SEZZESE

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30 settembre 2017

comunicato stampa

Associazione Antiqua Setia 


25 settembre 2017

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Vis Sezze - Narnese 2 - 6

Frammenti di storia sportiva, Sezze 1 maggio 1985


17 settembre 2017

Diocesi di Latina Terracina Sezze Priverno

Ultimo saluto a don Titta Di Nottia
Cordoglio nella comunità ecclesiale setina per il decesso del reverendo don Giovanni Battista (Titta) Di Nottia, presbitero del clero diocesano, avvenuto sabato sera, all'età di 88 anni. 
La celebrazione delle esequie, presieduta dal vescovo Mariano Crociata si terrà lunedì 18 settembre, alle 15.30, nella chiesa concattedrale di Santa Maria in Sezze.
Il reverendo don Titta Di Nottia era nato a Sezze il 12 febbraio 1929, dopo la formazione nel seminario diocesano fu ordinato presbitero il 13 luglio 1952. Ha svolto la sua missione sempre a Sezze, nelle varie comunità, come a Santa Maria o nelle parrocchie di San Pietro e nella chiesa di San Lorenzo Martire. Vari gli incarichi ricoperti, tra l'altro ha insegnato per molti anni nella Scuola Media cittadina ed è stato Cappellano dell'Ospedale Civile di Sezze.


4 settembre 2017

un commosso saluto

La comunità setina saluta commossa Vittorio Belani detto "Mistero"

Vittorio Belani, insieme a sua moglie scomparsa prematuramente, a cominciare dal 1970 ha partecipato alla Passione del Venerdì Santo di Sezze, calandosi con grande professionalità nella parte di Abramo ed entrando nella storia della Sacra Rappresentazione declamando ad alta voce nelle piazze e nelle vie del paese le parole della Bibbia:

"Iavec... ogni ora mi ripete... vattene dal tuo regno e dal tuo parentato... e dalla casa di tuo padre. Nel paese dove io ti porterò io farò di te una grande nazione... e ti benedirò, benedirò quelli che ti benediranno... e maledirò quelli che ti malediranno... e con te saranno benedette tutte le nazioni della terra" 

L'ultima sua partecipazione alla Sacra Rappresentazione è stata quella di Lourdes dove, il 25 aprile di quest'anno, sul sagrato del santuario dell'Immacolata Concezione, davanti ad una folla di pellegrini giunti da ogni parte del mondo, ha recitato per l'ultima volta la parte che gli era stata affidata quarantasette anni prima.  

A Vittorio 

Il cuore , in senso ampio , è il luogo da cui partono le emozioni . Oggi i nostri cuori sono tristi perché tu , Vittorio , ci hai lasciato . E’ vero : a certe cose non puoi opporti e il tuo andare via per sempre , è una di queste . Ma ci opponiamo lo stesso .

 E’ il cuore che ce lo comanda . Nessuno riesce a convincersi che non ti incontrerà più  e che non sfilerai più insieme ai tuoi amici passionari con quella grinta e  con quella voce  così uniche e imponenti  .  Te ne sei andato nella massima riservatezza , creando solo un piccolo disturbo , inevitabile .

Ci manchi . Alla notizia della tua scomparsa , siamo rimasti senza parole , senza commenti ,  abbiamo sentito tutti solo un grande dolore dentro .  Parlare di te non è facile . Le parole non sono all’ altezza , né riescono a esprimere pienamente il sentimento e la nostra commozione interiore . Eri davvero un signore , un uomo semplice , pieno di dignità e ricco di umiltà .  Lavoratore onesto , marito e padre esemplare , ultimamente  ti brillavano gli occhi dalla gioia solo quando ti si chiedevano notizie dei tuoi nipotini .

Sempre sorridente e disponibile ad una parola di conforto verso tutti , non hai  mai fatto mancare una pacca sulle spalle a chi era in difficoltà o amareggiato per qualcosa . Da te si sapevano in anticipo le notizie delle trasferte della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di cui andavi fiero e orgoglioso di appartenere . Quante volte sei salito su quel carretto trainato dai buoi o dai cavalli insieme alla tua Marta ? Quante volte hai rassicurato le mamme dei bambini che ti seguivano dicendo loro di non preoccuparsi perché li avresti guardati uno a uno ? Quante volte hai azzittito le  rumorose piazze del nostro paese con il tuo “  Javec …ogni ora mi ripete… “  le sere del Venerdì Santo ? Sicuramente , adesso , lo state sentendo anche voi come me e le lacrime rischiano di rigarci il viso pensando a tutto ciò  .  Quante volte hai incoraggiato i tuoi amici a sfilare nei luoghi santi nonostante il freddo pungente o la pioggia battente ? Quante volte dicevi che la passione ce l’ avevi nel sangue ? Tante , tantissime volte . Una persona come te non si dimentica . Un amico come te lo  si ricorderà  tutti i giorni , perché sono quelli come te a rendere bella l’ amicizia , a fare sentire speciali le persone che hai amato  , a dar valore anche alla singola ora passata insieme .

Un amico come te , insomma , è per sempre e non vogliamo abbatterci . Non demordiamo : ce lo hai insegnato tu . Dicevi : “ Guardate alla vita con il sorriso e con la speranza , vivetela a pieno perché , in fondo , prima o poi tutto finirà “ . Siamo tutti certi che il Buon Dio ti  abbia accolto fra le sue braccia e che tu gli abbia già  parlato bene di tutti noi qui presenti , amici e familiari . Ti

vediamo che spieghi a Lui tutta la Passione del Venerdì Santo insieme a Marta  , mentre i nostri cuori si commuovono per la tristezza e le nostre menti si riempiono di ricordi . Grazie ,  Signore ,  per averci fatto conoscere Vittorio e grazie a te , Vittorio , per averci dato lezioni di dignità e di come essere orgogliosi di appartenere ad un paese dove se le cose si fanno con passione tutto fila liscio . Ciao Vittorio.


28 luglio 2017

Nasce l’associazione setina "FotoLabo

una “casa” per gli amanti della fotografia

comunicato stampa FotoLabo Sezze

Una “casa” per tutti gli appassionati di fotografia, un luogo ideale e di confronto. Sta per nascere a Sezze un nuovo sodalizio che ha come obiettivo principale proprio quello di riunire e creare sinergie tra tutti gli amanti della fotografia setina e non solo. L’associazione “FotoLabo” si fonda sulla passione per l’immagine fotografica, sullo scatto quale linguaggio espressivo, comunicativo, universale, ma anche arte, emozione, realtà e immaginazione. “FotoLabo” si farà promotore di iniziative culturali, corsi specializzati, manifestazioni e tutto ciò che permetterà all’amante della fotografia, o a chi ne è soltanto attratto, di avvicinarsi ad un mondo straordinario, fortemente diretto e coinvolgente. 

L’associazione setina vuole dare l’opportunità a chiunque lo volesse di farsi trascinare dalle immagini, dalla fotografia, dalla sua tecnica, dalla storia e dalla sua evoluzione. Una “casa”, insomma, dove tutti gli amanti della fotografica possano confrontarsi, mettere insieme idee e creare progetti. A Sezze mancava una realtà associativa simile (unico esempio dal passato è l'Associazione Fotografica Setina Tina Modotti anni 1990-94), pensata e fondata solo per riunire tutti i fotografi setini in una “comune”, dove finalmente sarà possibile aggiornarsi e crescere insieme.


30 giugno 2017

La pallavolo storica di Sezze si ritrova dopo 46 anni

foto di Ignazio Romano

Partendo da sinistra in alto: Claudio Di Emma, Giorgio Recanatesi, Antonio Tasciotti, 

Franco Demenica, Lidano Valleriani, Antonio Di Bella, Antonio Giorgi, Antonio La Penna 

e Mario Tasciotti figlio del presidentissimo Guido Bozambo

Seduti: Toni Tasciotti, l'altro figlio di Guido, poi Giancarlo Callararo team manager, 

Roberto La Penna e Antonio De Santis in rappresentanza delle generazioni successive, 

per finire con Paolo Coccia.
C'era il calcio e c'era... la pallavolo storica di Sezze 1970-71

Grazie a Antonio La Penna per la formazione e a Antonio Di Bella per la foto

In piedi ,da sinistra: sig. Arduini, Tonino Nardozi ,che ci ha lasciato prematuramente, e poi  Salvatore Di Giorgi (toto), Franco Demenica (bolletta) , Antonio Tasciotti (canotto) , Antonio La Penna , Antonio Di Bella , il sindaco Alessandro Di Trapano.  

Accosciati: Pino Magagnoli, Antonio Giorgi, Claudio Di Emma, Paolo Coccia.


24 maggio 2017

Ci vuole amore, tutto il nostro tempo e tanto rispetto per restare vicino a chi si vuole bene. L'articolo che segue l'ho concepito tanti anni fa per dare sfogo ad una passione che forse ho espresso meglio solo con la fotografia: l'amore per il mo paese, Sezze.

Oggi ve lo ripropongo perché ho paura che si vuole ingannare le coscienze, eludere le regole del buon senso fino a violare le leggi dello stato. E non è così che si ama il luogo dove si è nati, dove si è cresciuti e dove si risiede da cinquantasette anni.      

Immagina Se...zze

di Ignazio Romano

pubblicato sul mensile di cultura Su&Giu del luglio 2003

Immagina di trovarti, all’imbrunire, sulle sponde umide del canale Pio. Immagina quant’acqua è passata. Tutto intorno c’è l’Agro Pontino, coltivato ed irrigato, tagliato al centro dall’Appia che, già lontana da Roma, corre diritta verso Terracina. 

Attraversando i campi lungo la Via dei Santuari, che dall’Appia porta ai monti Lepini, immagina di incontrare i resti del tempio di Giunone illuminato a giorno, e più in là gli Archi di San Lidano al centro di un prato verde. Immerso nel silenzio, rotto solo dal gracidare delle rane nei canali, immagina che, alzando lo sguardo, la preistorica “ferita” del Riparo Roberto ti appare, inquadrata da fari nascosti, sovrastata da un parco alberato. 

Immagina, seguendo il profilo della collina, di arrivare ai margini del centro abitato. Puoi distinguere chiaramente il percorso delle mura poligonali, sapientemente rischiarate dalle luci artificiali; in evidenza un imponente tempio, forse quello di Saturno; poi un angolo retto, il bastione, l’opera idrica e la cattedrale gotica di Santa Maria; sullo sfondo nobili e antichi palazzi dai tetti rossi che risalgono fino all’agora, un tempo dominato dal tempio di Ercole, ora occupato dalla cupola di San Pietro; riscendendo si arriva fino al campanile di Santa Paresceve, tutt’uno con le mura di cinta. 

Si, tutto questo è Sezze, la nobile Setia, orgogliosamente curata dai suoi abitanti. Alberghi, parcheggi e strutture sportive sono ben nascoste e non deturpano l’antico aspetto, le ricchezze del “Tempo” e della natura. A sud svetta il simbolo del Teatro Sacro, l’imponente croce di ferro interamente illuminata, e ai suoi piedi 15.000 posti a sedere

Ora immagina di scendere il dolce pendio (la via dei Papi) e di scorgere, proprio alla base della collina, la villa romana di Mecenate, con i suoi dodici archi, il ninfeo e le fontane zampillanti. Oramai è notte fonda, e solo le luci artificiali permettono di vedere, creando così effetti surreali. Seguendo le acque del fiume Ufente, subito dopo il lago delle Mole, ecco apparire il maestoso Arnalo dei Bufali dove la guida turistica ci mostra la pittura dell’uomo a fhi, e prima di ricondurci nelle sale dell’antiquarium comunale….. 

immagina, immagina quant’acqua ancora dovrà passare.


13  aprile 2017

Normativa per il riciclaggio dei rifiuti 

di Gianni Antonucci  

Per riciclaggio dei rifiuti, nell'ambito della gestione dei rifiuti, si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli direttamente in discarica o in inceneritori. Il materiale previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili garantendo maggiore sostenibilità al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di materie prime, l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati.

Approfitto di questo spazio per provare ad iniziare un nuovo approccio culturale e non politico sul tema rifiuti. Nel panorama dei social si parla molto di ambiente, rifiuti, economia circolare ecc… senza però dare utili consigli al fine del risparmio “economico”.
La normativa è in continua evoluzione, e finalmente sono in dirittura di arrivo di alcuni decreti i quali prevedono forme di riduzione dei rifiuti e premianti perché adotta forme di riduzione e riciclaggio.
Il primo DECRETO 29 dicembre 2016, n. 266
“Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici ai sensi dell'articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cosi come introdotto dall'articolo 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. “
Con questo decreto fissa i criteri operativi e le procedure autorizzative, in poche parole è arrivata l’era della auto compostaggio del rifiuto organico con la produzione del compost riutilizzabile in agricoltura come concimante organico.
Si potrebbero aprire veri e propri spiragli di economia circolare, la quale vede protagonisti il cittadino e la filiera agricola, con una ricaduta economica locale sia in termini di posti di lavoro che economici non indifferenti, che ambientali non indifferenti.
Basti pensare che al momento a Sezze ogni abitante produce circa 1,30 Kg di organico al giorno.


3  aprile 2017

"Il requiem del tempo" 

Comunicato stampa

Sabato 8 aprile, alle ore 17,30 nei locali del Centro Sociale Ubaldo Calabresi, verrà presentato il libro "Il requiem del tempo" di Giulia Maturani. Interverranno Lidano Lucidi e Donatella Tomei.


29 marzo 2017

Successo per la presentazione di “Mid by Midwest” di Mauro Di Capua 

Comunicato stampa

Momenti di pura energia al Magazzino Centro Studi d’Arte per la presentazione ufficiale del disco “Mid by Midwest”, ultimo lavoro del chitarrista setino Mauro Di Capua. All’interno della struttura di via Fanfara 66, messa a disposizione dal direttore artistico dell’associazione, sono state tante le persone che si sono radunate per conoscere nei dettagli il nuovo prodotto del chitarrista diplomato all’Università della Musica di Roma e poi formatosi nell’ambiente di Los Angeles durante la sua esperienza al Git. Di Capua, chitarra tra le mani, non ha esitato a svelare nel dettaglio le tappe che lo hanno portato alla realizzazione di questo concept album che fonde sonorità country e cinematic a improvvisazioni di stampo jazz rock. Stuzzicato dalle domande dei giornalisti Lucia Rossi (vicedirettrice della rivista Rock&Metal in My Blood) e Simone Di Giulio (responsabile della comunicazione de Il Magazzino), ha alternato spiegazioni a momenti di ascolto, affascinando il pubblico presente, non prima di aver ringraziato Vincenzo Persi per l’ospitalità ed essersi complimentato con lui, suo amico d’infanzia, per quanto sta realizzando dal punto di vista culturale in questo territorio e non solo. 

Un passaggio importante del pomeriggio di domenica Mauro Di Capua lo ha voluto dedicare ai musicisti che si sono gettati nell’avventura ed hanno messo a disposizione le loro competenze per suonare i pezzi che compongono l’album, i batteristi Luca Fareri ed Andrea Frainetti, i bassisti Peppe De Angelis, Andrea Arena e Fabio Testa, Gabriele Manzi che si è occupato degli archi e Rory Alexander che nel disco ha cantato alcuni brani. Prima della presentazione e dell’intervista che sarà pubblicata su Rock&Metal in My Blood, Salvatore Di Gigli ha introdotto la serata con un testo sul concetto di viaggio, lo stesso viaggio che ha portato l’artista setino in giro per il mondo per perfezionare la sua tecnica e per costruire quel bagaglio musicale che nel disco “Mid by Midwest” viene fuori in maniera prepotente. Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa da Vincenzo Persi, direttore artistico del Magazzino, che ha dato appuntamento alle prossime iniziative che la sua associazione ha in cantiere.


23 marzo 2017

Domenica 26 marzo "I peccato d'esse beglio" 

Ufficio stampa SPL Sezze Spa

I ragazzi del Centro Diurno “C. Tamantini” tornano all’Auditorium Costa di Sezze per presentare“I peccato d’esse beglio”: questo il titolo dello spettacolo che si terrà domenica 26 marzo alle ore 18 presso l’Auditorium Costa di Sezze. Nell’ambito della rassegna di teatro amatoriale storicamente organizzata dal Comune setino, i ragazzi del Centro Diurno “Carla Tamantini” si esibiranno per la prima volta sul palco.

Struttura gestita dal Comune e dalla S.P.L. Sezze Spa, il Centro Diurno “Tamantini” si occupa di ragazzi e minori in situazione di grave e medio-grave handicap intellettivo e con disagio psicosociale. Settore della Servizi Pubblici Locali al quale si è sempre dedicata molta attenzione, il Centro Diurno mira a favorire momenti di crescita e di reintegrazione sociale attraverso pratiche educative di assistenza.

Con “I peccato d’esse beglio” i ragazzi e gli operatori si mettono alla prova con uno spettacolo in dialetto setino il cui testo è stato interamente scritto dagli operatori del Centro durante il laboratorio dedicato. In una cornice di prosa, utenti ed educatori si mescoleranno nell’interpretazione di un divertente giallo. La compagnia teatrale che si è creata, I Giullari, inaugura così la sua esperienza sul palco con questo spettacolo nato dalla collaborazione con le famiglie dei ragazzi che fanno parte dell’Associazione “Amici del Centro Diurno Carla Tamantini” sotto la regia del Responsabile della struttura Dott. Alessandro Grossi. Ad introdurre lo spettacolo il momento divulgativo “Includere le diversità” che si svolgerà prima che i 32 attori entrino in scena su un palco la cui scenografia è stata realizzata dall’Associazione.     

Questa importante iniziativa si inserisce all’interno di un progetto più ampio che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi utili per realizzare il progetto estivo di Agricoltura Sociale ed una più attenta diffusione dei progetti della struttura. Grande la soddisfazione del dott. Grossi i cui ringraziamenti vanno al Sindaco Dott. Andrea Campoli, all’Amministrazione, ai Dirigenti e in particolare all’Assessore ai Servizi Sociali, Scuola e Sport Enzo Eramo, al Presidente della Commissione Servizi Sociali Dott. Enzo Polidoro e all’Amministratore Unico della S.P.L. Sezze Spa Prof. Bernardino Quattrociocchi per il sostegno quotidiano; un ringraziamento va anche all’emittente Lazio TV e all’I.S.I.S.S. Pacifici e de Magistris per l’aiuto fornito.   

Prosegue l’impegno di accrescimento del bilancio sociale della Servizi Pubblici Locali – dichiara il Prof. Quattrociocchi – Il Centro Diurno è uno dei settori dell’Azienda al quale dedichiamo molta attenzione perché fornisce un servizio insostituibile per la cittadinanza. Ci auguriamo che le iniziative possano continuare, migliorare ed aumentare cosicché i ragazzi che quotidianamente frequentano la struttura possano proseguire nel loro percorso di crescita ed autonomia”.


22 marzo 2017

Domenica 26 marzo passeggiata ecologica "Come una volta" 

Comunicato stampa

Tutto pronto per la “Passeggiata ecologica” alla riscoperta della natura, dei sapori e delle tradizioni, organizzata dai comitati spontanei di Crocemoschitto e Chiesa Nuova, quartieri popolari di Sezze. “Come una volta” è il nome simbolico dell’iniziativa che si terrà domenica 26 marzo e che sarà la prima di una serie di incontri dedicati all’ambienta ma anche a quelle che sono le tradizioni popolari setine

Il programma prevede alle ore 09.00 il raduno dei partecipanti presso il Ristorante-Pizzeria “Come una Volta” a Sezze, in via Boccioni località Chiesa Nuova. Alle ore 9.30 il gruppo inizierà la passeggiata guidata dagli esperti naturalisti, il Prof. Angelo Marchetti (guida botanica), il Prof Claudio Angelini (guida naturalistica) e il Dott. Antonio Di Norma (ornitologo)

Alle ore 12.30 infine si terrà una degustazione di prodotti a base di erbe spontanee, raccolte durante il tragitto, presso il Ristorante-Pizzeria "Come Una Volta". Brindisi finale con degustazione di amari locali curato dalla Distilleria Aurora. Nelle intenzioni dei promotori c’è il desidero di tramandare alle nuove generazioni quelle che sono state le radici di un popolo che nel corso dei secoli è riuscito a conservare usanze e tradizioni popolari che, soprattutto oggi, acquistano  importanza, valore etico e sociale. 

Per info e adesioni rivolgersi ai numeri: 3666810495 - 3388610970


12 marzo 2017

Giotto presenta: "Pensaci Giacomino" 

Comunicato stampa

A teatro con Pensaci Giacomino, ultimo appuntamento della Rassegna Teatrale 2016/17 organizzata dal comune di Sezze con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia Di Latina con un classico del teatro “Pensaci Giacomino” di L.Pirandello. L'incapacità dello Stato, i paradossi esistenziali dell'individuo (doppi ruoli, crisi di identità) e i dilemmi che scaturiscono dalle sanzioni decise da parte della società sono i temi trattati dal testo che verrà messo in scena il 12 Marzo alle ore 18 al M.Costa di Sezze dall’Associazione Giotto. Il professor Agostino Toti,interpretato da Luigi Tasciotti, insegnante ginnasiale, è piuttosto anziano ed è screditato agli occhi di tutti in particolare dal direttore, (interpretato da Fabio Bruni) . 

Solo contro tutti, si sente impossibilitato nel continuare a insegnare. Per ottenere una rivalsa nei confronti di quello Stato cui imputa il suo fallimento, prende per moglie una ragazza giovanissima, Lillina (Eleonora Contento), figlia di Cinquemani bidello del liceo, così da assicurarle la propria pensione, una volta deceduto. Lillina è incinta di un giovane del paese, Giacomino (Andrea Santucci) ma questo non distoglie Toti dal suo proposito, né sembra turbarlo più di tanto. Nei suoi piani, Agostino e Lillina potranno continuare ad amarsi, mentre il ruolo giuridico di capofamiglia resterà a lui.Il figlio di Lillina e Giacomino, Ninì (il piccolo Cristian Cipriani) viene cresciuto dal professore come fosse suo figlio. Le lamentele dei compaesani, però, si fanno sentire infatti essi sono criticati aspramente anche dai genitori di lei Cinquemani e Marianna (Vittorio Faustinella e Federica Fiorini) e dalla sorella dello stesso Giacomino,Rosaria (Pamela Malandruccolo) che……il resto è da scoprire il 12 Marzo all’Auditorium M.Costa di Sezze con il resto della compagnia Padre landolina interpretato da Virgilio Rieti,Antonella Costantini e Sabrina Sibilio nei ruoli di Rosa e Filomena serve in casa Toti e Delisi, La Scenografia e costumi sono a cura della stilista Laura Di Veroli, mentre il trucco è affidato a Giuseppina Orsini, musiche Oscar Di Raimo e Mariachiara Titi Ingresso con abbonamento oppure 7€. 

Si dicono soddisfatti il Presidente dell’associazione Luigi Tasciotti che insieme a Vittorio Faustinella (vice direttore dell’associazione) curano la regia dell’opera con un cast completamente rinnovato. L’Associazione GIOTTO è disponibile a chiunque voglia provare un’esperienza da palco o del dietro le quinte. 

Per info 3395873647

Pagina Facebook  https://www.facebook.com/Associazione-giotto-213500555506662/

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