico di Piana delle Orme si potranno ammirare tecnologie avanzate applicate in diversi ambiti.

Un momento di scambio e interazione tra appassionati di elettronica e semplici curiosi, che potranno osservare e perché no, anche comprare oggetti di vario tipo, dagli ultramoderni all’antiquariato e il collezionismo.

Elettron, è un punto di incontro tra appassionati, collezionisti, esperti, addetti ai lavori, le cui competenze spaziano dal mondo dei videogiochi, al modellismo, dalle energie alternative alla radio e l’informatica e molto altro ancora. Durante la mostra mercato si potranno trovare: modellini, apparecchi elettronici tipici di diverse epoche, componenti vari, strumentazione e libri tecnici, nonché assistere ad alcune dimostrazioni e filmanti. Appuntamento per tutta la giornata di sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.00 per immergersi nel mondo dell’elettronica e approfittare della splendida location per fare anche una passeggiata a contatto con la natura.


10 febbraio 2018  

Presentazione della candidatura di Marino Truini 

Sabato 10 febbraio alle ore 17,00 a Sezze presso la Sala Polifunzionale delle Colonne di Titi, presentazione ufficiale di Marino Truini alla candidatura al Consiglio Regionale del Lazio in vista della tornata elettorale del prossimo 4 marzo. Truini per la sua presentazione ha scelto un luogo, la Sala Polifunzionale Colonne di Titi, intriso di storia come intrisa di storia è la sua storia di militanza politica. Una storia interrotta nel 2006 dopo la delusione di un’amministrazione commissariata seppure per lui si trattasse di una legislatura in opposizione dopo due mandati in maggioranza nelle fila dei DS e del PDS. Il suo ritorno alla politica attiva, per queste regionali, avviene nelle fila di Liberi e Uguali, in quella sinistra che ha sempre caratterizzato il suo pensiero. Una candidatura a sostegno di Nicola Zingaretti, governatore uscente, per dare una caratterizzazione ancor più sociale ad un’amministrazione che ha comunque saputo far fronte alle pesanti eredità lasciate dalle legislature precedenti, tutte finite anzitempo. 

Nell’appuntamento setino, accanto a Marino Truini ci saranno i rappresentanti nazionali di Liberi e Uguali ossia Renato Campoli, candidato di LeU al collegio uninominale per il Senato della Repubblica e Tommaso Conti candidato LeU per lo stesso collegio alla Camera. Sarà l’occasione per incontrare la stampa, gli addetti ai lavori e tanta gente comune, tanti cittadini, per far conoscere le proprie posizioni riguardo i temi pregnanti dei territori che compongono la Regione; una regione in cui Truini vuole riportare forte la voce di Sezze e quella dei Lepini tutti. 


30 gennaio 2018  

Firmata delibera di programma annunciata da Zingaretti 

> BSP acquisisce dal Consorzio ASI il sito dismesso ex SCM/Gambro
La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera di programma annunciata lunedì scorso dal Presidente Zingaretti durante la visita presso lo stabilimento BSP Pharmaceuticals di Latina Scalo.
Enrico Forte
, consigliere regionale uscente, dichiara in una nota:
«Stanziati oltre 3 milioni di euro di fondi europei del  Por-Fesr 2014-2020  per sostenere l’importante progetto di sviluppo della BSP Pharmaceuticals, che oggi investe, ampliando l’impianto produttivo grazie all’acquisizione dello stabilimento ex Gambro attivato con la procedura della legge L. 448/98 e grazie ad un emendamento da me presentato alla legge 13 di stabilità due anni fa per agevolare la riconversione dei siti industriali dismessi della nostra Regione. Questi sono segnali importanti per il tessuto produttivo del Lazio e dimostrano come la Regione incentivi concretamente gli sforzi ed il grande lavoro delle nostre imprese.»


8 gennaio 2018  

Conferito a Di Pastina la nomina di Commendatore dell'Ordine Equestre di San Giorgio Magno


7 gennaio 2018

Fondazione Marcello Zei: Il passato, il presente, il futuro

 


2 gennaio 2018  

Caro Vescovo Crociata, sull’accoglienza si è dimenticato la nostra accoglienza: quella di Lidano, Carlo, Tommaso...
di Lidano Grassucci

Signor Vescovo della diocesi di Latina, Terracina, Sezze e Priverno, Mariano Crociata, capirà da come esordisco che la Fede non è nei miei doni (e credo di rimetterci), quindi non entro in cose che non mi appartengono se non per educazione. Ho letto la Vostra omelia del primo gennaio, nulla da eccepire, anzi convengo con lei contro le chiusure, chi fa muri ha già perso chi fa ponti scopre mondi nuovi. Le scrivo però per un’altra ragione, una ragione di un esempio che lei ha “mancato” nella sua tesi sulla accoglienza. In un passo dice “Per qualcuno può non essere facile riconoscerlo, ma la realtà è che qui siamo tutti degli immigrati”. Non è così: qui ci sono tante comunità accolte e che hanno fondato le speranza che, da dove venivano, non c’era più, e c’è stata una comunità accogliente di gente che viveva da secoli queste terre nobili, terre che hanno ospitato San Tommaso d’Aquino, terre fatte cristiane da Lidano D’Antena, le terre di San Carlo, le terre su cui ha radici Leone XIII, le terre dove fu consacrato Alessandro III, insomma non è una piccola storia (Ad Alessandro hanno intitolato una città, di lui a Latina manco una strada). Perché non ha citato questa generosità? Sulle mie montagne, siamo figli di antiche anarchie, nella piazza principale di Sezze c’è il palazzo Comunale, il Comune, ma qualche centimetro sopra c’è la chiesa dei gesuiti di San Pietro e il seminario. Perché non dire di questa gente, di come ha accolto. Signor Vescovo io stesso sono figlio di questa “generosa” accoglienza: mia madre è di Piazzola sul Brenta, e mia nonna, Za Pippa, pia donna lepina, quando gli fu comunicata la scelta per la cispadana non dispensò meno amore, e nelle sue preghiere (ne faceva tante) non lesinò mai pietà per differenze che non esistono ma con l’orgoglio di essere se stessa. Certo mi rendo conto che avere a che fare con uomini come Lidano mio nonno che tre cose mi ha “trasferito” una recita: “gl’uomo non se leva i cappeglio manco dinnanze agli Papa, perché niciuno e piu’ omo de n’atro omo”, era quasi impossibile. Ma da noi si dice: “se era bono era i nostro è iscito male è gli nostro uguale”. Non traduco perché si capisce, sa a tempo perso siamo italiani pure noi.

Lei nel suo Magistero ha detto cose che condivido, ma un cenno a noi che qui abbiamo “accolto”, come esempio per accogliere, lo poteva fare, dando un contributo a far conoscere le radici vere di questa terra che non sono quelle idroponiche della bonifica, ma quelle solide di Lidano, di Tommaso, di Carlo, di Leone. Chiediamo troppo? Siamo stati accoglienti, siamo stati generosi, almeno ricordateci.

Buona missione, e mi scusi di essere entrato in campi non miei, ma mi piacerebbe se un giorno si ricordasse di noi che abbiamo accolto.

anno 2018