Sagra del carciofo 2012

43a edizione

  Domenica 22 aprile 2012                                    canusia

   la sagra di tutti è ancora un sogno

Chi pensa che Sezze è il posto più bello del mondo, lo sogna ancora più bello

Canusìa
Canzoni popolari del Lazio
La forte passione per la musica e il radicamento territoriale nei Monti Lepini, luoghi ricchi di tradizioni autentiche e protagonisti di una “storia popolare” millenaria, spingono Anna Maria Giorgi e Mauro D'Addia a creare nel marzo 2006 il gruppo Canusìa. 
Inizialmente un duo, i Canusìa eseguivano brani tratti dalla tradizione popolare italiana, ma ben presto rivolgevano l’attenzione alle proprie radici lepine riscoprendo l’immenso patrimonio tradizionale propri di paesi come Sezze, Roccagorga ed altri del comprensorio. Attraverso l'ascolto delle canzoni raccolte ed edite da Graziella di Prospero e l'ascolto dei canti e dei racconti ripresi direttamente dagli abitanti dell'area Lepina, i Canusìa hanno trovato lo spunto e la motivazione per approndire la conoscenza di un mondo che stava scomparendo, fatto di canti, danze, racconti, proverbi, costumi e soprattutto di un'intensa umanità . Il lavoro svolto dal gruppo consiste nella raccolta di forme musicali tratte direttamente dalla trasmissione orale, e dalla riproposizione di brani gia editi da studiosi e ricercatori nel campo, con una particolare attenzione al lavoro svolto da Graziella di Prospero. Il repertorio proposto comprende brani della tradizione laziale (ovvero stornelli, serenate, canti a longo, saltarelli, canzoni di Roma) e canzoni inedite. 
Canusìa è un termine dialettale setino che vuol dire desiderio ed esprime concettualmente i principi che hanno animato la nascita del gruppo:
la passione di far conoscere la propria identità attraverso l’arte, la musica e le tradizioni;
la volontà di rivivere riti legati alla natura, ormai scomparsi; 
l’esigenza di far fluire le proprie emozioni attraverso il canto. 
A tal proposito il termine Canusìa presenta una curiosa somiglianza con il verbo latino “cano” (cantare) come a creare un legame tra desiderio e canto.