Sagra del carciofo 2013

44a edizione

  Venerdì 12 aprile 2013  -  inaugurazione ore 21,00                     Museo Archeologico di Sezze

la sagra che unisce nonostante tutto

40.000 persone in un giorno solo è una passerella a cui non si può rinunciare

Ritratto della "donna setina"

“RITRATTO DELLA DONNA SETINA” è il titolo della mostra interamente dedicata al costume della donna di Sezze vissuta a cavallo tra l’ottocento e il novecento.

La mostra, organizzata dall’associazione culturale Gruppo folkloristico città di Sezze “I Turapitto”, con il patrocinio del Comune di Sezze, vanta la supervisione del professore Luigi Zaccheo e la collaborazione del Centro Studi San Carlo da Sezze, della Coldiretti di Sezze e del Circolo Culturale Setina Civitas.

L’inaugurazione è prevista per venerdì 12 aprile alle ore 21, e si terrà presso il Museo Comunale di Sezze sito in Largo Bruno Buozzi dove sarà possibile visitare l’esposizione nei giorni della 44° Sagra del Carciofo.La mostra si compone di undici riproduzioni fotografiche di stampe d’epoca che ritraggono la donna di Sezze con il costume tipico della metà dell’ottocento, e di trenta foto che vanno dalla fine dell’800 alla metà del ‘900. 

Forse non tutti sanno che, nel corso dei secoli scorsi, molti pittori europei trovarono ispirazione in Italia e, in particolare, nella campagna romana. Tale era la vasta pianura del Lazio, che si estendeva nel territorio circostante la città di Roma fino al Circeo con il piano collinare prossimo. Di notevole interesse furono i paesaggi, gli animali e la gente che viveva in quelle zone, compresa la zona delle paludi Pontine.

Tra le riproduzioni che abbiamo trovato, il dipinto di Robert Leopold merita un’attenzione particolare, non a caso è stato scelto per la realizzazione del manifesto. La “Jeune fille de Sezze” del 1831 nel libro Gassier, Pierre, Léopold Robert, Neuchâtel viene così descritto:Il viso e lo sguardo orientati verso lo spettatore, la giovane paesana si stacca impassibile e leggermente imbronciata, su uno sfondo di paesaggio dall'orizzonte basso e piuttosto desolato. Lei è vestita con un corpetto rifinito con granato verde che Robert sembrerebbe aver acquisito a Sezze durante l'estate 1829, e di cui tiene delicatamente i laccetti.

A tal proposito ringraziamo Le musée des beaux arts La Chaux de fonds nella persona della signora Sophie Vantieghem per la disponibilità e cortesia con cui ci ha concesso l’autorizzazione di riprodurre su tela il dipinto originale per questa esposizione. Le restanti stampe, tutte raffiguranti la donna di Sezze, si caratterizzano per gli abiti colorati ed una acconciatura che non ha eguali con quelle delle donne dei paesi vicini.
Le foto d’epoca che abbiamo scelto, parte fornite dal Centro Studi San Carlo da Sezze e parte da privati, completano “il ritratto” di una donna per lo più vestita con abiti della festa, o comunque importanti che racchiudono la sapienza del ricamo e del cucito di cui le sezzesi erano particolarmente rinomate.

Nel lavoro di ricerca eseguito per la realizzazione di questa mostra, nelle stampe così come nelle foto, l’immagine che esce fuori è, dunque, quella di una donna bella, dai caratteri fisici a volte austeri ma dal gusto elegante e sobrio che ne fanno un esempio di precisione e dedizione alla cura della persona.  

Mucco de piatteglio (piattiglio) alla 44° Sagra...  La uno, la due o la tre?

Comunque è stato un successo, e i setini per una sera si sono ritrovati tutti insieme .