Progetto STILE

passo dopo passo 

 a cura di Ignazio Romano

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Lepini nel cuore di Roma  La via Francigena del Sud   La chiara stella 2009   Passioni 2010  La chiara stella 2010

Festival della complessità
dal 20 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017

 GAL MONTI LEPINI
Sezze 19 maggio 2016- ore 18,00                                        Sala Polifunzionale Colonne di Tito

Fondo Europei per lo Sviluppo Rurale

A seguito del Bando regionale per la selezione dei GAL con scadenza il prossimo 31 maggio si registra un certo fermento anche nei territorio regionale e, specialmente, nell’area dei Monti Lepini. Ma cos’è un GAL?

GAL è un acronimo che sta per Gruppo di Azione Locale ed è uno strumento di cooperazione pubblico-privato necessario per realizzare un Piano di Sviluppo Locale secondo un approccio indicato dalle politiche europee con il termine LEADER che sta per Liaison entre actions de développement de l’économi rurale (e cioè: azioni collegate tra loro per lo sviluppo dell’economia rurale). 

Sostanzialmente si chiede ai Comuni dei territori rurali con determinate caratteristiche di mettersi insieme tra loro, di coinvolgere le associazioni delle categorie economiche, le imprese e i portatori di interessi territoriali per costruire, tutti insieme, un Piano di Sviluppo che abbia l’obiettivo di migliorare la crescita economica, migliorare la qualità della vita, trovare soluzioni innovative a vecchi e nuovi problemi. Una volta costituito il GAL e approvato un Piano di Sviluppo Locale la Regione, se approva la proposta, mette a disposizione le risorse (fino a un massimo di 5 milioni di euro) inclusive dei costi di gestione del GAL.
Per capire meglio che cosa significano queste definizioni facciamo ricorso ad un esempio: 

“Il Cammino di Santiago di Compostela”. Per studiosi e tecnici di sviluppo locale oggi la realtà del ‘Cammino di Santiago di Compostela’ rappresenta un caso di ‘letteratura’ in quanto la regione rurale più povera della Spagna ha invertito e migliorato tutti gli indicatori di benessere economico e sociale attraverso la straordinaria capacità di utilizzare i Fondi della Comunità europea e, in particolare, i Fondi destinati all’agricoltura rurale con l’approccio LEADER. 

Lungo gli ottocento chilometri del ‘Cammino di Santiago di Compostela’ operano circa 12 GAL che, insieme, hanno dato vita al ‘progetto Xacobeo’ che, dai primi anni 2000 ad oggi, ha reso la Galizia un territorio con buoni indicatori economici e prospettive di benessere tra le migliori della Spagna, diventando una destinazione turistica con più di un milione di visitatori l’anno.

 In Italia, invece, non è andata così bene dappertutto. Ci sono dei territori che hanno fatto un ottimo lavoro raggiungendo obiettivi ambiziosi (sono per lo più i GAL della Toscana, dell’Umbria e delle Marche) e altri che si sono limitati a realizzare piccoli interventi di miglioramento ma che, nel complesso, non hanno traguardato la vera sfida del cambiamento. 

Per fare un buon GAL che assume la sfida del cambiamento è necessario attenersi alle linee guida indicate dall’Europa, e cioè: avere un Territorio con una tradizione comune e con caratteristiche naturali e ambientali compatibili; avere una partenariato ampio e rappresentativo delle caratteristiche economiche, sociali e culturali; avere una Strategia che definisca gli obiettivi del Piano di Sviluppo.
Come Compagnia dei Lepini abbiamo assunto l’impegno di promuovere la nascita del GAL dei Monti Lepini perché il territorio dei Monti Lepini è un ‘brand’ naturale per lo sviluppo rurale. Tutti i Comuni dei Monti Lepini, un sistema territoriale interprovinciale, condividono tradizioni millenarie di tipo culturale, sociale ed economico che motivano ampiamente la partecipazione al GAL dei Monti Lepini. Si pensi ad alcune delle tante tradizioni produttive come: la mozzarella di bufala dell’Amaseno, la produzione olivicola che va da Priverno a Cori abbracciando tutto l’arco del territorio, dai “chiacchetegli” di Priverno ai carciofi di Sezze, dal pane di Rocca
Massima e Artena alla pasta all’uovo di Gavignano, dall’abbacchio e tartufo di Carpineto Romano al prosciutto di Bassiano, dai marroni di Segni alle castagne di Norma fino ai vini pregiati di Cori. Un paniere straordinario di prodotti del territorio che disegna naturalmente il perimetro di un GAL di successo.
Come Compagnia dei Lepini ci siamo impegnati ad affermare il principio di cooperazione come metodo indispensabile di sviluppo e lo abbiamo fatto proponendo il documento ‘Destinazione Lepini’ che è stato condiviso e sottoscritto dal presidente della Regione Lazio Zingaretti, da tutti i Sindaci del Territorio e da tutte le Organizzazioni di categoria economiche e dai Sindacati. Il documento ‘Destinazione Lepini’ contiene la prospettiva del GAL e definisce anche la tematica del Turismo sostenibile come obiettivo qualificante. Successivamente abbiamo inserito il tema del GAL dei Monti Lepini nel piano delle attività della società che è stato approvato dall’Assemblea dei Sindaci.
In questi ultimi mesi e, prima ancora dell’uscita del Bando regionale, abbiamo promosso una numerosa serie di riunioni con gli Amministratori comunali, con le Organizzazioni di categoria e i Sindacati, con Slow Food Lazio e con il Polo di Latina dell’ Università ‘La Sapienza, e con i funzionari regionali per condividere e chiarire il processo di costituzione del GAL dei Monti Lepini. Il GAL dei Monti Lepini può partire come uno dei GAL più importanti della Regione Lazio perché in grado di coinvolgere 16 Comuni e almeno 20 Associazioni tra categorie economiche, settoriali e di produzione insieme ai sindacati. Perché secondo l’Europa la numerosità dei soggetti è il primo indicatore di successo di un GAL. Il secondo indicatore è dato dalla qualità dei soggetti che devono essere rappresentativi dei diversi settori economici e delle migliori istituzioni sociali e culturali. Il terzo indicatore è dato dall’assenza di posizioni dominanti e cioè che tutti i partecipanti al partenariato concorrano al raggiungimento degli obiettivi comuni e non particolari. Questa è certamente la parte più delicata di un GAL ed è quella che più di tutte le altre fa capire se è un GAL che lancia la sfida del cambiamento o un GAL che si accontenterà di realizzare qualche miglioria locale.
La vera sfida del GAL dei Monti Lepini non è quella delle risorse da distribuire pro-capite ma è quella di raggiungere gli Obiettivi dello sviluppo che saranno indicati nel Piano strategico che dovrà essere discusso e condiviso con tutti i soggetti interessati del territorio.
La vera sfida è quella di affrontare uniti territorialmente questa importante opportunità di sviluppo socio-economico per la nostra comunità.


"DESTINAZIONE LEPINI" PROGRAMMA DI SVILUPPO TERRITORIALE DEI MONTI LEPINI
Sezze 28 maggio 2015                                                         Ufficio Stampa Compagnia dei Lepini

Il prossimo 3 giugno il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, i Sindaci dei Comuni dei Monti Lepini ed il Presidente della Compagnia dei Lepini firmeranno un Protocollo di Intenti a sostegno del Piano di sviluppo territoriale denominato “Destinazione Lepini”.
E’ la positiva conclusione di un intenso lavoro, avviato da alcuni mesi, che ha visto impegnati attorno ad un Tavolo i tecnici della Regione Lazio insieme ai rappresentanti dei Comuni dei Monti Lepini e della Compagnia dei Lepini per individuare le forme e le modalità di accesso ai prossimi Fondi Strutturali 2014-2020 attraverso un Piano speciale di sviluppo d’area.
Il Piano di sviluppo, promosso dalla Compagnia dei Lepini, chiamato “Destinazione Lepini” focalizza gli interventi sul territorio con l’obiettivo della valorizzazione turistica attraverso una serie di linee di progetto che riguardano i settori dell’enogastronomia, della cultura, dell’agricoltura, delle attività produttive, dell’innovazione tecnologica, della formazione e dell’ambiente. Il modello adottato è stato quello del “destination managment” che riordina e riorganizza le differenti linee di azione nei vari settori in una unica strategia più ampia che è diretta all’obiettivo della valorizzazione turistica del territorio. Il Piano di sviluppo territoriale è stato reso coerente e compatibile con la strategia della Regione Lazio indicata nel documento “Con l’Europa il Lazio cambia e riparte: 45 progetti per lo sviluppo, il lavoro e la coesione sociale”. 
Siamo il primo territorio della Regione Lazio che si è proposto sul tema dei Fondi strutturali 2014-2020 con un approccio innovativo, afferma il Presidente Quirino Briganti, e con un obiettivo chiaro, coerente e condiviso. Con il Piano di sviluppo “Destinazione Lepini” i Comuni del territorio potranno proporre dei progetti di investimento per il miglioramento delle proprie località e si potranno realizzare investimenti per il potenziamento e la valorizzazione delle reti culturali, delle reti di prodotti tipici locali, delle reti di imprese specializzate. 
Siamo sempre più convinti che una possibile risposta alle gravi difficoltà economiche, di questo nostro tempo, sia anche nelle politiche della Territorialità. Tutti possiamo osservare che, paradossalmente, in tempi di Mercati e Globalizzazione stia crescendo sempre più la domanda di identità Territoriale. Siamo un Territorio con una storia millenaria fatta da comunità che hanno saputo affrontare e risolvere i problemi della gestione delle risorse, i problemi dell’adattamento all’ambiente, i problemi della difesa comune, i problemi dei contrasti e delle divergenze. I nostri antenati, sui Monti Lepini, hanno realizzato buone pratiche collettive caratterizzate da un alto grado di coesione sociale. Noi oggi siamo qui grazie alle loro capacità. E noi, oggi, dobbiamo a loro ed alle nuove generazioni il massimo impegno per ricreare le condizioni di sviluppo e di benessere a cui hanno diritto i nostri cittadini, conclude il Presidente Briganti. 
La presenza del Presidente della Regione e la condivisione di un programma integrato di sviluppo sarà l’occasione per segnare un momento di discontinuità e per dare un indirizzo chiaro e preciso verso una nuovo modello territoriale fondato sulla capacità di cooperare e collaborare in una ottica di maggiore e migliore solidarietà e sostegno reciproco. Per la Regione Lazio questo nuovo approccio rappresenta un modello di grande interesse il cui successo potrà rappresentare una “ best practice” replicabile anche in altri Territori regionali.
L’evento si terrà a Sezze, presso l’Auditorium Mario Costa, alle ore 12.00. Testimonial d’eccezione del Territorio sarà il maestro Ambrogio Sparagna che aprirà l’evento insieme al gruppo di canto contadino delle Donne di Giulianello. 


La via dello sviluppo turistic

di Ignazio Romano, Presidente del Circolo Culturale Setina Civitas                     6 aprile 2005

Analisi e proposte funzionali delle associazioni di Volontariato

C’è stato un tempo in cui nei nostri paesi si è pensato solo a costruire case, trascurando le caratteristiche del paesaggio e sottovalutando l’importanza dell’ambiente e le ricchezze storiche presenti. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione di degrado e di arretratezza che non consentono da subito l’avvio di uno sviluppo turistico. Ma dalle analisi generali del territorio, eseguite da Trademark Italia nel redigere STILe, viene fuori che esiste una spiccata affinità tra le nuove esigenze del turismo culturale ed i nostri paesi. Ricchi di storia e di tradizioni, i monti Lepini possono vantare una situazione ambientale caratterizzata da una buona qualità dell’aria, delle acque e del suolo. Fattori, questi, che favoriscono l’escursionismo e giustificano quei progetti di riqualificazione tanto cari a studiosi, ambientalisti ed archeologi e per cui sono previsti ingenti fondi comunitari. Tutto ciò consentirà la trasformazione sociale e la crescita economica desiderata.

 

Cosa manca allora per innescare i processi di sviluppo?

Andando per esclusione si comprende che l’elemento su cui occorre lavorare, e non poco, è l’apporto umano. Cultura, costumi e mentalità di abitanti, cittadini, amministratori, agricoltori, commercianti, artigiani, imprenditori ecc. nel tempo si sono discostati dal sentimento di appartenenza territoriale, impoverendosi di passioni, di rispetto, di senso civico e di capacità creative.

Il compito di coinvolgere tutte le componenti sociali, come indicato da STILe, è affidato alla Compagnia dei Lepini, società consortile nata appositamente per la gestione e la realizzazione di tali aspetti progettuali.

 

Come?

Innanzitutto stimolando la parte più sensibile della popolazione, che secondo noi coincide con il volontariato. Coinvolgendo il volontariato, nella progettualità e nella diffusione stessa della filosofia di STILe, si realizzeranno le condizioni che sono alla base del turismo culturale, ovvero: mentalità dell’accoglienza e coscienza di appartenere ad una storia comune: “Lepina Civitas”. È stato Domenico Guidi, in un incontro con gli aderenti al Circolo Culturale Setina Civitas, ha coniare questo termine, prefigurando con esso la costituzione di uno strumento in grado di raccogliere tutte le risorse caratteristiche del territorio, che in gran parte sono custodite proprio nei gruppi di volontariato. A questi gruppi va affidato il compito di coinvolgere la popolazione nel processo di cambiamento, cosa non facile ma certamente da realizzare con il massimo apporto istituzionale.  

 

In definitiva STILe è realizzabile solo se la trasformazione territoriale parte dal basso, e se dalla “Cabina di regia” della Regione Lazio arrivano segnali chiari sulla volontà di coinvolgere tutte le parti sociali, a cominciare, come si è detto, da quelle già predisposte e pronte ad accogliere le nuove iniziative.

Una logica che ancora non ha trovato strada nei nostri paesi, ma che ha fatto la fortuna di sistemi chiamati Toscana, Umbria, Marche, dove la politica, senza rinunciare al proprio ruolo guida, ha ceduto il passo all’interesse comune ponendosi a servizio dei cittadini. La Regione Lazio, che negli ultimi anni ha fatto notevoli passi avanti nelle politiche di sviluppo sociale, ancora sfrutta solo il 50% dei fondi comunitari. Molti di questi  fondi, 918 milioni di euro per il periodo 2000-2006, sono concentrati proprio sui monti Lepini che rientrano nell’Obiettivo 2 del Docup. Questa opportunità, secondo il Circolo Culturale Setina Civitas, va sfruttata al meglio, seguendo attentamente i processi di sviluppo, senza limitarsi all’esposizione di report, alla realizzazione di congressi e dibattiti istituzionali e attivando l’organo di Valutazione della Regione Lazio che dovrà costatare direttamente, scendendo tra la gente, i reale effetti sulle condizioni territoriali dei progetti messi in opera, ed eventualmente modificarli.

>         dal Programma al Modello STILe

                        Sviluppo Turistico Integrato dei Lepini

                             10 dicembre 2003-CONVEGNO

La Compagnia dei Lepini, organo gestore del progetto STILe, stringe i tempi (per altro consapevole di aver accumulato già un notevole ritardo) ed organizza un convegno, nell'Abbazia di Fossanova a Priverno, al quale parteciperanno i vertici dello sviluppo turistico e commerciale della regione Lazio.

 

> introduzione  

Umberto Macci Sindaco di Priverno

Giancarlo Siddera Presidente Compagnia dei Lepini s.c.p.a.

                        > relazioni  

Luigi Alfonso Campitello C. D. Compagnia dei Lepini s.c.p.a.

Aureliano Bonini Presidente Trade Market Italia

> interventi  

Domenico Guidi Presidente XIII Comunità Montana

Quirino Briganti Presidente XVIII Comunità Montana

Vincenzo Zottola Presidente Confcommercio Latina

Alessandro Rossi Presidente Settore Turismo Confindustria Latina

Vincenzo Peparello Responsabile Comparto Turistico Regionale Confesercenti

> invitati  

Paride Martella Presidente Provincia di Latina

Alfredo Loffredo Presidente C.C.I.A.A. Latina

Enrico Gasbarra Presidente Provincia di Roma

On. Maria Annunziata Luna  Presidente Commissione Attività Produttive Regione Lazio

On. Fabrizio Cirilli Commissione Cultura Sport Turismo Regione Lazio

On. Renzo Carella Vice Presidente Consiglio Regione Lazio

> conclusioni  

On. Luigi Ciaramelletti Ass. Cultura Spettacolo Sport Turismo Regione Lazio

                     


>     le idee delle associazioni per STILe

         Sviluppo Turistico Integrato con le realtà sociali

 

     5 gennaio 2004- Tavolo associazioni

 

 

Setina Civitas seguirà questo importante progetto di rilancio turistico del territorio. Il 5 gennaio 2004 si è tenuto il primo importante incontro, nella sede della Biblioteca dei Monti Lepini, con il Direttore della Compagnia dei Lepini Fabrizio Di Sauro e i rappresentanti di una decina di associazioni culturali ed ambientali. Si è dato il via ad un tavolo aperto a tutte le associazioni che volessero dare il proprio contributo da ripetersi con una frequenza regolare.

 


>    Sezze sede della Compagnia dei Lepini

                        Sviluppo Turistico Integrato dei Lepini

     18 febbraio 2004- Inaugurazione sede

Nei locali ristrutturati (per ora solo negli interni) dello storico palazzo Rappini nel centro storico di Sezze, mercoledì 18 febbraio 2004 alle ore 18,00 si è inaugura la sede ufficiale della Compagnia dei Lepini. Un momento importante per il paese e per tutto il comparto montano che ha voglia di crescere e di mostrare i valori che da sempre contiene. Presenti gli Onorevoli Luna e Carella, il presidente della provincia di Latina Martella, i presidenti delle Comunità Montane Guidi e Briganti, il Presidente della BICLAZIO e tante altre personalità tra cui il Direttore della Compagnia Fabrizio Di Sauro

Tutti riuniti nelle accoglienti sale che a molti setini ricordano ancora i tempi della scuola, e dopo il benvenuto del Sindaco di Sezze Zarra, ha preso la parola il Presidente della Compagnia dei Lepini Giancarlo Siddere. Abbastanza curioso vedere Sindaco ed ex accanto, ma integrazione sta anche per questo: un solo obiettivo, lo sviluppo turistico dei monti Lepini.

COMPAGNIA DEI LEPINI

Valore&Sviluppo

sede: via Umberto I, 46,/48 - 04018 Sezze (LT)

tel e fax 0773 88 96 44  - 0773 88 96 52

internet: www.compagniadeilepini.it 

e-mail: info@compagniadeilepini.it

Il Sindaco di Sezze con l'Onorevole Luna ed il Direttore Fabrizio Di Sauro

>   Laboratorio Lepino di fotografia

               30 settembre 2005 -SEMINARIO

Relatori:
Fabrizio Di Sauro DirettoreGenerale della Compagnia dei Lepini
Alfredo Celaia Consulente Compagnia dei Lepini - esperto di comunicazione visiva
Daniele Adamo Consulente Compagnia dei Lepini - giornalista
Onorato Biasillo Consulente Compagnia dei Lepini - esperto di sviluppo locale
Fabrizio Ardito Scrittore, fotografo
Roberto Campagna Direttore rivista I Lepini

La Compagnia dei Lepini, organo gestore del progetto STILe, chiama a collaborare tutte le forze utili del territorio che si occupano di immagine, e sceglie tra tutti 23 tra fotografi, tra professionisti e fotoamatori, per dar vita al " Laboratorio Lepino di fotografia" primo passo verso la realizzazione di un archivio fotografico. Un'idea valida ed apprezzabile che è stata accolta positivamente da tutti; forse solo giunta con un poco di ritardo: "Meglio tardi che mai".

Qui sotto è riportato l'elenco dei fotografi che hanno partecipato al seminario e che hanno dato il proprio assenso a realizzare entro il 10 di ottobre le loro opere per una ulteriore selezione. 

Fotografi:

Luca Origlia
Eugenio Cellini
Stefano De Rita
Vincenzo Calenne
Giuseppe Celano
Pier Luigi Ceccarelli
Paolo Di Bussolo
Luigi Sarallo

Angelo Movizzo
Alessai D'Epiro
Fabrizio Corvi
Venturino Ciotti
CENTRO DIURNO ULISSE
Gino Ricci
Galileo Colucci
Paolo Fusacchia

Francesco Rinaldi
Pietro Mastrantoni
Vincenzo Serra
Fabio Luffarelli
Fabrizio Palladinelli
Ignazio Romano
Carlo Picone
Ercole Cerilli

Le opere, che i 23 fotografi realizzeranno entro il 10 di ottobre, faranno parte di un archivio da cui verranno scelte una serie di immagini per essere esposte  presso sei ristoranti dei monti Lepini. Seguirà una seconda fase a cui parteciperanno 4 o 5 fotografi, tra quelli che hanno aderito al progetto, e che prevede la realizzazione di un book ed il completamento dell'archivio necessario a promuovere il territorio. Il tutto adeguatamente supportato dalla giusta informazione sui giornali, in internet ( www.compagniadeilepini.it ) con conferenze stampa (Il 18 ottobre a Segni ed il 24 a Sezze) e con la realizzazione di numerose esposizioni fotografiche su tutto il territorio. Tutto curato della Compagnia dei Lepini che oggi ci chiede di cooperare allo sviluppo turistico della zona.

>   Grande successo del Laboratorio di fotografia

           24 ottobre 2005 -300 FOTO IN MOSTRA

Il Laboratorio Lepino di Immagine e Fotografia comincia a dare i primi frutti, ed è unanime il giudizio positivo e la soddisfazione per il successo avuto dall’iniziativa.

Dopo la prima fase, che ha visto la partecipazione di 24 fotografi, scelti tra i 40 che hanno presentato la richiesta di adesione al seminario di fotografia ed alla successiva campagna fotografica, ecco che arrivano le prime esposizioni delle opere con il prezioso contributo dei ristoratori di zona. Sono stati selezionati 300 dei 2500 scatti affluiti presso la sede della Compagnia dei Lepini, e con essi è stata realizzata una mostra fotografica suggestiva, di cui si può essere sinceramente soddisfatti e che, finalmente, rappresenta un passo nella giusta direzione per realizzare l’archivio necessario a promuovere adeguatamente il territorio.  

In perfetto STILe, numerosi ristoranti dell’area ospiteranno contemporaneamente la mostra, dando forma ad una delle pagine più appassionanti del progetto di sviluppo turistico; Notorietà e Immagine.

I ristoranti dove sarà possibile ammirare le 300 foto (inizialmente erano 6, ora sono 11, segno che l’interesse verso tali attività va crescendo a vista d’occhio) sono dislocati sull’intero territorio dei monti Lepini:

Sezze “Da Santuccio ai Colli”, Carpineto “La Sbirra”, Priverno “Antica osteria i Fanti” e “Glio’ Montano”, Norma “La Piccola Fontana”, Bassiano “Il Torrione” e “La Bella Lisa-Hosteria le Grotte”, Segni “La Pace” e “Panorama”, Prossedi “Persei”, Sermoneta “Al Laghetto”.

Adesso, in attesa di un riscontro popolare, i fotografi, che hanno messo a disposizione il proprio contributo, aspettano dalla Compagnia dei Lepini nuove direttive, e visto il successo fin qui avuto dal progetto, ci si aspetta che si continui sulla strada intrapresa, coinvolgendo sempre di più quanti sono interessati al processo di sviluppo turistico dei Monti Lepini.

>   Il "BLU dei LEPINI"

  Un progetto del Laboratorio Lepino di Fotografia

Il “Laboratorio lepino di fotografia” nasce nell’ambito degli interventi di promozione dell’offerta turistica del Programma S.T.I.Le (Sviluppo Turistico Integrato dei monti Lepini) attuato dalla Compagnia dei Lepini, società consortile di sviluppo con sede in Sezze.

Il laboratorio si propone di valorizzare gli strumenti di comunicazione per la promozione del comprensorio e per lo sviluppo locale inserendosi perfettamente nell’ambito dell’iniziativa regionale “Food Media Studios”. Iniziativa quest’ultima promossa dal BIC Lazio, Compagnia dei Lepini, ISI e Centro di Promozione dell’imprenditorialità dei Castelli Romani di promozione e valorizzazione dell’enogastronomia e dei prodotti tipici attraverso laboratori di sperimentazione cinematografica, fotografica e video. Il “Blu dei Lepini” è un progetto che nasce per sviluppare le attività del “laboratorio lepino di fotografia”; è una sperimentazione fotografica che prevede il coinvolgimento del territorio di competenza della Compagnia dei Lepini (Artena, Bassiano, Carpineto Romano, Cori, Gorga, Maenza, Montelanico, Norma, Priverno, Prossedi, Rocca Massima, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Segni, Sermoneta, Sezze, Sonnino)

Il “Blu dei Lepini” – programmato per i mesi di giugno-ottobre del corrente anno – a cui potranno partecipare fotografi professionisti-amatoriali costituirà una ulteriore occasione di animazione e promozione dell’area. Le  immagini che saranno prodotte  avranno come soggetto il territorio dei Lepini, letto in chiave sperimentale. Si andranno a cercare, individuare, le tinte, i colori dei componenti territoriali: colline, montagne, appezzamenti terreni, coltivazione di alberi da frutto, strade che caratterizzano il nostro paesaggio. L’obiettivo del progetto è quindi  isolare ed individuare la mappa cromatica  dell’area compresa tra i colli Albani ed i monti Ausoni.

Il lavoro produrrà un certo numero di fotografie, la cui chiave di lettura cromatica sarà: Il Blu.

Il progetto sarà realizzato dai componenti del laboratorio lepino di fotografia (che aderiranno all’iniziativa) e da coloro che decideranno di partecipare al laboratorio secondo le modalità previste dal seguente bando. A conclusione del laboratorio sperimentale si allestirà la mostra monocromatica. Per avere tutte le informazioni visita il sito www.compagniadeilepini.it


>   7 dicembre 2007 Nuovo Cda per la Compagnia dei Lepini

Nuovo Cda per la Compagnia dei Lepini. Con un'assemblea tenuta il 26 novembre a cui ha partecipato il 70% dei soci, la società ha recepito le disposizioni sulla riduzione dei consiglieri di amministrazione e ha nominato i nuovi rappresentati nel consiglio. Dunque i membri del Cda della società passano da 7 a 4 ( 3 in rappresentanza degli enti locali e uno per la Camera di Commercio di Latina). Lunedi scorso poi c'è stato il primo consiglio che ha confermato Giancarlo Siddera alla presidenza. Lo affiancheranno: Francesco Aversa (già nel precedente cda), Antonio Rampini e Giorgio Gerardi. Quest'ultimo rappresenta i comuni della XVIII Comunità Montana. Per la prima volta l'area romana dei Monti Lepini siede nel Consiglio di amministrazione della Compagnia. Il Cda rimarrà in carica per i prossimi tre anni come prevede lo statuto. L'insediamento del nuovo board arriva in un periodo assai fecondo della nuova azione messa in campo dalla Compagnia dopo la conclusione del progetto STILe. Progetto STILe che, ricordiamo, giunto a termine il 31 dicembre 2006, ha consentito la realizzazione di molti eventi (come ad esempio la Maratona dei Lepini, la Gran Fondo e diversi incontri per la valorizzazione dell'enogastronomia locale), oltre a dotare il territorio di una serie di strumenti indispensabili per un'efficace azione di promozione (archivio fotografico, portale dei Lepini, guida del territorio e guida enogastronomica). Il nuovo corso è iniziato con il progetto Sist (Sviluppo integrato sistema turistico) che prevedeva quattro interventi: laboratorio di immagine e fotografia, laboratorio di regia e sceneggiatura, Marchio d'area (in corso) e Officina del gusto. Quest'ultima, realizzata in collaborazione con lo Slow Food ha portato alla redazione della prima carta dei vini e degli oli. I Lepini sono stati il primo territorio della provincia di Latina a dotarsi di uno strumento del genere. L'azione poi è proseguita con la scelta di puntare sulla tradizione e sulla cultura popolare e pastorale. Su questa linea sono stati progettati e realizzati gli interventi per la Pasqua 2007 (Passioni), per il festival della transumanza di Bassiano, per la Notte di San Lorenzo a Carpineto, per le sagre autunnali (Radici, i racconti del Capanno) e per il prossimo Natale (la ChiaraStella). “E' su questa strada, la strada della qualità e dello sviluppo, che continuerà la nostra azione”, afferma il presidente Giancarlo Siddera. “Gli strumenti che utilizzeremo saranno la legge 40, i fondi comunitari, gli attrattori turistici e il progetto per la Via Francigena del Sud. Siamo sicuri che questa nostra azione contribuirà fortemente alla crescita del territorio in particolare del sistema economico e produttivo”.

>   La chiara stella Tradizioni popolari in mostra

dal 26 al 30 dicembre 2007 sei appuntamenti

La Chiara Stella, dai Lepini all'Auditorium di Roma alla riscoperta delle tradizioni popolari

Sono sempre di più le persone che nei territori cercano qualcosa di diverso dall'archeologia e l'ambiente. Cercano quelle attrazioni immateriali così peculiari che riescono a vivere solo nell'area in cui sono nate. Da diverso tempo ormai, la Compagnia dei Lepini ha focalizzato la sua attenzione su queste realtà. Il primo esperimento risale alla Pasqua di quest'anno, quando nei Monti Lepini andò in scena “Passioni”, una settimana di eventi dedicati alla musica popolare che puntellava gli appuntamenti della Settimana Santa. A Giugno fu la volta della “Festa della Transumanza”: tre giorni in località Prato del Principe a Bassiano per far rivivere le tradizione del mondo agro-pastorale. Anche qui la musica fu protagonista. La Notte di San Lorenzo di Carpineto invece fu rischiarata dall'Orchestra popolare italiana dell'Auditorium Parco della Musica diretta da Ambrogio Sparagna che, a Pian della Faggeta, ad oltre mille metri d'altezza, in una serata dal clima non proprio estivo, tenne sveglio un migliaio di persone fino all'alba.
Oggi, alle porte del Natale, l'Orchestra popolare sarà di nuovo coinvolta in un'iniziativa che parla lepino. “La Chiara Stella”, questo il nome scelto per l'evento, oltre alle tre serate all'Auditorium di Roma, prevede una serie di incontri nei centri lepini dove i musicisti locali suoneranno con i solisti della formazione diretta da Sparagna. Saranno spettacoli inediti dove la genuinità dei cantori locali si unirà alla sensibilità dei musicisti “stranieri”. “La musica popolare – afferma Giancarlo Siddera, presidente della Compagnia dei Lepini – è una grande risorsa. Puntare su di essa, oltre ad essere una forte operazione culturale che aiuta il territorio a riscoprire se stesso, è anche un'azione di marketing volta a far conoscere i Lepini fuori dai loro stessi confini. Un serio piano di sviluppo turistico ha bisogno sia delle infrastrutture materiali che di quelle immateriali. La cultura popolare, insieme all'enogastronomia, è uno dei perni a cui ancorare questa azione di sviluppo”. Cultura popolare ed enogastronomia quindi, un sodalizio che non mancherà l'appuntamento del Natale. Dopo ogni concerto infatti si potranno degustare i dolci tipici del territorio.

Programma:
Mercoledì 26 dicembre ore 18.00
Rocca Massima - Chiesa di San Michele Arcangelo
Meritmirì
Massimo BICLUNGO: chitarra classica, chitarra battente
Francesco MIGLIACCIO: fisarmonica, organetti
Franco Paolo PERRECA: clarinetto, flauti, ciaramella
Gian Franco SANTUCCI: voce, tamburelli, putipù, tromba de' zingari, ciaramella, zampogna
Francesca TRENTA: voce, ballo
Mimmo Epifani mandolino, mandola e Giuseppino Grassi mandola (Puglia)
Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Mercoledì 26 dicembre ore 18.00
Montelanico - Chiesa di San Pietro Apostolo
Mantice
Marco Delfino: organetto
Tiziana Spini: voce, castagnette
Orlando D’Achille: oboe, flauti, ciaramella
Paolo Incollingo: voce, chitarra
Laura Perazzotti: organetto
Gianna Netto: tamburi a cornice, percussioni, grancassa
Gianni Aversano Trio (Campania)
voce solista Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Giovedì 27 dicembre ore 18.00
Roccagorga - Chiesa di S.S. Leonardo ed Erasmo
Compagnia Popularia
Roberto Cacciotti: voce, fisarmonica,castagnette
Veronica Macali: voce, castagnette
Adriano Panetti: chitarra battente e classica
Paolo Pucinischi: chitarra classica
Armando Cacciotti: zampogna,tamburello
Andrea Campagna: ciaramella, tamburello
Giorgio Guidi: chitarra acustica
Ivano Fabiani: tamburello, castagnette, tammorra
Mimmo Epifani mandolino, mandola e Giuseppino Grassi mandola (Puglia)
Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Venerdì 28 dicembre ore 18.00
Prossedi - Chiesa di San Nicola
Meritmirì
Massimo BICLUNGO: chitarra classica, chitarra battente
Francesco MIGLIACCIO: fisarmonica, organetti
Franco Paolo PERRECA: clarinetto, flauti, ciaramella
Gian Franco SANTUCCI: voce, tamburelli, putipù, tromba de' zingari, ciaramella, zampogna
Francesca TRENTA: voce, ballo
Giuliana De Donno arpa (Lucania)
Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Sabato 29 dicembre ore 18.00
Gorga - Chiesa di San Michele Arcangelo
Cantarija
Francesco Crescenzi: organetto e voce
Antonio Tomei: chitarra e voce
Angelo Giuliani: tamburello e tammorra
Marco Cignitti: zampogna e ciaramella
Michela La Torre: voce
Terramatta Trio
Antonio VASTA organetto, fisarmonica, zampogna
Mario INCUDINE voce,chitarra battente,mandolino
Massimo LA GUARDIA voce, tammora e tamburelli (Sicilia)
Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Domenica 30 dicembre ore 18.00
Bassiano - Chiesa di San Nicola di Bari
Duodorante
Mauro D’Addia: voce, chitarra classica e chitarra battente
Laura Fabriani: tamburelli
Francesco Ruggero: chitarra classica
Raffaello Simeoni voce e pluristrumentista (Lazio)
Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Al termine di ogni esibizione saranno proposte una serie di degustazioni di dolci natalizi tipici del territorio dei Monti Lepini. Tutti i concerti nei paesi dei Monti Lepini sono a ingresso gratuito.


>   1 giugno 2008 Futuro incerto per la Compagnia dei Lepini

Molte amministrazioni vogliono uscire dalla società consortile

Compagnia dei Lepini: due fronti opposti tra i sindaci. Da una parte i sindaci di Priverno, Sonnino, Maenza, Roccasecca dei Volsci e Prossedi – tutti di centrodestra – e dall’altra il sindaco di Roccagorga – l’unico di centrosinistra – per contestare – i primi – o approvare – il secondo – le scelte ed i progetti della Compagnia dei Lepini. La posizione di Macci, Balzarani, Mastracci, Greco e Gasbarrone, delineata nelle scorse settimane in una riunione congiunta nel castello di San Martino, concerne la possibilità di organizzare i rispettivi comuni in maniera diversa, con una intensificazione del rapporto di collaborazione tra le città e con la creazione di diversi contenitori più omogenei e funzionali al territorio. Prima però di procedere alla assunzione di atti formali, i sindaci del centrodestra ritengono doveroso chiedere un incontro con il presidente Cusani al fine di metterlo nelle condizioni di conoscere in maniera approfondita quelle che sono le loro reali motivazioni. Quindi si potrebbe passare alla creazione di un nuovo modello di sviluppo che potrà essere più efficace coinvolgendo anche le città della fascia costiere, superando così l’esperienza della Compagnia dei Lepini. Bevilacqua – l’unico sindaco a favore dell’operato della Compagnia – nella risposta al sindaco Gasbarrone esprime il suo parere. «Basta prendere le relazioni delle attività svolte per sapere dove e come sono state realizzate. È comunque il caso di portare la questione nella giusta dimensione. Infatti ritengo che molti dei sindaci del territorio nascondono la visione complessiva del problema e giocano a fare annunci intimidatori invece di porsi come referenti. Non credo che uscire dalla Compagnia dei Lepini risolvi nessuna questione, anzi, sono

convinto che questa strumentalizzazione riporti il territorio indietro nelle politiche e nelle prospettive. Il progetto S.T.I.Le e la Compagnia dei Lepini hanno portato nuove possibilità nel territorio, in termini di risorse, ma soprattutto come carte d’identità di un zona che si muove e si percepisce

come un sistema integrato, e non credo che possiamo rinunciarci per tornare nella politica dei campanili. Insomma la domanda che rivolgo a tutti è, quale politica vogliamo per il territorio? Quella di Macci, che come sindaco di Priverno è convinto di poter fare a meno degli altri? O crediamo nella logica del sistema territoriale?». Date le premesse il futuro della Compagnia dei Lepini è presumibilmente travagliato poiché, se veramente tutti i sindaci – tranne quello di Roccagorga – volessero uscire dalla Compagnia, allora si metterebbe seriamente in dubbio addirittura il futuro della stessa, restando o confinata a Roccagorga – magari con altri comuni del versante carpinetano -, oppure addirittura sciolta. Attendiamo gli eventi.


> 10 giugno 2008 Il territorio dei monti Lepini nel cuore di Roma

I prodotti tipici dei Lepini in esposizione al Vittoriano dal 15 al 29 giugno

Domenica 15 giugno, sulla terrazza del complesso monumentale del Vittoriano, la Compagnia dei Lepini organizza un evento per presentare il territorio – le sue bellezze e i suoi prodotti – al grande turismo, al turismo che conta. Fortemente voluto dalla Regione Lazio, “Il territorio dei monti Lepini nel cuore di Roma” aggiunge spessore alla mostra sull'Abbazia di Fossanova allestita negli spazi espositivi dell'Altare della Patria – e visitabile gratuitamente fino al 29 giugno – in occasione delle celebrazioni per l'800° anniversario della consacrazione della chiesa abbaziale. Per la prima volta, una combinazione di enti pubblici e operatori economici del territorio lepino ha deciso di confrontarsi direttamente – nel cuore di Roma – con centinaia e centinaia di turisti che rappresentano uno spaccato altamente rappresentativo del mercato attuale e futuro, estremamente variegato per fasce d'età, per provenienza (prevalentemente stranieri), per origine sociale, per capacità di spesa. Continua in questo modo la sperimentazione avviata negli ultimi anni dalla Compagnia dei Lepini, che propone un modello di sviluppo locale altamente originale, fondato sulla valorizzazione in parallelo della cultura popolare e della capacità di fare impresa.

 

“Il territorio dei monti Lepini nel cuore di Roma” inizierà alle 11, con l'esibizione degli sbandieratori di Cori, a Piazza Venezia, ai piedi del monumento che celebra il re Vittorio Emanuele II e che custodisce le spoglie del Milite ignoto: uno dei luoghi più solenni della storia politica del nostro Paese. Ci si sposterà, subito dopo, sulla terrazza che offre una vista mozzafiato su tutta la Capitale: dal Campidoglio alle cupole delle chiese barocche, dal Quirinale ai Fori di Roma antica. Alle 11.30 verranno aperti gli stand per le degustazioni gastronomiche; mentre alle 12 ci saranno le esibizioni – poi ripetute nel pomeriggio, alle 17 – di alcuni tra i più rappresentativi artisti che custodiscono e fanno rivivere le tradizioni popolari del Lazio: le melodie del “Duo fratelli Talone” di Artena, virtuosi del violino,della chitarra e del mandolino; i canti contadini delle “Donne di Giulianello”; le poesie in ottava rima degli improvvisatori Ezio Bruni, Pietro e Donato De Acutis; il saltarello della “Famiglia Marsella” di Velletri. 

 

Le degustazioni, che proseguiranno fino alla fine della manifestazione prevista per le 18.30, coinvolgeranno direttamente i produttori nell'illustrare ai turisti le caratteristiche delle migliori eccellenze regionali. Negli stand allestiti sulla terrazza del Vittoriano troveranno posto, tra gli altri, il banco d'assaggio dei vini del territorio a cura di “Latina da scoprire - club del gusto della provincia di Latina” con l'Associazione Vigne del Lazio, tra cui spiccano il Nero buono della cantina Cincinnato di Cori, il Colle amato dell'azienda agrituristica Pietra Pinta di Cori, il Pezze di Ninfa dell'azienda agricola Il Quadrifoglio di Doganella di Ninfa, il Tufaliccio dell'azienda agricola Marco Carpineti di Cori; gli olii pluripremiati come il Fruttato intenso dell'azienda agricola Cetrone di Sonnino, il Carventum del frantoio Oscar di Rocca Massima, l'olio biologico delle aziende agricole Paola Orsini di Priverno e Valle dell’Usignolo di Sermoneta e gli olii extravergine delle aziende agricole La Ritornella di Cori-Giulianello e Luigi Catalani di Norma; il prosciutto cotto al vino bianco dei fratelli Trocchi di Cori; il prosciutto crudo di Bassiano; la carne di bufala della macelleria Mastrantoni di Priverno; la mozzarella e la ricotta di bufala del caseificio Onorati di Priverno; il pane e i dolci di Cori e Giulianello; la cicoria e la bazzoffia preparate rispettivamente dalle condotte slow food di Cori Giulianello, insieme alla comunità del cibo delle cicoriane di Giulianello, e da quella di Priverno. Le pro loco dei comuni lepini (Bassiano, Cori, Maenza, Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci), inoltre, sempre durante l'arco di tutta la giornata distribuiranno materiale informativo, illustreranno monumenti e ricette, inviteranno i turisti a cogliere dal vivo le opportunità che il territorio offre. Con passione e professionalità.

 

E sempre su proposta della Regione Lazio, che dedica una grande attenzione al comprensorio dei Lepini e alla provincia pontina, la Compagnia dei Lepini coinvolgerà in un evento dalle analoghe modalità – domenica 22 giugno, sempre al Vittoriano – il Parco regionale Riviera d'Ulisse, con sede a Gaeta, e il Parco naturale dei monti Aurunci, nel Lazio meridionale a cavallo tra le province di Latina e Frosinone. Nelle intenzioni del presidente Giancarlo Siddera e del direttore Fabrizio Di Sauro, infatti, uno degli obiettivi fondamentali della Compagnia è la collaborazione con le altre realtà istituzionali, geograficamente contigue, impegnate nella riscoperta della cultura popolare, nella promozione del turismo sostenibile, nello sviluppo locale su base imprenditoriale.  

      

Complesso del Vittoriano, ala Brasini, via San Pietro in Carcere, Roma telefono: 06-6780664


>   La chiara stella terza edizione

I canti di Natale nella tradizione popolare lungo la via Francigena

Primo Concerto: a Sezze il trio della sabina

E’ in programma il 26 dicembre a Sezze, nella chiesa di Santa Maria alle ore 19, il primo concerto della  terza edizione della rassegna “verso la ChiaraStella”, il progetto musicale dell'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta da Ambrogio Sparagna, curato dalla Compagnia dei Lepini e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio.

Ad esibirsi a Sezze sarà il trio di Raffaello Simeoni, Arnaldo Vacca e Cristiano Califano, che esegue una serie di brani tipici della tradizione sabina.

Come noto, la terza edizione di “ChiaraStella” si articola in quattro concerti che si tengono in altrettante chiese dei centri dei Monti Lepini, dove dal 26 al 29 dicembre 2009 saranno proposti canti natalizi della tradizione popolare, eseguiti conservandone lo spirito originario.

La manifestazione si concluderà con il doppio concerto dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, il 5 e 6 gennaio, con l'Orchestra Popolare Italiana. Si tratta di una sorta di avvicinamento progressivo alla capitale, nella scia, appunto, della ChiaraStella cometa.

Tutti i concerti nei paesi dei Monti Lepini sono a ingresso gratuito e ogni appuntamento è accompagnato da proposte di valorizzazione della tradizione gastronomica locale.

“Proporre concerti di musica popolare in un particolare periodo dell’anno, caratterizzato da feste religiose - afferma Fabrizio Di Sauro, direttore della Compagnia dei Lepini – significa approfondire la realtà locale come lettura di una tradizione storica e culturale. L’evento Chiara Stella si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del territorio per proiettare l’offerta culturale dell’area da una dimensione regionale ad una nazionale ed internazionale con positive ricadute sull’economia locale. Questa rassegna, infatti, si inserisce nella realizzazione del Polo Culturale della Musica Popolare, progetto finanziato dalla Comunità Europea come sostegno ai Grandi Attrattori Culturali (GAC). Il Polo Culturale della Musica Popolare sarà realizzato entro breve termine nei Lepini. Il progetto è presentato dalla Compagnia dei Lepini, in collaborazione con i Comuni aderenti, e si basa su una rilettura del territorio in maniera trasversale: attraverso la musica popolare, rilanciare e specializzare l’offerta culturale locale. Per fare questo - conclude Di Sauro – abbiamo scelto, come già accaduto per il progetto della Via Francigena - dei partner e dei modelli di eccellenza:  in questo caso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il  maestro Ambrogio Sparagna. Tutte queste iniziative costituiscono una opportunità di sviluppo del sistema economico locale unica ed irripetibile”.

Un progetto dell'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma direttore Ambrogio Sparagna, curato dalla Compagnia dei Lepini e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. 
Il 5 e il 6 gennaio 2010 in esclusiva per Natale all'Auditorium l'Orchestra Popolare Italiana propone La ChiaraStella, un progetto originale di Ambrogio Sparagna dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana eseguiti conservandone lo spirito originario con cui queste antiche preghiere popolari cantate furono composte. 
Particolarità di questa terza edizione è l'attenzione speciale rivolta e dedicata alle interpreti femminili. Una ventina tra giovani voci e strumentiste provenienti da varie regioni animeranno l'Orchestra e caratterizzandone il repertorio. Tra le giovani interpreti spicca la voce salentina di Alessia Tondo, la siciliana Eleonora Bordonaro insieme a quella di Angela Demattè, giovane attrice di Trento. 
Strumentiste d'eccezione le giovanissime Federica Santoro di Catanzaro, virtuosa di lira, antico strumento ad arco diffuso nell'area meridionale calabrese; Veronica Ciangiaruso, unica zampognara della Svizzera italiana che vive a Chiasso, e Carolina Casùla, di Capoterra Cagliari) che per prima ha interrotto in Sardegna la tradizione millenaria esclusiva di suonatori maschili di launeddas. Madrina di questa terza edizione sarà Maria Pia De Vito, straordinaria cantante jazz che interpreterà alcuni dei canti classici della tradizione natalizia. Il repertorio sarà incentrato sui canti tradizionali provenienti da varie aree regionali, fra le quali Friuli, Lombardia, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Si inizia il 26 a Sezze Romano (LT) nella chiesa di Santa Maria alle 19 con il trio di Raffaello Simeoni, Arnaldo Vacca e Cristiano Califano che esegue una serie di brani tipici della tradizione sabina. Il 27 nella caratteristica chiesa di San Michele di Gorga (RM) alle 11.30 Ambrogio Sparagna propone in trio lo spettacolo Angeli e Pastori. Il festival continua il 28 a Roccasecca dei Volsci nella chiesa di Santa Maria Assunta alle ore 17.30 il Quartetto di Giuliano Gabriele, un nuovo gruppo del territorio della Valle del Liri guidato da uno dei giovani organettisti più interessanti del panorama della musica di riproposta. Il 29 Verso la ChiaraStella chiude a Rocca Massima (LT) nella chiesa di S. Michele Arcangelo alle ore 17.30 con il concerto dei Calamus, gruppo di Picinisco (FR), particolarmente attivo nell'ambito della riproposta del repertorio strumentale per zampogna.
Programma
05-01-2010 Roma 
Auditorium Parco della Musica 
Sala Sinopoli, ore 21.00
06-01-2010 Roma 
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli, ore 18.00
"La ChiaraStella"
ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA diretta da Ambrogio Sparagna
26-12-2009 Sezze
Chiesa di Santa Maria - ore 19.00 
RAFFAELLO SIMEONI-ARNALDO VACCA-CRISTIANO CALIFANO TRIO
“I suoni della Sabina Felix”
27-12-2009 Gorga
Chiesa di San Michele Arcangelo – ore 11.30 
AMBROGIO SPARAGNA TRIO
“Angeli & Pastori”
28-12-2009 Roccasecca dei Volsci 
Chiesa di Santa Maria Assunta – ore 17.30 
GIULIANO GABRIELE Quartet
“Nuove Musiche lungo il Liri”
29-12-2009 Rocca Massima 
Chiesa di S. Michele Arcangelo – ore 17.30
CALAMUS
“La tradizione della Val Comino”
INFO Auditorium 06 80241281 www.auditorium.com  - Compagnia dei Lepini 0773 889644 www.compagniadeilepini.it  


>   PASSIONI IV edizione

dal 29 al 31 marzo 2010 tre appuntamenti

I Lepini e la Settimana Santa

Festival di canto e teatro sacro popolare

Lungo la Via Francigena del Sud  

La Settimana Santa come palcoscenico per l’espressione della cultura popolare e religiosa dei Lepini, lungo il cammino della via Francigena. E’ questo il filo conduttore della IV edizione di “Passioni”, il festival di canto e teatro sacro popolare, ideato e promosso dalla Compagnia dei Lepini. Tre appuntamenti di grande spessore artistico che caratterizzeranno altrettanti centri che si snodano lungo il cammino della Via Francigena del sud.

“Passioni” rappresenta uno dei tre appuntamenti tradizionale che, nel corso dell’anno, la Compagnia dei Lepini dedica come iniziative ricorrenti e di carattere continuativo alla promozione della cultura popolare dei Lepini. Come per le altre due manifestazioni: “Transumanze”, per la stagione estiva, e “Chiara Stella”, a fine anno, anche “Passioni” attinge le sue forme espressive dal cuore stesso della tradizione popolare di questa terra. “L’iniziativa – sottolinea il direttore della Compagnia dei Lepini, Fabrizio Di Sauro – si inserisce in un più ampio progetto culturale finalizzato a valorizzare gli aspetti caratteristici dei centri presenti  lungo il cammino della Via Francigena del Sud, il cui tratto che da Fossanova conduce direttamente a Roma è stato inaugurato il 4 ottobre. 

L’obiettivo è quello di promuovere il territorio nei suoi vari aspetti, a cominciare da quello storico e culturale. Passioni, così come le altre iniziative che la Compagnia dei Lepini promuove, rientra a pieno titolo in questo progetto. Del resto, i riscontri avuti nelle precedenti edizioni confermano che il percorso intrapreso è foriero di interessanti ritorni sotto il profilo culturale e della promozione del territorio. I tre appuntamenti in programma, inoltre, sono connotati da notevole spessore artistico e sicuro interesse, tanto più perché collocati nella Settimana Santa, cioè in un periodo in cui i centri collinari del Lepini sono animati da straordinario e antico fervore religioso e culturale”.  

Ad aprire gli eventi, il 29 marzo alle ore 21,00 a Carpineto, sarà il maestro Ambrogio Sparagna  che con la sua Ensemble proporrà i canti della passione di area laziale. La scelta di Carpineto, come  scenario di apertura, si lega anche alle iniziative culturali  in atto per il bicentenario della nascita di Papa Leone XIII. 

Il secondo appuntamento, invece, è per il 30 marzo, alle ore 19,00, nell’abbazia di Valvisciolo a Sermoneta: Gianni Aversano, uno dei protagonisti della rinascita del canto popolare sacro, e Napolincanto presenteranno brani sul tema: “L’amore come sacrificio nella canzone napoletana”. Si chiude il 31 marzo, a Bassiano nel santuario del Crocifisso: alle ore 19,00 Lucilla Galeazzi e Terna Vocale proporranno   Canti di devozione, di confraternita, di questua della tradizione.

Con “Passioni” la Compagnia dei Lepini continua nel suo lavoro di valorizzazione della cultura popolare a sostegno dello sviluppo del territorio, con la convinzione che la cultura popolare può rappresentare un importante  modello di sviluppo locale. 

Programma

29 marzo Carpineto Romano
Chiesa di San Pietro ore 21.00 

AMBROGIO SPARAGNA ENSEMBLE
REX TREMENDA
Canti della Passione di area laziale

30 marzo Sermoneta

Abbazia di Valvisciolo ore 19.00 

GIANNI AVERSANO e NAPOLINCANTO

NUN ME PESA 'STA CROCE

L'amore come sacrificio nella canzone napoletana

31 marzo Bassiano

Santuario del SS Crocifisso ore 19.00

LUCILLA GALEAZZI e TERNA VOCALE

CORRETE SORELLE

Canti di devozione, di confraternita, di questua della tradizione


>   La chiara stella quarta edizione

I canti di Natale nella tradizione popolare lungo la via Francigena

Il 4 e il 5 gennaio 2011, in esclusiva per Natale all'Auditorium, l'Orchestra Popolare Italiana propone la ChiaraStella, un progetto originale di Ambrogio Sparagna, giunto alla sua quarta edizione, dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana, eseguiti conservandone lo spirito originario con cui queste antiche preghiere popolari cantate furono composte.

Particolarità di questa edizione, che cade in occasione del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, è l'attenzione speciale rivolta ai quei repertori di canti popolari sacri che con la loro pratica diffusa dal sud a nord, a partire dagli inizi del XIX secolo, hanno contribuito sensibilmente a favorire l’integrazione dell’Unità nazionale.

Una ventina tra giovani voci e strumentisti provenienti da varie regioni animeranno l'Orchestra caratterizzandone il repertorio. E tra queste spiccano le voci della goriziana Gabriella Gabrielli, il napoletano Gianni Aversano, i siciliani Mario Incudine e Eleonora Bordonaro, il “cuntastorie” abruzzese Antonio Crocetta, Orlando ed Eliseo Mascia, padre e figlio di Maracalagonis (Cagliari), straordinari interpreti del repertori di launeddas sarde. E ancora le zampogne “melodiche” del molisano Aldo Iezza, le zampogne “a paro” di Antonio Vasta di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e le grandi zampogne “giganti” del più bravo maestro costruttore di zampogne, il giovane Marco Tomassi di Cassino (Fr). Il suono degli strumenti a bordone è arricchito dalla presenza delle tante cornamuse tipiche dell’Italia del Nord, affidate a Raffaello Simeoni, pluristrumentista e grande virtuoso di fiati popolari, e dalla ghironda e dalla “torototela” (violino a tromba) di Erasmo Treglia, eclettico  pluristrumentista di strumenti popolari.

Il doppio concerto dell'Auditorium è preceduto da una serie di "avvistamenti" della ChiaraStella, in giro per l'Italia e in particolare nell'area dei Monti Lepini, dove avrà luogo dal 2 al 4 genaio 2010 la quarta edizione del festival VERSO LA CHIARASTELLA, a cura della Compagnia dei Lepini.

Si inizia Domenica  2 Gennaio 2011 a Sezze  alle ore 18.00 presso l’ Auditorium S. Michele Arcangelo con un duo siciliano d’eccezione composto da Mario Incudine ed Antonio Vasta. Giovani interpreti di grande valore della tradizione popolare siciliana e solisti dell’Orchestra Popolare Italiana, sia Mario Incudine che Antonio Vasta hanno al loro attivo una intensa attività di ricerca e riproposizione del repertorio siciliano. Incudine è inoltre vincitore del Festival della canzone siciliana.

Lunedì 3 gennaio alle ore 18 nella Chiesa di Santa Reparata di  Maenza ritorna al Festival VERSO LA CHIARASTELLA Mimmo Epifani , il più importante mandolinista della musica popolare italiana, con un concerto dedicato ai canti pugliesi della tradizione popolare del Natale. Ad accompagnare Epifani un altro giovane solista pugliese, Giuseppino Grassi, mandolinista di San Vito dei Normanni e solisti del’Orchestra Popolare Italiana.

Il Festival si chiude la mattina del 4 gennaio alle 10,30 nella Chiesa di San Giovanni Battista di Giulianello di Cori con la partecipazione di un grande coro di voci bianche composto da oltre un centinaio di bambini delle scuole elementari di Vittoria (Ragusa) e di Pontinia (Latina) che, sotto la guida di Ambrogio Sparagna, proporranno una selezione di canti popolari natalizie di tutte le regioni per celebrare con la gioia del cantare insieme i Centocinquantanni dell’Unità nazionale.INFO Auditorium 06 80241281 www.auditorium.com  - Compagnia dei Lepini 0773 889644 www.compagniadeilepini.it  

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