Sagra del carciofo 2002

 

Analisi critica dell'evento

Possono essere soddisfatti gli organizzatori della 33a sagra del carciofo. La giornata primaverile ha favorito un afflusso di almeno 10.000 presenze, che hanno affollato il centro storico di Sezze sino a sera. Il numero si può desumere dal pienone di automobili nei parcheggi, ricordando eventi del passato (tra gli ultimi il concerto di Antonello Venditti all’Anfiteatro, quando furono staccati 15.000 biglietti) …E già… Sezze ha un Anfiteatro, dove un tempo erano possibili tali e tante manifestazioni. Oggi il pensiero va all’Euro Passione, che nel mese di maggio del prossimo anno, sarà ospitata nel nostro paese. 

E in quale struttura, più idonea e più bella, potrà andare in scena se non in quella creata appositamente per la Passione di Cristo?

L’amministrazione comunale, che nella persona del sindaco ha annunciato sui depliantes del venerdì santo l’evento internazionale, ha preso in considerazione l’ipotesi di ristrutturare e rendere agibile l’Anfiteatro per tale occasione?

Sarebbe auspicabile rendere partecipe la popolazione di Sezze, illustrando il programma dell’evento e i progetti previsti. Coinvolgendo tutte le parti sociali, in modo da sfruttare al meglio una occasione molto importante per il rilancio economico e di immagine del nostro paese.  

Questo forse aiuterebbe a togliere di bocca, ad alcuni concittadini più maliziosi, l’intercalare ..... “Ma questi ti cercano solo quando gli serve il voto”.

Occorre rivedere profondamente la logica amministrativa; anche se fa molto piacere vedere tante persone che vengono alla sagra, tanti produttori soddisfatti e tante facce contente, bisogna comunque chiedersi: “come mai, nonostante questo, non si hanno benefici utili alla realizzazione di progetti di risanamento?” Non è sufficiente abbellire un giorno, serve creare presupposti per interventi concreti. Ristrutturare le facciate dei palazzi, dare alle vie e alle piazze una pavimentazione consona, illuminare adeguatamente il centro storico. Tutto questo, legato a un piano turistico che preveda nuove struttura adeguate e nel rispetto ambientale, ridarebbe a Sezze il suo giusto valore storico e culturale.

di Ignazio Romano