"Carla Tamantini"

centro socio educativo diurno

 

17 dicembre 2011  Natale Setino, le iniziative del Centro Socio Educativo “C. Tamantini”

comunicato stampa del Comune di Sezze

Un Natale tra arte e cultura, quello promosso dal Centro Socio Educativo “C. Tamantini”.

In occasione delle festività natalizie i ragazzi del centro, coadiuvati dagli operatori, hanno dato vita ad un mercatino di prodotti artigianali, ospitato all’interno della Sede comunale.

Gli articoli esposti sono stati realizzati durante lo svolgimento delle attività progettuali.

Mercoledì 21 dicembre, inoltre, i ragazzi si esibiranno in un “Recital di canti e poesie di Natale”.

La manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 17.00, presso le “Colonne di Titi” (Via Roma).

“Quelle promosse dal Centro Tamantini – ha spiegato l’Assessore ai Servizi Sociali Paolo Martella – sono iniziative che rientrano in un piano teraupetico ben preciso. Gli oggetti, apparentemente molto semplici prodotti nell’ambito dei diversi laboratori artigianali, sono il frutto di un lavoro lungo e articolato finalizzato alla riabilitazione e alla stimolazione della capacità motoria della persona diversamente abile. La messa in scena di rappresentazioni teatrali, invece, rientra tra le attività socio-educative del centro che, oltre a facilitare il processo di socializzazione e di relazione con il mondo esterno, sono utili a far fronte a deficit di natura comunicativa, cognitiva e della capacità di attenzione”. Il Centro “Tamantini” è stato inaugurato nell’aprile del 2009.

In questi anni il lavoro sinergico messo in atto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Andrea Campoli e dalla S.P.L., ha consentito di potenziare l’offerta delle attività socio-riabilitative, dando vita a servizi sempre più qualificati. Oggi la struttura offre sostegno a 30 minori con disagio psicosociale e a 25 ragazzi diversamente abili adulti, grazie all’operato di psicologi, assistenti sociali, educatori, animatori e assistenti di base.


1 giugno 2011   Giungono a conclusione le attività del Centro “Tamantini”

La struttura riaprirà a settembre con l’avvio del nuovo anno scolastico.  

Si sono concluse ieri le attività del laboratorio di musicoterapia svolte all’interno del Centro Socio Educativo “C. Tamantini”.

I ragazzi si sono esibiti alla presenza delle autorità locali e delle famiglie in una rappresentazione in cui è stato coniugato quanto appreso durante il laboratorio di musicoterapia e teatro.

Lo spettacolo è stato il frutto di diversi incontri e discussioni di gruppo, durante i quali ognuno dei ragazzi ha cercato di costruire una storia ed un proprio personaggio.

Una rappresentazione non preconfezionata, senza un copione preciso, ma affidata ad uno schema guida e all’improvvisazione.

Un lavoro che ha voluto evidenziare le capacità espressive e di comunicazione di ciascun ragazzo ognuno secondo le proprie peculiarità.

“Lo spettacolo – ha spiegato Alessandro Grossi, psicologo coordinatore del centro – è stato realizzato grazie ad un’equipe di esperti tra psicologi, musicoterapisti ed operatori che hanno interagito quotidianamente con gli utenti del centro. Il risultato è stata una rappresentazione goliardica. Il laboratorio di musicoterapia è una delle tante attività socio educative svolte da circa due anni all’interno della struttura. Queste iniziative nel corso del tempo sono state migliorate e potenziate tanto da consetire ai ragazzi di produrre una varietà di oggetti che abbiamo avuto modo di esporre in occasioni particolari come il Natale e la Sagra. Si tratta di momenti importanti per lo sviluppo relazionale e comunicativo degli utenti del centro”.

L’Assessore ai Servizi Sociali e Vice Sindaco Umberto Marchionne ha ringraziato l’equipe del Centro per tutto il lavoro svolto durante questo secondo anno, i ragazzi che si sono esibiti, i familiari ed i consiglieri presenti.

Marchionne ha ricordato anche la sinergia con cui l’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Campoli, ha lavorato insieme alla SPL, rivolgendo un sentito ringraziamento al suo Presidente l’Arch. Vincenzo Rosella e al Dirigente dei “Servizi Sociali” del Comune di Sezze Francesco Petrianni e a tutto il personale del settore.

“Ci apprestiamo a chiudere il Centro Tamantini per una breve pausa estiva. Malgrado i tagli ai fondi da parte della Regione – ha spiegato l’Assessore -  in questi due anni abbiamo portato avanti la struttura al meglio delle nostre possibilità. Il centro costa circa ogni anno ben 215.000,00 euro. Dai piani di zona ci provengono solo 30.000,00 euro; il resto è interamente a carico dell’Amministrazione Comunale. Soldi, però, ben spesi visto i risultati raggiunti. Il centro, infatti, è divenuto un punto di riferimento anche per altre realtà limitrofe tanto che a settembre accoglieremo altri ragazzi provenienti dal Comune di Bassiano. In cantiere abbiamo due progetti da presentare alla Pisana finalizzati a realizzare un centro semiresidenziale ed uno residenziale per far fronte alla famosa questione del dopo di noi. Ci stiamo attivando per offrire ai ragazzi diversamente abili, che non potranno più contare sulla presenza dei loro cari, un luogo sicuro e dignitoso dove vivere con tutte le attenzioni e le cure necessarie”.

L’Assessore ha concluso precisando che a settembre con la riapertura del centro, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico, sarà organizzato un incontro con tutte le famiglie per aggiornarle su eventuali novità.


Giovedì 18 novembre 2010 - Aldo Forte visita il Carla Tamantini

Il centro offre sostegno a 30 minori con disagio psicosociale e a 25 ragazzi disabili

L’assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte, ha visitato il Centro socio educativo diurno ‘Carla Tamantini’ di Sezze. Il centro offre sostegno a 30 minori con disagio psicosociale e a 25 ragazzi disabili adulti, grazie all’operato di psicologi, assistenti sociali, educatrici, animatori e assistenti di base. Gli operatori offrono consulenza e specifiche attività di supporto psico-pedagogico anche ai familiari dei ragazzi presi in carico. “In questi giorni – ha dichiarato l’assessore Forte – sto visitando di persona le tante associazioni e le diverse strutture che forniscono assistenza alle persone più bisognose della nostra provincia. Un vero e proprio tour con il quale intendo riallacciare i rapporti tra il centro e la periferia, tra la Regione e le realtà territoriali che concretizzano le linee guida e gli interventi economici del mio assessorato. Questo perché purtroppo negli anni tale feedback è venuto meno, provocando alcuni disservizi, dovuti per lo più alla mancanza di una verifica puntuale e alla carenza di una programmazione che rispondesse ai bisogni espressi dai cittadini”. “Progetti come quello del Centro socio educativo diurno ‘Carla Tamantini’, però, - ha aggiunto – mi fanno ben sperare. 

Non solo per il livello delle professionalità coinvolte, ma soprattutto per gli obiettivi che persegue. Uno su tutti, quello dell’integrazione con tutte le altre realtà territoriali che possano aiutare i ragazzi disabili e i minori a rischio sociale a superare le loro difficoltà. Mi riferisco all’apertura nei confronti della scuola, delle associazioni culturali, parrocchiali, sportive fino al coinvolgimento dei settori produttivi per l’inserimento lavorativo. Tutto ciò corrisponde in pieno al principio della sussidiarietà orizzontale che sto ponendo a base del nuovo sistema assistenziale nel Lazio. In questo modo vogliamo raggiungere la creazione di una rete di protezione sociale che intrecci i suoi fili tra i vari soggetti della società civile e ponga al centro le famiglie. Nel caso specifico quelle dell’associazione ‘Il giardino dei sogni’, che con la loro esperienza e la loro intraprendenza giocano un ruolo insostituibile per il Centro ‘Carla Tamantini’”.


Giovedì 10 giugno 2010 -  Chiusura del laboratorio "La mano nel cappello".
Si sono concluse ieri le attività de "La mano nel cappello", laboratorio espressivo finalizzato all'integrazione di ragazzi diversamente abili e al potenziamento delle loro qualità espressive e relazionali, svolte presso il Centro Socio Educativo "Carla Tamantini". 

I ragazzi, coadiuvati da Giovan Battista Ceccano e Roberto Caetani coordinatori del progetto, si sono esibiti davanti alle proprie famiglie, all'Assessore ai Servizi Sociali Umberto Marchionne e al Dirigente Francesco Petrianni, dando prova di quanto svolto nel corso dell'anno. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Culturale Matutateatro, si collaca in un ampio contesto di ricerca che il sodalizio sta conducendo sulle possibilità dell'arte di insinuare il dubbio e la riflessione, rimettendo in discussione ciò che nella cosidetta vita normale si dà troppo spesso per scontato. Ogni individuo può trovare con il teatro e la musica la propria qualità espressiva, se è vero come è vero che nell'arte la diversità è qualità, ma soprattutto che l'arte può portare al cambiamento. 

All'origine del termine "handicap" (letteralmente "mano nel cappello") sta il significato di "opportunità che capitano in sorte ai partecipanti ad una gara" e più specificatamente la parola serve ad indicare una procedura che permette di gestire le differenze tra i partecipanti, in modo che l'esito della gara non sia scontato ancor prima di cominciare. 

La parola "handicap", quindi, non rimanda tanto né all'ostacolo, né allo svantaggio, ma a qualcosa che permetta di ricollocare le diverse posizioni e le diverse risorse presenti nel gioco, poiché il gioco in questione è la vita. L'handicap, nel teatro e nella musica, non deve essere affrontato come limite, ma come possibilità di espressione. "Il progetto La mano nel cappello - ha spiegato Alessandro Grossi, psicologo coordinatore del Centro -  ci ha consentito di raggiungere degli obiettivi fondamentali per migliorare la qualità della vita dei ragazzi diversamente abili che hanno partecipato alle attività. Sono migliorati, per esempio, i rapporti con la percezione dello spazio, la socializzazione e la comunicazione con i coetanei, la qualità espressiva del linguaggio, l'esternazione dei propri sentimenti. Si è lavorato molto anche sui processi di responsabilizzazione e di autonomia all'interno del gruppo, favorendo l'aumento della fiducia in se stessi e negli altri".
L'Assessore Marchionne, al termine dell'esibizione, ha ringraziato a nome dell'Amministrazione Comunale Giovan Battista Ceccano e Roberto Caetani per aver accompagnato i ragazzi nel percorso formativo, ricordando anche la professionalità e l'impegno del Dirigente Petrianni, di
Alessandro Grossi e dell'intera equipe del Centro Tamantini.
"E' importante - ha concluso l'Assessore Marchionne - promuovere iniziative come queste che rappresentano un arricchimento per l'intera comunità cittadina. L'Amministrazione, malgrado i tagli del governo alle politiche sociali, continuerà a sostenere progetti finalizzati all'integrazione di ragazzi diversamente abili. Tali attività, dopo la pausa estiva, saranno riprese e potenziate nel mese di settembre. Cercheremo, inoltre, di coniugare i diversi percorsi formativi con l'avvio di inserimenti lavorativi per persone diversamente abili".


Martedì 28 aprile 2009 - Inaugurazione Centro socio educativo diurno Carla Tamantini

Martedì alle ore 17.00 il Sindaco Andrea Campoli, insieme all'Assessore ai Servizi Sociali, Umberto Marchionne, ed al Presidente della S.P.L. Vincenzo Rosella, ha inaugurato il Centro socio educativo diurno di via Campo Cervino, in zona Colli di Suso, intitolato a Carla Tamantini. Molti altri esponenti dell'amministrazione comunale erano presenti all'evento, ma la presenza più gradita è stata quella dei ragazzi e dei genitori che insieme alle associazioni locali daranno vita e forma alle tante attività possibili nella nuova struttura immersa nel verde.

Inaugurato il Centro Socio Educativo Diurno "Carla Tamantini"

di Giovanni Rieti

La nuova struttura è stata realizzata per favorire momenti di crescita, di autonomia e servizi integrati di tipo educativo riabilitativo e di assistenza tutelare a favore di soggetti diversamente abili e minori con disagio psicosociale. I destinatari del servizio sono soggetti in situazione

di grave e medio - grave handicap intellettivo, in età compresa tra i 18 e i 25 anni; e minori con

disagio psicosociale in età di obbligo scolastico. Il centro sarà gestito dall'ente comunale e dalla società Spl e si avvarrà della collaborazione di associazioni locali, delle istituzioni scolastiche e di tutti coloro che si occupano di educazione: «Il territorio di Sezze -ha dichiarato il sindaco Andrea Campoli -è interessato da una crescente complessità del tessuto sociale, dalla perdita del senso comunitario e dalla difficoltà di inclusione nella vita cittadina di persone disabili. Queste difficoltà incidono pesantemente sui nuclei familiari e richiedono azioni di sostegno più efficaci e puntuali da parte dell'ente.

L'amministrazione ha posto in essere degli intereventi mirati alla creazione di una struttura che funga come punto di riferimento educativo per tutte quelle famiglie che da sole non sarebbero in grado di fronteggiare le insidie contemporanee che si manifestano durante la crescita dei propri figli». I familiari, infatti, saranno affiancati da professionisti specializzati: psicologi, educatori, animatori, assistenti sociali e di base. Il centro offrirà sostegno allo sviluppo socio - relazionale dei minori, ma anche alla genitorialità.

Le due tipologie di utenti saranno ospitate in momenti diversi, in quanto la struttura ha una capacità ricettiva di 30 persone. Al centro, i cui servizi sono gratuiti, possono accedere cittadini residenti nel comune di Sezze, ai quali viene riservata priorità assoluta. In secondo luogo, cittadini residenti in uno degli enti appartenenti al medesimo Piano di Zona.

La "farfalla" è pronta a spiccare il volo, tutta la comunità è chiamata a dare un contributo